Avifauna italica/Elenco delle specie

Elenco delle specie

../Elenco dei collaboratori ../Aggiunte IncludiIntestazione 8 maggio 2022 25% Da definire

Elenco dei collaboratori Aggiunte

[p. 23 modifica]L-AVIFAUNA ITALICA. AVES CARIATA. .^GITHOGNATH^E. PASSERES - OSCINES. (Corvi). 1. CorVUS CoraX, Lìdu. (ex Rzac.) Corvo maggiore. Crouas, Conrnajasreal, Cornàgg, Crovu (Basso-Piem.) — Crovasc, Cornac, Scurbat, Clieurv, Courv, Croass (Novara) ■ — Corv gross (Vali.) — Croff gros (Bergamo) — Oro, Corzh (Fel- tre) — Corvón de montagna (Padova) — Corvo da eroda (Ca- dore) — Croat (Sacile) — Crovo (Savona) — Crovo imperiale (Arenzano) — Corvo, Crovo (Spezia) — Corvo marino (Ma- remma) — Corvo (Campobasso) — Cuervo (Bari) — Corbo reale (Calabr.) — Corvu imperiali (Messina) — Cruvacchiu (Ter- ranov. Sicil.). Piemonte: Scarso in montagna e sedentario nella prov. di Cuneo; nidifica in marzo e alleva una sola covata (Aòre). Osservato una volta da me nella prov. di Torino , nella Valle di Viu (Martorelli). Nella prov. di Alessandria, di- — 24 — [p. 24 modifica]stretto di Voltaggio, vedesi irregolarmente e solo negli inverni più rigidi {Camusso). Nella prov. di Novara è raro sui monti di Ossola (Bazetta); non comune, ma sedentario e nidificante nei distretti di Varallo e Piedimulera (Guari- noni. Danisi)] di scarso passo autunnale nel distretto di Crodo (Demori). Lombardia: Nella prov. di Sondrio non è comune, vive sui monti e scende di rado al piano {Galli). Nella prov. di Bergamo è scarsissimo sugli alti monti {Stefanini). Co- mune ai monti in Lombardia {Turati)^ scarso e sedentario {Borromeo). Veneto: Nel Trentino è specie rara che scende nelle valli solo nel forte dell' inverno {A. Bonomi). Sedentario e comune nei distretto di Caprino Verona, nidifica sul Monte Baldo {Pellegrini). Sedentario ai monti nella prov. di Vicenza {Molari, Ferrari). Scarso ed erratico nel Cado- re, Belluno, ove nidifica tra le rupi {Tissi); scarso ed er- ratico e soltanto invernale nel distretto di Feltre {Delaito). Scarso nella prov. di Udine, ove è erratico nell' autunno [Vallon)\ nel distretto di Cividale una coppia da anni ni" difìca su di una rupe presso Prestento, nel febbraio [Del Torre). Rarissimo nella prov. di Padova , uno ucciso il 19 gennaio 1886 sù.1 monte Verde, colli Euganei, è nella raccolta del dott. Prosdocimi di Este {Arrigoni). Liguria: Scarso e sedentario ai monti nel Nizzardo (Gal.). Avventizio d' inverno nel distretto di Savona {Pic- cone)] cosi in quello di Arenzano {Luciani). Di rara com- parsa nel distretto di Spezia; sedentario sulle Alpi Apuane {Carazzi). Toscana: Sedentario, ma scarso sugli alti monti della prov. di Lucca {Martorelli). Raro, ma sedentario ai monti nel Casentino, Arezzo {Fiorini). Non raro d'inverno al piano nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Scarso, ma sedentario ai monti nella prov. di Grosseto {AdemoUo). Sedentario sull' isola di Giglio {Bianchi). In Toscana è se- dentario e scarso ai monti, nel 1883 vidi due nidiacei catturati presso Barberino di Mugello {Poster). — 25 — [p. 25 modifica]Marche: Raro, ma sedentario {Comizio Agrario di Fa- briano). Sulle roccie del Sasso di Simone, Urbino, vive se- dentaria una coppia di questa sjsecie {Carpegna). Abruzzi: Scarso, ma sedentario ai monti nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Campania: Sedentario, ma scarso nella jìvoy. di Na- poli {Franceschini^ Monticelli). Puglie: Stazionario e scarso nelle regioni elevate {De Romita). Calabrie: Sedentario, ma scarso, sui monti nella prò v. di Catanzaro, distretto di Maida {De Fiore). Così nella prov. di Reggio , ove ebbi i nidiacei nel giugno (Moschella). Sicilia: Sedentario, più comune ai monti nella prov. di Messina, ove alleva una sola covata di 2 o 3 tra giugno e luglio {Buggeri)] tra gennaio e febbraio {Pistone). Fre- quente nel distretto di Lentini , Siracusa {Bonfiglio). Seden- tario e frequente ai monti ed al piano nel distretto di Modica {Della/onte, Garofalo). Cosi in quello di Terrano- va, Caltanissetta {Carvana). Frequente ovunque e seden- tario nel distretto delle Madonie, Palermo; era una volta più abbondante, nidifica in maggio {Palumbo, Morici). Sardegna: Comune e sedentario, specialmente in luo- ghi paludosi, in tutta l' isola {Bonomi). Vive in colonie e sovente scende al piano {Salvadori). E cosi anche in Cor- sica {Giglioli). 2. Corvus Corone, Linn. Cornacchia nera Corvo reale {Aiit. Mal.) — Cròv, Crovàs, Cornàgg, Cròvu Curnàj {Basso-Piem.) — Core {Friidi) — Crouas neigro {Nova- ra) — Croff negher {Berg.) — Cornazh , Cornazha {Feltre) — Corniola {Cadore) — Gróla, Còrvo {Padova) — Graiglia {Niz- za) — Crovo (Spezia) — Corvestrun (Garf.) — Córbo, Corvu (Calabria) — Crobu nieddu (Sard.). — 2( [p. 26 modifica]3 — Piemonte : Frequente in montagna ove nidifica in aprile, allevando una sola covata ; d' inverno scende al piano, nella provincia di Cuneo {Ahre). Così nella prov. di Torino (Gasca). Nella valle di Gressonay dove i fianchi della mon- tagna si fanno più scoscesi un grandissimo numero di que- sti uccelli furono da me osservati nel luglio 1884. Potei cat- turarne uno, giovane ancora nidiaceo, e cosi ebbi certezza della nidificazione di questa specie in Piemonte {Martorelli). Nel territorio di Voltaggio compare soltanto negli inverni più crudi ; raramente annida, agli alti monti (Camusso). Ni- difica nella Valsesia in aprile, diventa erratica nell' inverno {Guarinoni). Lombardia : Nella prov. di Bergamo è frequente sugli alti monti (Stefanini). Invernale e non comune nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune d' inverno in quella di Mantova (Paglia). In Lombardia è comune ai monti (Tura- ti) ; scarso, vi nidifica (Borromeo). Veneto : Valicando il Brennero il 29 agosto 1887, notai grossi stormi di questa specie nei prati, tanto sul lato ita- lico che sul lato germanico di quel passo alpestre. 11 professore A. Bonomi di Rovereto lo nota come invernale e comune nel Trentino (GiglioU). Nel Cadore, Belluno, è frequente, nidifica ai monti e diventa erratica nell' autunno (T'issi) ; invernale soltanto nel distretto di Feltre (Delaito). Abba- stanza frequente nella prov. di Udine, nidifica sui monti della Carnia (Vallon)\ nidifica sul Matajur nel distretto di Cividale nei cespugli di quelle roccie scoscesi, in stormi in- numerevoli ; sverna al piano (Del Torre). Frequente d' in- verno nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarsa nella prov. di Kovigo (Dal Fiume). Emilia : Erratica e poco frequente nel distretto di Ver- gato, Bologna (Lorenzìni). Liguria : Sedentaria ai monti nel Nizzardo (Gal). Nel distretto di Savona passa dalla fine d' ottobre ai primi del dicembre e anche d' inverno col gran freddo ; ripassa in marzo (Piccone) ; cosi in quello di Arenzano (Luciani). Scarsa d' autunno o d' inverno nel distretto di Spezia (Carazzi). — 27 — [p. 27 modifica]Toscana : Sedentaria sugli alti monti lucchesi, ne vidi presso Gallicano da luglio a settembre ed a Prato Fiorito in settembre {Martorelli). Accidentale nella prov. di Firenze, ove una fu uccisa a Calcinala, Greve, nell'ottobre 1874 {Giglioli). Rara assai nella prov. di Grosseto {AdemoUo). Marche : Rara (Comizio agrario Fabriano). Campania : Scarsa al piano nella prov. di Napoli (Fran- cesdiini., Monticelli). Calabrie : Sedentaria, ma scarsa nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Non rara nella prov. di Reggio (Moretti). Sardegna : Invernale al piano, 1' ho osservata ovunque frammista al C. Corax ed alla Taccola (Bononii). 3. CorVUS CorniX Limi, (ex Gesn.) Cornacchia bigia. Croas bianch, Crov, Cròvu, Cornagg (Basso-Piem.) — Scurbat, Cheurv, Cornaja, Cornass bastone, Cornaja moli- nara (Novara) — Core, Cornila, Cornile (Friuli) — Cornagia grisa (Berg.) — Cornacchia (Vicenza) — Corf del mantel (Bel- luno) — Corvo biso o da bosch (Cadore) — Cornazh, Cornazha (Feltre) — Gróla, Còrvo, Cornàcia, Grola zenerina (Padova) — Graiglia (Nizza) — Crovo seneinn (Arenzano) — Corvo, Crov^o (Spezia) — Cornaggia (Savona) — Ciavola (Caìnpoòasso) — Corbo ianco (Ccdabr.) — Corvu jancu (Mess.) — Ciàula matisa (Lentini) — Curnacciu (Modica) — Ciaula maltisa, Curnacchia (Terreni. Sicil.) — Carroga (Sard.). — Piemonte : Frequente ai monti, ove nidifica in aprile ; e d'inverno al piano, nella prov. di Cuneo (Ahì'e). Nella prov. di Torino è frequente (Martorelli, Casca); uccisi nel!' inverno 1879 un ibrido tra questa specie ed il C. Corone ((rasca). Prettamente invernale nel Basso Piemonte (Camusso). Rarissima nell' Ossola (Bazetta). Nidifica nella Valsesia in — 28 — [p. 28 modifica]aprile, diventa erratica nell'inverno {Gu armoni); rarissima di passo autunnale nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia : Comune nella prov. di Sondrio (Galli). Scarsa sui monti nella prov. di Bergamo (Stefanini). Scarsa in quella di Milano {Brambilla). Piuttosto frequente e se- dentaria nella prov. di Cremona ; ebbi due volte ibridi tra questa specie ed il C. Corone {Ferragnì). Comune nella prov. di Mantova {Paglia). Così nella Lombardia in generale {Tvr raii^ Borromeo). Veneto : Specie invernale e comune nel Trentino (.4. Bo- nomi). Comune nel distretto di Caprino nella prov. di Ve- rona {Pellegrini). Frequente, e sedentaria ai monti nella prov. di Vicenza {Molaici). Nel Cadore, Belluno, è frequente ovunque e nidificante {Tissi); è pure cosi e sedentaria nel distretto di Feltre {Delaito). Frequente ovunque nel Friuli {Vallon)', ove è sedentaria (DeZ Torre). Comune nella prov. di Padova ove frequenta i luoghi aquitrinosi {Arrigoni). Scarsa, ma sedentaria nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Nidificante ed erratica nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentaria nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Specialmente invernale nel Nizzardo {Gal). Di comparsa irregolare nell'autunno ed inverno nel distretto di Savona {Piccone) ; cosi in quello di Arenzano, ove però è frequente {Luciani). Scarsa, ma sedentaria nel distretto di Spezia {Corazzi). Toscana : Comune e sedentaria al piano nel distretto di Massarosa {Gragnani) ; poco frequente nella prov. di Lucca {Fontehuoni). Di passo nel distretto di Fauglia {Ott) ; scarso e sedentario in quelli di Lavajano e G-hizzano, Pisa {Papa- sogli, Venerosi). Nella prov. di Firenze è frequente in marzo e ottobre-novembre nei distretti di Fiesole, Sesto fiorentino e Signa {Gargiolli, Fontehuoni). Non rara e sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune assai, se- dentaria e di passo in Val di Chiana {Griffoli). Sedentaria nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli) ; cosi in quello di S. Gimignano, ove è pure di passo in ottobre {Paulucci, [p. 29 modifica]— 29 — Marri). Comune e sedentaria nel Senese e nel Grossetano {Dei, AdemoUo, Cambi). In Toscana è sedentaria ma scarsa ; più comune d' inverno pei branchi d' individui immigranti (Roster). Marche : Comune ai monti (Paolucci). Lazio : Non abbondante, ma sedentaria e nidificante nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Scarsa ai monti nell' inverno nel distretto di lelsi, Campobasso {D' Amico). Campania : Sedentaria e frequente al piano nella prov. di Napoli {FrancescMni, Monticelli). Puglie : Sedentaria e nidificante, ma non frequente {De Romita). Calabrie : Sedentaria e abbastanza frequente nella prov. di Reggio {Moschella, Moretti). Sicilia : Sedentaria ai monti nella prov. di Messina, sjDecialmente abbondante in quel di Mistretta {Buggeri, Pi- stone). Frequente nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Comune e sedentaria nel distretto di Modica {Della/onte, Garofalo). Sedentaria, ma non abbondante, ai monti in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sedentaria al piano, ma scarsa nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). Sardegna : Sedentaria e comunissima ovunque al piano, frequenta le spiaggie marine e si nutre di pesci e mollu- schi {Bonomi). 4. Corvus frugilegus lìuu. (ex auiiov.) Corvo. Cróv, Cornàgg, Cròvu, Carnàj {Basso-Piem.) — Corv {Vali.) — Crovàtt, Corvàtt {Friuli) — Cro, Corzh {Feltre) — Scorbat, Cheurv, Quagnà, Cruasc {Novara) — Croff, Cornagia negra {Berg.) — Gròla {Mantov.) — Mnacia {Ravenna) — Córv neigher {Bologna) — Graiglia (Nizza) — Goa {Savona, Arenza- — [p. 30 modifica]'ÒO — no) — Corvo, Crovo {Spezia) — Corbo {Pisa) — Graccio {Lucca) — Cornacchia nera {Campobasso) — Ciaola, Craula {Naj^oli) — Ciàvula, Cuorvu, Corbo {Calah.) — Corvu di passa {Mess.) — Cruvaccliiu {Lentini) — Ciaula piamuntisa {Spaccaforno) — Ciaula {Terran. Sicil.) — Cuvettu, Cuvettu piemuntisi {Modica) — Paula, Ciaula, Ciàvula, Carnacchia {Terranova Sicilia) — Carroga {Sarei.). Piemonte : Frequente d' inverno al piano nella prov. di Cuneo ; di passo in novembre {Abre). Frequente nella prov. di Torino {Gasca, Martorelli). Di tutti i Corvi è quello che più abbondantemente si mostra nell' inverno nel Basso Piemonte ; agli alti monti credo nidifichi non raramente {Camusso). Comune di passo nell' Ossola {Bazetta). Di pas- saggio ed erratico nel distretto di Piedimulera {Danisi); sedentario in quello di Crodo, Novara {Demori). Lombardia: Comunissimo nella prov. di Sondrio, vive al piano, ha nidificato in Valtellina nel 1886 {Galli). Fre- quente d' inverno al piano nella prov. di Bergamo ; sembra essere anco specie sedentaria nella provincia {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Abbondante dal- l' ottobre al marzo nella prov. di Cremona {Ferragni). In- vernale e frequente in quella di Mantova {Paglia). Così nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Mi ricordo fin da ragazzo che questa specie si vedeva soltanto dai primi di ottobre nelle Giudicarle (Tren- tino) ; saranno circa quattro anni che qualche coppia vi ri- mane a nidificare, così che quando vado colà a passare le vacanze (agosto e settembre) ne vedo ora sempre in discreto numero, sinora però non potetti procurarmi il nido {A. Bo- nomi). Abbonda nel distretto di Caprino nella prov. di Ve- rona, sembra esservi anco sedentario {Pellegrini). Frequen- te , erratico e nidificante nella prov. di Vicenza {Molari) ; di passo {Ferrari). Frequente al piano ed in collina nel Ca- dore, Belluno, vi nidifica {Tissi); è pure abbondante e seden- tario nel distretto di Feltre, nidifica in giugno sugli abeti — Si[p. 31 modifica]ili alto (Delaito). Invernale soltanto nel Friuli, ove vedesi a brandii (Vallon); assai scarso nel distretto di Cividale (Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Abbon- dante in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Comune uell' inverno al piano nelle prov. di Ravenna e Bologna, vi giunge in ottobre (Bacchi della Lega); poco frequente nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Comune nella prov. di Parma , sedentaria (?) (Del Prato). Liguria : Autunnale nel Nizzardo (Gal). Nel distretto di Savona si vede dalla metà di ottobre a tutto novembre ; ripassa in marzo (Piccone)] così in quello d'Arenzano, ove è più frequente nell'autunno (Luciani). Scarso, invernale, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Di passo in autunno, divenuto scarso nella prov. di Lucca (Martorelli^ Fontebuoni) ; comune nel di- stretto di Massarosa, ove lo vidi anche in settembre (Gra- gnrini). Di passo con breve soggiorno nei distretti di Fau- giia e Lavajano, Pisa, dal novembre in poi (Ott^ Papasogli). Nella prov. di Firenze è scarso in ottobre nel distretto di Fucecchio (Turchettì) ; divenuto raro in quello di Empoli (Fucini) ; frequente in marzo e ottobre-novembre in quelli di Fiesole e Sesto fiorentino (GargioUi, Fontebuoni). Inver- nale nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer). Abbonda in grossi brandii alle due epoche del passo e durante i' inverno in Val di Chiana (Griffoli). Frequente d'inverno nel distretto di Sarteano, Siena; ma sembra che qualche individuo ri- manga stazionario tutto 1' anno nei monti (Bargagli). Au- tunnale ed invernale nel distretto di S. Gimignano [Paulucci, Marri). Abbonda da ottobre a marzo nel Senese ed in Ma- remma (Dei, AdemoUo, Cambi). In Toscana è invernale e co- mune ovunque (Poster). Marche : Comune ai monti e sedentario (?) (Paolucci).

  • Lazio : Invernale a stormi nel distretto di Montefia-

scone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi : Frequente nel distretto di lelsi, Campobasso; giunge in novembre e parte in marzo-aprile (D Amico). — 32 — [p. 32 modifica]Campania: Comune nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie : Comunissimo in branchi numerosi dai primi deli' ottobre al marzo (De Romita). Calabrie: Invernale nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Così nella prov. di Reggio, ove è comune {Mo- schella. Moretti). Sicilia: Di transito irregolare, qualche anno abbon- dante sullo stretto di Messina in marzo-aprile {Buggeri^ Pi- stone). Abbondante d'inverno nel distretto di Lentini, Si- racusa {Bonfiglio). Giunge in ottobre e parte in marzo ed è frequente nel distretto di Modica (Della/onte^ Garofalo). Così in quello di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Invernale e raro nel distretto delle Madonie, Palermo (Pahornho, Morici). Sardegna : Invernale, abbonda più al capo settentrio- nale (Bonoìui). 5. Lycos MonedUla (Unn.) (ex Gesn.) Taccola. Coloeus monedula, Salvad. Cròvpcit, Crovin (Basso-Pieni.) — Ciaula, Cournaja (No- vara) — Corvè tt (Mantova) — Cornacia de Tore (Ven.) — Core (Friuli) — Cornacchia (Marche, Viterbo) — Ciola (Bari) — Ciavùla (Calabr.) — Ciavula (Castelb.) — Pola, Ciaula di cam- panaru (Terran. Sicil.) — Carroga (Sard.). Piemonte: i^ccidentale; il 12 settembre 1885 ne trovai uno sul mercato di Cuneo e non venne conosciuto neanche dai vecchi cacciatori (Ahre). Un branco di 15 o 20 individui si fermò nell' inverno 1881 al seguito della caduta di gran quantità di neve sulle piante alte del giardino pubblico della Cittadella a Torino; è specie accidentale in provincia (Gasca, Pezzi). Accidentale affatto nel territorio di Voltaggio negli inverni rigidissimi ; al monte qualche coppia annida [p. 33 modifica]— 33 — (Camusso). Sedentaria nel distretto di Piedimulera, Novara {Danìsiy, abbondante e sedentaria in quello di Crodo {De- ììiorì). Lombardia: Accidentale nella prov. di Bergamo {Stefa- nini). Cosi pure d' inverno in quella di Cremona (Ferragni). Poco comune in quella di Mantova (Paglia). Cosi nella Lom- bardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto; Non comune nel Friuli, vedesi qua e là in pic- coli branchi {VaUon); fui assicurato che nidifica sulla torre della chiesa di Aquileia ' {Del Torre). Di comparsa irregolare nella prov. di Padova (Arrigoni). Yi sono due colonie nu- merose stabilite a Rovigo ed a Lendiuara, ma nel restante della provincia è scarsa {Dal Fiume). Emilia : Accidentale nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Rara nel distretto di Arenzauo e Cogoleto, Ge- nova {Luciani); di casuale comparsa in quello di Spezia {Carazzi). Toscana: Rara nella prov. di Lucca, ne ebbi uno a Massaciuccoli nell' agosto 1883 {Gragnani). Nel distretto di Lavajano, Pisa, ne vidi un solo {Papasogli)^ nidifica in quello di Cedri, Peccioli {Degli Alessandri). Di accidentale comparsa in Val di Chiana, Arezzo {Griffoli). Accidentale nel Senese {Dei)] comune, sedentaria e di passo in ottobre nella Maremma (Dei, AdemoUo, Cambi). Marche: Comune ai monti e sedentaria {Paolucci). Lazio: Abbondantissima e sedentaria nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania: Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli {Franceschini , Monticelli). Puglie: Sedentajjia, nidificante in colonie numerose, ma localizzate affatto {De Romita). Calabrie: Sedentaria nel distretto di Maida Catanzaro {De Fiore)., una volta comune e sedentaria a Ravagnese nella prov. di Reggio è ora scomparsa {Moschella). ^ Io" stesso l'ho trovata in piccola colonia sulla famosa torre di Aquileia, nel maggio 1884. 3 — 34 [p. 34 modifica]— Sicilia: Sedentaria e abbondante nelle contrade orien- tali e meridionali della prov. di Messina; vi nidifica tra giugno e luglio, allevando una covata di 2 a 4 (Buggeri , Pistone). Sedentaria e frequento nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Cosi in quello di Terranova Caltanissetta, ove però non è abbondante ((7an;a««). Seden- taria e comune nel distretto delle Madonie, Palermo (Pa- liimho, Sforici). Sardegna: Sedentaria e comune ovunque, specialmente al piano ; è erratica (Bonomi). 6. Nueifraga Caryocatactes ^Linn.) (ex Gesn.) Nocciolaia. Verrou {Piem.) — Rompanos, Nicciolera {Novara) — Gaza iiisòlera (Berg.) — Cornacia de Tore {Rovigo) — Gaja da nosele, Graja noselera, Gaja mata {Cadore.! Feltré) — Snoso- léra {Padova) — Eleva {Nizza) — Corvo marino {Senese) — Carrughedda giajulada (Sard.). Parrebbe clie a lunghi intervalli, forse in occasione d'inverni molto freddi, questa specie immigrasse in Italia dalle regioni d'oltre Alpe; allora giunge da noi in gran numero e si spinge sin nelle nostre provincie centrali e meridionali; a mia conoscenza l'ultima di tali immigra- zioni ebbe luogo nell'autunno del 1868. Piemonte: Scarsa, ma sedentaria in montagna nella prov. di Cuneo ; vi nidifica in marzo ed in maggio , al- levando due covate, le uova deposte ^no 3 o 4, la incu- bazione dura da 15 a 18 giorni e vi prendono parte il maschio e la femmina {Abre). Tutti gli anni se ne trova qualche esemplare sul mercato di Torino {Martorelli). Di comparsa casuale nel Basso Piemonte; noto la cattura di un individuo a Voltaggio nell' autunno 1885; esso faceva parte di un branchetto di cinque o sei {Camussó). Non è comune, ma nidifica nell' Ossola (5asefto); sedentaria [p. 35 modifica]nei — 35 — distretti di Varallo, Piedimiira e Crodo, Novara {Guarinoni, Danisi, Demori)] nella Valsesia fa due covate di 4 o 5 uova, il nido è costrutto con vimini e poco fieno alla sommità di piante di alto fusto, faggio, abete e larice; l'incubazione dura 15 giorni (Guarinoni). Lombardia: Non tanto comune nella prov. di Sondrio ove non si allontana dai monti (Galli). Rara ai monti e al piano nella prov. di Bergamo {Stefanini). Accidentale in quella di Cremona (Ferragni). Non rara nella prov. di Man- tova (Faglia). Rara ed accidentale in Lombardia (Turati)] frequente e nidificante (Borromeo). Veneto: Nel distretto di Caprino, Verona, è rara ed invernale (FeUegrini). Scarsa ai monti nel Cadore, Belluno, nei boschi resinosi e cedui, vi nidifica in maggio e giugno; colloca il nido sugli alberi resinosi a circa metà altezza, vi depone 6 uova di color celeste chiaro con strisele giallo- gnole, le incuba da 15 a 20 giorni ed alleva una sola covata. In aprile e settembre fa un passaggio (Fissi). Così nel di- stretto di Feltre ove nidifica pure (Delaito). Nel Friuli ni- difica in scarso numero nei boschi montuosi della Carnia; appare numerosa sulle colline in ottobre, per pochi giorni; nel 1885 questo passo fu eccezionalmente abbondante (Vallon). Vive certamente in abbondanza ancora nelle val- late del Fella e del But in Carnia, ove nidifica; solo durante l'inverno si avvicina all'abitato, ne uccisi il 15 novem- bre ad Albana sull'Iudrio, Cividale (Del Torre). Rarissima nella prov. di Padova, non so che di un solo individuo uc- ciso a Cà Oddo nell'ottobre 1869, è nella mia collezione (Arrigoni). Emilia: Ai primi di ottobre 1887, due individui di questa specie furono colti nei pressi di San Felice nel Mo- denese (Ficaglia). Liguria: Di comparsa irregolare al mare nel Nizzardo, ma sedentaria ai monti, così a San Martino Lantosca (Gal). Avventizia nel distretto di Savona (Ficcone). Rara nel di- stretto di Spezia, e solo nei rigidi inverni (Carazzì). Toscana: Accidentale nel Casentino, Arezzo (Beni). E — 36 — [p. 36 modifica]così nel Senese, ma circa 30 anni fa, quasi ogni anno ca- pitava {Dei). Marche : Nel Gabinetto del Liceo di Urbino si conserva un individuo ucciso sul Monte Catria {Cciìyegna). Campania: Di rarissima ed accidentale comj)arsa nella prov. di Napoli {Franceschini , Monticelli). Calabrie: Ho ragione di credere che trovisi rarissima sui monti nella prov. di Reggio {Moschella). Sardegna: Accidentale, specialmente al Capo meridio- nale {Bonomi). T*. Pica rustica (Scop.) ex Klem.) Gazza, Lajàssa, Laja (Basso-Piem.) — Checa, Gaglia (Novara) — Gaza ladra {Berg.) Checca, Gaza dia eòa longa (Mantov.) — Gaza mora, Gaza ladra (Vicenza) — Gaza nera (Bassano) — Gazha, Gada, Chéca (Feltre) — Argàza (Ravenna) — Gaza (Bologna) — Cazzola (Bacile) — Chécca, Gaza chéca. Gaza da la eòa longa (Padova) — Gaza mora (Verona) — Gaza da la eoa longa (V&neto) — Gaza (Spezia) — Gazza, Gazzera (Pisa) — Gaggia (Garf.) — Pica, Gazella (Viterbo) — Pica (Campobasso) — Cola, Caiazza (Napoli) — Carca- razza (Calabr.). Piemonte: Frequente e sedentaria al piano nella prov. di Cuneo, ove nidifica due volte, in marzo ed in maggio (Abre). Così nella prov. di Torino (Gasca, Pezzi) ; e anche sui monti (Martorelli). Nel Basso Piemonte è comunissima al piano dove soggiorna tutto l' anno ; meno comune al basso colle, rara al monte e di comparsa casuale in autunno (Ca- musso). Accidentale nell' Ossola (Bazetta). Sedentaria nei distretti di Varallo e di Piedimulera, Novara (Giiarinoni, Danisi). Lombardia: Comunissima nella prov, di Sondrio, vive in pianura (Galli). Scarsa nella prov. di Bergamo (Stefa [p. 37 modifica]- — 37 — nini). Così in quella di Milano {Bramhilla). Comune e sta- zionaria nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Così nella Lombardia in gene- rale {Turati, Borromeo). Veneto: Stazionaria, ma non comune nel distretto di Caprino nella prov. di Verona {Pellegrini). Non frequente, sparsa e sedentaria nella prov. di Vicenza {Molari) ; comune e sedentaria nel distretto di Bassano {Ferrari). Comune e sedentaria nei boschi d'alto fusto nel Cadore, Belluno (Tissi); così nel distretto di Feltre {Delaito). Comunissima e sedentaria nel Friuli; nidifica in aprile usualmente su- gli alberi più alti, il 1° maggio 1884 trovai però un nido nel folto di un cespo di giunchi a 20 centimetri dall' acqua {Vallon)] così nel distretto di Cividale {Del Torre). Seden- taria nella prov. di Padova, ma più frequente al piano che in collina {Arrigoni). Comune e sedentaria nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comune specialmente ai colli nelle prov. di Ravenna e Bologna {Bacchi della Lega). Sedentaria e nidifi- cante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di comparsa autunnale nel Nizzardo {Gal). Sedentaria, ma scarsa nel distretto di Savona, in collina {Piccone)] rara in quello di Arenzano {Luciani). Scarsa, ma sedentaria nel distretto di Spezia, più facile a vedersi alle Bocche di Magra {Carazzi). Toscana: Sedentaria, ma scarsa nella prov. di Lucca, più frequente verso il mare {Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Comune e sedentaria nei distretti di Fauglia, Lavajano e Cedri, Pisa {Ott, Pajpasogli, Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è scarsa e sedentaria nei distretti di Fucecchio, Sesto fiorentino e Signa {Tarchetti, Ginori, Fontebuoni); scom- parsa da circa 30 anni in quello di Empoli {Fucini)] scarsa in aprile ed ottobre in quello di Fiesole {GargioUi). Comune assai e sedentaria in Val di Chiana, Arezzo {Grijfoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)] ed in quello di San Grimignano {Paulucci, Marri). Abbondante e sedentaria nel Senese {Dei)] così in Maremma, ma non è frequente — 38 — { [p. 38 modifica]AdemoUOj Cambi). Abbondante e sedentaria in Toscana; ho veduto una coppia nidificare quattro anni di seguito sulla medesima pianta di noce; nel 1883 i piccoli uscirono dal nido il 21 marzo, nel 1885 il 27 di quel mese, erano quat- tro {Roster). Marche: Sedentaria e comune ovunque; nidifica in maggio e giugno e diventa poi erratica {Paolucci). Lazio: Comune e sedentaria al piano nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi: Frequente e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso {D' Amico). Campania: Comune ovunque nella prov. di Napoli {Fran- ceschìni^ Monticelli). Puglie : Sedentaria e frequente ovunque {De Romita). Calabrie: Comune ovunque e sedentaria nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reggio {Moschella^ Moretti). Sicilia: Sedentaria e comune nella prov. di Messina {Ruggeri^ Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio)] ed in quello di Modica {Della/onte, Garofalo). Nel giugno 1883 colsi uno di questi uccelli nell' atto di carpire, piombandovi sopra, come un Rapace, un pulcino di Gallo domestico, e lo vidi portarlo come pasto ai suoi nidiace!; da qualche tempo 2 o 3 pulcini erano mancati giornalmente al pollaio del colono vicino {Garofalo). Se- dentaria e comune nel distretto di Terranova , Caltanissetta {Carvana). Poco frequente, nidificante e di passo nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). 8, G-arrulus glandarius (Linn.) (ex Gesn.) Ghiandaia. Gaj, Bert, Ghè, Garzann-a Garzan-na, Gheja {Basso- Piem.) — Gaza camera {Berg.) — Gaza zucona ( Verona) — Gaja, Gajola {Cadore) — Gaja {Feltre) — Gaza magiona {Rovigo) — Giandara {Porretta) — Gaja {Sacile) — Fera, Gaz [p. 39 modifica]a — 39 — ♦ fera, Gaza rabiosa (Padova) — Argaza (Boi.) — Gaza (Spezia) — Go (Garf.) — Pica comune (Nap.) — Pica , Cissa (Calao.) — Giài (Lentini) — Caragiau (Modica) — Cicula (Palermo) — Carnagiadu (Terran. Sicil.) — Giai, Giau (Castelb. Madonie) — Marra piga (Sard.). Piemonte : Frequente e sedentaria al piano ed al monte nella prov. di Cuneo, ove nidifica due volte, in aprile ed in giugno (Abì^e). Cosi nella prov. di Torino (Gasca, Pezzi, Martorelli). Comunissima e stazionaria in tutto il Basso Piemonte, più frequente però al monte. AH' avvicinarsi del- l' inverno molte Ghiandaie partono verso regioni più tempe- rate, mentre altre giungono a svernare da noi da regioni più settentrionali (Camusso). Comune e nidificante nell' Os- sola, non oltre i 600 metri (Bazetta, Pertusi). Comune e ni- dificante in Yalsesia e nei distretti di Piedimulera e Crodo, Novara (Guarinoni, Danisi, Demori). Lombardia : Comune ma quasi confinata ai monti nella prov. di Sondrio (Galli). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Brambilla). Comune e stazionaria nella prov. di Cremona; molte giun- gono nell'autunno (Ferragni). .Qosxin quella di Mantova (Pa- glia). Comunissima nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Assai comune e sedentaria nei boschi del di- stretto di Capirino, prov. di Verona (Pellegrini). Nidificante ed erratica nella prov. di Vicenza (Molari, Ferrari). Co- mune e sedentaria nel Cadore, Belluno (Tissi)\ cosi nel di- stretto di Feltre (Delaito). Comune ovunque e sedentaria nel Friuli , ove nidifica nel maggio ( Vallon) ; così nel di- stretto di Cividale (Del Torre). Sedentaria e comune ovun- que nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Ro- vigo (Dal Fiume). Emilia : Comunissima ovunque e sedentaria nelle prov. di Ravenna e Bologna (Bacchi della Lega); così nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentaria nella prov. di Parma; ebbi il nido con 2 uova il 10 giugno (Del Prat [p. 40 modifica]o). — 40 — Liguria : Sedentaria e comune nel Nizzardo {Gal). Cosi ai monti nel distretto di Savona (Piccone) ; ed in quello di Arenzano {Luciani). Comune e sedentaria in collina nel di- stretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Piuttosto scarsa e sedentaria nella prov. di Lucca, aumenta in autunno {Martorelli, Fontebuoni^ Gra- gnani). Sedentaria, più comune in collina nel distretto di Fauglia {Ott)] piuttosto scarsa in quelli di Lavajano e Ce- dri, Pisa {Paj)asogli , Degli Alessandri) . Nella prov. di Firenze è assai comune e sedentaria nei distretti di Fucécchio {Lenzi, Turchetti)j di Fiesole, Sesto fiorentino e Signa {Gargiolli, Gi- noì'i, Fontebuoni); assai diminuita in quello di Empoli {Fu- cini). Comune e sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni, Fio- rini, Pauer). Comunissima e sedentaria in Val di Chiana (Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli) ; ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comune e sedentaria nel Senese {Dei) ; cosi nella Maremma, ma non è frequente {Ademollo, Cambi). In Toscana è sedentaria ed ab- bondante; non ritorna mai al medesimo nido {Poster). Marche : Comune ovunque e sedentaria ; nidifica in mag- gio e giugno {Paolucci). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli {Francescìiini, Monticelli) . Puglie : Sedentaria, ma meno frequente della specie pre- cedente {De Romita). Calabrie : Sedentaria e comune ai monti nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Cosi nella prov. di Reggio {Moschella, Moretti). Sicilia : Comune e sedentaria nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio); ed in quello di Modica, ove è erratica nell'in- verno {Dellafonte, Garofalo). Non abbondante, ma sedentaria ai monti nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente e sedentaria, più abbondante in primavera nel distretto delle Madonie, Palermo {Palitmho, Morici). Sardegna: Comune e sedentaria ovunque, specialmente ai monti {Bonomi). — 41 — [p. 41 modifica]9. Pyrrhocorax alpinus, vieiu. (ex Gesn.) GrRACCHIO. Cioja del becli giaun {Cuneo) — Scorbattin dal becch. giald {Lomb.) — Pigion, Cola {Novara) — Mièrli di monta- gne, Corin {Friuli) — Zhui-la, Zliorla dal becli zal, Paola {Cadore, Feltre) — Corvu cu i pedi russi {Bless.) — Carro- ghedda de' monti, Stacola {Sard.). Piemonte: Frequente sui monti nella prov. di Cuneo, ove è sedentario e nidifica nel maggio allevando una sola covata {Ahre). Molto scarso, anzi accidentale nel distretto di Torino {Gasca) ; comunissimo sulle Alpi Cozie e Graie in quella provincia {Martorelli). Comune e sedentario sui monti dell' Ossola, nei grandi freddi soltanto scende al piano {Ba- zetta). Sedentario in Valsesia e nel distretto di Piedimulera, Novara; nidifica una sol volta in aprile e inn,ggio {Guarino- ìiij Danisi)] scarso, ma sedentario in quello di Crodo {Demori). Lombardia: Abbondantissimo nella prov. di Sondrio, ove vive sempre ai monti {Galli). Di comparsa accidentale in quella di Cremona {Ferragni). Raro ai monti in Lombar- dia {Turati)] frequente e sedentario {Borromeo). Veneto : Di passaggio nel distretto di Caprino, Verona, vedesi in grandi stormi sul Monte Baldo , ove probabil- mente nidifica {Pellegrini). Frequente e sedentario ai monti nella prov. di Vicenza {Molari^ Ferrari). Comune e seden- tario nel Cadore, Belluno, nidifica sui monti tra le roc- cie in giugno e luglio e scende nelle campagne durante l'inverno {Fissi); così nel distretto di Feltre (DeZa^Yo). Nel Friuli è comune e sedentario ai monti, nidifica sopra Pon- tebba {Vallon). Nel novembre 1887 scese in abbondanza al piano nel distretto di Cividale; è sedentario e numeroso sul Matajur, ove e sui monti vicini nidifica tra i cespugli sulle rupi scoscese {Del Torre). È rarissimo nella prov. di Pado [p. 42 modifica]va, — 42 — un individuo nella mia raccolta venne ucciso a Ca' Oddo nel gennaio 1883 (Arrigoni). Liguria: Sedentario sulle alte montagne nel Nizzardo, scende al basso nell' inverno (Gal). Scarsissimo nel distretto di Spezia, sedentario sulle Alpi Apuane (Carazzi). Toscana : Comune e sedentario sulle Alpi Apuane, spe- cialmente al Pizzo d' Uccello, questa specie scende talvolta nei rigori invernali sul territorio lucchese (Fontebuoni). Ac- cidentale nel Casentino, Arezzo ; ebbi in dono per la colle- zione italiana dal cav. A. Gentili, una femmina giovane uccisa il 2 gennaio 1888 a Meriggio del Sacco, Alpe di Catenaia {Giglioli). In Toscana è sedentario, gregario ed abbondante su alcune delle vette delle Alpi Apuane ; vive e nidifica in luoghi inaccessibili all' Uomo {Roster). Marche : Rarissimo ai monti (Paolucci). Puglie: Accidentale, il 24 dicembre 1880 ne fu ucciso uno presso Bari {De Romita). Sardegna : Raro ed invernale sugli alti monti {Bononiì). IO. PyrrllOCOraX G-raCUlUS Linn.) (ex Gesn.) Gracchio corallino. Cioja del bech rous (Cuneo) — Cola {Novara) — Zurla dal bech ross, Paola, Zhurla, Zhorla, Zhorla dal bech zal {Cadore j Feltre, Belluno) — Corin {Cividale) — Corvo rosa {Napoli) — Ciavula cu pizzu russu {Castelh. Madonie) — Stac- cola de' monti a peis arrubius, Carroghedda de' monti {Sard.). Piemonte : Frequente sui monti nella prov. di Cuneo , ove è sedentario ; vi nidifica nel maggio allevando una sola covata {Ahre). Comune, ma meno numeroso della precedente specie sulle Alpi in prov. di Torino {Martorelli). Rarissimo sui monti di Ossola {Bazetta). Specie erratica nel distretto di Varallo {Gaarinoni). Lombardia: Comune, ma esclusivamente sui monti, nella prov. di Sondrio {Galli). Raro ed accidentale in Lom- — 43 — [p. 43 modifica]bardia {Turati^ Borromeo); sedentario e nidificante (Bor- romeo). Veneto : Erratico ai monti nel distretto di Bassano, Vi- cenza {Ferrari). Scarso e sedentario sui monti nel Cadore, Belluno, vi nidifica tra le rupi in giugno e luglio, depone 4 uova ed alleva una sola covata (Tissi) ; cosi nel distretto di Feltre, ove nidifica in maggio {Delaito). Abbonda discre- tamente nella Carnia, Friuli, e nidifica in caverne sul Ma- tajur {Del Torre). Liguria : Sedentario sulle alte montagne nel Nizzardo, nell' inverno scende talvolta al mare {Gal). Di accidentale comparsa nel distretto di Spezia {Carazzi). Marche : Raro {Comizio agrario Fabriano). Campania : Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli {Francescliini, Monticelli). Sicilia : Sedentario ai monti, una volta più frequente, oggi scarso; nidifica alla Rocca LujDa e al balzo di Ciam- bra, deponendo 4 a 5 uova; nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna : Scarso sugli alti monti e specialmente a Perdugliana, nella Barbagia e sul Gennargentu {Bonomi). STUFtisrin^ {Storni). 11. SturnUS VUlgariS, Lino, ex Bau. Storno. Storno, Sturn, Stóran, Stornèllo, Stronéllo (Basso-Piem.) — Stornin de tor, Stournel, Storin {Nov.) — Stùran {Ca- steggio) — Striolo ( Vicenza) — Striòlo , Stornèlo , Strillo {Pa- dova) — Stòran {Ravenna) — Stourneu (Nizza) — Stornèo {Spezia) — Sturno [Campobasso) — Sturno, Sturnejo, Stur[p. 44 modifica]— 44 — niellu [Calabi'.) — Sturnu di passa {Messina) — Sturnieddu di passa (Modica) — Striineddu (Terrari. Sicil.) — Sturnieddu {Castelh. Madonie) — Sturru giajnlau, Stnrreddu (Sard.). Piemonte: Frequente al piano nella prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in marzo ed in giugno {Abre). Ne ho visti più volte nei mesi di dicembre e gennaio frammi- scHiati ai Corvi pascolare nei campi nella prov. di Torino; ove in altre stagioni è specie frequente. A Carmagnola mi venne portato anni fa un nido di Storno trovato sotto i tegoli di un basso torrione nel centro della città: quel nido conteneva cinque pulcini tutti color isabella cliiarissimo ; tre furono da me allevati e mantennero la vesta isabella sino alla primavera , quando presero 1' abito ordinario del- l' adulto. Chi mi portò il nido mi disse che uno dei genitori era color isabella. Ne ebbi uno, da me ucciso, col becco molto deforme (Gasca). Comunissimo nella prov. di To- rino {Martorelli). Nel territorio di Voltaggio, Alessandria, noto da circa 10 anni un sensibile aumento nel numero degli Storni, i quali vi erano rari. Attribuisco tale aumen- to , che si verifica specialmente all' epoca della nidificazione, alla costruzione di alcune case con torri e chiese con cam- panili provvisti di fori nei quali questo uccello pone il nido; ed ancora per l'uso ora invalso delle tegole curve, mentre prima si adoperavano quelle piane di legno. Nel Basso Piemonte lo Storno è essenzialmente estivo: giunge a primavera prestissimo, annida al piano ed al monte, di qui però scompare in agosto recandosi in pianura lungo le sponde dei fiumi ; alla fine di settembre ricompare ai monti, ma col finire dell' ottobre tutti sono partiti (Camusso). Nel- 1' Ossola non è comune , nidifica e capita in piccoli branchi alle due epoche del passo (Bazetta). In Valsesia fa due e anche tre covate, diventa poi erratica {Gitarinoni) ; raro di di passo in primavera nel distretto di Crodo , Novara {Demori). Lombardia: Comunissimo al piano nella prov. di Son- drio {Galli). Cosi nella prov. di Bergamo {Stefanini). Ancora — 45 — [p. 45 modifica]in quella di Milano (BrambìUct). Comune e nidificante nella prov. di Cremona, pochi rimangono a svernare {Ferrngni). Cosi in quella di Mantova {Paglia). Comunissimo nella Lom- bardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto: Assai comune nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Frequente ovunque , nidificante ed erratico nella prov. di Vicenza {Molari., Ferrari). Scarso al piano nel Cadore, Belluno, ove non nidifica e passa in marzo ed ottobre; sembra essere in diminuzione {Tissi); abbondante, ma ancora soltanto di passo in marzo ed ottobre, nel di- stretto di Feltre {Delaito). Comune e stazionario nel Friuli, nidifica nel maggio {Vallon, Del Torre). Comunissimo ovun- que nella prov. di Padova, in scarso numero anche seden- tario {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comunissimo nelle prov. di Ravenna e di Bo- logna, ove nidifica sulle case di città e campagna; ci lascia nell'inverno {Bacchi della Lega). Sedentario e nidificante nella provincia di Parma {Del Pilato). Liguria: Vedesi nel Nizzardo alle epoche del passo, particolarmente durante quella autunnale {Gal). Nel di- stretto di Savona passa numeroso dagli ultimi di settembre ai primi di novembre e dai primi di marzo alla metà di aprile; nidifica subito al di là della catena Appenninica {Piccone)] cosi in quello di Arenzano {Luciani). Abbondante di doppio passaggio ed invernale, ma non nidificante nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana: Comunissimo di doppio passo nella prov. di Lucca, ove non nidifica {Martorelli^ Fontehuoni); ha ni- dificato nel distretto di Massarosa {Gragnani). Numeroso al passo in settembre ed ottobre, si ferma al piano, nei di- stretti di Fauglia, Lavajano, Ghizzano e Cedri, Pisa {Ott, Papasogli^ Venerasi^ Degli Alessandri). Nella prov. di Fi- renze abbonda al piano dall' ottobre al marzo {Lanzi, Tarchetti^ Ginori, Fontehuoni)] negli inverni 1884-85 e 1885-86, dalla metà di novembre ai primi di febbraio in branchi innumerevoli albergarono nel mio parco di Novoli presso Firenze {Paiducci). Di passo in marzo ed ottobre nel — 46 — [p. 46 modifica]Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Abbonda alle due epoche del passo in Val di Chiana, qualche coppia rimane a nidificare presso i laghi di Montepiilciano e Chiusi (GrifoU). Passa in autunno nel distretto di Sarteano, Siena, trattenendosi nei piani e negli uliveti (Bargagli); così in quello di S. Gimignano (Paulucci, Marri). Invernale e comune nel Senese ed in Maremma, più abbondante in ottobre, meno in primavera {Dei, Ademollo, Cambi); nel Senese qualche coppia rimane a nidificare (Dei). Dì passo sull'isola di Giglio (Bianchi). Sedentario in Toscana, ove però è abbondante solo all'epoca del passo; non l'ho mai veduto nidificare (Eoster). Marche: Comune ovunque; passa in settembre, novem- bre ed in febbraio, marzo (Paolucci). Lazio: Comune di passo in ottobre e marzo; è anche sedentario e nidificante nel distretto di Montefiascone, Vi- terbo {Mimmi). Abruzzi: Scarso, ma nidificante nel distretto di lelsi, Campobasso; vi fa poi passaggio in marzo, aprile ed in settembre {U Amico). Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli (Franceschini , Monticelli) . Puglie: Si vede in colonne estese alle due epoche del passo, in ottobre e marzo; molti rimangono l'inverno {De Romita). Calabrie: Comunissimo alle due epoche del passo, spe- cialmente in pianura nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Frequente, specialmente in ottobre nella prov. di Reggio {Moschetta, Moretti). Sicilia: Comune di passo in marzo-aprile ed ottobre- novembre nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Giunge in settembre e parte in marzo nel distretto di Modica, ove è scarso {Della/onte, Garofalo). Immensi stormi giungono alla fine di settembre e ai primi di ottobre nelle campagne di Terranova, Caltanissetta e vi rimangono circa un mese, non pochi però restano a svernare {Carvana). Comune al — 47 — [p. 47 modifica]piano a branchi in marzo-aprile nel distretto delle Mado- nie, Palermo {Palumbo, Movici). Giunge dalla metà di otto- bre a quella di novembre, parte dalla metà di marzo alla metà di aprile nel distretto di Palermo {Giannattasio). Sardegna: Giunge in autunno e parte in primavera, frequenta i canneti e luoghi paludosi {Bonomi). IS. StUrnUS UniCOlOr, La Marm. in Temm. Storno nero. Struneddu niuru, Struneddu paisanu cu pizzu giarnu {Terran. Sicil.) — Sturnieddu niru {Castelh. Madonie) — Stur- ru nieddu {Sarà.) Liguria: Il Salvadori {Ucc. itcìL, p. 183), ricorda altri due casi della cattura di questa specie in Liguria: uno presso Sestri Ponente il 16 gennaio 1867, un secondo il 18 gennaio dello stesso anno nel Bisagno, Genova {Giglioli). Di comj^arsa accidentale nel distretto di Spezia, giunge in tal caso assieme alla specie comune che si prende in copia colle reti; nella raccolta del prof. F. Magni-Griffi a Siena si con- serva un individuo preso nella Val di Magra (Carazzi). Toscana: Di comparsa accidantale nella prov. di Siena e nel Grossetano {Dei). Sicilia: Comune, specialmente ai monti, e sedentario nella prov. di Messina; depone da 4 a 5 uova per covata {Buggeri^ Pistone). Frequente ovunque e sedentario nel di- stretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Coraune, ma non abbondante e sedentario nel distretto di Terranova, Caltanissetta; abita e nidifica nei campanili e case di campa- gna, ha un canto non sgradevole (Carvana). Comune e se- dentario ai monti nel distretto delle Madonie , Palermo {Pa- lumbo , Movici). Sardegna: Comunissimo e sedentario ovunque, abita nei villaggi al piano e al monte, ma preferisce il piano e la vicinanza di stagni; ne ebbi varietà isabelline ed albine {Bonoìni). — 48 — [p. 48 modifica]13. PaStOr rOSeUS (Linn.) (ex Aldrov.) Storno boseo. Storn réusa, Merlo lashvin (Basso-Piem.) — Stórlo color de rosa {Rovigo) — Storan marén {Ravenna) — Sturnell maren {Boi.) — Merlo maln {Sj^ezia) — Mièrolo rosa {Kaj).). Piemonte: Accidentale; nella primavera del 1856 ve ne fu un passaggio abbondante nella prov. di Cuneo, ove quasi ogni anno se ne vede qualche esemplare {Abre). Raro ed accidentale in prov. di Torino {Gasca, Martorelli). Nel luglio qualche rarissima volta capita nel territorio di Vol- taggio {Camusso). Casuale nell' Ossola {Bazetta). Lombardia: Raro nella prov. di Sondrio {Galli). Ac- cidentale in quella di Bergamo, ove venne ucciso un esemplare nel marzo 1884 {Stefanini). Avuto il 25 ago- sto 1881 e neir ottobre 1884, nella provincia di Cremona {Ferragni). Qualche anno abbonda nella prov. di Man- tova, insieme alle cavallette a cui dà la caccia; nel 1860 comparve numeroso alle Grazie d'estate, ritornò nell'anno seguente poi non più, fino al 1875 in cui sostò vari mesi a Villafranca {Paglia). Accidentale in grossi branchi nella Lombardia {Turati, Borromeo); veduto così una sola volta nel giugno 1875, quando cioè una numerosa colonia si stabili a Villafranca. Poche ore prima del loro arrivo le campagne e le strade furono coperte da cavallette in quantità così straordinaria, che le popolazioni si videro obbligate ad organizzare una caccia regolare con lenzuole per difendere i loro campi. Nel villaggio di Villafranca si era fermata la maggior quantità di Storni rosei; si vede- vano numerosissimi in tutte le vie, per terra, sui tetti, sulle griglie; entravano nelle camere abitate e non abitate e si lasciavano avvicinare al punto da poterli quasi pren- dere colle mani. Grli abitanti del villaggio si divertirono a gettare per le strade paglia e fieno per vederli correre su- — 49 — [p. 49 modifica]bito a ghermire il materiale occorrente ai nidi. In detta epoca qualche esemplare fu osservato anche in alcuni dei ^dllaggi lombardi limitrofi. Avendo fatto una corsa a Vil- laf'ranca potei con molta facilità impossessarmi di esem- plari adulti e giovani viventi; conservo tuttora (novem- bre 1886) una femmina viva che ha quasi assunto 1' abito del maschio. Nidificarono nelle fessure dei muri, tra le griglie, nell' interno delle camere, sotto le tegole e nei fori degli alberi; costruiscono un nido concavo con erbe e radici e poche penne nel centro, non distinguibile da quello dello Storno comune. Depongono da 4 a 6 uova di un bellissimo azzurro, similissime a quelle dello Storno; sono covate tanto dal maschio che dalla femmina, i quali si dividono la cura di nutrire i pulcini, il che fanno esclusivamente con insetti {Turati). Veneto: Avventizio nel Friuli, ebbi un giovane colto presso Udine il 21 settembre 1884 {Vallon)] assai raro {Del Torre). Di comparsa casuale, ne conservo tre presi nella prov. di Padova {Arrìgoni). Di rarissima comparsa in maggio nella prov. di Rovigo {Dal Fmme). Emilia: Nelle prov. di Ravenna e di Bologna capita assai di raro, nel luglio 1885 diversi furono uccisi o presi vivi presso Faenza, mentre davano 1' assalto alle more dei gelsi, di cui sono molto ghiotti {Bacchi della Lega). Nel maggio e giugno 1886, diversi esemplari di questa specie furono presi nel Modenese; ed in ultimo un giovane ai primi dell' ottobre 1887 {PlcagUa). Accidentale nella prov. di Parma; ne ebbi uno il 12 gennaio 1884 {Del Prato). Liguria: Quasi ogni anno se ne vedono in maggio e giugno nel Nizzardo {Gal). Nel circondario di Savona, Ge- nova, il passaggio di questa specie è nullo il più degli anni, copioso in altri. Nel giugno 1869 se ne videro alcuni; nel giugno 1870 giunsero in gran numero nelle pianure di Albissola e di Vado, confidenti sul principio se ne uccide- vano parecchi con una sola fucilata sugli alberi di ciliegio, ove si adunavano con grande schiamazzo e gran distruzione di quei frutti. T maschi erano in amore ed ho visto una — 50 — [p. 50 modifica]femmina coli' uovo già disceso nella cloaca. Ricomparvero nei luoghi stessi ed alla medesima epoca nel 1871, ma in numero alquanto minore. Nel 1875, anno in cui una colo- nia numerosa si stabilì a Villafranca, Verona, un certo numero di questi uccelli si fece vedere tra Voltri e Cogo- leto; infine il 5 giugno 1885 due furono uccisi in Albissola. Le comparse di questa specie nel circondario di Savona ebbero luogo senza causa apparente, e non al seguito di Cavallette (Piccone). Nel distretto di Arenzano non può dirsi raro, ma le sue comparse sono irregolari, passano anni senza che si lasci vedere, eppoi giunge in gran copia. Arriva sempre ai primi di giugno ed il passo dura una diecina di giorni, passa in branchi serrati, come lo Storno comune, velocemente da 0. ad E.; si riposa pochissimo per prender cibo, e si mostra allora voracissimo di frutta. Negli anni 1882-83 e 84, il passo fu abbondante, massime il primo anno {Luciani). Di scarsa ed irregolare comparsa nel distretto di Spezia; anni fa il prof. F. Magni-Grifli ne trovò ima coppia nidificante nel luglio a Camiciano presso Ame- glia {Carazzi). Nel maggio 1882 ebbi due individui di que- sta specie, quasi sconosciuta nel distretto di Sarzana {Lamotte). Toscana: Ne vidi uno a Coreglia, preso sull'Appennino lucchese nell' estate 1883 {Martorelli) : accidentale nel di- stretto di Massarosa, ne ebbi due adulti nel 1882 e 1885, ed un giovane in agosto 1883 {Gragnani). Nella prov. di Firenze è apparso casualmente nel distretto di Fucecchio (Lenzì); nella Collezione italiana conservo quattro individui uccisi nella provincia, tutti giovani: Firenze autunno 1836, Marradi gennaio 1874, Firenze 12 ottobre 1879 e Sesto fio- rentino 21 agosto 1882; so infine di un quinto, ucciso presso Firenze il 4 settembre 1887 {Giglioli). Accidentale nel Senese e nel Grossetano ; vari furono veduti e due presi presso Siena nel giugno 1885 {Dei). Di passo irregolare e scarso in Toscana; varie volte ho veduto giovani catturati in ottobre e novembre, mai gli adulti {Roster). Marche: Raro {Comizio agrario Fabriano). — 51 — [p. 51 modifica]Campania: Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli (Frances chini j Monticelli). Puglie: Accidentale, so di quattro catture soltanto; nel giugno 1879 venne ucciso presso Bari un giovane nel primo abito (De Romita). Sicilia: Accidentale affatto nella prov. di Messina (Ruggeri , Pistone) ■ Sardegna: Accidentale, capitò con invasioni di Caval- lette (Bonomi). ICTEFtlD^^ (Itteri). 14. Agelseus phoeniceus (Linn.) Ittero a spalline rosse. Ittero dalle ali rosse {Aut. Iteti.). Noto con sorpresa come il Salvadori nell' ultima sua pubblicazione intorno all'avifauna dell'Italia, esprima il dubbio elle 1' individuo colto a Bellinzago nell' ottobre 1864 fosse fuggito di schiavitù (Ucc. ital. p. 182); cosa che non fece in pubblicazioni anteriori. L' 8 ottobre 1887 visitai per la prima volta la bella collezione di uccelli del Conte Se- natore Gr. B. Camozzi Vertova alla Ranica presso Bergamo, vi esaminai V A. phceniceus in questione, e debbo dire che esso non mostra traccie di essere stato in gabbia. Non v' ha però alcun dubbio che in avvenire bisognerà andar molto guardinghi nell' ammettere in collezioni europee individui di questa specie colti liberi, giacché non solo i giardini zoo- logici si sono moltiplicati, ma in questi ultimi anni colla facilità dei trasporti transoceanici l' importazione in Europa di uccelli esotici viventi è di molto cresciuta. Dirò di più: [p. 52 modifica]52 — nello scorso autunuo ho letto nel « Times » una lettera del Duca di Argyll in cui egli diceva di aver dato 1' aire ad una quindicina d'individui à.e\V A. plimniceus sulle sue terre nella Scozia ! FFUNGILLIDu^ {Fringille). 15. Fringilla eoelebs, Linn. Fringuello. Frangili, Franguei, F*-anguèlo (Basso-Piem.) — Frangoul, Fringuell, Cinciuin, Ciui-cin (Nov.) — Quinsoun (Canavese) — Barbacerio (Val Soana) — Franguei {Vali.) — Zhavatol, Fineo, Finch {Cadore^ Feltre) — '^h&.nzeW {Cividale) — Fineo, Fringuèlo {Padova) — Frangvéll {Rav. Boi.) — Franguèo {Spezia) — Pincion {Garf.) — ■ Filinguello {Pisa) — Filunguello {Lucca) — Frungillo {Campohasso) — Frongillo {Nap.) — Spinzu, Spinse, Spingiuni {Calabria) — Fringuellu, Frin- guellu muzzolinu {Modica) — Pinzuni {Castelh. Madouie) — Passareddu, Cioni {Cagliari). Piemonte : Frequente e sedentario al piano ed al monte nella prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in aprile ed in maggio {Ahre). Così nella prov. di Torino {Casca ^ Pezzi ^ Martorelli). A proposito della migrazione di questa specie ho notato che maschi e femmine durante il passo autunnale viaggiano in branchi separati, e che i maschi giungono sem- pre circa dodici giorni prima delle femmine {Casca). Comu- nissimo e sedentario nel Basso Piemonte. Un caso fu da me osservato nei pressi di Voltaggio di accoppiamento fra una F. eoelebs maschio ed una F. Montifringilla femmina; [p. 53 modifica]non — 53 — potei averne gli ibridi essendo stato il nido distrutto da pastori sei giorni dopo lo scliindimento delle uova {Camus- só). Comune e nidificante nell' Ossola, ove però pochi riman- gono stazionari (Bazetta). In Valsesia e nei distretti di Crodo e Piedimulera, Novara, è comune ; diventa erratico nell' in- verno (Guarinoni, Demori^ Danisi). Lombardia : Frequentissimo ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Nel Comasco è sedentario e nidifica in scarso numero, diventa abbondantissimo all'epoca del passo {Ro- sales). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo {Stefanini). Così in quella di Milano {Brambilla). Comune, stazionario e di copioso passaggio nella prov. di Cremona {Ferragni). Co- mune, poclii svernano nella prov. di Mantova {Paglia). Co- munissimo nella Lombardia in generale {Turati., Borromeo). Veneto : Comune al piano nel distretto di Caprino, Ve- rona {Pellegrini). Frequente, nidificante e di passo nella pro- vincia di Vicenza {Molari^ Ferrari). Frequente, nidificante e di doppio passaggio nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Feltro {Delaito). Comunissimo e sedentario nel Friuli {Vallon, Del Torre). Sedentario e comune nella pro- vincia di Padova; ho veduto un caso di ibridismo tra que- sta specie e la F. Ifontifringilla, individuo colto in provin- cia {Arrigoni). Comune e sedentario nella prov. di Ro^dgo {Dal Fiume). Emilia : Comunissimo e sedentario nelle prov. di Ra- venna e Bologna, ove giunge pure in branchi innumerevoli alle due epoche del passo {Bacchi della Lega); cosi nel di- stretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentario e nidi- ficante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentario nel Nizzardo e di copioso passo autunnale {Gal). Comune e sedentario nel distretto di Sa- vona, molti vi giungono pure per svernare {Piccone) ; così in quello di Arenzano {Luciani) ; ed in quello della Spezia {Carazzi). Toscana: Comune e sedentario nella prov. di Lucca, ne cresce assai il numero in autunno e nell' inverno {Martorelli, Fontebuoni., Gragnani). Sedentario e comune nei distretti di — 54 — [p. 54 modifica]Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa, ma assai più abbondante alle epoche del passo in ottobre-novembre e febbraio-marzo (Otf, Papasogli^ Venerosi, Degli Alessandri). Nella prov. di Fi- renze è comune assai, sedentario e di passo in ottobre-no- vembre e marzo (Leiizi, Turchetti, Fvcini, GargioUij Ginori^ Fontehuoni). Frequente ovunque, sedentario e di passo in marzo ed ottobre nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comunissimo e sedentario in Val di Chiana (Griffoli). Co- mune, sedentario e di passo nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli) ; così in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Sedentario, invernale e di passo abbondante in ottobre e marzo nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi). Passa in ottobre all' isola di Giglio {Bianchi). In To- scana è sedentario e comunissimo, ed abbonda durante il passo, talvolta le femmine giungono prima dei maschi; il nido è sempre fatto nel medesimo modo e coi medesimi materiali {Poster). Marche : Comune ovunque, sedentario e di passo in ot- tobre-novembre e febbraio-marzo ; nidifica in maggio e giu- gno {Paolucci). Lazio : Abbondante di passo in ottobre e marzo-aprile; molti svernano ed alcuni sono sedentari nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi: Comune e sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania : Sedentario e frequente ovunque nella pro- vincia di Napoli {Franceschiiii, Monticelli). Nidificante e se- dentario all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Comunissimo, sedentario e nidificante ; gli emi- granti giungono in settembre e ripassano in aprile {De Romita). Calabrie : Sedentario e comune, ma più abbondante nel- l' inverno nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reggio {Moscltella, Moretti). Sicilia : Comunissimo e sedentario nella prov. di Mes- sina {Ruggeri, Pistone). Scarso nel distretto di Modica, Si- racusa ; vi giunge in ottobre e parte in marzo-aprile {Della [p. 55 modifica]- — 55 — fonte^ Garofalo). Abbondante da settembre ad aprile nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Comune spe- cialmente in autunno; qualche coppia rimane a nidificare nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumho, Morici). Giunge dalla metà di ottobre alla fine di dicembre, parte dai primi di marzo alla metà di aprile nel distretto di Pa- lermo (Giauìtattasio). Sardegna : Comune, specialmente ai monti ed al Capo settentrionale ove nidifica ; è pure invernale e di doppio passo regolare (Bonomi). 16. Fringilla Montifringilla, Linn. (ex Gesn.) Peppola. Franguello montanaro (Aut. Ital.) — Fringuéll munta- gnin, Muntanin, Mountanel (i?asso-Piewi.) — Montanel (Berg.) — Mountàn (Milano) — Chéch (Feltre) — Fineo montàn, Mon- tanélo {Padova) — Franguel montan (Vigezzo) — Muntana (Ravenna) — Muntagnin (Savona) — Montanin (Aì-enzano) — Franguèo de montagna (Spezia) — Tramontano (Lucca) — Frongillo spagnuolo (Nap.) — Spingiuni montagnolu (Ca- labr.) — Spunzuni barbariscu (Mess.). Piemonte: Frequente nella prov. di Cuneo, d'estate sui monti, d'inverno al piano; nidifica nel maggio, alle- vando una sola covata (Aire). Ho più volte incontrato nel- r inverno del 1886 grossi stormi di Peppole nel distretto di Torino; è però qualche anno scarsa, qualche altro frequente (Gasca)] comune ai primi freddi in prov. di Torino (Marto- relli). Invern'=^le nel Basso Piemonte; non è rara la nidifi- cazione di questa specie sui monti intorno a Voltaggio (Camusso). In Ossola giunge a branchi nell' autunno, non vi è constatata la nidificazione (Bazetta). Sarebbe specie sedentaria nel distretto di Piedimulera, Novara; nidifica lina sol volta in maggio e giugno nella Valsesia (Danisì, Guarinoni); di passo autunnale in quello di Crodo (Demorl) [p. 56 modifica]. — 56 — Lombardia: Comune sui monti nella prov. di Sondrio (Galli). Di passaggio nel Comasco in settembre e ottobre {Rosales). Comune ovunque durante il passo nella prov. di Bergamo {Stefanini). Cosi in quella di Milano {Brambilla). Invernale e non comune nella prov. di Cremona {Ferragni). Cosi in quella di Mantova, ove è però comune {Paglia). Abbondante nella Lombardia in generale {Turati, Bor- romeo). Veneto : Abbonda nell' autunno nella prov. di Verona {Pellegrini). Frequente di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari)', piuttosto scarsa nel distretto di Bassano {Ferrari); vi fu un passo straordinario di questa specie nel distretto di Bassano nell' autunno 1887 {Vittorelli). Frequente di dop- pio passaggio nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Feltre, ove passa in novembre e febbraio {Delaito). Ab- bondantissima durante l'inverno nel Friuli; qualche coppia nidifica ai monti {Vallon, Del Torì^e). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Rara in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Nelle prov. di Ravenna e Bologna alle epoche del passo si vede di frequente, o solo, o mescolato coi Fringuelli {Bacchi della Lega). Poco frequente, ma nidifi- cante nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Abba- stanza comune nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Autunnale ed invernale nel Nizzardo {Gal). Nel distretto di Savona, giunge numerosa dalla metà di ottobre a tutto novembre e anche d'inverno; parte in marzo {Piccone). Cosi in quello di Arenzano, passa da E. ad 0. in autunno, da 0. ad E. in primavera {Luciani). Poco frequente ed invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune di passo in ottobre e nell'inverno nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Frequente di passo nel distretto di Fauglia, Pisa, ove ab- bondarono nell'inverno 1886 {Ott)] scarsa in ottobre nei distretti di Lavajano e Peccioli {Papasogli, Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è frequente di jDasso dal 25 ottobre al 10 novembre ed in marzo nel distretto di Fucecchio {L^enzi, Turchetti); a branchi od alla spicciolata in novembre [p. 57 modifica]— 57 — e dicembre in quello di Empoli, ove fu straordinariamente abbondante nel dicembre 1886 (Fucini); abbondante di passo e nell'inverno nei distretti di Fiesole, Sesto e Signa {GargioUi, Fontebuoni). Comune ed invernale nel Casentino, Arezzo [Fiorini^ Pauer); fors' anche sedentaria (Beni). Co- mune nel passo autunnale, meno in quello primaverile in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); comune al passo autunnale in quello di S. Grimignano (Pmducci, Marri). Comune da ottobre a febbraio nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ademolló). In Toscana è sedentaria e nidificante sui monti del Casen- tino e del Pistoiese ; abbonda durante il passo {Roster). Marche: Piuttosto scarsa ed erratica (Paolucci). Campania: Di rara comparsa in ottobre nella prov. di Napoli (Franceschini , Monticelli). Puglie: Di scarsa ed irregolare comparsa (De Romita). Calabrie: Autunnale e poco frequente nella prov. di Reggio {Bioretti). Sicilia: Rara nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). ±"7. IVLontifringilla nivalis (Linn. ex biìss.) Fringuello alpino. Franguel dia fiocca, Nevareul {Cuneo) — Freu, Fran- guel di al bianch, Franguel dia nev {Nov.) — Ùsell de la nef, Bianchin {Vali.) — ■ Chinsoun de li neo {Nizza). Piemonte: Scarso in montagna nella prov. di Cuneo, ove è sedentario;, vi nidifica nel maggio allevando una sola covata {Ahre). Nel cuor dell' inverno qualche esemplare ca- pita sul mercato di Torino, ma non tutti gli anni {Marto- relli). E di comparsa rarissima e soltanto nei più rigidi inverni nel territorio di Voltaggio {Camusso). Sui monti del- l' Ossola nidifica in prossimità dei ghiacciai, vive a branchi e di rado scende al piano nell' inverno {Bazetta). Sedentario — 58 — [p. 58 modifica]nei distretti di Varallo, Crodo e Piedimulera , Novara {Gua- ì'ironi, Danisi, Demori). Lombardia: Nella prov. di Sondrio abita i campi nevosi dei versante meridionale delle Alpi, qualche volta scende nelle vigne; non teme l'Uomo, Talvolta si vede a brandii numerosi in dicembre e gennaio {Galli). Di comparsa ac- cidentale nella prov. di Bergamo {Stefanini). Raro, preso a Castelgoifredo nella prov. di Mantova {Paglia). Raro in Lombardia {Turati., Borromeo)) vi nidifica {Turati). Veneto: Si vede a piccoli branchi negl'inverni rigidi nella prov. di Vicenza, distretto di Bassano, ove nidifica ai monti {Ferrari). Frequente e sedentario ai monti nel Cadore, Belluno, vi nidifica tra le roccie in giugno e lu- glio, depone 4 uova ed alleva anche due covate {Tissi). Liguria: Sedentario sulle alte montagne, nei rigidi in- verni scende al basso, nel Nizzardo {Gal). Raro assai nel distretto di Savona, ne ebbi un solo il 19 gennaio 1866 {Piccone). Rarissimo in quello di Spezia, ne ebbe uno a Sarzana nel gennaio 1850 il prof. F. Magni-Griffi {Carazzi). Toscana: Accidentale nella prov. di Firenze, ne con- servo uno ucciso a Marradi nel febbraio 1874 {Giglioli). Accidentale ai monti nel Casentino, Arezzo {Beni). 18. PetrOnia StUlta (J. F. Gmel,) (ex Aldrov.) Passera lagia. Passra d'mountagna, Passuun {Basso-Piem.) — Selega foresta, Selega da la macia zala {Padova) — Maton da eroda, Taloch rosso, Bevi-ojo, Piombin {Cadore, Belluno) — Pas- sera bastarda ( Vergato) — Passera forestièra {Pisa) — Pas- sera ragia {Lucca) — Passera làgera {Garf.) — Passera mon- tanara {Viterbo) — Capotorto {Campohas.'ìo) — Passaràino {Nap.) — Sulitariu (7lfi7a.2^o) — Passarieddu, Passarieddu di passa {Modica) — Passara muta {Terran. Sicil.) — Passaru di vuoscu {Castelb. Madonie) — Curculeu de monti {Sard.). — 59 — [p. 59 modifica]Piemonte : Frequente al monte ed al piano nella pro- vincia di Cuneo; vi nidifica due volte, in aprile ed in giu- gno (Abre). Scarsa nella prov. di Torino (Gasca, MartorelU). Questa specie nel territorio di Voltaggio da 15 anni va sensibilmente diminuendo ; attribuisco ciò al soverchio at- terramento di vecchie piante fruttifere ed in specie di ca- stagni , sulle quali suole porre il nido. Giunge al monte a primavera avanzata ; pone nido nei fori delle vecchie piante, specialmente in quelle da frutto, fa tre covate nello stesso nido, e vi ritorna per molti anni di seguito {Canmsso). Lombardia : Rara nella prov. di Bergamo {Stefanini). Molte prese nella prov. di Pavia nel febbraio 1875, secondo il dott. A. Maestri {Pavesi). Rara ed invernale in quella di Cremona {Ferragni). Scarsa nella Lombardia {Turati, Bor- romeo). Veneto: Scarsa e sedentaria ai monti nel Cadore, Bel- luno, vi nidifica in giugno e luglio deponendo da 4 a 5 uova ed allevando due covate {Tissi). Non comune nel Friuli, ha nidificato presso Sacile ( Vallon). Poco frequente, si tiene al colle nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia: Poco numerosa, ma nidificante tra i castagni nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Non rara nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Specie invernale nel Nizzardo {Gal). Abbon- dante nell' inverno nel distretto di Savona, dicesi nidificante sui monti vicini {Piccone). Frequente di passaggio nel di- stretto di Arenzano, nell'autunno passa da E. ad O., nella primavera da 0. ad E., {Luciani). Usualmente di scarso passo nel distretto di Spezia, ove sembra essere stata più comune in passato {Carazzi). Toscana : Scarsa di passo in settembre nella prov. di Lucca {MartorelU, Gragnani). Invernale, numerosa al passo alcuni anni nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott); scarsa in ottobre in quelli di Lavajano e Ghizzano {Pajjasogli, Vene- rosi); nidificante in quello di Cedri {Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze si mostra ora più ora meno frequente in settembre-ottobre e febbraio-marzo nel distretto di Fucec[p. 60 modifica]— 60 — cliio (Lenzi, Turchetti); scarsa in quello di Empoli ove ve- desi anche in novembre e dicembre (Fucmi)\ frequente e anche sedentaria in quelli di Fiesole e Signa, però vi ab- bonda più in ottobre {GarglolU, Fontehuoni). Nidificante e co- mune nel Casentino, Arezzo {Beni) ; anche sedentaria iPauer). Comune e sedentaria in Val di Chiana, diventa gregaria nel settembre {Griffoll). Estiva nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli) : comune al passo autunnale in quello di S. Gimi- gnano {Paulucci, Marri). Sedentaria e di passo ora scarso, ora copioso in ottobre nel Senese {Dei)] specialmente inver- nale ìd Maremma {AdemoUo). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). In Toscana è sedentaria, ma abbonda durante il passo; i voli immensi che vengono da noi dalle Marche, mi fanno credere che nidifica in quelle regioni insieme ai Fro- soni {Boster). Marche : Scarsa ai monti, nidifica in maggio e giugno {Paolucci). Nidificante sui monti di Urbino {Carpegna). Lazio : Frequente ai monti nel distretto di Montefia- scone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente e nidificante nel distretto di lelsi, Campobasso; passa in aprile ed in ottobre {D'Amico). Campania : Comune ovunque nella provincia di Napoli, passa nella prima metà di marzo ed in quella di ottobre {FrancescMìii, Monticelli). Puglie : Comune al doppio passo, non raro nell' inverno ; molte nidificano ai monti {De Romita). Sicilia : Comune e sedentaria, nidificante e di passo in ottobre-novembre nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente, sedentaria ed invernale nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Comune, non* abbondante e sedentaria in- quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Comune ai monti in primavera e nidificante nel distretto delle Madonie, Palermo {Palwnho, Mùrici). Sardegna : Comune e nidificante, ama i luoghi rocciosi tanto al piano che al monte, ma predilige le roccie a picco sul mare {Bonomi). — 61 — [p. 61 modifica]19. Passer montanus (Linn.) ex Auirov. Passera Mattcgia. Passarót muntagnin, Passuéta^ Passarótu montagnin, Passiiréta [Basso-Piem.) — Zip {Novara) — Pasera (Berg.) — Panegasseta (Sacile) — Passare minnde (Cividale) — Sélega megiaróla, Megiaróla (Padova) — Pasara crantina ( Veron.) — Zeleghetta megiaróla (Vicenza) — Panegas da montagna (Cadore) — Zhiligheta (Feltre) — Zelega (Vergato) — Pas- suetta (Arenzano) — Passila teracina (Spezia) — Ciaciarello (Sarzana) — Mattugia, Mattugino (Pisa) — Passera strega (Fucecchio) — Passerucchia (S. Gimignanó) — Migliarina (Lucca) — Passeraca (Ancona) — Passeretto, Passerino ( Vi- terbo) — Passera canzirro (Napoli) — Passaru di campagna (Messina^ Castelh.). Piemonte : Frequente e sedentaria al piano in prov. di Cuneo, ove nidifica due volte, in aprile ed in maggio. Notai spesso casi di albinismo (Ahre). Nella prov. di Torino ho veduto diversi individui bianchi ed uno color isabella (Gasca) ; a Torino ebbi il nido di questa specie con i piccoli il 10 ottobre 1886 (Pezzi) ; è sedentaria e comune in pro- vincia (Gasca, Pezzi, Martorelli). Molto prolifica e comune nel Basso Piemonte ; depone fino ad undici uova per covata, cosa da me verificata in Voltaggio la primavera del 1884 (Camusso). Comune nell' Ossola (Bazetta) ; erratica nei di- stretti di Crodo e Piedimulera, Novara (Demori, Danisi). Lombardia: Comunissima nella prov. di Sondrio, vive in pianura ((rrt^/i). Di scarso passaggio primaverile e di ab- bondante passaggio neir autunno nel Comasco (Rosales). Frequente nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Brambilla). Abbondante e stazionaria nella pro- vincia di Cremona; il 10 gennaio 1886 uccisi un ibrido tra questa specie ed il P. Italia} (Ferragni). Frequente in quella — 62 — [p. 62 modifica]di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Tu- rati^ Borromeo). Veneto : A S. Giorgio presso Rovereto si prendono quasi ogni anno delle Passere mattugie che differiscono dalle al- tre per avere una tinta generale molto più scura, quasi ar- desiaca; in quella località se ne catturarono circa 100 nel novembre 1884; non giungono mai prima del novembre; nel 1886 se ne presero due soltanto ed una il 6 gennaio 1887. Sembra trattarsi di un melanismo, ma non so spiegare come si veriiiclii su tanti individui {A. Bonomi). Comune nel di- stretto di Caprino, prov. di Verona {Pellegrini). Frequente, nidificante ed erratica nella prov. di Vicenza {Molari, Fer- rari). Frequente ed erratica nel Cadore, nidifica ai monti sulle roccie ( Tissi) ; cosi nel distretto di Feltre, ove è seden- taria {Delaito). Assai comune nel Friuli {Vallon). Comunis- sima e sedentaria nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comunissima, sedentaria e parzialmente mi- grante nelle prov. di Ravenna e Bologna {Bacchi della Lega). Poco comune ed invernale nel distretto di Vergato, Bolo- gna {Lorenzini). Sedentaria e nidificante nella provincia di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentaria, ma abbondante nell' autunno spe- cialmente nel Nizzardo {Gal). Numerosa nel distretto di Sa- vona dalla fine di settembre al principo di novembre e an- cbe nell' inverno ; riparte nel marzo {Piccone) ; così in quello di Arenzano ; passa da E. ad 0. nell' autunno, da 0. ad E. nella primavera {Luciani). Frequente e stazionaria nel di- stretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Sedentaria e frequente nella prov. di Lucca {Martorelli, Gragnani). Comune e sedentaria nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli, Venerosi, Degli Alessandri) nella prov. di Firenze è frequentissima, seden- taria e di passo specialmente in settembre {Lenzi, Turchetti, Fucini, Gargiolli, Ginori, Fontehuoni). Comune ovunque e se- dentaria nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Abbondante e sedentaria in Val di Chiana ; nidifica anco sui tetti {Grif- — 63 — [p. 63 modifica]foli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)] ed in quello di S. Grimignano, ove abbonda nel passo autunnale (Pcmlucci, Marri). Comune e sedentaria nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei). In Toscana è sedentaria, abbondante e non di rado gregaria (Roster). Marche : Sedentaria e comune ovunque ; nidifica da maggio a luglio e diventa quindi erratica (Paolucci). Lazio : Comune e sedentaria nrl distretto di Montefia- scone, Viterbo (Mimmi). Campania : Sedentaria, ma scarsa al piano nella prov. di Napoli (Franceschinij Monticelli). Puglie : Nidificante e di passo, alcuni anni copioso, nel- r aprile ed al principio dell' autunno (De Romita). Sicilia : Frequente al piano nel distretto delle Madonie, Palermo; vi nidifica sugli alberi, noci, aranci ecc. (Palumho^ Movici). Sardegna: Accidentale, la notai insieme alla F. coelehs al Capo settentrionale (Bonomi). SO. Passer hispaniolensis (lemm.) Passera sarda. Passer salicicola, Salvad. Passerieddu (Modica) — Passiru (Terran. Sicil.) — Pas- saru sbirru (Castelb. Madonie) — Cruculeus (Sard.). Sicilia: Comunissima ovunque e sedentaria nella pro- vincia di Messina ; alleva tre covate di 4 a 7 uova tra mag- gio ad agosto (Ruggeri, Pistone). Così nel distretto di Len- tini, Siracusa, ove è divenuta davvero dannosa (Bonfiglió). Sedentaria e frequente ovunque nel distretto di Modica; fu notato che durante 1' epidemia colèrica del 1867, questa specie scomparve affatto da Modica e dalle campagne in- torno (Della/onte, Garofalo). Abbondante in città od in cam [p. 64 modifica]- — 64 — paglia presso 1' abitato nel distretto di Terranova, Caltanis- setta, ove è sedentaria (Carvana). Comune e sedentaria al piano nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumho, Movici). Sardegna : Frequente e sedentaria ovunque, in città sulle case e anche nidificante sugli alberi; ne ebbi affetti da albinismo ed isabellismo {Bonomi). SI. F*asser Italise (viem.) Passera. Passarót, Passarin, Passera, Pàssua (Basso -Pìem.) — Passarot colombera (N'ov.) — Pasera merder (Berg.) — Pas- sare taliàne (Friuli) — Panegassa, Panegassot (Sacile) — Zelega grossa (Vicenza) — Becacopi (Veneto) — Pasara (Veì-on.) — Zbelega (Cadore) — Zhiliga, Zheléga, Zhiliga de razlia granda, Zhiligót (Feltre) — Passara dal beco grues (Cividale) — - Selegón, Seléga grossa (Padova) — Passra (Pav., Boi.) — Pàssua muinàa, Pàssua molinàa (Sjyezia) — Passera grossaia (Pisa, Fucecchio, Empoli) — Pas- sera di tetto (Fiesole) — Passera casolina, Passerotto (S. Gi- mignano) — Passerotto (/. di Giglio) — Pàssariello, Pàssero (Naj).) — Passaru (Ccdahr.) — Passara du Distretta (Mess.). Piemonte: Frequente e sedentaria al piano nella prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in aprile ed in giugno (Ahre). Sedentaria e comune nella prov. di Torino (Marto- relli, Gasca); ho osservato diversi individui albini e ram- mento di aver veduto qualche anno fa un individuo che sembrava essere un ibrido tra questa specie ed il P. mon- taniis (Gasca). E uccello stazionario nel Basso Piemonte; in autunno però radunasi in grandi branchi, parte dei quali si allontanano verso la riva del mare in cerca di clima più mite; ebbi una femmina quasi affatto albina (Camusso). Sedentaria o comunissima al piano, scarsa al monte nell' Ossola (Bazetta); così nei distretti di Varallo [p. 65 modifica]e — 65 — Piedimnlera, Novara {Guarinom ^ Danisi); scarsissima in quello di Crodo {Demori). Lombardia: Comunissima ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Frequente nella prov. di Bergamo {Stefanini). Cosi in quella di Milano {Brambilla). Ed in quella di Cre- mona (Ferragni). Ancora nella prov. di Mantova, ove sono frequenti gli individui isabellini, rari gli albini {Paglia). Assai comune nella Lombardia in generale {Turati., Bor- romeo). Veneto: Comunissima nella prov. di Verona {Pellegrini). Frequente e sedentaria ovunque nella prov. di Vicenza {Molari., Ferrari). Frequente, nidificante, erratica e di pas- saggio in aprile ed ottobre nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Feltro, ove però è sedentaria {Delaito). Comunissima e sedentaria nel Friuli, ove nidifica due volte, in aprile ed alla fine di maggio {Vallon). Comunissima e sedentaria nella prov. di Padova; ebbi una femmina, vis- suta sei anni in gabbia, che aveva assunto in parte l'abito del maschio {Arrigoni). Abbondante e sedentaria nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comunissima, sedentaria e parzialmente mi- grante nelle prov. di Ravenna e Bologna; ebbi bellissimi casi di albinismo {Bacchi della Lega)] così nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). * Liguria: È fors' anche sedentaria nel Nizzardo, ma ve- desi più frequente nell' autunno e nell' inverno {Gal). Co- mune e sedentaria nel distretto di Savona (Piccone); così in quello di Arenzano {Luciani); ed in quello di Spezia {Ca- razzi). Toscana: Frequente e sedentaria nella prov, di Lucca {Mai-torelli, Fontebuoni , Gragnani). Comune e sedentaria nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli, Venerosi, Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è abbon- dante e sedentaria, ma anco di passo nel settembre {Lenzi, Turclietti, Fucini, Gargiolli, Ginori, Fontebuoni). Abbondante e sedentaria nel Casentino {Beni, Fiorini, Pauer). Abbon- 5 — m [p. 66 modifica]— dantissima, sedentaria e nociva ai raccolti in Val di Chiana (Griffoli). Così nel distretto di Sarfceano, Siena (Bargagli); ed in quello di S. Gimignano, ove sembra essere anche di passo in autunno (PaitZwcci,Jf arri). Abbondantissima e seden- taria nelle prov. di Siena e Grosseto (Dei, Ademollo^ Cambi). Sedentaria e nidificante sull' isola di Giglio (Bianchi). Seden- taria e abbondantissima in Toscana (Eoster). Marche: Comune ovunque e sedentaria, nidifica da maggio ad agosto (Paolucci). Lazio: Comune e sedentaria nel distretto di Montefia- scone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi: Frequente e sedentaria ovunque nel distretto di lelsi, Campobasso {U Amico). Campania: Sedentaria e frequente nella prov. di Na- poli (Franceschini , Monticelli). Nidificante e sedentaria al- l' isola di Capri {Cerio). Puglie: Sedentaria e frequente ovunque e di passo co- pioso in settembre, ottobre ed in aprile {De Romita). Calabrie: Comune ovunque e sedentaria nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reggio {Moschella^ Moretti). Sicilia: Una piccola colonia isolata si è stabilita nei forti della cittadella a Messina, e vi è sedentaria {Pistone). ' • 2S. PaSSer dOmeStiCUS (Linn.) ex Gesn. Passera oltremontana. Passera europea {Aid. ItaL). — Pàssua {Basso-Piem.) — Zelega piccola {Vicenza) — Panegas nostran {Cadore) — Passare. Passaròt, il maschio {Friuli). Piemonte : Molto più rara della specie precedente, nel distretto di Voltaggio, ma come quella annida, e qualche 1 Nel maggio 1887 ho potuto vedere in casa del signor Pistone a Messina un maschio adulto in abito nuziale di questa specie, colto ap- punto nella cittadella di Messin [p. 67 modifica]a. — 67 — individuo rimane tutto l'anno {Camusso). Di passaggio in ottobre nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia: Scarsa {Borromeo). Veneto : Frequente e sedentaria nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente e sedentaria nel Cadore, Belluno, ove sembra essere in aumento (Tissi). Comune e sedentaria nel Friuli, ove nidifica due volte , in aprile ed alla fine di mag- gio (Vallon). Accidentale nella prov. di Padova (Arrigoni). Liguria : Questa è la specie comune e sedentaria nel Nizzardo, certamente a Nizza (Gal). Rara nel distretto di Savona; so di due prese in Albissola nel 1867, una il 18 ot- tobre, r altra il 20 dicembre (Piccone). Accidentale in quello di Spezia, ne ebbe uno a Sarzana il prof. F. Magni-Grifìì (Carazzi). 33. Coccotliraustes vulgaris, paii. ex wniugii. Frosone. Fruson, Sfrison, Frixioun (Basso-Piem.) — Frisù (Berg.) — Sfrisott (Cividale) — Becogrosso {Eovigo) — Sfrison {Ve- neto) — Frison {Vergato) — Farsón {Boi.) — Pessa-nos (Xizza) — Scosson, Scossa nuci {Spezia) — Nociotto {Garf.) — Frocione {Viterbo) — Fringieddone (Bari) — Spezza- fierr, Fringiddastra (Puglie) — Frosolòne (Nap.) — Spinso imperiale, Frisuni, Pizzicafirru (Calao.) — Spunzuni im- periali (Messina) — Tistuni (Lentini) — Scaccia-miennuli {Modica) — Beccu-grossu (Terran. Sicil.). Piemonte : Si trovano quasi tutti gì' inverni esemplari di questa specie nei dintorni di Cuneo; in provincia è fre- quente e nidifica nel maggio {Ahre). Così in quella di To- rino (Gafica, Martorelli) ; nella seconda quindicina di mag- gio del 1881 ebbi una femmina di questa specie che aveva già le uova formate, cosa che mi fa credere che qualche coppia rimanga tutto 1' anno nel distretto di Torino. (Ga [p. 68 modifica]- — 68 — f,ca). Di passo irregolarissimo nel Basso Piemonte dalla metà di agosto fin oltre il novembre ; qualcuno nidifica sugli alti monti del versante settentrionale dell'Appennino Ligure nella prov. di Alessandria {Camusso). Non è accertata la sua nidificazione nelF Ossola, ove giunge più o meno numeroso in autunno (Bazetta); nidifica una sola volta nel maggio in Valsesia (Guarinoni) ; di passo autunnale nel distretto di Crodo {Demori). Lombardia : Comune in collina nella prov. di Sondrio (Galli). Scarso nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Comune e stazionario nella prov. di Cremona {Ferragni). Cosi in quella di Mantova {Paglia). Comunissimo nella Lombardia in generale al piano ed in collina {Turati.^ Borromeo). Veneto : Comune verso la fine dell' autunno nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Scarso, nidificante e di passa nella prov. di Vicenza {Molari., Ferrari). Frequente, nidifican- te, erratico e di doppio passo nel Cadore, Belluno, ove sem- bra essere in diminuzione (Tissi) ; così nel distretto di Feltre {Delaito). Comune e nidificante nel Friuli, di dove emigra nell' inverno ( Vallon) ; è divenuto più raro che nel passato nel distretto di Cividale, ove pare sedentario {Del Torre). Comune e anche sedentario nelle prov. di Padova {Arri- goni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comune e nidificante nelle prov. di Ravenna e Bologna, ove rimane tutta la bella stagione; si prende in quantità grande ai canepai e all' acqua {Bacchi della Lega). Scarso, nidificante ed erratico nel distretto di Vergato, Bo- logna {Lorenzini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Autunnale nel Nizzardo {Gal). Più o meno nu- meroso secondo gli anni nel distretto di Savona, ove è spe- cialmente invernale; forse nidifica ai monti (Piccone). Fre- quente nel distretto di Arenzano , passa da E. ad 0. in autunno, da 0. ad E, in primavera (Lticiani). Frequente e probabilmente anche sedentario nel distretto di Spezia (Ca- razzi). [p. 69 modifica]— 09 — Toscana : Comune in ottobre, passa in abbondanza ogni due anni nella prov. di Lucca {MartorelU^ Gragnani). Forse sedentario nel distretto di Fauglia, ove ebbi i giovani in luglio ; alcuni anni abbondante al passo autunnale, meno al ripasso in marzo {Ott)\ di passo in ottobre nei distretti di Lari e Peccioli, Pisa {Papasogli, Venerasi^ Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è frequente di passo in settembre- ottobre e marzo, qualcuno nidifica nel distretto di Fucec- chio {Lenzi, Turchetti): in quello d'Empoli si vede a bran- chi nell'autunno, gli ultimi in novembre (Fucini); comune di passo e anche nidificante nei distretti di Fiesole, Sesto- fiorentino e Signa (GargioUi, Ginori. Fontehuoni). Frequente di doppio passo nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Li Yal di Chiana non è ogni anno ugualmente abbondante ; alcune coppie vi nidificano (Grijfoli). Passa in ottobre , ma è anche nidificante nel distretto di Sarteano, Siena .{Barga- gli) ; comune al passo autunnale che fu copioso nel 1884, scarso nel 1886, in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Sedentario, ma specialmente di passo irregolare in settem- bre, ottobre e marzo, nel Senese [Dei)] invernale in Ma- remma {Ademolh). Sedentario e comune in Toscana, nel 1885 ha nidificato anco nei pressi di Firenze ; i cacciatori chia- mano i giovani « Frusoni scopini », li credono specie di- stinta e che passa prima degli altri Frosoni (Roster). Marche : Comune ovunque ed erratico (Paolucci). Ni- difica in scarso numero sui monti di Urbino (Carpegna). Lazio : Scarso, ma anche sedentario e nidificante nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Blimmi). Campania : Frequente, di passo nella prima metà di aprile ed in quella di ottobre nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Puglie : Livernale, giunge alla metà di ottobre e parte in marzo ed in aprile {De Romita). Calabrie : Comune in aprile e maggio nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Comune nel piano di Palme {Moretti)] scarso nei dintorni di Reggio {Morchella). Sicilia: Raro nella prov. di Messina, ove qualcuno si — 70 — [p. 70 modifica]vede tra ottobre e novembre {Ruggeri) ; forse vi è nidificante {Pistone). Scarso, di passo dal 15 ottobre al 15 novembre nel distretto di Modica, Siracusa {DeUafonte, Garofalo). Non abbondante in quello di Terranova, Caltanissetta [Carvana). Poco frequente ai colli in autunno nel distretto delle Cla- donie, Palermo (Palumbo, Morici). Sardegna : Comune e nidificante, specialmente al Capo settentrionale, anche invernale e di doppio passaggio (Bonomi). 34. LigurinUS CllloriS (Linn.) (ex aesn.) Verdone. Verdòn, Gialdón {Basso-Pìem.) — Verdér {Mantov.) — Zherant, Ferant {Cadore) — ■ Zharant {Feltre) — Cirànt, Semenzarul (Friuli) — Scerante {Eovigo) — Garziero, Schia- rante, Scerante {Ven.) — Anton {Ravenna) — Vardón {Boi.) — Carenzuolo, Calenzolo {Pisa) — Carenzolo {Fucecchio) — Calenzólo {Casentino) — Verdone {Val di Chiana) — Ver- done (/. di Giglio) — Frosone {Marche) — Lucro {Peru- gia) — Vitaruolo {Campobasso) — Virdune , Virdnni, Ver- done (Calabria). Piemonte: Frequente e sedentario al piano ed al monte in prò V. di Cuneo; vi nidifica in aprile ed in giugno {Abre). Cosi in prov. di Torino {Gasca, Pezzi, Martorelli). Uccello stazionario e fra i più comuni in tutto il Basso Piemonte; molti però al giunger dell' inverno partono in cerca di clima più temperato. (Camusso). Nidifica nell' Ossola ove molti ne giungono poi in autunno ed in primavera (Bazetta). Così nei distretti di Varallo e Piedimulera, Novara {Gna- rinoni, Panisi) ; è di scarso passo primaverile in quello di Credo (Demori). Lombardia: Frequente ovunque nella prov. di Sondrio {Galli). Estivo e di passaggio nel Comasco {Rosales). Scar [p. 71 modifica]so — li- neila prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Abbondante nella prov. di Cremona, ove pochi rimangono a svernare {Ferragni). Comunissimo in quella di Mantova {Paglia). Comune assai al piano ed in collina nella Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto: Sedentario nella prov. di Verona {Pellegrini). Sparso nidificante e di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari^ Ferrari). Frequente, nidifìcanuC e di doppio passo nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Feltra {Delaito). Comune e sedentario nel Friuli, vi nidifica in maggio e giugno {Vallon)\ specialmente sulle Prealpi {Del Torre). Sedentario e comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di B,ovigo {Dal Fiume). Emilia: Comunissimo e stazionario durante la bella stagione nelle prov. di Ravenna e Bologna {Bacchi della Lega). Comune , nidificante ed erratico nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Specialmente di passo autunnale nel Nizzardo {Gal). Sedentario nel distretto di Savona, ma più special- mente invernale {Piccone)] cosi nel distretto di Arenzano, ove passa da E. ad O. in autunno e da O. ad E. in prima- vera {Luciani). Abbondante e sedentario nel distretto di Spezia {Cnrazzi). Toscana: Comune e sedentario, più abbondante d'in- verno, nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni^ Gra- gnani). Comune e sedentario, più abbondante al passo in ottobre che non in quello di marzo ed aprile nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott^ Papasogli^ Venerosi^ Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è frequentissimo, sedentario e di passo in settembre, ottobre e marzo, aprile {Lenzi, Turchetti^ Fucini, Gargiolli, Giiiori, Fontehuoni). Co- mune e anche sedentario nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Comune assai durante il passo autunnale e anche sedentario in Val di Chiana {Grijfoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Mari'i). Comune, sedentario e di passo nelle — 72 — [p. 72 modifica]prov. di Siena e di Grosseto {Del. AdemoUoj Cambi). Di passo all'isola di Griglio (Bianchi). Sedentario ed abbon- dante in Toscana; nel settembre 1885 trovai i giovani co- muni sull'Appennino pistoiese (Rosteì'). Marche: Comune, di doppio passo e sedentario; nidifica in maggio e giugno (Paolucci). Lazio: Scarso, ma sedentario e nidificante nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi: Frequente e nidificante in collina nel di- stretto di lelsi, Campobasso; passa in maggio ed ottobre (D' Amico). Campania: Sedentario e comune nella prov. di Napoli (Francescìiini^ Monticelli). Nidificante e sedentario all'isola di Capri (Cerio). Puglie: Forse sedentario, giacché in luglio ed agosto si sono presi i giovani nel primo abito, specialmente però invernale e di doppio passo in ottobre ed aprile (De Ro- viita). Calabrie: Comune al passo primaverile nel distretto di Maida, Catanzaro (De Fiore). Invernale e comune di passo in settembre, ottobre nella prov. di Reggio (Moschella, Moretti). Sicilia: Comune e sedentario al piano nella prov. di Messina (Buggeri j Pistone). Scarso nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte^ Garofalo). Abbondante dal settembre all'aprile nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carva- na). Di doppio passo, poco frequente al piano nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Movici). Sardegna: Frequente e nidificante ovunque (Bonomi). S5. Chloroptila Citrinella (Linn.) (ex Gesn.) Venturone. Canarin d'mountagna (Cuneo) — Fradelin (Cadore) — Lugaò còrso (Savona) — Canariu, Canarieddu de' monti (Sard [p. 73 modifica].). — 73 — Piemonte: Scarso, ma sedentario in montagna, nella prov. di Cuneo (Abì^e). Molto scarso in j^rov. di Torino {Gasca). Ebbi in dono dal signor Carlo Bainotti per la Collezione italiana mascliio e femmina giovani nel primo abito, colti a Prè S. Didier, Aosta, il 25 agosto 1887 {GiglioU). Il capitano Bazetta menziona con dubbio questa specie dall' Ossola; osservo però che il dott. Pertusi ne donò un mascliio adulto in abito nuziale al R. Museo di Firenze, preso su quei monti, ove probabilmente nidifica, il 4 apri- le 1877 {GiglioU). Sedentario nel distretto di Piedimulera, Novara (Danisi); rarissimo di passo autunnale, in quello di Crodo {Demori). Lombardia: Raro al piano ed in collina {Turati). Un maschio venne preso alla Calma presso Pavia verso il 20 ottobre 1881 {Pavesi). Veneto: Frequente nel Cadore, Belluno, vi nidifica una sola volta nel giugno sugli alberi di alto fusto, depone da 8 a 12 uova; passa in aprile ed ottobre {Tissi). Accidentale nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria: Di jDassaggio regolare ed abbondante nell' au- tunno (settembre, ottobre) nel Nizzardo; è certamente se- dentario ai monti {Gal). Di scarsa ed irregolare comparsa nel distretto di Savona {Piccone); così nel distretto di Aren- zano, ove si vede frammisto ai branchi di Lucarini nel- 1' autunno {Luciani). Rarissimo al piano e scarso ai monti nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Un individuo di questa specie sarebbe stato preso colla « prodina » nel distretto di Fucecchio, prov. di Firenze; fu creduto un ibrido, ma è descritto con molta esattezza dal dott. A. Lenzi {GiglioU). Sardegna: Da soli sei anni trovato comune e nidifi- cante, abita i monti e specialmente quelli del Nuorese ; furono scoperti i nidi presso la chiesa ed il convento di Nuoro e nelle vicinanze di Crune. Nei rigidi inverni scende al piano {Bonomi). Ebbi dal Bonorai per la Collezione italiana un maschio di questa specie, preso a Cagliari il 28 novem- bre 1887, che è notevole per la vivacità dei colori {GiglioU). [p. 74 modifica]74 26. Clirysoniitris Spinus (Linn.) (ex Aidiov.) LuCARINO. Lucarin, Lugaéa (Basso-Pieni.) — Rigoliu, Eigorin {Os- sola) — Logherì {Berg.) — Lugherin, Lugher {Cadore) — Lngherin {Feltre) — Lnjer (Cividale) — Liigain {Spezia) — Lugaò (Gen.) — Lugarén {Rav.) — Lucherino {Pisa) — Lècura {Xaj}.) — Licuru {Mess.) — Cardillina groga {Sard.). Piemonte: Frequente al monte ed al piano nella prov. di Cuneo, vi nidifica nel maggio; è però specie erratica {Abre). Frequente nella prov. di Torino {Gasca, Martorelli). Nel Basso Piemonte è solo di passo intermittente; inco- mincia a passare in ottobre, continuando a lasciarsi vedere per tutto l'inverno, scomparisce affatto a primavera {Ca- musso). Neil' Ossola nidifica ai monti e compare in branchi neir autunno {Bazetta). Pare che nidifichi in Valsesia {Gua- rinoni); è abbondantissimo, sedentario e di passo autunnale nei distretti di Crodo e Piedimulera, Novara {Demori, Danisi). Lombardia: Comunissimo ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Di jjassaggio nel Comasco in settembre e ot- tobre {Rosales). Di passaggio copioso nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla)] di passaggio irregolare in autunno e primavera {Magretti). Di passo irregolare nella prov. di Cremona {Ferragni). Fre- quente d' autunno in quella di Mantova {Paglia). Comunis- simo nella Lombardia in generale {Turati, Borroìneo); vi nidifica {Borromeo). Veneto: Ho potuto accertare la nidificazione di questa specie nelle abetine delle pendici dell' alta Val Sugana {A. Bonomi). Di passaggio nella prov. di Verona {Pellegrini). Frequente di passo nella prov. di Vicenza {Molari)] scarso nel distretto di Bassano {Ferrari). Frequente ai monti nel [p. 75 modifica]to Cadore, Belluno, ove nidifica casualmente e passa in aprile, ottobre e novembre (Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove talvolta nidifica e passa anco in marzo e settembre {Delaito). Comune dall' ottobre all' aprile nel Friuli, nel 1881 giun- sero in straordinaria abbondanza; non so se vi nidifica {Vallon)) nel distretto di Cividale qualcuno nidifica {Del Torre). Comune, più specialmente ai colli, nella prov. di Padova (Arrigoni). Poco comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Di solo passaggio irregolare nelle prov. di Ra- venna e Bologna {Bacchi della Lega). Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio autunnale nel Nizzardo {Gal). Nel distretto di Savona si vede dalla metà di settembre a quella di novembre, alcuni vi svernano; parte o ripassa dal marzo alla fine dell'aprile {Piccone); così nel distretto di Arenzano , ove è comune {Luciani). Molto abbondante in alcuni anni e scarso in altri nel distretto di Spezia {Ca- razzi). Toscana: Comune di doppio passo, specialmente in settembre nella prov. di Lucca {Martorelli ., Fontebuoni ^ Gra- guani). In taluni anni di passo copioso in ottobre, marzo ed aprile nei distretti di Fauglia e Gliizzano {Ott, Venerosi); scarso; dicesi che il passo abbondante in ottobre avvenga ogni tre anni nei distretti di Lavajano e Cedri, Pisa {Papaso- gli, Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è di scarso pas- saggio in marzo ed ottobre , nei distretti di Fucecchio ed Empoli ove in passato era più frequente assai {Lenzi, Tar- chetti, Fucini)] abbondante, ma non ogni anno in quello di Fiesole, ove ne ho presi anco nell'estate {GargioUi); così nei distretti di Sesto fiorentino e Signa {Ginori, Fontebuoni). Scarso in ottobre nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Di solo passo in Val di Chiana, una volta era abbondante du- rante quello autunnale, ora si è fatto scarso {Griffoli). Di passo autunnale, qualche anno abbondante nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); così in quello di S. Gimignano, ove sembra essere anco sedentario {Pauhtcci, Marri). Di passo [p. 76 modifica]ora copioso, ora scarso in ottobre e novembre nelle prov. di Siena e Grosseto {Dei). In scarso numero sedentario in Toscana, ma in. alcuni anni abbonda al passo; non credo manchi mai del tutto ; nell' agosto ho veduto un giovane preso a Vallombrosa, evidentemente nato in quei pressi {Roster). Marche: Scarso, passa in marzo, aprile ed in ottobre {Paolucci). Campania: Frequente di passo in marzo ed ottobre nella prov. di Napoli (Francesckini , Monticelli). Puglie: Invernale e di doppio passo, ma non tutti gli anni e non abbondante {De Romita). Calabrie: Autunnale nella prov. di Reggio {Moscliella). Sicilia: Di passo irregolare, talvolta abbondante nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Accidentale al piano nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). Sardegna: Arriva in autunno e parte in primavera {Bonomi). 2*7. Carduelis elegans, stepL. Cardelliko. Cardanin, Sganzlin, Garzlin, Cardéun-a, Ciardoulina (Basso-Piem.) — Lavarin {Vali.) — Raari (Berg.) — Gardlén {Ravenna) — Gardlin {Vergato) — Cardouniera (Nizza) — Car- dainhà {Arenzano) — Cardaln {Sjìezia) — Cardello, Cardillu, Cardijuzzu, Ramaci, il giov. {Calahr.) — Oardillinu {Ter- ran. Sicil.). Piemonte: Frequente e sedentario al monte ed al piano nella prov. di Cuneo, vi nidifica in aprile e giugno {Ahre). Così nella prov. di Torino {Gasca, Pezzi., Martorelli). Comune e stazionario nel Basso Piemonte {Camusso). Neil' Ossola è comune, nidifica di preferenza al piano e giunge di passo in branchi {Bazetta). Cosi nei distretti di Varallo e Pi [p. 77 modifica]edi- — 77 — miilera, Novara (Giun'inoni, Danisi)] sedentario e scarso in quello di Crodo {Demori). Lombardia: Comunissimo, specialmente al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Estivo e di passaggio nel Coma- sco {Rosales). Frequente al piano, scarso ai monti nella prov. di Bergamo, ove è sedentario {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Abbondante e stazionario nella prov. di Cremona {Ferragni). Cosi in quella di Man- tova {Paglia). E nella Lombardia in generale {Turati, Bor- romeo). Veneto: Comune nella prov. di Verona {Pellegrini). Sparso, nidificante, erratico e di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari., Ferrari). Comune, nidificante e di doppio passaggio nel Cadore, Belluno; nell'inverno 1887, rimasero molti Cardellini nel Cadore, caso straordinario spiegato dalla abbondante fruttificazione di larici, dei cui semi questa specie è ghiotta. Si sono notati rari casi di ibridi- smo tra questa specie ed il Lucarino {Tissi). Frequente, se- dentario e di passo in marzo ed ottobre nel distretto di Feltre {Delaito). Frequente nel Friuli, da dove non emigra negli inverni miti {Vallon, Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comunissimo nella bella stagione e nidificante nelle prov. di Ravenna e Bologna, sparisce nell' inverno {Bacchi della Lega)] così nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Sedentario e di doppio passaggio nel Nizzardo {Gal). Nidifica ai colli nel distretto di Savona, ove è più abbondante nell'inverno {Piccone); cosi in quello di Aren- zano {Luciani). Abbondante e sedentario nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune, sedentario e di passo nella prov. di Lucca {Martorelli .1 Fontehuoni, Gragnani). Sedentario e di doppio passo copioso nei distretti di Fauglia, Lari e Pec- cioli, Pisa {Ott, Papasogli, Venerosi, Degli Alessandri). Nella [p. 78 modifica]prov. di Firenze è comune , sedentario e di passo in ottobre e marzo, aprile {Lenzi, Turchetti, Fucini, GargioUij Ginori^ Fontehìioìu') ; si distingue una razza più grossa detta « lombarda » (GargioUi). Abbondante e sedentario nel Ca- sentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune e sedentario in Val di Chiana (Griffoli). Sedentario e di passo nel di- stretto di Sarteano, Siena {Bargagli); cosi in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comune e sedentario nelle prov, di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi)) col nome di « Cardellino montanaro » nel Senese si distingue una razza di dimensioni sensibilmente maggiori ed a colori più vivaci, che non è sedentaria, ma giunge alla metà di ottobre {Dei). Sedentario e nidificante sull' isola di Giglio {Bianchi). Sedentario ed abbondantissimo in Toscana; i maschi immigranti che passano separati dalle femmine si distinguono come « Cardellini Lombardi » {RosUr). Marche: Comune ovunque, di doppio passo e sedenta- rio; nidifica in maggio, giugno e luglio {Paolucci). Lazio: Frequente e sedentario in collina nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente e sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania: Sedentario e comune nella prov. di Napoli {Fi-anceschini, Moìiticelli). Nidificante e sedentario all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Sedentario e comune, dall'ottobre all'aprile molti giungono a svernare {De Romita). Calabrie : Comunissimo e sedentario nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reggio, ove è più abbondante nell'inverno {Mosclieìla , Moretti). Sicilia: Sedentario e abbondante nella prov. di Mes- sina {Ruggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Sira- cusa {Bonfiglio)\ ed in quello di Modica {Dellafonte, Garo- falo). Comune, sedentario, ma più abbondante nell'inverno in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente, sedentario e più abbondante in autunno nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). — 79 — [p. 79 modifica]Sardegna: Comune e sedentario; questa specie presenta interessanti variazioni individuali nelle dimensioni e nella intensità dei colori {Bonomi). 28. Serinus hortulanus, Kocb. Verzellino. Serin, Sirin, Saien {Basso-Piem.) — Sverzeri {Berg.) — Sgarzorin, Verdosìn {Milano) — Sfrisarin, Frisarin (Veneto) — Trementin ( Vicenza) — Fraselin (Feltre) — Sfrisarin (Eo- vigo) — Varzlén {Ravenna) — Varzléin {Boi.) — Giallino, Cardarugiolo {Vergato-Porretta) — Rapalin {Spezia) — Sver- zellino {FuceccMo) — Raperino {Val di Chiana) — Cardillo selvaggio {Campohasso) — Rapparello, Virdejuzzu {Calabr.). Piemonte : Scarso in montagna nella prov. di Cuneo ; di passo in ottobre {Ah'e). Non comune nella prov. di Torino, ove però nidifica; le spedisco due giovani maschi entrambi, ma assai diversi, uccisi il 21 giugno 1886 presso Moncalieri {Bainotti). Arriva in autunno contemporaneamente ai Luca- rini, ed in piccoli branchetti nel Basso Piemonte. Il suo passaggio è però irregolare, stando spesso alcuni anni senza lasciarsi vedere. Non annida da noi {Camusso). Neil' Ossola nidifica di preferenza al monte in scarso numero, giunge di passaggio in autunno e primavera {Bazetta). Nidifica in Val- sesia {Guarinoni). Lombardia : Frequente ovunque nella prov. di Sondrio {Galli). Scarso, di solo passaggio nella prov. di Bergamo {Ste- fanini). Cosi in quella di Milano {Brambilla). Di scarso pas- saggio in ottobre e novembre soltanto nella prov. di Cre- mona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Raro al piano ed in collina nella Lombardia {Turati); co- mune {Borromeo). Veneto : Frequente nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Scarso ai monti nella prov. di Vicenza {Molari, Ferrari). Scarso, nidificante e di passo in marzo e set [p. 80 modifica]tem- — 80 — bre nel distretto di Feltre, Belluno {Delaìtó). Raro nel Friuli, vi nidifica però ai monti {Vallon)] rarissimo {Del Torre). Abbastanza frequente nella prov. di Padova [Arrigoni). Raro in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Non tanto comune e di passo nelle prov. di Ravenna e Bologna {Bacchi della Lega). Nidificante ed er- ratico nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : 'Specialmente di passaggio autunnale nel Niz- zardo {Gal). Comune nel distretto di Savona dai primi di ot- tobre alla metà di novembre e dai primi di aprile a quelli di maggio {Piccone) ; così in quello di Arenzano, ove passa da E. ad 0. in autunno e da 0. ad E. in primavera {Lucia- ni). Abbondante, talvolta nidifica sui monti nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Solo di passo autunnale nella prov. di Lucca {Martorelli) ; comune assai e anche sedentario {Fon- tebuoni, Gragnani). Di doppio passaggio regolare e copioso nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott)\ non frequente in ot- tobre in quelli di Lavajano, Gliizzano e Cedri {Papasogli, Venerosi, Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è scarso di passo in agosto e settembre nel distretto di Fucecchio {Lenzi, lurchetti); nidificante da circa 60 anni in quello di Empoli {Fucini)^ frequente e anche sedentario in quello di Fiesole {Gargiolli) ; scarso, nidificante e di passo anche in ottobre e marzo in quello di Sesto fiorentino e Signa {Gi- nori, Fontehuoni). Frequente e sedentario nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune, di passo e sedentario in Val di Chiana {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano , Siena {Bargagli); ed in quello di S. Gimignano, ove il passo autunnale è ora scarso or abbondante {Paulucci, Marri). Co- mune di passo e sedentario nelle prov. di Siena e di Gros- seto {Dei., Ademollo, Cambi). Dì passo all' isola di Giglio {Bian- chi). Sedentario e comune in Toscana; nel 1884 notai un nido coi piccoli implumi il 21 agosto {Poster). Marche : Comune al piano, passa in marzo ed aprile, quasi mai in autunno {Paohicci). — 81 — [p. 81 modifica]Lazio : Raro assai, ma nidificante nel distretto di Mon- tefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente e nidificante nel distretto di lelsi, Campobasso {jy Amico). Campania : Comune ovunque nella prov. di Napoli {Francesckini, Monticelli). Puglie : Abbondante alle due epoche del passo e durante r inverno ; non consta clie qualcuno rimanga a nidificare {De Romita). Calabrie : Comune al passo primaverile nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Comune, specialmente da set- tembre a gennaio in quella di Reggio {Moschella, Moretti). Sicilia : Comune e sedentario nella prov. di Messina {liuggerij Pistone). Invernale, da settembre all'aprile, nel distretto di Terranova, Caltanissetta {(Jarvana). Si vede a branchetti nell' autunno ed in primavera nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Glorici). Sardegna : Frequente ovunque e nidificante {Bonomi). S9. Serinus Canarius (Linn.) (ex Gesn.) Canario. Serimis canaria., Salvad. Il Salvadori, senza però entrare nel merito della qui- stione, non accoglie questa specie nell' ultimo suo elenco degli uccelli italiani. Io ho potuto confrontare 1' unico esem- plare che conosco preso in Italia, con uno proveniente dalle Azorre, e li trovai perfettamente identici, onde rimane af- fatto escluso il caso possibile di un ibridismo e direi an- cora di un atavismo. Devo aggiungere che da una nota data dal professore D. Carazzi nell' interessante suo lavoro sull' ornitologia della Liguria orientale, * apprendo che anni fa il prof. Magni- ' D. CafiAzzi, Materiali per una Avifauna del Golfo della f<x'ezia e della Val di Magra, p. 13, nota. Si>kzia, 1887. 6 — 82 [p. 82 modifica]— Griffi ebbe a più riprese nella piana di Val di Magra, Canari catturati colle reti, che non mostravano alcuna traccia di schiavitù. 30. Cannalbina Linota (j. f. Gmei.) Montanello. Fanel, Fanét (Cuneo) — Fanétto {Voltag.) — Monten, Brunel, Cini (iVoy.)— Finett {Valt.) — Ocanell {Berg.) — Fa- ganélo, Montanéla (Padova) — Faganel nostran (Cadore) — Fanéll (Ravenna^ Boi.) — Faneto (Spezia) — Fariuguello (Isola di Giglio) — Ziinu, Ziinu d'erba janca, femm. e juv. (Messina) — Fanellu, Znvinu, Chiochiò (Terranova Sicil.). Piemonte : Frequente al monte e al piano nella prov. di Cuneo; vi nidifica una sola volta, nel maggio (Ahre). Ebbi un esemplare col capo bianco (Casca); è specie fre- quente in prov. di Torino (Casca ^ MartorelU). Nel Basso Piemonte è stazionario al monte, di solo passo autunnale al piano; spesso ho incontrato dei branchetti dall' aprile al luglio sui monti presso Voltaggio, composti di qualche die- cina d' individui d' ambo i sessi, che mantengonsi uniti come sogliono fare in autunno ed inverno; opino che siano indi- vidui d' un anno che non annidano (Camusso). Neil' Ossola nidifica ai monti sin oltre i 2000 metri, giunge in branchi alle due epoche del passo (Bazetta). Sedentario nel distretto di Piedimulera, Novara (Danisi); scarso di passaggio autun- nale in quello di Crodo (Demori). Lombardia: Comunissimo nella prov. di Sondrio, ove vive sui maggenghi e in pianura (Calli). Di passaggio ab- bondante soltanto nella prov. di Bergamo (Stefanini). Fre- quente in quella di Milano (Brambilla) ; di passaggio irre- golare nella prima metà di aprile e ottobre (Magretti). Puramente invernale nella prov. di Cremona (Ferragni). Frequente in quella di Mantova (Paglia). Cosi nella Lom- bardia in generale (Turati^ Borromeo)] vi nidifica (Borrom [p. 83 modifica]eo). — 83 — Veneto : Comune assai sui monti nel distretto di Ca- prino, Verona, ove è anche sedentario {Pellegrini). Frequente nidificante e di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari), Frequente al piano nel Cadore, Belluno, vi nidifica e passa in aprile ed in ottobre e novembre {Tissi); cosi nel di- stretto di Feltre , ove passa anco in marzo {Delaito). Assai comune nell' autunno nel Friuli, pochi svernano e non vi è constatata la nidificazione {Vallon); raro nel distretto di Cividale {Del Torre). Comunissimo nella prov. di Padova {Arrigoni). Comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comune, ma soltanto di passo nelle prov. di Ra\'enna e Bologna {Bacchi della Lega)] poco abbondante nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Abbastanza frequente di passo nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di doppio passaggio nel Nizzardo, più abbon- dante nell' autunno {Gal). Nidifica in collina nel distretto di Savona, abbonda nell'inverno, molti transitano {Piccone). Frequente di doppio passaggio nel distretto di Arenzano, passa da E. ad 0. in autunno e da 0. ad E, nella prima- vera {Luciani). Si vede a piccoli branchi all' epoca del passo nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Di solo passo autunnale nella prov. di Lucca {Martorelli); abbondante in settembre {Fontebuoni, Gragnani). Sedentario e di passo copioso in ottobre e primavera nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli {Ott, Papasogli^ Degli Alessandri)] i grossi branchi immigranti svernano nei di- stretti di Lari e Peccioli, Pisa {Paj)asogli, Venerosi). Nella prov. di Firenze è frequente al poggio di passo in settem- bre-ottobre e marzo-acrile nel distretto di Fucecchio {Lenzi, Turclietti)] vedesi a branchi anche in novembre e dicembre in quello d' Empoli {Fucini) ; comune di passo e anco seden- tario in quello di Fiesole {Gargiolli) ; piuttosto scarso di passo in quelli di Sesto fiorentino e Signa {Ginori^ Fonte- buoni). Frequente ovunque nel Casentino, di doppio passo e nidificante {Beni^ Fiorini)] è anche sedentario {Pauer). Co- mune nei due passi e sedentario in Val di Chiana {Griffoli). Di passo autunnale e nidificante nel distretto di Sarteano, — 84 — [p. 84 modifica]Siena {Bargagli)] anco sedentario in quello di S. Gimigna- no, ove il passo autunnale fu copioso nel 1882 e 1884, scarso nullo nel 1883 e 1886 {Pauliicci, Marri). Sedentario ma assai più abbondante in autunno ed inverno nelle prov. di Siena e Grosseto (Dei); non tanto frequente in Maremma {AdemoUo^ Cambi). Sedentario sull'isola di Giglio {Bianchi). Forse sedentario, abbondante al passo in Toscana; credo nidifichi nell'Empolese (Roster). Marche : Frequente ovunque; passa in marzo-aprile ed ottobre-novembre (Paolucci). Lazio: Scarso, ma nidificante nel distretto di Monte- fiascone, Viterbo (Mimmi). Campania: Frequente, passa nella seconda metà di marzo e nella prima di ottobre, nella prov. di Napoli {Fran- ceschini^ Monticelli). Puglie : Invernale e abbondante di passo in ottobre- novembre e marzo-aprile (De Romita). Sicilia : Comune, sedentario e nidificante nella provin- cia di Messina (Ruggeri, Pistone). Abbondante da settembre a marzo e scarsamente sedentario e nidificante nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Invernale e frequente nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumho, Movici). Sardegna : Comune ovunque e nidificante, frequenta as- sai le spiaggie marine (Bonomi). 31. Cannatoina flavirostris (Lim.) Montanello forestiero. Fanello nordico (Aut. Ital.). Lombardia : Rarissimo (Turati). Veneto : Posseggo un individuo morto in gabbia dopo due anni di prigionìa ; so che fu preso nel distretto di Ro- vereto, ma ignoro la data precisa della sua cattura (^1. Bo- nomi). [p. 85 modifica]85 — Liguria : Di accidentale comparsa invernale nel Niz- zardo {Gal). Casuale e raro assai nel distretto di Spezia; ne ebbe uno anni fa a Sarzana il prof. F. Magni-Griffì, lo con- serva nella sua raccolta {Carazzi). 33. .^EgiOtllUS LinariUS (Linn.) (ex Gesn.) ' Organetto. ' Aegiothus linaria, Salvad. Tarin {Pierri.) — Cardinali {Berg.) — Organin {Vicenza) — Congolit, Conghlit {Cadore) — Cecè, Ceree {Belluno) — Lu- gherin tedesco {Feltre) — Faganèlo foresto {Padova) — Fa- nali d'ia Regenna {Parm.). Piemonte : Scarso in montagna nella prov. di Cuneo; di passaggio in ottobre {Ah^e). Molto scarso in prov. di Torino {Gasca, MartoreUi). Lombardia : Scarsissimo e di solo passaggio nella pro- vincia di Bergamo {Stefanini). Così in quella di Milano, ove a Castellanza, Gallarate, nella mia uccellanda se ne presero 6 nel 1830, e 20 dal 7 al 9 novembre 1882 {Brambilla). Nella prov. di Cremona ebbi un solo esemplare nell' ottobre 1881 {Ferragni). Quando passa in Lombardia è abbondante; ma in venti anni due sole volte vidi un tale passaggio ; questa specie vi ha però nidificato {Turati). Veneto : Da un branchetto di passaggio il 10 otto- bre 1885 a Volano, Trentino, ne furono presi tre; ne ebbi uno colto a Primiero il 19 novembre 1886, e so di altri re- cati in vendita sul mercato di Rovereto entro quel mese. In certi anni non è raro {A. Bonomi). Non raro nel distretto di Caprino, Verona, ma di comparsa irregolare {Pellegrini). ' Rammento che è facilissimo il confondere questa specie colla se- guente , onde le notizie riguardanti 1' una e l'altra vanno talvolta accolte con ris [p. 86 modifica]erva. — 86 — Accidentale nella prov. di Vicenza {Molari). Da circa 20 anni questa specie sembra essere scomparsa dal Cadore, Belluno {Tissi). Di scarso passaggio in novembre nel distretto di Feltre; passano in novembre, soltanto un anno su 12, ma allora giungono numerosi e svernano nei boschi di Ontano , dei cui semi si nutrono {Delaito). Di accidentale ed irrego- lare comparsa nella prov. di Padova, in autunno (Arrigoni). Emilia : Una femmina fu presa presso Parma 1' 11 no- vembre 1887; è l' unico individuo osservato {Del Prato). Liguria : Giunge irregolarmente nel tardo autunno o neir inverno nel Nizzardo (Gal). Raro e di comparsa irre- golare nel distretto di Savona {Piccone); così nel distretto di Arenzano, ove si vede frammisto ai branchi di Lucarini neir autunno {Luciani). Rarissimo nel distretto di Spezia ; il prof. F. Magni-Griffi ne conserva due presi a Chiavari molti anni fa {Carazzi). 33. JEgiottLUS rufescens (vieiii.) Organetto minore. Tarin d' mar pcit (Pi'em.) — Fanin dia Regina {Novara) — Cecciarin {Como) — Svèrzul {Friuli) — Congolit, Con- ghlit, Conghlic {Cadore) — Cecè grande {Belluno) — Cecè {Feltre) — Faganèlo foresto {Padova) — Ta,nn {Nizza). Lo Stejneger, il quale poco tempo fa non vedeva in questa specie che una varietà o tutto al più una razza della specie precedente, più tardi (« Auk, » 1887, p. 30) non solo la considerava specie ben distinta àalWF. Linarius^ ma si era avviato a fare due specie di Organetto minore : V^. cabaret delle isole Britanniche, e VuF. rufescens delle Alpi ; fu spe- cialmente indotto a questo dall' esame di un esemplare ita- liano che ebbe per mezzo mio. Pochi mesi dopo nel rice- vere alcuni esemplari dall'Austria ha dovuto però ricredersi e per ora sembra che ritenga identiche V^. rufescens e la - 87 — [p. 87 modifica]jE. cabaret (« Auh^ » 1887, p. 144). Temo invero di non po- ter sempre seguire l' illustre Ornitologo di Washington nei voli che si è messo a fare attraverso un' Ornitologia sover- chiamente aerea e Brehmiana ! Piemonte: Accidentale, il 22 dicembre 1873 ne trovai uno sul mercato di Cuneo ; nel marzo 1879 ne ebbi alcuni esemplari presi colle reti nelle vigne (Ahre). Eccezional- mente raro e di comparsa accidentale nella prov. di Ales- sandria ; io non ne vidi che un solo individuo, femmina, da me ucciso a Voltaggio il 16 novembre 1885 (Camusso). Nel- r Ossola non è comune, nidifica ai monti e giunge di passo frammisto coi Fanelli comuni (Bazetta). Rarissimo, di pas- saggio dal 15 ottobre al 15 novembre nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Comune nella prov. di Sondrio, special- mente sui monti (Galli). Giunge in aprile nel Comasco e vi nidifica (Rosales). Dalle osservazioni di molti anni al Roc- colo Loria vicino a Colico, Como, risulta che in quella lo- calità 1' ^. rufescens fa un passaggio annuale quasi regolare tra il 15 ottobre Q^rimi arrivi) ed il 15 dicembre (ultime partenze) ; non sempre giunge in abbondanza, ma in buone annate se ne sono presi sino a 600 (Senna). Scarso nella ■prov. di Milano (Brambilla). Raro in quella di Mantova (Paglia). Comune nella Lombardia in generale (Turati^ Bor- romeo) ; vi ha nidificato (Borromeo). Veneto : Di passaggio accidentale nel distretto di Bas- sano, Vicenza (Ferrari). Frequente e nidificante ai monti nel Cadore, Belluno ; pone il nido sugli alberi agati e fra- scati, depone 10 a 15 uova ed alleva due covate nel maggio e giugno ; si è notato raramente il caso di ibridismo tra questa specie ed il Chrysomitris Spinus. L' Organetto minore fa passaggio poi in aprile, novembre e dicembre (l'issi). Raro al piano nel Friuli, ove giunge irregolarmente in no- vembre e dicembre ; l' ho veduto in giugno, presso il lago di Cavazzo, Carnia, onde molto probabilmente nidifica ai monti ( Vallon). Di irregolare comparsa nell' autunno nella prov. di Padova (Arrigoni). [p. 88 modifica]Liguria : Di passaggio autunuale quasi regolare nel Nizzardo {Gal). Rarissimo nella prov. di Genova, distretto di Spezia ; il prof. F. Magni-Grriffi ne ebbe un esemplare da Chiavari {Carazzi). Toscana : i^ccidentale nella prov. di Firenze^ distretto di Fiesole {Gargiolli) : ne conservo due, presi entrambi in ottobre {Giglioli). Accidentale nel Senese, uno fu preso in Yal d'Arbia in ottobre 1864 {Dei). Puglie : Accidentale affatto ; uno venne preso alle reti nel dicembre 1886 presso Monopoli {De Romita). 34. Carpodacus erytlirinus (Paii.) Verdone bastardo. Piemonte : Ebbi un solo esemplare di questa specie nel territorio di Voltaggio, è una femmina e venne da me uc- cisa il 1 novembre 1886 ; si conserva nella Collezione ita- liana centrale di Firenze alla quale lo donai {Camusso). Lombardia : Scarso assai {Borromeo). Veneto : Il 28 ottobre 1887 venne colto vivente un in- dividuo di questa specie lungo 1' Adige presso Rovereto, che sembra essere una femmina giovane {A. Bonomi). Neil' ot- tobre 1882 un esemplare di questa specie venne preso al roccolo nei pressi di Monselice, Padova, dal signor Simo- netto {Arrigoni). Liguria : Di comparsa accidentale nel Nizzardo in au- tunno {Gai). Cosi nel distretto di Savona, ove ebbi un ma- schio il 15 ottobre 1878, ed una femmina il 23 settem- bre 1882 {Piccone). Rarissimo nel distretto di Spezia ; ne ebbe uno a Castelnuovo-Magra il prof. Magni-Griffi, preso nel maggio 1861 {Carazzi). Toscana : Non tanto di rado capita d' autunno nella prov. di Firenze, nella Collezione italiana ne conservo quat- tro colti nella provincia, cioè : Firenze agosto 1840, Mugello 25 settembre 1882, Empoli settembre 1884 e Campi-Bisenzio ottobre 1885.11 29 settembre 188711 signor Gino Cajani acqui- — so[p. 89 modifica]stò un giovane di questa specie preso alle reti nei pressi di Firenze, insieme ad un branchetto di Verdoni ; ed il 13 ot- tobre seguente potè acquistarne un secondo pure preso da un tenditore nelle vicinanze della nostra città (Giglioli). Di passo scarso ed irregolare in Toscana ; pure ritengo che ogni anno qualche individuo giovane giunga da noi nel settem- bre od ottobre (Roster). Puglie: Accidentale, ma non rarissimo; dall'agosto del 1874 ho notizia di nove catture, l'ultima fu il 27 gen- naio 1888 : tutti erano giovani (De Romita). 35. Bucanetes githagineus (Licht.) Trombettiere. Il signor Gr. Abela Pulis, mi scrive da Malta di aver avuto un individuo di questa specie preso colle reti nel- r ottobre 1887; egli lo conserva in gabbia. 36. Pyrrhula europaea, vieiu. Ciuffolotto. Cifulót, Cifulón, Cifulotto, Sciguun (Basso-Piem.) — Buvreul {Novara) — Gemon {Vali.) — Siglot (Berg.) — Subiot (Cadore) — Finch subiot (Feltre) — Stufflótt (Ro- magna) — Zuflótt (Boi.) — Sbruttùn (Ravenna) — Franguèo m.a.ìn (SjMzia) — Fringuello marino (Garf.) — Zufolo tto (Fie- sole) — Becotto (Signa). Il Salvadori sembra inclinato a ritenere come distinta la P. major, Brehm, ma non 1' ammette tra le specie ita- liane (Ucc. ital. p. 179) ; mi pare di avere chiaramente di- mostrato (Avif. Ital. p. 40) che facendo ciò si commetterebbe un doppio errore. Piemonte: Scarso in montagna, d' inverno scende al piano nella provincia di Cuneo, nidifica nel maggio (A [p. 90 modifica]hre). — 90 — Così in prov. di Torino (Gasca) ; piuttosto abbondante in certi inverni, non ho potuto constatare la sua nidificazione in provincia (Martorelli). Compare nel Basso Piemonte nel tardo autunno protraendo il suo passaggio fino a tutto il febbraio; dopo scompare totalmente, qualche rara coppia soltanto fermandosi a nidificare sugli alti monti; al piano scende soltanto con abbondanti nevi (Camusso). Nell'Ossola non è comune, nidifica e giunge di passo {Bazetta). Nidifica in Valsesia ed è specie erratica in quel distretto ed in quello di Piedimulera, Novara {Guài-moni^ Danisi); abbondante e sedentario in quello di Crodo {Demori). Lombardia : Comune in montagna nella provincia di Sondrio {Galli). Scarso e di solo passaggio nella prov. di Bergamo {Stefanini). Così in quella di Milano {Bramhilla) ; ove è di passaggio soltanto nella seconda quindicina di no- vembre {Magretti). Molti comparvero nella prov. di Pavia neir inverno 1879-80 nei boschi verso la foce del Ticino {Pavesi). Invernale e non comune nella prov, di Cremona (Ferragìii). Invernale e poco frequente in quella di Mantova {Paglia). Comune nella Lombardia in generale {Turati, Bor- romeo) ; vi ha nidificato {Borromeo). Veneto : Non comune nella prov. di Verona {Pellegrini). Scarso ed erratico nella prov. di Vicenza {Molari, Ferrari)] vi nidifica {Ferrari). Frequente e nidificante nei boschi re- sinosi ai monti nel Cadore, Belluno ; alleva due covate in aprile e giugno e fa passaggio in marzo e novembre ; nel 1887 non pochi svernarono nel Cadore, forse per 1' abbon- danza di semi di larice {Tissi). Cosi nel distretto di Feltre, ove passa anco in febbraio {Delaito). Comune nel Friuli, ove nidifica ai monti in maggio, scende al piano in otto- bre per emigrare e torna in aprile {Vallon). Io ritengo che vi siano le due razze nel distretto di Cividale ; la più j^ic- cola si vede da noi soltanto nell' inverno ed ha il becco sudicio di resina, la più grande si vede anche in ]3 rima vera {Del Torre). Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Nella prov. di Bologna nidifica sugli alti monti, — oi[p. 91 modifica]di dove scende al piano nell' inverno {Bacchi della Lega). Earo nel distretto di Vergato, Bologna, ^^. nidifica tra i faggi ed i castagni o diventa erratico nell' inverno (Loren- zini). Nella prov. di Parma è scarso, ma sedentario ; nidifica sull'Appennino e diventa erratico nell' inverno {Del Prato). Liguria: Sedentario nel Nizzardo, nell'inverno scende al piano {Gal). Nel distretto di Savona nidifica sull'Appen- nino, è comune, ma non abbondante al piano nell'inverno {Piccone) \ così in quello di Arenzano {Luciani). Scarso, ma sedentario nel distretto di Spezia, ove nidifica sui monti {C arazzi). Toscana : Di passo in novembre, qualche anno abbon- dante, nella prov. di Lucca {Martorelli^ Gragnani). Scarso e di passo irregolare in ottobre e novembre nella prov. di Firenze {Lenzi, Turchetti^ Gargiollì, Fontebuoni). Nidificante ai monti nel Casentino, di passo in aprile ed ottobre {Beni, Pauer) ; anche sedentario {Fiorini). Giunge in novembre in Val di Chiana, ma non sempre numeroso, vi è assai raro in primavera {Griffoli). Di scarso passo autunnale e nidificante ai monti nel distretto di Sarteano , Siena {Bargagli) ; in quello di S. Gimignano avanti 1' esteso diboscamento era assai comune e sedentario; ora è scarso ed invernale {Marri). Scarso in ottobre e novembre al piano nel Senese, seden- tario ai monti, così suU' Amiata e su quello di Cetona {Dei); erratico d' inverno in Maremma {Ademollo). Sedentario e comune in Toscana, ove nidifica ai monti {Poster). Marche : Scarso ai monti, erratico nell'inverno {Pao- lucci). Nidifica nelle faggete del Sasso di Simone, Urbino {Car_pegna). Campania: Frequente nella prov. di Napoli {France- schini, Monticelli). Di accidentale comparsa nell'isola di Ca- pri {Cerio). Puglie: Poco frequente, difficilmente abbandona i boschi delle Murge, ove sarebbe sedentario, per venire al piano del litorale {De Romita). Sicilia: Earissimo nella prov. di Messina {Ritggeri, Pi- stone). [p. 92 modifica]— 92 — Sardegna: Di comparsa accidentale nell'inverno, au- tunno e primavera al Capo settentrionale (Bonomi). 37*. Pinicola Enucleator (Lhm.) Cardinale. Neir agosto 1887 ho potuto vedere nel Museo Civico di Rovereto, Trentino, l'esemplare di questa specie già da me citato (Avi/. Ital. p. 41); è un maschio adulto, ma non potetti avere notizie più precise intorno alla sua pro- venienza di quelle già da me date. 38. Loxia Fityopsittacus, Bechst. Crociere maggiore. Becco storto, Crosnobel grande, Osel tedesco {Cadore). Veneto: Scarso in montagna nei folti boschi resinosi nel Cadore, Belluno; vi nidifica due volte in gennaio e febbraio, depone da 4- a 5 uova di color roseo chiaro in un nido costruito in alto sugli alberi di alto fusto; fa un pas- saggio in luglio ed un altro in novembre e dicembre {Tissi). Liguria: Ebbi dai fratelli G-al un maschio ucciso nei pressi di Nizza nel gennaio 1887 {Giglioli). B-arissimo nel distretto di Spezia, prov. di Glenova; un maschio ed una femmina colti nella pineta di Chiavari nell' inverno 1851 , si conservano nella raccolta del prof. F. Magni-Griffi a Siena {Carazzi). 39. Loxia CurvirOStra, Llnn. ex Gesn. Crociere. Becch stort, Bec-stort, Bec in eros, Beccotorto [Basso- Piem.) — Beco in crus {Berg.) — Becch in crous (Milano) — Crosnobel piccolo (Cadore) — Osel tedesco (Belluno) [p. 93 modifica]— — 93 — Crosnobel (Vicenza) — Crosuòbl {Friuli) — Beco in eros {Ravenna j Boi.) — Béco storto {Spezia) — Becco-n'-croce, Becco-'ingrooiato {Najy.) — Beccu in cruci , Pappaiaddiscu {Mess.) — Pizzu-tortu {Sarei.). Piemonte : Scarso al monte ed al piano nella prov. di Cuneo; di passaggio in ottobre e novembre ogni cinque o sei anni {Aòre). Accidentale nella prov. di Torino {Gasca^ Martorelli). Di solo passo estivo, intermittentemente e di raro si lascia vedere nel Basso Piemonte. Nei monti Liguri è credenza popolare che il Crociere passi solo in quegli anni nei quali infierisce il Colèra {Camussó). Neil' Ossola non ebbi mai il nido di questa specie, cbe vedesi alcuni anni abbondante in ogni stagione, in altri scompare affatto {Bazetta). Sedentario e comune nei distretti di Crodo e Pie- dimulera, Novara {Demori., Danisi). Nel distretto di Varallo, Valsesia, è da notarsi che dal 1834, anno in cui questa specie vi fece dal 15 luglio alla metà del settembre copio- sissimo passaggio, la sua comparsa si è fatta sempre più rara, ed ora è accidentale affatto; un branco di circa 20 in- dividui apparve nei boschi di Carcoforo nell'ottobre 1878, poi non si è più fatto vedere; è indubitato che la sorte di questa bella specie segui e segue quella delle abetaie e delle foreste resinose in genere, e che perciò 1' essersi resa infre- quente in quel distretto può attribuirsi alla distruzione colà avvenuta di siffatti boschi {Guarinoni). Lombardia : Comune nella prov. di Sondrio, ma soltanto ai monti {Galli). Di passo irregolare ai monti nella prov. di Bergamo {Stefanini). Scarso in quella di Milano {Bram- billa)] di passaggio irregolare nella prima metà di agosto {Magretti). Avventizio nella prov. di Cremona {Fevragni). Poco comune in quella di Mantova {Paglia). Comunissimo, quando passa, in Lombardia {Turati., Borromeo); compare in piccoli branchi nelle estati molto calde {Turati); vi ha nidificato {Borromeo). Veneto: Di passaggio irregolare nel distretto di Caprino, Verona; pochi nidificano ai monti {Pellegrini). Accidentale — 94 — [p. 94 modifica]nella prov. di Vicenza (Molari); di passaggio nel distretto di Bassano, ove è anche nidificante (Ferrari). Frequente e nidificante ai monti dei boschi di larici nel Cadore, Bel- luno ; fa due covate , deponendo 4 uova di un roseo chiaro in gennaio e marzo; fa passaggio in luglio ed in dicembre (Tissi). Scarso ai monti nel distretto di Feltre, ove ^ in- certa la sua nidificazione ed ove passa anche in giugno; usualmente comparisce di passaggio ogni 5 o 6 anni (De- laitó). Nel Friuli è abbastanza comune nei boschetti al piano ed in collina nel dicembre (Vallon); al dire del signor E. Milesi, nidifica nella Carnia; ne ebbi i giovani a Grori- zia (Del Torre)] nel circondario di Sacile giunge nel luglio, ma il suo passaggio è saltuario ed irregolare (Chiaradia). Accidentale nella prov. di Padova, ove dicesi capiti in autunno (Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Di casuale comparsa in primavera nella prov. di Bologna (Bacchi della Lega). Accidentale nella prov. di Parma; si videro nel 1879 e nel 1887 in agosto (Del Prato). Liguria: Di irregolare comparsa nell'autunno nel Niz- zardo (Gal). Nel distretto di Savona per anni non si vede, poi giunge in gran numero; durante il passo anteriore a quello del 1875 e di cui non ricordo la data, una coppia di questi uccelli dicono abbia nidificato nel foro di un pero in una mia villa a Zinola (Vado) ; era sul finire dell' inverno (Piccone). Di comparsa irregolare, ma copiosa in luglio ed agosto nel distretto di Arenzano (Luciani). Raro e di com- parsa irregolare d' estate nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Avventizio nella prov. di Lucca, ne ebbi uno nell'aprile 1880 (Gragnani). Di comparsa irregolare in estate ed autunno nella prov. di Firenze (Turchetti, Fontebuoni); avrebbe anche nidificato nel distretto di Fiesole (Gargiolli). Raro nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini). Poco frequente e di comparsa irregolare in Val di Chiana (Griffoli). Di passo irregolare in autunno, talvolta in gran numero nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); così in quello di [p. 95 modifica]— 95 — S. Grimignano (Paulucci). Accidentale iu ottobre e novem- bre nel Senese (Dei). Di passo irregolare in Toscana, ora più, ora meno abbondante (Eoster). Marche: Raro al piano (Paolucci). Il 15 settembre 1883 due individui in abito giovanile furono presi nel distretto di Carpegna, Urbino {Carpegna). Campania: Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli; una mattina 13 furono uccisi ad Ischia {Francescliinl^ Monticelli). Puglie: Di apparizione irregolare ed estiva, da qualche anno abbondante, ma solo di individui in livrea giovanile {De Romita). Sicilia: Raro nella prov. di Messina (Pistone); vi com- parve abbondante nel 1838 e 1864, dopo alluvioni (Ruggeri). Rarissimo ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho , Morici) . Sardegna : Di rara comparsa nell' inverno (Bonomi). 40. Loxia bif asciata, e. l. Biehm. Crociere fasciato. In una gita attraverso i musei principali della Germa- nia e della Scandinavia, fatta nell'autunno 1887, ho avuto occasione di fare un più esteso confronto tra esemplari del Crociere fasciato eurasico e di quello boreo-americano, ed il risultato è che ho dovuto ricredermi sulla presunta loro identicità specifica: sta in fatto che gli esemplari boreo- americani hanno sempre un becco assai più esile, oltre al- tre differenze di minor rilievo. Sono dunque venuto ora alla conclusione che conviene tenerli separati, onde quello eurasico riprende anche per me il nome di L. hifasciata. Nella bella collezione del conte senatore G. B. Camozzi- Vertova alla Ranica presso a Bergamo, da me visitata per la prima volta nell' ottobre 1887, ho veduto quattro bellis- simi esemplari di questa specie, due maschi e due femmi- ne; il conte Oamozzi mi assicurò che erano stati presi [p. 96 modifica]nelle — 9G — vicinanze di Bergamo nell' ottobre 1864 e volle generosa- mente donarne un paio alla Collezione centrale dei Verte- brati italiani nel R. Museo Zoologico di Firenze. EMBERIZin.^^ (Zigoli). 41. Euspiza melanocephala (Scop.) ZlGOLO CAPINERO. Sia d' Africa (Savona) — Notoan de Provenza {Aren- zano) — Silo testa negra {Spezia) — Ziulu testa-nira, Ziulu svariu (Messina). Piemonte: So di una sola cattura di questa specie nella provincia di Torino, avvenuta d'inverno (Gasca). Veneto: Il 28 agosto 1887 potetti esaminare un ma- schio adulto preso nei pressi di Rovereto e che si conserva nel Museo Civico di quella città (Giglioli). Nel Friuli è piuttosto raro, nidifica nel maggio e parte in settembre (Vallon^ Del Torre). Di comparsa dubbiosa nella prov. di Padova (Arrigonì). Liguria: Raro nel Nizzardo, ove capita in settembre; ne ebbimo tre nel biennio 1886-87 (Gal). Accidentale nel distretto di Savona; ebbi un maschio preso a Savona nella primavera del 1872, e so di un altro preso a Veltri nella primavera del 1873 (Piccone). Raro nel distretto di Aren- zano (Luciani). Accidentale in quello di Spezia; ne ebbe uno da questa località il prof. Magni-Grifii, e lo conserva nella sua raccolta (Carazzi). Marche: Raro; nidifica in luglio ed agosto (Paolucci). Puglie: Non raro; giunge quasi tutti gli anni ora in maggiore ora in minor numero, ordinariamente ver [p. 97 modifica]so la — 97 — fine d'aprile e in maggio; nel luglio 1873 ne ebbi due giovani {De- Romita). Sicilia: Rarissimo nella prov. di Messina [Ruggeri)] r ebbi due volte, il 29 dicembre 1882 ed il 10 maggio 1884 {Pistone). •42. Euspiza aureola (Paii) ZlGOLO DAL COLLARE. Liguria: Accidentalissima nel Nizzardo {Gal). Ebbi una femmina di questa specie presa alla pania il 17 set- tembre 1881, nel piano di Albissola Marina, distretto di Savona; la conservo nella mia raccolta {Piccone). Rarissima nel distretto di Spezia; un bel maschio nella raccolta del prof. F. Magni-Griffi a Siena fu preso a Sarzana nel 1878 {Carazzi). 43. Miliaria Projer (p. l. s. mìui.) (ex Beiion). Strillozzo. Cantabari, Ciattarón {Basso- Piem.) — Téta-raiss {Ber- gamo). — Pravòun {Milano) — Pióch {Feltre) — Srdunal, Trentacingliris {Civiclale) — Fiston, Strilózo {Veneto) — Pardir {Boi.) — Màtan , Ciataròn {Gen.) — Ciattarùn, Si- lun de montagna {Spezia) — Stiaccione {Lucca) — Schiat- taione, Braviere (Firenze) — SermoUo {Casentino) — Sturlàc- cliio, Storlacchio, Struàccbio {Nap.) — Striduli! {Calabria). Piemonte: Scarso in montagna nella prov. di Cuneo ove nidifica nel maggio {Abre). Frequente e sedentario in prov. di Torino {Gasca, Pezzi, Martorelli). Giunge nel Basso Piemonte verso la fine di febbraio in alcuni anni abbon- dantissimo, in altri più scarso; nidifica ovunque; emigra in autunno (Camusso). Scarso di passaggio primaverile nel distretto di Crodo, Novara {Demo [p. 98 modifica]ri). — 98 — Lombardia: Nella prov. di Como è di passaggio in set- tembre e ottobre (Rosales). Scarso di solo passaggio al piano nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Mi- lano {Bramòilla); di passaggio irregolare nella seconda metà di novembre (Magretti). Stazionario, ma più abbon- dante d' inverno nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale [Turati, Borromeo). Veneto : Raro nel distretto di Caprino, Verona {Pelle- grini). Scarso nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente al piano, nidificante e di passaggio in aprile, agosto e set- tembre nel distretto di Feltre , Belluno {Delaìto). Sedentario nel Friuli, ove è abbondantissimo nell' estate e scarso nel- l' inverno; nidifica in aprile {Vallon)] comunissimo anche d' inverno {Del Torre). Frequente e sedentario nella prov. di Padova, specialmente nei luoghi palustri {Arrigoni). Usualmente scarso nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Sedentario e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Specialmente di passaggio in autunno nel Nizzardo {Gal). Comune ed erratico nel distretto di Savona {Piccone); così in quello di Arenzano, ove è sedentario (Luciani). Invernale e piuttosto scarso nel distretto di Spe- zia {Carazzi). Nel distretto di Sarzana vi fu un copioso passo alla metà di ottobre 1886 {Lamotte). Toscana: Poco frequente, ma sedentario nella prov. di Lucca {Martorelli, Gragnani). Sedentario, comune e di copioso doppio passaggio, specialmente in ottobre nei di- stretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa, {Ott, Papasogli., Venerasi). Sedentario' e frequente nella prov. di Firenze, ove è anco di passo in ottobre e marzo {Lenzi, Turchettij Gargiolli, Ginori, Fontehtoni), scarso, ma sedentario nel di- stretto di Empoli {Fucini). Comune, di passo in aprile e settembre, nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Non fre- quente, ma sedentario in Val di Chiana {Griffoli). Cosi nella Val d' Orcia, Siena {Bargagli); comune al passo autunnale nel distretto di S. Grimignano {Paulucci, Marri). Invernale — 99 — [p. 99 modifica]e comune ed in scarso numero anche sedentario nelle prov. di Siena e Grosseto (Dei, AdemoUo, Cambi). Di passo all'isola di Giglio (Bianchi). Sedentario in Toscana, comune al piano ove nidifica in aprile (Roster). Marche: Frequente e sedentario, nidifica in maggio e giugno, diventa poi erratico (Paolucci). Lazio: Comune al piano, ove nidifica, nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania: Frequente di passo nella prima metà di aprile ed in quella di ottobre nella prov. di Napoli; alcuni rimangono a nidificare (Franceschini^ Monticelli). Puglie: Sedentario e comune nelle Murge; molti im- migrano pure e in qualche anno, in grande abbondanza (De Romita). Calabrie: Sedentario, ma più frequente nell'inverno nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Comune ovunque e sedentario nella prov. di Messina {Ruggeii, Pistone). Frequente, nidificante e di passo in settembre ed in aprile nel distretto di Modica, Siracusa {Dellaf onte, Garofalo). Cosi in quello di Terranova, Calta- nissetta {Carvana). Frequente , sedentario e di passo in pri- mavera nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna: Frequente ovunque e sedentario (Bonomi). 44. Emtoeriza Citrinella, Lino. ZiaOLO GIALLO. Pajarina, Giauné, Sia pajéra, Sia pagéa, Pagéa, Spa- géa {Basso-Piem.) — Amer {Pinerolo) — Majarda jauna {Xov.) — Pajarana {Berg.) — Faràsega {Feltre) — Squajardola (T7- cenza, Rovigo) — Fiotto {Bassano) — Verda bella {Cadore) — Smiardo {Sacile) — Ortolan zalo , Squaiandóla {Padova) — Pajariz {Vergato) — Sia giana {Areìizano) — Silo {Spezia) — Zirla gialla {Lucca) — Ziulu gia.llu, Ziulu gialinu {Mess.) — Zizl, Zio {Terran. Sicil.). [p. 100 modifica]Piemonte: Frequente, al monte d’estate ed al piano d’inverno nella prov. di Cuneo; nidifica in maggio e giugno (Abre). In prov. di Torino è sedentario e frequente (Gasca, Pezzi); lo osservai nidificante in maggio e giugno (Martovelli). Comune e nidificante nel distretto di Voltaggio, Alessandria (Camusso). Comune e anche stazionario nell’Ossola, vi giunge poi in branchi alle due epoche del passo (Bazetta). Così nei distretti di Varallo, Crodo e Piedimulera, Novara; nidifica in Valsesia (Guarinoni Demori, Danisi).

Lombardia: Frequente sui maggenghi ed in pianura nella prov. di Sondrio (Galli). Di passo copioso nel Comasco in settembre e ottobre (Rosales). Scarso nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Stazionario, ma più comune d’inverno nella prov. di Cremona (Ferragni). Frequente in quella di Mantova (Paglia). Comunissimo in Lombardia (Turati, Borromeo).

Veneto: Comune sui monti nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Frequente, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Molari, Ferrari). Nel Cadore, Belluno, è frequente, nidificante e di doppio passaggio in aprile ed ottobre (Tissi); così nel distretto di Feltre (Delaito). Comunissimo nel Friuli in autunno, vi è anche sedentario; verso Pontebba nidificano in massa alla fine di maggio (Vallon); comune e sedentario nel distretto di Cividale (Del Torre), Frequente e sedentario in collina nella prov. di Padova (Arrigoni). Comune in quella di Rovigo (Dal Fiume).

Emilia: Nidificante ed erratico nel distretto di Vergato, prov. di Bologna (Lorenzini). Abbastanza frequente nella prov. di Parma (Del Prato).

Liguria: Autunnale nel Nizzardo (Gal). Numeroso dalla metà di ottobre a tutto novembre e anche d’inverno nel distretto di Savona; riparte nel marzo e nella prima metà di aprile (Piccone); così in quello di Arenzano (Luciani). Frequente, invernale e di doppio passaggio regolare nel distretto di Spezia (Carazzi).

Toscana: Di passo non abbondante in ottobre nella prov. di Lucca (Gragnani); vi è anche sedentario e nidifica [p. 101 modifica]sui monti nei boschi di Faggio a circa 1000 metri {Marto- relli, Fontehuoni). Di scarso passaggio in ottobre nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli, Degli Ales- sandri). Nella prov. di Firenze è invernale e frequente di passo in novembre e marzo {Lenzl^ Turchetti., Fucini, Gar- giolli, Ginori, Fontehuoni); ho ragioni per credere che sia pure sedentario nell'Appennino pistoiese (Giglioli) .Frequen- te, di passo in aprile e settembre-novembre e anco seden- tario nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune nel passo autunnale, raro in quello primaverile in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bar- gigli); di passo autunnale in quello di S. Gimignano {Pau- lucci, Marri). Non molto abbondante da ottobre a marzo nelle prov. di Siena e Grosseto {Dei, AdemoUo, Cambi). Co- mune in Toscana, sedentario ai monti, ove nidifica {Poster). Marche : Scarso ed erratico ai monti , vedesi coi forti freddi {Paolucci). Campania: Scarso ai monti nella prov. di Napoli (2^ra??- ceschini, Monticelli). Puglie: Accidentale, conosco una sola Qdi,iiwcQ.{De Romita). Sicilia: Rarissimo nella prov. di Messina {Puggeri, Pi- stone). Sedentario, ma non comune nel distretto di Terra- nova, Caltanissetta {Carvana). 45. Emberiza Cirlus, Linn. (ex Auirov.) ZlGOLO KERO. Trasola grisa, Sia, Sia muntagninn-a [Basso-Piem.) — Majarda neigra {Xovara) — Ortolan spajardaa, Zioùn {Mi- lano) — Zigolo {Vicenza) — Verda brutta {Cadore) — Zi {Sa- cile) — Cia, Zia, Sia, Pionsa mora {Padova) — Sirou {A^izza) — Sia nostra {Arenzano) — Silo {Spezia) — Zigolo, Zigolino {Pisa) — Zirla, Zirla nera {Lucca) — Zigolo, Nizzola {Val di Chiana) — Zul maren {Boi.) — Zivola {Viterbo) — Perruzza {Calahr.) — Zuinu (Modica) — Orgiali grogu, Macottu giannu {Sard.). — 102 — [p. 102 modifica]Piemonte: Scarso al monte, di passo nella prima metà di novembre, nella prov. di Cuneo (Abre). Piuttosto scarso in prov. di Torino (Gasca, Martorelli). Nel Basso Piemonte annida al monte, ove è molto comune nel tempo del passo autunnale, che protrae fino ad inverno avanzato ; al piano scende solo nella stagione freddissima (Camusso). Neil' Ossola capita in piccoli branchi nell' autunno (Bazetta). Nidifica in Valsesia una sola volta dal maggio al giugno; è erratico nel distretto di Piedimulera (Guannoni, Danisi). Lombardia: Poco frequente nella prov. di Milano {Bram- hilla). Invernale e non comune in quella di Cremona {Fer- ragni). Poco frequente nella prov. di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto : Non comune nel distretto di Caprino {Pellegri- ni). Frequente e nidificante nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente, nidificante e di passo in maggio ed ottobre nel Cadore, Belluno {Tissi). Raro nel Friuli, ove compare irre- golarmente neir autunno ( Vallon) ; raro assai nel distretto di Cividale {Del Torre). Poco frequente nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Emilia : Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Autunnale nel Nizzardo {Gal). Nidificante nel distretto di Savona e abbondante di passaggio e nell' in- verno {Piccone)] così in quello di Arenzano {Luciani). Più scarso della specie precedente, più facile a trovarsi d' inverno nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Non comune nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Comune e sedentario, ma più abbon- dante alle due epoche di passo nei distretti di Faugiia e Peccioli, Pisa (OW, Venerosi.^ Degli Alessandri). Nella provin- cia di Firenze è sedentario e frequente di 2)asso in ottobre- novembre e marzo-aprile {Lenzi, Ttirchetti, Fucini, Gargiolli, Ginori, Fontebuoni). Comune e sedentario nel Casentino, Arez- zo, ove è anche di passo in aprile e settembre-novembre {Beni, Fiorini, Pauer). Comune d' inverno, non in scarso nu- mero anche sedentario in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli) ; ed in quello di S. Gi- — 103 — [p. 103 modifica]mignano (Pauluccij Marri). Sedentario ed anche invernale nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ademollo). Sedenta- rio e nidificante sull'isola di Giglio {Bianchi). Sedentario, ma meno abbondante della specie precedente in Toscana ; nidifica in maggio, giugno e luglio; ho veduto i giovani alla Consuma il 17 luglio 1884 (Roster). Marche: Frequente ovunque e sedentario; nidifica in maggio e giugno (Paolucci). Lazio : Abbastanza frequente e sedentario nel distretto di Montefìascone, Viterbo (Mimmi). Campania : Scarso ai monti nella prov. di Napoli (Fran- ceschiìii^ Monticelli). Puglie: Di passo regolare e piuttosto abbondante in no- vembre ed aprile; rimane l' inverno (De Eomita). Calabrie : Comune d' inverno nel distretto di Maida, Ca- tanzaro (De Fiore). Così nella prov, di Reggio (Moretti). Sicilia: Comune, specialmente ai monti, e sedentario nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Scarso, nidificante e di passo in settembre e marzo, nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Sedentario ai monti, ma poco frequente nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carva- na). Sedentario e frequente, nidifica ai monti e scende al piano l'inverno nel distretto delle Madonie, Palermo (Pa- lumbo, Morici). Sardegna : Frequente, sedentario e di doppio passo, abita il piano e le vallate ovunque (Bonomi). 46. Emtoeriza Hortulana, Linn. (ex Gesn.) Ortolano. Liabèu (Alba) — Ortràn, Ortranin, Nottuàn (Basso- Piem.) — Ortolà (Berg.) — Ortolanel (Sacile) — Ortolan, Duraldi (Padova) — Ourtoulan (Nizza) — Nuttuan (Gen.) — Ortolàn (Spezia) — Ortolano (Napoli) [p. 104 modifica]. — 104 — Piemonte : Frequente in prov. di Cuneo {Ahre). Scarso nella prov. di Torino, qualche coppia venne trovata nidifi- cante a Colleguo e Rivoli ; ne ebbi uno colla testa bianca (Gasca); estivo e abbastanza frequente {Martorelli). Nel Basso-Piemonte è comunissimo e prettamente estivo, giuuge in primavera, nidifica e scompare in ottobre; ebbi a notare un singolare caso di melanismo, seppure si può cosi chia- mare, in questa sj)ecie; era un maschio, superbo cantatore, visse in gabbia tre anni e finì in bocca di una Donnola: aveva il petto del solito grigio rossastro, le ali di un ca- stagno scuro e cosi la testa ed il collo. Nei due primi anni mantenne alla muta i caratteri indicati e al terzo anno il castagno si mostrò alquanto più chiaro (Camusso). Neil' Os- sola giunge in primavera ed in autunno; alcune coppie vi nidificano (Bazetta). Così nei distretti di Piedimulera e Crodo, Novara {Demori, Danisi). Lombardia : Sparso, ma non comune nella prov. di Sondrio {Galli). Nella prov. di Como giunge alla metà d' aprile e parte in agosto e settembre {Eegazzonij Berna- sconi). Frequente nella prov. di Bergamo {Stefanini). Così nella prov. di Milano {Bramhilhi); di passo abbondante nella prima quindicina di agosto {Magretti). Estivo e ni- dificante in abbondanza nella prov. di Cremona {Ferragni). Frequente d' estate in quella di Mantova {Paglia). Comu- nissimo in Lombardia {2\irati, Borromeo). Veneto : Tive sui monti nella prov. di Verona {Pellegri- ni). Comune in collina ove nidifica, nel distretto di Bassano, Vicenza (Ferrari). Frequente al piano, nidificante e di passo in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno (Tissi) ; cosi nel di- stretto di Feltre {Delaito). Nel Friuli è estivo ed abbondante, giunge in aprile e parte in ottobre, nidifica ovunque in maggio e giugno {Vallon); era una volta più comune nei pressi di Cividale {Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Poco comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comune nella bella stagione nelle prov. di Ravenna e di Bologna {Bacdti della Lega). Scarso, nidifi- cante ed estivo nel distretto di Vergato, Bologna {Loren- — 105 — [p. 105 modifica]zini). Estivo nella prov, di Parma; ebbi il nido con uova r 8 luglio {Del Prato). Liguria : Estivo e comune nel Nizzardo (Gal). Abbon- dante in collina, ove nidifica nel distretto di Savona; vi giunge dalla metà di aprile a quella di maggio e parte tra la metà di agosto e quella di settembre {Piccone). Frequente di passo in primavera (15 aprile al 15 maggio) nel distretto di Arenzano, ove alcune coppie nidificano ed è scarso il passo autunnale {Luciani). Frequente, di doppio passo (maggio ed agosto) ed estivo e nidificante nel distretto di Spezia {Carazzi). Nell'aprile 1887, fu scarso assai il passo nel distretto di Sarzana {Lamotte). Toscana: Estivo, ma non comune, giunge in maggio nella prov. di Lucca {MartoreUij Fontehuoni^ Gragnani). Estivo e comune assai nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott)\ scarso in agosto in quelli di Lavajauo e Peccioli {Papaso- gli, Venerosi). Nella prov. di Firenze è estivo e scarso di passo in maggio, luglio ed agosto-settembre nei distretti di Fuceccliio e d'Empoli {Ttirclietti ^ Fucini); frequente d' estate in quelli di Fiesole, Sesto fiorentino e Signa {Gar- giolli, Ginoì'i, Fontehuoni); in quel di Fiesole si distingue una razza piccola detta « scopina » {Gargiolli). Estivo ai monti nel Casentino, Arezzo, ove è di passo in aprile ed agosto-settembre {Beni., Fiorini, Pauer). Estivo e frequente in Val di Chiana, abbonda più in agosto e settembre {Grif- foli). Comune dall' aprile al settembre nel distretto di Sar- teano, Siena {Bargagli); estivo, ma non abbondante; scarso al passo autunnale in quello di S. Grimignano {Paulucci, Marri). Comune da marzo a settembre nel Senese {Dei)] scarso in, agosto nella Maremma {Ademollo). Di passo al- l' isola di G-iglio {BiancJii). Estivo in Toscana e nidificante in gran copia ai monti {Poster). Wlarche: Comune al piano; arriva in aprile e maggio, nidifica in maggio e giugno, parte in agosto-settembre {Paolucci). Campania: Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli {Franceschini, Monticelli). [p. 106 modifica]106 Puglie: Ora più ora meno abbondante si vede soltanto di passo alla fine di marzo ed in aprile {De Romita). Sicilia: Estivo, ma scarso nella prov. di Messina; di passo in aprile-maggio {Ruggeri, Pistone). Scarso in collina nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). 4*7. Emberiza caesia, cretzscb. Ortolano grigio. Sia, Sia muntagniun-a (Basso-Piem.) — Zigolo ruggi- noso {Marche) — Ziulu niru {Mess.). Piemonte: Presi all' nccelliera una femmina di questa specie il 7 novembre 1883 nei pressi di Voltaggio, Alessan- dria {Camiisso). Veneto : Accidentale nel Friuli, uno 1' ebbi nell' autunno 1880, e nel Museo di Udine se ne conserva un secondo (F«?Zou). Liguria: Raro nel Nizzardo, ove capita irregolarmente nell' inverno (G^aZ). Rarissimo nella prov. di Genova distretto di Spezia ; il prof. Magni-Grriffi ne ebbe due a Sarzaiia in aprile {Carazzi). Marche : Raro (Comizio agrario Fabriano). Sicilia : Accidentale nella prov. di Messina {Pistone). 48. Emberiza Cia, Linn. ZlGOLO MUCIATTO. Sia, Sia nostra {Basso-Piem.) — Vinaccina {Xov.) — Spions {Berg.) — Zia {Sfilano) — Pionza ( Vicenza) — Zliil- gnóch {Feltre) — Zipp (Cividale) — Sia, Sióto (Padova) — Siga cendrova (Nizza) — Sia russa. Sia montagninna (Gen.) — Silo d' inverno (Spezia) — Mugiatto (Pisa) — Zirla, Zirla mucciata (Lucca) — Zigolo mugiatto (Sesto fiorentino) — Niz- zola cenerina (Sarteano) — Ziulu cinnirinu, Ziulu (3Iess.). — 107 — [p. 107 modifica]Piemonte: Frequente ai monti nella prov. di Cuneo; vi nidifica in maggio (Abre). Scarso in prov. di Torino iGasca)\ piuttosto frequente (3/ar^ore/Zi). Abbastanza comune al mon- te, nel distretto di Voltaggio, giunge a primavera, nidifica e parte al giunger dell' inverno (Camusso). Neil' Ossola è di passaggio in autunno e primavera, qualcuno rimane a ni- dificare (Bazetta). Erratico nel distretto di Piedimulera, No- vara (Danisi)] abbondante e sedentario in quello di Crodo {Demori). Lombardia: Comunissimo nella prov. di Sondrio, vive nelle vigne e sui maggenghi {Galli). Di passaggio nel Co- masco in settembre ed ottobre {Rosales). Frequente, ma sol- tanto durante il passo nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Di rara com- parsa nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in collina ed ai monti in Lombardia {Turati); scarso {Borromeo). Veneto : Comune in autunno nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Frequente nella prov. di Vicenza {Mo- lari); piuttosto scarso, ma nidificante in quel di Bassano {Ferrari). Frequente ai monti nel distretto di Feltre, Bel- luno, ove non nidifica e passa in marzo, ottobre e novem- bre {Delaito). Comune assai nell' autunno nel Friuli, nidifica ai monti nel maggio {Vallon) ; abbonda tutto 1' anno nei bo- schi ai monti nel distretto di Cividale {Del Torre). Poco fre- quente, ai colli, nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria : Autunnale nel Nizzardo {Gal). Nidifica in col- lina nel distretto di Savona, ove abbonda più durante il passo e nell' inverno {Piccone) ; in quello di Arenzano è fre- quente neir autunno e nell' inverno {Luciani). Nidifica ai colli e scende d' inverno al piano nel distretto di Spezia ove è comune {Carazzi). Toscana: Sedentario, comune e di passo in ottobre nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebiioni^ Gragnani). Comune d'inverno ed alle epoche del passo nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott); scarso in ottobre in quello di Lavajano {Papaso- gli). Nella prov. di Firenze è scarso in novembre e dicem- bre nei distretti diFucecchio ed Empoli {Turchetti^ Fucini); — 108 — [p. 108 modifica]comune di passo in quelli di Fiesole, Sesto fiorentino e Si- gna (GargioUì, Ginori, Fontebuoni). Frequente e anche se- dentario nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Comune du- rante il passo autunnale in Yal di Chiana, scarso in altre stagioni (Griffoli). Così nel distretto di Sarteano , Siena {Bargagli)\ ed in quello di S. Gimignano (Faulucci, Marri). Invernale e non tanto comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo). Sedentario e comune al passo in Toscana (JRoster). Marche : Scarso ai monti ed erratico (Paolucci). Campania: Scarso nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Di accidentale comparsa in primavera {De Fo- rnita). Calabrie: Non raro d'inverno nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Comune nella prov. di Messina, di passo dalla metà di ottobre a quella di novembre {Fuggeri, Pistone). Se- dentario e frequente ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). Sardegna : Accidentale, lo notai nel Sassarese {Bonomi). 49. Emberiza leueocepliala, s. g. Gmei. ZlGOLO GOL AROSSA. Lombardia: Rarissimo {Turati, Borromeo). Veneto : Nel Museo Civico di Rovereto ho esaminato un esemplare di questa specie colto nei pressi di quella città. Ho pure saputo che il 3 dicembre 1888 il signor M. Gianese di Lonigo ebbe un maschio di questa specie, preso vivo colle reti su quei colli {Giglioli). Liguria : Accidentale nell' autunno ed inverno nel Niz- zardo {Gai). Raro assai nel distretto di Savona, vi ebbi un maschio il 10 gennaio 1883 {Piccone). Dì casuale comparsa nel distretto di Spezia, ne ebbe uno a Sarzana nel novem- bre 1861 il prof. Magni-Grifift {Carazzi). [p. 109 modifica]— 109 — Toscana : Non tatito raro nella prov. di Firenze nel- r autunno e nell' inverno, nella Collezione italiana ne con- servo cinque presi a : Marradi febbraio 1874, Prato novem- bre 1868 e novembre 1878, Firenze 20 ottobre 1881 ed Impruneta 12 novembre 1882. Ai primi del novembre 1887 un branche tto di Zigoli golarossa apparve in provincia; uno dicesi sia stato preso a Prato e sette furono veduti da un tenditore di Montespertoli che ne catturò uno e lo mangiò ! {Giglioli). Puglie : Ne ebbi soltanto una femmina, presa alle reti neir ottobre 1874 {De Romita). 50. Emberiza rustica, paii. ZlGOLO BOSCHERECCIO. Lombardia : Assai scarso (Borromeo). Veneto: Il signor Gr. Vallon ne ebbe uno, maschio, ucciso nei pressi di Udine, il 4 dicembre 1886, e gentil- mente lo cedette alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani {Giglioli). Liguria: Si prende ogni due o tre anni d'autunno, generalmente vivo colle reti , nel Nizzardo {Gal). Acciden- tale nel distretto di Savona, ebbi un maschio ad Albissola il 17 dicembre 1871, con tempo freddo, ma bello; era assai grasso {Piccone). Marche: Raro {Comizio agrario Fabriano). Puglie: Ne ebbi uno nella primavera 1874, ed un altro nell'aprile 1881 {De Romita). 51. Emberiza pusilla, Paii. ZlGOLO MINORE. Strapassua {Arenzano) — Muciatto minore {Marche). Piemonte : Accidentale; il 2 novembre 1876 ne trovai un esemplare a Cuneo assieme ad altri zigoli portati dalla — 110 — [p. 110 modifica]montagna (Ahì-e). Ne ebbi uno a Torino nell' aprile 1874, lo conservai vivente per qualche mese o lo cedetti poi a quel E,. Museo Zoologico (Pezzi) ; di comparsa accidentale affatto nella prov. di Torino (Gasca). Scarso di doppio passo e nidificante nell' Ossola (Bazetta) ; è stata notata la sua comparsa in Val Vigezzo, Novara {Modino). * Veneto: Nel Museo Civico di Rovereto ne ho veduto tre individui, tutti presi in quei dintorni; il prof. A. Bo- nomi mi scrive di uno preso colle reti a S. Giorgio, Rove- reto, il 7 dicembre 1886 e di un altro colto lungo l'Adige presso Rovereto il 28 ottobre 1887 {Giglioli). Accidentale nel Friuli, ove ne ebbi un solo preso il 7 ottobre 1880 ( Vallon). Liguria: Accidentale nel Nizzardo, ove capita nell'au- tunno ed inverno {Gal). Raro nel distretto di Savona; ebbi una femmina ad Albissola il 28 ottobre 1866 {Piccone); così in quello di Arenzano (Luciani). Accidentale nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Accidentale in settembre nella prov. di Lucca, distretto di Massarosa (Gragnani). Marche: Scarso (Comizio agrario Fabriano). Puglie: Uno venne preso colle reti nei pressi di Bari nel maggio 1880 (De Romita). Sardegna: Ebbi dal signor P. Bonomi per la Collezione italiana un beli' individuo maschio adulto di questa specie ucciso alla Plaja presso Cagliari 1' 11 novembre 1887. Seppi inoltre dal Bonomi che un secondo individuo venne preso alle panie pure nei pressi di Cagliari ai primi di gennaio 1888; lo conservava "vàvo D. Amat di S. Filippo {Giglioli). 52. Emtoeriza Schoeniclus, Limi. Migliarino. Sia muntagninn-a, Strapàssua (Basso-Piem.) — Psi-Psi (Nov.) — Spions de la larga (Berg.) — Ziott (Milano) — Ciù 1 Temo vi sia qui un equivoco nella determinazione della specie, preso da questi due osservatori [p. 111 modifica]. — Ili — {Friuli) — Peuca (Feltre) — Ciato de palù (Padova) — Zol, Zul (Boi., Rav.) — Nizzola di padule (Sen.) — Ziulu di pantanu (Mess.) — Ziviilu di pantana (Terran. Sicil.) — Or- giali de is cannas, Orgiali de is cannissonis, Orgiali de is mustassus (/Sard.). Piemonte: Frequente al piano nella prov. di Cuneo; vi nidifica in maggio (Aire). Piuttosto frequente nella prov. di Torino, nell'inverno e sul principiare della primavera (Martorelli); lo trovai molto scarso nel distretto di Torino (Gasca). Di rara comparsa e solo durante l' autunno nel Basso Piemonte (Camusso). Raro nell' Ossola (Bazetta). Se- dentario nel distretto di Piedimulera, Novara (Danisi); rarissimo, di passaggio autunnale, in quello di Crodo (Demori). Lombardia : Non comune al piano in prov. di Sondrio (Galli). Poco frequente in pianura nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla)] di passaggio non abbondante nella prima metà di aprile e di ottobre (Magretti). Abbondante tra ottobre e aprile nella prov. di Cremona (Ferragni). Frequente in quella di Man- tova (Paglia). Cosi nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Comune di passo e sedentario al piano nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Frequente, nidifi- cante e di passo nella prov. di Vicenza (Molavi). Frequente al piano di passaggio in ottobre, novembre e marzo nel distretto di Feltre, Belluno, ove non nidifica (Delaito). Assai comune e sedentario nei Friuli, ove nidifica in aprile (Vallon)] in quel di Cividale si vede al piano, ove sarebbe sedentario (Del Torre). Comune nei luoglii paludosi nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comunissimo nella stagione dei passi e anche in quella della nidificazione nelle paludi nelle prov. di Ra- venna e di Bologna (Bacchi della Lega). Abbastanza frequente nella prov. di Parma (Del Prato). [p. 112 modifica]— 112 — Liguria: Autunnale ed invernale nel Nizzardo {Gal). Abbondante al piano nel distretto di Savona dalla metà di ottobre a tutto novembre e oltre, riparte nel marzo o nella prima metà di aprile (Piccone); così nel distretto di x4.ren- zano (Luciani). Poco frequente, invernale e dubbiosamente nidificante nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune, di passo in ottobre ed invernale nella prov. di Lucca (Martorelli , Fontehioai , Gragnani). Scarso in collina, abbondante al piano da ottobre a marzo, nel distretto di Fauglia, Lari e Cascina, Pisa (Ott). Nella prov. di Firenze è frequente al piano in marzo, ottobre e novembre nel distretto di Fucecchio (Turchetti); accidentale in quello di Fiesole (Gargiolli). Scarso al piano nel Casen- tino, Arezzo (Beni). Comune ai due passi, specialmente in piano in Val di Chiana (Griffoli). Di scarso passo nel di- stretto di Sarteano, Siena (Bargagli). Livernale e non co- mune nel Senese (Dei); nidificante e sedentario in Maremma (Dei, Ademollo, Cambi). Comune e sedentario in alcuni luo- ghi della Toscana; nell' inverno capita sul mercato di Fi- renze a ceste di varie centinaia di individui, a cui sono uniti non pochi della forma distinta col nome di E. inter- media; vengono dai luoghi palustri (Boster). Marche: Scarso al piano (Paolncci). Campania: Scarso nella prov. di Napoli (Franceschini , Monticelli). Puglie: Invernale e abbondante di passo nell'autunno ed in primavera (De Romita). Sicilia: Raro al piano in novembre e dicembre nella prov. di Messina (Ruggeri); vi sarebbe anco nidificante (Pistone). Non abbondante nei luoghi palustri nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Sardegna: Comune e nidificante ovunque ove sono canneti (Bono [p. 113 modifica]mi). — 113 — 53. Emtoeriza pyrrliuloides, pau. Passera di paddle. Emheriza palustris, Salvad. ex Savi. Pionza {Rovigo) — Zigolo {Lucca) — Passarli di acqua {Mess.). Il Salvadori non ammette la identicità specifica tra la E. jpalustris del Savi, che oltre in Italia si trova in Spa- gna e anco al Giappone, e l'^". pyrrliuloides di Pallas, che abita i delta del Danubio e del Volga, il Turkestan e la vallata dell' Irtisch in Siberia. Ho già detto come sono di parere contrario, visto la eccessiva variabilità di questa specie. Lombardia : Di scarso passaggio nella prov. di Cremona {Ferragni). Non rara in Lombardia {Turati)] scarsa ma ni- dificante {Borromeo). Veneto : Accidentale nel Friuli , ne ebbi una sola il 13 dicembre 1884 {Vallon). Comune e sedentaria nella pro- vincia di Padova {Arrigoni). Scarsa, ma sedentaria in quella di Rovigo {Dal Fiume). Liguria : Vedesi più facilmente in primavera nel Niz- zardo {Gal). Nel distretto di Savona giunge in ottobre, sverna e parte in marzo o nella prima metà di aprile ; meno comune della specie precedente {Piccone). Scarsa ed inver- nale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune di passo in settembre nel distretto di Massarosa, Lucca {Gragnani). Non frequente d' autunno e d'inverno nella prov. di Firenze {Giglioli). Raro al piano nel Casentino, Arezzo {Beni). Scarsa, ma probabilmente nidificante ai laghi in Val di Chiana {Griffoli). Invernale e non comune nel Senese {Dei)] estiva, nidificante e forse se- dentaria in Maremma {Ademollo). Comune e sedentaria; la [p. 114 modifica]— 114 — forma E. intermedia per me è rappresentata da individui di passo e non da ibridi ' (Roster), Marche : Rara {Comizio agrario Fabriano). Puglie: Assai scarsa, le poche catture avvennero in pri- mavera (De Romita). Sicilia : Non scarsa e nidificante dall' aprile al luglio nella prov. di Messina (Pistone). S4. Calearius lapponicus (Limi.) ZlGOLO DI LaPPONIA. Plectroplianes lapponicus^ Salvad. Lombardia : Di comparsa accidentale nella prov. di Cre- mona (Ferragni). Rarissimo in Lombardia (Turati, Borro- tneo). Un esemplare venne preso colle reti insieme alle Lo- dole nella prov. di Pavia alla fine dell' ottobre 1884 (Pavesi). Veneto : Visitando il Museo Civico di Rovereto (Tren- tino) il 28 agosto 1887, vi ho potuto esaminare due esem- plari di questa specie : uno è un maschio adulto quasi in completo abito nuziale, come quello da Nizza citato sotto; l' altro è una femmina. Furono entrambi presi nelle vi- cinanze di Rovereto. Inoltre il prof. A. Bonomi mi scrive di una femmina presa verso la fine del novembre 1886 pure nei pressi di Rovereto e tenuta viva dal dott. Keppel di quella città ; e ne rammenta un altro individuo in suo pos- sesso preso sul finire del novembre 1878 (GiglioU). Liguria : Accidentale affatto nel Nizzardo (Gal). Ebbi da Nizza un maschio adulto in abito nuziale, catturato in quei pressi il 12 aprile 1886. Il 30 marzo precedente uno fu preso a Savona, si conserva nel Museo Civico di Geno- va, non riveste 1' abito di nozze (GiglioU). Rarissimo nel di- stretto di Spezia ; 1' esemplare in abito nuziale esistente nella raccolta del prof. Magni-Griffi e citato \\q\V Avifauna Italica, ^ Io non sarei di questo parere. — 115 — ( [p. 115 modifica]pag. 56), venne preso nell' aprile 1861 e non nel dicembre di quell' anno [C arazzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Firenze, distretto di Fiesole {Gargiolli) ; ne conservo due presi in provincia {Avif. Ital. p. 55); uno a Pistoia nel novembre 1875, l'altro a Firenze 1' 11 ottobre 1881 iGiglioU). Marche : Raro assai {Comizio agrario Fabriano). 55. Calcarius nivalis (Lmn.) ZlGOLO DELLA NEVE. Plectrophenax nivalis, Salvad. ex Stejneger. Ourtoulan bianch, Ambra dia fiocca (Cuneo) — Osel della neve (Cadore) — Taloch bianco (Feltre) — Ortolan de nev (Friuli). Piemonte: Accidentale, nel crudo inverno 1868-69 ne furono portati alcuni a Cuneo sul mercato; nel dicembre 1871 qualche esemplare venne ucciso a Gartignano nella valle Macra (Ahre). Ne ricordo uno ucciso nei pressi di Torino il 28 dicembre 1865 (Pezzi)] accidentale in quel distretto (Ga- sca). Erratico e casuale nel distretto di Crodo, Novara (De- mori). Lombardia: Di accidentale comparsa nella prov. di Ber- gamo (Stefanini). Raro assai in quella di Cremona (Ferra- gni). Non comune nella prov. di Mantova (Paglia). Raris- simo nella Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto: Frequente e sedentario ai monti nel Cadore, Belluno, ove nidifica tra le roccie in giugno e luglio alle- vando due covate* (Tissi). Scarso di passo in novembre e dicembre nel distretto di Feltre, ove fa comparsa circa ogni 10 anni (Delaito). Non tanto raro ed invernale nel Friuli 1 II signor Tissi pone un punto interrogativo al colore delle uova, io pongo assolutamente in dubbio la sua asserzione che questa specie eia sedentaria e nidificante nel Cadore ! — 1 [p. 116 modifica]16 — ( Vallon) ; assai raro nel distretto di Cividale {Del Torre). In- vernale e di comparsa irregolare nella prov. di Padova, ne ebbi uno colto nelle vicinanze della città, precisamente nel- 1' agosto 1884 {Arrigoni). Liguria : Non frequente ed invernale nel Nizzardo {Gal). Di comparsa irregolare nel distretto di Savona, sempre con venti freddi settentrionali; non 1' ho più visto dal 1879 {Pic- cone). Raro assai e solo nei rigidi inverni nel distretto di Arenzano {Luciani). Raro nel distretto di Spezia, ove qual- cuno capita nei rigidi inverni {Carazzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Firenze, distretto di Fucecchio {Turchetti); ne ebbi diversi da S. Cresci e da Marradi tra il novembre ed il febbraio {Giglioli). Nel di- stretto di S. G-imignano, Siena, ebbi una femmina il 5 di- cembre 1885 ; vi è affatto accidentale {Paulucci). Raro assai nel Senese, ne ebbi uno il 12 ottobre 1865 {Dei). Marcile : Accidentale, comparve a branchetti sulla spiag- gia del mare nel rigido inverno del 1879 {Paolucci). Puglie : Accidentale, ma non rarissimo nell'autunno ed inverno {De Romito). {Lodole). 56. TMelanocoryplia Calandra (lìdd.) (ex Gesn.) Calandra. Calandra, Calandro, Lodlón {Basso-Piem.) — Lodola can- tarina {Feltre) — Calandrón de Spagna, de Sipro, de Malaga, Filandrón de Spagna {Padova) — Ciurléna {Ravenna) — Ca- landria {Nizza) — Palandra {Snrteano) — Cucugghiata {Ca- lahr.) — Carannulu {Lentini) — Carannula {Modica) — Calan [p. 117 modifica]- — 117 — eira {Calabr. Messina) — Calannira, Oarannuluni, Calannaruni {Terrari. Sicil.). — Calandria manna {Sarei.). Piemonte : Rarissima e di sola comparsa casuale, nella prov. di Alessandria, mentre nel finitimo Grenovesato è in qualclie anno comune nel passo di primavera {Camusso). Rara nell' Ossola, ove qualche individuo giunge di passo (Bazetta). Di passo autunnale nel distretto di Orodo, Novara (Demori). Lombardia : Ebbi come rarità dal dott. M. Cermenati un individuo di questa specie ucciso nei dintorni di Lecco il 27 ottobre 1888 {Giglioli). Abbastanza frequente e seden- taria al piano nella prov. di Bergamo (Stefanini). Rara al piano in Lombardia (Turati)', vi nidifica (Borromeo). Veneto : Frequente e nidificante al piano nel distretto di Feltre, Belluno; vi fa passaggio in febbraio ed ottobre (Delaito). Piuttosto rara e di comparsa irregolare nel Friuli; la trovai abbondante nel dicembre 1884, e ne vidi in no- vembre e dicembre del 1885 (Vallon)] nel distretto di Ci- vidale si vede tutto 1' anno in branchetti sulle colline, al piano è più frequente nell'inverno (Del Torre). Ebbi dal signor G. De Mitri un maschio ed una femmina di questa specie da lui uccisi ai Bottenighi, Mestre, Venezia, il 10 gen- naio 1888; in quella località questa specie sembra essere stazionaria, almeno tra ottobre e gennaio (Giglioli). Di com- parsa irregolare, ma non molto rara nella jDrov. di Padova (Arrigoni). Rara in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Non comune, ma nidificante nelle prov. di Ra- venna e di Bologna (Bacchi della Lega). Liguria : Invernale nel Nizzardo (Gal). Avventizia nel distretto di Savona; ne ebbi un maschio il 16 marzo 1875 con grande abbondanza di neve e di uccelli (Piccone). Ac- cidentale in quello di Arenzano (Luciani). Rara assai in quello di Spezia (Carazzi). Toscana: Scarsa, ma sedentaria nella prov. di Lucca (Gragnani). Sedentaria, ma non comune nel distretto di Fau- glia, Pisa (Ott) ; frequente al piano in quello di Lavajano , — 118 — [p. 118 modifica]ove da pochi anni è sedentaria, qualcuna passa in ottobre (Papasogli). Scarsa al piano nel distretto di Fucecchio, Fi- renze (Turchetti). Di scarso passo autunnale in Val di Chiana {Griffoli). Di passo in ottobre ed invernale nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli). Sedentaria nella prov. di Gros- seto (Dei, Ademollo). Sedentaria in alcune località e di passo irregolare per la Toscana ; ne vidi alcuni sopra Compiobbi nel maggio 1883 {Roster). Marche : Scarsa al piano {Paolucci). Lazio : Sedentaria ma non comune nel distretto di Mon- tefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticdli). Puglie : Comunissima, sedentaria ed anche migrante {De Romita). Calabrie : Sedentaria e comune al piano nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Così in quella di Reggio {Moretti). Sicilia: Rara; qualcuna passa in marzo-aprile perla prov. di Messina {Ruggerij Pistone). Frequente e sedentaria nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Sedentaria ed erratica in quello di Modica, ove è frequente al piano d'in- verno {Della/onte, Garofalo). Abbondantissima e sedentaria nel distretto di Terranova, Caltanissetta ; diventa gregaria d' autunno {Carvana). Comune e sedentaria nel distretto di Petralia, Palermo {Palombo, Morici). Sardegna : Sedentaria e comunissima ovunque al piano ed in collina; ne ebbi una albina affatto {Bonomi). 5*?. Melanocorypha yeltoniensis (Porst.) Calandra nera. Non ho nulla da aggiungere a quanto dissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie. [p. 119 modifica]— 119 — 58. Pallasia sibirica (j. f. Gmei. ex Paii.) Calandra siberiana. Pterocorys sibirica, Salvad. Il Salvadori, oltre ad una innovazione inutile nel ter- mine generico di questa Lodola , dà per l' individuo cattu- rato a S. Lucia nei pressi di Verona una data diversa da quella che diedi io (Avi/. Ital. p. 58), cioè 8 ottobre 1871; ho ragioni per mantenere la mia data del 2 ottobre. Tro- vandomi a Rovereto il 28 agosto 1887, rinvenni in quel Museo Civico un esemplare di questa specie rimasto sinora inosservato. È una femmina molto simile a quella presa nei pressi di Verona, ma forse un poco più giovane ; fu presa alle reti nelle vicinanze di Rovereto nell' ottobre 1885. In questi giorni poi ho ricevuto dai fratelli Gal una femmina di questa specie, che pare esser stata uccisa in quei pressi nell'ottobre 1887. Questo sarebbe il quinto esemplare della Calandra siberiana di cui si avverte la cattura in Italia. 59. Otocorys alpestris (Linn.) LoDOLA GOLA GIALLA. Lódla russa {Romag.) — Calandruni svariu (Mess.). Lombardia : Ai primi del dicembre 1887 venne cattu- rato un individuo di questa specie nei pressi di Bergamo (Camozzi- Vertova). Veneto; Rara e di comparsa irregolare nella prov, di Padova {Arrigoni). Emilia : Varii individui di questa specie furono uccisi nei prati di Casanola, Romagna, il 28 ottobre 1874; viag- giavano con altre Lodole {Bacchi della Lega). Liguria : Ho ricevuto dai fratelli Gal un bellissimo ma- schio di questa specie, ucciso nei pressi di Nizza nel gen- naio 1888 iGiglioU). Raro ed accidentale nel distretto di — 120 — [p. 120 modifica]Savona, ebbi uu maschio preso ai Cappuccini, Savona, il 28 novembre 1882 (Piccone) ; così nel distretto di Arenzano, ove ebbi un maschio il 31 dicembre 1886; erano due gli in- dividui che viaggiavano insieme (Luciani). Puglie : Ne ebbi un solo, colto colle reti presso Bari nel maggio 1877 {De Romita). Sicilia: Accidentale, due soli individui sono stati presi nella prov. di Messina (Pistone). 60. Calandrella pispoletta (Paii.) Calandrino del Pallas. Malgrado le ampie prove da me date in contrario (Avif. Ital. pp. 59-63), il Salvadori ha voluto mantenere la distin- zione sj)ecifica tra la Calandrella pispoletta (Pali.) e la C. mi- nor^ Cab., ed include le due specie tra le italiane ( Ucc. Ital. p. 155). Io mantengo quanto ho già scritto in proposito, ma se fossi del parere dell'amico mio, avendo esaminato i due esemplari attribuiti alla C. ^jìspoletta e 1' unico riferito alla C. minoì\ dovrei concludere che questa specie e non la prima andrebbe accolta tra quelle avventizie in Italia. Liguria : Un individuo di questa specie , ucciso nei pressi di Sarzana nel maggio 1862, trovasi nella collezione privata del prof. F. Magni-Griffi a Siena ' (Carazzi). Puglie : Una femmina venne uccisa presso Bari il 27 marzo 1875 (De Romita). 61. Calandrella bracliydactyla (Leisi.) Calandrino. Lodoliu, Lodolin foresto, Calandrin, Berluàto (Padova) — Calandrina (Feltre) — Piciona Lauvetta (Nizza) — Eu- gnetta (Savona) — Grivein (Arenzano) — Lodola (L di Giglio) ^ D. Cakazzi, Avifauna della Spezia e Val di Magra, p. 17, Spe- zia, 1887. Io non ricordo affatto di aver veduto in quella raccolta, quando la visitai nel 18S5, alcun esemplare di questa rarissima specie [p. 121 modifica]. — 121 — — Quaggliiarina, Guagghiarina {Mess.) — Caca viola, Calan- niredda (Terran. Sicil.) — Calandriedda, Terrajola (Sard.). Lombardia : Nella prov. di Sondrio questa specie è co- mune in alcuni anni, in altri no ; vive sempre al piano (Galli). Avventizio nella prov. di Cremona (Férragni). E-aro, preso a Medole in quella di Mantova (Paglia). Scarso nella Lom- bardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Scarso, nidificante e di passaggio in marzo e novembre nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Di ac- cidentale comparsa nel Friuli, ove ne vidi due individui (Vallon). Poco frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Rarissimo nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Liguria : Abbondante nel Nizzardo, specialmente du- rante il passo primaverile (Gal). Scarso in primavera, aprile e primi di maggio, e più raro assai al passo autunnale, ot- tobre, nel distretto di Savona {Piccone). Frequente in quello di Arenzauo, ma solo durante il passo in aprile e maggio {Luciani). Scarsissimo nel distretto di Spezia, ove qualcuno capita in maggio {Carazzi). Toscana : Comune di passo in aprile nel distretto di Massarosa, Lucca {Gragnani). Accidentale nella prov. di Fi- renze, distretto di Fiesole {Gargiolli) ; scarso in primavera ed in settembre in quello di Sesto fiorentino (Fontebuoni). Di scarso passo in autunno in Val di Chiana {Griffoli). Co- mune, di doppio passaggio nella prov. di Grosseto {Dei, Ade- ìuollo, Cambi). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Scarso nella Toscana e di passo regolare in primavera ; è gregario {Poster). Marche : Scarso al piano {Paolucci). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli {Franceschini, ]\[onticelli). Puglie : Di passo copioso dalla fine di marzo alla metà di maggio; molti rimangono a nidificare, ed il passo autun- nale incomincia verso la metà di agosto e dura tutto set- tembre ; il 12 agosto 1886 ne ebbi uno giovane non ancora bene impennato {De Romita). — 122 — [p. 122 modifica]Sicilia : Comune, nidificante, e di passo in aprile-mag- gio e più scarsamente in settembre nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Estivo e frequente nei distretto di Modica, Siracusa, giunge in marzo al piano e parte in settembre (Della/onte, Garofalo). Abbondante da marzo a novembre e nidificante nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Car- vana). Comune ai monti nel distretto di Petralia, Palermo {Palumho Morici). Sardegna : Estivo e comune ovunque al piano, più ab- bondante al Capo meridionale; ne ebbi uno albino (Bonomi). 63. Ammomanes cinctura (Gouui) LODOLA DEL DESERTO. Non ho nulla da aggiungere a quanto dissi su questa specie nella mia Avifauna Italica. 63. Alauda arborea, Linn. ex wniugh. Tottavilla. Lullula arborea^ Salvad. Loudnin {Cuneo) — Caplina {Alba) — Petronella, Lo- drin {Basso-Piem.) — Odolin de crap ( Vali.) — Lodoli {Berg.) — Antiola {Feltre) — Calandra nostrana {Cadore) — Bel- luato, Berluato, Barluato, Lodolin {Padova) — Barluato {Ro- vigo) — Calandra {Ravenna) — Lódla d' pré {Boi.) — Petronilla (Arenzano) — CoUaeto {Savona) — Lodoin {Spezia) — Piturlo {Garf.) — Lodolina {Sesto fiorentino) — Lodolicchio, Lodolino {Sarteano) — Lodola (J. di Giglio) — Allodolina, Coarella {Viterbo) — Cuvarella {Najwli) — Picchiccbiera {Bari) — Calandrella {Calab.) — Cucugghiatula , Passaru di boscu {Mess.) — Tuvittula, Currintina {Terran. Sicil.) — Lingui- nedda surda {Modica) — Calandriedda, Chilandra {Sard [p. 123 modifica].). — 123 — Piemonte : Frequente al piauo ed al monte nella prov. di Cuneo, ove nidifica nel maggio {Atre). Così in quella di Torino (Gasca, Pezzi). Nel Basso Piemonte annida abbondan- temente al colle ed al monte, dove trovasi comunissima nel tempo della migrazione autunnale; al piano è rara e di passo soltanto {Camusso). Sedentaria e nidificante ai monti nell' Ossola, ove giunge pure di doppio passaggio {Bazetta). Sedentaria nel distretto di Piedimulera, Novara {Danisi). Lombardia : Nella prov. di Sondrio è comune al piano ed in collina (Galli). Frequente nella prov. di Bergamo (Ste- faniìii). Così in quella di Milano {Bramhilld). Sedentaria, ni- difica al piano ed è abbondante alle epoche del passo nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Comune, di passo e sedentaria nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Sparsa, nidificante e di pas- saggio nella prov. di Vicenza (Molari, Ferrari). Frequente, nidificante e di doppio passo, aprile ed ottobre, nel Cadore, Belluno (Tissi) ; così nel distretto di Feltro, ove passa in novembre e febbraio (Delaito). Comune e sedentaria nel Friuli, ove nidifica nel maggio ( Vallon, Del Torre). Frequente ovunque nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarsa in quella in Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune in Romagna nelle stagioni di passo e di ripasso, e vi si piglia al « palmone; » assai più rara sul Bolognese (Bacchi della Lega). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Autunnale nel Nizzardo (Gal). Numerosa nel- l'inverno e durante il passo nel distretto di Savona (Piccone)] in quello di Arenzano è frequente alle due epoche del passo e anche sedentaria (Luciani). Sedentaria nidificante ai monti e abbondante di passaggio nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Abbondante di passo nella seconda metà di ot- tobre nella prov. di Lucca, ove pochi individui sono sedentari e nidificano ai monti (Jlartorelli, Gragnani). Comune e seden- taria nei distretti di Fauglia e Peccioli, Pisa, ove nidifica in collina ed è assai più abbondante alle epoche del passo (Otty — 124 — [p. 124 modifica]Veneì'osi); scarsa nel distretto di Lavajano, ove giunge in ottobre per svernare {Papasogli). Nella prov. di Firenze fre- quentissima al poggio di passo in marzo e settembre-ottobre nel distretto di Fucecchio (Lenzi, lurchetti) ; scarsa in quello d' Empoli (Fucini) ; comune ed anco sedentaria in quelli di Fiesole e Signa; il passo è copioso in ottobre-novembre, scarso in marzo-aprile {GargioUi, Fontehuoni). Comune (Beni), e ancbe sedentaria nel Casentino, Arezzo {Fiorini, Pauer). Comune e sedentaria, ma più frequente durante il passo in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena, ove abbonda al passo in ottobre {Bargagli) ; ed in quello di S. Gimignano, ove però da qualclie anno scarseggia {Pau- lucci, Marri). Comune, sedentaria e di passo nelle prov. di Siena e -di Grrosseto (i>cz, Cambi). Di passo abbondante in aprile ali' isola di Giglio {Bianchi). Sedentaria e abbondante in Toscana, nidifica ai monti {Poster). Marche: Frequente ovunque {Paolucci). Lazio: Abbondante, sedentaria e di passo- in ottobre e marzo nel distretto di Montefìascone, Viterbo {Mimmi). Campania: Comune ovunque nella prov. di Napoli {Fran- ceschini, Monticelli). Puglie: Abbondante di passo in settembre-ottobre e marzo, anche invernale {De Romita). Calabrie: Comune ovunque, sj)ecialmente nel passo autunnale nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Nidificante nella prov. di Messina e comune di passo in ottobre-novembre, più scarsa in marzo-aprile {Pug- geri, Pistone). Scarsa nel distretto di Modica, Siracusa, ove passa in settembre ed in marzo-aprile {Della/onte, Garofalo). Scarsa, giunge in marzo e parte in ottobre nidificando nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Comune ai colli d' ottobre, di rado nidificante nel distretto delle Ma- donie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna: Comune e sedentaria ovunque ed anche di doj)pio passo {Bonomi). — 125 — [p. 125 modifica]64. Alauda arvensis. Limi, ex Fnsch. LODOLA. Lodoula, Lodua, Lodra, Grivéa (Basso-Piem.) — Alòdo- la, Calandron, Odola (Padova) — Ciattarùn (Savona) — Mi- gnarda (Spezia) — Lodola reale, Lodola di passo, in col- lina, Lodola buona panterana, al piano (Pisa) — Lodracchio (Lucca) — Lodola vera (Fucecchio) — Starlaca (Ravenna) — Sterlacca (Aìicona) — Allodola (Viterbo) — Calandrella (lelsi) — Cucciarda (Campobasso, Calabrie) — Lonora, Lo- dina (Terran. Sicil.) — Lodula (Modica) — Calandriedda (Sard.). Piemonte: Frequente e sedentaria al piano in prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in maggio ed in giugno (Abre). Così nella prov. di Torino (MartorelU, Casca)] ho veduto di- versi individui di color isabellino (Casca). Nel Basso Pie- monte è comunissima e stazionaria al piano; di passaggio e non frequente al monte, ove ben di rado nidifica (C'awiMsso). Sedentaria e nidificante nell'Ossola, ove è anclie di doppio passo (Bazetta). Sedentaria nel distretto di Piedimulera, Novara (Danisi)] di passo autunnale in quello di Crodo (Demori). Lombardia: Assai frequente in pianura nella prov. di Sondrio (Calli). Sedentaria e abbondante alle epoche del passo nel Comasco (Bosales). Comune e stazionaria nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Bram- billa); di passaggio più o meno abbondante nella prima metà di novembre (Magretti). Abbondante, stazionaria e di passaggio nella prov. di Cremona (Ferragni). Così in quella di Mantova (Paglia). Comunissima nella Lombardia in ge- nerale (Turati, Borromeo). Veneto : Comune nella prov. di Verona (Pellegrini). Fre- quente, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Mo- lari, Ferrari). Comune, nidificante e di passaggio in aprile [p. 126 modifica]— 126 — e settembre nel Cadore, Belluno, ove sverna di rado {Tissi); Così nel distretto di Feltre, ove passa in marzo o novem- bre {Delaito). Comunissima e sedentaria nel Friuli; abbonda per immigranti dal nord nell' autunno , ottobre; nidifica dal marzo al luglio {Vallon)] cosi nel distretto di Cividale {Del Torre). Sedentaria e comunissima nella prov. di Padova (Arrìgoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comune e sedentaria nelle prov. di Ravenna e Bologna, ove passa a milioni in marzo-aprile e ottobre- novembre {Bacchi della Lega). Nidificante ed erratica nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentaria e ni- dificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Vedesi specialmente nell'autunno e nell'in- verno nel Nizzardo {Gal). Comune durante il passo e nel- l' inverno nel distretto di Savona (Picco/ie); così in quello di Arenzano {Luciani). Sedentaria e abbondante di passo, spe- cialmente in primavera, nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune e sedentaria nella prov. di Lucca, ove abbonda di passo in ottobre ed in primavera {Marto- relli, Fontebuoni, Gragnani). Comune, sedentaria e di passo copioso in ottobre-novembre e marzo, nidifica al piano, nei distretti di Pauglia, Lari e Peccioli, Pisa (O^i, Papasoglì^ Venerasi, Degli Alessandri). Comune, sedentaria e di passo in branchi enormi in ottobre-novembre e marzo-aprile nella prov. di Firenze {Lenzi, Turchetti, Fucini, Gargiolli, Ginori, Fontebuoni). Abbondante, di passo in marzo ed ottobre {Be- ni); anche sedentaria, nel Casentino, Arezzo {Fiorini, Pauer). Comunissima sedentaria, e abbondantissima alle epoche del passo in Val di Chiana {Griffoli). Sedentaria e di passo in ottobre nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); cosi in quello di S. Gimignano {Panlucci, Marri). Abbondante da ottobre a marzo, ma non nidificante nel Senese {Dei). Comune e anche sedentaria in Maremma {Ademollo, Cambi). Dì passo abbondante in aprile all' isola di Giglio {Bianchi). Sedentaria abbondante in Toscana; durante i passi è la specie più comune; vi è chi distingue la forma stazionaria più piccola, più colorita e con canto più modulato, dalla — 127 — [p. 127 modifica]forma immigrante e gregaria; credo che ciò dipenda dal fatto olle tra le stazionarie si odono e si uccidono special- mente i giovani (Eoster). Marche: Comune ovunque; di doppio passo e sedenta- ria; nidifica in maggio e luglio {Paohtcci). Lazio: Abbondante, sedentaria e di passo in ottobre e marzo nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi: Frequente e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania: Comune al piano nella prov. di Napoli (i'Va?*- cescTiinij Monticelli). Puglie: Sedentaria, ma più abbondante di passo in marzo e settembre ed ottobre; molti svernano {De Romita). Calabrie: Comune, specialmente durante il passo au- tunnale nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Comune e se- dentaria in quella di Reggio {Moschetta, Moretti). Sicilia: Comune nella prov. di Messina, di passo in ot- tobre-novembre ed in marzo {Buggeri.^ Pistone). Frequente al piano, di passo in settembre e marzo -aprile, nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo), x^bbondante da settembre ad aprile nel distretto di Terranova, Caltanis- setta {Carvana). Frequente ovunque in ottobre nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna: Sedentaria, frequente e anche di doppio pas- saggio, predilige i piani e colli verso il mare {Bonomi). 65. G-alerita cristata Linn. ex auiiov.) Cappellaccia. Capussìna, Capellunn-a, Lodra capussìna {Basso- Piem.) — Calandra col capèus {Berg.) — Lodola col zhuf {Cadore) — Capelùda, Capilùa {Padova) — Lodi chapelate {Friuli) — Lodla {Ravenna) — Coupada {Nizza) — Lodoa {Savona, Arenzano, Spezia) — Lodola nostrale (Pisa) — Cappellaccio {Lucca) — Ciuffetta, Pantiera {Sarteano) — Lodola cappellana {Grosseto) — Calandra {Garf.) — C luffa, Merdara {Viter [p. 128 modifica]bo) — 128 — — Tupputa, Calandrella (Ca;npoèa56o) — Cucciàrda monnez- zàra (Xap.) — Ciciarune, Cucugghiata (Calabi:) — Cuccia {Terran. Sicil.) — Capuzieddu, Cuccuciuta {Modica) — Ca- lannira (Castelb. Madonie). Piemonte : Ne ebbi nn esemplare da Saluzzo affatto nero; è specie frequente al piano in prov. di Cuneo ove nidifica in aprile ed in giugno {Ahre). Scarsa, ma sedentaria in prov. di Torino (Gasca, Pezzi); piuttosto comune (Martorelli). È comune assai al piano nel Basso Piemonte, e vi soggiorna permanentemente ; è rara e di solo passo al monte {Camusso). Giunge di passaggio nell' Ossola, ove non pare abbia nidi- ficato (Bazetta). Sedentaria nel distretto di Piedimulera, No- vara (Danisi); rara e di passo autunnale in quello di Crodo {Demori) ; nidifica in Valsesia {Guarinoni). Lombardia : Scarsa in pianura nella provincia di Ber- gamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Ridiventata meno rara sui forti che circondano la città di Pavia e lungo le arginature ferroviarie (Pavesi). Stazionaria, divenuta scarsa nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in ge- nerale (Turati^ Borromeo). Veneto : Comune assai ovunque nel distretto di Caprino, Verona, ove è sedentaria (Pellegrini). Sedentaria al piano nella prov. di Vicenza (Molari); frequente al piano ed ai colli nel distretto di Bassano, ove nidifica (Ferrari). Assai rara nel Cadore, Belluno, di passo in aprile e settembre (Tissi); così nel distretto di Feltre (Delaito). Comune e se- dentaria nel Friuli, nidifica in aprile (Vallon^ Del Torre). Comune e sedentaria nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune e sedentaria nella prov. di Ravenna e di Bologna (Bacchi della Lega). Poco frequente, ma nidi- ficante nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Seden- taria e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Vedesi specialmente in autunno nel Nizzardo (Gal). Sedentaria nel distretto di Savona ; da tempi remoti — 129 — [p. 129 modifica]una piccola colonia di questa specie è stabilita nel piano tra le due Albissola, e si mantiene senza aumento o dimi- nuzione ; in primavera questi uccelli salgono a nidificare nelle colline circostanti. Una simile colonia esiste nel piano di Albenga {Piccone). Rara nel distretto di Arenzano {Lu- ciani). Frequente e sedentaria in quello di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune e sedentaria nella prov. di Lucca, {Martorelli, Fontebuoni ^ Gragnani). Abbondante e sedentaria ovunque nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott^ Papasogli^ Venerasi^ Degli Alessandri). Sedentaria e frequente nella prov. di Firenze, diventa erratica in settembre, ma non fa passo {Lenzi^ Tarchetti., Fucini, GargioUi, Ginori. Fonte- buoni). Comune e sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune e sedentaria affatto in Val di Chiana {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Èlarri). Sedentaria e comunissimanelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademol- lo, Cambi). Comune e sedentaria ovunque in Toscana {Poster). Marche: Comune al piano, di doppio passo e sedenta- ria; nidifica in maggio, giugno e luglio {Paolucci). Lazio : Comune e sedentaria nel distretto di Montefia- scone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi: Frequente ovunque e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso {D' Amico). Campania: Sedentaria e comune al piano nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie: Sedentaria e comune, non sembra essere gre- garia {De Pomita). Calabrie: Comunissima ovunque e sedentaria nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Così al piano in quella di Reggio {Moscliella). Sicilia : Comune e sedentaria nella prov. di Messina {Puggeri, Pistone). Sedentaria e frequente al piano nel di- stretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Cosi in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sedentaria e comune nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Mùrici^. 9 — 130 [p. 130 modifica]— Sardegna: La ritengo di comparsa accidentale nell'isola, <3oi branchi della specie precedente alle due epoche del passo, ma non mi fu ancora dato di averne (Bonovii). MO TA. CILZjID^ {Pispole^ Cutrettoìe). 66. Agrodroma campestris (Linn. ex biìss.) Calandeo. Antìius campestris^ Salvad. Spippoletta, Pispoletta {Aid. Ital.) — Curetin, Terénn-a, Lodrin (Bassò-Piem.) — Sguisetù (Berg.) — Calandròu (?) {Friuli) — Tordina foresta (Padova) — Terreina {Arenzano) — Grivea (Savona) — Spia di Ortuàn (Spezia) — Ciurlodi (Sesto fiorentino) — Sarlodi (Signa) — Lodolino , Re di Lo- dole (Casentino) — Lodolicchio (/. di Gìglio) — Strellac- chino (Ancona) — Cepollàro (Nap.) ■ — Curintinu (Modica) — Pispoledda (Sard.). Piemonte: Scarso in montagna nella prov. di Cuneo, di solo pass8.ggio dalla metà di ottobre a quella di novembre (Ahre). Scarso in prov. di Torino (Gasca). Nel Basso Pie- monte arriva a primavera inoltrata, annida al piano e ri- parte nell'agosto; al monte è piuttosto raro e di sola pas- sata in autunno (Camusso). Giunge di passaggio nell' Ossola (Bazetta). Lombardia: Scarso al piano durante il passo nella pro- vincia di Bergamo (Stefanini). Scarso, di passo in autunno nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Raro nella Lombardia in generale (Tu- rati^ Borromeo). Veneto: Scarso, ma nidificante nel Friuli; nidifica i [p. 131 modifica]n — 131 — maggio e parte in ottobre (Vallon). Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia : Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di doppio passaggio nel Nizzardo {Gal). Ni- ■ difica ai monti nel distretto di Savona, ove giunge in aprile o ai primi di maggio, parte tra la fine d' agosto e la metà di settembre ; è piuttosto scarso {Piccone). Nel distretto di Aren- zano è frequente durante il passo primaverile, scarso in quello autunnale {Luciani)] così in quello di Spezia, ove abbonda in aprile (Carazzi). Toscana : Non comune nel distretto di Massarosa, Lucca {Gragnani). Scarso, più abbondante al passo in alcuni anni, nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott)\ estivo e nidificante in quello di Peccioli {Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è scarso al piano in settembre nel distretto di Fiesole {Gargiol- li) ; poco frequente o di irregolare comparsa in quelli di Sesto fiorentino e Signa {Fontehitoni). Comune e nidificante nel Ca- sentino, Arezzo, ove passa in marzo ed ottobre {Beni, Fio- rini). Poco frequente nel passo autunnale e meno in quello primaverile in Val di Chiana {Griffoli). Estivo, ma non co- mune nel distretto di S. Gimignano, Siena, ove nidifica sol- tanto sul Cornoccliio ai Sodi di Pignano {Marri). Comune sulle crete nel Senese da agosto ad ottobre {Dei) ; erratico in Maremma {Ademollo). Passa in settembre all' isola di Giglio (Bianchi). Specie estiva abbondante per la Toscana ; è irre- golarissima nelle migrazioni ; giunge in aprile ed anco nel marzo, alleva due covate e la massa parte in agosto ; ne ho ucciso uno il 17 novembre; nel 1884 fu abbondante, scarsa nel 1885 e 1886 {Poster). Marche: Comune al piano; arriva in- aprile-maggio, nidifica in giugno, e parte in agosto-settembre {Paolucci). Sembra essere nidificante nei monti di Urbino, Pesaro {Carjìegna). Campania : Scarso nella prov. di Napoli {Franceschini , Monticelli). Puglie: Si vede solitario od in branchetti in agosto ed in. aprile {De Pomi [p. 132 modifica]ta). — 132 — Sicilia : Dì passo in aprile e maggio nella prov. di Mes- sina (Buggeri, Pistone). Frequente al piano nel distretto di Modica, Siracusa ; giunge in aprile-maggio e parte in set- tembre-ottobre (Dellafoìite, Garofalo). Scarso al piano nel di- stretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Morici). Sardegna : Estivo al piano in tutta l' isola (Bonoini). 3'7. Corydalla Ricliardi (Vieiii.) Calandro forestiero. Anthus Richardi, Salvad. Gambalonga,Fiston foresto (Padova) — Cepollàro gruos- so, Sitolo montagnuolo, Sitolone (Nap.) — Calandria, Ca- landriedda a biccu fini (Sard.). Piemonte : Rarissimo nel territorio di Voltaggio, Ales- sandria; ne uccisi io stesso un maschio giovane il 27 ago- sto 1885 (Camiisso). Lombardia : Accidentale nella prov. di Mantova, un esemplare si conserva nella Collezione del conte D'Arco (Paglia). Rarissimo in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Molto raro nel Friuli; ebbi un nido con 4 uova trovato il 12 maggio 1884 presso Pordenone; alcuni se ne vedono in settembre, non però ogni anno ( Vallon). Rarissimo nella prov. di Padova, ove dicesi siano stati presi due indi- vidui, che si conservano nel Museo universitario (Arrigoni). Liguria : Di rara comparsa nel Nizzardo (Gal). Toscana : Accidentale nella prov. di Firenze, ove furono presi nel 1830 e nel 1843 (Avif. Ital. p. 70), due individui che conservo nella Collezione italiana (GigUoli). Acciden- tale nel Senese; ne ebbi uno il 20 ottobre 1863 (Dei). Marche : Raro assai (Comizio agrario Fabriano). Sicilia: Accidentale al piano nella prov. di Messina (Pi- stone.) Sardegna : Raro, forse nidificante ; giunge in primavera (Bonomi). [p. 133 modifica]— 133 — 68. AnthUS pratenSiS (Limi, ex CLarlet.) Pispola. Ouvina, Vainetta, Sisl, Sisi da pra, Sisi da prou {Basso- Piem.) — Sguiseta {Berg.) — Sguseta [Veron.) — Fista pic- cola {Cadore) — Zhit {Feltré) — Spéppula {Ravenna) — Si-si de monte (Arenzano) — Sbi-Sbi (Savona) — Spia dee quagie, Fifina (Spezia:) — Prispolino, Mangia botte (Pisa) — Pispo- lino (Sesto fiorentino) — Pispola, Babbusso, Tordina (Val di Chiana) — Pispolo (S. Gimùjnano) — Prispola (Garf.) — Calandrella e Chiaììu (Calai.) — Zivedda (Mess.) — Vispi- sedda (Modica). Piemonte: Frequente al monte ed al piano nelle pro- vincia di Cuneo; vi nidifica due volte, in maggio e giugno (Ahre). Così in quella di Torino (Casca) ; comune d' inverno (Martorelli). Nel Basso Piemonte abbonda assai nel passo au- tunnale che incomincia verso la metà di ottobre e si pro- trae fino oltre la metà di novembre; dopo scompare affatto. A primavera pochissimi individui lasciansi vedere, ma nes- suna coppia fermasi a nidificare- (Camusso). Neil' Ossola ni- difica sui monti sin presso i 2000 metri, scende al piano nell' autunno ed alcuni individui rimangono 1' inverno (Bazetta). Abbondante nel passo autunnale nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Comunissima sui maggenghi ed in pianura nella prov. di Sondrio (Galli) . Di copioso passaggio nel Co- masco in settembre e ottobre (Eosales). Frequente al piano nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Brambilla)] di passaggio in aprile e ottobre (Magretti). Ab- bondante tra settembre e aprile nella prov. di Cremona (Fer- ragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in generale (Turati (Borromeo). Veneto : Abbondantissima al piano in autunno nella prov. di Verona (Pellegrini). Frequente di passaggio nella [p. 134 modifica]— 134 — prov. di Vicenza {Molari^ Ferrari) ; vi nidifica {Ferrari). Fre- quente, nidificante e di passaggio in aprile e settembre nel Cadore, Belluno (Tissi); abbondante, ma di solo passaggio in marzo, ottobre e novembre nel distretto di Feltre (De- ?(;/ifo).Comunissima e sedentaria nel Friuli ; nidifica in maggio e molti individui vengono a svernare (Vallon). La trovai abbondante nel luglio 1887 sui monti sopra Paluzza, Carnia {Del Torre). Comunissima nella prov, di Padova (Arrigoni). Comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comunissima nelle prov. di Ravenna e di Bo- logna nelle stagioni del passo, in ottobre specialmente ; famose sono le caccie che se ne fanno in Romagna al « pai- mone » {Bacchi della. Lega). Frequente nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di doppio passaggio nel Nizzardo {Gal). Piut- tosto abbondante al piano nel distretto di Savona, dalla 3netà di ottobre a tutto novembre e nell' inverno ; forse è sedentaria {Piccone); cosi nel distretto di Arenzano, ove è però rara in primavera {Luciani). Non molto frequente nel distretto di Spezia ove giunge in ottobre e ove qualcuna sverna {Gavazzi). Toscana : Invernale e di doppio passo, abbondante in ottobre nella prov. di Lucca {Martorelli ., Fonteòuoni^ Gra- gnanì). Comune alle due epoche del passo e specialmente in quella autunnale, fine settembre ed ottobre, nei distretti di Faugiia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli., Degli Alessan- dri). Nella prov. di Firenze è frequentissima di passo in agosto-settembre, primi d' ottobre e marzo nei distretti di Fucecchio, Fiesole, Sesto fiorentino e Signa {Lenzi, Turchet- ti, Gargiolli, Ginori^ Fontebuoni); vedesi a branchi anche in novembre e dicembre in quello d' Empoli {Fucini). Nel Ca- sentino, Arezzo, è frequente assai al passo in aprile, scarsa in quello d' ottobre {Beni, Fiorini Pauer). Invernale ed ab- bondante alle due epoche del passo in Val di Cliiana {Grif- foli). Sverna e passa in aprile e settembre nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)] comune al passo autunnale in quello di S. Gimignano {Paiducci, Marri). Invernale e co- — 135 — [p. 135 modifica]mune nelle prov. di Siena e di Grosseto (Det, AdemoUo, Cambi). Di passo all' isola di Griglio (Bianchi). Abbondante nel passo autunnale in Toscana (Roster). Marche : Frequente ovunque, passa in ottobre-novem- bre e marzo-aprile (Paolucci). Lazio : Comune di passo in settembre ed aprile nel di- stretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania : Frequente nella prov. di Napoli (FrancescM- ni, Moìiticelli). Puglie : Invernale, giunge in grande abbondanza verso la metà di ottobre, parte in aprile ; nell' autunno 1888 il passo fu straordinariamente copioso {De Romita). Calabrie : Comune specialmente in ottobre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Abbondante in ottobre-novembre e marzo- aprile nella prov. di Messina {Rtiggeri, Pistone). Frequente di passo in aprile ed in settembre-ottobre, nel distretto di Modica. Siracusa {Della/onte^ Garofalo). Comune al piano in ottobre nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho^ Mo- vici). Sardegna: Invernale al piano ovunque; ne ebbi uno isabellino {Bonomi). 69. Anthus cervinus (Pan.) Pispola gola rossa. Guizzetta bastarda {Cremona) — Fista, Fista foresto {Padova) — Pioulin {Nizza) — Pispola {Fior.). Lombardia : Scarsa, avuta in ottobre 1882; nella prov. di Cremona sarebbe però di comparsa regolare, almeno in autunno {Ferragni). Veneto : Un maschio preso a Padova il 5 aprile 1885 è nella mia Collezione ; mi mancano dati per precisare se questa specie sia veramente rara o confusa colla precedente (Arrigoni). Il signor M. Gianese di Lonigo scrive al Boll. — [p. 136 modifica]136 — del Naturalista (IX, 1 e 2 p. 18) di aver avuto nell' otto- bre 1888 un individuo di questa specie, che dice trovarsi ogni anno nelle praterie e risaie di quel distretto {Giglioli). Liguria : Di casuale comparsa in primavera nel Niz- zardo {Gal). Scarsissima tanto in autunno come in prima- vera nel distretto di Spezia, Genova {Carazzi). Toscana : Ho saputo dal signor G. Damiani che nel marzo 1888, questa specie, che giunge ordinariamente alla spicciolata, comparve di passo in branchi numerosi all'isola d' Elba (Giglioli). Scarsa nella prov. di Firenze, distretto di Fiesole {Gargiolli); non la credo tanto rara e ne conservo sei esemplari presi in provincia, cioè: Firenze aprile 1870, aprile 1876, 16 maggio 1882 ; Sesto fiorentino maggio 1875, 28 apri- le 1885 ed Empoli 10 novembre 1881; e ne ho veduto altri (Giglioli). Rara nel Casentino, Arezzo (Beni). Rara di passo nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli). Scarsa, ma forse di passo regolare in Toscana, giacché ogni anno se ne ve- dono (Roster). Marche: Rara al piano (Paolucci). Puglie: Scarsa al passo autunnale, di regolare passag- gio , qualche anno in buon numero , in aprile e nella prima metà di maggio (De Romita). Sicilia: Rara assai nella prov. di Messina (Rnggeri^ Pistone). TO. Anthus trivialis (Linn.) Prispolone. Ouvina, Vainetta, Grassetta, Turdin, Titro, Spia da nottuan (Basso-Piera.) — Guina (Berg.) — Tordina (Feltre, Belluno) — Pitarola (Cadore) — Dordine (Cividale) — Tur- déna (Ravenna) — Spipola (Vergato) — Pagiaissa (Spezia) — Pispolone (S. Gimignanó) — Tordino (Viterbo) — Fice- tola (Campohasso). Piemonte : Frequente ovunque nella prov. di Cuneo , ove nidifica due volte, in maggio e giugno (Abre). Sca [p. 137 modifica]rso — 137 — in quella di Torino (Gasca); di solo passo {Martorelli). Tro- vasi nel Basso Piemonte solo nel tempo della migrazione, dalla fine del luglio al principio dell' ottobre ; raramente si vede di primavera {Camusso). Neil' Ossola giunge di passo; alcune coppie nidificano ai monti (Bazetta). Non comune, di passaggio autunnale nel distretto di Crodo, Novara (Demolii). Lombardia: Comunissimo nella prov. di Sondrio, vive sui maggenghi e in pianura {Galli). Nella prov. di Como nidifica, giunge ai primi di maggio e parte in settembre (Eegazzoni j Bernasconi); nel Comasco è specialmente però uccello di passo in primavera e alla fine dell'estate, quando se ne fa strage colle reti {Eosales). Frequente durante il passo nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Brambilla) ; di ■ passaggio irregolare nella prima quindicina di settembre (Magretti). Di passaggio in aprile e autunno nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Cosi nella Lombardia in gene- rale (Turati, Borromeo). Veneto: Non raro nel distretto di Caprino, Verona; vi è anche sedentario (Pellegrini). Frequente ovunque, nidifi- cante e di passo nella prov. di Vicenza (Molari, Ferrari). Comune, nidificante e di passo in aprile e settembre nel Cadore, Belluno (Tissi); così nel distretto di Feltre ove passa anco in agosto (Delaito). Comunissimo di passo nel Friuli, in marzo ed agosto; vi nidifica pure ai monti nel maggio (Vallon); nidificante, ma non comune nel distretto di Cividale (Del Torre). Comune, forse più in collina, nella prov. di Padova (Arrigoni). Comune in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Nelle prov. di Eavenna e Bologna comparisce in agosto e parte in ottobre (Bacchi della Lega). Nidificante ed erratico nel distrétto di Vergato , Bologna (Lorenzini). Frequente nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : I)i doppio passaggio nel Nizzardo (Gal). Poco numeroso nel distretto di Savona alle epoche del passo: fine settembre a metà novembre, primi d'aprile ai primi — 138 — [p. 138 modifica]di maggio (Piccone); in quello di Arenzano è frequente in primavera, raro nell'autunno (Luciani). Frequente in agosto e settembre; alcuni svernano nel distretto di Spezia {Ca- razzi). Toscana : Osservato di solo passo autunnale nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontehiioni); passa anche in aprile nel distretto di Massarosa (Gragnani). Comune specialmente all' epoca del passo autunnale, agosto e settembre, nei di- stretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa (Ott, Papasogli, Venerosi); il 21 novembre 1882 ne ebbi due (Ott). Nella prov. di Firenze è frequentissimo di passo in agosto-set- tembre-ottobre e marzo (Lenzi, Turchefti, Fucini , GargioUi, Ginori^ Fontebuoni). Comune nel Casentino, Arezzo, ove passa in aprile e settembre (Beni , Pauer). Comune assai alla fine d' agosto e nel settembre, scarso in primavera in Val di Chiana (Griffoli). Passa sulla fine dell' estate nel di- stretto di Sarteano, Siena (Bargagli)] scarso in autunno in quello di S. Gimignano {Paiducci, Marri). Abbondante di passo dal luglio al settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei^ Ademollo). Estivo e comunissimo in Toscana, nidifica sui monti e scende al piano in agosto e settembre (Poster). Marche: Comune ovunque, passa in settembre-ottobre ed aprile-maggio (Paolucci). Lazio: Comune di passo in aprile ed ottobre nel di- stretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi : Frequente e sparso nel distretto di lelsi, Cam- pobasso; vi nidifica e vi fa passaggio in maggio e settem- bre (D'Amico). Campania: Comune al piano nella prov. di Napoli (Franceschini , Monticelli). Puglie: Invernale, ma specialmente di doppio passo regolare e talvolta copioso (De Pomita). Sicilia: Comune in aprile e settembre nella prov. di Messina (Puggeri.; Pistone). Raro al piano in primavera nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Movici). — [p. 139 modifica]139 — '71. A.ntllUS Spip eletta ,Linn.) (ex Bay) Spioncello. Antìms Spinoletta, Salvaci. Vainetta, Sisi d' acqua, Sisl d' aegua {Basso-Piem.) — Vitt-Vitt {Ossola) — Svit-Svit {Nov.) — Guzzettòim {Milano) — Sguseton {Veron.) — Zhitón {Feltré) — Fista granda {Ca- dore) — Fistàzza {Padova) — Si-Sietta {Arenzano) — Sbì-Sbì {Savona) — Panigaèo {Spezia) — SpijDpulon {Ravenna) — Spiplina {Vergato) — Prispola {Lucca) — Fossaccliia {Fucec- clìio^ Fiesole) — Pispanta de riu {Sard.). Piemonte: Frequente di passo in ottobre, d'inverno ri- mane al piano in prov. di Cuneo {Ahre). Così in quella di Torino (G'^ascrf) ; nell' inverno è abbondantissimo lungo il Po nei pressi di Torino {Martorelli). Comune nel Basso Piemonte ove si vede dall'ottobre al marzo {Camusso). Nidifica sui monti di Ossola {Bazetta). Comune e sedentario nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia: Comune sui maggenglii e al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Di passaggio nel Comasco in set- tembre e ottobre {Eosales). Frequente nella prov. di Milano {Brambilla); di passaggio più o meno frequente in aprile e ottobre {Magretti). Invernale e non comune nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati., Borromeo). Veneto: Non comune nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Erratico e di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente, nidificante e di passo in marzo ed ot- tobre nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Fel- tré, ove passa anche in novembre {Delaito). Frequente nel- l'autunno nel Friuli, ove non è constatata la sua nidificazione {Vallon)] nel distretto di Cividale si vede tutto l'anno {Del Torre). Comune, specialmente nei luoghi palustri, ne [p. 140 modifica]lla — 140 — prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiuvie). Emilia : Non è molto comune nelle prov. di Ravenna e di Bologna, vi passa alla fine di ottobre ed in novembre mescolato colle Pispole, e ripassa in jjrimavera {Bacchi della Lega). Nidifica in alto ed emigra nell' autunno nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Scarso nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Di doppio passaggio nel Nizzardo (Gal). Ni- difica ai monti nel distretto di Savona, ove è numeroso al piano durante V inverno {Piccone) ; frequente d' inverno in quello di Arenzano (Luciani); così pure in quello di Spezia (C arazzi). Toscana : Non comune, di doppio passo, ma special- mente in ottobre nella prov. di Lucca (Martorelli Gragnani). Scarso nella prima metà di ottobre nel distretto di La- vajano, Pisa (Papasogli). Nella prov. di Firenze è invernale, frequente al piano nel distretto di Fucecchio (Turchetti) ; scarso in quelli di Fiesole e Sesto fiorentino {GargioUi, Fon- teMioni). Non comune nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer); sedentario (Fiorini). Comune di passo in marzo-aprile ed in ottobre in Val di Chiana {Griffoli). Scarso ed invernale nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo). Comune alle due epoche del passo in Toscana; nell'inverno 1884 moltis- simi furono presi in Mugello, ma è caso eccezionale {Poster). Marche: Raro al piano (Paolucci). Nidifica sulla cima del Monte di Carpegna, Urbino (Carpegna). Campania: Scarso al piano nelle prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Puglie : Piuttosto raro, è stato preso in aprile e nel no- vembre {De Pomita). Sicilia : Raro al piano nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Sardegna : Raro, ma di doppio passaggio al piano (Bonomi) [p. 141 modifica]. — 141 — 7*S. Antlius otoscurus, Lath. Spioncello marino Il Salvador! {Ucc. ital. p. 152) non ha saputo trovare differenze tra 1' esemplare da Carmagnola (Torino) da me riferito a questa specie (Avif. Ital. p. 74) ed uno Spioncello comune, e su ciò esclude VA. obscurus dal suo elenco di uc- celli italiani. Mi dispiace di essere ancora di parere con- trario affatto a quello dell'amico ed illustre Collega, ma un confronto minuzioso ed accurato fatto con esemplari inglesi e tipici dell' J.. obscurus mi ha convinto che l'esemplare di Carmagnola appartiene a quest' ultima specie.

  • ?3. BudyteS flaVUS (Linn. ex Gesn.)

CUTTI. Balarina, Buarin-na, Buarinn-a giàna, Gianétta, Bava- rin-na gialda, Balénn-a giàna (Basso-Piem.) — Vaccherina (Nov.) — Boari (Berg.) — Boarola zhala (Belluno) — Codascas- sola (/S'aaYe)— Pacéch (Feltre) — Coacassola, zhala, Coacassola bella (Cadore) — Boarina (Padova, Rovigo) — Peracia giauna (Nizza) — Boarina (Spezia) — Strisciaiuola (Pisa) — Stri- sciajola (Casentino) — Codazzinzola, Boarina (Val di Chiana) Codazinzera, Batticoda (Sarteano) — Prispola (1. di Giglio) — Ballerina gialla (Garf., Lucca) — Curissola (Capri) — Giali- nedda (Mess.) — Vispisa di primavera (Modica) — Vispisa giarna (Castelb. Madonie) — Merisceda (Sard.) — Culisalida (Logudoro) — Curisarida (Sassari). Piemonte : Frequente al piano nella prov. di Cuneo vi nidifica due volte, in aprile e giugno (Abre). Così in quella di Torino (Gasca); non comune (Martorelli). Nidifica comu- nemente nel distretto di Voltaggio, Alessandria, tanto al piano che al monte; rimane da noi dal marzo all'ottobre — 1 [p. 142 modifica]42 — (Ca^mtsso). Neil' Ossola alcuni nidificano; giunge numeroso in settembre (Bazetta). Abbondante di passo in primavera nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia: Comune in pianura nella prov. di Sondrio {Galli). Di passaggio abbondante nel Comasco in settembre e ottobre {Rosales). Frequente durante il passo al piano nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Di passaggio in primavera e più ab- bondante in autunno nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Nel 1866 il passo di questa specie in Lombardia fu abbondante, ed il 29 set- tembre successe il ripasso in massa nella Brianza {Magni). Ccmunissima in Lombardia {Turati.^ Borromeo)] vi nidifica da aprile a tutto giugno nei prati umidi e lungo i fossati con acqua, alleva spesso due covate; il nido di forma con- cava intrecciato con erbe finissime e con molte penne al- l' interno e peli, è collocato a terra in un incavo e sempre ben nascosto; le uova, da 4 a 6 sono covate a vicenda dal maschio e dalla femmina, die si dividono anche l'alleva- mento dei pulcini {Turati). Veneto: Comune nella prov. di Verona {Pellegrini). Er- ratico e di passaggio in quella di Vicenza {Molarci). Fre- quente al piano, nidificante e di passo in aprile e settembre nel Cadore, Belluno {Tissì); abbondante, ma di solo pas- saggio in aprile, agosto e settembre nel distretto di Feltre {Delaito). Comune e nidificante nel Friuli ; giunge in aprile, nidifica nel maggio e parte in autunno {VaUon). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Frequente nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di doppio passaggio nel Nizzardo, ma più ab- bondante in primavera {Gal). Numeroso durante il passo primaverile, dal principio di aprile alla metà di maggio, nel distretto di Savona; scarso in autunno {Piccone)] cosi in quello di Arenzano {Luciani). Comune di primavera, aprile, quando giunge in branchetti, scarso in autunno nel distretto di Spezia {Carazzi). — 143 — [p. 143 modifica]Toscana: Scarso di doppio passo nella prov. di Lucca {Martorelli)] forse nidifica nel distretto di Massaciuccoli (Gragnani). Comune al passo in pianura nel distretto di Fauglia, Pisa {(Jtt). Nella prov. di Firenze è frequente di passo al piano in aprile e maggio, più scarso in agosto {TurcJietti, Fontebuoni). Estivo e nidificante nel Casentino, Arezzo {Beni). Comune di passo al piano in marzo-aprile ed in agosto-settembre in Val di Chiana (Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Di scarso passaggio in aprile ed agosto nelle prov. di Siena e di Grosseto (Deif. Di passo all' isola di Giglio (Bianchi). In Toscana è assai più abbondante al passo primaverile che non in quello autunnale (Roster). Marche : Comune al piano, passa soltanto dalla metà di marzo alla metà di maggio (Paolucci). Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli {Franceschinij Monticdli). Autunnale all'isola di Capri (Cerio). Puglie : Di passaggio copioso dalla seconda metà di marzo a tutto maggio, e abbondante dalla seconda metà di agosto alla metà di ottobre ; è delle varie Budgfes la più frequente, nell'autunno sono assai rari gli individui in abito perfetto {De Romita). Sicilia: Abbondante di passo in marzo-aprile nella prov. di Messina, scarso nel settembre {Ruggeri, Pistone). Nel passo primaverile nel distretto di Messina, questa è la forma di gran lunga j^revskìente {Angelini). Scarso al piano e di passo in aprile ed in ottobre nel distretto di Modica, Si- racusa {Dellaf onte, Garofalo). Di doppio passaggio e frequente nel distretto delle Madonie, Palermo {Palnmbo, Movici). Sardegna : Non pochi rimangono, nidificando anche sui tetti e specialmente nel Sassarese {Bonomi}.

  • 74:. Budytes cinereocapillus (Savi)

Strisciaiola. Buarin-na, Buarinn-a giana , Gianetta, Bavarin-na gialda, Bàlénn-a giana {Basso-Pievi.) — Gialdirola, [p. 144 modifica]Piss- — 144 — Piss (Ossola) — .Coacassola, Cassola (Cadore) — - Boarina (Padova, Rovigo) — Buvaréna (Ravenna) — Biiaréina (Boi.) — Peracia giauna (Nizza) — Giànetta (Gen.) — Boarina (Spezia) — Strisciajola (Lucca) — Codazzinzola , Boarina (Val di Chiana) — Prispola (I. di Giglio) — Coetta, Ma- discedda, Merisceda (Sard.) — Curisarida (Sassari). Piemonte: Scarsa, al piano, nella prov. di Cuneo, ove è di j)assaggio nella seconda quindicina d' aprile e nella prima del maggio (Ahre). Frequente e nidificante in prov. di Torino (Gasca); assai più abbondante della specie pre- cedente (Martorelli). Di tutte le Ballerine è la meno comune nel Basso Piemonte; nidifica al piano ed in autunno scom- pare (Camusso). Neil' Ossola è meno comune della specie precedente (Bazetta). Lombardia: Comune in pianura nella prov. di Sondrio (Galli). Estiva e nidificante in maggiore o minore abbon- danza nella prov. di Cremona ; giunge in aprile e parte tra il settembre e la prima metà del novembre (Ferragni). Veneto : Frequente al piano , nidificante e di passo in aprile e settembre nel Cadore, Belluno (Tissi). Più rara della specie precedente nel Friuli, ove giunge in aprile e parte in settembre; non so se vi nidifica, ma è probabile assai (Vallon). Comune nei luoghi aquitrinosi nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Comunissima nelle stagioni del passo nelle prov. di Ravenna e di Bologna; sono famose le caccie che se ne fanno in Romagna colle reti, in agosto (Bacchi della Lega).^ Estiva e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Abbondante, specialmente durante il passo primaverile nel Nizzardo (Gal). Comune in primavera, dai primi di aprile alla metà di maggio, scarsa in autunno, nel distretto di Savona (Piccone); cosi in quello di Arenzano (Luciani). Passa in marzo ed aprile, scarsamente in autun- 1 Qui, oltre la precedente, sono probabilmente confuse anche al- cune delle specie seguenti. — 145 — [p. 145 modifica]no, nel distretto di Spezia, ove è meno frequente della precedente {Carazzi). Toscana: Scarsa di doppio passo {MartorelU)] comune nella prov. di Lucca (Fontebuoni)] nidificante nel distretto di Massaciuccoli {Gragnani). Comune al passo, specialmente in primavera nel distretto di Peccioli {Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è frequente di passo al piano in aprile e maggio; meno in agosto {Turclietti^ Fontebuoni). Di doppio passo e forse estiva nel Casentino, Arezzo {Beni)] vi nidifica {Pauer). Meno frequente della specie precedente e anclie di passo in marzo-aprile ed agosto-settembre in Val di Chiana {Griffoli). Di scarso passaggio in aprile ed agosto-settembre nelle prov. di Siena e Grosseto (Dei, Ade- mollo). Di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Marche: Piuttosto scarsa di passo al piano {Paolucci). Campania : Scarsa al piano nella prov. di Napoli {Francesch ini , Moni icelli). Puglie: Assai meno frequente della specie precedente, passa alle stesse epoche, riferendo a questa ed alla specie seguente i giovani di autunno che mancano di fascie so- praccigliari {De Romita). Sicilia: Comune di passo in marzo-aprile nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Nel passo primaverile nel di- stretto di Messina ho trovato questa specie piuttosto scarsa {Angelini). Frequente al piano, specialmente in settembre nel distretto delle Madonie, Palermo {Pahanho, Movici). Sardegna: Nidifica nell'isola, ed anco sul tetto della E,. Università in Sassari {Bonomi). '7B. Budytes borealis (sundev.) Strisciaiola capo-scuro. Cutrettola boreale {Aut. Ital.) — PCoacassola, Boarola {Belluno) — PBoarina, Boarinato {Veneto). Veneto : Questa specie è citata dal Cadore nella prov. di Belluno, ma ritengo per erronea determinazione, come lo — ur, [p. 146 modifica]— senza dubbio era il caso per le due specie seguenti ed il C. campestris pure ricordate dal signor Tissi con nomi vol- gari! Del resto ritengo più che probabile cbe ogni anno il B. horealis passi pel Veneto frammisto e confuso colle due specie antecedenti (GiglioU). Toscana: Non rara in primavera nel distretto di Sesto fiorentino (Fontebiioni); ogni anno ne vedo qualcuna presa nella prov. di Firenze in aprile e maggio {GiglioU). Marche : Conservo nella Collezione italiana un maschio adulto tipico, ucciso a Fano, Pesaro, l'8 maggio 1886, ed un secondo dalla stessa località preso 1' 8 maggio 1887 (GiglioU). Puglie : Più frequente della specie precedente, ma assai meno , abbondante del B. flavus; giunge di passo alle mede- sime epoche {De Romita). Sicilia: Ebbi un individuo maschio di questa specie a Messina il 24 aprUe 1888, ' ed ho potuto constatare che durante il passo primaverile questa forma vi è frequente {Angellìii). 'ys. Budytes melanoeeplialus (Licht.) CuTTI CAPO-NERO. Budytes Feldeggi, Salvad. Cutrettola capinera {Azit. Ital.) — Ballerina {Garf.) — Giallinedda testa nira (Mess.) — Vispisa di sciumi {Castelb. Madame). Liguria : Scarsissimo e forse di passo irregolare nel distretto di Spezia, Genova (Carazzi). Toscana: Conservo nella Collezione italiana un maschio colto a Sesto fiorentino, Firenze, 1' 11 maggio 1877 {Gi- glioU). Marche: Raro al piano {Paiducci). Puglie: Apparisce regolarmente tutti gli anni all'epoca 1 Inviato in dono al E. Museo Zoologico di Firenze. [p. 147 modifica]— 147 — del passo primaverile, misto alle specie precedenti, e nou può dirsi scarso; non si vede in autunno {De Romita). Sicilia: Scarso, si vedono pochi individui confusi colle due specie precedenti di passo in marzo-aprile, nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Durante il passo primaverile nel distretto di Messina, ho notato che questa specie è rara, nella proporzione circa di 2 o 3 per cento con le tre specie precedenti {Angelini). Raro al piano in maggio nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). T"?. Budytes paradoxus, e. l. Brehm. Cotti caponero a sopracciglio bianco. Pu.qlie: Non raro; quasi ogni anno in primavera ne capita qualcuno {De Roìnita). •78. Budytes xantlioplirys (Sharpe) CCTTI CAPONERO A SOPRACCIGLIO GIALLO. Il Salvadori {Ucc. ital. p. 149) esclude il B. xanthophrys dall'elenco degli uccelli italiani; egli sembra però fare tale esclusione perchè è poco persuaso della bontà di q«.esta spe- cie, che egli inclina a ritenere per una varietà del B. i^ara- doxus; io non sarei lontano dal suo avviso, tanto più che non di rado si vedono individui del B. fiavus con fasci e soprac- cigliari tinte di giallo, ma attendo dati maggiori. Se però il B. xanthojyhrys risultasse essere una buona specie non può cader dubbio intorno alla sua inclusione tra quelle italiane : non solo pare essere non raro in Dalmazia, ma il Salvadori stesso ha verificato la esistenza di un esemplare nella Col- lezione del prof. De Romita a Bari, ove io mi rammentavo di averne veduto uno {Avlf. Ital. p. 80); come si vede sotto, non è però di tal parere il possessore di esso. Puglie: Fra i molti esemplari con fascia sopraccigliare e tratti suboculari gialli, raccolti, non panni che alcuno possa con certezza riferirsi al B. xantJwjjhrys tipico {B. me- — 148 — [p. 148 modifica]lanocephalus iiàegììo B. paradoxus^ con fascia sopraccigliare e tratti suboculari gialli). Essi con graduali passaggi si rav- vicinano alla forma B. Jlavus con sopraccigli gialli, quan- tunque ordinariamente presentino nella colorazione del pileo e della cervice una certa differenza. Ben è vero però che si- milmente per graduali passaggi si collegano intimamente tra loro le forme B. cinereocapillus^ B. òoreaUs e B. melanoce- 'phalus, in modo da trovarci spesso di fronte ad individui che non è possibile decidere a quale delle tre forme siano a riferirsi. Queste osservazioni sono tanto più degne di pon- derazione per ragione della facilità con la quale i Budytes presentano nell'abito variazioni allocrostiche non attribui- bili solo all' albinismo. Per quanto concerne la fascia soprac- cigliare, ho esemplari riferibili alla B. horealis e alla B. ci- ìiereocapillus con detta fascia completa e nettamente distinta {De Romita). Io non condivido tutti i dubbi espressi dal chiaro mio amico prof. De Romita, ma le sue interessanti osservazioni mostrano che il caso dei Budi/tes va ancora studiato, con ricche serie d'individui dei due sessi, di diversa età e di va- ria provenienza. •79. Budytes campestris (Pau.) CUTTI TESTA GIALLA. Cutrettola testa gialla {Aut. Ital.). Liguria: Di comparsa accidentale nel Nizzardo {Gal). Scarso assai nel distretto di Spezia (Val di Magra) fide Ma- gni-Griffi {C arazzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Firenze, ebbi per la Collezione italiana un maschio ucciso il 9 settembre 1885 a S. Piero a Ponte, Firenze {GiglioU). — 149 — [p. 149 modifica]SO. MotaCilla alba, Llnn. ex Gesn. Ballerina. Balarina, Fournera {Cuneo) — Buarina, Buarin-na, Ba- larin-na, Buvarin-na , Bavàrìn-na, Bàlén-na (Basso-Piem.) — Balarotta {Como) — Balarota {Berg., Milano) — Tremacua, Tremacua dal cap neigro, Quattroecci {Nov.) — Coacassola negra, Coacassola brutta, {Cadore) — Boaróla {Feltre) — Squasseróto , Coalónga {Padova) — Cudazzéna {Ravenna^ Boi.) — Guardianina ( Vergato) — Paggiaetta {Savona) — Ba- laìna giaiica {Spezia) — Cuccustrettola, Batticoda bigia, Batticoda di tetto {Fiesole) — Batticodola nera {Casentino) — Coditremola {Sarteano) — Batticoda (S. Gimignano) — Codazinzola, Uccello del diavolo {Viterbo) — Cucciaman- nella, Cucciacannella {Campobasso) — Monaca {Bari) — Co- datrèmola bianca [Nap.) — Coda janca {Capri) — Sisicula, Pispisa, Abatti-cuda nigra {Calabr.) — Pispicia janca {Mess.) — Vispisa, Pispisa {Lentini) — Vispisa {Terran. Sicil.) — Cn- lisalida {Logudoro Sard.). Piemonte : Sedentaria e frequente al piano nella prov. di Cuneo, vi nidifica in aprile e giugno; ebbi un individuo albino {Ahre). Cosi nella prov. di Torino {Gasca^ Pezzi, Mar- torelU). Nel Basso Piemonte è sedentaria; alcune però emi- grano coi primi freddi (Ca?jmsso), Comune e nidificante nel- V Ossola, ove molti giungono di passaggio {Bazetta). Così nei distretti di Varallo e Crodo, Novara {Guarinoni, Demori). Lombardia : Comunissima al piano nella prov. di Son- drio {Galli). Di passaggio abbondante nel Comasco in settem- bre e ottobre {Rosales). Frequente al piano nella prov. di Bergamo {Stefanini). Cosi nella prov. di Milano (Brambilla). Sedentaria e comune, e di passaggio abbondante in quella di Cremona {Ferragni). Comunissima nella prov. di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati., Borromeo). Veneto : Assai comune nella prov. di Verona {Pellegrini [p. 150 modifica]). - 150 — Frequente, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente, nidificante e di passo in aprile e set- tembre nel Cadore, Belluno (Tissi); così nel distretto di Fel- tre, ove passa anche in agosto {Delaitó). Abbondante e se- dentaria nel Friuli, nidifica dall'aprile al giugno {Vcdlon^ Del Torre). Comune e sedentaria nella prov. di Padova {Ar- rlgoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Comunissima nelle prov. di Ravenna e Bologna ed in parte sedentaria; molte però ci lasciano in autunno (Bacchi della Lega). Comune e sedentaria nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Comune e sedentaria nel Nizzardo (Gal). Cosi nel distretto di Savona, ove è più abbondante però nel- r inverno (Piccone). Nel distretto di Arenzano è frequente di passaggio nel marzo, rara in autunno (Luciani). Sedentaria e frequente nell'inverno nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune, sedentaria e di doppio passo nella prov. di Lucca (MàrtorelU^ Fontebuoni^ Gragnanì). Abbon- dante e sedentaria nei distretti di Fauglia e Lari (Ott, Pa~ jyasogli)] anche di passo alla metà di ottobre in quello di Peccioli, Pisa (Venerosi, Degli Alessandri). Sedentaria e ge- neralmente comune nella prov. di Firenze, ove è anche di passo, abbondante in ottobre e novembre, scarsa in marzo- aprile (Titrchetti j Gargiolli, Ginori, Fontehuoni). Abbondante e sedentaria nel Casentino (Beni, Fiorini^ I^auer). Comune e sedentaria in Val di Chiana (Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena, ove è più frequente d' inverno (Bargagli) ; ed in quello di S. Gimignano (Paiducci, Marri). Comunis- sima e sedentaria nelle prov. di Siena e G-rosseto (Dei, Ade- mollo^ Cambi). Abbondante e sedentaria in Toscana ; durante il passo non è gregaria, ma lo diventa quando si è stabilita in una località, per modo che la sera branchi di varie cen- tinaia si riuniscono a pernottare (Poster). Marche : Comune ovunque, di passo in marzo-aprile ed ottobre-novembre, anche sedentaria; nidifica in maggio e gii\gno (Paolucci). — 151 — [p. 151 modifica]Lazio : Sedentaria e comune al piano nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi : Frequente e nidificante nel distretto di lelsi, Campobasso ; vi fa passaggio in novembre-dicembre ed in maggio e giugno (D'Amico). Campania : Comune al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschiìii, Monticelli). Sedentaria nell'isola di Capri (Cerio). Puglie : Invernale e di passo abbondante in settembre- ottobre e febbraio-marzo, ne lio avuto anche in maggio (De Romita). Calabrie: Sedentaria e comune, ma più frequente nel- l'inverno nella prov. di Catanzaro (De jPiore). Scarsa seden- taria, comune d'inverno in quella di Reggio (Moschella^ Moretti). Sicilia: Comune, sedentaria e di passo in ottobre-no- vembre nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa (Bonjìglio). Passa in aprile ed in settembre-ottobre ed è frequente in quello di Modica (Della/onte , Garofalo). In quello di Terranova, Caltanissetta, è invernale ed abbondante, giunge in ottobre e parte in marzo (Carvana). Frequente al piano, di passo in settembre- ottobre nel distretto delle Madonie (Palumho, Sforici). Sardegna : Invernale, ma anche sedentaria, abbonda al piano ; gli immigranti giungono al Capo meridionale in set- tembre (Bonomi). 81. Motacilla lugutoris, Temm. Ballerina nera. Pispicia svaria (3Iess.). Liguria : Di casuale comparsa nel Nizzardo, ove 1' ul- tima venne presa il 14 marzo 1886 (Gal). Accidentale nel distretto di Spezia, Genova; il 21 febbraio 1888 un maschio adulto in perfetto abito nuziale venne ucciso da un caccia- tore insieme ad alcune M. alba, sulla spiaggia del mare alle Case Rosse (Spezia) e fu da me donato alla Collezion [p. 152 modifica]e — 152 — centrale dei Vertebrati italiani nel R. Museo Zoologico di Firenze {Carazzi). Sicilia : Rarissima nella prov. di Messina e di casuale comparsa {Ruggeri^ Pistone). 83. Calotoates melanope (pau.) CUTRETTOLA. Motacilla sulpliurea, Salvad. Buarin-na, Buarinn-a giàna, Gianétta, Buvarin-na giàlda, Bavarinna giàlda, Bàlénn-a giàna {Basso-Piem.) — Gialdirola {Ossola) — Tremacua giana {Nov.) — Balerina {Berg.) — Boarina zala {Vicenza) — Passerin (Feìtre) — Squassacóa, Batticóa zala {Padova) — Coacassola de mon- tagna {Cadore) — Armentaresse {Friuli) — ■ Guardianina gialla ( Vergato) — Peracia {Nizza) — Cua lunga {Arenzano) — Balaìna zala {Spezia) — Cuccustrettola, Batticoda gialla o di fosso {Fiesole) — Batticodola gialla {Casentino) — Boa- rina {S. Gimignano) — Coditremola gialla {Senese) — Codiz- zinzola {Grosseto) — Prispola {1. di Giglio) — Sisicula gial- la, Abatti-cuda giallina {Calabria) — Pispicia di frischia, Pispicia gialla {Messina) — A'^ispisa {Terran. SiciL). Il Salvadori evidentemente non ammette l' identità specifica tra le Cutrettole occidentali e quelle orientali, onde ritiene per queste il nome dato dal Pallas: a me pare che dopo le dichiarazioni del Sharpe {Cai. Birds, Brìi. Mus. X. p. 501), basate sul confronto di un grandissimo numero di esemplari europei ed asiatici, non si possa più essere in dubbio sulla convenienza di riunire le due forme. Piemonte : Comune al piano nella prov. di Cuneo, ove fa passaggio nella prima metà di settembre {Abre). Così per la prov. di Torino, ove però sembra essere specie se- dentaria {Gasca). Nel Basso Piemonte è sedentaria e co [p. 153 modifica]mu- — 153 — ne, più al piano però che al monte (Camusso). Non comune, ma nidificante nell' Ossola, ove molti giungono poi di passo (Bazetta). Nidifica in Valsesia {Guarinoni); è di passaggio nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia: Comune in pianura nella prov. di Sondrio {Galli). Frequente al piano nella prov. di Bergamo {Stefa- nini). Invernale e non comune in quella di Cremona {Fer- ragni). Comune nella prov. di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto: Non rara nella prov. di Verona {Pellegrini). Di passaggio in quella di Vicenza {Molari)] sedentaria nel di- stretto di Bassano {Ferrari). Frequente , nidificante e di passaggio in marzo e settembre nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto eli Feltra, ove è anche sedentaria {Delaito). Comune e sedentaria nel Friuli, nidifica in aprile; dal set- tembre al marzo scende al piano {Vallon., Del Torre). Frequente, e sedentaria nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarsa, ma sedentaria nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentaria e frequente nel Nizzardo {Gal). Cosi nel distretto di Savona, ove abbonda di più durante r inverno {Piccone). Nel distretto di Arenzano nidifica ai monti e scende d' inverno alla spiaggia {Luciani) ; così in quello della Spezia, ove è sedentaria e poco abbondante {C arazzi). Toscana : Non frequente, ma sedentaria nella prov. di Lucca {Foìitehuonì, Gragnani). Non abbondante, ma seden- taria nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Pa/pasogli^ Venerosi). Non è generalmente frequente nella prov. di Firenze, sedentaria ai colli e di passo in ottobre e marzo {Turchetti, Gargiollij Ginori, Fontebuoni). Frequente ai monti e sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni^ Fiorini, Pauer). Non comune, ma sedentaria nel distretto di Sar- teano, Siena {Bargagli); così in quello di S. Gimignano, ove è anche di scarso passo autunnale {Paulucci, Mnrri). — 154 — [p. 154 modifica]Sedentai'ia, ma scarsa nelle prov. di Siena e di Grosseto (Deiy Ademollo, Cambi). Di passo all' isola di Giglio (Bian- chi). Comune e sedentaria in Toscana, passa l'estate ai monti e scende nell'autunno al piano (Roster). Marche : Comune al piano e sedentaria; nidifica in aprile, maggio e giugno (Paolucci). Campania: Frequente ovunque nella prov. di Napoli (Frances chini ^ Monticelli). Puglie: Piuttosto scarsa, invernale e di doppio passo, settembre-ottobre e febbraio-marzo ; sono rari gli individui in abito nuziale, ma nel marzo 1888 ne ebbi tre {De Romita). Calabrie : Sedentaria, ma più abbondante d' inverno nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Così nella prov. di Reggio {Moretti). Sicilia : Scarsa, ma sedentaria e nidificante nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Non tanto abbondante, giunge in ottobre e parte in marzo, nel distretto di Terranova, Cal- tanissetta (Carvana). Frequente al piano nell'autunno nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Movici). Sardegna : Di passo in autunno e primavera al piano (Bonomi). TURDID^ {Tordi). 83. Saxicola Oenantlie (Linn.) (ex Gesn.) Culbianco. Cui bianch, Cubiànc, Cugianco de téra, Picamoute {Basso-Piem.) — Culbianc, Ocel dei sas, Steinvoghel, Carca- tepe {Novara) — Cubianco, Cubianc, Pavarin gran {Cadore) — Culbianc {Feltré) — Zoparólo {Padova) — Queu blanc {Nizza) — Martinicca, Marticca {Savona) — Cugianco [p. 155 modifica]de — 155 — bosco (Arenzano) — Cùogianco de monte (Spezia) — Codino,. Culo bianco (Pisa) — Culbianco, Codibianco (FuceccJdo, Em- jjoli) — Codibianco (S. Gimignano, Gìglio) — Codabianca, Codetta (Viterbo) — Monacella, Pretarola, Fumata, Palom- bella, Coda-bianco, Coda-janco (Naj).) — Coabianca (Sarei.). Piemonte : Scarso sui monti nella prov. di Cuneo, ove nidifica in maggio e giugno (Aòre). Comune in quella di Torino (Gasca)] nidifica sulle Alpi e sui colli dell'Astigiano (Martorelli). Specie estiva nel Basso Piemonte; ci giunge a primavera inoltrata, nidifica e parte a settembre (Camusso). Neil' Ossola giunge in primavera e nidifica ai monti sin oltre i 2000 metri, scende al piano in autunno (Bazetta). Dì passo nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Comune al piano ed ai monti nella prov. di Sondrio (Galli). Nel Comasco se ne fa grande presa ai monti durante il passo in agosto e settembre (Rosales). Fre- quente durante il passo nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Brambilla); di passaggio in di- screta abbondanza nella prima metà di aprile e settembre (Mngretti). Di scarso passo in primavera e di passaggio ab- bondante nell'autunno nella prov. di Cremona (Ferragni), Non comune in quella di Mantova (Paglia). Comune in Lombardia (Turati^ Borromeo). Veneto : Comune nella prov. di Verona (Pellegrini). Scarso, nidificante e di passo in quella di Vicenza (Molari); frequente ai monti nel distretto di Bassano ove nidifica (Ferrari). Frequente, nidificante e di passo in aprile , ed agosto nel Cadore, Belluno (Tissi); cosi nel distretto di Feltre (Delaito). Comune nel Friuli, giunge in aprile, nidifica ai monti in maggio e giugno e parte in ottobre ; allora e nel settembre abbonda (Vallon); abbonda sul Matajur e sui prati alpini nell'estate (Del Torre). Comune, specialmente in collina , nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Nelle prov. di Ravenna e Bologna in aprile va ai monti ove nidifica e ripassa in agosto per sparire in — 156 — [p. 156 modifica]settembre {Bacchi della Lega). Comune ed estivo nel di- stretto di Vergato, Bologna (JLorenzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Estivo nel Nizzardo, ove è specialmente ab- bondante durante il passo primaverile {Gal). Cosi nel di- stretto di Savona, ove giunge dalla metà di marzo a tutto aprile, nidifica ai monti e parte in settembre ed ottobre {Piccone). Nel distretto di Arenzano è specialmente fre- quente durante il passo in aprile {Luciani). Estivo e fre- quente ai due passi, specialmente in quello primaverile che incomincia in marzo, nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Comunissimo da aprile ad ottobre nella prov. di Lucca; in settembre scende dai monti ove ha nidificato e si trattiene sui prati sino alla partenza {MartorelU, Fon- tehuoni^ Gragnani). Comune alle due ejDOche del passo, spe- cialmente da agosto a tutto settembre, nel piano, nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli, Venerasi) ; estivo e nidificante in quello di Cedri {Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è estivo e frequente ai monti, passa in marzo-a23rile ed in agosto-settembre {Lenzi^ TtircheUi, Fucinij GargioUi, Ginorij Fontehuoni). Il 18 gennaio 1889 nei pressi di Barberino di Mugello venne uccisa una femmina di questa specie, fu trovata dal signor D. A. Roster sul mercato di Firenze in un mazzo di uccelletti tra i quali era un Rusignolo; la conservo nella Collezione italiana {GiglioU). Estivo e frequente ai monti nel Casentino, Arezzo {Pauer). Comune di passo in marzo-aprile ed agosto-settem- bre in Val di Chiana {Griffoli). Estivo e comune nel distretto di Sarteano, Siena {Largagli) ; così in quello di S. Gimi- gnano {Paulucci, Marri). Estivo, e comune in agosto, set- tembre ed ottobre nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ademollo, Cambi). Passa abbondante in aprile ed in agosto- settembre nell'isola di Giglio {Bianchi). Estivo ed abbondante in Toscana {Poster). Marche: Comune ovunque, arriva in aprile-maggio, nidifica in giugno e luglio, parte in settembre-ottobre {Paolucci). — 157 — [p. 157 modifica]Lazio : Pochi estivi e nidificanti, molti di passo dalla metà di marzo alla metà di aprile e dalla metà di agosto a quella di novembre, nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania : Frequente nella prov. di Napoli {France' sellini^ Monticelli). Passa dalla fine di marzo alla metà di maggio ed in settembre all' isola di Capri {Cerio). Puglie: Estivo e nidificante, giunge numeroso in aprile, ma è ancora j)iù abbondante alla fine di agosto, quando emigra {De Romita). Sicilia : Abbondante dalla metà di marzo a quella di maggio nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente nel distretto di Modica, Siracusa, giunge in aprile e parte in settembre {Della/onte, Garofalo). Passa in aprile e ripassa in settembre, trattenendosi tutto ottobre nel distretto di Terranova, Caltanissetta [Carvana). Comune nel maggio e anco nidificante nel distretto delle Madonie, Palermo {Pa- himbo, Glorici). Giunge in marzo-aprile e parte in settembre nel distretto di Palermo {Giannattasio). Sardegna : Di passo in autunno e primavera, si ferma sulle spiagge del mare e degli stagni {Bonomi). 84. Saxicola albicollis, vieui. Monachella. Saxicola stajpazina^ Salvad. Mozzetto {Vicenza) — Cubianco de montagna {Cachile) — Culbianco, Culbianco foresto {Padova) — Scappaxin {Arenzano) — Ciiogianco de monte {Sjjezia) — Codibianco {I. di Giglio) — Paghionica {Bari) — Curidda janca, Mu- naohedda {Modica). Piemonte : Rara assai; annida però qualche volta al monte, sconosciuta al piano , nel Basso Piemonte {Ca- musso). [p. 158 modifica]— 158 — Veneto : Nidificante e di passaggio nella prov. di Vi- cenza (Molari). Frequente, nidificante e di passaggio in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno {Tissi). Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigom). Liguria: Estiva e di doppio passaggio nel Nizzardo, abbonda di più in primavera [Gal). Scarsa, ma non rara nel distretto di Savona; giunge dalla metà di marzo a tutto aprile, nidifica sulle costiere dei contrafforti special- mente ove sono Pini; parte in settembre ed ottobre {Pic- cone). Frequente in aprile e anche durante 1' estate nel di- stretto di Arenzano (Luciani). Scarsissima in quello di Spezia {Carazzi). Toscana: Rara in aprile nel distretto di Massarosa, Lucca {Gragaani). Scarsa di doppio passo nella prov. di Firenze, ho un maschio colto a Pistoia nel gennaio 1875 {Avif. Ital. p. 87), ed un secondo ucciso a Prato nell' apri- le 1883 {GiglioU). Passa non scarsa in aprile all' isola di Giglio, Grosseto (Bianchi). Marche: Raro al piano (Paolucci). Campania: Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli (Franceschini, Monticelli). Passa dalla fine di marzo alla metà di maggio ed in settembre nell' isola di Capri (Cerio). Puglie : Non rara, ma scarsa; si vede in ogni stagione, ma più frequentemente nella primavera (De Romita). Sicilia : Comune al piano nella prov. di Messina (Pi- stone). Scarsa, passa in aprile e settembre nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte Garofalo). Sardegna: Ne ebbi raramente in settembre, frammiste alla specie precedente (Bonomi). 85. SaxiCOla Stapazina iVieill. ex Linn. partim.) Monachella a gola nera. Saxicola occidentalisj Salvad. Favreto ( Vicenza) — Scappaxin (Arenzano) — Cùogianco de monte (Sjpezia) — Codibianco pietrino (Isola di Giglio) — — 159 — [p. 159 modifica]f Mattaccinu cu l'ali niri, Monachedda {Mess.) — Curidda janca cu li ali niuri {Modica). Piemonte: Scarsa sui monti in prov. di Cuneo; di pas- saggio dalla metà di settembre a quella di ottobre {Ahre). E-ara in quella di Torino (Gasca). Uccello raro quanto il precedente nella prov. di Alessandria; credo annidi al monte, ma non me ne sono accertato (Camusso). Lombardia: B-ara (Turati, Borromeo). Veneto : Accidentale nella prov. di Vicenza {Molari). Scarsa nel Friuli, giunge in aprile; ne ebbi il nido colle uova il 12 maggio 1884 {Vallon). Poco frequente nella prov. di Padova {Ar rigoni). Liguria: Frequente ed estiva nel Nizzardo, è più co- mune durante il passo in primavera (Gal). Scarsa, ma non rara nel distretto di Savona; giunge dalla metà di marzo a tutto aprile, nidifica nelle stessedocalità della specie pre- cedente alla quale si associa; parte in settembre ed ottobre {Piccone). Frequente in aprile ed anche estiva nel distretto di Arenzano {Luciani). Poco frequente in quello di Spezia {Carazzi). Toscana: Rara, avuta una sola volta da Massaciuccoli nella prov. di Lucca {Martorelli); vi ebbi un adulto nel mag- gio 1881 {Gragnani). Assai rara in primavera nella prov. di Firenze {Giglioli). In Val di Chiana qualcuna si vede du- rante i passi della S. Oenanthe e con essa frammista {Grif- foli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Rara in Maremma, avuta da Orbetello il 4 maggio 1866 {Dei). Passa in aprile all' isola di Giglio {Bianda). Scarsa al passo primaverile in Toscana, vedesi allora nei dintorni di Fi- renze {Roster). Campania: Di comparsa accidentale in aprile nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Passa dalla fine di marzo alla metà di settembre nell'isola di Capri {Cerio). 1 È molto probabile che la Monachella a gola nera che giunge nel Veneto sia non questa specie, raa la seguente; il fatto merita di essere precisat [p. 160 modifica]o. — 160 — Sicilia: Comune di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina ^ (Ruggerì, Pistone). Scarsa, passa in aprile e set- tembre nel distretto di Modica, Siracusa ' {Dellafonte ., Ga- rofalo). Rara al piano nel distretto delle Madonie, Palermo* {Palumbo, Morici). Sardegna: Non tanto scarsa, arriva in settembre e ri- parte in primavera, non è sedentaria {Bonom't). 86. Saxicola melanoleuca (Guidst.) Monachella a collo nero. Monachella bianca e nera {Aut. Ital.) — Monachella a gola nera {Firenze) — • Codibianco pietrine {Isola di Giglio) — Gastrica forestiera {Marche) — Monacheja {Calabr.). Toscana: Forse meno rara di quanto appare, ne con- servo due nella Collezione italiana, presi nella prov. di Firenze nei pressi di Prato, uno nell'aprile 1883 {Avi/. Ital. p. 88), l'altro nell'aprile 1886 {Giglioli). Confusa colla precedente, rara di passo in primavera specialmente, nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Passa in aprile al- l' isola di Giglio {Bianchi). Marcile : Scarsa al piano {Paolucci). Puglie: Non rara, ma scarsa, si vede in ogni stagione, ma più frequente in primavera. Nessuno degli esemplari colti nelle Puglie può riferirsi alla occidentale S. Stapazina, specie distinta che non sembra capitare da noi {De Romita). Calabrie : Comune nella prov. di Reggio {Moretti). 8*7. Saxicola leucomela (Paii.) Monachella a dorso nero. Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica riguardo a questa specie, rarissima per noi. ' È più che probabile che siano qui confusi individui apparte- nenti anche alla specie seguente. — 161 — [p. 161 modifica]88. Dromolaea leucura (j. f. Gmei. ex Lath.) Monachella nera. Queu-blanc pignatié (Nizza) — Merlou ciappà da cua gianca {Arenzano) — Mataccinn nini (Mess.). Liguria: Abbastanza comune e sedentaria nel Nizzardo; nidifica ai monti e scende al piano nell' autunno (Gal). Rara, ma sedentaria nel distretto di Arenzano e Cogoleto; in una vallata sarebbe scomparsa affatto questa specie in seguito alla venuta del Falcone (Luciani). Rara nel distretto di Spezia, ove si trova sui monti tra Portovenere e le Cinque Terre; nel R. Museo di Pisa è un esemplare preso a Portovenere, ed il prof. F. Magni-GrifS. mi disse che in settembre si trova regolarmente sui monti sopra Vernazza, e che ne uccise cinque un giorno a S. Bernardino (Ca- razzi). Toscana: Accidentale in Maremma (AdemoUo)] ne ebbi uno da Orbetello il 2 maggio 1865 (Dei). Sicilia: Rara ai monti nella prov. di Messina (Pistone). Sardegna: Scarsa, ma sedentaria sui monti, anco nei pressi di Cagliari (Bonomi). 89. Dromolsea leucopyga (c. l. Biehm) Monachella nera a testa bianca. Monachella testa bianca (Aut. Ital.). Nulla ho da aggiungere a quanto dissi su questa spe- cie nella mia Avifauna Italica; sinora un solo individuo è stato preso nella regione nostra. 90. Monticela SaXatiliS (Linn.) (ex Gesn.) Codirossone. Passra soulitaria roussa, Roussigneul, Cuorossón, Merlo ciapà. Merlo ciapón (Basso-Piem.) — Merl-rouss (Nov.) — Ca- li — 162 [p. 162 modifica]— ròsol {Berg.) — Squarussolon de montagna {Veron.) — Coda- voQso\\{Sacile) — Codarosson de montagna, Codaross salvarego {Cadore) — Codarosson, Coarosson (Feltre) — Squarussolón foresto (Padova) — Coarossa de monte {Rovigo) — Maral sasséll {Boi.) — Merel sassar ( Vergato) — Merlo russo {Sa- vona) — Cuarosson {Arenzano) — Tordo cua rossa {Sjjezia) — Codirossone, Codirosso grosso (Pisa) — Codirosso reale (I. di 'Giglio) — Coda-russo gruòsso, Codarùsso bastardo, Merlo de rocca (Kaj).) — Passera sulitariu, Merla petrolu (Reggio, Calabr.) — Cuda di foca di livanti. Cada di focii barbarisca (Mess.) — Beccafìcu imperiali (Modica) — Codarassa (Terran. Sicil.) — Sulitariu eoa de foga, Cularrubiu (Sard.). Piemonte: Scarso in montagna nella prov. di Cuneo; ove nidifica nel maggio, allevando una sola covata (Ahre). Nella prov. di Torino è comune sui monti da maggio a set- tembre (Martorelli). Questa specie assume alla fine di giu- gno la veste dei giovani dell' anno, riuscendo da quell'epoca fino alla sua partenza difficilissimo il discernere i giovani dell'annata dagli adulti, e questi fra di loro pel sesso. Nel Basso Piemonte è molto comune sui monti; giunge alla fine d' aprile e nidifica, alla fine di luglio gli adulti sono già scomparsi, i giovani li seguono nell'agosto (Camwsso). Nel- l' Ossola non è comune, nidifica sui monti sino ai 1000 me- tri, emigra (5a2;ef fa). Nidifica in Valsesia;è di passo nel di- stretto di Crodo, Novara (Guarinoni, Demori). Lombardia : Comune in montagna nella prov. di Sondrio (Galli). Nella prov. di Como arriva verso la metà di aprile e parte alla fine dell'agosto (Regazzoni, Bernasconi). Scarso sui monti nella prov. di Bergamo (Stefanini). Comutìe ai monti e scarso al piano nella prov. di Milano (Brambilla). Così nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto: Comune ai monti nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Scarso e nidificante nella prov. di Vicenza (Molari, Ferrari). Frequente, nidificante e di passo in aprile ed ago- sto nel Cadore, Belluno (Tissi); scarso ai monti ove nidifica. — 1( [p. 163 modifica]33 — di passo in aprile ed agosto nel distretto di Feltre (Delaito). Non raro nel Friuli, ove giunge in aprile e nidifica ai monti verso la fine di maggio [Vallon, Del Torre). Poco frequente ai colli nella prov. di Padova (Arrigom). Raro assai nella prov. di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Estivo e nidificante nella parte montuosa della prov. di Bologna {Bacchi della Lega); così nel distretto di Vergato, ove è jdoco numeroso {Lorenzim). Scarso, estivo e nidificante nella prov. di Parma [Del Prato). Liguria: Di regolare passaggio in primavera ed in au- tunno nel Nizzardo (Gal). Nidifica nel distretto di Savona sui fianchi dei contrafforti tra le rupi ed i boschi cedui; giunge dai primi di aprile a quelli di maggio, parte alla fine d'agosto e in settembre {Piccone). Così nel distretto di Arenzano, ove si vede più frequente in aprile {Luciani), estivo e di passo regolare nel distretto di Spezia, ove non è comune e nidifica sui monti dietro Sarzana {Carazzi). Toscana : Comune ai monti da maggio a settembre nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontehuoni) ; scarso nel distretto di Massarosa {Gragnani). Scarso nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Nella prov. di Firenze questa specie è estiva e nidifica ai monti; nel distretto di Fucecchio è scdiXBO {TurcÌLetti) ] in quello d' Empoli vedesi specialmente di passo in aprile ed in settembre-ottobre {Fucini) ; in quelli di Fiesole e Sesto fiorentino è frequente ai monti {Gargiolli, Giìiori), scarso al piano {Fontehuoni). Frequente aimonti nel Casentino, Arezzo; giuiige in aprile e parte in settembre {Beni, Fiorini, Pauer). Scarso in collina nel distretto di Val. di Chiana {Griffoli). Non raro sui monti nel distretto di Sarteano, Siena; giunge in aprile-maggio e parte in settembre {Bargagli). Estivo, ora più, ora meno abbondante nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Adeniollo). Passa nella prima metà di settembre all'isola di Giglio {Bianchi). Estivo in Toscana, nidifica in abbon- danza sui colli del Chianti e del Mugello {Poster). Marche: Frequente, nidifica in giugno e luglio {Paolucci). Così nei monti di Urbino {Carpegna). Campania : Di accidentale comparsa in aprile nella prov. — 164 — [p. 164 modifica]di Napoli {Francesclwii ^ Monticelli). Passa dalla fine di marzo alla metà di maggio ed in settembre nell'isola di Capri [Cerio). Puglie: Poco frequente nell'aprile {De Romita). Calabrie: Non comune nella prov. di Reggio {Moretti). Sicilia: Raro, si vede in aprile-maggio nella prov. di Messina {Euggeri, Pistone). Scarso, passa in aprile e settem- bre nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte^ Garofalo). Dì solo passo e non abbondante in quello di Terranova, Cal- tanissetta {Carvana). Scarso ai monti nel distretto delle Ma- donie, Palermo {Pahomho, Morici). Sardegna : Molto scarso, ma sedentario sui più alti monti, lo presi à^ inverno sulla piazza d'armi di Cagliari; è più frequente al Capo settentrionale, nella Nurra di Al- ghero, nonché all'Asinara {Bonomi). 91. Monticela CyanUS (Limi.) (ex Gesn.) Passera solitaria. Passra soulitaria bleu. Passera solitaria, Passua salutia, Meri ciapareù. Merlo ciapà {Basso-Piem.) — Passera, Pas- sera solitaria {Feltre) — Pàsser solitàri {Friuli) — Passra su- litéria {Rav.) — Passare solitario {Sacile) — Pàssara, Merlo foresto {Padova) — Merlo casuengo. Merlo casengo {Savona) — Merlo rocaé {Spezia) — Merlo marino {S. Terenzo) — Merla tettaiuola {Pisa) — Merla {I. di Giglio) — Passaru solitariu {Calab.) — Passim sulitario {Modica) — Mierru solitariu {Ca- stelh.) — Sulitariu, Meurra de arrocca {Sard.). Piemonte: Scarsa sui monti in prov. di Cuneo; ove ni- difica una sola volta, in maggio {Abre). Nella prov. di To- rino si vede facilmente nell'estate {MartorelU). Nel territorio di Voltaggio, Alessandria, è rara, ma fa una specie di passo in novembre {Camusso). Neil' Ossola non è comune, nidifica ai monti sino ai 1000 metri, emigra {Bazetta). Nidifica in — 165 — [p. 165 modifica]Valsesia; è di rara comparsa nel distretto di Crodo, Novara (Guarinonì, Demori). Lombardia : Coraune in collina nella prov. di Sondrio (Galli). Scarsa sui monti nella prov. di Bergamo (Stefanini). Piuttosto rara in quella di Mantova (Paglia). Comune ai monti in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Comune assai, nidifica sulle roccie nel distretto di Caprino, Verona, ove è sedentaria (Pellegrini). Scarsa nella j)rov. di Vicenza (Molari); comune ai monti nel distretto di Bassano, ove nidifica (Ferrari). Scarsa in montagna, ove ni- difica, di passo in aprile ed agosto, nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Scarsa ed estiva ai monti nel Friuli, ove giunge in aprile; nidifica tra le rupi inaccessibili in mag- gio e giugno (Vallon). Nel distretto di Cividale si vede ben di rado (Del Torre). Poco frequente ai colli nella prov. di Padova, abita la Rocca di Monselice (Arrigoni). Rarissima nella prov. di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Constato con vero rincrescimento la totale spa- rizione di questa specie da Bologna, e ciò data da 5 o 6 anni ; per contrario essa è ancora piuttosto abbondante in molti paesi dell'Appennino Romagnolo, come Brisighella, Marradi, Tredozio ecc. Emigra nell'inverno (Bacchi della Lega). Scarsa, ma nidificante nel distretto di Vergato , Bo- logna (Lorenzini). Un individuo venne ucciso a Frassinoro, Modena, nel dicembre 1883 (Picaglia). Liguria : Specialmente estiva ed autunnale nel Niz- zardo (Gal). Comune, ma non abbondante nel distretto di Savona, nidifica anche fra le rupi sul mare (Piccone); seden- taria in quello di Arenzano (Luciani). Frequente e sedenta- ria nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune e sedentaria nella prov. di Lucca, ove scende al piano l'inverno (Martorelli., Fontebuoni); anche di passo in settembre nel distretto di Massarosa (Gragnani). Frequente e sedentaria, nidifica ai colli e scende al piano l'inverno nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott)\ scarsa ma ni- dificante in Val d' Era ( Venerosi). Scarsa, ma sedentaria, spe- cialmente ai monti nella prov. di Firenze (Turchetti, Gar- — 166 — [p. 166 modifica]giollij Ginori, Fontebuoni). Frequente ovunque e sedentaria nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Comune e se- dentaria in Val di Chiana (Griffoli). Cosi nel distretto di Sar- teano, Siena {Bargarjli); ed in quello di S. Gimignano {Pau- lucci, Marri). Comune e sedentaria nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Camhi). Sedentaria e nidificante cil- l' isola di Giglio {Bl<nicìd). Sedentaria e comune nei luoghi abitati in Toscana, fa sino a tre covate [Poster). Marche: Comune e sedentaria, nidifica in maggio e giu- gno (Paolucci). Lazio : Sedentaria, ma scarsa nel distretto di Montc- fiascone, Viterbo {Mimmi). Campania : Frequente e sedentaria nella prov. di Na- poli, nidifica sugli alti edifizi della città di Napoli {Frcui- ceschini, Monticelli). Sedentaria a Caj)ri, ove nidifica tra le roccie inaccessibili {Cerio). Puglie: Sedentaria, ma scarsa nella prov. di Bari, più comune in quella di Lecce; nidifica sulle torri {De Romita). Calabrie : Sedentaria ai monti, ma scarsa nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Comune nella prov. di Reg- gio (Moretti). Sicilia: Sedentaria e comune nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Scarsa nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Sedentaria e frequente ai monti nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte , Garofalo). Sedentaria ai monti, non abbondante ed erratica d'autunno nel distretto di Ter- ranova, Caltanissetta {Carvana). Scarsa, ma sedentaria nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). Sardegna : Comune e sedentaria, specialmente al Capo settentrionale e nel Nuorese ; in settembre viene nelle città {Bonomì). 92. Merula nigra, Leach ex schwenck. Merlo. Merlou, Meri, Meràl {Basso- Piem.) — Merlo da bosco {Cadore) — Merli, Merlott, Miérli {Friuli) — Merlo terra- — [p. 167 modifica]167 — gnolo, Merlo montagnolo {Padova) — Méral {Bol.^ Rav.) — Merel {Vergato) — Merlo {Spezia) — Merlo {Ka^i.) — Gogca pizzoverd {Puglie) — Miedduru, Merru, Merlu {Calabr.) — Memi di sipala {Messina, Reggio, Calahr.) — Merru, Merra {Lentini) — Mierru uiuru o di scìara {Castelò. Madonie). Piemonte: Frequente e sedentario oA'unque nella prov. di Cuneo; nidifica due volte, in aprile ed in giugno {Ahre). Cosi in quella di Torino {Gasca, Pezzi, Martorelli). Ho osser- vato nella prov. di Torino vari esemplari toppati di bianco, alcuni altri bianchi com^^letamente ed uno di un bel color isabella {Gasca). Ebbi a Voltaggio un caso di albinismo ed uno di isabellismo; uccisi il 17 novembre 1883 un Merlo femmina, col becco incrociato con profonda intaccatura alla mandibola inferiore in quel punto. Nel Basso Piemonte è specie comune e sedentaria, non pochi però al giunger dell' inverno partono {Caviusso). Comune e sedentario nel- l' Ossola, non sale oltre i 1500 metri {Bazetta). Cosi in Val- sesia e nei distretti di Crodo e Piedimulera, Novara {Guarl- noni, Demori, Danisi). Lombardia: Comunissimo ovunque in prov. di Sondrio; si notano casi di albinismo in questa specie {Galli). Nella prov. di Como la massa degli immigranti giunge verso la metà dell' ottobre {Regazzoni) ; nidifica nel Comasco, ove però fa un copiosissimo passo nell'ottobre {Rosales, Bernasconi). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo {Stefanini). Così in quella di Milano {Brambilla). Sedentario e di passo ab- bondante nella prov. di Cremona {Ferragni). Comunissimo anche d' inverno in quella di Mantova {Paglia). Comunis- simo ovunque in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Stazionario e comune nella prov. di Verona {Pellegrini). Frequente ovunque, nidificante e di passo in quella di Vicenza {Molari, Ferrari). Comune, nidificante, erratico e di passo in marzo e settembre nel Cadore, Bel- luno {Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove però è anche sedentario {Delaito). Comunissimo e sedentario nel Friiili, ove le prime covate trovansi già nel marzo, le seconde in — 168 — [p. 168 modifica]giugno (Vallon)] comune e sedentario nel distretto di Civi- dale (Del Torre). Comunissimo e sedentario nella prov. di Padova, non è raro trovare giovani con fascia chiara o bianca attraverso la coda, avanti la prima muta (Arrigoni). Abbondante e sedentario in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune e nidificante nelle prov. di Ravenna e Bologna, emigra nell' inverno (Bacchi della Lega). Fre- quente e sedentario nel distretto di Vergato (Bologna); nel- l'autunno vedesi una varietà detta « maremmana, » il cui maschio è di un nero grigiastro col becco scuro (Lorenzini). Sedentario in parte nella prov. di Parma ; la varietà « montana » sono tutte femmine (Del Prato). Liguria : Sedentario nel Nizzardo (Gal). Così nel di- stretto di Savona, ove è comune (Piccone); ed in quello di Arenzano, ove passa abbondante in febbraio e marzo e più scarsamente nell'autunno (Luciani). Frequente e sedentario nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Sedentario e comune, ma scemato in numero_ nella prov. di Lucca, ove molti giungono di passo in otto- bre; questi, distinti pel becco scuro, vengono detti « ma- remmani » dai cacciatori (MartorclU^ Fontebuoni, Gragnani). Comune, sedentario ed abbondante alle due epoche del passo, ottobre-novembre e febbraio-marzo, nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa (Ott, Papasogli, Venerosi, Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è frequente e sedenta- rio, anco di passo in ottobre e novembre (Lenzi, Turchetti^ Fucini, GargiolU, Giìiori, Fonteòuoni); nel distretto di Fucec- chio tra il 17 e 18 ottobre 1886 vi fu un passo straordinario di Merli, ovunque si vedevano e rimasero un giorno ed una notte (Lenzi). Comune ovunque e sedentario nel Casen- tino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Così in Val di Chiana (Gì'iffoli). Così ancora nel distretto di Sarteano, Siena (Bar- gcigli) ; ed in quello di S. Gimignano, vi si distinguono come « merli forestieri » o « di montagna » quelli (sempre femmine) colle parti inferiori rossiccie, e, dicesi giungano tardi di passo (Paiducci, Marri). Comune e sedentario, molti poi giungono a svernare nelle prov. di Siena e di Grosseto — 169 — ( [p. 169 modifica]i)ei, AdemoUo, Cambi). Passa abbondante in ottobre e no- vembre all' isola di Giglio (Bianchi). Sedentario e comunis- simo in Toscana; all'epoca del passo giungono numerose femmine col petto di color ruggine, diconsi « Merle fore- stiere »; sono frequenti i casi di albinismo e di isabellismo (Roster). Marche : Comune ovunque, di passo in ottobre-novem- bre e febbraio-marzo; molti sedentari, nidificano in maggio e giugno, quindi diventano erratici (Paohicci). Lazio : Frequente e sedentario nel distretto di Monte- fìascone, Viterbo {Mviiwii). Abruzzi : Comune e sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso {D' Amico). Campania: Sedentario e frequente nella prov. di Napoli {FrancescJiini, Monticelli). Sedentario ed in scarso numero nidificante all' isola di Capri (Cerio). Puglie: Scarsamente sedentario, abbondante dalla se- conda metà di ottobre a tutto l' inverno per gli immigranti che giungono (De Romita). Calabrie: Sedentario e abbondantissimo nell'inverno nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Così in quella di Reggio (MoscheUa^ Moretti). Sicilia: Comune e sedentario nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Così nel distretto di Lentini, Siracusa (Bonjiglio). Frequente ai monti, sedentario e anco invernale, da ottobre a marzo, in quello di Modica (Della/onte, Garo- falo). Sedentario, ma meno abbondante di una volta nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Comune e sedentario nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Morici). Giunge dalla metà di novembre a quella di di- cembre e parte o ripassa in marzo-aprile , nel distretto di Palermo (Giannattasio). Sardegna: Abbondante, sedentario ed invernale e di doppio passo; giungono in novembre coi Tordi; i sedentari scendono al piano col freddo (Bonomi). — 170 — [p. 170 modifica]93. Merula torquata (Liun.) ex Gesn. Merlo col collare. Griva magnina, Ciach-ciach {Basso- Piem.) — Merlo de montagna (Valt.) — Viscarda negra (Como) — Merla mon- tana (Berg.) — Margon, Merla dn cnllarit, Meri de stomich bianch (Novara) — Merlo dal colaro (Vicenza) — Tordol, o Tordo dalla collaina [Cadore] — Tordo dalla collana, Tordo fassan (Feltre) — Merlo da la colana, Merlo da la piastra {Padova) — Merlo forestiero {Pisa) — Merlo col vezzo {Ca- sentino) — Merlo col petto bianco {Marche) — - Merru a col- lana {Mess.) — Marvizzu o Tnrdu di passa {Castelh. Madonie) — Meurru a cannacca, Merula giajulada {Sard.). Eecenteraente {Proc. U. S. Nat. Mus. IX (1886), p. 365) lo Stejneger ha recisamente dichiarato che vi sono due specie di Merlo col collare in Europa, resuscitando due delle sei specie distinte dal vecchio Brehm coi nomi di blenda torquata (Linn.) e Menda alpestris, Brehm; la prima propria all' Europa boreale, la seconda confinata quasi e stazionaria sulle Alpi. In dodici esemplari di M. torquata colti in Italia in autunno, inverno e primavera trovo gli estremi delle due supposte specie, ma vi sono individui i quali collegano tali estremi, e a dire il vero guardandoli mi sembra che sia difficile il condividere la opinione dello Stejneger. In ogni modo sarà forse prudente di lasciare per ora la questione aperta, questione che solo un accurato esame di centinaia di esemplari colti nell' Europa settentrionale e sulle Alpi, dei due sessi, di ogni età ed in ogni stagione, potrebbe decidere. Del resto osservo che se lo Stejneger vuol rivangare le specie del Brehm si è preso a fare un lavoro erculeo dav- vero, e secondo me pericoloso e poco profittevole pel pro- gresso della Ornitologia. Nel caso che vi fossero davvero due specie di Merlo col collare, esse potrebbero benissimo trovarsi entrambe in Italia, la M. torquata nordica come uccello inver- — 171 — [p. 171 modifica]naie, la il/, alj^estris come specie sedentaria. La maggiore dif- ferenza tra queste due forme sarebbe che nella prima durante la nidificazione le penne sono tutte nere eccetto il collare e le cuopritrici alari; mentre nella seconda le penne al disotto del collare e spesso quelle della gola conserverebbero sem- pre i loro margini chiari. Avevo già scrittto quanto sopra quando lessi nell' « Ihis » 1888, p. 309, una breve memoria did signor Seebohm su questo argomento; dopo aver esa- minato moltissimi esemplari da varie provenienze, gliene mandai io pure, il Seebohm conchiude che si potrebbero distinguere forse tre razze o- sottospecie, ma esse sono in- dubbiamente connesse da forme intermediarie. Due sono quelle citate sopra, la terza vivrebbe pili specialmente nel Caucaso ed in Persia. Piemonte: Sedentario nella provincia di Cuneo, e scarsa sui monti, ove nidifica nel maggio, allevando una sola co- vata {Abré). Lo trovai numeroso nelle Alpi Cozie nell'in- verno, ed abbondante sul mercato di Torino (MartorelU). Rarissimo sul principio degli inverni freddissimi nel terri- torio di Voltaggio, Alessandria {Camussó). ISTelF Ossola non è molto comune, nidifica negli alti boschi, non emigra e solo nei rigidi inverni scende al piano (Bazetta). Sedentario in Vaisesia e nel distretto di Crodo, Novara, nidifica una sola volta dal maggio al luglio (Guarinoni, Demori}. Lombardia: Comune nella prov. di Sondrio, ove vive sempre sui monti {Galli). Nel Comasco passa tra il settem- bre ed il dicembre {Regazzo)ii):-è raro in provincia mentre è invece comunissimo nella Valtellina, ove nidifica nei pressi di Bormio ed in Val Furva (Bernasconi). Scarso, vive sui monti nella prov. di Bergamo (Stefanini). Avventizio in quella di Cremona (Ferragni). Non frequente nella prov, di Mantova (Paglia). Comune ai monti in Lombardia (Tu- rati^ Borromeo). Veneto: Non raro e sedentario sui monti nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Sedentario ai monti nella prov. di Vicenza (Molari)] di passo in quel di Bassano (Ferrari). Frequente in montagna, nidificante e di passo in — 172 — [p. 172 modifica]aprile e settembre nel Cadore, Belluno (Tìssi). Scarso ai monti, ove nidifica in maggio e giugno sui larici e sugli abeti, allevando due covate; passa in aprile ed ottobre nel distretto di Feltre. Va notato che quelli che covano nel di- stretto passano regolarmente tenendosi alle massime al- tezze; ogni 8 anni circa si nota un passo straordinario di questi uccelli pei monti bassi, e questi si considerano im- migranti dalle contrade nordiche {Delaito). Non raro sui monti nel Friuli, ove sarebbe sedentario ; nel dicembre molti calano al piano {Valloiì)\ manca nel distretto di Civi- dale, ma trovasi nella Carnia {Del Torre). Rarissimo nella prov. di Padova; nella mia raccolta è un individuo preso a Borgoricco il 21 maggio 1879 {Arrigoni). Raro assai nella prov. di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Usualmente raro nel distretto di Vergato, ma nell'autunno 1866 ve ne fu abbondante passaggio ed a Bologna si vendevano col nome di « Merli della Berretta » (Lorenzini). Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Invernale nel Nizzardo {Gal). Poco numeroso e qualche anno scarso nel distretto di Savona, vi giunge dalla fine di ottobre a tutto novembre, alcuni svernano; parte o ripassa nel marzo {Piccone); raro in quello di Aren- zano {Luciani). Raro ed invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Nel marzo 1887 ebbi un maschio di questa specie, quasi sconosciuta nel distretto di Sarzana {Lamotte). Toscana: Raro, l'ebbi una sola volta nella prov. di Lucca {Martorelli) ] nel distretto di Massarosa ne ho veduti in maggio ed in ottobre, ed il 7 aprile 1888 ne furono uccisi tre presso il lago di Massaciuccoli {Gragnani). L' 8 aprile 1888 vennero uccise due femmine di questa specie a Torre del Lago, Viareggio {Papasogli). Raro assai in collina nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Non tanto raro dall'ottobre al marzo nella prov. di Firenze, ne con- servo parecchi, provenienti specialmente dal Mugello {Gi- glioli). Non frequente ai monti in ottobre nel Casentino, Arezzo, forse vi nidifica {Beni^ Pauer); sedentario {Fiorini). Invernale e raro nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); — 173 — [p. 173 modifica]avuto nel gennaio 1883 in quello di S. Gimignano (Paw- lucci). Scarso e di irregolare comparsa nel Senese [Dei). Scarsamente sedentario in Toscana, più abbondante nel- 1' inverno associato col T. pilaris in branchi {Roster). Marche: Scarso al piano (Paolucci). Campania: Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli (Franceschmi, Monticelli). Puglie: Accidentale ed assai raro {De Romita). Sicilia: Earo nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Raro ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo {Pei- lumbo, Movici). Sardegna : Comune, ma soltanto alle epoche del passo (Bonorni). 94. Turdus atrigularis, Temm. Tordo dal petto nero. Tordo di gola nera (Aut. Ital.). Visitando il Museo Civico di Rovereto, Trentino, il 28 agosto 1887 , ho potuto esaminare accuratamente il Tordo ucciso al Varone presso a Riva sul lago di Garda il 1° gennaio 1868, il quale, dietro esame di una figura colorata, io con altri ritenni essere una femmina di questa specie, mentre Salvadori e qualcun altro inclinavano a ri- tenerlo un T. riificollis (Vedi Avif. Ital. p. 95. Salvad. Ucc. Ital. p. 109). Da quell' esame risultò per me in modo sicuro che 1' uccello in quistione è veramente un T. atrigu- laris^ e femmina. Le timoniere esterne sono tinte di rossic- cio appena appena e soltanto sulla superficie inferiore, questo carattere era stato esagerato assai nella figura man- datami dal prof. Bonomi. Le parti superiori sono bigie come nella femmina adulta di questa specie, e la gola, che è bianchiccia nel mezzo, mostra ai lati grosse macchie a gocciola nerastre. In conclusione quell' esemplare è perfet- tamente identico ad una femmina che sta ora innanzi a me, che venne colta dal dott. A. Anderson a Kooraolee — 174 — [p. 174 modifica]nell'India il 20 gennaio 1876, e donata al E.. Museo di Firenze da H. Seebohm. Come notizia posso aggiungere che nel E,. Museo Zoologico di Dresda nella interessante raccolta illustrante la fauna locale ho veduto una femmina adulta del T. atrlgularls molto simile a quella di Rovereto, che porta il nome di T. rujicollis; essa venne catturata in Sassonia. Lombardia : Raro assai (Turati, Borromeo). Toscana: Si dice che fossero presi tre individui di questa specie, anni sono ad un boschetto nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Accidentale nel Senese, ne ebbi un maschio' da Belforte il 30 novembre 1863 (Dei). 95. Turdus otoscurus, j. f. Gmei. Tordo chiaro. Tordo oscuro (Aiit. Ital.). H Salvadori [Ucc. ital. p. 106, nota) ha potuto verifi- care che nel novembre del 1827 il Bonelli ebbe a Torino due esemplari del T. ohscurus, uno dei quali venne donato al signor Alason; sarebbero dunque cinque e non quattro gli individui di questa specie catturati finora in Italia. Toscana: Accidentale nel Senese, ove un individuo sarebbe stato preso alla metà del dicembre 1877 (Bei). 96. Turdus fuscatus, pau. Tordo oscuro. Cesena fosca (Aut. Ita!.). Lombardia : Un individuo di questa rarissima specie venne catturato nel Bresciano nell' ottobre 1888, è ora in mio possesso (Ferragni). [p. 175 modifica]9*7. TurdUS pilariS, Linn. ex Gesn. TOEDELA GAZZINA. Coua-neira, Ciac-ciac, Tordeuia corsesca, Calandra (^4/5a, Basso-Piem.) — Calandar {Ossola) — Viscarda (Como, Mil.) — Viscera {Berg.) — Merlo ciach {Sacile) — Zenevon {Civi- dale) — Gazanéla (Padova) — Tordo (Rovigo) — Tordo dalla eoa nera (Feltre) ■ — Tordol, o Tordo negro o chach (Cadore) — Zizésca (Ravenna) — Colombella ( Vergato) — Tonrdon montagne (Nizza). — Griva, Còrso (Savona) — Sturlenga .(Spezia) — Tordela forestiera, 'Sassellara (Pisa) — Colom- bella (Garf.) — Sfcordeola (Lucca) — Cegessa (Casentino) — Tordela, Cesena (Val di Chiana) ~ Graggi (Sarteano) — Tor- deca (Bari) — Marvizzu imperiali (Terran. Sicil) — Re di Tardi (Castelò.) — Turdii culumbinu, Turdu colori de ceni- sciu (Sard.). Piemonte: Ne ebbi a Cuneo una in parte albina; è spe- cie frequente ovunque in provincia durante l' inverno ; giunge nella seconda metà del novembre (Abre). Generalmente scar- sa, ma qualche anno abbondante nella prov. di Torino (Ca- sca); abbondante (Martorelli). Di solo passo, questo Tordo si lascia vedere intermittentemente nel Basso Piemonte e sem- pre nella fredda stagione; viaggia in truppe, apparendo al- cuni anni più abbondante, alcuni anni invece scarso assai (Camnsso). Neil' Ossola nidifica sugli alti monti nei boschi di faggi; alcuni individui emigrano, altri rimangono nell'in- verno (Bazetta). Dubbiosa la nidificazione in Val sesia (Gua- rìnoni); pare essere mediocremente abbondante e sedentaria nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia: Comunissima nella prov. di Sondrio, ove non discende al piano che durante l'inverno; nei mesi di novembre e dicembre 1887 vi fu in Valtellina un passo ab- bondantissimo (Galli). Arriva nel Comasco dalla seconda metà di novembre a tutto dicembre: parte nel febbraio. Ni- — 176 — [p. 176 modifica]difica in Valtellina {Begazzom^ Bernasconi). Nidifica sulle Alpi a circa 2000 metri nelle foreste di Larici e di Cembri; nel Comasco è di doppio passaggio, in marzo ed in novembre e dicembre {Rosales). Frequente durante il passo nella pro- vincia di Bergamo {Stefanini). Cosi in quella di Milano {Brambilla); di passaggio più o meno abbondante nella se- conda metà di marzo e novembre {Magi-etti). Invernale e non sempre abbondante nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quello di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombar- dia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto : Di passaggio nella prov. di Verona {Pellegrini). Erratica e di passo in quella di Vicenza {Molari, {Ferrari). Frequente nel Cadore, Belluno, ove nidifica una o due volte in giugno e luglio e fa passaggio in aprile e novembre {Tissi). Abbondante di solo passaggio in novembre, dicem- bre e febbraio nel distretto di Feltro {Delaito). Abbondante jiel Friuli dal novembre al marzo {Chiaradia, Vallon); queii-^f che coppia dicesi essere sedentaria ai monti nel distretto di Cividale; io la trovai abbondantissima sul Matajur ai primi del settembre {Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Non molto comune nelle prov. di Ravenna e Bologna, ove passa nell' autunno inoltrato ed in primavera ; più abbondante quando il freddo è più intenso {Bacchi della Lega). Di passo autunnale nel distretto di Vergato, Bolo- gna {Lorenzini). Scarsa nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Invernale nel Nizzardo {Gal). Invernale e ab- bondante ai monti nel distretto di Savona: giunge in no- vembre e dicembre, parte in marzo {Piccone). Comune nei rigidi inverni nel distretto di Arenzano ; nell' inverno 1884 ne comparve un numero straordinario {Luciani). Poco abbon- dante e di comparsa irregolare nel distretto di Spezia, ove non ne vidi negli inverni 1885-86 e 1886-87, mentre capitò in quello 1887-88 {Carazzi). Toscana: Scarsa e poco nota, di passo autunnale nella prov. di Lucca {Martorelli , Gragnani). Comune all'epoca del passo nel distretto di Faugiia, Pisa {Ott). Dalla metà di di- — 177 — [p. 177 modifica]cembre 1887 alla metà di febbraio 1888, le Cesene furono numerosissime nella R. tenuta di Tombolo, Livorno {Pcqmso- gli). Nella prov. di Firenze è generalmente frequente in col- lina nel novembre e scarsa al piano {Lenzi, Turchetti, GargioUi, Giìiori, Fontebuoni). Non comune, di passo in ottobre nel Ca- sentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Poco frequente nel- l'autunno ed inverno in Val di Chiana (Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); ed in quello di S. Gi- mignano, ove l'ebbi in dicembre (Paulucci). Invernale, ora più, ora meno abbondante nelle prov. di Siena e di Gros- seto (Dei, AdemoUo); dall'ottobre al marzo 1885, molte rima- sero nei boschi di Val d'Orcia (Dei). Di scarso passaggio al- l' isola di Giglio {Bianchi). Invernale in Toscana, ove giunge alcuni anni copiosa altri no; nel 1884 fu oltremodo abbon- dante; tale è negli inverni rigidi [Poster). Marche : Scarsa al piano {Paolucci). Campania: Scarsa nella prov. di Napoli {Francescldni, Monticelli). Puglie: Non giunge tutti gli anni, ma vedesi sempre d'inverno e per pochi giorni, in qualche anno abbondante {De Romita). Sicilia : Scarsa di passo in ottobre e novembre nella prov. di Messina {Puggeri, Pistone). Di passo irregolare in ottobre-novembre e marzo, poco frequente nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Garofalo). Giunge in ottobre e rimane sino alla metà di marzo, ma è scarsa nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Accidentale; si vide un branco numeroso in Castelbuono Madonie, Palermo, nel 1846 {Palumho, Morici). Sardegna: Non comune di passo invernale e special- mente nel Sassarese, al piano; fui il primo a notare in modo sicuro la comparsa di questa specie nell' isola; ne presi di- versi individui ogni anno (Bonomi). 12 — 178 [p. 178 modifica]— 98. TurdUS iliaCUS, Linn. ex Bell. Tordo sassello. Tourd cliilous, Turd cursin, Durd corsiu, Corsin, Tar- dili, Durdiii (Basso-Piem.) — Durd spinard (Vali.) — Sipa (Kov.) — Sdordi (Berg.) — Ziv (Como) — Tordo siseliu (Vi- cenza) — Tordol, o Tordo zheselin (Cadore) — Tordo zhisilót (Feìtré) — Tordo (Rovigo) — Susinèll (Boi.) — Susino, Susi- iiello (Vergato) — Cliina (Nizza) — Tordo corsin (Arenzano) — Turdo córso (Savona) — Arpezin (Spezia) — Tordo ma- rino, Zirlone, Fiscliione (Garf.) — Tordo piccolo (Fiesole) — Alpigino (Sarteano) ■ — Cantarèll (Ravenna) — Tordo gaggiaro (Aìicona) — Marvizza furestera (Mess.). Piemonte: Frequente ovunque in prov. di Cuneo, ove è di passaggio in aprile e novembre; ne ebbi vari esem- plari color isabella (Ahre). Scarso in prov. di Torino (Ca- sca) : meno numeroso della specie seguente (MartoreUi). ISTel Basso Piemonte è comune nel tempo del passo, si di pri- mavera che d'autunno: molto più abbondante in quest'ul- tima stagione (Camusso). Neil' Ossola giunge di passo autun- nale, non consta vi abbia nidificato (Bazetta). Scarso, di passaggio autunnale nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Comune nella prov. di Sondrio ove vive al monte e al piano (Galli). Di passaggio nel Comasco, giunge dal principio di ottobre al novembre ; gli ultimi partono alla fine di febbraio (Regazzoni, Bernasconi) ; meno abbon- dante della specie precedente (Rosales). Frequente durante il passo nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Brambilla) ; di passaggio più o meno abbondante in aprile ed ottobre (Magretti). Invernale e di scarso doppio passaggio nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Cosi nella Lombardia in gene- rale (Turati.^ Borromeo). Veneto: Di passo alla fine dell'autunno nella prov. di — 179 — [p. 179 modifica]Verona {Pellegrini). Di passaggio in quella di Vicenza {Mo- lari^ Ferrari). Frequente di doppio passaggio in aprile e novembre nel Cadore, Belluno, ove non nidifica {T'issi)] così nel distretto di Feltre, ove passa in marzo ed ottobre {Delaito). Di passo copioso in novembre e marzo nel Friuli; non ho potuto trovarne il nido {Vallon); forse anche seden- tario ai monti nel distretto di Cividale, io ne ebbi i nidia- cei {Del Torre). Frequente nella prov. di Padova (^rri^oni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di passaggio autunnale e primaverile nelle prov. di Ravenna e Bologna {Bacchi della Lega). Frequente sul finire dell'autunno nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Autunnale nel Nizzardo {Gal). Comune ed in- vernale nel distretto di Savona : giunge in novembre e parte in marzo {Piccone)] in quello di Arenzano è più fre- quente in autunno {Luciani). Comune ed invernale nel di- stretto di Spezia; parte in marzo {Carazzi). Toscana : Comune di passo in ottobre nella prov. di Lucca {Martorellij Fontehuoni^ Gragnani). Invernale e abbon- dante alle due epoche del passo, giunge alla fine di ottobre ed in novembre nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa (Off, Papasogli). Nella prov. di Firenze è frequente in collina in ottobre, novembre, dicembre e marzo {Lenzi, Turclietti^ Gar- (jiolU., Ginori., Fontebuoni). Frequente in ottobre e marzo nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune Tiei due passi e molto tardivo in quello autunnale in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena, ove si co- mincia a vedere alla fine d'ottobre {Bargagli); invernale in quello di S. Gimignano {J-'aulucci, Marri). Invernale e >più abbondante della specie precedente nella prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Aclemollo, Cambi). Di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Invernale e assai comune in Toscana, nel passo segue il Tordo comune {Poster). Marche : Scarso al piano {Paolucci). Campania : Scarso nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticel [p. 180 modifica]li). — 180 — Puglie : Frequente, ma non abbondante; giunge in no- vembre, sverna e parte in aprile {De Romita). Sicilia: Raro assai d'autunno nella prov. di Messina (Pistone). Accidentale; venne preso nel dicembre 1886, nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Mùrici). Sardegna : Abbondante al passo invernale e special- mente nel Sassarese (Bonomi). 99. TurdUS mUSiCUS, Lmn. ex Schweuck. Tordo. Durd, G-riva, Turd, Turdo {Basso-Piem.) — Torod (Nov.) — Durt {Berg.) — Tordol, o Tordo zhit {Cadore) — Tordin {Feltre) - Dórde {Friuli) — Tord {Rav., Boi) — Turdo {Areii- zano) — Tordo {Spezia) — Tordo reale {Pisa., Garf.) — Tordo grosso {Fiesole) — Tordo, Tordo bottaio {Casentino) — Tor- dino (Sarteaìio) — Malvizzo {Campohasso) — Marvizza {Ca- lahr.) — Malbizzu {Lentini) — Trudu, Murtiddus {Sarà.) — Trudus {Logudoró) — Coiloro {Fonni) — Coilongo {Mamojada). Piemonte: Ne ebbi diversi esemplari color isabella; è frequente in prov. di Cuneo, ove nidifica in maggio {Altre). Abbondante in prov. di Torino; notai diversi individui isa- bellini {Gasca)] frequente, giunge ai primi di ottobre e verso la metà cessa il passo, pochissimi si trattengono ; ri- passa dai primi di febbraio a tutto marzo {Martorelli). Ab- bonda in ambedue i passi nella prov. di Alessandria, ma più in quello autunnale; nessuno sverna; al monte nel. di- stretto di Voltaggio qualche rarissima volta ha posto il nido {Camusso). Neil' Ossola nidifica ai monti sino ai 1500 me- tri: emigra {Bazetta). In Valsesia fa spesso due covate tra l'aprile ed il luglio {Guarinoni); è sedentario e piuttosto comune nel distretto di Crodo {Demori)] diviene erratico in quello di Piedimulera, Novara (Danisi). Lombardia : Comunissimo ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Dì passaggio nel Comasco dalla metà di set- — [p. 181 modifica]181 — tembre alla fine di ottobre {Regazzoni); anche in primavera passa (RosaleSj Bernasconi). Frequente nella prov. di Ber- gamo; vi nidifica {Stefanini). Comune in quella di Milano {Brambilla); di passaggio più o meno abbondante in aprile ed ottobre {Magretti). Invernale e di doppio passaggio nella prov. di Cremona (Ferragni). Invernale e di passo in quella di Mantova (Paglia). Comunissimo in Lombardia (Tuì'ati, Borromeo). Veneto: Di passo abbondantissimo nell'autunno, nella prov. di Verona (Pellegrini). Frequente, nidificante e di passo in quella di Vicenza (Molari ., Ferrari). Frequente ai monti nel Cadore, Belluno, ove nidifica due volte, ed ove fa pas- saggio in aprile e settembre (Tissi); così nel distretto di Feltre, ove è sparso e fa passaggio in marzo, settembre ed ottobre (Delaito). Frequente nel Friuli, ove nidifica nel maggio ai monti e sui colli (Vallon, Del Torre). Più o meno comune, secondo le annate, nella prov. di Padova (Arrigoni). Comune in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Di passaggio in primavera e in autunno, in branchi numerosissimi; più frequente assai nella prov. di Ravenna che in quella di Bologna; quivi alla Berretta ed a Vergato qualche coppia nidifica (Bacchi della Lega, Lo- renzini). Frequente nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Invernale nel Nizzardo (Gal). Nidifica ai monti nel distretto di Savona, è più abbondante alle epoche del passo (Piccone). Frequente nel distretto di Arenzano, passa in ottobre e ripassa in marzo (Luciani). Abbondante du- rante il passo e d' inverno ; non mi consta che nidifichi nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Abbondante di passo in settembre e nella prima metà di ottobre nella prov. di Lucca; pochi svernano ed il ripasso ha luogo in febbraio e marzo (Martorelli, Gra- gnani)\ forse alcune coppie nidificano sui monti lucchesi (Fontebuoni). Comune alle due epoche del passo, e sj^ecial- mente in ottobre, nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli. Pisa (Ott, Papasogli, Venerosi, Degli Alessandn). Nella prov. di Firenze è generalmente frequente in poggio al passo [p. 182 modifica]in — 182 — ottobre-novembre e febbraio-marzo (Lenzì, Turchetti^ Gar- giolli, Ginori, Fontebuoni) ; scarso nel distretto di Empoli {Fucini). Comune di passo in ottobre e marzo ed anco ni- dificante nel Casentino, Arezzo (Beni^ Fiorini, Fauer). Co- munissimo in autunno, inverno e primavera, ed in que- st'epoca specialmente al piano, in Val di Ckiana {Griffoli). Di passo in settembre-novembre e marzo nel distretto di Sarteano, Siena, ove qualche coppia nidifica sui monti (Bargagli); au'-unnale ed invernale in quello di S. Gimi- gnano {Paulucci, Marri). Abbondante d'inverno ed in scarso numero sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo, Cambi). Di passo abbondante nella prima metà di marzo ed in ottobre-novembre all' isola di Giglio {Bianchi). Sedentario in Toscana e abbondantissimo all' epoca del passo {Eosteì'). Marche : Comune ovunque, passa in ottobre-novembre e febbraio-aprile {Paolucci). Abruzzi : Frequente di passo in settembre-ottobre ed in febbraio, nel distretto di lelsi, Campobasso {U Amico). Campania : Comune nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Abbondante assai, giunge ai primi di ottobre, molti svernano.; parte o ripassa nel marzo {De Romita). Calabrie : Abbondantissimo nell' inverno nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reggio {Moscìiellay Moretti). Sicilia: Abbondante di doppio passo e fors' anche ni- dificante ai monti, nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Scarso nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Fre- quente ovunque in ottobre, in quello di Modica {Della/onte, Garofalo). Piuttosto abbondante da ottobre a marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta (C«>'yaj?.a). Comune ; viene in settembre e rimane l' inverno nel distretto delle Madonie, Palermo; vi fu veduto anche il 7 maggio 1886 (Palumòo, Morici). Sardegna : Invernale ed abbondante : ne ebbi diversi in abito isabellino {Bonomi) [p. 183 modifica]. — 183 — lOO. Turdus S^vainsoni, cab. Tordo dello Swainson. Veneto : Nell'agosto 1887 ho potuto esaminare nel Mu- seo Civico di Rovereto (Trentino), ove mi fermai apposita- mente per vedere quella importante raccolta illustrante l'avifauna locale, T esemplare di questa specie citato dal Bonomi e già da me rammentato {Avifauna Italica, p. 101). Esso è senza alcun dubbio un esemplare di questa e non già della specie seguente; somiglia assai all'individuo del marchese Durazzo, ora nella Collezione centrale dei Verte- brati italiani a Firenze, ma mostra tinte un poco più bigie sui fianchi {GiglioU). Liguria : Il prof. F. Magni-Griffì. possiede nella sua raccolta a Siena, un piccolo Tordo che ebbe in carne molti anni fa a Sarzana e che preparò egli stesso ; egli lo riferisce a questa specie ' (Carazzi). lOl. Turdus Fallasi, cab. Tordo del Pallas. Turdus nanus, Salvad, Il Salvadori (Ucc. ital. p. 104) adoperando un nome a significato assai più vago per questa specie, non l'ammette tra quelle che capitano accidentalmente in Italia, eppure nota anche lui come questo Tordo sia stato preso tre o quattro volte in Europa. In quanto all'unico esemplare italiano io non posso che confermare quanto scrissi già in proposito {Avif. Ital. p. 101). 1 Io non vidi questo Tordo interessantissimo quando visitai la raccolta del prof. Magni-Griffi. [p. 184 modifica]184 IO 2. TurdUS ViSeiVOrUS, Linn. ex Gesn. TORDELA. Argaión, Regaggiun, Regaiùn, Tourdeuia (Basso-Pìem.) — Drèsa (Berg.) — Dressoùn (Mil.) — Gazàro {Padova) — Tordo gajér o gazher, Tordo colombin {Feltre^ Belluno) — Tordo gazan {Vicenza) — Tordol, o Tordo gaioii {Cadore) — Giadule, Sgardule {Cividale) — Ragion {Ravenna) — Gher- luda {Boi,) — Gesso {Vergato) — Grivea nostra {Savona) — Tordeja {Arenzano) — Tordèna {Spezici) — Stordeola {Lucca) — Stordesca {Garf.) — Tordo guazzalo {Val di Chiana) — Tordessa (7. di Giglio) — Tordo {Viterbo) — Tordene, Tor- della {Marche) — Tordea {Campobasso) — Turda, Turdulicia, Chiaracurdaca {Calah.) — Marvizzuni {Mess.) — Trudu cu- lumbinu {Sard.) Piemonte: Frequente e sedentaria al piano in prov. di Cuneo , ove nidifica due volte, in marzo ed in maggio {Abre). Frequente e sedentaria nella prov. di Torino {Gasca, Marto- relli) ; ebbi un nido coi piccini nati da qualche giorno l'8 mar- zo, e due individui isabellini {Gasca). Comune e sedentaria nel Basso Piemonte, di dove però non poche partono al giunger dell' inverno per ritornare poi a primavera prestis- simo essendo il primo uccello che costruisce il nido da noi {Camusso). Neil' Ossola nidifica al piano ed ai monti sin ol- tre i 2000 metri; emigra (i>V(3eMa). È abbondante e sedenta- ria in Valsesia e nei distretti di Crodo e Piedimulera, No- vara {Gua)'inom\ Demori^ Danisi). Lombardia: Comunissima in montagna nella prov. di Sondrio; di rado nell'inverno scende al piano {Galli). Arriva nel Comasco in ottobre e novembre, parte nel marzo {Regaz- zoni, Bernasconi). Scarsa nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Sedentaria e di passo nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di [p. 185 modifica]— 185 — Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Rara nel distretto di Caprino, Verona {Pelle- grini). Nidificante e di passaggio nella prov. di Vicenza {Mo- lari) ; sedentaria in collina nel distretto diBassano {Ferrari). Frequente e sedentaria ai monti nel Cadore, Belluno {Tisst); comune e nidificante nel distretto di Feltre, ove fa passag- gio in marzo, ottobre e novembre {Delaito). Comunissima nel Friuli e nidificante ; in ottobre giunge in grandi masse dal settentrione {Vallon). Nel distretto di Cividale, ove è se- dentaria, se ne vedono delle più grosse a colori più sbiaditi {Del Torre). Frequente e sedentaria nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comune e nidificante nelle prov, di Ravenna e Bologna, che lascia durante l'inverno {Bacchi della Lega). Frequente e sedentaria nel distretto di Vergato, Bologna {Loreiizini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di comparsa autunnale nel Nizzardo {Gal). Co- mune e sedentaria nel distretto di Savona, nidifica ai monti {Piccone); così in quello di Arenzano, ove è più comune d' in- verno {Luciani). Frequente d' inverno ed anco nidificante nel distretto di Spezia ; nel gennaio 1888 fu assai abbondante {C arazzi). Toscana: Sedentaria ma non abbondante, nidifica ai monti nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebiioni, Gragnani). Sedentaria e comune nei distretti di Fauglia e Peccioli, Pisa {Ott, Degli Alessandri) ; scarsa in quello di Lavajano {Papasogli). Nella prov. di Firenze è frequente, sedentaria, e di passo in ottobre e marzo {Lenzi, Turchetti, Gargiolli, Gi- nori, Fontehuoni) ; assai diminuita nel distretto di Empoli {Fucini). Comune e sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Sedentaria in Val di Chiana ove è diminuita {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli): ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marvi). Scarsa, se- dentaria, e abbondante d' autunno e d' inverno nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo). Passa dalla metà [p. 186 modifica]di — 186 — ottobre a quella di novembre all'isola di Giglio (Bianchi). Sedentaria in Toscana, nidifica assai presto, ho veduto i giovani ai primi del marzo 1884 (Roster). Marche : Frequente ovunque e sedentaria ; nidifica da febbraio a giugno (Paolucci). Lazio : Sedentaria, ma scarsa nel distretto di Montefia- scone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi : Comune e sedentaria nel distretto di lelsi, Cam- pobasso (D'Amico). Campania: Frequente ovunque nella prov. di Napoli (Fran ce sdì in i , Mont icelli) . Puglie : Scarsa, ma sedentaria e nidificante (De Romita). Calabrie : Sedentaria, ma più frequente in autunno ed inverno nel distretto di Maida, Catanzaro (De Fiore). Co- mune nella prov. di Reggio (Moretti). Sicilia : Scarsa, ma sedentaria nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Frequente, sedentaria, erratica d' inverno nel distretto delle Madonie, Palermo (Pahnnho, Morici). Sardegna : Di passo regolare, ma in agosto ne trovai nel Nuorese e nel Fonnese dei branchetti, onde è probabile sia anco sedentaria e nidificante nell'isola (i?o/iomi). 103. Oreocinela varia (Paii.) Tordo dorato. Veneto : Neil' agosto 1887 visitando il Museo Civico di Rovereto, ho finalmente potuto esaminare il bellissimo indi- viduo di questa specie, colto il 7 ottobre 1854 in Val di Sella (Valsugana) e donato dall' ottimo do tt. Ambrosi. Esso è perfettamente simile all'esemplare esistente nella Colle- zione italiana centrale del R. Museo di Firenze (Avif. Ital. p. 103) colta a Poggio Scali nel Casentino (Giglioli). Liguria: Di rarissima comparsa nell'autunno e nell'in- verno nel Nizzardo (Gal). Toscana : Accidentale nel Casentino (Beni). Un indivi- duo di questa specie dicesi sia stato preso nell'autunno 1885, — 187 — [p. 187 modifica]presso Marciana nell'isola dell'Elba; visse pochi giorni in gabbia in possesso di un tal Daddi di Portoferraio e fu get- tato via dopo morto non conoscendosene il valore ; debbo questa notizia al giovane ed appassionato cultore dell' Or- nitologia, sig. Giacomo Damiani (Giglioli). 104. Oreoeincla dauma (Lath.) Tordo dorato indiano. Confermo quanto scrissi anche a proposito di questa specie {Avif. Ital. p. 103), e aggiungo che se manca la sicu- rezza assoluta intorno alla cattura in Italia dell'esemplare da me citato, non si può assolutamente escludere il dubbio. Il Salvadori (C/cc, Ital. p. Ili) non include questa specie tra le italiane. 105. A.édOn LUSCinia (Linn.) (ex Gesn.) B/USIGNOLO. Lusciìiia vera^ Salvad. Rusgueu, x4.rsgneu, Ursgneu, Ursgnò, Ruscigneu {Bas- so-Piem.) — Rosigneol {Berg.) — Rossigneu (Mil.) — Lusi- gnol (Vergato) — Rossignèo {Spezia) — Rosignolo {Pisa) — Usignuolo {Viterbo ^ Campobasso) — Risignuolo {Calabr.) — Rusignolu, Risignolu {Mess.) — Rusignuolu {Modica) — Ri- cignolu {Terran. Sicil.) — Russignuolu {Castelb.) — Russi- gnolo {Sard.). Piemonte: Frequente al piano in prov. di Cuneo; ove nidifica due volte, in maggio ed in giugno {Abré). Così in quella di Torino {Gasca, MartoreUi). Abbonda in tutto il Basso Piemonte: giunge alla metà d'aprile o al principio di maggio; alla fine di settembre parte; ma quando l'au- tunno è temperato qualche individuo rimane tutto il no- vembre, come ho più volte constatato {Caimisso). Neil' Ossola — 188 — [p. 188 modifica]giunge in aprile, nidifica e parte in settembre (Bazetta). Così in Valsesia (Guarinoni); è scarso nel distretto di Crodo (Demori). Lombardia: Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Nella prov. di Como arriva nella seconda metà di aprile e parte tra l'agosto e il settembre (Begazzoni, Rosales, Bernasconi). Scarso nella prov. di Bergamo {Stefanini). Fre- quente in quella di Milano (Brarnhilla). l^stivo e abbondante nella prov. di Cremona {Ferragni). Così in quella di Man- tova {Paglia). Comunissimo in Lombardia {Turati. Bor- romeo). Veneto: Non raro e nidificante nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini}. Scarso, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza {Molari) ; estivo e comune in quel di Bas- sano {Ferrari). Scarso e nidificante nel Cadore, Belluno, ove fa passaggio in giugno e settembre (Hm); cosi nel distretto di Feltre, ove è abbondante e passa in maggio e luglio {Delaito). Estivo e comunissimo nel Friuli; giunge in aprile nidifica in maggio e giugno e parte in ottobre {Vallon^ Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Frequente e nidificante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Comunissimo in tutta la bella stagione e ni- dificante nelle prov. di Ravenna e Bologna; parte in set- tembre {Bacchi della Lega). Scarso, ma nidificante nel distretto di Vergato Bologna {Lorenzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Estivo e frequente nel Nizzardo {Gal). Così nel distretto di Savona nelle valli boschive; giunge in aprile e parte alla fine di agosto od in settembre {Piccone)] così pure nel distretto di Arenzano {Luciani). Comune dai primi d'aprile ai primi di ottobre nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Abbondante ai due passi, aprile-maggio e set- tembre, nella prov. di Lucca, ove però non molti rimangono l'estate {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Estivo e comune, -abbonda durante il passo in aprile, nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott^ Papasogli^ Degli Alessandri): nel gennaio 1878 o 79, ne fu ucciso uno assai magro {Ott) ; [p. 189 modifica]— 189 — usualmente sono partiti alla fine di settembre {Papasogli). Frequente da aprile ad ottobre nella prov. di Firenze {Lenzi, Tarchetti, Fucini, Gargiolli, Ginori, Fontehuoni). Il 18 gennaio 1889 venne uccisa a Barberino di Mugello una femmina di questa specie, e la conservo nella Collezione italiana; era in buone condizioni {GiglioU). Comune ed estivo nel Casentino, i\.rezzo {Beni, Fiorini, Pauer); cosi in Val di Chiana (Griffoli). Comune da aprile ad ottobre nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); cosi in quello di S. Gimignano (Marri); ove ne ebbi due il 14 ottobre 1884 {Pauhoccij. Abbondante da marzo alla metà di settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi). Passa abbondante nella seconda metà di ajDrile all'isola di Giglio {Bianchi). Estivo e comune in Toscana, se non fosse per i gatti che ne fan strage, forse alcuni svernerebbero da noi, ne uccisi uno il 21 novembre presso Firenze, e so che in Val d'Ema fu visto in dicembre {Poster). Marche: Estivo e frequente, giunge in aprile-maggio e parte in settembre-ottobre {Paolucci). Lazio : Estivo e comune nel distretto di Montefìascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Estivo e frequente nel distretto di lelsi Cam- pobasso; giunge in aprile e parte in ottobre {D'Amico). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Passa alla metà di aprile ed in set- tembre all' isola di Capri, ove qualche coppia rimane a ni- dificare {Cerio). Puglie : Scarso assai, non è difficile vederlo dal novem- bre all' aprile, e più facilmente in quest'ultimo mese {De Romita). Calabrie : Estivo, ma non comune nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Frequente nella provincia di Reggio {Moretti). Sicilia : Estivo e comune nella prov. di Messina {Bug- geri, Pistone). Scarso nel distretto di Lentini, Siracusa {Boiifiglio). Estivo e frequente ai monti in quello di Modica, giunge in aprile e parte in settembre {Ddlafonte, Garofalo). [p. 190 modifica]— 100 — Abbondante; giunge in marzo-aprile e parte in settembre- ottobre, nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Comune al piano in primavera e anco nidificante nel di- stretto delle Madonie, Palermo (Palumòo, Movici). Sardegna : Giunge in aprile, nidifica e parte ai primi di ottobre, specialmente abbondante nel Sassarese: ne ebbi uno albino {Bonomi). 106. Aédon Fliilomela, (Bechst.) EUSIGNOLO ORIENTALE. Luscinia lìliilomela, Salvad. Liguria : Di rarissima comparsa nel Nizzardo, frammi- sto alla specie precedente {Gal). Accidentale nel distretto di Spezia e Sarzana, Genova (Carazzi). lOT. Erithacus Rubecula (Limi.) Pettirosso. Petross, Pettoross, Pecétto, Pice-ross, Picciuróss, Picétt (Basso-Piem.) — Martinet, Magonet, Martiuen (Nov.) — Pi- cial (Berg.) — Pettaro, Pettorosso ( Vicenza) — Pettiross {Ci- vidale) — Bet, Betùzh, Betarél, Pitarél {Cadore, Feltre) — Petarélo, Petrisso, Petusséto {Padova) — Pettróss {Boi.) — Pitaràn {Rav.) — Pittiros ( Vergato) — Rigau {Nizza) — Pie- cetto {Arenzano) — Picèto {Spezia) — Pittirosso {Pisa, Fucec- cMo) — Piccbieri {Sarteano) — Pittiero {Garf.) — Piettirnssu, Pittirrussu {Calao.) — Pittuzzurussu {Modica) — Pett' arru- viu {Sard.) — Ghiri si {Logudoró). Piemonte : Frequente al monte in prov. di Cuneo, ove nidifica in maggio e giugno, allevando due covate ; d' in- verno scende al piano {Ahre). Comune e sedentario nella prov. di Torino {Gasca, Pezzi) ; il suo passo ba luogo pr [p. 191 modifica]in- — 191 — cipalmente nei primi di ottobre, il ripasso al principio di aprile ; nidifica estesamente ne]la provincia (Martordli). An- nida in copia al monte nel distretto di Voltaggio, dove è stazionario; al giunger dell'inverno, molti Pettirossi scen- dono al piano, dove vivono solitari nelle siepi e nelle salicaie lungo il letto dei fiumi e dei torrenti (Camz(sso). Neil' Ossola nidifica; alcuni individui emigrano, altri vi rimangono l' in- verno (Bazetta). Nidifica in Valsesia anco due volte (Gua- ì-inoni); è abbondante e sedentario nel distretto di Crodo (Demori). Lombardia: Comune, specialmente ai monti nella prov. di Sondrio (Galli). Nella prov. di Como il passo di questa specie avviene tra la metà del settembre e quella del no- vembre (Eegazzoni); non nidifica nella provincia ove passa in marzo ed aprile; sul finir del settembre a migliaia ricom- pare sui colli del Lario ove se ne fa strage immensa con gli archetti (Eosales, Bernasconi). Assai frequente durante il passo nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Brambilla). Invernale e abbondante nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Assai comune nella prov. di Verona (Pellegrini). Frequente, nidificante e di passo in quella di Vicenza (il/o- lari, Ferrari); nidifica da poco tempo nei boschi resinosi nel distretto di Bassano (Ferrari). Frequente e nidificante ai monti nel Cadore, Belluno; di passaggio in marzo e settem- bre, raramente rimane a svernare (Tissi)] cosi nel distretto di Feltre (Delaito). Comunissimo e sedentario nel Friuli ; nidifica in maggio e giugno ai monti e scende al piano dal settembre all' aprile ( 'Fallon, Del Torre). Comune nella pro- vincia di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Arriva in aprile nelle prov. di Ravenna e Bo- logna e passa a nidificare sulle alte montagne; ne trovai in luglio nidificanti sul monte Avezzano, Bologna. Ritorna in ottobre ed allora in grande copia ; qualcuno rimane l' in- verno (Z>acc//if/e?/'a Zez/a). Comune, nidificante, erratico d'in[p. 192 modifica]— 192 — verno nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Fre- quente nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Sedentario nel Nizzardo, nidifica ai monti e diventa erratico nell' inverno {Gal). Così nel distretto di Savona {Piccone)] ed in quello di Arenzano, ove giunge pure d' oltre monte a svernare {Luciani). Abbondante nell' in- verno, nidifica ai monti nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Sedentario, nidificante ai monti e di copioso passo in ottobre ed aprile nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Invernale e abbondante alle due epo- che del passo, specialmente dalla metà di settembre a tutto ottobre nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli^ Venerosi)] nidifica in Val d'Era {Degli Alessan- dri). Frequente assai nella prov. di Firenze; qualcuno ni- difica ai monti, ma i più giungono in ottobre e passano in marzo {Lenzi, Turchettij Gargiolli^ Ginori^ Fontehuoni). Fre- quente e anche sedentario nel Casentino, Arezzo {Beni^ Fio- rini^ Pauer). Comune alle epoche del passo e nell' inverno in Val di Chiana, ove qualcuno rimane pure a nidificare nei boschi folti {Griffoli). Sedentario ai monti, invernale e di passo in ottobre e marzo nel distretto di Sarteano, Siena {Bargaglì); così in quello di S. Gimignano {Paiducci^ Marri). Scarsamente sedentario e abbondantissimo da ottobre a marzo nelle prov. di Siena e di Grosseto (Z)ei, Ademollo^ Cambi). Passa abbondante ai primi di marzo ed in settem- bre-ottobre all' isola di Giglio {Bianchi). Sedentario e comu- nissimo in Toscana ; quelli che hanno nidificato sui nostri monti scendono i primi al piano, quasi vanguardia alle masse immigranti che giungono dopo {Poster). Marche : Frequente ovunque durante i passi in marzo- aprile e settembre-novembre; sedentario ai monti {Paolucci). Lazio : Comune, e anche nidificante nel distretto di Mon- tefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Invernale all' isola di Capri {Cerio). Pugile : Comunissimo in autunno, inverno e primavera, ove sono macchie fitte {De Pomita). — 193 — [p. 193 modifica]Calabrie : Abbondante d' inverno nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). Così in quella di Reggio {Moretti). Sicilia : Comune e anche sedentario ai monti, nella pro- vincia di Messina {Buggeri , Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Frequente in quello di Modica, ove giunge in settembre e parte in marzo {Dellafonte, Ga- rofalo). Abbondante da ottobre a marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sedentario e frequente, nidifica ai monti e scende d' autunno al piano nel distretto delle Madonie, Palermo {Pahimbo, Morici). Sardegna : Nidifica ai monti e scende al piano d' in- verno, ovunque comune {Bonomi). 108. Cyanecula Wolfì ^c. l. Brehm) Pett' azzurro a macchia bianca. Pett' azzurro occidentale {Aut. Ita!.) — Stomi bléu , Icét dia stella {Basso- Pievi.) — Gorzbleu {Xov.) — Morat de la stela {Berg.) — Pett' azur {Mil.) — Coàrossa de Sve- zia {Padova) — Coàrossa foresta o della regina ( Vicenza) — Codarós dal petto turchin {Feltre) — Coarosso foresto {Ro- vigo) — Gorgiu bleu {Nizza) — Peccetto da sorchi, Péto bleu {Savona) — Cuarossa da Madonna {Arenzano) — Cua- rossa de pallide {Spezia) — Pettu brù {Mess.) — Cuda-russa a pettu blu, Pettu-blù, Pettu-azzurru {Terran. Sicil.). Piemonte : Scarso al monte in prov. di Cuneo, ove è di passaggio in maggio e settembre {Abre). Nel distretto di Torino questa specie ora anticipa ora ritarda notevolmente il passo primaverile che di solito avviene tra gli ultimi del marzo e la metà dell' aprile; nella primavera del 1886 non si videro affatto; è però specie in ogni modo scarsa e localizzata {Gasca)] l'ho trovata spesso alle due epoche del passaggio nella prov. di Torino {Martorelli). Rarissimo in quel di Voltaggio, Alessandria, e soltanto in primavera {Camusso). In Ossola compare accidentalmente nel maggio 13 — 194 — [p. 194 modifica](Bazettà). Da taluni si asserisce che questa specie nidifichi in Valsesia {Guarinoni). Lombardia : Non molto comune nella prov. di Sondrio ove vive al piano; nella seconda metà dell'agosto e nei primi del settembre passano i maschi, alla fine del settem- bre le femmine {Galli). Assai raro nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano {Brambilla). Raro, di doppio passaggio, nella prov. di Cremona {Ferragni). Cosi in quella di Mantova {Paglia). Scarso nella Lombardia in generale {Turati , Borromeo)) vi nidifica {Borromeo). Veneto: Da qualche anno è assai più raro che non era in passato nella prov. di Vicenza {Molari). Scarso, di pas- saggio in marzo nel distretto di Feltre, Belluno {Delaito). Scarso nel Friuli, ove non ho avuto che giovani alla fine di agosto ed in settembre {Vallon); assai raro {Del Torre). Poco frequente in collina nella prov. di Padova; il 26 gen- naio 1888, due individui di questa specie vennero colti nei canneti di Piove di Sacco {Arrigoni). Rarissimo nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Di scarso passaggio in marzo, aprile e prima metà di ottobre, nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di doppio passaggio nel Nizzardo, è assai abbondante in quello primaverile {Gal). Di passaggio scarso in primavera e più scarso in autunno nel distretto di Sa- vona; dalle mie osservazioni risulta che i maschi passano prima delle femmine; tutti i maschi presi in primavera lo furono nel marzo, le femmine in aprile. Nella seconda metà di marzo 1883 il passo fu relativamente abbondante ed io ebbi 12 maschi da Albissola e 6 da Savona, nessuna fem- mina; ho notato che queste sono seinpre più scarse dei maschi. Neil' autunno pochi se ne vedono; ebbi una sola femmina, il 7 ottobre 1881 {Piccone). Raro in aprile nel distretto di Arenzano {Luciani). Poco frequente in prima- vera in quello di Spezia {Carazzi). Toscana : Frequente di passo nella seconda metà di marzo ed in aprile, nella prov. di Lucca; ripassa in settem- bre {MartoreUij Gragnani). Accidentale o scarso di passaggio — 195 — [p. 195 modifica]in aprile nella prov. di Firenze (Lenzi^ Fontebuoni)] passa anche in settembre-oitobre {Giglioli)] nel distretto di Sesto fiorentino si crede che questo sia un abito primaverile del Codirosso comune {Fontehuoni). Raro assai nel Casentino, Arezzo [Beni). Scarso in primavera in Val di Chiana (Grif- foli). Raramente si vede intorno alle acque semi-termali e pressoio gore dei molini (V inverno nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Raro nel Senese, ove l'ebbi in aprile ed ottobre {Dei). Specie non scarsa in Toscana al piano alle due epoche del passo (Boster). Marche : Raro (Paohicci). Campania : Di scarso ed irregolare passaggio in aprile neir isola di Capri (Cerio). Sicilia: Raro nella prov. di Messina (Buggeri)] di passo in marzo-aprile ed in settembre (Pistone). Raro, di passo in aprile e settembre nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Sardegna : Avventizio , ebbi soltanto una femmina (Bonomi). IO 9. Cyanecula suecica (Linu.) Pett' azzurro a macchia rossa. Pett' azzurro orientale (Aut. Ital.) — Grorgiu bleu (Nizza) — Cuarossa da Madonna (Arenzano). Piemonte: Ho spesso trovato anche questa specie alle due epoche del passo nella prov. di Torino (Martorelli). Lombardia: Raro assai (Turati). Veneto : Di dubbiosa comparsa nella prov. di Padova; mi venne riferito che il 2 aprile 1886 fu preso nelle -^àci- nanze della città un Pett' azzurro a macchia rossigna, non so altro (Arrigoni). Liguria: Non tanto raro nel Nizzardo, specialmente durante il passo primaverile (Gal). Raro in aprile nel di- stretto di Arenzano e Cogoleto, Genova (Luciani). Assai — 196 — [p. 196 modifica]più scarso della specie precedente, e sempre in primavera nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Vidi anche questa specie alle epoche del passo in aprile e settembre nella prov. di Lucca (Marto- relli). HO. Calliope caintscliatkensis (j. f. Gmei.) Calliope. Calliope {Aut. Ital.). Il 15 dicembre 1886, il conte Ettore Arrigoni degli Oddi, benemerito e appassionato cultore della scienza or- nitologica, ebbe un maschio di questa splendida specie; lo trovò sul mercato di Padova infilzato in un vimine con pochi Pettirossi ; era stato ucciso col fucile da un conta- dino lungo una siepe di Triacanto la mattina medesima a Montecchia sui colli Euganei. Il Salvadori ne fa menzione nell' appendice al suo recente Elenco degli Uccelli italiani (p. 303). Ed il conte Arrigoni ne ha dato conto in una me- moria che ha per titolo « Notizie sopra un Uccello nuovo per l'Avifauna Italica » colla data del febbraio 1887 {Bull. Soc. Veneto -Trentina Se. Nat. IV. fase. 1). Questo è il primo caso autentico della cattura di un esemplare della Calliope in Italia; va però rammentato come il Savi {Orn. Ital. I, p. 410) affermasse che questa specie giungeva « fino in Italia, » basandosi erroneamente sopra una notizia data da Barthélemy-Lapommeraye e con- traddicendo una sua asserzione sulla pagina precedente. La Calliope è abbondante nell'Asia orientale e centrale; giunge agli Urali e non sarebbe scarsa sul versante orientale di quei monti, ma ben di rado è stata incontrata anco nelle Provincie orientali della Russia europea, e nell'Europa oc- cidentale sembra essere stata presa due sole volte, in Fran- cia: la prima nel dipartimento del Varo, dunque ai confini d'Italia, in agosto del 1829 (Gerbe, Rev. Zool. 1854, p. 10), quell'esemplare si conserva nel Museo di Draguignan; i [p. 197 modifica]l — 197 — secondo venne colto presso Draguignan nell'aprile 1835, ed è quello citato da Jaubert e Barthélemy-Lapommeraye; si conserva nel Museo di Marsiglia, ove lo vidi nel 1882; entrambi erano maschi. L'unico esemplare italico è stato gentilmente ceduto alla Collezione italiana centrale nel E. Museo Zoologico di Firenze dal conte E. Arrigoni degli Oddi. Esso è in buo- nissimo stato, il color roseo sj)lendido della gola è mesco- lato di bianco, e vi sono traccie di macchie apicali chiare sulle penne alari, onde sono d'avviso che non sia un indivi- duo perfettamente adulto. 111. Nemura cyanura, (Paii.) Cod' azzurro. lanthia cyanura^ Salvad. Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica riguardo a questa specie accidentalissima per noi. 113. Ruticilla Fhoenicurus Linn.) Codirosso. Culross, Couvaroussa, Cuarossa, Cuarossétta {Basso- Piem.) — Cuarossa cita, Farciola d'montagna (Kov.) — Morat (Berg.) — Coaroussa (Mil.) — Squerussolo (Veron.) — Coda- rós, Coaros (Feltre) — Squarùssola (Padova) — Codirossola (Vergato) — Cuarussetta (Areìizano) — Cua russa (Spezia) — Codirossa (Pisa) — Curosso (Lucca) — Codirossino (Fie- sole) — Codirossolo (Casentino) — Codorosso (Viterbo) — Co- darussièllo (Kap.) — Zéllécchia (Capri) — Curidda russa (Modica). Piemonte : Frequente al monte in prov. di Cuneo; ni- difica una sola volta, in maggio (Aire). Scarsa nel distretto di Torino (Gasca); piuttosto comune nella prov. di To [p. 198 modifica]rino — li)8 — {MartorelU). Annida al monte, ma non in gran copia; è piuttosto abbondante nel Basso Piemonte nella migrazione autunnale, che protrae fino ad autunno avanzato (Camusso). Comune nell' Ossola, ove nidifica di preferenza ai monti sino ai 1200 metri; emigra, ma alcuni individui rimangono durante l'inverno {Bazetta). Abbondante e sedentario (?) nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia : Comunissimo ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Di passaggio nella prov. di Como dal principio di settembre al principio di ottobre {Regazzoni^ Bernascom)\ vi passa anche nel marzo quando si reca ai monti ove nidifica {Rosales). Frequentissimo durante il passo nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano {Bramhilla)] di passaggio più o meno abbondante nella prima metà di aprile e in settembre {Magretti). Estivo e co- mune, nidifica in abbondanza al piano nella prov. di Cre- mona {Ferragni). Frequente in quella di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {lurati^ Borromeo). Veneto : A proposito della migrazione di questa specie ho notato nel Trentino che essa viaggia di notte specialmente durante il plenilunio ; ne trovai più volte incappati nelle reti prima dell'alba {A. Bonomi). Comunissimo nella prov. di Verona {Pellegrini). Scarso, nidificante e di passo in quella di Vicenza {Molari); di passaggio e nidificante in quel di Bassano (Ferrari). Frequente e nidificante nel Cadore, Bel- luno, vi fa passaggio in aprile e settembre (Tissi): abbonda, ma non nidifica nel distretto di Feltre, ove passa in aprile, agosto e settembre (Delaito). Estivo e comune assai nel Friuli; giunge alla fine di marzo e parte in ottohve (Vallon^ Del Torre). Più comune al colle che al piano nella prov. di Padova (Arrigoni). I due passi di questa specie nel Veneto sono molto brevi e ponno essere indicati nei limiti 25 aprile- 5 maggio, e 25 settembre-3 ottobre (Ninni). Scarso nella prov. di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comunissimo nelle prov. di Ravenna e di Bo- logna per tutta la bella stagione; nidifica per lo più nei muri antichi e cadenti (Bacchi della Lega) ; così nel distretto — 199 — [p. 199 modifica]di Vergato, Bologna (Lorenzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Estivo nel Nizzardo, più abbondante durante il passo autunnale (Gal). Comune di passaggio nel distretto di Savona, cioè dal marzo al maggio ed in settembre ed ottobre (Piccone). Comune in marzo ed aprile, raro in au- tunno in quello di Arenzano {Luciani). Frequente nel di- stretto di Spezia, i primi giungono alla fine di marzo {C arazzi). Toscana : Comune di doppio passo, giunge in marzo e forse nidifica ai monti nella prov. di Lucca (Martorelli, Fon- tebuoni, Gragnani). Comune alle due epoche del passo nel distretto di Fauglia, Pisa, ove nel gennaio 1880 ne uccisi uno dopo una nevicata (Ott); scarso in collina nel passo autunnale nei distretti di Lavajano e Peccioli {Papasogli^ Venerasi). Nella prov. di Firenze pochi rimangono a ni- dificare ai colli; è frequente di passo in marzo-aprile ed in agosto-settembre-ottobre (Lenzi^ Tarchetti, Fucini, GargioUi, Ginori, Fontebuoni). Frequente in maggio e settembre e anco nidificante nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Co- mune di passo in marzo e settembre; raro d'inverno in Val di Chiana {Grijfoli). Estivo e frequente nel distretto di Sar- teano, Siena {Bargagli) ; cosi in quello di S. Grimignano {Marri)', l'ebbi anche in ottobre {Paulucci). Ora più, ora meno abbondante in marzo-aprile e settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo, Cambi); qualche cop- pia rimane l'estate e nidifica sul M. Amiata ed alla Mon- tagnola senese {Dei). Passa in maggio, abbondante all'isola di Giglio {Bianchi). Estivo e assai comune ai monti in To- scana {Poster). Marche : Comune ovunque, passa in marzo -aprile ed in settembre-ottobre {Paohicci). Lazio : Comune in marzo-aprile ed in ottobre-novem- bre nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Minnni). Campania : Scarso al piano nella prov. di Napoli {Fvan- ceschini, Monticelli). Passa all' isola di Capri dalla fine di marzo a quella di maggio, ed in settembre {Cerio). — 200 — [p. 200 modifica]Puglie : Abbondanti i giovani al principio dell'autunno, scarsi gli adulti nell'aprile* due volte ebbi i giovani nel luglio {De Romita). Calabrie : Comune al passo primaverile nella prov. di Catanzaro {T)e Fiore). Sicilia: Scarso estivo e nidificante, e di passo in aprile- maggio nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Assai scarso ai monti in primavera nel distretto di Terranova, Calta- nissetta {Carvana). Di doppio passo, poco frequente ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). Sardegna : Comune di doppio passo; qualche coppia ri- mane a nidificare {Bonomi). 113. Ruticilla tityS (Scop)(ex Linn) Codirosso spazzacammino. Couvaroussa, Bonciard, Piroulet, Fourneroun, Cuarossa, Cuarossétta {Basso-Piem.) — Magnan, Fornarò (Nov.) — Mo- rat carbuner (Berg.) — Coarossa mora, Spazzacamin (Ft- cenza) — Codarós negro, Codarós de montagna (Feltre) — Codaross spazzacamin (Cadore) — Codirossola di monte (Ver- gato) — Ciapusso (Arenzano) — Carrosso (Lucca) — Codi- rosso (Val di Chiana) — Codarussièllo (Kap.) — Cuda di focu pettu-niru, Cuda russu cinirusa (Mess.) — Curidda russa (Modica). Piemonte : Scarso al monte in prov. di Cuneo ; vi ni- difica una sola volta in maggio (Abre). Raro in quella di Torino (Gasca) ; lo trovai nidificante sulle Alpi in buon nu- mero (Martorelli). Nel Basso Piemonte nidifica sui monti, è più comune però durante il passo autunnale ; qualche indi- viduo vi rimane a svernare (Camusso). Comune nell' Ossola, nidifica sui monti sin oltre i 2000 metri ; pochi rimangono l' inverno (Bazetta). In Valsesia fa due covate fra 1' aprile ed il luglio (Guarinoni) ; è abbondante e sedentario nel distretto di Crodo, Novara (Demori). — 201 — [p. 201 modifica]Lombardia : Comune specialmente sui monti dirupati nella prov. di Sondrio, ma scende anche al piano {Galli). Di passaggio nel Comasco in settembre e ottobre {Rosales). Scarso nella prov. di Bergamo {Stefanini). Raro, capita in autunno nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune ai monti in Lombardia {Turati)] scarso {Borromeo). Veneto : Non raro sul Monte Baldo, ove è stazionario {Pellegrini). Nidificante e di passo nella prov. di Vicenza .{Molari). Frequente e nidificante ai monti nel Cadore, Bel- luno, vi passa poi in marzo e novembre {Tissi) ; comune ai monti nel distretto di Feltre, non vi nidifica e passa in aprile ed agosto {Delaito). Non comune ed invernale, al piano almeno, nel Friuli {Vallon); nidifica ai monti ed è sedenta- rio {Del Torre). Abbastanza frequente ai colli nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Poco frequente nel distretto di Vergato (Bolo- gna) ; nidifica in alto, in autunno scende e rimane per qual- che tempo nella regione delle Querele, quindi cala al piano {Lorenzini). Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Nel Nizzardo si vede specialmente in autunno {Gal). Sedentario nel distretto di Savona, nidifica ai monti e scende col freddo al piano (Picco?ie); cosi in quello di Arenzano ove è comune {Luciani). Poco frequente nel distretto di Spe- zia ; in un maschio coli' abito femminile avuto il 21 marzo 1887, i testicoli erano completamente sviluppati {Carazzi). Toscana : i\.vuto in autunno {MartoreUi) ; sedentario nella prov. di Lucca {Gragnani). Nella prov. di Firenze non è raro e certamente sedentario ai monti; ne ho avuti e ve- duti molti e non comprendo come questa specie sia sfug- gita agli osservatori {Giglioli). Non comune, vedesi in mag- gio e settembre, ma nidifica pure nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini). 'Più scarso della precedente in Val di Chiana, alle epoche del passo ; raro d' inverno {Griffoli). Scarso in autunno nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci). Raro nel Senese {Dei). Non raro di passo all' isola di Giglio {Bian- chi). Sedentario ai monti, ma scarso in Toscana, scende al piano l' inverno cogli immigranti {Poster). — 202 — [p. 202 modifica]Marche : Raro {Paolucd). Campania: Scarso al piano nella prov. di Napoli {Fran- ceschini, Monticelli). Passa dai primi di marzo alla fine di maggio, ed in ottobre all' isola di Capri {Cerio). Puglie : Non raro, più frequenti i giovani in autunno e nel!' inverno {De Bomìta). Sicilia : Non comune e sedentario ai monti nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Scarso, giunge in ottobre e parte in marzo nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafonte^ Garofalo). Raro ai monti in quello delle Madonie, Palermo {Pnhcmbo^ Glorici). Sardegna: Scarso, ma di passo annuale {Bonomi). 114. Fratincola Rubicela (Linn. ex cimriet.) Saltinpalo. Cassalasou {Alba) — Simacusti, Simabuschi, Puntireu {Basso- Piem.) — Moreù, Moreùl, Scimareùl {Ossola) — Osel dei sas, Sasserò {Nov.) — Macheti de montagna {Berg.) — Picett {Como) — Machett {Mil.) — Pizzamei {Lombardia) — Zhimal, Zhimalét {Feltré) — Armentarutt, Porchiarùte, Gri- sùtt, Grisùte {Friuli) — Occ e d' bo {Bav. Boi.) — Simma- custi {Savona) — Simacousti {Arenzanó) — Fricialase {Spe- zia) — Scrocchetto, Frust' asino, Saltasecce, Spuntacaloc- cbie {Bisa) — Saltampalo {Liicca^ FuceccMó) — Saltanvette, Scrocchino {Empoli) — Salimpunta {Fiesole) — Saltimpunta {Sarteano) — Montagnino {Garf.) — Saltanselce {S. Gimi- gnano) — Scoterzolo {1. di Giglio) — Saltabastoni {Viterbo) — Sputamaruggiu {Modica) — Trozzu {Terran. Sicil.) — Punta de canna {Sard.). Piemonte: Frequente ovunque in prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in, maggio ed in giugno {Abre). Vedasi anche nei più rigidi inverni nei dintorni di Torino ; è spe- cie frequente e sedentaria in provincia {Gasca^ Martorelli). Comunissimo nel Basso Piemonte, abbonda più in mon [p. 203 modifica]ta- — 203 — gna che al piano; al giunger dell'inverno molti individui emigrano, molti altri fermansi però a svernare {Camusso). Neil' Ossola preferisce i monti alti, vi nidifica e pochi riman- gono 1' inverno {Bazetta). Nidifica una sola volta in Yalse- sia (Guarììioni); è abbondante e sedentario nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Non molto comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Abbondante nel Comasco in agosto e set- tembre (Rosahs). Scarso nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Sedentaria e più comune d'estate nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in ge- nerale (Turati, Borromeo). Veneto : Frequente nella prov. di Verona (Pellegrini). Nidificante ed erratico in quella di Vicenza (Molari, Fer- rari). Comune e nidificante nel Cadore, Belluno, ove è di passaggio in marzo e novembre (Tissi); così nel distretto di Feltre, ove passa in aprile ed agosto (Delaito). Comune e sedentario nel Friuli, nidifica in aprile ed in giugno (Val- lon, Del Torre). Comunissimo e sedentario nella prov. di Pa- dova (Arrigoni). Comune e nidificante in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Nelle prov. di Ravenna e Bologna non è co- mune, passa in aprile e va ai monti ove nidifica, ripassa in settembre (Bacchi della Lega). Poco frequente, ma nidificante nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Frequente nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Specialmente di passo regolare in primavera ed autunno nel Nizzardo (Gal). Nel distretto di Savona ni- difica nelle valli boschive e scende al litorale col freddo (Piccone); comune e sedentario in quello di Arenzano (Lu- ciani). Frequente; qualcuno sverna, nidifica assai presto e ovunque nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comune e sedentario nella prov. di Lucca, ove è una delle prime specie a covare (Martorelli , Fontebuoni, Gragnani). Sedentario e comunissimo nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa (Ott, Papasogli, Venerosi, Degli Alessan[p. 204 modifica]_ 204 — clri). Frequente e sedentario nella prov. di Firenze (Lenzi, Turchetti, Fucini^ GargioUi, Ginori^ Fontehuoni). Comune e se- dentario nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini^ Pauer); così in Val di Chiana {Griffoli). E nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli) ; e ancora in quello di S. Gimignano (Paulucci, Marri). Sedentario e comune nelle prov. di Siena e di Gros- seto {Dei, AdemoUo, Cambi). Passa abbondante nella seconda metà di aprile all' isola di Giglio (Bianchi). Comune e seden- tario in Toscana, fa anche tre covate (Roster). Marche: Sedentario e comunissimo; nidifica da aprile a luglio (Paolucci). Lazio: Comune e sedentario nel distretto di Montefia- scone, Viterbo (Mimmi). Campania: Scarso nella prov. di Napoli (Franceschini , Monticelli). Passa all' isola di Capri dalla fine di febbraio a tutto maggio, ed in settembre (Cerio). Puglie : Frequente nell'autunno, inverno e primavera (De Romita). Calabrie : Comune dovunque e sedentario nella prov, di Catanzaro (De Fiore). Sicilia: Frequente, sedentario e di passo in marzo-aprile ed ottobre-novembre, nella prov. di Messina (Ruggeri, Pi- stone). Così nel distretto di Lentini, Siracusa (Bonfiglio) ; ed in quello di Modica (Della/onte, Garofalo). Comunissimo e sedentario nel distretto di Terranova, Caltanissetta ; vi ni- difica ai monti (Carvana). Comune e sedentario in quello delle Madonie, Palermo (Palumho, Movici). Sardegna: Comune e nidificante, abita specialmente lungo il litorale (Bonomi). 115. Fratincola Rutoetra (Linn. ex Briss.) Stiaccino. Simacusti, Simabuschi, Puntireu (Basso-Piem.) ■ — Mo- reù, Moreùl, Scimareùl (Ossola) — Osel dei sas, Sassero (Nov.) — Machet (Berg.) — Grisùtt (Friuli) — Favaréto, B [p. 205 modifica]a- — 205 — tiàle foresto {Padova) — Asta {Ravenna) — Pitèr {Boi.) — Simmacusti de primaveja {Savona) — Simacousti {Avenzano) — Fricialase {Spe?:ia) — Siicè {Garf.) — Schiaccino {Fucec- chio) — Salimpunta di poggio {Fiesole) — Saltimpalo {Val di Chiana) — Tornio, Tuìna, Piagnucolone {Sarteanó) — Miet- tempònta d'està {Na]).) — Cannicciàru {Reggio Calahr.) — Proscuucnlu {Mess.). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo ; vi nidifica due volte, in maggio ed in giugno {Ahre). Così nella prov. di Torino {Gasca, Martorelli). Prettamente estivo, nessuno rimanendo a svernare , nel Basso Piemonte {Ca- nmsso). Neil' Ossola è meno comune della specie prece- dente {Bazetta). Nidifica in Valsesia {Guarinoni). Lombardia: Comunissimo sui maggenghi ed in pianura nella prov. di Sondrio {Galli). Frequente durante il passo nella prov. di Bergamo {Stefanini). Scarso, di doppio pas- saggio nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune ai monti nella Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Non raro nella prov. di Verona {Pellegrini). Scarso in quella di Vicenza {Molari). Frequente al piano e nidificante nel distretto di Belluno, ove passa in aprile, agosto ed ottobre {Soravia). Piuttosto scarso ed estivo nel Friuli; giunge in aprile, nidifica in giugno e parte in ot- tobre {Vallon)] così pure nel distretto di Cividale {Del Torre). Abbastanza frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Nelle prov. di Ravenna e Bologna passa in primavera e ripassa in autunno, gli ultimi alla fine di ot- tobre {Bacchi della Lega). Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di doppio passaggio regolare nel Nizzardo {Gal). Comune nel distretto di Savona durante i passi, cioè dal marzo al maggio e dalla metà di settembre a tutto ot- tobre {Piccone)] così in quello di Arenzano, ove rimane pure per nidificare {Luciani). Frequente ed estivo nel di- stretto di Spezia, ove giunge in aprile e maggio {Carazzi)^ — 206 — [p. 206 modifica]Toscana: Specialmente di passo in aprile e settembre nella prov. di Lucca {Martorelli^ Gragnani). Assai più comune all'epoca del passo in agosto al piano che in collina nei distretti di Fauglia e Lari {Ott, PajpasogU). È scarso nella prov. di Firenze, giunge in marzo e parte in settembre (Tnrchetti, GargioHi, Fontebuoni). Frequente, estivo e nidifi- cante nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Di passo in marzo e settembre in Val di Chiana; qualcuno rimane l'estate; specie meno frequente della precedente (Griffoli). Comune da marzo a settembre nel distretto di Sarteano, Siena (Bar- gagli). Poco comune in aprile e da settembre a novembre ne] le prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo). Passa ab- bondante nella seconda metà di aprile ed in settembre al- l'isola di Griglio {Bianchi). Estivo e comune in Toscana (Roster). Marche: Scarso al piano {Paolucci). Nidifica molto pro- babilmente sui monti di Urbino, Pesaro {Cariyegna). Campania : Scarso .nelle prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Passa dalla fine di febbraio a tutto maggio ed in settembre all'isola di Capri {Cerio). Puglie : Scarso, si vede in autunno, ma più facilmente in aprile {De Romita). Calabrie : Non comune, ma nidificante nel distretto di Maida, Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Comune, nidificante e di passo in marzo-aprile ed ottobre-novembre nella prov. di Messina {Ruggeri, Pi- stone). Sardegna: Raro al piano; uno lo donò al Museo di Sassari il prof. Martorelli, un altro lo diedi io a quello di Cagliari {Bonomi). [p. 207 modifica]— 207 — SYLVIID^^E (Silvie). 116. Sylvia nisoria, (Becbst.) Bigia padovana. Buscarin, Beccafìgo, Fenngià, Ciarletta", Ciarlettua (Basso-Piem.) — Cicciarina {Cremon.) — Padvana {Mantov.) — Biaiicketon , Becafìgo ( Verona) — Rosignolo bastardo (Rovigo). Piemonte : Specie rara e localizzata nella prov. di To- rino; per quante e scrupolose ricerclie io abbia fatte nel distretto, non mi venne dato di rinvenire questa specie che in una sola località, cioè nei Boschi delle Cascinette lungo la Stura, in luogo alquanto arido e cosparso di cespugli di Robinie, di prunbianco, di ontano e di poche piante di alto fusto. Rinvenni due nidi di questa specie nel giugno, uno in un macchione di ontano, e l'altro in un macchione di prunbianco. I nidiace! moriron tutti per malattia alle gambe, quando già incominciavano a mangiar da sé (Gasca). E rara assai; incontrasi nel Basso Piemonte solo nel tempo delle migrazioni, più di primavera che d'autunno; non vi nidifica (Camusso). Lombardia : Estiva, assai comune e nidificante nella prov. di Cremona (Ferragni). Rara, presa a Castelgoffredo nella prov. di Mantova (Paglia). Veneto : Piuttosto abbondante nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Piuttosto scarsa nella prov. di Vicenza (Molari). Estiva e non rara nel Friuli; giunge in maggio, nidifica in maggio e giugno e parte in ottobre; vive così nascosta, che è più facile trovare il nido che vedere gli adulti (Vallon); scarsa nel distretto di Cividale (Del Ton-e). Frequente, specialmente nei luoghi aquitrinosi nella prov. — 208 — [p. 208 modifica]di Padova {Ar rigoni). Comune e nidificante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarsa, ma nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). - Liguria : Di rara comparsa, specialmente in autunno nel Nizzardo {Gal). Assai rara nel distretto di Spezia, Genova; il prof. Magni-Griffi ne ebbe una nel maggio 1861 {Gavazzi). Marche : Scarsa {Comizio agrario Fabriano). 11*7. Sylvia orphaea, Temm. BiaiA GROSSA. Capneir d'mountagna o gross. Moretta, Beccafigli, Cic- cibeù {Basso-Piem.) — Beccafig zeneriu, Moneghella {Lomh.) — Bianchett ( Vali.) — Beccaf igon ( Vicenza) — Caonero fo- resto {Padova) — Moratulòn {Friuli) — Bouscarlassa {Nizza) — Fava, Giugo {Arenzano) — Bartinon {Boi.) — Bigione {Lucca) — Sepajola {Casentino) — Beccafico {Val di Chiana) — Beccaficone {Sen.) — Schieccià listata {Reggio Calabr.). Piemonte : Scarsa al monte in prov. di Cuneo, ove ni- difica una sola volta, nel maggio {Ahre). Cosi nella prov. di Torino {Casca). Nel Basso Piemonte arriva a primavera inoltrata, annida più abbondantemente al piano clie al monte, e parte nel settembre, nessun individuo incontran- dosi dopo quel tempo {Canmsso). Lombardia: Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Avventizia in quella di Cremona {Ferragni). Non comune nella prov. di Mantova {Paglia). Comune in collina nella Lombardia {Turati)] scarsa {Borromeo). Veneto : Scarsa nella prov. di Vicenza {Molari). Fre- quente al piano, ove nidifica, nel Cadore, Belluno; di passo in aprile ed agosto {Tissi). Piuttosto rara ed estiva nel Friuli; giunge ai primi di maggio, nidifica in giugno od alla fine di maggio e parte in settembre ( Vallon). Poco fre- quente nella prov. di Padova {Arrìgoni). — 200 — [p. 209 modifica]Emilia : Scarsa nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Estiva e comune nel Nizzardo {Gal). Così nel distretto di Savona: giunge dai primi di aprile alla metà di maggio, nidifica nelle valli boschive e parte dalla metà di agosto a tutto settembre {Piccone). Comune in aprile e maggio ed anche estiva e nidificante nel distretto di Aren- zano {Luciani). Non molto frequente da maggio a settembre nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Estiva e assai comune nella prov. di Lucca, giunge in aprile e cova anche nel giugno {Martorelli, Gva- gnaai). Frequente ed estiva nella prov. di Firenze {Tar- chetti, GargioUi, Giìiori). Non comune nel Casentino, Arezzo {Beni). Rara in aprile in Val di Chiana, ove non nidifica {Griffoli). Estiva, ma non comune nel Senese {Dei). Estiva ed abbondante in Toscana, specialmente nei dintorni di Firenze e nel Mugello, ne ebbi da questa località anco in ottobre inoltrato {Poster). Marche : Scarsa {Comizio agrario Fabriano). Nidifica cer- tamente nel distretto di Carpegna, Urbino {Carjyegna). Puglie: Rara, so di sole due catture in aprile {De Poni ita). Sicilia : Estiva, ma scarsa nella prov, di Messina (Pi- stone). 118. Sylvia cinerea, Bechst. (ex biìss.) Sterpazzola. Sylvia rnfa, Salvad. Tartavela (Alba) — Buscarin, Senrina, Ciarlettua, Bec- cafigo {Basso-Piem.) — Bisbaì {Como) — Fourmenten (Cre- laoìia) — Becafich bastard {]\Iantov.) — Sartagnola iLomb.) — Bianchet dabosch {Cadore) — Bianchéta {Padova) — Bon- dassiera (A72;.ra) — Canéto (Savona) — Ciarlettua, Ciarletta {Arenzano) — Fissa mue {Spezia) — Sterpagnola, Beccafichino {Pisa) — Beccafico (Fiesole) — Passera siepajola {Sarteano) 14 — 210 — [p. 210 modifica]— Beccafico passerino (Sen.) — Cicerina, Ceceriua ( Val di Chiana) — Gi-ricciaiola (/. di Giglio) — Capoceciola (Viterbo) — Fucètola cannavale (Napoli). — Schieccià (Eegg. Calabi-.) — Biccafigu (Sard.). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo ; vi nidifica due volte, in maggio ed in giugno (Ahre). Così" in quella di Torino (Casca, Martorelli). Nel Basso Piemonte è comune iu tutta la pianura, rara al monte; annida ed emigra dopo l'agosto (Camusso). Lombardia: Non comune al piano nella prov. di Son- drio (Galli). Nella prov. di Como giunge ai primi dell'aprile e parte nella seconda metà dell'ottobre (Regazzoni), vi ni- difica ed è di passo non copioso in settembre (Rosales, Ber- nasconi). Frequente nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Brambilla). Estiva e comunissima nella prov. di Cremona (Fer ragni). Poco comune in quella di Mantova (Paglia). Comunissima nella Lombardia in gene- rale (Turati, Borì'omeo). Veneto : Assai comune in autunno nella prov. di Ve- rona (Pellegrini). Nidificante e di passo in quella di Vicenza (Molari, Ferrari). Frequente, nidificante e di passo in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno (Tissi); così nel distretto di Feltre (Delaito). Estiva e comunissima nel Friuli; arriva in aprile, nidifica dal maggio al luglio e parte in ottobre (Vallon, Del Torre). Abbastanza frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarsa, ma nidificante in quella di Ro- vigo (Dal Fiume). Emilia: Estiva e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Estiva, ma più abbondante durante il passag- gio autunnale nel Nizzardo (Gcd). Cosi nel distretto di Sa- vona, ove giunge in aprile, nidifica e parte in settembre o ai primi di ottobre (Piccone). Comune in ajDrile e maggio in quello di Arenzano. ove è anche estiva (Luciani). Frequente da aprile ad ottobre nel distretto di Spezia (Corazzi). Toscana : Comunissima tra aprile ed ottobre nella [p. 211 modifica]— 211 — prov. di Lucca, nidificante specialmente ai monti (Marto- relli, Fontehuonij Gragnani). Estiva e comune nei distretti di Fanglia e Peccioli, Pisa {Ott^ Degli Alessandri). Estiva e frequente nella prov. di Firenze (Lenzi, Turchetti, GargioUi, Ginori, Fontchuoni). Estiva, ma non comune nel Casentino, Arezzo {Beni., Pauer). Comune assai in aprile in Val di Chiana, ove pochi rimangono l'estate {Griffoli). Frequente dall'aprile al luglio nel distretto di Sarteano, Siena {Bar- gcigli); così in quello di S. Gimignano {Paiducci, 3Iarri). Ab- bondante da aprile e settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei). Sedentaria e nidificante sull'isola di Giglio (Bianchi). Estiva e comunissima in Toscana, alleva due covate usando lo stesso nido (Roster). Marche : Comune al piano, passa in aprile-maggio e set- tembre-ottobre (Paolucci). Lazio : Comune e nidificante nel distretto di Montefia- scone, Viterbo (Mimmi). Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli (Fì^anceschini, Monticelli) . Puglie: Estiva e nidificante, passa in copia alla fine d'agosto e in settembre, si rivede nell'aprile (De Romita). Sicilia : Comune, ma non frequente, e sedentaria nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone)'. Frequente, sedentaria, ma specialmente estiva nel distretto di Terranova, Calta- nissetta (Carvana). Frequente e nidificante ai monti in quello delle Madonie, Palermo (Palumbo, Movici). Sardegna : Non tanto comune, ma nidificante ; ' scende al piano in settembre (Bonomi). 119, Sylvia CurrUCa (Linn.) (ex Gesn.) Bigiarella. Canivarola, Canavirola, Buscarin (Basso-Piem.) — Beca- mure (Berg.) — Becaficli (Mantov.) — Beccafig zenerin (Lomb.) — Canevela rossa, Beccafigo zelega (Vicenza) — Chacarùte (Friuli} — Canéto (Ven.) — Bouscarla (Xizza) — [p. 212 modifica]Bigione piccola (Fiesole) — Spunt^-scebi , Monachedda, Becoaficu il^vran. Sicil.) — Biccafigu [Sarti.). Piemonte: Scarsa in prov. di Cuneo, ove è di passag- gio nella seconda metà del settembre [Ahre). Cosi in quella di Torino (Gasca); piuttosto abbondante (Martorelli). Nel Basso Piemonte giunge verso l'aprile, annida, ed emigra al principio dell' autunno ; allora è piuttosto comune al monte (Camusso). Abbondante di passo autunnale nel di- stretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia: Non comune, vive in pianura nella prov. di Sondrio (Galli). Scarsa nella prov. di Bergamo (Stefa- nini). Avventizia nell' autunno in quella di Cremona (Fer- ragni). Frequente nella prov. di Mantova (Paglia). Eara nella Lombardia in generale (Turati^ Borromeo). Veneto : Di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente, nidificante e di passaggio in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno (Tissi). Piuttosto rara nel Friuli; giunge in aprile, nidifica in maggio e jDarfce iu ottobre (Vallon, Del Torre). Scarsa nella prov. di Padova (Arrigoni). Comune e nidificante in quella di Rovigo (Dal Fiìime). Liguria : Estiva e j)iù specialmente autunnale nel Niz- nardo (Gal). Piuttosto rara nel distretto di Savona, vi è forse estiva; ne ebbi soltanto tre in settembre (Piccone). Scarsa da maggio a settembre nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Di doppio passo, ma scarsa nella prov. di Lucca, 'ove non la trovai nidificante (Martorelli)\ forse ni- difica nel distretto di Massarosa (Gragnani). Scarsa, ma estiva e nidificante nel distretto di Fiesole, Firenze (Gar- giolli). Scarsa in Val di Chiana (Griffoli). Assai rara nel Senese, ne ebbi un solo nell'agosto 1857 da Radi (Dei). Estiva , ma assai scarsa in Toscana , ne ebbi soltanto tre individui, due dal Mugello, uno dai pressi di Firenze (Poster). Marche : Comune al piano (Paolucci). Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli (Fraìiceschini, Moniicelìi). — 213 — [p. 213 modifica]Sicilia: Non comune, passa in aprile-maggio nella prov. di Messina (Ruggerij Pistone). Estiva e scarsa nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Sardegna: Accidentale affatto (Bonomi). 130. Sylvia subalpina, BoneUi in Temm. Sterpazzolina. Buscarin, Ciarlettuinn-a {Basso-Piem.) — Rosseto {Pa- dova) — Mujà (Arenzano) — Beccafichino , Beccafico piccolo (Fiesole) — Sepajola {Casentino) — Gricciaiola (7. di Giglio) — Caca-sipala {Mess.) — Spuntascebi, Pappamuschi {Terran. Sicil.). Piemonte : Nel Basso Piemonte è piuttosto rara; an- nida al monte ed emigra verso la fine di settembre {Ca- musso). Lombardia : Di comparsa dubbiosa nella prov. di Cre- mona {Ferragni). Veneto: Scarsa, ma nidificante al piano nel Bellunese, passa in aprile ed ottobre {Soravia). Rarissima nella prov. di Padova; conosco due individui che vi furono presi: uno colto a Marendole Monselice, il 4 ottobre 1883, è un ma- schio e trovasi nella mia Collezione; 1' altro, pure maschio, venne preso vicino a Padova nel 1884 e si conserva nel Museo universitario {Arrigoni). Liguria: Sedentaria e abbastanza frequente nel Niz- zardo {Gal). Comune in aprile e maggio ed anche estiva e nidificante nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova (Luciani). Scarsa da maggio a settembre nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Osservata di solo passo in settembre nella prov. di Lucca {Mar torelli); comune e sedentaria nel di- stretto di Massarosa {Gragnani). Nella prov. di Firenze è sedentaria; scarsa nel distretto di Fucecchio {Tarchetti); frequente in quello di Fiesole {GargiolU). Non comune nel Casentino, Arezzo {Beni). Comune da maggio ad ottobre [p. 214 modifica]— 214 — nel Senese {Dei); sedentaria in Maremma {AdemoUo, Cambi). Sedentaria e nidificante all' isola di Giglio (Bianchi). Estiva e comune in Toscana (Roster). Marche: Rara (Comizio agrario Fabriano). Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli (Francescliini , Monticelli). Puglie: Estiva e nidificante, frequente di passo in aprile (De Romita). Sicilia: Comune e sedentaria nella prov. di Messina (Ruggerij Pistone). Estiva nel distretto di Terranova, Cal- tanissetta, giunge in marzo e parte in ottobre (Carvana). Rara in aprile in quello delle Madonie, Palermo (Palumbo, Mùrici). Sardegna: Giunge in settembre e parte in primavera [Bonomi). 131. Sylvia conspicillata, La Marm. Sterpazzola sarda. Ciarlettua, Giaretta (Savona) — Acidduzzu di fava (Mess.) — Auciduzzu di macchia, Occhijanchi ( Terran. Sicil.). Liguria: Piuttosto scarsa nel distretto di Savona, vi è forse sedentaria; io la vedo tutti gli anni nel settembre (Piccone). Assai scarsa in primavera nel distretto di Spezia, ove ne ebbe alcuni il prof. E. Magni-Griffi. (Carazzi). Toscana: Specie estiva, nidificante, ma assai scarsa (Roster). Sicilia: Comune, sedentaria e di passo in aprile-mag- gio, nella prov. di Messina (Ruggei-i, Pistone). Abbondante e apparentemente estiva nel distretto di Terranova, Calta- nissetta (Carvana). Sardegna: Giunge in agosto e rimane l'inverno; è pure sedentaria e nidificante ai monti: all'epoca del passo ab- bonda al litorale, ove non si trova nel giugno e luglio. Ne ebbi uno affetto da isabellismo, che mandai al R. Museo di Firenze (Bonomi). — 215 — ± [p. 215 modifica]23. Sylvia nana (Hempr. e Ehrenb.} Sterpazzola del deserto. Sterpazzola nana (Aut. ItaL). Mercè la cortesia dell' egregio signore Odoardo Fer- ragni di Cremona, sono in grado di poter aggiungere alcune notizie intorno alla cattura dell' esemplare di questa inte- ressantissima specie, e di rettificare un errore in proposito in cui ero incorso. La unica Sylvia nana presa sinora in Italia ed in Europa, venne « colta ai confini della provin- cia Cremonese dal conte Calini sui primi del novembre 1883 ^ alle reti aperte; tenuta in gabbia qualche giorno e, morta, fu donata allo studente Italo Celli che me la inviò » Cito appunto quanto mi lia scritto in proposito il signor Ferragni, in data del 28 aprile 1886. 133. MonaCllUS AtriCapillUS (Linn.) (ex Gesù.) Capinera. Sylvia atricapilla^ Salvad. Capinóir, Testa neigra. Capinera (Basso-Piem.) — Cap- neigro (Nov.) — Caponigher (Bergamo) — Capinero ( Veron.) — Chepnegar (Ravenna) — Chepnéigher (Boi.) — Bouscarla testa roussa, la fem. (Nizza) — Testanegra (Spezia) — Capibigia, la fem, (Pisa) — Sepajola (Casentino) — Beccafico (Valdich.) — Gricciaiola (/. di Giglio) — Caponera (Viterbo) — Capa- nèra, Focètola capa-nèra (Nap). — Capinera, Testanigra (Calabr.) — Testa nira (Mess.) — Testa niviredda (Modica) — Munachedda testa-niura (Terran. Sicil.) — Testa-niura (Castelb.) — Capinera, Conca niedda (Sard.). Piemonte : Frequente e sedentaria al piano in prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in maggio ed in giugno (Abré). Cosi in quella di Torino (Gasca^ Pezzi, Martorelli). Nel Bass [p. 216 modifica]o — 216 — Piemonte giunge coli' aprile, annida e scompare nel settem- bre iCamussó). Neil' Ossola giunge in aprile, nidifica e poi emigra (Bazetta). Nidifica una sola volta in Valsesia {Gua- rinoni)] è scarsa, ma nidificante nel distretto di Crodo {De- mori)] erratica in quello di Piedimnlera, Novara (Danisi). Lombardia : Comune in pianura nella prov. di Sondrio (Galli). Estiva e nidificante nel Comasco, ove passa in ab- bondanza nel settembre (Eosales). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo {Stefani ai). Così in quella di Milano {Bram- billa). Comune ed estiva nella prov. di Cremona {Ferragni). Cosi in quella di Mantova {Paglia). Comune assai nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Comune nella prov, di Verona {Pellegrini). Ni- dificante e di passo in quella di Vicenza {Molari)] sedenta- ria in collina nel distretto di Bassano {Ferrari). Scarsa, ni- dificante e di passaggio in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno (Tissi)] così nel distretto di Feltre (Delaito), Comu- nissima nel Friuli, ove è forse sedentaria; in caso diverso vedesi già nel marzo ; nidifica in aprile ( VaUon). Nel distretto di Cividale, Friuli, è divenuta rara {Del Torre). Nella prov. di Padova è comune nell' estate, ma alcuni rimangono nel- l' inverno giacché ne ebbi nel novembre 1878 e 1882, nel dicembre 1880 e 1886 e nel gennaio e febbraio 1885 {Ar- ongoni). Comune e nidificante nella prov. di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comunissima, estiva e nidificante nelle prov. di Ravenna e Bologna (Bacchi della Lega). Frequente e nidi- ficante nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Non rara e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Sedentaria e frequente nel Nizzardo (Gal). Co- mune e sedentaria nel distretto di Savona (P/cco» e); così in quello di Arenzano, ove è più abbondante durante il passo autunnale (Luciani). Frequente, specialmente nel marzo, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comunissima e sedentaria , abbonda più in collina nella prov. di Lucca (Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Sedentaria e comune ovunque nei distretti di Fauglia e Lari, [p. 217 modifica]— 217 — Pisa (Ott, PapasogU). Sedentaria e frequente nella prov. di Firenze, ove è anco di passo in marzo-aprile ed ottobre (Lenzi, Turclietti^ GargioUi, Ginori^ Fontebuoni). Frequente e sedenta- ria nel Casentino, Arezzo {Beiti, Fiorini, Pauer); così in Yal di Chiana (Griffoli). E anche nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli) ; ed in quello di S. Gimignano {Pauhicci, Marri). Comunissima e sedentaria nelle prov. di Siena e di Gros- seto {Dei, Ademollo, Cambi). Passa in maggio all' isola di Giglio {Bianchi). Sedentaria e comunissima in Toscana, fa tre covate, ma non sempre {Poster). Marche : Comune ovunque {Paolucci). Lazio : Abbastanza frequente e sedentaria nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania : Frequente ovunque nella prov. Napoli {Fran- cescliini, Monticelli). Sedentaria e nidificante all' isola di Ca- pri {Cerio). Puglie: Comune d'autunno e nell'inverno {De Romita). Calabrie : Sedentaria, ma non comune nella prov. di Ca- tanzaro {De Fiore). Comune in quella di Reggio {Moretti). Sicilia : Comune e sedentaria nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Scarsa; giunge in settembre e parte in aprile nel distretto di Modica, Siracusa {DeUafonte, Garo- falo). Non abbondante in quello di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Non rara, giunge in aprile e parte in ottobre; po- che coppie però nidificano nel distretto delle Madonie, Pa- lermo {Palumòo, Movici). Sardegna : Comune e nidificante, abbonda nel Sassare- se, specialmente ai monti {Bonomi). 124. MonaCllUS llOrtensiS (Bechst. ex J. F. Gmel.) Beccafico. Sylvia salicaria Salvad. Canavirola, Beccafìgo, Buscarin {Basso-Pieni.) — Piz- zafigh {Ossola) — Becafic (Berg.) — Figarola, Becafigo (TV ron.) — Bartinón {Racenna) — Beccafigh {Boi.) — Pittafìgo [p. 218 modifica]— 218 — (Savona) — Becafigo [Spezia) — Beccafico reale, Beccaficone {Pisa) — Beccafico reale {Fiesole) — Gricciaiola (/. di Gi- glio) — Focètola {Nap.) — Flabbefctedda, Fravetta (Calao.). Piemonte : Frequente al piano in prov. di Cuneo, ove nidifica due volte, in maggio ed in giugno (Abre). Scarso in quella di Torino (Gasca). Arriva nel Basso Piemonte qual- che giorno innanzi la specie precedente e si sparge per tutta la regione boscosa del piano e del monte; parte al princi- pio di autunno, nessun individuo fermandosi a svernare (C'a- musso). Neil' Ossola giunge in aprile, nidifica ed emigra; molti passano nel settembre (Bazetta). Cosi nel Novarese (Rodino). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Frequente durante il passo nella prov. di Bergamo (Stefanini). Estivo e non comune nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in generale (Turati^ Borromeo). Veneto: Comune nella prov. di Verona (Pellegrini). Fre- quente, nidificante e di passo in quella di Vicenza (Molari^ Ferrari). Raro, nidificante e di passaggio in aprile ed ago- sto nel Cadore, Belluno (Tissi); così nel distretto di Feltre (Delaito). Non comune nel Friuli, ove giunge in aprile e parte ai primi del settembre ( Vallon, Del Torre). Comunissimo, specialmente in collina nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Nelle prov. di Ravenna e Bologna passa in pri- mavera, ritorna in agosto e settembre e si trattiene per i filari fin verso l' ottobre, diventando grasso come una palla di burro. Si prende in quantità nella Romagna, nei roccoli, ove accorre al sentire il canto dei Fringuelli ciechi (Bacchi della Lega). Poco abbondante, ma nidificante nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Scarso nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Estivo nel Nizzardo, abbondante nel passo au- tunnale (Gal). Comune nel distretto di Savona: giunge in aprile, nidifica e parte dalla metà di agosto a tutto settem- — 219 — [p. 219 modifica]bre {Piccone) ; cosi in quello di Arenzano {Luciani). Nel di- stretto di Spezia giunge alla fine d'aprile, al dire del profes- sore Magni-Griffi vi nidifica ; è più abbondante nell' autunno {Carazzi). Toscana : Abbondante di passo alla fine di agosto ed in settembre; mai veduto in primavera nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Comunissimo in agosto e settembre nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Otty Papasogli, Venerasi). Frequente, estivo e nidificante e di passo in aprile ed agosto-settembre, nella prov. di Firenze {Lenzij Tuìxhetti, Fucini, GargioUi, Fontebuoni) ; seppi dal si- gnor Gr. Pucci che questa specie ha nidificato alle falde del M. Morello in Comune di Sesto fiorentino nel giugno 1888; i nidiaci volati allora fuor dal nido furono presi il 1 luglio {GigUoliì. Non comune nel Casentino, Arezzo, giunge in aprile e parte in settembre {Beni, Fiorini, Pauer). Comunissimo in settembre-ottobre, raro d'inverno in Val di Chiana {Grif- foli). Estivo nel distretto di Sarteano, Siena (BargagU). Di passo regolare in settembre nelle prov. di Siena e di Gros- seto {Dei, Ademollo, Cambi). x4-ssai comune in Toscana al- l' epoca del passo ; non vidi mai il nido, ma fui assicurato che nidifica non di rado in Mugello {Poster). Marche: Frequente ovunque {Paolucci). Lazio : Estivo e comune nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi : Frequente e nidificante nel distretto di lelsi, Campobasso; passa in maggio ed in settembre {D'Amico). Campania : Comune ovunque nella prov. di Napoli {Fran- cescìiini , Monticelli) . Puglie : Piuttosto comune nell' autunno {De Romita). Calabrie : Abbondante in settembre ed ottobre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Estivo e comune in quella di Reggio {Moschetta, Moretti). Sicilia : Comune in agosto-settembre nella prov. di Mes- sina {Buggeri, Pistone). Così nel distretto di Lentiui, Sira- cusa {Bonfiglio). Estivo e frequente in quello di Modica,

giunge in aprile e parte in settembre {Della/onte, Garofalo). [p. 220 modifica]

- 220 -

Passa in aprile ed in maggiore abbondanza in settembre nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana).

Sardegna: Non comune, di passo irregolare: ne ebbi in primavera ed in agosto (Bonomi).

135. Pyrophthalma melanocephala (J.F.Gmel)

(ex Cetti)

Occhio-rosso.

Sylvia melanocepliala, Salvad.

Ciacia (Nizza) — Oxelo da sexi (Arenzano) — Cecca (Pisa) — Ceciora (Lucca) — Bigia (Sarteano) — Gricciaiola (I. di Giglio) — Capinera (Garf.) — Testa nera d'inverno (Marche) — Cicchitedda, Caca-sipala cu l'occhi russi (Mess.) — Occhiddi russi (Modica) — Munachedda, Spuntascebi, Occhipisciati (Terran. Sicil.) — Ogu de boi (Sard.).

Piemonte : Rarissimo nel Basso Piemonte (Camusso). Lombardia: Raro nella prov. di Sondrio, ove vive in pianura (Galli). Veneto: Rarissimo nella prov. di Padova; un individuo che è nella mia Collezione venne preso nell' agosto 1884, nei pressi della città: è un mascliio (Arrigoni). Emilia: Non so che di una femmina colta nel Parmense il 2 aprile 1888 (Del Prato). Liguria: Sedentario e specialmente invernale nel Niz- zardo (Gal). Così nel distretto di Savona (Piccone); comune e sedentario in quello di Arenzano (Luciani). Scarso, di passo regolare ; qualcuno nidifica e qualcuno sverna nel di- stretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comune e nidificante , ma scarso dopo il settembre nella prov. di Lucca (Martorelli, Gragnani). Se- dentario e comune ovunque nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Nella prov. di Firenze è sedentario; frequente spe- cialmente in ottobre nel distretto di Fucecchio (Lenzi, Turclìetti, Giglioli). Sedentario, ma non frequente in Val di [p. 221 modifica]221 Chiana {Grlffoli). Vedesi dal gennaio al marzo nel distretto di Sarteano, Siena {Bare/agli)', è sedentario in quello di S. Gimignano {Paulucci^ Marri). Comune e sedentario nella prov. di Grosseto (Dei, AdevioUo, Cambi). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Sedentario e comune in Toscana; ni- difica abbondantemente nei nostri boschi, fa una sola co- vata, i giovani appena impennati lasciano i genitori che rimangono appaiati anco d' inverno (Roster). Marche: Comune al j^iano {Paolucci). Puglie: Invernale e abbondante {De Itomita). Sicilia: Scarso, ma sedentario nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Sedentario, ma scarso al piano nel di- stretto di Modica, Siracusa {Dellafonte, Garofalo). Abbon- dante e sedentario in quello di Terranova, Caltanissetta {Curvano). Frequente e nidificante ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). Sardegna : Sedentario e comunissimo {Bonomi). 1S6. Melizopliilus undatus (Bodd.) Magnanina. Ciacia {Nizza) — Mujà {Arenzano) — Carcassiico {Sj)e- zia) — Sterpazzola {Lucca) — ? Occhiorosso {Val di Chiana) — Occhirossi {Senese, Grosseto) — Codetta {Tose.) — Gric- ciaiola (/. di Giglio) — Strupparella di monte {Ancona) — Caca-sipala russu {Mess.) — Spuntascebi russu {Terran. Sicil.). Piemonte: Rara nel Basso Piemonte, ove però opino che possa talvolta nidificare {Camusso). Lombardia: Da me uccisa il 24 dicembre 1877 all' Iso- Ione in faccia a Belvedere, prov. di Pavia {Pavesi). Veneto: Rarissima nella prov. di Padova, ebbi un solo esemplare, maschio, colto a Marendole, Monselice, il 14 ot- tobre 1884 {Arrigoni). Liguria: Sedentaria e abbastanza frequente alle due [p. 222 modifica]— 222 — epoche del passo nel Nizzardo [Gal). Scarsa e localizzata, ma sedentaria nel distretto di Savona (Piccone); cosi in in quello di Arenzano, ove è comune (Luciani). Scarsa, ma sedentaria nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Assai frequente nella buona stagione nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontehuoni)] sedentaria nel di- stretto di Massarosa {Gragnani). Non rara e sedentaria nella prov. di Firenze , distretti di Sesto fiorentino e Signa {Fontehuoni). Rara nel Casentino, Arezzo {Beni). Sedentaria e comune nei boschi in Val di Chiana {Griffoli). Avuta in marzo nel distretto di S. Gimiguano, Siena {Paulucci). Se- dentaria e comune, ma piìi abbondante d'inverno nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo). Sedentaria suir isola di Giglio (Bianchi). Comune e sedentaria in To- scana; nidifica nei boschi e rimane tutto V anno ove ha ni- dificato (Foster). Marche: Scarsa ai monti (Paolucci). Puglie: Molto rara; non so che di due sole catture {De Romita). Sicilia: Frequente nella prov. di Messina (Pistone). Se- dentaria e nidificante nel distretto di Terranova, Caltanis- setta (Carvana). Sardegna: Comune e sedentaria, soltanto nell'inverno scende al piano (Bonomi). 12 7'. Melizophilus sardus (La Maim.) Magnanina sarda. Caca-sipala nira (Mess.) — Spuntascebi niuru (Terran. Sicil.). Piemonte: Eccezionalmente rara nel territorio di Vol- taggio, Alessandria (Camusso). Liguria: Un terzo individuo è stato colto nella Riviera di ponente, prov. di Genova, a Borzoli presso Sestri-po- nente; lo ebbe il marchese Giacomo Doria (Giglioli). Ra[p. 223 modifica]— 223 — rissima nel distretto di Spezia, ne ebbe una presa alla Marinella presso Sarzana nel maggio 1860, il prof. F. Magni-GrifE, e la conserva nella sua raccolta (Carazzi). Sicilia: Non abbondante, ma sedentaria e di passo in marzo-aprile e settembre-ottobre nella prov. di Messina {Euggeri, Pistone). Sedentaria e frequente nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Sardegna: Comune e sedentaria, specialmente ai monti (Bonomi). 138. Agrobates galactodes (Temm.) RUSIGNOLO AFRICANO. Aedon galactodes, Salvad. Rusignolo d'Africa (Aut. Ital.). Veneto: Sul finire del 1886, ebbi in dono dal signor Angelo Senna un individuo maschio di questa specie, che venne catturato nel Veneto colle reti circa il maggio 1882, e fu tenuto per qualche tempo in gabbia. Il Senna lo acquistò già preparato in Milano, alla fiera detta di Sant'Ambrogio, e non potè sapere in quale località del Veneto era stato preso. Figura ora nella Collezione Centrale dei Vertebrati italiani N. 2829 Cat. degli Uccelli (GiglioU). Liguria: Nel giugno 1887, venne preso un maschio bellissimo nei pressi di Nizza; si conserva in quel Museo Civico (Gal). Accidentale nel distretto di Spezia e Sarzana, una sola cattura nota (Carazzi). 129, Agrotoates familiaris (Ménétr.) RUSIGNOLO LEVANTINO. Aedon familiaris., Salvad. Non è per me ammissibile il dubbio che esprime il Salvadori {Ucc. ital. p. 144) intorno alla provenienza degli - 224 — [p. 224 modifica]esemplari di questa specie, che ho ricevuto dal Nizzardo e che sono nella Collezione centrale italiana a Firenze (Avi/. Ita!, p. 126); e ne fui giustamente meravigliato. Veneto : Nel settembre 188(3 una femmina di questa specie venne colta nelle reti nei pressi di Udine, ed il si- gnor Vallon lo acquistò vivente su quel mercato il 10 di detto mese. Egli tosto mi avvertiva di così interessante cattura, per me doppiamente interessante, giacché un mese prima circa avevo ricevuto dal signor A. Senna di Milano r individuo della specie precedente, citato sopra, e che era stato similmente colto alle reti nel Veneto. Anche il signor Vallon volle generosamente cedere il suo esemj)lare alla Collezione centrale degli Animali vertebrati italiani, ove porta nel Cat. degli Uccelli il numero 2924 (GiglioU). Liguria : Piuttosto raro nel Nizzardo, ove capita nel- l'autunno e nell'inverno {Gal). Accidentale nel distretto di Spezia e Sarzana, Genova; una sola cattura nota (Carazzi). 130. Fliylloseopus superciliosus ^^(ex Sh.V Lui FORESTIERO. Proregolo (Aid. Ita!.). In questi giorni mercè la cortesia dell'amico conte se- natore Gr. B. Camozzi Vertova, ho potuto esaminare l'esem- plare di questa specie, che fa parte della sua collezione alla Ranica presso Bergamo, e di cui feci cenno un anno fa (Avif. Ital. p. 130, nota). Non solo ho potuto convincermi che è un individuo maschio adulto in abito autunnale del Phylloscopus superciliosus .1 ma, grazie alle notizie fornitemi dall'ottimo conte Camozzi, ho potuto porre in sodo che è proprio l'esemplare menzionato dal Lanfossi, e basta ve- derlo per essere convinti che è stato preparato dal fresco e non da una pelle. Fu preso in una prateria non molto lungi da Milano il 27 settembre 1847, non già ai primi di ottobre, come scrisse il Lanfossi; il conte Camozzi lo ebbe [p. 225 modifica]in carne ed in buono stato e lo fece preparare da Luigi Bonomi; lo stesso giorno egli inviò al compianto prof.- Fi- lippo de' Filippi un disegno dell' uccello ed una dettagliata descrizione. Dopo ciò non rimane più alcun dubbio che il Pliyllo- scojnis sujjerciliosus ^ che ebbe tra non pochi altri pure il nome di Regulus modestiis, deve aggiungersi alle specie che sono capitate accidentalmente in Italia. Credo che l'indi- viduo citato sia finora l'unico noto per cattura nella regione Italica, giacché mancano notizie precise sull'esemplare ram- mentato dal Carrara, che sarebbe stato trovato dal barone Feldegg a Sinj in Dalmazia; anzi a proposito di questo uccello, descritto benissimo dal Temminck {Man. cV Orn., IV, p. 618), debbo far notare che la figura data dal Gould del suo Regulus modestics, specie appunto fondata sull'esemplare suddetto, rappresenta l'affine, ma ben distinto P. lìroregulus (Pali.) (V. Gould, Birds Europe., II, p. 149), specie che sinora non venne registrata dall'Europa. Il Salvadori ci ha detto come gli uccelli riferiti dal Perini a questa specie, molto comune nel Veronese al dire di quell'Autore, non erano altro che individui piccini del Phylloscopus rufus. Del resto il P. supercìlìosus, che è abbondante in tutta l'Asia, nidificando a settentrione e svernando a mezzo- giorno; è stato colto ben trentadue volte in Europa (esclusa la Russia) principalmente in Germania, ventisei individui almeno essendo stati presi nell'isola di Helgoland, il vero rendez-vous in Europa delle specie erratiche d'uccelli, ove il Gàtke nel suo giornale ornitologico tra il 4 ottobre 1846 ed il 26 ottobre 1876 ha registrato 59 esemplari del P. sit- perciliosus ; anzi egli dichiara che quasi ogni anno dalla fine di settembre ai primi di novembre se ne vedono in quella piccola isola. Non sarebbe strano dunque che questo gra- zioso uccelletto si facesse vedere ancora nel paese nostro. 15 — 226 [p. 226 modifica]— 131. Fhylloseopus sibilator (Bechst.) Lui VERDE. Touiou (Alba) — Cincia verd, Buscariu verd, Sisì, Boén, Ciarlettuin (Basso-Fiem.) — Zuit-Znit, Ciuit verdogn (Nov.) — Tuì verd (Berg.) — Cini (Vicenza) — Zaléte (Pa- dova) — Ciii-ciàu (Friuli) — Zhiiit, Ciuit (Cadore, Feltre) — Lui, Caneto (Rovigo) — • Boin de primaveja (Savona) — Boeii (Arenzano) — Luì, Boain (Spezia) — Lui (Fisa) — Chiuino verde (Lucca) — Gualanèlla (Nap.) — Virdeddu, Virdidduni (Mess.). Piemonte: Frequente ovunque in prov. di Cuneo, ove nidilica una sola volta, nel maggio (Ahre). Poco frequente in quella di Torino (Gasca). Abbastanza comune nel Basso Piemonte dal principio di primavera ad autunno, dopo la quale stagione emigra (Camusso). Neil' Ossola giunge in aprile, nidifica e nell'autunno parte (Bazetta). Piuttosto fre- quente e nidificante in Valsesia e nel distretto di Crodo, Novara; fa una sola covata tra maggio e giugno (Guari- ìioni, Demori). Lombardia : Comune ovunque nella prov. di Sondrio (Galli). Frequente in quella di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Brambilla). Comune di doppio passaggio e molto probabilmente nidificante nella prov. di Cremona (Ferragni). Scarso nella Lombardia in generale (Turati, Bor- romeo). Veneto: Comunissimo nella prov. di Verona (Fellegrini). Nidificante e di passaggio in quella di Vicenza (Molari). Frequente, nidificante e di passaggio in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno (Fissi); cosi nel distretto di Feltre, ove però si vede in marzo (Delaito). Abbastanza comune nel Friuli; giunge in ajDrile, nidifica ai monti e ridiscende in copia al piano in settembre ed ottobre per emigrare (Val- lon): nel distretto di Cividale nidifica nei saliceti lungo il [p. 227 modifica]— 227 — ludrio {Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Liguria : Frequente alle due epoche del passo nel Niz- zardo {Gal). Comune nel distretto di Savona, giùnge in aprile, nidifica nelle valli boschive e parte dalla metà di agosto a quella di settembre {Piccone). Comune di passo in primavera nel distretto di Arenzano (Luciani). Estivo e fre- quente nel distretto di Spezia, giunge in aprile e parte in settembre (Carazzi). Toscana: Specialmente abbondante in agosto e settembre nella prov. di Lucca {MartoreUi, Foutebuoni); nel distretto di Massarosa giunge in aprile e sembra essere nidificante {Gra- gnani). Numeroso assai durante il passo primaverile soltanto, da marzo a metà aprile nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Frequente di doppio passo, estivo e nidificante nella prov. di Firenze {GargioUij Fontebuoni); scarso nel distretto di Fu- cecchio (Turchetti). Non comune di passo in aprile e settem- bre, ma anco nidificante nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Comunissimo di passo in aprile in Val di Chiana {Grif- foli). Giunge in ottobre e novembre e si trattiene sino all'aprile nella prov. di Grosseto {Ademollo). Di passo al- l'isola di Giglio {Bianchi). Frequente, estivo e nidificante in Toscana {Poster). Marche : Comune al piano {Paolucci). Campania : Frequente ; passa nella seconda quindicina di aprile ed in quella di agosto nella prov. di Napoli {Fran- ceschini, Monticelli). Puglie : Di scarso passaggio in agosto e ai primi di settembre {De Pomita). Calabrie : Abbondante in aprile e settembre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia : Comune e anche sedentario nella prov. di Mes- sina {Puggeri, Pistone). Frequente al piano in primavera nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Mùrici). [p. 228 modifica]_ 228.— 13S. PhyllOSCOpUS TrOChilUS (Liun.) (ex Ban.) Lui GIALLO. Touiou (Alba) — Buscarin, Tuì, Luì, Boén, Sisì, Cincin giaun (Basso- Piem.) — Tuit, Ciuit giaiin, Zuit (A^v.) — Tuì zald (Berr/.) — Cini (Viceìiza) — Fuin (Bassano) — Tuio, Ocio de Bò (Cadore) — Zaléte, Zaléto, Becafigo (Padova) — Luì, Caneto (Rovigo) — Vardén (Rav.) — B-eatin (Boi.) — Boin (Savona) — Boain, Luì [Spezia) — Chiuina (Garf.) — Luicchio, Lucherino (Pisa) — Cliiuino giallo (Lucca) — Ciui (Marcile) — Uocchie de voje (Nap.) — Perciaruvetti (Mess.) — Sperciaruvettu (Lentini). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo; vi ni- difica una volta, nel maggio (Ahre). Poco frequente in quella di Torino (Gasca) ; vi nidifica (Pezzi). Comune nel Basso Piemonte in ambedue le passate : credo ponga il nido al monte, ma non mi risulta per osservazione diretta (Camusso). Neil' Ossola giunge in aprile, nidifica e poi emigra (Bazetta). Più abbondante della specie precedente e nidificante nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia: Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Così ovunque in quella di Bergamo (Stefanini). Ed in quella di Milano (Brambilla). Raro, di passaggio soltanto nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Man- tova (Paglia). Comune al piano ed in collina nella Lombar- dia in generale (Turati)] scarso, ma nidificante (Borromeo). Veneto: Nidificante e di passaggio nella prov. di Vi- cenza (Molari) ; comune ai monti nel distretto di Bassano, ove nidifica (Ferrari). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno, ove è sedentario (Tissi). Abbondante nel Friuli; giunge in aprile, nidifica ai monti e parte in ottobre (Val- lon); nel distretto di Cividale nidifica sui salici (Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). — 229 — [p. 229 modifica]Emilia : Trovasi soltanto alle epoche del passo nelle Pro- vincie di Ravenna e Bologna, specialmente in agosto e set- tembre (Bacchi della Lega). Abbastanza frequente nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Frequente in primavera e più ancora nell' au- tunno nel Nizzardo (Gal). Nel distretto di Savona si vede in marzo e nel settembre; è dubbioso se vi nidifichi (Pic- cone). Comune di passo in primavera nel distretto di Aren- zano, giunge prima della specie precedente (Luciani). Estivo e frequente nel distretto di Spezia, più della specie prece- dente ; giunge in aprile e parte in settembre (Carazzi). Toscana: Frequente in ogni stagione,', in certi anni nella prov. di Lucca (Alartorelli, Fontebuoni) ; giunge in aprile e nidifica nel distretto di Massarosa (Gragnani). Comune ovun- que dalla metà di settembre al marzo, * nel distretto di Fau- glia, Pisa (Ott). Generalmente comune alle due epoche del passo e nidificante ai monti nella prov. di Firenze (Gargiolli, Fontebuoni); scarso nel distretto di Fucecchio (T'urchetti). Fre- quente di passo in aprile e settembre e nidificante nel Ca- sentino Arezzo (Beni, Pauer). Di passo nell' aprile in Val di Chiana; meno comune della specie precedente (Gviffoli). Giunge in aprile e parte ili settembre nella prov. di Gros- seto (Ademollo). Di passo all' isola di Giglio (Bianchi). Estivo e nidificante in Toscana, ma meno frequente della specie precedente (Poster). Marche : Scarso (Comizio agrario Fabriano). Campania: Sedentario e frequente nella prov. di Napoli (Francesch ini, Monticelli). Puglie: Scarso, si vede soltanto in agosto (De Romita). Sicilia : Comune di passo in marzo-aprile e settembre- ottobre e anche nidificante nella prov. di Messina (Puggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Dentini, Siracusa (Bonjìglio). Sardegna : Raro assai (Bonomi). ' Ciò si riferisce fors' anche al P. rufua. — 230 — [p. 230 modifica]133. Phylloscopus Bonellii (Vieiii.) Lui BIANCO. Ciucili bianch, Luì, Buscarin, Boenetto, Tui, Sisì {Basso- Piem.) — Tui bianc (Berg.) — Dalin (Bell.) — Tuio (Cadore) — Uitt, Ciu-ciàu (Civ ideile) — Boin gianco (Savona) — Boen gianco (Arenzano) — Chiuino bianco (Lucca) — Virdeddu jancu, 'Mmucca-muschi jancu (Mess.). Piemonte : Scarso in provincia di Cuneo; vi nidifica una sola volta nel maggio (Abre). Così in quella di Torino (Ga- sca, Martorelli). È il più raro dei Luì nel Basso Piemonte; si rinviene soltanto in montagna nelle epoche delle migra- zioni, ma per pochi giorni (Camusso). ■ Lombardia : Frequente nella prov. di Bergamo al monte ed al piano (Stefanini). Estivo, ma non comune nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in collina nella Lombardia, ove nidifica (Tarati); scarso (Borromeo). Veneto; Di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente, nidificante e di passaggio in aprile e settembre nel Cadore, Belluno (Tissi). Non raro, estivo e nidificante nel distretto di Cividale, Friuli (Del Torre). Poco frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Emilia : Raro assai nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Non tanto frequente nel Nizzardo, ove si vede più facilmente nell'autunno (Gal). Abbastanza comune nel distretto di Savona, giunge in aprile e sino alla metà di maggio nidifica nelle valli boschive e parte dalla metà di agosto alla metà di settembre (Piccone). Comune in agosto, raro in primavera nel distretto di Arenzano (Luciani). Scar- sissimo, ma estivo e nidificante nel distretto di Spezia (Ca- razzi). Toscana: Scarso in agosto e settembre nella prov. di Lucca (Martorelli^ Fontebuoni). Piuttosto frequente, estivo e nidificante nei distretti di Fiesole e Signa, Firenze (Gar[p. 231 modifica]— 231 — gialli^ Foìitehuoni)] raro di passo soltanto in quello di Fucec- chio (Turchetti). Non comune nel Casentino, Arezzo (Beni). Estivo e non comune nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo). Specie estiva e nidificante in Toscana, non rara nei dintorni di Firenze ed in Mugello ; nel 1885 potei osser- vare una coppia nidificante sopra un alto albero lungo 1' Ema, il nido era pronto alla fine d'aprile, i piccoli ne usci- rono dopo 24 o 25 giorni, erano quattro ; ne presi uno ma non fu possibile conservarlo ; nel luglio scomparvero. Il fischio è diverso da quello delle specie aifiui, più osile e ri- petuto varie volte (Eoster). Sicilia: Scarso, di passo in aprile-maggio e in minor numero in settembre nella proA- . di Messina {Buggeri, Pistone). Sardegna : Non comune, ne trovai nel Sassarese lungo i fiumi, anche nel Cagliaritano; non so se rimane a nidi- ficare (Bonoìni). 134. PhyllOSCOpUS rufUS (Bechst.) Luì. Phylloscopus collyhista, Salvad. Touiou {Alba) — Cincin pcit, Buscarin, Boenetto, Sisì, Luì, Tuì (Basso-Piem.) — Tuit-Tuit, Zuit, Ciuit (Nov.) — Tuì (Berg.) — Zaléto (Padova) — Vardén d' invéran (Rao.) — -^ Luì, Caneto (Rovigo) — Boin (Savona) — Boenetto (Aren- zano) — Luì, Boain (Spezia) — Chinino (Lucca) — Virdeddu, 'Mmucca-muschi (Mess.) — Beccamuschi, Riiddu, Zivineddu (Terran. Sicil.) — Beccafìcu di cerza (Modica) — Papa mu- schitu (Sard.). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo ; vi ni- difica due volte, in maggio ed in luglio (Abre). Poco fre- quente in quella di Torino (Gasca). Qualche volta annida ai più elevati monti del distretto di Voltaggio; giunge ad aprile e parte ad autunno, qualche raro individuo rimanendo — 2 [p. 232 modifica]32 — fino alle prime nevi ; è sconosciuto al piano (Camusso). Non raro nel Novarese {Rodino). Lombardia : Comunissimo ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Frequente nella prov. di Bergamo {Stefanini). Cosi in quella di Milano {Brambilla). Invernale e fors' anche sedentario nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune nella Lombardia in generale {Turati ^ Borromeo)] vi nidifica (Tz^raft). Veneto : Di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari). Piuttosto scarso nel Friuli ed apparentemente estivo ai monti ; non ne trovai il nido ( Vallon). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Nelle prov. di Ravenna e di Bologna vedesi alle epoche del passo, ma rimane sino al novembre (Bacchi della Lega). Frequente più delle altre specie congeneri ne\\si prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Abbondante specialmente in autunno nel Niz- zardo {Gal). Numeroso nell'estate ai monti, ove nidifica nel distretto di Savona; scende al litorale col freddo ed allora molti giungono dal settentrione {Piccone). Comune ed inver- nale nel distretto di Arenzano {Luciani). Frequente e seden- tario in quello di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune e sedentario ai monti nella prov. di Lucca (Gragnani). Scarso in ottobre e novembre nel distretto di Lari, Pisa (Papaso^r/i). Sedentario nella prov. di Firenze, ma abbonda più nell' inverno {Turchetti, Gargiolli). Non co- mune, ma nidificante nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer) ; vi è sedentario {Fiorini). Sedentario in Val di Chiana, ma più abbondante alle epoche del passo, specialmente in pri- mavera {Griffoli). Sedentario nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); così in quello di S. Gimignano {Paiducci, Marri). Invernale e comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo) ; anche sedentario nel distretto di Gavorrano {Cam- bi). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Comune in To- scana, specialmente nell'ottobre {Poster). Marche : Scarso ed erratico {Paolucci). Puglie: Abbonda tutto l'inverno, giunge in ottobre e parte coli' aprile {De Romita). — 233 — . [p. 233 modifica]Sicilia: Comune e sedentario nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente nel distretto di Modica, Sira- cusa, giunge in agosto e parte in aprile {Della/onte, Garo- falo). Abbondante dall' ottobre a marzo nel distretto di Ter- ranova, Caltanissetta iCarvana). Raro al piano nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna : Comune nell' inverno e di passo regolare, ma anco sedentario e nidificante {Bonomi). 135. Hypolais icterina (Vieiu.) Canapino maggiore. Canepino maggiore {Aut. Ital.) — Ciaucin, Ciucin {Bas- so-Piem.) — Tuinot (Bergamo) — Canevarola (Padova, Rovigo) — Beccafigo, Papefig (Friuli) — Beccafico selvatico, Bec- cafico cannajolo (Lucca) — Beccafico giallo (Fiesole) — Luì, Beccafico (Casentino) — Volanàro (Xap.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove nidifica in maggio ed in giugno, allevando due covate (Ahre). Scarso nel distretto di Crodo, Novara, ove nidifica (Demori). Lombardia : Scarso al piano nella prov. di Bergamo (Stefanini). Di passaggio e non comune in quella di Cre- mona ( Ferr agni). Voco comune nella prov. di Mantova (Pa- glia). Comune nella Lombardia in gewevQÌe (Turati, Borromeo). Veneto : Nidificante e di passaggio nella prov. di Vi- cenza (Molari). Non è comune nel Friuli; giunge in aprile, nidifica anche in luglio e parte in settembre (Vallon). Co- mune nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Non raro nella prov. di Parma (Del Prato). « Liguria : Estivo e abbondante al passo autunnale nel Nizzardo (Gal). Piuttosto scarso nel distretto di Savona, si — 234 — [p. 234 modifica]vede in aprile e a tutta la metà di maggio {Piccone)] così in quello di Arenzano, ove è comune {Luciani). Estivo e poco frequente nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune dall' aprile alla fine di settembre nella prov. di Lucca {Martorelli^ Fontehiioni, Gragnani). Estivo e frequente nel distretto di Fiesole, Firenze (GargioUi). Estivo e non comune nel Casentino, Arezzo {Beni). Estivo in Val di Chiana {GriffoU). Arriva in maggio e parte in settembre nella prov. di Grosseto {AdemoUo). Marche : Comune al piano, nidifica in giugno e luglio {Paolucci). Campania: Frequente, passa nella prima metà di aprile ed in quella di settembre nella prov. di Napoli {France- schini, Monticelli). Puglie: Di scarso passo alla fine d'agosto e ai primi di settembre {De Romita). Sicilia: Scarso, di passo in agosto-settembre nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Sardegna : Lo trovai scarso nel Sassarese {Bonomi). 136. Hypolais polyglotta (Vieiii) Canapino. Canepino {Aut. Ital.) — Buscarin verd, Ciarletta, Ciar- lettua {Basso-Piem.) — Canevarola, Zaléto {Padova) — Ca- nevarola {Rovigo) — Canevaról {Feltre) — Ulfct {Frinii) — Canvaréu {Ravenna) — Canvaról {Boi.) — Ciarlettua {Gen.) — Beccafico giallino {Pisa) — Beccafico selvatico, Beccafico cannajolo {Lucca) — Beccafico giallo {Fiesole) — Lui, Bec- cafico {Casentino) — Beccamoro {Sen.) — ■ Gialletto {Marche) — Volanàro {Nap.) — Facedua gialletta {Bari). Piemonte : Localizzato, ma nidificante in prov. di To- rino {Gasca). Comune assai nel Basso Piemonte; giunge nell'aprile e parte alla fine d'estate {Camusso) [p. 235 modifica]. — 235 — Lombardia : Non comune; vive al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Estivo, ma non abbondante in quella di Cre- mona (Ferrar/ni). Comune nella Lombardia in generale ( Turati, Borromeo). Veneto : Frequente e nidificante nel distretto di Feltre, Belluno; giunge in marzo e parte o passa in agosto {De- laito). Comune nel Friuli; giunge in aprile, nidifica in mag- gio e giugno e parte in ottobre (Vallon). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Nidificante, ma scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Nelle prov. di Ravenna e Bologna passa nei canepai la bella stagione, emigra in autunno {Bacchi della Lega). Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Es'tivo e di doppio passaggio nel Nizzarda {Gal). Piuttosto scarso nel distretto di Savona, ove si vede solo in primavera, aprile e prima metà di maggio (Piccone)] estivo e comune in agosto nel distretto di Arenzano (Lu- ciani). Scarso ed estivo in quello di Spezia (Carazzi). Toscana: Più abbondante della precedente, dall'aprile a tutto settembre nella prov. di Lucca (Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Comune dalla metà di marzo alla metà di ottobre nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa ((Jtt, Papasogli). Estivo e comune nei distretti di Fiesole e Signa, Firenze (Gargiolli, Fontebuoni). Comune ed estivo nel Casentino, Arezzo (Pauer). Estivo in Val di Chiana (Griffoli). Così nel distretto di S. Gi- mignano, Siena (Paulucci). Comune da marzo a settembre nel Senese (Dei). Non raro in Toscana nell' aprile e maggio, credo che poche coppie rimangono a nidificare (Poster). Marche : Scarso (Comizio agrario Fabriano). Puglie: Ne ebbi un solo nell'agosto 1873 (De Pomita). IST*. Hypolais olivetorum (stiicki. in couid) Canapino levantino. Canapino (Aut. Ital.) Liguria : Il prof. F. Magni-Griffi riferisce a questa — 236 — [p. 236 modifica]specie un Canapino preso a Sarzana nel 1862, e che egli conserva nella sua raccolta a Siena* (Carazzi). Puglie: Un solo individuo, catturato il 3 maggio 1885 (De Romita). 138. HypOlaiS pallida (Hempr. e Ehrenb.) Canapino chiaro ellenico. Canepino pallido {Aut. Ital.). Lombardia : Raro assai {Turati). Liguria : Accidentale nel distretto di Spezia e Sarzana {Avif. Ital. p. 133), due soli individui vi furono presi sinora {Carazzi). 139. Hypolais opaca (lìcm. in cab.) Canapino chiaro iberico. Canapino opaco {Aut. Ital.). Liguria : Di accidentale comparsa nel Nizzardo {Gal). 140. A-croceplialus palustris (Bechst.) Cannatola verdognola. Ransigneul die cane pcit {Cuneo) — Ciocketa {Berg.). Piemonte: Scarsa al piano nella prov. di Cuneo, ove nidifica ai primi del giugno, allevando una sola covata {Ahre). Così in quella di Torino, ove nidifica alla fine di maggio {Casca). Lombardia : Scarsa al piano nella prov. di Bergamo, 1 Io non ho veduto questo uccello interessante quando visitai la raccolta del prof. Magni-Grriffi circa quattro anni fa. — 237 — [p. 237 modifica]ove nidifica {Stefanini). Estiva e nidificante, ma scarsa nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune al piano ed in collina nella Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Scarsa, ma nidificante al piano nel Bellunese, ove passa in aprile e settembre; nidifica nei canneti in maggio, allevando una sola covata {Soravia). Estiva e piut- tosto comune, nei luoghi adatti, nel Friuli ; giunge in aprile e nidifica in giugno {Vallon). Assai rara, anzi di dubbiosa comparsa nella prov. di Padova (Arrigoni). Emilia : Non rara nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Estiva e non tanto comune nel Nizzardo {Gal). Rara in primavera nel distretto di Spezia {Carazzi). Sardegna : Di scarso passaggio, ne predai allo stagno di Sorso nel Sassarese {Bonomi). 141. Acrocephalus streperus (Viem.) Cannaiola. Paiarzin {Basso-Piem.) — Canaróla, Canéto {Padova) — Canevarola {Rovigo) — Roussignouloun (Nizza) — Can- ntijolino {Lucca) — Sparacannelle (Fucecchio) — Becafìcu di margiu {Mess.). Piemonte : Scarsa in prov. di Torino {Gasca, Martorelli) ; vi nidifica [Pezzi). Rara assai nel Basso Piemonte e affatto estiva; giunge sul principio di primavera e lungo i fiumi al piano annida, parte all'ottobre (Camusso). Lombardia : Comune; vive al piano nella prov. di Son- drio {Galli). Estiva e rara in quella di Cremona {Ferragni). Comune nella prov. di Mantova (Paglia). Cosi nella Lom- bardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Scarsa nella prov. di Vicenza {Molari). Piut- tosto rara nel Friuli; arriva in aprile, nidifica in giugno e parte in settembre {Vallon). Comune nei luoghi palustri nella prov. di Padova {Arrigoni). Frequente e nidificante in quella di Rovigo {Dal Fiume [p. 238 modifica]). — 238 — Emilia: Nou rara e nidificante nella prov. di Parma; ebbi il nido con uova il 27 maggio e ancora nella prima metà di luglio {Del Prato). Liguria : Estiva nel Nizzardo, più abbondante durante il passo autunnale {Gal). Di solo passo nel distretto di Sa- vona, poco numerosa in primavera, scarsa in autunno (ot- tobre); ne ebbi però una il 7 agosto 1877 {Piccone). Nel di- stretto di Arenzano è comune in aprile e maggio, e nell'agosto (Luciani). Scarsissima ed estiva nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: G-iunge in aprile ed è comune nell'estate ed al principio d'autunno, e allora frequenta le saggine, nella prov. di Lucca {Martoi-elli , Fontebtwni, Gragnani). Rara in collina, frequente al piano nel distretto di Fauglia, Pisa, durante il passo in marzo ed aprile {Ott). Estiva e scarsa al piano nei distretti di Fucecchio e Sesto fiorentino, Firenze, {Ticrchetti, Fontehuoni). Estiva e comune ai laghi in Val di Chiana {Grijfoli). Estiva, ma non comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo). Marche : Rara {Comizio agrario Fahriano). •Sicilia : Rara al piano nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). 143. Acroceplialus arundinaceus (Linn. ex biìss.) Cannareccione. Re di Ransigneui, Rusgneu gross, Ruscigneu foesté {Basso-Piem.) — Palugàna, Frarétta, Canevarolón •(Pac?oya) — Beccafigo de palù, Canaról {Feltre) — Passara palugàna {Rovigo) — Roussigneu aigaglié {Nizza) — Calandra, Rusci- gneu cannajeu, Ruscigneu lombardon (Gen.) — Caneroncione {Pisa) — Cannatola {Lucca) — Cannajola grossa {FuceccMo) — Focetolone d' acqua, Ruscigiiuolo d' acqua {Nap.) — Ru- signolu di margiu, Rusignuluni {Mess.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, nidifica una sola volta nel maggio {Abre). Così in quella di To [p. 239 modifica]rino — 239 — (Gasca); è facile trovarlo in luoghi palustri presso il Po e suoi affluenti {MartorelU). Di casuale comparsa nel Basso Piemonte (Camussó). Lombardia : Comune in pianura nella prov. di Sondrio {Galli). Estivo e comunissimo in quella di Cremona (Ferra- gin). Così nella prov. di Mantova {Paglia). Comune nella Lombardia in generale {Turati., Borromeo). Veneto: Piuttosto scarso nella prov. di Vicenza {Mola- ri). Frequente e nidificante al piano nel distretto di Feltre, Belluno, ove passa in aprile ed agosto {Delaito). Comune al piano nel Friuli ; giunge in aprile, nidifica in maggio e giugno e parte in settembre {Vallon). Assai comune nei luo- ghi palustri nella prov, di Padova {Arrigoni). Comune e ni- dificante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Nidificante ed estivo nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Estivo nel Nizzardo, più frequente durante il passo autunnale {Gal). Nel distretto di Savona non è ab- bondante, giunge in aprile e ripassa dalla metà di agosto a tutto ottobre {Piccone). Comune in aprile e maggio e nel- r agosto in quello di Arenzano {Luciani). Estivo e meno scarso della precedente, specialmente in primavera, nel di- stretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune dai primi d' aprile ai primi di otto- bre nella prov. di Lucca; alle epoche del passo accade tro- varlo anche lungi dai paduli {MartorelU^ Fontehuoni, Gra- gnani). Assai comune al passo in aprile al piano nel di- stretto di Fauglia, Pisa {Ott). Estivo e frequente al piano nel distretto di Fucecchio {lurchetti) ; scarso in quello di Sesto, Firenze {Fontebuoni). Comune assai in primavera e neir estate ai laghi in Val di Chiana {Griffoli). Piuttosto raro nel Senese {Dei) ; estivo in Maremma {Ademollo). Marche : Raro {Paolucci). Campania: Frequente di passo in settembre nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Pugile: Di doppio passaggio, ma scarso {De Romita). Sicilia: Scarso nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone) [p. 240 modifica]. — 240 Scarso nel distretto di Modica, Siracusa, giunge in aprile, parte in settembre {Dellafonte Garofalo). Sardegna: Di scarso passaggio, ne presi allo stagno di Sorso nel Sassarese (Bonomi). 143. Calamodus sclioenobsenus (Linn.) Forapaglie. Paiarzin, Fenuggià (Basso-Piem.) — Risen (Cremona) — Paiarolin (Mantov.) — Palughin {Feltre) — Risarólo, Canéto {Padova) — Canebuon [Nizza) — Quaggiù {Arenzano) — Boaln (Spezia) — Calcapaglione (Lucca). Piemonte : Scarso, ma nidificante in prov. di Torino (Gasca); in padule lo uccisi spesso dall'aprile al settembre (Martorelli). In provincia di Alessandria lungo il Po ed il Tanaro tra i canneti e le alte erbe palustri annida; al monte capita di rado nel passo autunnale (Camusso). Lombardia: Estivo e di passaggio nella prov. di Cre- mona (Ferragni). Giunge in aprile e parte in ottobre nella prov. di Mantova (Paglia). Raro nella Lombardia (Turati); nidificante e frequente al piano (Borromeo). Veneto : Frequente e nidificante al piano nel distretto di Feltre, Belluno ; giunge in aprile e parte o passa in ago- sto (Delaito). Non comune nel Friuli; l'ebbi a Codroipo rS luglio 1884 ed ancora il 22 ottobre 1884 (Vallon). Co- mune nei luoghi aquitrinosi nella prov. di Padova (Arrigoni). Emilia: Comune nelle risaie nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Estivo e frequente nel Nizzardo, specialmente nell'autunno (Gal). Poco frequente nel distretto di Savona, ove si vede in aprile e poi in settembre ed ottobre (Piccone). Comune in aprile e maggio nel distretto di Arenzano, scarso nell'autunno (Luciani). Estivo e poco frequente nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Frequente da aprile a tutto settembre nella [p. 241 modifica]- 241 — prov. di Lucca {MaHorelli, Foutebuoìà, Gragnani). Comune al piano, scarso in collina nel distretto di Faugiia, Pisa {Ott). Accidentale nel distretto di Fiesole {Gargiolli)] scarso ed estivo in quello di Sesto, Firenze (Fontehiioìii). Scarso ai laghi in Val di Chiana {GriffoU). Raro nel Senese (Dei)] se- dentario in Maremma {Ademollo). Marche : Scarso (Comizio Agrario Fabriano). Pugile : Di scarso passo in aprile ed in ottobre {De Ro- mita). Sicilia: Scarso al piano nella -prov. di ìiiessina. (Buggeri, Pistone). Sardegna: Di scarso passaggio, ne predai nello stagno di Sorso nel Sassarese (Bonomi). 144. CalamOdUS aquatiCUS (J. F. Gmel. m lemm.) Pagliarolo. Paiarzin, Fennggià (Basso-Piem.) — Risen (Cremon.) — Favin (Mantov.) — Beccafig de risera (Lomb.) — Caneboun (Nizza) — Paglierino (Pisa) — Calcapaglione (Lucca) — Bec- cafìcu di margin (Mess.) — Cacapalu, Amuraru (Modica). Piemonte : Raro nella prov. di Torino (Gasca). Trovasi al piano soltanto nella prov. di Alessandria, come la spe- cie precedente (Camusso). Lombardia : Frequente nella prov. di Milano (Brambilla). Di doppio passaggio e forse nidificante in quella di Cre- mona (Ferragni). Estivo nella prov. di Mantova (Paglia). Comune al piano in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Scarso nella prov. di Vicenza (Molari). È co- mune nel Friuli, ove giunge in aprile, nidifica in maggio e giugno e parte nell'ottobre (Vallon). Comune nei luoghi aquitrinosi nella prov. di Padova (Arrigoni). Nidificante e comune in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Piuttosto raro nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Estivo nel Nizzardo, ma più abbondante alle 16 [p. 242 modifica]242 due epoche del passo {Gal). Non è comune nel distretto di Savona, ove si vede in aprile ed in settembre ed ottobre (Piccone). Comune in aprile e maggio, scarso nell'autunno nel distretto di Arenzano (Luciani). Estivo, ma più scarso della specie precedente nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Estivo e comune nella prov. di Lucca (Mar- torelli, Foììtebuoni, Gragnani). Comunissimo al piano nel di- stretto di Fauglia, Pisa (Ott). Scarso ed estivo nella prov. di Firenze, l'ebbi da Sesto fiorentino nell'agosto 1882 (Gi- glioli). Poco frequente ai laghi in Val di Chiana (Griffoli). Avuto in maggio e settembre nel Senese (Dei); vedesi da agosto ad ottobre in Maremma (Ademollo). Sicilia: Scarso al piano nella prov. di Messina (Bug- geri, Pistone). Frequente al piano, giunge in aprile e parte in ottobre nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Ga- rofalo). 145. Lusciniola melanopogon (Temm.) Forapaglie CASTAaNOLO. Castagnolo (Aut. Ital.) — Calcapaglione (Lucca). Veneto: Ebbi dal signor G. Vallon nel 1885, un nido €on 3 uova trovato da lui a Codroipo il 19 giugno 1884 e riferito allora a questa specie ; fui perciò sorpreso di vedere quel nido citato poi dal Vallon nelle sue « Note sull'Avi- fauna del Friuli » (p. 26, estratto), sotto il nome della Pota- moclus (Locustella) fluviatilis, specie che non è ancora stata presa in Italia e che neppure il signor Vallon, come lo di- chiara egli stesso, ha mai veduto; è certamente avvenuto un equivoco, giacché so per esperienza quanto sia accorto os- servatore il signor Vallon (Giglioli). Non frequente nella ]3ro- vincia di Padova; però il 27 gennaio 1888 una cinquantina di questi uccelli, tutti catturati nei canneti delle Valli in- territe dalle torbide del Brenta (Inferno, Inferniolo ecc.) in distretto di Piove di Sacco, furono da me trovati sul mer- cato di Padova (Arrigoni). [p. 243 modifica]— 243 — Emilia : Accidentale nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentario, ma poco frequente nel ISTizzardo {Gal). Raro ed accidentale nel distretto di Savona, ove ne ebbi un solo nel novembre 1886 {Piccone). Piuttosto raro e primaverile nel' distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Comune e sedentario al piano nel distretto di Massarosa, Lucca {Gragnani). Scarso e localizzato, ma se- dentario nella prov. di Firenze {Gigliolì). Trovasi ai laghi in Val di Chiana, ma è raro {Griffoli). Ne ebbi un solo il 25 dicembre 1863, da Grosseto {Dei). Marche : Raro assai {Paolucci). Puglie : Rarissimo, so di una sola cattura {De Romita). Sicilia: Sedentario, ma non comune al piano nella pro- vincia di Messina {Buggeri. Pistone). 146. LOCUStella naevia (Bodd.) ex Daubent. Forapaglie macchiettato. Risarolo, Fistel {Vicenza) — Orbarolo {Padova). Piemonte : Ebbi due bellissimi individui di questa spe- cie dal signor Carlo Bainotti, uccisi nei pressi di Torino; il maschio il 15 e la femmina il 22 maggio 1887 {Giglioli). Lombardia: Rarissimo nella prov. di Sondrio, ove s'in- contra in pianura {Galli). Raro nella prov. di Cremona, ne uccisi uno a Cava Tigozzi il 23 settembre 1883 {Ferragni). Raro in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Scarso nella prov. di Vicenza {Molari). Ebbi nel Friuli un solo esemplare, colto nei pressi di Udine neir autunno 1880 ( Vallon). Non so so sia raro ; ne ebbi uno solo nella prov. di Padova preso a Marendole, Monse- lice, il 14 settembre 1883 {Arrigoni). Liguria : Abbastanza frequente di passaggio in prima- vera e neir autunno nel Nizzardo {Gal). Passa in maggio e non è raro nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova; ne ho già uccisi parecchi e sempre in un piccolo prato — 244 — [p. 244 modifica]umido in mezzo alla pineta della marchesa Pallavicini: stanno nascosti nell' erba, bisogna farli alzare coi piedi ed allora volano pesantemente come le quaglie {Luciani). Raro assai nel distretto di Spezia (Cavazzi). * Toscana: Osservato talvolta nel padule di Massaciuc- coli ed in quello di Monsummano , nella prima località ne uccisi uno; un secondo lo trovai sul mercato di Lucca in settembre {Martorelli). Accidentale nella prov. di Firenze, l'ebbi una sola volta in 20 anni, da Fiesole, il 10 settem- bre 1883 (Giglioli). 147'. Potamodus luseinioides (Savi) Salciaiola. Lescarìna, Pajarola (Cuneo) — Rosignolo di padule (Lucca). Piemonte: Scarsa al piano in prov. di Cuneo; di pas- saggio nella prima quindicina di maggio; nel 1859 si dice abbia nidificato nella R. tenuta di Pollenzo (Abre). Nel Basso Piemonte raramente lasciasi vedere, e solo nel tempo delle migrazioni, ne capita qualche individuo nella parte della provincia confinante colla Liguria (Camusso). Veneto : Ne ebbi un solo esemplare nel Friuli , maschio , preso nelle vicinanze di Udine il 7 settembre 1884 ( Vallon). Rara assai, anzi di dubbiosa comparsa nella prov. di Padova (Arrigoni). Liguria: Di rara comparsa in autunno nel Nizzardo (Gal). Primaverile e rara nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comune e sedentaria nel distretto di Massa- rosa, Lucca (Gragnani). Si vede da aj^rile ad ottobre nella prov. di Grosseto (Ademollo). Marche : Rara (Comizio agrario Fabriano). Sicilia: Rara assai nella prov. di Messina (Pistone). 1 II prof. Carazzi {Avif. Spezia e Val di Magra, p. 27) cita vera- mente la LocusteUa lanceolata, e ciò perchè il prof. Magni-Grifiì riferisce a questa specie un esemplare preso a Sarzana nel maggio 1861 , 1' ho esaminato e per me non v' ha dubbio alcuno che sia una L. naev [p. 245 modifica]ia. — 245 — 148. Cettia Cettii (La Maim.) RUSIGNOLO DI PADCLE. Rusignolo di fiume {Aut. Ital.) — Cia-cià {Mantova) — Ruscigneu d' egua (Arenzano) — Rosignolo di padule (Pisa, Lucca) — Rusignnluni di cannitu (Mess.) — Ricignuolo di fiumi (Modica). Piemonte : Raro e soltanto di passo nel Basso Piemonte (Camusso). Lombardia: Non comune ed estivo nella prov. di Man- tova (Paglia). Raro al piano nella Lombardia (Turati, Bor- o'omeo). Veneto : Abbastanza comune e sedentario nel Friuli; nidifica già nell' aprile e depone 4 a 5 uova di un rosso- mattone (Vallon). Di accidentale comparsa nella prov. di Padova; ne ebbi uno su quel mercato il 27 gennaio 1888, era stato colto nei canneti di Piove di Sacco (Arrigoni). Emilia : Non frequente, ma nidificante nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Liguria: Sedentario, ma non molto frequente nel Niz- zardo (Gal). Raro nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Grenova (Luciani). Scarso ed estivo nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune nel padule di Massaciuccoli, Lucca, ove giunge nel marzo ed ove nidifica (Fontebuoni, Gragnani). Comune al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Scarso ed estivo nel distretto di Sesto, Firenze (Fontebuoni). Se- dentario, ma poco frequente in Val di Chiana (Griffoli). Sembra essere sedentario in Maremma (Dei, Ademollo). Marche: Raro (Comizio agrario Fabriano). Sicilia: Sedentario, ma scarso nella prov. di Messina (Pistone). Comune e sedentario nel distretto di Modica, Si- racusa (Della/onte, Garofalo). Raro al piano, ove nidifica in — 246 ~ [p. 246 modifica]maggio, nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). Sardegna: Comune e nidificante al piano in luoghi pa- lustri (Bonomi). DFt YMOECID^ (Cisticole). 149. Cisticola cursitans (Franki.) Beccamoschino. Pittamuscin, Beccamuschin (Basso-Pieni.) — Czin (Mantov.) — Canèto, Papamoscliin (Padova) — Caneto (Ro- vigo) — Caneboun (Nizza) — Sizin (Sj)ezia\ — Becca mo- sche (Pisa) — Martellino (Lucca) — Carrubbeddu (3Iess.) — Carrabidduzza, Carrabedda (Terran. Sicil.) — Papa muschitu, Punta canna (Sard.). Piemonte: Nel Basso Piemonte è di passo non costante e piuttosto raro ; credo però che annidi al monte ; al giunger dell' autunno scompare (Camusso). Lombardia : Di dubbiosa comparsa nella prov. di Cre- mona (Ferragni). Giunge in aprile e parte in settembre nella prov. di Mantova (Paglia). Comune nella Lombardia in generale (Turati^ Borromeo)] vi nidifica (Borromeo). Veneto : Sarebbe abbastanza frequente nei luoghi pa- ludosi della prov. di Padova, ma io non ne ebbi (Arrìgoni). Scarso in quella di Rovigo, ne ebbi uno nell'agosto 1887 (Dal Fiume). Emilia: Scarso nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Estivo e di doppio passaggio nel Nizzardo (Gal). Raro nel distretto di Savona, ne ebbi uno il 17 ot- tobre 1871 (Piccone):, cosi in quello di Arenzano, [p. 247 modifica]ove si — 247 — vede in primavera [^Luciani). Scarso, ma sedentario nel di- stretto di Spezia {C arazzi). Toscana : Non raro anche d' inverno negli stipeti in collina nella prov. di Lucca {Martorelli)\ sedentario nel di- stretto di Massarosa (Gragnani). Sedentario, ma meno fre- quente d'inverno nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Raro nella prov. di Firenze (Fòntebiconi); sedentario {Glglioli). Sedentario e comune nella prov. di Grosseto {Dei)] special- mente estivo in Maremma (AdemoUo). Frequentissimo nei luoghi paludosi in Toscana; alle bocche del Calambrone, Livorno, in pochi cespuglietti di canne ne avrò veduto una cinquantina {Roster). Marche: Scarso al piano (Paolucci). Puglie: Sedentario e localizzato in Capitanata; di raro capita al litorale (De Romita). Sicilia: Non abbondante, ma sedentario nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Non abbondante, ma seden- tario nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Scarso al piano in quello delle Madonie , Palermo {Paliimho, Morici). Sardegna: Comune e sedentario {Bonomi). TU OGL, on YTin^^ {Scriccioli). 150. Troglodytes parvulus , Koch Re di macchia. Re pcit {Alba) — Cincin, Cincin de nei ve, Reattin, Uslin da neiv, Centrubb {Basso-Pieni.) — Ré-Ré {Ossola) — Re di beucc, Bo-gros, Re d'i usei, Sauta-beucc, Reatei (Xov.) — Busaseze {Berg.) — Reottin {Milano) — Cercer, Impera- torin {Veron.) — Sgarèla {Vicenza) — Rusetto {Rovigo) — [p. 248 modifica]— 248 — Favlfce {Friuli) — Struzzet (Sacìle) — Oselét del boscb, Re- gùz, Galinazhéta {Feltra) — Reuz, S-ciaruzol, Tre-tre, Ros- ciuz {Cadore) — Rusèto, Galinazin {Ven.) — Còccia (Kar.) — Uslein dal fredd, Papà d' la pizzacra {Boi.) — Ariattin {Ver- gato) — Petouva {Nizza) ■ — Castagnetta {Arenzano) — Cra- Cra, Reatin {Spezia) — Re, Re cacchi no (Pisa) — Re-cacco {Garf.) — Beccaccino {Sarteano) — Re di uccelli {Viterbo) — Pèrcia-sepe {Kaj).) — Aucidduzzu musca, Percia-ruvettu {Modica). Piemonte: Frequente al monte ove nidifica due volte, in aprile e giugno; erratico nell'inverno in prov. di Cuneo {Abre). Comune e sedentario in quella di Torino {Gasca, Mar- torelli). Comunissimo e stazionario nel Basso Piemonte; in autunno però scende al piano dove si ferma fino a prima- vera: allora sale al monte e vi annida {Camusso). Comune, nidificante e sedentario nell' Ossola {Bazetta). Cosi in Valse- sia e nel distretto di Crodo, Novara {Guarinoni, Demori)', fa due covate tra l'aprile e l'agosto (Guarinoni). Lombardia : Frequente ovunque nella prov. di Sondrio {Galli). Fa passaggio con varia abbondanza tra il settembre ed il novembre nel Comasco {Senna). Comune in prov. di Bergamo {Stefanini). Cosi nella prov. di Milano {Brambilla). Invernale e forse nidificante in quella di Cremona {Ferra- gni). Frequente d'inverno nella prov. di Mantova {Paglia). Comunissimo in Lombardia ovunque {Turati, Borromeo). Veneto: Comune e stazionario ovunque nella prov. di Verona {Pellegrini). Nidificante, erratico e di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari); sedentario in quel di Bassano {Ferrari). Frequente ovunque, nidificante e di passo in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno {Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove passa in marzo ed ottobre {Delaito). Comune e sedentario nel Friuli; nidifica nel maggio ai monti e sverna al piano {Vallon, Del Torre). Comunissimo nella prov. di Padova {Arrigoni). Comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comunissimo alle epoche del passo nelle prov. — 249 — [p. 249 modifica]di Raveima e eli Bologna, ma specialmente nell'inverno {Bacchi della Lega). Comune e sedentario nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma [Del Prato). Liguria: Sedentario e specialmente autunnale nel Niz- zardo (Gal). Comune nel distretto di Savona, ove è seden- tario ; nidifica ai monti e scende al litorale col freddo ; e al- lora vi sono molti immigranti {Piccone). Sedentario e comune nel distretto di Arenzano {Luciani). Cosi in quello di Spe- zia, ove nidifica ai monti e scende al piano da ottobre ad aprile {Gavazzi). Toscana: Sedentario e frequente nella prov. di Lucca, ove nidifica ai monti e scende al piano l' inverno {Marto- relli., Fontebuom, Gragnani). Comune e sedentario ovunque, ma specialmente invernale nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ottj Papasogli). Frequente e sedentario nella prov. di Firenze, ove però abbonda di più in novembre e marzo {Lenzi^ TurcJietti, GargioUi, Ginori^ Fontehuoni). Comune e se- dentario nel Casentino, Arezzo {Beni., Fiorini^ Pauer). In Val di Chiana è comune d'inverno ed alle due epoche del passo {Gviffoli). Sedentario, ma specialmente invernale nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); così in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comune, autunnale ed in- vernale, ma anche sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ AdemoUo, Cambi). Di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Sedentario e abbondantissimo in Toscana, coi freddi scende al piano {Poster). Marche : Comune ovunque (Paolucci). Lazio : Scarso nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Campania: Sedentario e frequente nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli) . Puglie: Sedentario e nidificante, ma più comune nel- r inverno {De Romita). Calabrie : Scarso nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia : Comune e sedentario nella prov. di Messin^ {Riiggeri, Pistone). Frequente, sedentario ed invernale nel — 250 — [p. 250 modifica]distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Comune, sedentario e nidificante ai monti nel distretto delle Mado- nie, Palermo (Palumho, Glorici). Sardegna: Scarso nel Cagliaritano, comune assai nel Sassarese, nidifica tra il Capei Venere {Bommi). ciJsrcLin^ (Merli acquaioli). 151. CinClUS aquatiCUS, Bechst. (ex Gesn.) Merlo acquaiolo. Cinclus merula, Salvad. Cinclus melanogasterj Salvad. Merlo pescou, Meri d'acqua, Meri acqua. Meri acqua- reu, Pescamartin, Merlo ciapà (Basso-Piem.) — Foular, Meri pescadeur (Nov.) — Merla aquareola (Berg.) — Merlo da acqua (Feltre) — Merel aquar ( Vergato-Porretta) — Merlou d'aiga (Nizza) — Merlou pescau (Areuzano) — Merlo d'a'igua (Spezia) — Merlo acquaio (Garf.) — Merlacquaccio (Lucca) — Tordo d'acqua (Marche) — Merlo d' acqua (Campobasso) — — Miedduru d'acqua (Calabr.) — Mierlo d'acqua (Nap.) — • Gradduzzu d'acqua (Castelbuo)io , Sicil) — Merra d'acqua (Modica). Il Salvadori (Ucc. ital. p. 101) ritiene distinta spe- cificamente la forma a pancia nera (C. melano gaster), e l'an- novera tra le specie italiane basandosi appunto sugli esem- plari da me citati e conservati nel E,. Museo Zoologico di Firenze ; io però non sono del suo avviso, e per ora almeno mantengo quanto ho scritto in proposito nella mia Avifauna (p. 144, nota). E qui mi cade l'occasione di correggere u [p. 251 modifica]na — 251 — omissione nella citata mia opera, che ha generato un non senso; alla linea 18 della p. 144 si deve leggere « apparte- nenti in qualche caso, jpare, alla medesima covata. » Posso aggiungere che ho avuto un altro esemplare della forma melaiiogaster, un maschio, ucciso nei pressi di Roma il 1 dicembre 1886. Piemonte: Frequente al monte ed al piano, nella prov. di Cuneo; nidifica due volte, in aprile ed in giugno, poi diventa erratico (Abre). Scarso nel distretto di Torino {Ga~ sca); piuttosto comune in quella provincia {Martorelli). Se- dentario nel Basso Piemonte, annida nei luoghi montuosi © vi è comune tutto l'anno lungo i corsi d'acqua; è piuttosto raro al piano {Camusso). Neil' Ossola nidifica sui monti sino ai '2600 metri, scende al piano in autunno (Bazetta). In Valsesia fa anche due covate {Guarinonì); nel distretto di Crodo, Novara, è sedentario e piuttosto comune {Demori). Lombardia: Comunissimo nella prov. di Sondrio, ove vive al piano e al monte; nel dicembre 1877 si ebbe in Valtellina una forte immigrazione di Merli acquaioli; in- fatti questa specie che nella primavera e nell'autunno pre- cedenti era stata eccezionalmente scarsa, abbondò durante l' inverno sulle rive dei nostri fiumi {Galli). Scarso lungo il Brembo nella prov. di Bergamo (^Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). i?Lccidentale nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune sul lago di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale ai monti {Tigrati., Bor- romeo). Veneto : Piuttosto scarso nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Feltre {Delaito). Frequente e sedentario nel Friuli; nidifica ai monti dal maggio all'agosto {Vallon). Se- dentario lungo il ludrio ed il Natisone nel distretto di Ci- vidale; pone il nido in luoghi di difficile accesso, non vi va direttamente, ma si ferma a distanza e lo raggiunge nuo- tando o camminando {Del Torre). Assai raro nella prov. di Padova, ne ebbi uno solo il 22 settembre 1880 {Arrigoìii). Emilia: Nella prov. di Bologna vive e nidifica ai monti [p. 252 modifica]— 252 — lungo i torrenti, che segue talvolta al piano {Bacchi della Lega); sedentario e comune nel distretto di Vergato {Loren- zini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma, diventa erratico nell'inverno; non varia {Del Prato). Liguria : Di passo autunnale nel Nizzardo {Gal). Seden- tario e abbastanza comune nel distretto di Savona, nidifica nelle valli lungo i corsi d'acqua; col freddo scende al mare e si vede sugli scogli; allora giungono pure immigranti per svernare {Piccone)] così nel distretto di Arenzano {Luciani). Sedentario, ma poco frequente nel distretto di Spezia, lungo i torrenti ai monti, di rado scende al piano {Carazzi). Toscana : Comune e sedentario nella prov. di Lucca, nidifica ai monti e col freddo scende al piano {Martorelli) ; non comune nel distretto di Massarosa {Gragnani). Non raro e sedentario ai monti nella prov. di Firenze {Giglioli) ; scarso nei distretti di Sesto e Signa {Fontehuoni). Comune nel Casentino, Arezzo {Beni); ove è sedentario {Fiorini, Pauer). Sedentario, ma poco frequente nel Cortonese {Grif- foli). Cosi nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci, Marri). Sedentario, ma scarso nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo). Sedentario e abbondante lungo i corsi d'acqua di montagna in Toscana; per quanto io sap- pia non si è mai notato in questa specie tale aumento di individui da poter pensare ad una immigrazione d'oltre Alpe; i giovani presentano sempre una maggiore estensione del bianco verso l'addome {Poster). Marche : Raro, ai monti {Paolucci). Comune e sedenta- rio tra i monti di Urbino {Carpegna). Abruzzi : Sedentario lungo i corsi d'acqua nel distretto di lelsi, Campobasso {D' Amico). Campania: Scarso al piano nella prov. di Napoli {Fran- cescliinij Monticelli) . Puglie: Accidentale; ne ebbi un solo, nel novembre 1882 {De Poniita). Calabrie : Alquanto raro, ma sedentario nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia : Comune e sedentario nella prov. di Messina — 253 — ( [p. 253 modifica]Riiggerì, Pistone). Sedentario, ma scarso nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Non abbondante, ma sedentario in quello di Terranova, Caltanissetta {Car- vana). Frequente e sedentario, nidifica ai monti e scende col freddo al piano, nel distretto delle Madonie, Palermo (PalumbOj Morici). Sardegna : Raro; in 18 anni non ne vidi che un solo lungo il fiume ai piedi del Gennargentu; fui assicurato che si trova lungo il fiume LucuUa nel distretto di Nuoro {Boìiomi). A. CCENTOFtlDu^ (Accentori). 152. Accentor collaris (Scop.) SORDONE. Passra d' montagna, Franguel d' montagna (Ossola) — Mutuna, Stournin (Nov.) — Matelù (Berg.) — Talóch, Mosécca (Feltre) — Grison da eroda (Cadore) — Passer solitari (Civi- dale) — Matona (Sacile) — Fineo foresto (Padova) — - Tur- don sarvaegu (Arenzano) — Sia da coi (Gen.) — Mattac- chiano (Lucca) — Grottajone (Casentino) — Gogò (Senese) — Ferrara, Ferrareddu (Mess.) — Minutulu (Lentini) — Chium- maloru (Castelb. Madonie). Piemonte : Frequente e sedentario al monte in prov. di Cuneo : ove nidifica una sola volta nel maggio (Ahre). Nella prov. di Torino è molto comune d'estate ai monti, d' inverno al piano (Martorelli). Raro nel Basso Piemonte ed esclusivo abitatore della montagna. Io non lo incontrai che sulle più alte roccie del versante sud dell'Appennino ligure, dove an- nida e staziona tutto 1' anno. Il 30 gennaio 1886 dopo una fortissima nevicata, molti A. collaris scesero dagli alti monti [p. 254 modifica]— 254 — che circondauo Voltaggio, sbandandosi lungo le sponde del torrente Lemmo: ne ebbi uno, maschio adulto, vivo, che si adattò subito alla gabbia e che conservo tuttora. In prima- vera ed in estate canta con canzone bellissima (Camusso). Neil' Ossola abita e nidifica sulle vette, nei rigidi inverni scende talvolta al piano (Bazetta). In Valsesia fa una sola covata dal maggio all'agosto (Guarinoni); nel distretto di Crodo, Novara, è frequente di passo primaverile {Demori). Lombardia : Comune sulle alte montagne nella prov. di Sondrio {Galli). Di comparsa accidentale nella prov. di Ber- gamo {Stefanini). Avventizia in quella di Cremona {Fer ra- gni). Raro nella prov. di Mantova, preso a Castelgoffredo {Paglia). Raro nella Lombardia ai monti {Turati^ Borromeo). Veneto : Scarso, ma sedentario ai monti nel Cadore, Belluno (Tissi); così nel distretto di Feltre, ove però è fre- quente ; nidifica a terra ai monti in luoghi sassosi o tra le roccie in maggio e giugno; alleva due covate {Delaito). Fre- quente e sedentario nel Friuli ; nidifica sugli alti monti e nell'inverno scende al piano {Vallon); scarso nel distretto di Cividale; se ne videro però molti nel marzo 1886; è se- dentario ai monti {Del Torre). Raro nella prov. di Padova ; ne ebbi uno il 15 gennaio 1881 a Monselice (Arrigoni). Liguria : Abbastanza frequente e sedentario nel Niz- zardo; durante l'inverno scende al piano (Gal). Scarso nel distretto di Savona, ove si vede soltanto nell' inverno ; po- trebbe anco essere sedentario ai monti (Piccone). Sedentario e comune nel distretto di Arenzano, abita le aride vette dell'Appennino, scende al mare coi grandi freddi {Luciani). Scarso e invernale nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Coi massimi freddi si vede lungo il Serchio nella prov. di Lucca (Martorelli) ; di passo in novembre nel distretto di Massarosa (Gragnani). Sedentario nella prov. di Firenze, Jiidifica ai monti e scende col freddo al piano {Gi- glioli). Raro in novembre e dicembre nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini). Poco comune e soltanto coi grandi freddi giunge in Val di Chiana (Griffoli). Raro nel distretto di S. Gimignano, Siena, ove l' ebbi in dicembre e gennaio {Pau- — 255 — [p. 255 modifica]lucci). Di casuale comparsa d' inverno nel Senese, nel 1878 molti si videro a Rocca Federighi {Dei). Yedesi in ottobre in Maremma {Cambi). Sedentario e comune in Toscana, nel- r inverno scende al piano; nel 1881-82 ne ebbi 37 indivi- dui: 9 nel novembre, 13 nel dicembre, 10 nel gennaio, 5 nel febbraio ; nel 1882-83 ne ebbi 13 : 6 nel novembre, 5 nel dicembre e 2 nel febbraio ; nel 1883-84 ne ebbi 4 : 1 nel novembre e 3 nel dicembre; nel 1884-85 ne ebbi 23; 11 nel novembre, 2 nel dicembre, 7 nel gennaio e 3 nel febbraio ; nel 1885-86 ne ebbi 19:7 nel novembre, 1 nel dicembre, 7 nel gennaio e 4 nel febbraio ; nel 1886-87 ne ebbi 31 : 13 nel novembre, 7 nel dicembre, 8 nel gennaio e 3 in feb- braio {Roster). Marche: Raro assai, dopo burrasche autunnali {Paolucci). Sicilia : Non scarso ai monti nella prov. di Messina {Pi- stone). Scarso, ma sedentario ai monti ed erratico d' inverno nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). 153. Accentor modularis (Linn.) Passera scopaiola. Buschin {Basso-Piem.) — Morat, Taranguel, Ucel d'jeux coulour ciel {Nov.) — ■ Matela {Berg.) — Passare charandine (Friuli) — Palugàna, Sélega palugàna {Padova) — Pitanèlla (Ravenna) — Pàssara d' stopia (Boi.) — Passra d' macia ( Ver- gato) — Rousenento (Arenzano) — Fournè, Senuella (Gen.) — Ferain, Ferao (Sjiezia) — Stipaiuola, Passerina, Passera di macchia (Pisa) — Stipajola (Lucca) — Passerina stipajola (Fucecchio) — Passera scoparina, sepajola e stipajola (Fie- sole) — Scopajola, Scopiua (Casentino) — Passera scopajola (Sarteano) — Scopina, Scopaiola (S. Gimignano) — Passera matta (Garf.) — Passera macchiaiola (/. di Giglio) — Pas- sera fura-siepe (Viterbo) — Zicco d' inverno (ì\^aj:>.) — Guad- daruni (Reggio Calab.) — Ferrareddu (Mess.). Piemonte: Frequente ovunque in prov, di Cuneo; ni- — 256 — [p. 256 modifica]difìca due volte, in maggio ed in giugno, diventa erratica dopo r estate (Abve). Scarsa in quella di Torino (Gasca). Rara nel Basso Piemonte, si rinviene soltanto agli alti monti dove annida e si ferma fino al principio d'inverno; allora scende a valle lungo i torrenti, dei quali frequenta le spon- de, tenendosi appiattata fra le alte erbe ed i folti cespugli {Camusso). Di passaggio e molto probabilmente nidificante nella Valsesia (Guarinoni). Lombardia : Comunissima sui monti nella prov. di Sondrio (Galli). Frequente durante il passo nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Brambilla). Invernale e rarissima nella prov. di Cremona (Ferragni). Comunissima ovunque nella Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto: Di passaggio nella prov. di Verona (Pellegrini). Nidificante e di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari, Ferrari). Frequente, nidificante e di passaggio in marzo e settembre nel Cadore, Belluno ( Tissi) ; così nel distretto di Feltre, ove però non nidifica e passa in aprile ed ottobre (Delaito). Comune nel Friuli, ove nidifica ai monti in maggio e giugno ( Vallon) ; comune e ovunque nidificante nel distretto di Cividale (Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Ar- rigoni). Così in quella di Ilovigo (Dal Fiume). Emilia : Comunissima alle epoche del passo nella prov. di Ravenna, meno frequente in quella di Bologna (Bacchi della Lega). Poco comune, nidificante ed erratica nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Comune nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Più frequente in autunno nel Nizzardo (Gal). Nel distretto di Savona è sedentaria, nidifica in abbondanza ai monti e si vede ovunque al piano durante l'inverno; al- lora molte giungono da fuori (Piccone). Così nel distretto di Arenzano (Luciani). Frequente ed invernale in quello di Spezia (Carazzi). Toscana: Specialmente inverutile e di doppio passo nella prov. di Lucca, ove ne ebbi in settembre (Martorelli)] se- dentaria nel distretto di Massarosa (Gragnàni). Comune ovun- que nel distretto di Fauglia, Pisa (Oit)\ scarsa in quelli di La- — 257 — [p. 257 modifica]vajano e GhizzSino {Papasogli, Venerosi)] dalla metà di otto- bre in poi fa un passo abbondante assai in quello di Cedri, onde si può dire che insieme ai Fringuelli costituisce il maofsior numero des'li uccelli catturati ai Paretai ed alle Brescianelle {Degli Alessandri). Frequente al poggio in ot- tobre-novembre e marzo nella prov. di Firenze (Lenzi, Tur- clietti, GargioUi, Fontehuoni). Frequente e nidificante nel Ca- sentino, Arezzo (Beni^ Pauer)] vi è anche sedentaria (Fiorini). Invernale e comune ai due passi in Val di Chiana (Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli) ; sedentaria 6 di passo autunnale in quello di S. Gimignano {Pauhicci, Marri). Comune d'autunno e d'inverno nel Senese (Dei); scarsa, ma sedentaria nella prov. di Grosseto {Aclemollo) ; passa in ottobre nel distretto di Gavorrano (Cambi). Di passo all' isola di Giglio (Bianchi). Sedentaria e comune in Toscana, nidifica sull'Appennino pistoiese (Poster). Marche : Comune ovunque (Paolucci). Lazio : Scarsa nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania: Scarsa al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Puglie : Frequente in autunno ed inverno (De Romita). Calabrie: Comune al piano d'inverno nella prov. di Ca- tanzaro (De Fiore). Sicilia: Comune e anche sedentaria nella prov. di Mes- sina (Ruggeri^ Pistone). Scarsa al piano da novembre al marzo nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte., Garo- falo). Frequente e sedentaria ai monti, erratica nell' autunno, nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumha, Glorici). 154. A-Ccentor montanellus (Paii.) Scopatola asiatica. Passera scopajola asiatica (Aut. Rai.). A proposito del supposto A. montanellus della colle- zione Perini a Verona, menzionato da me (^lu?*/'. Ral.ip. 147 — 258 — [p. 258 modifica]e nota), il Salvador! {Ucc. ital. p. 102) c'informa, avendolo esaminato, che era un Accentor atrìgularìs, Brandt, ed il Ben- nati gli disse inoltre di averlo avuto da Vienna! {Cincie). 155. Regulus cristatus, Koch ex waiugh. Regolo. Testin d'or, Testin d'on, Boenettin, Sisl, Reattin {Bas- so-Piem.) — Ugio, Cent-rub, Giavanin, Uslin del testin giald, Usel dia Madona {Nov.) — Papa moschin {Cadore) — Stélin, Caodóro (Feltre) — Stelin (Friuli) — Stlén {Ravenna) — Uslin dal fred {Vergato) — Rey {Nizza) — Reattin {Sa- vona) — Testin d'ou {Arenzanó) — Fri-fri, Testin d'oo {Spe- zia) — Capigiallo {Pisa) — Fiorarancino, Arancino {Fiesole) - — Capidoro {Pisa, Oarf.) — Fiorino {Lucca) — Rampichino {Marche) — Radaicchio ( Viterbo) — Riginièllo, Cardinalièllo, Scazzetta de cardinale {A^ajy.) — Riiddu tupputu {Terran. Sicil.) — Conca d' oro {Sard.). Piemonte : Frequente in montagna ove nidifica due volte, in maggio e giugno; scende al piano nell'inverno nella prov. di Cuneo {Ahre). Così in quella di Torino {Ga- sca, MartoreUi). Nel Basso Piemonte è comune assai nel tempo della migrazione autunnale, che prolunga non rara- mente a tutto l'inverno. Qualche rarissima volta pose il nido nelle fìtte boscaglie dei più alti monti {Camiisso). Se- dentario e nidificante nell' Ossola {Bazetta). Nidifica due volte in Valsesia {Guarinoni); scarso di passaggio autunnale nel distretto di Crodo, Novara {Demori). [p. 259 modifica]— 259 — Lombardia : Comune e sedentario sui monti nella prov. di Sondrio, scende al piano nell'inverno {Galli). Frequente nella prov. di Milano (Bramhilla). Invernale e comune in quella di Cremona {Ferragni). Comune nella prov. di Man- tova {Paglia). Comunissimo ovunque in Lombardia {Turati^ Borromeo)] trovato due volte in pianura nel luglio {Turati). Veneto : Comune nella prov. di Verona {Pellegrini). Ni- dificante, erratico e di passo nella prov. di Vicenza {Molari. Ferrari). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno, ove passa in aprile e settembre {Tissi)\ così nel distretto di Fel- tre, ove nidifica in montagna e passa in marzo, ottobre e novembre {Delaito). Frequente e sedentario nel Friuli, nel marzo lascia il piano e va nei bosclii alti della Carnia ove nidifica {Vallon)] così nel distretto di Cividale, ove nidifica {Del Torre). Frequente più specialmente ai colli nella prov. di Padova {Arrigoni). Comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Nelle prov. di Ravenna e Bologna comparisce in ottobre e rimane tutto l'inverno {Bacchi della Lega). Scarso ed invernale nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzinì). Comune nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Specialmente invernale nel Nizzardo {Gal). Sedentario nel distretto di Savona, nidifica ai monti e scende col freddo al piano {Piccone). Comune d' inverno in quello di Arenzano {Luciani). Al piano nel distretto di Spezia si vede dall'ottobre all'aprile {Carazzi). Toscana: Sedentario e comune d'inverno, specialmente nelle pinete, nella prov. di Lucca {Martorelli, Gragnani). Co- mune nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Frequente e se- dentario nella prov. di Firenze, abbonda più nell'ottobre {Turchetti, Gargiolli, Fontehuoni, Giglioli). Nidificante e fre- quente nel Casentino, Arezzo {Beni); anche sedentario {Fio- rini). Invernale e di doppio passo in Val di Chiana {Griffoli). Sedentario nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci, Marri). Invernale nel Senese {Dei); sedentario in Maremma {Canili). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Comune e se- dentario in Toscana {Poster). Marche : Piuttosto scarso {Paolucci). — 260 — [p. 260 modifica]Lazio : Comune nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli (FrancescMni, Monticelli). Puglie : Invernale e piuttosto scarso (De Romita). Calabrie : Scarso ai monti nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Sicilia: Raro, ma sedentario nella prov. di Messina (Buggeri , Pistone). Scarso, ma sedentario nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Raro, ma sedentario ai monti in quello delle Madonie, Palermo (Palumho, Glorici). Sardegna: Comune d'inverno, specialmente nel Nuo- rese, ma non abbondante (Bonomi). 156. RegulUS igniCapillUS (C. L. Brehm in Temm ) Fiorrancino. Stella d'or, Regina, Reattin, Sisì, Boenettin, Testiu d'ou, Testin d'or (Basso-Piem.) — Ugio, Cent-rub, Giava- nin (Kovara) — Fiocchin (Milano, Como) — Stelin picelo (Vicenza) — Stélin, Caodóro (Feltre) — Repipin (Friuli) — Uslin dal fred (Vergato) — Rey (Nizza) — ■ Reattin (Savona^ Arenzaiio) — Fri-Fri, Testin d'oo (Svezia) — Capigiallo (Pisa) — Fiorarancino, Arancino (Fiesole) — Capidoro (Pisa, Garf.) — Fiorino (Lucca) — Rampichino (Marche) — Conca d'oro (Sarei.). Piemonte : Frequente al monte in prov. di Cuneo, ove nidifica due volte in maggio ed in giugno; nell'inverno i5T3ende al piano (Abre). Scarso in prov. di Torino (Gasca). Giunge nell'autunno nel Basso Piemonte e rimane l'inver- no; rarissimamente nidifica sui monti più alti (Camusso). Nidificante e sedentario nell' Ossola (Bazetta). Lombardia: Sedentario ai monti, scende d'inverno al piano; è meno comune delia specie precedente nella prov. di Sondrio (Galli). Nel Comasco, distretto di Colico, è di [p. 261 modifica]pas- — 2G1 — saggio abbondante tra il 15 settembre ed il 15 novembre (Senna). Frequente nella prov. di Bergamo {Stefanini)] cosi in quella di JNIilano {Brambilla). Invernale e meno comune della precedente nella prov. di Cremona {Ferragni). Fre- quente in quella di Mantova {Paglia). Comune nella Lom- bardia {Turati)] scarso, ma nidificante {Borromeo). Veneto : Comune assai, sulla fine dell' autunno nella prov. di Verona {Pellegrini). Erratico nella prov. di Vicenza {Molari). Scarso e nidificante ai monti nel distretto di Fel- tre, Belluno, ove fa passaggio in marzo, ottobre e novem- bre {Delaito). Nel Friuli è sedentario e forse più abbondante della specie precedente, nel marzo si reca pure sui monti della Carnia per nidificare {Vallon., Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarso ed invernale nel distretto di Vergato prov. di Bologna {Lorenzini). Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Invernale nel Nizzardo {Gal). Sedentario nel distretto di Savona, nidifica ai monti e scende col freddo al litorale {Piccone). Comune d' inverno in quello di Aren- zano {Luciani). Autunnale ed invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Sedentario, comune d' inverno nelle pinete della prov. di Lucca {Martorelli, Gragnani). Più comune della specie precedente e specialmente di passo in autunno nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa (Off, Papasogli, Venerosi). Sedentario e frequente nella prov. di Firenze, ab- bonda più in ottobre {Lenzi, Turchetti, Gargiolli, Fontebuoni, Giglioli). Meno frequente della precedente e pure nidificante nel Casentino, Arezzo {Beni)] vi è anche sedentario {Fiorini ^ Paner). Invernale e di doppio passo in Val di Chiana {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)] sedentario in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Invernale nel Senese {Dei). Di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Seden- tario e comune in Toscana {Poster). Marche : Comune {Paolucci). [p. 262 modifica]— 2G2 — Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli {Franceschmij Monticelli). Puglie : Invernale e più frequente della specie prece- dente ; r ho avuto anche in luglio {De Romita). Sicilia: Scarso, ma sedentario nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Frequente e sedentario ai monti nel di- stretto delle Madonie, Palermo (Palumho, Movici). Sardegna : Più comune della specie precedente, anche nella parte meridionale dell'isola (Bonomi). 15*7. JEgitlialus pendulinus (Linn. ex Titius) Pendolino. Pendolin {Mantova) — Fiaschetta {Lucca) — Codoncino, Fiaschetta (Fucecchio) — Vurzittulu {^Iodica). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo; ove ni- difica due volte, in aprile e giugno {Ahre). Non comune e localizzato in prov. di Torino {Gasca); osservato nidificante sugli alti pioppi lungo il Po {Martorelli). Rarissimo nel Basso Piemonte, ove però ha nidificato lungo l'Orba presso Bosco Marengo e lungo la Bormida presso Alessandria {Camiosso). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). Comune da marzo ad ottobre in quella di Cremona {Fer- ragni). Poco frequente nella prov. di Mantova {Paglia). Scarso al piano in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Abbastanza frequente in località adatte nel Friuli durante l'estate; nidifica in aprile e ma,ggio, ed ho trovato i nidi con una sola eccezione (su un alto pioppo) sempre appesi a giunchi che crescevano nell'acqua {Vallon). Frequente nei luoghi acquitrinosi nella prov. di Padova {Arrigoni). Raro, ma nidificante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Raro; ebbi il nido una volta soltanto nella prov. di Parma {Del Prato). [p. 263 modifica]— 263 — Liguria: Invernale nel Nizzardo {Gal). Raro nel distretto di Savona, ne ebbi due da Albissola, una femmina il 30 ot- tobre 1881, ed un maschio il 15 aprile 1884 {Piccone). Scarso, ma pare essere sedentario al j^iano nel distretto di Spezia e Sarzana {Carazzi). Toscana : Scarso , ma sem'bra essere sedentario nella prov. di Lucca, ove ne ebbi uno in febbraio {MartoreUi); giunge numeroso al piano in marzo, nidifica e scompare prima della fine dell'estate {Fonteòuoni) ; è sedentario nel distretto di Massarosa {Gragnani). Scarso da aprile ad ot- tobre nel distretto di Fucecchio, Firenze {Turchetti). Nidifica ai laghi in Val di Chiana, ma è scarso {GriffoU). Scarso, ma nidificante nella prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo). Puglie: Raro, una sola volta nell'agosto 1878 ne ebbi tre ed erano giovani appena impennati {De Romita). Sicilia: Non raro, localizzato, nella prov. di Messina Pistone). Frequente, sedentario ed estivo nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). 158. Acredula caudata Linn. ex Gesn.) CODONA CAPO BIANCO. Pintin {Milan.) — Codona, Coatimon ( Vicenza) — Ocio de bo {Veneto) — Coéta a testa bianca {Padova) — Parùs- sule de còde lunge {Friuli) — Ociò de bo {Rovigo). Piemonte: Neil' Ossola questa specie abita le foreste di pini, ove non è comune ; scende al piano nell' inverno {Ba- zetta). Lombardia: Non abbondante, vive al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Scarsa nella prov. di Milano {Brambilla). E-ara ed invernale in quella di Cremona {Ferragni). Veneto: Un esemplare di questa specie venne preso il 22 dicembre 1885 in Vallunga sopra Rovereto, Trentino, al- tre tre nel 1887, il 2, 3 e 10 novembre, nei pressi della città — [p. 264 modifica]264 — {A.Bonomi). Accidentale nella prov. di Vicenza (ilfoZa?'i). Rara, quasi accidentale nel Friuli, ne ebbi una dal Vallon, colta presso Udine il 16 novembre ed un' altra dal Bayer, presa a Pontebba 1' 8 ottobre 1885. A me sembra che ciò che il Yallon dice nella sua Avifauna del Friuli (p. 23 estratto) sotto il nome di A. Irbìji, va invece riferito a questa specie; non mi risulta che la A. Irhyi sia stata presa nel Veneto (Giglioli). Mi fu detto che è di passaggio abbastanza rego- lare in autunno nella prov. di Padova, io però non la ebbi mai (Arrigoni). Rarissima nella prov. di Rovigo, ne uccisi una neir inverno 1874 (Dal Fiume). Liguria: Accidentale d'inverno nel Nizzardo (Gal). 159. Acredula rosea (Biyth) CODONA. Codibugnolo roseo (Aut. Ital.) — Puasèt (Alba) — Pa- risseua da a cua langa, Parissuin (Basso-Piem.) — Pampua (Nov.) — Scoasì (Berg.) — Codona, Coatimon (Vicenza) — Perussola dalla coda longa (Cadore) — Muiniute (Cividale) — Ocio de bo (Rovigo) — Codazhin, Codazhil (Belluno) — Codonet (Sacile) — Ociéto de Bò, Ooéta (Padova) — Pudalén da la manélla longa (Ravenna) — Pulzon ( Vergato) — Lar- deiroun (Nizza) — Berbexin de cua lunga (Savona) — Paris- suin cua lunga (Arenzano) — Codazzola (Lucca). Piemonte: Frequente ovunque in prov. di Cuneo; di- venta erratica dopo la nidificazione, che ha luogo due volte, in febbraio ed in aprile (Abre). Così nella prov. di Torino (Gasca, Pezzi); osservata ed uccisa nella Valle di Lanzo ed in Val Soana nell' agosto e settembre (Martorelli). Nel Basso Piemonte è abbastanza comune e nidificante, ma più al monte che al piano; incontrasi spesso nel passo autunnale, e qualche famiglia fermasi tutto 1' inverno (Camusso). È se- dentaria nell' Ossola e assai comune, nidifica anche al piano e vive in branchi (Bazetta). Nidifica una sola volta nella [p. 265 modifica]— 265 — Valsesia {Guarinoni); scarsa e di passo autunnale nel distretto di Credo (Demovi). Lombardia: Comunissima in pianura nella prov. di Son- drio (Galli). Frequente in quella di Bergamo (Stefanini). Cosi nella prov. di Milano (Brambilla). Frequente nell' au- tunno ed inverno in quella di Cremona (Ferragni). Comune nella prov, di Mantova (Paglia). Comunissima ovunque nella Lombardia (Turati^ Borromeo). Veneto : Non rara nella prov. di Verona (Pellegrini). Piuttosto scarsa, erratica, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Molari); Sedentaria e comune in collina nel di- stretto di Bassauo (Ferrari). Frequente, nidificante e di passaggio in aprile e settembre nel Cadore, Belluno (Tissi); comune e sedentaria nel distretto di Feltre (Delaito). Comu- nissima e sedentaria nel Friuli, nidifica già in aprile (Val- lon)] fa il nido con bambagia di pioppo (Del Torre). Comune e sedentaria nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Nelle prov. di Ravenna e Bologna passa la bella stagione sui monti, discende al piano in autunno, ma 1' inverno non si trattiene da noi (Bacchi della Lega). Seden- taria e comune nel distretto di Vergato. Bologna (Loren- zini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo (Gal). Nel distretto di Savona è comune, ma non copiosa, ai monti in estate, al mare nell' inverno ed allora è più abbondante. Neil' apri- le 1870 una coppia fece il nido ed allevò i piccoli in nu- mero di 8 in un filare di viti in una mia villa a Leggino, Savona, a pochissima distanza dal mare in luogo tutto col- tivato ed abitato; l'anno seguente tornarono, ma poi scom- parvero (Piccone). Rara nel distretto di Arenzano (Luciani). Scarsa in quello di Spezia, ne ebbi due in gennaio (Carazzi). Toscana: Scarsa e sedentaria ai monti nella prov. di Lucca (Martorellij Gragnani). Accidentale nella prov. di Fi- renze, ne ebbi una dal Roster presa a Dicomano il 22 set- tembre 1881 , Avif. Ital. p. 152 (Giglioli). [p. 266 modifica]— 266 — 160. Acredula Irbyi, Shaipe e Dresser Codibugnolo. Codibuguolo grigio (Aict. Ital.) — Scouasson, Couett {Cremona) — Padulén da la manélla longa {Boi.) — Lardei- roun (Nizza) — Carcassiico (Sjiezia) — Penninculo (Pisa) — Codazzola (Lucca) — Paglinculo (Garfagnana) — Fiaschetta (Casentino) — Codolo, Codoletto (Fiorentino) — Codibugno (Fucecchio) — Cotibugnolo (S. Gimignano) — Pajainculo, Sporca-painoni ( Fzieròo) — Parrelluccia a coda longa (Na- poli) — Pinnazzola cuda longa (Mess.). Piemonte: Scarso al monte in prov. di Cuneo; diventa erratico dopo la nidificazione, che ha luogo due volte, in febbraio ed in aprile ' (Abre). Lombardia: Stazionario, ma più comune durante il passo nella prov. di Cremona (Ferragni). Liguria : Sedentario, ma non comune nel Nizzardo (Gal). Comune e sedentario nel distretto di Spezia (Gavazzi). Toscana : Comune ovunque e sedentario nella prov. di Lucca (Mai-torelli, Gragnani); abbonda specialmente in ot- tobre ed aprile (Fonteònoni). Nella vicina Garfagnana, ho tro- vato fin quattro e cinque femmine in un nido, e ventidue pulcini vennero tolti dal medesimo nido (De Stefani). Co- mune specialmente in collina e sedentario nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa (Ott, Papasogli, Venerosi, Degli Alessandri). Nella prov. di Firenze è frequente e sedentario al j)Oggio nel distretto di Fucecchio (Lenzi); scarso o di com- parsa irregolare in autunno nei distretti di Fiesole, Sesto e Signa (Gargiolli, Giìiori, Fontehuoni). Frequente ovunque e sedentario nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer). Comune e sedentario in Val di Chiana (Grijfoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena, ove nidifica sui monti (Bargagli): ed in quello ^ Dubito che quanto l'egregio signor Abre dice di questa specie si riferisca invece all'^. caud [p. 267 modifica]ata. — 267 — di S. Gimignano (Pauliccci, Marri). Sedentario e comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ AdemoUo, Cambi). Comune e sedentario in Toscana, va sempre di valle in valle a pic- coli branchetti di 7 o 8 individui, forse nidiata per nidiata (Roster). Marche : Piuttosto scarso (Comizio agrario Fabriano). Lazio : Scarso nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania: Di comparsa accidentale coi grandi freddi nella prov. di Napoli (Franceschini , Monticelli). Puglie: Sedentario e non raro sulle Murge (De Romita). Calabrie : Scarso, vedesi più facilmente in ottobre nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Sicilia : Scarso nella prov. di Messina (Pistone). Seden- tario e scarso ai monti, col freddo scende al piano, nel di- stretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Movici). 161. Panurus biarmicus (Linn.) Basettino. Todeschin, Ussarin, Ungaresin (Milano) — Organeto de la China (Rovigo). Piemonte : Accidentale, un solo che io sappia venne preso in provincia colle reti, dal cav. Calcagno anni or sono, e si conserva nella raccolta del cav. Arrigo in Cuneo (Abre). Lombardia: Di comparsa accidentale nella prov. di Ber- gamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Comune nei canneti, ove nidifica, nella prov. di Mantova (Paglia). Nidificante e frequente al piano, in Lombardia (Bor- romeo); scarso (Turati). Veneto : È frequente in alcune località palustri nella prov. di Padova (Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Liguria : Accidentale nel distretto di Spezia, il profe [p. 268 modifica]s- — 268 — sore Magni-Grriffi ne ebbe un solo a Marinella presso le foci di Magra {Carazzi). Toscana : Vidi in Lucca diversi esemplari presi nei pa- duli vicini {Martordli). Era una volta assai comune e nidi- ficante ai laghi in Val di Chiana, ora è divenuto scarso (Griffoli). Scarso, ma nidificante nella prov. di Siena (Dei); sedentario in quella di Grosseto (Carnhi). Marche : Raro (Comizio agrario Fabriano). Campania: Scarso al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Puglie : Accidentale, so di due sole catture, una nel- r aprile 1871 e 1' altra il 15 ottobre 1886 (De Romita). Sicilia: Scarso nella prov. di Messina (Pistone). 163. ParUS major, Llnn. ex Gesn. Cinciallegra. Ciaret, Cinciaretta (Alba) — Priséura, Parisinn-a, Pa- risseua, Parisceua, Parusin (Basso-Piem.) — Scinghérna (Alto Canavese) — Paisòla (Berg.) — Peruzhola, Zherpignola (Fel- tra) — Perussola granda (Cadore) — Cinciara, Beduina, Fuf- fignón, Finfignon (Padova) — Cinciribin (Rovigo) — Pa- ranzino (Vergato) — Padulén (Ravenna) — Lardiera (Nizza) — Perissèa, (Spezia) — Puticchia grossa, Capinegra, Cincia (Pisa) — Potazzina, Perlina ( Val dì Chiana) — Perlonza ca- pinera, Cingallina reale (Sarteano) — Cingallina (S. Gimi- gnano) — Capinera (Campobasso) — • Trentacinco (Kap.) — Cinciallegra, Capignora (Bari) — Pirruzzedda, Cicarella (Calabria) — Pinnazzola, Pirnizzola (Mess.) — Chiavitteri, Cirincià (Terran. Sicil.) — Papauzicu (Modica). Piemonte : Frequente e sedentaria ovunque in prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in aprile e giugno (Abre). Fre- quente e sedentaria nella prov. di Torino (Casca, Martorelli)- ho veduto un individuo di questa specie preso col [p. 269 modifica]becco — 269 — molto deforme [Gasca). Comnnissima, sedentaria e parzial- mente migrante nel Basso Piemonte (Camusso). Comune e sedentaria nell' Ossola, ove molte giungono poi di passo (Bazetta). Così in Valsesia e nel distretto di Crodo, Novara ( Guar in o n ?', Demo ri). Lombardia : Frequente ovunque nella prov. di Sondrio (Galli). Comune in quella di Bergamo {Stefcmini). Cosi nella prov. di Milano {Brambilla). Sedentaria e comune, ma an- che di passaggio nella prov. di Cremona (Ferragni). Cosi in quella di Mantova (Paglia). Comunissima ovunque nella Lombardia (Tìirafi, Borromeo). Veneto : Comune ovunque nella prov. di Verona (Pel- legrini). Piuttosto scarsa, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Molari); sedentaria e frequente nel distretto di Bassano (Ferrari). Frequente, nidificante e di passaggio in maggio e settembre nel Cadore, Belluno (Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove passa in marzo ed ottobre (Delaito). Comune e sedentaria nel Friuli, fa la prima covata in aprile (Vallon)', da vent'anni va decrescendo nel distretto di Ci- vidale (Del Torre). Comunissima e sedentaria nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Comunissima e sedentaria nelle prov. di Ra- venna e Bologna (BaccJd della Lega); cosi neL distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentaria nella prov. di Parma; il 12 giugno ebbi le uova in sviluppo (Del Prato). Liguria : Sedentaria e comune nel Nizzardo (Gal). Così nel distretto di Savona, ove poi molti vengono a svernare (Piccone); ed in. quello di Arenzano (Luciani); ed ancora in quello di Spezia (Carazzi). Toscana: Abbondante e sedentaria nella prov. di Lucca (Martorelli., Fontehuoni., Gragnani). Comune ovunque e seden- taria nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa (Ott, Papasoglij Degli Alessandri). Frequente e sedentaria nella prov. di Firenze (Lenzi^ Tarchetti., Fucini, Gargiolli, Ginori, Fontehuoni). Abbondante e sedentaria nel Casentino. Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer); così in Val di Chiana (Griffoli). Così pure nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); ed in quello — 270 — [p. 270 modifica]di S. Gimiguano {Paulucci^ Marrl). Comune e sedentaria nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ AdemoUo, Cambi). Comune e sedentaria in Toscana ; nel 1883 osservai una coppia che covò tre nidiate: la prima nel maggio di 5 o 6 individui; la seconda nel luglio di tre soli piccini; la terza in settembre di 6 uova; non potei io stesso seguirne lo svi- luppo, ma seppi che tre soli piccini nacquero (Roster). Marche : Comune ovunque e sedentaria ; nidifica da marzo a luglio (Paolucci). Abruzzi : Frequente e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Campania : Comune e sedentaria nella prov. di Napoli {Francesckini, Monticelli). Puglie : Sedentaria e comunissima (De Romita). Calabrie : Comune assai e sedentaria nella prov. di Ca- tanzaro (De Fiore). Così in quella di Reggio (Moscìiella). Sicilia : Sedentaria e comune nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Frequente sedentaria ed invernale nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Garofalo). Seden- taria e comune in quello di Terranova, Caltanissetta (Car- vana). Comune e sedentaria, erratica nell'autunno nel di- stretto delle Madonie, Palermo (Palumho., Movici). Sardegna : Frequente e sedentaria, nidifica ai monti e scende al piano nell'autunno (Bonomi). 163. ParUS ater, Linn. ex Gesn. Cincia mora. Parisseura, Parissurin. Parissuin (Basso-Piem.) — Tren- tarola, Cavalonghia (A'ou.) — Capnégher (Alto Canavese) — Tuiccin (Milano) — Ciùùci (Berg.) — Ciuina (Cremon.) — Montagnola (Vicenza) — Perussola da cheba, Peruzzola todesca (Cadore) — Peruzhola negra, montagnazha o tode- sca (Feltve) — Cinciribin (Rovigo) — Lardeiroun negre (Nizza) ■ — Mouneghetta (Savona) — Perissèa (Sjyezia) — Mattorella — 271 — ( [p. 271 modifica]Garf.) ■-- Cincillà (Lucca) — Cincia nera (Valdich.) — Cilic- chia greca {Marche) — Pinnazola, Pirnizzola (Mess.). Piemonte: Scarsa in montagna, erratica nell'inverno nella prov. di Cuneo, ove nidifica due volte, in aprile ed in giugno (Abre). Scarsa nella prov. di Torino (Gasca); non rara (MartoreUi). Specie piuttosto rara nel Basso Piemonte e cke si lascia vedere più spesso d'autunno clie di prima- vera; annida agli alti monti, e parte col giunger del verno (Camusso). Neil' Ossola è meno comune della specie prece- dente e sedentaria; nidifica ai monti e scende al piano nel- l' autunno (Bazetta). Nidifica nelle abetaie della Valsesia settentrionale dall'aprile al luglio, allevando più di una covata {Guariìioni)] abbondante e sedentaria nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia: Comune in montagna nella prov. di Sondrio {Galli). Abbonda sui monti e anche al piano nella epoca del passo nella prov. di Bergamo; non tutti gli anni però giunge da noi e allora non si vedono che i pochi sedentari; ma quando arriva si vede straordinariamente numerosa * {Stefanini). Meno frequente della specie precedente nella prov. di Milano {Bramhilla). Invernale e rara in quella di Cremona {Ferragni). Comunissima ovunque in Lombardia {Turati., Borromeo). Veneto : Nella vallata dell' alto Adige tra il 10 e il 30 settembre 1883, questa Cincia passò in grande abbon- danza; viaggiava in branchetti di 8 a 10, e l'ora del mas- simo passaggio, sempre col bel tempo, era dalle 9 alle 10 a. m. Trovandomi una mattina sull'orlo d'un bosco a circa 800 me- tri nelle Giudicarle, catturai colle panie 55 individui fra cui v'era un C. cceruleus e due L. cristatus; pel solo distretto di Stenico calcolai che per il corso di un mese venissero catturati non meno di 1000 individui al giorno {A. Bonomi). 1 Ai primi di ottobi'e 1887 fui testimone io stesso a Bergamo ed a Lecco di uno di questi straordinari passaggi del P. atcr; si vedevano ovunque gabbiate piene di questi agili e vivaci uccelletti, che si la- sciano catturare con estrema facilità. — 272 — [p. 272 modifica]Scarsa, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza {Mo- lari^ Ferrari). Frequente e nidificante ai monti nel Cadore, Belluno, ove passa in maggio e settembre {Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove passa in marzo ed ottobre {Delaitó). Piuttosto comune nel Friuli, nidifica ai monti, nell'autunno qualche anno abbonda al piano {Vallon)\ anche sedentaria {Del Torre). Frequente di passo ed in scarso numero seden- taria nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarsa di passo in autunno nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Sedentaria, ma poco frequente nel distretto di Vergato, prov. di Bologna {Lorenzini). Dal 1 novembre 1887 al febbraio 1888, furono numerosi nei dintorni di Parma, caso affatto straordinario {Del Prato). . Liguria : Specialmente autunnale nel Nizzardo {Gal). Scarsa ed abbondante secondo gli anni nel distretto di Sa- vona, ove si vede durante il passo autunnale, dalla metà di settembre alla metà di novembre {Piccone). Così in quello di Arenzano, ove nell'autunno 1880 comparvero in straor- dinaria abbondanza {Luciani). Poco frequente nel distretto di- Spezia, scende al piano alla fine di settembre {Carazzi). Toscana : Piuttosto scarsa nella prov. di Lucca {Marto- relli). Scarsa, ma sedentaria nella prov. di Firenze {Giglioli). Non frequente, ma sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini .1 Pauer). Di solo passo in Val di Chiana, in qualche anno abbondante in settembre, sempre scarsa in marzo {Grijfoli). Avuta in ottobre e dicembre nel distretto di S. Gi- mignano, Siena {Paulucci). Invernale e scarsa nel Senese {Dei). Comune e sedentaria in Toscana, nidifica ai monti; nel 1884 vi fu una copiosissima immigrazione {Poster). Marche : Scarsa {Paolucci). Abruzzi : Comune e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Sicilia : Rara, ma sedentaria nella prov. di Messina {E Uggeri j Pistone). Sardegna : Scarsa ai monti, più comune nel Nuorese e nel Sassarese; sedentaria {Boriami). [p. 273 modifica]273 164. Cyanistes caeruleus (Lmn. ex Beii.) ' Cinciarella. Parus cceruleus, Salvad. Prisola, Parisseura, Parissurin, Parissuin celeste {Basso- Piem.) — Parusciola molinera, P. quarantina {Xov.) — Mo- negliina (Berg.) — Perussola tnrcliignola {Cadore) — Peru- zholin {Feltre) — Pariissoléta, Parussola montagnola {Padova) — Celestin {Rovigo) — Paranzin piccol {Vergato) — Peris- seta, Perissuin {Spezia) — Pnticchia, Cincia, Cincino {Pisa) — Cincinina {Lucca) — Cincia turcliina {Fiesole) — Capinera piccola, Cincina {Casentino) — Perlonzina, Cincia, Cingallina piccola {Sarteano) — Parrella blu {Naj).) — Cicarella {Calai.) — Mancialiva, Mancia-alivi {Mess.). Piemonte : Frequente ovunque e sedentaria in prov. di Cuneo, ove nidifica due volte, in aprile ed in giugno {Aire). Cosi in quella di Torino {Casca., Pezzi^ Martorelli). Nel Basso Piemonte capita più di frequente della precedente specie, annida e spesso fermasi tutto l'anno; al piano però è con- ' A proposito della presunta comparsa in Italia della C'ijanistes cyanus (Pali.) che fu già oggetto di una mia nota {Avi/. Iteti, p. 158), debbo ora aggiungere che, sebbene io non abbia ancora in mano le prove assolute, pare che talecomparsa si sia avverata. Recentemente ebbi posi- tiva assicurazione di ciò dalnob. Francesco del Torre di Gividale (Friuli), il quale ne avrebbe più volte veduto catturate colla Civetta ed il vischio nei pressi di Cividale nell'autunno; anzi mi assicura che alcune ven- nero prese nell'ottobre 1887 ed una di esse fu tenuta viva in gabbia sino agli ultimi del gennaio 1888 dal signor G. B. Macor, il qiTale diede allora la libertà a quell'uccelletto, inconsapevole della sua rarità; seppi ciò dal signor Del Torre con lettera dell' 11 febbraio 1888. Questo signore era positivo intorno alla specie, e trovandosi egli a Firenze gli feci an- che vedere la bella tavola della C. cyanus che trovasi nell'opera del Dresser. In data poi del 7 febbraio 1883 ebbi, ancora da Gividale, una lettera del signor B. MuUoni, il quale scrive: « In quanto al Parus ci/antis dichiaro d'averne presi, ma sono assai rari. » Ritengo dunque probabile che tra non molto potremo accogliere nella avifauna italica anche questa bellissima specie di Cincia. 18 — 274 [p. 274 modifica]— siderata uccello raro (Camusso). Comune e sedentaria nel- r Ossola {Bazetta). Cosi nel distretto di Crodo ed in Valsesia, Novara (Demori, Guarìnoni). Lombardia : Comune ovunque nella prov. di Sondrio {Galli). Scarsa in quella di Bergamo {Stefanini). Frequente nella prov. di Milano {Brartibilla). Comune e sedentaria, ma anche di passo in quella di Cremona (Ferragni). Comune nella prov. di Mantova (Paglia). Frequente al piano ed in collina nella Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Comunissima in autunno nella prov. di Ve- rona (Pellegrini). Scarsa, erratica e di passaggio in quella di Vicenza (Molari). Frequente di passo in marzo e settembre nel Cadore, Belluno, ove non nidifica (Tissi); così nel di- stretto di Feltre (Delaito). Piuttosto rara, ma sedentaria nel Friuli, ove sembra essere in diminuzione ; nidifica in aprile (Vallon, Del Torre). Comune e sedentaria nella prov. di Pa- dova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comunissima e sedentaria nelle prov. di Ra- venna e Bologna: nell'ottobre ne cresce il numero a ca- gione degli immigranti (Bacchi della Lega); cosi nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Autunnale e frequente nel Nizzardo (Gal). Co- mune e sedentaria nel distretto di Savona; scende col freddo alla marina; alcuni anni è meno abbondante (Piccone). Co- mune in autunno in quello di Arenzano (Luciani). Poco frequente e sedentaria, più abbondante d'inverno nel di- stretto di SjDezia (Carazzi). Toscana : Abbondante e sedentaria, ma più scarsa d'in- verno nella prov. di Lucca (Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Comune e sedentaria nei distretti di Fauglia e Peccioli, Pisa (Ott, Degli Alessandri). Scarsa, ma sedentaria nella prov. di Firenze, distretto di Fiesole (Gargiolli). Abbon- dante e sedentaria nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Sedentaria, ma non frequente in Val di Chiana, più abbondante di passo (Griffoli). Frequente e sedentaria nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); così in quello di — 275 — [p. 275 modifica]S. Gimignano {Paulucci). Comune e sedentaria nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ AdemoUoj Cambi). Comiinissima e sedentaria in Toscana; nidifica in ammassi di borracina, al centro dei quali depone le uova (Roster). Marche : Piuttosto scarsa (Paolucci). Campania: Scarsa al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschinij Monticelli). Puglie: Comune e sedentaria, abbonda in ottobre-no- vembre ed in aprile (De Romita). Calabrie : Sedentaria, ma poco comune nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Sicilia: Rara, quasi scomparsa, ma sedentaria nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Frequente, sedentaria ed invernale nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte^ Ga- rofalo). Comune e sedentaria, erratica nell'autunno in quello delle Madonie, Palermo (Palumho, Movici). Sardegna: Comune e sedentaria, nell'autunno scende al piano; abbonda nel Sassarese (Bonomi). 165. PoeCile palUStriS (Linn. ex Gesù.) Cincia bigia. Parus 2^cdustriSj Salvad. Testa neira (Basso-Piem.) — Parusciolina, Parusciolina gr'isa, Parusciolin (Nov.) — Ciben (Cremon.) — Cinciribin senarin (Rovigo) — Parùssola mora, Parùssola montagnola, Parùssola forèsta, Cinciribin senarin (Ven.) — Parisuetta (Arenzano) — Cincina (Lucca). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo ; vi ni- difica due volte, in aprile ed in giugno (Abre). Frequente in quella di Torino, ove, nei boschi delle Cascinette, lungo la Stura ed in quelli dei Correnti a Settimo Torinese ha pur nidificato (Gasca^ Pezzi, Martorelli). Rarissima e di casuale comparsa lungo i corsi d'acqua nel Basso Piemonte (Ca- — 276 — [p. 276 modifica]musso). Abbondante e sedentaria nel distretto di Crodo {Demori); nidifica una o due volte dall'aprile alluglio nella Valsesia (Guarìnoni). Lombardia : Meno abbondante della precedente, vive al piano e al monte nella prov. di Sondrio {Galli). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Comune e stazionaria in quella di Cremona {Ferragni). Generalmente scarsa in Lom- bardia {Turati, Borromeo); vi nidifica {Borromeo). Veneto : Frequente e nidificante nel Bellunese, alleva due covate in aprile e luglio, e passa in aprile e settembre {Soravia). Comune e nidificante ovunque nel Friuli ; nel maggio i giovani sono già usciti dal nido {Vallon, Del Torre). Poco frequente, ma sedentaria nella prov. di Padova {Arri- goni). Comune e sedentaria nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Specialmente autunnale nel Nizzardo {Gal). Comune e anche sedentaria nel distretto di Arenzano e Co- goleto, Genova {Luciani). Invernale e poco frequente in quello di Spezia {Carazzi). Toscana : Piuttosto scarsa, ma sedentaria nel distretto di Massarosa, Lucca {Gragnani). Sedentaria nella prov. di Firenze {Giglioli) ; frequente nel distretto di Fiesole {Gar- giolli); piuttosto scarsa in quello di Sesto fiorentino {Fonte- huoni). Non comune nel Casentino, Arezzo {Beni). Avuta in novembre nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci). Poco frequente; cova alla Montagnola Senese {Dei); seden- taria in Maremma {Ademollo). Sedentaria, ma non abbon- dante in Toscana; ne osservai un solo nido in Mugello r 8 agosto 1884, che conteneva 5 piccoli {Roster). Marche : Scarsa {Comizio agrario Fabriano). Campania: Scarsa al piano nella prov. di Napoli {Fran- ceschinij Monticelli). Sicilia: Rara nella prov. di Messina {Pistone). - 277 — [p. 277 modifica]166. Poecile borealis (Seiys Longch.) Cincia alpina. Parus borealisj Salvad. Cincia boreale {Aut. Ital.) — Perussola moscona bian- chizza, Perussola biancliizha, Perussola piccola (Cadore). Piemonte: Rara assai iiell' Ossola, ove ne ebbi un solo esemplare {Bazetta). Veneto: Frequente in montagna, ove nidifica due volte in maggio e giugno, deponendo da 7 a 10 uova bianche con macchie viola, nel Cadore, Belluno, ove sembra essere se- dentaria (Tissi). Liguria: Accidentale d'inverno nel Nizzardo (Gal.) Rara, negli inverni molto rigidi nel distretto di Spezia é Sarzana; ne ebbe così due esemplari presso Sarzana il prof. Magni-Griifi (Carazzì). le*?. Foecile lugubriS (Natt. in Temm.) Cincia dalmatina. Parus higuhrisj Salvad. Non ha certamente bisogno di conferma la mia asser- zione (Avif. Ital. p. 160) circa l'avvenuta cattura nel Niz- zardo di un individuo di questa specie; ebbi quell'individuo fresco ancora e di provenienza sicura. Dico questo per ri- spondere al dubbio espresso in proposito dal Salvador! (Ucc. ital. p. 96). Piemonte : Nella piccola, ma scelta collezione privata del prof. F. Magni-Griffi a Siena è un esemplare di questa specie che egli ebbe in pelle coli' assicurazione che era stata uccisa a Moncalieri (Carazzi). Liguria : Accidentale d'inverno nel Nizzardo (Gal). [p. 278 modifica]278 168. LopllOplianeS CriStatUS (Linn. ex Gesn.) Cincia col ciuffo. Perussola col zhuf o fiiffo {Cadore) — Parussolin foresto {Padova) — Lardairoun {Nizza). Piemonte : Ho potuto osservarla una sola volta in prov. di Torino, nelle"" Alpi Cozie sopra Oulx {MartorelU). Nell'Os- sola non può dirsi comune, ma nemmeno rara; abita e ni- difica nei boschi di pini e scende di rado al piano anche nell'inverno {Bazetta). Scarsa e sedentaria nel distretto di Credo {Demori)] incontrata nelle foreste resinose alle Fer- rate di Rimasco, Valsesia, a circa 1200 metri {Guarinoni). Lombardia: Rara in collina {Turati^ Borromeo). Veneto : Scarsa nella prov. di Vicenza {Molari). Fre- quente e sedentaria nel Cadore, Belluno, ove nidifica nei boschi, ai monti, sui rami o nei cavi degli alberi; depone da 9 a 10 uova bianchiccie ed alleva due covate {Tissi). Piuttosto rara nel Friuli e sedentaria ai monti {Vallon). Rarissima nella prov. di Padova; ne ebbi una sola nel set- tembre 1881 {Arrigoni). Liguria: Sedentaria in montagna nel Nizzardo; nell'in- verno scende verso il piano {Gal). Accidentale nel distretto di Spezia, Genova; anni fa ne ebbe una a Sarzana il prof. Magni-Griffi {Carazzi). Campania : Di comparsa accidentale e dubbiosa nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Recentemente {Proc. U. S. National Museum^ XI, 1888, p. 113), anche a proposito di questa specie lo Stejneger ha ritenuto che l'Europa alberghi due forme distinte per diver- sità di tinta nel colore del dorso e dei fianchi; la prima, che sembra essere propria alla Scandinavia, dovrebbe con- servare il nome linneano, la seconda, propria all'Europa centrale ed orientale andrebbe distinta col nome di Lopho- — 279 — [p. 279 modifica]jphanes mitratus (C. L. Brehm). Nel caso che una tale diver- sità fosse confermata è probabile che gii esemplari italiani appartengano alla seconda forma. SITTin^E {Picchiotti). 169. Sitta caesia, woif Picchiotto. Beghe, Rampegliin, Picunsin, Rampjn, Picatonn {Basso- Piem.) — Pichet pantoulon, Gring {Nov.) — Picot (Berg.) — Picozzin senerin (Mil.) — Cui [Friuli) — Rampeghin (Veron.) — Beccalegn medàn, Beccalegn pizhol, Beccai egu curgiós (Feltre) — Ciò-Ciò, Rampeghin (Rovigo) — Roegan- tin, Rovegantin {Padova) — Cià-cià {Ravenna) — Brescan- dalo {Vergato-Porretta) — Picùnzetta senein {Savona) — Picazo {Sarzana) — Picchio muraiuolo {Pisa) — Muraiola {Sai'teano) — Picchio bigio {Senese) — Picchio murajolo {Vi- terbo) — Picchio {Campobasso) — Pizzica ferru {Reggio Calab.). Piemonte : Frequente e sedentario ovunque in prov. di Cuneo, ove nidifica una sola volta, nel maggio (Abre). Cosi in quella di Torino {Gasca, Pezzi, Martorelli). Comune e se- dentario nel Basso Piemonte {Camusso). Comune e staziona- rio neirOssola {Bazetta). Nidifica una sola volta in Valsesia {Guarinoni) ; è scarso e sedentario nel distretto di Crodo, No- vara {Demoì'i). Lombardia: Comune ai monti nella prov. di Sondrio {Galli). Frequente al piano in quella di Bergamo {Stefanini). Cosi in quella di Milano {Brambilla). Stazionario ma [p. 280 modifica]più — 280 — abbondante d'estate in quella di Cremona (Ferragni). Co- mune nella prov. di Mantova (Paglia). Così nella Lombar- dia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Sedentario e non raro nella prov. di Verona (Pellegrini). Scarso, ma sedentario nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Comune e nidificante nel Friuli, ove sem- bra essere anche sedentario (Vallon, Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova (J.9-77^oni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comunissimo e sedentario nelle prov. di Ra- venna e Bologna ; nel maggio 1876, ebbi dalle vicinanze di Bologna un individuo albino; era un giovane e fu colto vi- vente ; le parti superiori erano cenerine, ma quelle inferiori bianche (B accia della Lega). Comune e sedentario nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Vedesi più facilmente in autunno nel Nizzardo (Gal). Sembra essere sedentario nel distretto di Savona, ove è più comune ai monti (Piccone). Scarso ed invernale nel di- stretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Sedentario, ma non abbondante nella prov. di Lucca (Martorelli) ; raro assai nel distretto di Massarosa (Gragnani). Sedentario e molto frequente al piano, meno ai colli, nei distretti di Fauglia e Peccioli, Pisa (Ott, Degli Alessandri). Sedentario nella prov. di Firenze (Giglioli) ; scarso nel distretto di Fucecchio (Turchetti) ; frequente in quello di Sesto e Signa (Fontebitoni). Frequente e sedenta- rio nel Casentino, xA^rezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Sedentario, ma meno comune d'una volta in Val di Chiana (Griffoli). Comunissimo e sedentario nei boschi di querce e cerri nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); così in quello di S. Gimignano (Patducci, Marri). Comune e sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo, Cambi). Seden- tario e comune ovunque in Toscana (Poster). Marche : Comune e sedentario (Comizio agrario Fcòriano). Lazio : Comune e sedentario nel distretto di Montefia- scone, Viterbo (Mimmi). — 281 — [p. 281 modifica]Abruzzi : Frequente e sedentario nel distretto di lelsì, Campobasso (D'Amico). Puglie : Sedentario nei boschi (De Romita). Sicilia: Raro, sedentario e di passo in ottobre-novem- bre nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Comune e se- dentario ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo (Pa- lumbo, Movici). 1*70. Sitta "Whitelieadi, sharpe Picchiotto corso. PiccHo muratore corso (Aut. Ital.). Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi su questa specie nella mia Avifauna Italica; nella supposizione che potesse trovarsi anco sugli alti monti della Sardegna feci fare ricerche, ma queste rimasero sinora senza alcun risul- tato positivo. ±^±. Sitta Neumayeri, Micbab. Picchiotto rupestre. Picchio muratore dalmatino {Aut. Ital.). Il Salvadori, non ammettendo che il litorale dalmate faccia parte della sottoregione italica, esclude naturalmente questa specie dal suo recente Elenco degli uccelli italiani (Cf. Op. cit. p. 97). Io non avrei nulla da aggiungere a quanto ho detto nella mia Avifauna Italica in proposito. — 282 — [p. 282 modifica]CEFI THIinJE (Cerzie). ±'73. Certhia familiaris, Linn. ex gosd. Rampichino alpestre. Rampignet, Picatin, Rampighin (Cuneo) — Pichet d'ia rusca, Rampigliet (Nov.) — Rampeghin picelo {Vicen.) — Beccalégn (Belluno) — Beccalén (Cadore) — Beccalegnét (Feltre). Piemonte : Nella provincia di Cuneo questa specie scende al piano nell' inverno ; d' estate sta in montagna ove non è frequente; nidifica in marzo, allevando una sola covata (Abre). Comune e sedentario nell' Ossola (Bazetta). In Valse- sia questa specie fa una o due covate tra l'aprile ed il lu- glio (Guarinoni) ; nel territorio di Crodo, Novara, è scarsa, ma sedentaria (Demorì). Lombardia : Comunissimo e sedentario sui monti nella prov. di Sondrio (Galli). Veneto : Lo notai molto abbondante nelle Giudicarle, Trentino, durante il 1886 (A. Bonomi). Scarso e nidificante nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente e sedentario nei boschi resinosi di montagna nel Cadore, Belluno ; vi nidifica nei fienili o nei cavi degli alberi, depone 4 a 5 uova bian- che con macchie rosse ed alleva due covate, la prima in aprile e la seconda nel giugno (Tissi); così nel distretto di Feltre (Delaito). Liguria : Rarissimo nel distretto di Spezia ; un esem- plare, conservato in quel Museo Civico, venne ucciso agli Stagnoni a 2 chilom. da Spezia, il 29 novembre 1881 (Carazzi). — 283 — [p. 283 modifica]l'J'S. Certhia bracliycLaetyla, e. l. Brehm Rampichino. Rampjn, Rampghin, RamjDegliin (Basso-Pieni.) — Ram- pighiii (Nov.) — Rampighi (Berg.) — Beccalegn piccolo {Ca- dore) — Beccalegnét (Feltre) — Roegantin macia (Padova) — Rampigin (Friuli) — Beccaragni (Vergato) — Lecaper- tus (Nizza) — Pitta furmigue (Savona) — Rampeghin (Sjye- zia) — Montarino (Lucca) — Picchio rampichino (Fiesole) — Raparèn (Boi. Rav.) — Rampinello (Marche) — Picchio scorzolino (Viterbo) — Rre d'aceiji, Ncrocca-sipàli (Calah.) — Brancicaloru (Mess.) — Pizzuddu-tuortu (Modica). Piemonte: Sedentario ma poco frequente al piano nella prov. di Cuneo ; vi nidifica una sola volta nel marzo (Ahre). Cosi in prov. di Torino (Gasca, Pezzi) ; lo trovai spesso (Mar- torelli). Nel Basso Piemonte è assai comune, alcuni emi- grano, ma molti rimangono l' inverno ; il 9 maggio 1886 nei pressi di Voltaggio e precisamente nella località detta « Bosco del Rozzo » rinvenni il caso interessante del col- locamento straordinario del nido di una coppia di Rampi- chini : quel nido era posto in una ripa fra pochi sassi col- locati a sostegno della ripa medesima a 45 centim. dal suolo; esso conteneva 4 pulcini di circa 15 giorni di età, i quali vennero ripetutamente osservati sino al giorno in cui ab- bandonarono il nido (Camusso). Più frequente della specie precedente nell' Ossola e più comune e sedentaria al piano (Bazetta). In Valsesia questa specie si associa colla prece- dente e ha gli stessi costumi (Guarinoni) ; nel distretto di Crodo, Novara, è scarsa e sedentaria (Demori). Lombardia : Meno comune della specie precedente, vive al j)iano nella prov. di Sondrio (Galli). Scarso al piano in quella di Bergamo (Stefanini). Frequente nella prov. di Mi- lano (Brambilla). Sedentario in quella di Cremona (Ferragn [p. 284 modifica]i). — 284 — Comune nella prov, di Mantova, annida ne' fessi dei muri {Paglia). Nella Lombardia è frequente {Turati, Borromeo). Veneto : Nel distretto di Caprino, Verona, arriva in primavera e nell'autunno, ma vi è anche sedentario {Pel- legrini). Nidificante nella prov. di Vicenza {Molari)] seden- tario in collina nel distretto di Bassano {Ferrari). Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno ; fa il nido attaccato alla corteccia degli alberi vecchi, alleva due covate, una nel maggio r altra nel giugno {Tissi) ; cosi nel distretto di Fel- tre {Delaito). Frequente, sedentario e nidificante nel Friuli ( FaZ^oJi) ; neir inverno viene nei coltivi nel distretto di Ci- vidale {Del Torre). Poco frequente e sedentario in collina nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comune ovunque durante la buona stagione nelle prov. di Ravenna e Bologna, dalle quali emigra nel- l'inverno {Bacchi della Lega). Scarso, ma sedentario nel di- stretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentario e nidi- ficante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Specialmente autunnale nel Nizzardo {Gal). Se- dentario nel distretto di Savona e comune; nidifica in col- lina {Piccone)] cosi in quello di Arenzano {Luciani). Gom.mie ed invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune e sedentario nella prov. di Lucca, ove nidifica assai presto {Martorelli, Fontehuoìii, Gragnani). Comune ovunque e sedentario nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott)] scarso in quegli di Lavajano, Ghizzano e Cedri {Pa- pasogli. Venerasi, Degli Alessandri). Non abbondante, ma se- dentario nella prov. di Firenze {Turclietti, Gargiolli, Fonte- buoni). Comune e sedentario nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Così in Val di Chiana (Grifoli). Frequente e sedentario nei boschi di querce nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)] cosi in quello di S. Gimignano, ove sembra essere anco di passo autunnale {Paiducci, Marri). Comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Camhi). Co- mune e sedentario in Toscana ; passa pure in branchetti dalla metà di settembre ai primi d'ottobre; forse sono ni- — 285 — [p. 285 modifica]diate erranti ; fissatosi in una località ed accoppiato questo uccello non se ne scosta (Eoster). Marche: Comune e sedentario al piano; nidifica in mag- gio (Paolucci). Lazio : Frequente e sedentario nel distretto di Monte- fiascone, Viterbo (Mimmi). Campania : Comune nella prov. di Napoli {Franceschini^ Monticelli). Puglie: Non comune, ma più frequente al principio del- l' autunno ed in primavera {De Romita). Calabrie : Molto scarso ai monti nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). Frequente in quella di Reggio {Moretti). Sicilia : Sedentario, ma scarso nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Sedentario, ma scarso nel distretto di Mo- dica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Comune e sedentario, scende al piano d'inverno nel distretto delle Madonie, Pa- lermo {Palumboj Movici). Sardegna: Di passo accidentale; due individui vennero uccisi al Castello di S. Michele presso Cagliari, nell'in- verno 1887-88 {Bonomi). ±'74. Tidiodroma muraria (Linn.) (ex Gesù.) Muraiolo. Rampegliinross, Pibtamon, Pitta-agni, Picatin di bauss {Basso-Piem.) — Gratasas, Pie di mur {Nov.) — Barbell de corna {Berg.) — E-agnàr {Friuli) -- Ale de fógo {Padova) — Osel dall' ojo {Cadore) — Osel della Madonna, Beccamur {Feltre) — Becamuri ( Vicenza) — Lecapertus {Nizza) — Ram- peghin de muaggia {Savona) — Pitta muin {Arenzano) — Paparagno {Spezia) — Uccello muratore {Isola di Giglio) — Rampinello coli' ali rosse {Ancona) — Pizzicamuru {Mess.). Piemonte : Frequente al monte in prov. di Cuneo, ove nidifica nel maggio, allevando una sola covata; d'inverno scende al piano {Ahre). In prov. di Torino trovasi in ogn [p. 286 modifica]i — 28G — stagione, ne uccisi uno sulle Alpi Graje a mezzo settembre (MartoreUt). E abbastanza comune nel Basso Piemonte sui monti dove è stazionario; al piano è di casuale comparsa negli inverni più crudi; annida fra gli spacchi di nude e scoscese roccie (Caìmisso). Neil' Ossola non è comune, vive e nidifica sui monti sino a 1800 metri; nell'inverno scende al piano ed entra nell'abitato (Bazetta). Scarso e sedentario nella Valsesia e nel distretto di Crodo, Novara (Guarinoni, Demorì), Lombardia : Non comune nella prov. di Sondrio, vive sulle rupi e nell' abitato in pianura (Galli). Scarso nelle alte montagne nella prov. di Bergamo {Stefanini). Invernale e assai raro in quella di Cremona (Ferragni). Accidentale nella prov. di Mantova, fu preso a Medole (Paglia). Generalmente raro, in montagna, nella Lombardia (Turati^ Borromeo)] ni- difica da noi nelle fessure delle roccie, molto in alto in luoghi precipitosi e credo anche sul Duomo di Milano, ove spesso r ho osservato. Il maschio e la femmina lavorano in- sieme al nido, e lo costruiscono con radici ed erbe; la femmina depone da 4 a 5 uova (Ttirati). Veneto : Comune e sedentario sui monti rocciosi nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Scarso nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente e sedentario ai monti nel Cadore, Belluno; nidifica sulle roccie precipitose e nei buchi dei muri delle chiese; alleva una sola covata (Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove però è scarso (Delaito). Scarso e nidificante ai monti nel Friuli (Vallon); frequente in Carnia (Del Torre). Poco frequente ai colli nella prov. di Padova (Arrigoni). Raro in quella di Rovigo; ne uccisi uno a Badia Polesine il 22 ottobre 1877, altri due vennero presi nel settembre 1885 (Dal Fiume). Emilia: Accidentale nell'inverno nel distretto di Ver- gato, Bologna (Lorenzini). Non comune ed erratico nella prov. di Parma; vedesi più facilmente a Borgotaro (Del Prato). Liguria : Sedentario nel Nizzardo, erratico in autunno e nell'inverno (Gal). Di comparsa irregolare nel distretto [p. 287 modifica]— 287 — di Savona, ove però non è raro (Piccone)] raro in quello di Arenzano {Luciani). Scarso, ma sedentario nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Sedentario, ma scarso nella prov. di Lucca, nidifica sugli alti monti (Martorelli): nel distretto di Massa- rosa ne ho veduto in ottobre al passo e ne ebbi uno nel gennaio 1886 (Gragnani). Non comune, ma sedentario nella prov. di Firenze (GiglioU). Non comune, ma sedentario nel Casentino, Arezzo {Benij Fiorini, Pcmer). Scarso e solo nei rigidi inverni vedesi in Val di Chiana (Griffoli). Sedentario nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli). Non comune, ma sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ade- onollo, Camhi). Sedentario sull'isola di Giglio {Bianchi). Raro in Toscana; ne ho veduto un solo individuo nel 1882, che si arrampicava in Firenze sulle mura di S. Lorenzo {Roster). Marche : Raro {Paolucci). Campania: Scarso al piano nella prov. di Napoli {Fran- ceschini, Monticelli). Raro in febbraio sulle roccie di Anaca- pri, isola di Capri {Cerio). Puglie : Accidentale; so di due catture una al Gargano nel 1829, citato dal Costa; l'altra a Putignano {De Romita). Sicilia : Raro nella prov. di Messina {Pistone). Sardegna: Raro e per quanto mi consta esclusivamente invernale {Bonomi). OmOLilD.^ {Orioli). 1*75. OriolUS G-albula, Llnn. (ex Gosn.) Rigogolo. Garbé, Sgarbé, Sgherbé, Gentilòm {Basso-Piem.) — Merlo garbel {Nov.) — Lurli, Luri {Friuli) — Brusola {Vi- cenza) — Miliésa, Brusola {Padova) — Melesia {Rovigo) [p. 288 modifica]— — 288 — Arghébul {Ravenna) — Argàib {Boi.) — Sgalbeder ( Vergato) — Auriou {Nizza) — Sgarbèo, Garbèo {Spezia) — Garbiero {Gen.) — Ribobolo {Pisa) — Gobulo {Lucca) — Gogolo {Val di Chiana) — Gregorio {I.di Griglio) — Rubbiolo, Galbedro {Garf.) — Goro {Viterho) — Gravolo, Ravolo {Campobasso) — Vil- lano, Vollaro {Nap.) — Galaiiu, Galinu, Aceddu giallu, Fru- suleu, Crusulèo {Calahr.) — Rigocoli {Brindisi) — Aiula, Anberi, Galberi {Terran. Sicil.) — Lauriddiu, Aju l'aguggia cu lu filu {Biodica) — Aggruppafìlu, Naccaluoru (Castelb.) — Bieca mortus {Cagliari). Piemonte: Frequente al piano in prov. di Cuneo; vi nidifica nel maggio {Aòre). Così in quella di Torino {Gasca)\ i maschi si riproducono prima di aver assunto l'abito degli adulti: ' {Martorelli). Nel Basso Piemonte è molto comune nei luoghi montuosi dall'aprile a tutto agosto, talvolta sino alla metà del settembre; al piano s'incontra solo nell'epoca del passo e più in quella autunnale {Camusso). Neil' Ossola giunge in maggio, nidifica e parte in settembre; non è co- mune {Bazetta). Cosi in Valsesia, ove nidifica una sola volta {Guarinoni). Lombardia : Non comune ai monti e al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Scarso nella prov. di Bergam.o {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Bramhilla). Estivo e comune nella prov. di Cremona {Ferragni). Cosi in quella di Mantova {Paglia). Comune al piano ed in collina nella Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Abbastanza comune al piano nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Scarso di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari)] nidificante nel distretto di Bas- sano {Ferrari). Scarso, nidificante e di passaggio in maggio ed agosto nel Cadore, Belluno {Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove però giunge in aprile ed è frequente {Delaito). 1 Forse a conferma di ciò posso aggiungere che all' arrivo in aprile e maggio si vedono spesso maschi ancora in abito giovanile, ne ebbi uno così, ucciso a Fano il 6 maggio 1887. — 289 — [p. 289 modifica]Abbastanza frequente nel Friuli; giunge in aprile, nidifica e parte in settembre (Vallon); comune ovunque nell'estate nel distretto di Cividale ; pare che ritorni ai luoghi ove ha già nidificato, e per vari anni una coppia pose il nido nel mio orto {Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoiii). Frequente e nidificante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comune nelle prov. di Ravenna e di Bologna; nella Romagna è specialmente di passaggio in maggio^» agosto e settembre, nel Bolognese nidifica {Bacchi della Lega). Estivo e nidificante nel distretto di Vergato, Bologna {Lo- renzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma; VS luglio ebbi i nidiacei {Del Prato). Liguria : Specialmente di passaggio in aprile-maggio e nell'autunno, nel Nizzardo {Gal). Abbondante nel distretto di Savona, giunge dal principio d'aprile a quello di mag- gio e dalla metà di agosto a quella di settembre, non sem- bra nidificare nel distretto {Piccone). Nel distretto di Aren- zano è comune dalla metà di aprile a quella di maggio, quando giunge in branchetti di 7 od 8; ripassa alla spic- ciolata in agosto {Luciani). Nel distretto di Spezia arriva alla fine di marzo, ma in numero soltanto in maggio ; vi nidifica e parte poi al principio d'autunno {Gavazzi). Toscana : Giunge nella prov. di Lucca nella seconda metà di aprile o ai primi di maggio, poche coppie vi' ri- mangono a nidificare; parte o ripassa nella prima metà di settembre {Martorelli^ Fontebuoni, Gragnani). Estivo, più fre- quente in collina nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott)\ scarso da maggio ad ottobre nei distretti di Lavajano e Peccioli {Pajoasogli, Venerasi). Nella prov. di Firenze è frequente alle due epoche del passo, aprile-maggio e agosto-settembre, ma è anche estivo e nidificante specialmente in collina [Lenzi^ Tiirchetti, Fucini, Gargìolli, Ginorij Fontebuoni). Co- mune, ed estivo al piano nel Casentino, Arezzo {Beni, Fio- rini, Pauer). Comune d'estate in Val di Chiana, ove nidifica in copia nei boschi {GriffoU). Frequente- da aprile ad otto- bre nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); così in 19 — 290 [p. 290 modifica]— quello di S. Gimignano (Fauhicci, Marri). Estivo, più ab- bondante all'arrivo in aprile che non in settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo, Cambi); ne vidi già nel mio orto di Siena il 20 marzo 1863 ed il 18 marzo 1875 (Dei). Passa in maggio all'isola di Giglio {Bianchi). Estivo e comunissimo in Toscana, giunge alla metà d'aprile e adulti e giovani ]3artono alla fine di settembre (Eoster). Marche : Comune al piano, passa in aprile-maggio ed in agosto (Paolucci). Lazio : Estivo e comune al piano nel distretto di Mon- tefiascone, Yiterbo {Mimmi). Abruzzi : Comune, giunge in aprile e parte in settem- bre od ai primi di ottobre nel distretto di lelsi, Campo- basso {D'Amico). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli {Franceschini , Monticelli). Sin dalla fine di marzo vedonsi poche doppie di passo, e cosi in settembre, all'isola di Ca- pri [Cerio). Puglie : Estivo, giunge in maggio e parte alla fine del- l'estate; nidifica sulle Murge {De Romita). Calabrie : Estivo e comune di passo in aprile ed in settembre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Abbondante in aprile e maggio in quella di Reggio {Moschetta). Sicilia : Comune, estivo e nidificante nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente, giunge in aprile e parte in settembre nel distretto di Modica, Siracusa {Delia- fonte, Garofalo). Giunge dal mare in aprile, rimane qualche giorno e ripassa in settembre nel distretto di .Terranova, Caltanissetta {Carvana). Comune in primavera e anco ni- dificante nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna : Giunge in primavera, ma è dubbioso se ni- difichi nell'isola {Bonomi). — [p. 291 modifica]291 — {Ampeli). IT*©. AmpeliS G-arrulUS, Linn. (ex Gesn.) Beccofrusone. Dourin {Basso-Piem.) — Frison di fìochet {Nov.). Piemonte : Accidentale; nell'inverno del 1878-79 ne fu- rono catturati alcuni sui pini della villa del conte Torna- forte presso Cuneo {Ahre). Accidentale nella prov. di Torino (Gasca). Nell'inverno 1876 vi fu una comparsa di questa specie nel distretto di Varallo, Novara (Guarinoni). Lombardia : Capita di rado al piano nella prov. di Son- drio {Galli). Di comparsa accidentale nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto: Di comparsa accidentale nel Friuli; molti ci vennero nel 1876 (Vallon). Nel 1872 molti apparvero a Cor- mons e nei pressi di Cividale e se ne tennero vivi in gabbia; non mangiavano che Ginepro {Del Torre). Di comparsa ac- cidentale nella prov. di Padova, ne ebbi un maschio nel- l'ottobre 1882 a Monselice {Arrigoni). Emilia : Un solo individuo è stato preso nel distretto di Vergato, prov. di Bologna, e fu nel 1867 {Lorenzini). Liguria : Di comparsa accidentale nell' inverno nel di- stretto di Spezia; il prof. Magni-Griffi n'ebbe qualcuno, ma sempre in dicembre (Carazzi). Toscana: Accidentale d'inverno nella prov. di Firenze; ne conservo uno preso a Marradi {Avi/. Ital. p. 170), nel febbraio 1873 (Giglioli). Marche : Accidentale {Comizio agrario Fabriano). Puglie: Accidentale affatto; non è ricordata che la cat- tura notata dal Costa, avvenuta sul Gargano nel 1829 {De Rom [p. 292 modifica]ita). — 292 — L,A.jsriin.^] (Averle). ±*7*T. Lanius Excubitor, Linn. Averla maggiore. Gabiosna d'passage, Furghérion, Furghéra grossa, Franerà, Gaviurna gròssa, Caiorno lombardo grosso, Ga- zanétta (Basso-Plem.) — Gavionrna ajassera (Alba) — Ga- zeola frizunera (Berg.) — Stragazzòun, Gasgetta mornera (Milano) — Gascieton (Lovib.) — Redestola (Veron.) — E,e- gestolon ( Vicenza) — Reiestola (Bassano) — Redéstol falco- nier (Feltre) — Regéstola lóra o falconiéra, Resestola falco- niera, Redestolón (Veneto) — Farlotta grossa (Ravenna) — Buferla grossa (Bologna) — Cajorno terragno (Savona) — Cajurno loumbardo (Arenzano) — Gazuèla (Spezia) — Veri a marina (Garf.) — Averlia gazzerina (Fuceccliio) — Querula (Napoli) — Gruara (Calabr.) — Tistuni, Testa-grossa (Ter- ran. Sicil.). — Pitigrussa (Sarei.). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, ove ap- pare nei mesi di novembre e dicembre (Abre). Così nella prov. di Torino (Gasca) ; la trovai comune, isolata od in branchetti di 7 o 8 individui, lungo il Po; fui assicurato da un cacciatore che nidifica sulle Alpi Graie (MartoreUi). Questa specie nidifica in discreta copia nella pianura di Alessandria e segnatamente nel distretto di Boscomarengo e lungo i fiumi Orba, Bormida, Tanaro e Po ; non v' ha confusione col L. minor., ed accertai la cosa in persona mol- tissime volte, uccidendo gii adulti in luglio ed agosto, os- servandoli in primavera ed estate ed avendone avuto i ni- diacei (Camusso). Posso asserire che l'Averla maggiore nidifica nella Lomellina; a Sartirana, ove è abbondante, ne allevai — 293 — ( [p. 293 modifica]Pertusi). Nell'Ossola giunge in autunno ed in primavera, non è comune, e non mi risulta che vi abbia nidificato {Bazetta). Erratica nel distretto di Piedimulera (Danisi) ; rara di passo in primavera in quello di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Scarsa al piano nella prov. di Bergamo, ove sembra però essere nidificante {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Non rara da ottobre a marzo nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Rara al piano ed in collina nella Lombar- dia, ove però nidifica {Turati); frequente {Borromeo). Veneto : Nel Trentino è specie estiva ed anco sedenta- ria, giacché non solamente nidifica comunemente nelle no- stre alte valli, ma qualcuna rimane l' inverno e 1' ho avuta in dicembre {A. Bonomi). Abbastanza comune in primavera nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Scarsa, di pas- saggio nella prov. di Vicenza {Molari) ; comune ai monti, ove nidifica, nel distretto di Bassano {Ferrari). Scarsa nel distretto di Feltre, Belluno, ove nidifica tra il maggio ed il giugno, sugli alti pioppi e salci; alleva una sola covata di 5 a 7; fa passaggio in aprile ed agosto ; un individuo di questa specie venne ucciso presso Feltre alla fine del no- vembre 1885 {Delaito). Nel Friuli non è rara, e si vede nel- r autunno e nell'inverno; non pare vi abbia nidificato {Val- lon) ; invernale, ma fors' anche sedentaria nel distretto di Cividale {Del Torre). Nella prov. di Padova io la credeva invernale, ma ne ho avute in tutte le stagioni {Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di scarso passaggio in ottobre ogni anno nelle prov. di Ravenna e Bologna {Bacchi della Lega). Scarsa in autunno nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di comparsa autunnale nel Nizzardo, ove non è comune {Gal). Scarsa nel circondario di Savona ; confermo che questa specie fa preda di uccelletti; il 17 novembre 1869 una femmina ha ghermito nell'uccelliera uno zimbello d' Em- berizia Cia, e fu presa {Piccone). Rara nel distretto di Aren- zano e Cogoleto {Luciani). Scarsa e primaverile nel distretto di Spezia {Carazzi). — 294 — [p. 294 modifica]Toscana : Scarsa in autunno nella prov. di Lucca (Mar- torelli) ; piuttosto comune nel distretto di Massarosa (Gra- gnani). Nella prov. di Firenze si vede da ottobre a gennaio (Giglioli) ; è scarsa nei distretti di Fucecchio e di Signa (Lenzi, Fontebuoni). Piuttosto rara d' inverno e nel marzo in Val di Chiana, Arezzo (Griffoli). Ebbi un maschio nel 1883 nel di- stretto di S, Gimignano, Siena, ove è scarsa {Paulucci). 'Non comune in primavera, autunno ed inverno nel Senese (Dei) ; scarsa in novembre e dicembre nella prov. di Grosseto (Ade- mollo). Scarsa ed invernale in Toscana ; nel 1883-84 fu ab- bondantissima, specialmente in Mugello; l'anno dopo scarsa assai (Roster). Marche : Rara; nidifica in giugno e luglio ' {Paolucci). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Sicilia: Rara nella prov. di Messina [Buggeri^ Pistone). Rara in autunno nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna: Di passo autunnale, la notai nel Nuorese {Bonomi). l'78. Lanius meridionalis, Temm. AVEELA FORESTIERA. Averla meridionale {Aid. Ital.). — Darnega sparvié {Nizz.). A proposito della osservazione che feci intorno alla pre- sunta comparsa di questa specie sul litorale dalmate {Avif. Ital. p. 173), r amico mio prof. G. Kolombatovic', mi scrive da Spalato in data del 3 luglio 1886 : « Per lo passato tanto in primavera quanto in autunno, ho ucciso il L. meridiona- lis^ specie che da qualche anno non riesco più a procurarmi » Liguria: Capita quasi ogni anno nell'inverno nel Niz- ^ Sarebbe importante poter comprovare l'asserita nidificazione di questa specie nelle Mar [p. 295 modifica]che. — 295 — zardo {Gal). Accidentale nel distretto di Spezia ; 1' esemplare posseduto dal prof. Magni-Griffi {Avif. Ital. p. 173) e preso nei pressi di Sarzana, sarebbe del maggio 1875 {Carazzi). Marche : Rara assai {Comizio agrario Fabriano). l'?9. Xjanius minor, j. f. Gmei. (ex Buff.) Averla cenerina. Gaviourna grosa {Alba) — Gabiosna mesana, Furghéra; Fregherà, Franerà, Gaviurna, Gazanétta, Caiurno lombardo {Basso-Pievi.) — Stragazza, Stragass {Ossola) — Gazzott flii- val ( Vali.) — Gazeola frizunera piccia {Berg.) — Gascetta del co negher {Lomb.) — Regestola falcona {Vicenza) — Re- vest da montagna {Cadore) — Redestolón {Feltre) — Rese- stola falconiera {Rovigo) — Farlótta duminicàna {Ravenna) — Bufferlot {Boi.) — ^ Bufferla grossa {Vergato) — Cajurno lumbardo o terragno {Gen.) — Gazuèla {Spezia) — Averla grossa. Averla bigia, Averla gazzina, Averla gazzerina {Pisa) — Averla cenerina {Lucca) — Averlia bianca {Fucec- chio) — Velia gazzina {Fiesole) — Vastrica {Val di Chiana) — C astroochisi {Sarteano) — Velia {3. Giraignano) — Gaggiot- tola, Verla biancona {Garf.) — Gastrica palombina {Viterbo) — Castrapàlomba {Campobasso) — Cràstica, Cràstola, Què- rcia, Quèrcia palommara {Nap.) — Caracefalo {Reggio Ca- labr.) — Tistazza cinnirina, Tistazza rossa {Mess.) — Muli- naru grossu {Modica) — Testa grossa cinnirina {Terran. Sicil.). Piemonte : Frequente al piano in prov. di Cuneo, ove nidifica nel giugno {Abre). Cosi in quella di Torino {Gasca, Martorelli). Strettamente estiva e comune nel Basso Pie- monte ; il 29 agosto 1874 uccisi un maschio giovane di que- sta specie col becco deforme : le due mandibole erano torte ed incrociate {Camusso). Neil' Ossola non è comune, giunge in primavera, nidifica e parte in settembre {Bazetta). Nidifica una volta in maggio e giugno nella Valsesia {Guarinoni) ; — 296 — [p. 296 modifica]nidifica ed è di passaggio abbondante nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Scarsa al piano in quella di Bergamo (Stefanini). Così nella prov. di Milano {Brambilla). Comune ed estiva nella prov. di Cremona {Ferragni). Cosi in quella di Mantova {Pa- glia). Generalmente comune nella Lombardia {Turati, Bor- romeo). Veneto : Frequente, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza {Molari). Scarsa e nidificante nel Cadore, Belluno, ove fa passaggio in maggio ed agosto (Tissi) ; cosi nel di- stretto di Feltre, ove giunge in aprile, ed è frequente {De- laito). Frequente nel Friuli; giunge in aprile, nidifica in mag- gio e parte dai 10 ai 20 ottobre ( Vallon, Del Torre). Frequente ed estiva nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarsa, ma nidi- ficante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Non comune nelle prov. di Ravenna e di Bo- logna, ove è stazionaria dall' aprile al settembre ; vi nidifica specialmente al piano {Bacchi della Lega). Estiva e nidificante nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Non abbon- dante, estiva e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Comune ed estiva nel Nizzardo {Gal). Cosi nel distretto di Savona, ove giunge in aprile e prima metà di maggio e parte in settembre ed ottobre dopo aver nidificato {Piccone). Rara in primavera nel distretto di Arenzano {Lu- ciani)] così in quello di Spezia {Carazzi). Toscana : Numerosa al piano verso il litorale dalla metà di aprile alla metà di settembre nella prov. di Lucca {Mar- torelli, Fontehuoni, Gragnani). Estiva e comune ovunque nel distretto di Fauglia, Pisa ; il 20 dicembre 1883, trovandomi a Castiglion della Pescaja, fui maravigliato di vedere in vendita un L. minor, ' preso il giorno prima (Ott). Frequente dalla metà di maggio a tutto settembre nel distretto di La- vajano {Papasogli). Greneralmente frequente da aprile a set- i Secondo ogni probabilità era invece un esemplare del raro L. nie- ridional [p. 297 modifica]is. — 297 — tembre nella prov. di Firenze (GargìoUi, Fontehuoni) ; scarsa nei distretti di Fucecchio e Sesto (Lenzi, Turclietti^ Ginori). Frequente nel Casentino, Arezzo ; giunge-in aprile e parte -entro la prima metà del settembre {Beni^ Pauer). Estiva, ma poco frequente in Val di Chiana, ove ne ho ucciso anche in ottobre (Griffoli). Estiva nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)\ cosi in quello di S. Gimignano (Pauluccij Marrl). Comune da aprile a settembre nelle prov. di Siena e di Gros- seto (X)ei, Ademolló). Estiva e comune in Toscana, alleva due covate {Roster). Marche : Estiva e comune; giunge in aprile-maggio, ni- difica in giugno e luglio, e parte in agosto-settembre {Pao- lucci). Lazio : Estiva e comune, parte dal 20 luglio al 10 ago- sto, nel distretto di Montefìascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente ed estiva nel distretto di lelsi. Cam- pobasso {D'Amico). Campania : Comune nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Estiva e nidificante alle Murge, ove è comune {De Romita). Calabrie : Estiva nella prov. di Catanzaro, giunge in aprile e parte in settembre e ottobre {De Fiore). Così in quella di Reggio, ove è comune {Moschetta). Sicilia: Scarsa, di passo in settembre nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Frequente, giunge in aprile e parte in ottobre nel distretto di Modica, Siracusa {Delia- fonte, Garofalo). Sopra un Pruno spinoso nelle vicinanze di un Carubbo ove stazionava una di queste Averle trovai come risultato della sua caccia infilzati 52 insetti, cioè : 12 Ortot- teri, 10 Lepidotteri, 30 Coleotteri {Garofalo). Abbondante; giunge in aprile-maggio e parte in settembre, nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna: Di scarso passaggio in primavera soltanto, al Capo settentrionale {Bonomi). [p. 298 modifica]298 180. LaniUS ColluriO, Linn. ex Briss. Averla piccola. Furghéra, Fregherà, Franerà, Caiurno, Gazanétta, Ga- viurna {Basso-Piem.) — Stragasa pcita {Nov.) — Gazeola (Berg.) — Stragazzetta, Gasgetta (Mil.) — Sgarzett, Sgar- zetta (Cremon.) — Sàrsacolo (Veron.) — Eegestola piccia ( Vicenza) — Revest da campagna {Cadore) — Redestól {Fel- tre) — Giàrle fajàne {Friuli) — Giarla, Garle, Garlutt {Civi- dale) — Resestola {Rovigo) — Gavazùa {Padova) — Farlótta buscaróla {Ravenna) — Bufferla {Bologna) ~ Bufferla piccola {Vergato) — Gazuéla, Gazuéleta {Spezia) — Averla piccola {Pisa, Lucca) — Avarila rossa {Fucecchio) — Velia comune {Fiesole) — Castrocchia {Sarteano) — Gueja scopina e sco- pajola {Senese) — Ghierla {Grosseto) — Capigrosso (i. di Giglio) — Verla rossa {Garf.) — Gastrica asinina ( Viterbo) — Que- rula cestaregna. Quèrcia, Quèrcia cenerina, Quèrcia passe- règna, il giov. {Nap.) — Testa rossa picciridda {Mess., Alo- dica) — Testa grossa {Terran. Sicil.) — Pitigrussa {Sard.) — Pitilongu {Nuoro). Piemonte : Comune al piano in prov. di Cuneo, ove ni- difica nel giugno {Abre). Cosi in quella di Torino {Gasca, MartoreUi). Il 17 agosto 1886 ebbi da Gavi un maschio di questa specie perfettamente bianco, lo donai alla Collezione italiana centrale. Nel Basso Piemonte giunge tardi in pri- mavera, ma è una delle specie estive più comuni; gli adulti scompaiono col luglio, i giovani rimangono sino ad oltre il settembre {Caniusso). Comune nell' Ossola, vi giunge in primavera, nidifica ed emigra {Bazetta). Così in Valsesia e nel distretto di Credo, Novara {Guarinoni, Demori). Lombardia: Comunissima al piano nella prov. di Son- drio {Galli). Frequente in quella di Bergamo ovunque {Ste- fanini). Cosi nella prov. di Milano {Brambilla). Comune ed estiva in quella di Cremona {Ferragni). Così nella prov. di — 299 — [p. 299 modifica]Mantova {Paglia). Generalmente assai comune in Lombar- dia {Turati, Borromeo). Veneto : Comune in primavera ed autunno nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Frequente nidificante e di passo nella prov. di Vicenza {Molari, Ferrari). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno, ove passa in maggio ed agosto {Tissi)] cosi nel distretto di Feltre, ove giunge in aprile {Delaito). Comunissima nel Friuli ; giunge in maggio, nidifica e parte alla fine di ottobre; ne ebbi uno, maschio adulto, il 6 dicembre 1885 {Vallon)] estiva nel distretto di Cividale {Del Torre). Comune nella prov. di Padova ; il 16 dicembre 1886 venne ucciso presso Monselice un ma- schio giovane di questa specie, e lo conservo nella mia rac- colta {Arrigoni). Abbondante e nidificante nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comune ed estiva nelle prov. di Ravenna e di Bologna, nidifica ovunque {Bacchi della Lega)] cosi nel di- stretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Estiva e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passaggio, specialmente in primavera nel Nizzardo {Gal). Abbondante nel distretto di Savona, giunge in aprile e nella prima metà di maggio, nidifica e parte alla fine di agosto od in settembre {Piccone); così in quello di Arenzano, ove però è assai più abbondante in primavera che non in autunno {Lticiaìii). Frequente di doppio passag- gio regolare nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Abbondante dall'aprile alla metà di ottobre nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Estiva e ovunque comune nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Fre- quente da aprile a settembre nella prov. di Firenze {Lenzi, Turchetti, Gargiolli, Ginori, Fontebuoni). Abbondante nel Ca- sentino, Arezzo, ove giunge in aprile e parte in settembre {Beni)] trovai un nido con 3 pulcini sul monte della Con- suma il 20 agosto {Pauer). Estiva e comune in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)] ed in quello di S. Gimignano {Pauhccci, Marri). Assai co- mune ed estiva nel Senese {Dei)] non tanto frequente in — 300 — [p. 300 modifica]Maremma (AdemoUo, Cambi). Estiva e nidificante all'isola di Giglio (Bianchì). Estiva e più comune della precedente in Toscana (Roster). Marche: Comune ovunque; nidifica in giugno e luglio {Paohicci}. Lazio : Estiva e comune nel distretto di Montefiascone, Viterbo; parte in luglio ed agosto (Mimmi). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli (Franceschìni, Monticelli). Passa all' isola di Capri dalla fine di marzo a tutto maggio ed in settembre (Cerio). Puglie : Scarsa assai, ne ebbi un solo esemplare in pri- mavera (De Romita). Calabrie : Piuttosto rara nella prov. di Catanzaro; ve- desi alle epoche del passo (De Fiore). Sicilia: Scarsa, di passo in marzo-aprile nella prov. di Messina (Buggeri., Pistone). Estiva, ma non abbondante nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente in aprile e anco nidificante in quello delle Madonie, Pa- lermo (Palumbo, Movici). Sardegna: Abbondante ed estiva, al piano specialmente, ove nidifica (Bonomi). 181. Lanius auriculatus, p. l. s. Muu. Averla capirossa. Furghéra, Fregherà, Frauéra, Graviurna, Gazanétta, Caiurno (Basso-Piem.) — Stragasa (Nov.) — Gascetta del col ross (Lomb.) — Sgarzett, Sgarzetta (Cremon.) — Cavazùa, Sga- vazùa, Regéstola bianca o foresta (Padova) — Sàrsacolo dalla testa rossa ( Veron.) — Regestola rossa ( Vicenza) — Redestól (Feltre) — Resestola da la testa rossa (Rovigo) — Gazuéla (Spezia) — Averla capirossa (Pisa, Lucca) — Capirossa (Lucca, Fucecchio) — Vastrica a capo rosso (Valdich.) — Gazzina rossa (Senese) — Capirossa (/. di Giglio) — Castrica (Viterbo) — Farlótta da la testa rossa (Ravenna) — BufFerla mezzana — 301 — ( [p. 301 modifica]Vergato) — Quèrcia caparòssa, Querula passarègna, il giov, (Nap.) — Caracefalo (Calabr.) — Testa rossa (Mess.) — Mu- linaru picciolu (Modica) — Carcarazzeddu (Terran. Sicil.) — Pitigrussa (Sard.) — Pitilongu (Xuoro). Piemonte : Frequente al piano nella prov. di Cuneo, ove nidifica nel giugno (Abre). Così in quella di Torina (Gasca, MartorelU). Estiva e abbondante nel Basso Piemonte, frequenta più i monti (Camusso). Non è abbondante nel- r Ossola ove giunge in primavera, nidifica ed emigra (Ba- zetta). Cosi nella Valsesia e nel distretto di Crodo, Novara (Gitarinoni, Demori). Lombardia: Meno frequente della precedente nella prov. di Sondrio, vive al piano (Galli). Di passaggio ; pochi ni- dificano nella prov. di Cremona (Fervagni). Piuttosto rara in quella di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati^ Borromeo). Veneto : Non comune nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Nidificante e di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari, Ferrari). Frequente e nidificante nel distretto di Feltre, Belluno, ove giunge in aprile e parte in agosto (Delaito). Piuttosto rara nel Friuli ed estiva; parte nella prima metà di ottobre ( Vallon). Abbastanza frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Rara, ma nidificante in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Piuttosto comune dall'aprile al settembre nelle prov. di Ravenna e Bologna, ove nidifica (Bacchi della Lega). Scarsa ed estiva nel distretto di Vergato, Bologna (Loren- zini). Estiva e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passaggio, specialmente in primavera nel Nizzardo (Gal). Comune nel distretto di Savona, giunge in aprile, nidifica e parte in settembre (Piccone)] così in quello di Arenzano, ove però è più abbondante nella primavera (Luciani). Scarsa, ma di passaggio regolare nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Piuttosto scarsa nella prov. di Lucca dalla metà di aprile alla metà di settembre; pochi vi nidificano — 302 — ( [p. 302 modifica]MartoreUi, Fontebuoni, Gragnani). Comune ovunque dai primi di maggio al settembre, nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott^ Papasogli). Estiva, ma poco comune nella prov. di Fi- renze, passa in aprile-maggio ed agosto-settembre (Turchetti, Gargiolli, Fontebuoni). Frequente nel Casentino, Arezzo; giunge in aprile, parte in settembre {Beni). Estiva e piuttosto comune in Val di Chiana (Griffoli). Estiva nel distretto di S. Gimignano Siena (Paulucci^ Marr'i). Comune ed estiva nelle prov. di Siena e di Grosseto (Z)ez, Ademollo^ Cambi). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Estiva e comune in Toscana, ne vidi due uccisi in Mugello il 27 novembre 1884 ed uno dallo stesso luogo ucciso il 17 dicembre 1886 {Roster). Marche : Comune ovunque, arriva in aprile-maggio, ni- difica in giugno e luglio, e parte in agosto-settembre {Paolucci). Lazio : Estiva e comune nel distretto di Montefìascone, Viterbo {Mimmi). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). All'isola di Capri passa dalla fine di marzo ai primi di giugno ed in settembre {Cerio). Puglie: Comune e nidificante al piano ed in collina; da novembre abbondano i giovani {De Romita). Calabrie : Estiva, ma scarsa nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Cosi in quella di Reggio, ove è comune {Mo- schella). Sicilia: Comune ed estiva nella prov. di Messina {Rug- geri, Pistone). Frequente, giunge in aprile e parte in settem- bre nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafoìde^ Garofalo). Abbondante ed estiva in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente in primavera e anche estiva e ni- dificante nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Glorici). Sardegna : Estiva, abbondante {Bonomi) [p. 303 modifica]. — 303 — MUSCICA.F'ID.^] (Pigliamosche). 183. Muscicapa collaris, Bechst. Balia. Ficedula collaris^ Salvad. Alèt (Bergamo) — Alett del col bianc (Lomh.) — Oiapa- muscli (Nov.) — Favaréto (Padova) — Battiale (Feltre) — Sarchianaccio (I. di Giglio) — Aliuzza (Lucca) — Scellavàtto, Scellavàfctolo (Nap.) — Munachedda di passa (Castelb.) — Pa- pamusca (Sarei.). Piemonte : Scarsa al monte in prov. di Cuneo, ove però nidifica nel maggio allevando una sola covata (Ahre). Piut- tosto rara; non capita nel Basso Piemonte che di primavera, e fermasi solo pochi giorni, non nidificandovi che rarissi- mamente (Camusso). Nidifica nella Valsesia in maggio, al- leva una sola covata, le uova in numero di 5 o 6 sono di color celeste sbiadito (Guarinoni). Lombardia: Frequente nella prov. di Bergamo (Stefa- nini). Così in quella di Milano (Brambilla). Poco comune nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente rara in Lom- bardia (Turati); nidificante e frequente (Borromeo). Veneto : Piuttosto frequente nel distretto di Feltre, Bel- luno; giunge in aprile, nidifica in maggio e giugno, alle- vando due covate di 5 a 7 ; le uova sono bianco-azzurro- gnole con macchie di un rosso scuro ; parte in agosto (De- laito). Secondo notizie assunte sarebbe poco frequente ai colli nella prov. di Padova; io non 1' ho mai weàuto. (Arrigoni). Emilia : Di scarso passaggio ai primi di aprile nella j^rov. di Parma (Del Prato). Liguria : Rara nel Nizzardo (Gal). Molto scarsa, ma di passo regolare nel distretto di Spezia (Carazzi). — [p. 304 modifica]304 — Toscana : La ebbi una sola volta in aprile nella prov. di Lucca {Martorelli) ; scarsa di passo in aprile nel distretto di Massarosa {Gragnani). Rara nella prov. di Firenze ; il 23 ago- sto 1888, ebbi dal signor Gargiolli un esemplare assai in- teressante di questa specie, preso quella mattina a Fiesole. Per lo sviluppo dei testicoli era un maschio adulto, eppure sulla testa e sul dorso, il nero era rimpiazzato da un cene- rino scuro e non v' era traccia del bianco sulla fronte, men- tre sulla nuca e sul dietro del collo il collare caratteristico appariva nettamente segnato dalla tinta più chiara del cene- rino ; il bianco delle parti inferiori non era puro. Dubito che questo sia un abito autunnale dell' adulto, che sembra essere assunto anche dalla specie seguente, e che somiglia assai a quello del giovane e della femmina {Giglioli). Estiva, ma non comune nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Acciden- tale affatto in Val di Chiana {Griffoli). Rara assai in aprile nel Senese {Dei)] estiva in Maremma {AdemoUo)', così nel- l' isola di Giglio {Bianchi). Rara in Toscana {Roster). Marche : Piuttosto frequente al piano {Paolucci). Campania : Di scarso passo in aprile nella prov. di Na- poli {Fì-anceschini^ Monticelli). All' isola di Capri passa dalla fine di marzo alla metà di maggio {Cerio). Puglie : Non frequente e scarsi assai gli adulti ; più fa- cilmente vedonsi i giovani alla fine dell' estate ed in autunno {De JRoìnita). Calabrie: Molto scarsa in aprile nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). Sicilia : Rara, di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente, giunge in aprile e parte in agosto ; nell' aprile 1881 comparve in numero straor- dinario, nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafonte, Garo- falo). Non rara al piano alla fine d' aprile nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna : Di passo accidentale in primavera; ne ebbi un solo {Bonomi). — 305 — [p. 305 modifica]183. Muscicapa Atricapilla, Limi, (ex Aidrov.) Balia nera. Ficedula atricapilla^ Salvaci. Alèt niglier {Bergamo) — Bati-ale negrisòl (Veron.) — Favaréto, Becafìgo foresto {Padova) — Sbattiae {Arenzano) — Aliuzza {Lucca) — Beccamosche ( Valdich.) — Sgolacchio {Marcile) — Scellavàtto , Scellavàttolo (Kaj).) — Acchiappa- mnschi {Mess.) — Monacliedda {Modica). Piemonte : Scarsa al monte in prov. di Cuneo ; vi ni- difica nel maggio, allevando una sola covata {Abre). Così in quella di Torino {Gasca); numerosa in aprile e settembre {Martorelli). Rara di passo primaverile nel Basso Piemonte, ben di rado rimane a nidificare {Camusso). Nidifica nella Valsesia, una sola volta nel maggio {Guarinoni). Lombardia : Comunissima ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Frequente in quella di Bergamo {Stefanini). Cosi nella prov. di Milano {Brambilla). Di passaggio regolare in aprile e maggio, non osservata al ripasso, nella prov. di Cre- mona {Ferragni). Comune nella Lombardia {Turati) ; scarsa {Borromeo). Veneto : Non rara nel distretto di Caprino, Verona, di passo in aprile e maggio {Pellegrini). Frequente nel Bellu- nese, ove nidifica una sola volta, nel maggio, e passa in marzo ed ottobre {Soravia). Estiva e piuttosto comune nel Friuli ; nidifica nel maggio e nel giugno, giunge alla fine di marzo e parte nel settembre ( Vallon). Abbastanza frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia: E-ara nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Non rara ed estiva nel Nizzardo {Gal). Al- quanto scarsa nel distretto di Savona, giunge in aprile e sino alla metà di maggio, nidifica e parte sul finire di ago- sto od in settembre {Piccone). Comune in aprile e maggio 20 — 306 [p. 306 modifica]— nel distretto di Arenzano {Luciani). Abbastanza frequente e di 23asso regolare nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Assai comune in aprile e settembre nella pro- vincia di Lucca, ma in autunno non vidi che giovani ' (Mar- torelli) ; scarsa ai primi di maggio nel distretto di Massarosa (Foìitehuonij Gragnani). Scarsa nella prov. di Firenze, distretti di Fiesole e Signa (Gargiolli, Fontehuoni) ; io però ne ho ve- duto più volte in aprile sugli alberi del Viale dei Colli, Fi- renze {GiglioU). Estiva, ma non comune nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini). Piuttosto comune di passo in aprile, mai ve- duta in autunno in Val di Chiana {GriJfoU). Estiva e co- mune in Toscana, nidifica in coppia nel Mugello ; parte alle prime pioggie autunnali {Roster). Marche : Scarsa {Comizio agrario Fabriano). Campania : Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli {Franceschìni, Monticelli). Puglie: Non frequente, scarsi gli adulti e più abbon- danti i giovani alla fine dell' estate ed in autunno {De Ro- onita). Sicilia: Rara, di passo in ajprile-maggio, nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Frequente, giunge in aprile e parte in agosto nel distretto di Modica, Siracusa {DeUafon- te, Garofalo). Dì passo in aprile in quello delle Madonie, Pa- lermo (Pahimbo, Morici). 184. Erythrosterna parva ^Becbst.) Pigliamosche pettirosso. Lombardia : Nella raccolta ornitologica del Museo Ci- vico di Milano, ho veduto un esemplare maschio di questa specie, che venne preso a Somma (Lombardia) ; il cartellino ^ Non sono alieno dal credere che in questa e nella specie prece- dente gli adulti in autunno possano rivestire un abito simile a quello dei giovani, le ali e la coda rimanendo neri; anche in primavera vedonsi giovani i quali non hanno pienamente raggiunto 1' abito nuziale (se €osl è) degli adulti. [p. 307 modifica]— 307 — non porta indicazioni di data ed ha il niunero di Cata- logo 2978 (GigUoìi). Di comparsa accidentale {Turati, Bor- romeo). Liguria : Il prof. F. Magni-G-riffi ebbe un maschio ed una femmina di questa specie, catturati a Savona nel 1852, egli li cedette a Paolo Savi e si conservano tuttora nel Mu- seo Zoologico della R. Università di Pisa. Debbo all' amico prof. Carazzi questa notizia precisata, ' essendomi sfuggita la menzione del fatto che si trova nell' opera postuma del Savi, Orn. Ital. IT, p. 12. Firenze, 1874 (GiglioU). 185. ButaliS GrriSOla (Linn.) (ex Aldrov.) Pigliamosche. Muscicapa grisola, Salvad. Cichcich (Basso- Piem.) — Alètu {Berg.) — Grugnett {Lomh.) — Schasseàlis {Friuli) — Machét {Feltre) — Griseto, Canéto, Eisarólo {Padova) — Parpaiol {Boi.) — Bazanà {Arett- zano) — Ciappa mosche {Gen.) — Pigliamosche {Pisa) — Beccamosche {Fiesole) — Chiappamosche {Casentino) — Bec- camosche {Valdich.) — Siccio {Lucca) — Pilusa (Calahr.) — Muscalureddu, Carcarazzedda {Mess.) — Appappa-muschi {Castelb.) — Papamusca (Sard.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove ni- difica una sola volta, nel maggio {Ahre). Frequente e ni- dificante in quella di Torino {Gasca). Specie abbastanza comune nel Basso Piemonte; in pianura vedesi più facil- mente in primavera, in montagna durante il passo autun- nale; non rimane a nidificare {Camiisso). Lombardia : Di passaggio nella prov. di Como; i primi giungono al principio di .settembre, gli ultimi ai primi di ottobre {Regazzoni, Bernasconi). Scarso nella prov. di Ber- ' D. Carazzi, AHfaxma della SiM-zia e della Val di Magica, p. 33, nota Si'EziA, [p. 308 modifica]1887. — 308 — gamo (Sfefanmi). Estivo e comune in quella di Cremona {Ferragni). Piuttosto raro nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente comunissimo nella Lombardia {Turati^ Bor- romeo). Veneto : Scarso e di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari)] nidificante nel distretto di Bassano {Ferrari). Scarso, ma nidificante nel distretto di Feltre, Belluno, ove giunge in aprile e parte in agosto {Delatto). Molto frequente, ma localizzato nel Friuli ; giunge in aprile, nidifica in mag- gio e parte in ottohve {Vallon). Frequente nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Comune, specialmente nel passo autunnale, nel Nizzardo (Gal). Comune nel distretto di Savona, ove giunge in aprile, nidifica e parte in settembre {Piccone). Co- mune in aprile e maggio in quella di xA.renzano {Luciani). Scarso, ma di passo regolare in maggio e settembre nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comunissimo nella prov. di Lucca, ove giunge in aprile e j)arte alla metà di settembre {Martorelli, Gra- gnani). Estivo e scarso nel distretto di Lari, Pisa {Papaso- gli). Frequente ed estivo nel distretto di Fiesole, Firenze {Gargiolli)] scarso in quello di Sesto e Signa {Fontehuoni). Estivo, ma non frequente nel Casentino, Arezzo {Beni). Co- mune di solo passo in aprile-maggio in Val di Chiana; mai veduto nell'autunno {Griffoli). Avuto in agosto e settembre nel Senese {Dei)) estivo in Maremma {Dei^ Cambi). Estivo e comune in Toscana, nidifica ai monti allevando due covate di 4 piccoli {Poster). Marche: Comune al piano, nidifica nel giugno {Paolucci). Campania : Scarso, di passo nella prima metà di aprile nella prov. di Napoli {Franceschim , Monticelli). All'isola di Capri passa dalla fine di marzo a quella di maggio {Cerio). Puglie : Non scarsa dal novembre a tutto aprile {De Romita). Calabrie : Autunnale nella prov. di Reggio {Moschella). Sicilia : Non comune, di passo in aprile-maggio nel [p. 309 modifica]la — 309 prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Scarso in aprile nel di- stretto delle Madonie, Palermo (Pahcmbo, Morici). Sardegna : Comune, giunge in primavera e parte nel- l'autunno (Bonomi). HjFt uNniJsrinu^ {Rondini). 186. HirundO rustica, Linn. ex Fiiscb. Rondine. Rondanina, Róndola, Rondaninn-a {Basso-Piem.) — Rondena {Berg.) — Zhisila {Feltre) — Zhiliga, Zhiria {Ca- dore) — Sisila, Cisile, Rondinole {Friuli) — Rondine, Ron- dina {Padova) — Rondenina {Rovigo) — Rundanèna da la furzella {Ravenna) — Ciseu {Nizza) — Rondanina {Spezia) — Rondanin {Gen.) — Rondine reale {Pisa) — Rondine vera {Firenze) — Rondinella (/. di Giglio) — Rondine rossa {Mar- che) — Rondinella {Viterbo) — Renninella {Campobasso) — Rennenèlla tagliafùorfece {Nap.) — Ndalandishia {Albanesi italici) — Rindine, Lindaneja {Calabr.) — Marfciduzzu {Len- tini) — Rinninedda {Modica, Palermo). Piemonte : Abbonda nella prov. di Cuneo al piano ed alleva due covate, la prima in maggio, la seconda in giu- gno. Nei primi giorni di ottobre 1885, come al solito par- tirono tutte le Rondini ; ma il 27 di quel mese fui ben sorpreso vedendo quasi tutti gli ornati e cornici del palazzo provinciale di Cuneo, nonché tutti i fili telegrafici delle adia- cenze coperti di Rondini, potevano essere qualche migliaio. Il tempo era bellissimo né minacciava bufera; il giorno dopo erano tutte scomparse. L'albinismo è frequente in questa spe- cie; nel giugno 1883 al cotonificio del signor Pirinoli alla [p. 310 modifica]— 310 — Prata di Bovis, Cuneo, uè esisteva un nido con quattro pul- cini tutti albini, e gli ebbi io stesso a preparare {Abre). Assai comune nella prov. di Torino, vi arriva verso il 20 marzo, do]50 il Balestruccio, e parte prima di quella specie {Gasca, Martorelli) ; ne vidi una tutta nera e due completamente bianche (Gasca). Comune nel Basso Piemonte; i primi giun- gono verso la metà d'aprile, la massa entro la prima quin- dicina del maggio ; partono dalla fine di agosto a tutto settembre {Camussó). Comunissima nell' Ossola da marzo a settembre {Bazetta). Così nei distretti di Varallo, Crodo e Piedimulera, Novara {Guarinoni, Demori^ Danisi)] nella Val- sesia fa due e talvolta tre covate {Guarinoni). Lombardia : Comunissima al piano nella prov. di Son- drio {Galli). Frequente in quella di Bergamo {Stefanini). Cosi nella prov. di Milano {Brambilla). Estiva ed abbondante in quella di Cremona {Ferragni). Cosi nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Turati, Bor- romeo^. Veneto : Ho notato un costante antagonismo tra questa specie e la Chelidon urbica^ questa, che giunge qualche giorno dopo la Rondine, la disturba in modo da costringerla spesso ad andarsene; ho osservato che dove abbonda la prima manca la seconda, e viceversa {A. Bonomi). Comunissima nella prov. di Verona {Pellegrini). Frequente, nidificante e di passo in quella di Vicenza {Molaici, Ferrari). Abbondante, nidificante e di passaggio in aprile ed agosto nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Feltre, che lascia però in settembre {Delaito). Abbondante nel Friuli; le prime giun- gono alla fine di marzo; dopo allevata la seconda covata si riuniscono all'aperta campagna e partono agli ultimi di agosto {Vallon, Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Assai comune nelle prov. di Ravenna e Bolo- gna, giunge in marzo e parte in settembre {Bacchi della Lega). Comune nel distretto di Vergato, Bologna; arriva in marzo, fa due covate e parte in settembre {Lorenzini). Estiva e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). [p. 311 modifica]— 311 — Liguria: Estiva nel Nizzardo, ove pare essere meno ab- bondante del Balestruccio {Gal). Comune ed estiva nel di- stretto di Savona, arriva dalla metà di marzo alla metà di aprile, parte in settembre; ne ho veduto il 12 novembre 1874 {Piccone). Cosi in quello di Arenzano {Luciani). Frequente nel distretto di Spezia dall'ultima diecina di marzo alla prima metà di ottobre; ai primi del dicembre 1886, ne ebbi una viva {Gavazzi). Toscana : Comune ed estiva nella prov. di Lucca, giunge verso il 20 marzo ed è raro vederne ancora ai primi d'ot- tobre {Martorelli, Fontebuoni); nel distretto di Massarosa si vedono già in febbraio {Gragnani). Estiva e comune nei di- stretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott^ Papasogli)] ne uccisi una agli ultimi del novembre 1880 {Ott)] i primi arrivi nella seconda metà di marzo, le ultime partenze alla fine di ottobre {Pajiasogli). Comune ed estiva nella prov. di Fi- renze, i primi giungono nella prima metà di marzo, gli ul- timi partono in ottobre {Lenzi^ TurchetU., GargioUi, Ginori, Fontebuoni). Abbondante nel Casentino, Arezzo; giunge in marzo, parte in ottobre {Beni, Fiorini, Pauer). Estiva e co- munissima in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli)) ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Abbondante dal marzo al settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo, Cambi). Abbon- dante di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Comunissima ed estiva in Toscana, giunge solitamente tra il 18 e 20 marzo e parte alla metà di ottobre {Poster). Marche: Comune al piano, giunge in marzo-maggio, parte in settembre-ottobre {Paolucci). Lazio : Estiva e comune nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente e sparsa nel distretto di lelsi, Cam- pobasso; giunge nella prima metà di aprile e parte in set- tembre {D'Amico). Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli {Francescìiini, Monticelli). Di solo passo all'isola di Capri, nel marzo ed in settembre-ottobre; nessuna vi nidifica (Cerio). — 312 — [p. 312 modifica]Puglie : Comune e nidificante, arriva alla fine di marzo €> parfce in settembre {De Romita). Calabrie : Comunissima da marzo ad ottobre nella prov. di Catanzaro; qualcuna sverna' {De Fiore). Estiva e comune nella prov. di Reggio {Moscìiella^ Moretti). Sicilia: Comune ed estiva, passa dalla metà di marzo a quella di maggio nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {BonJigUo); ed in quello di Modica, ove giunge alla metà di marzo e parte alla metà di ottobre {Dellafonte, Garofalo). Nel maggio 1874, colta una Rondine in cova che aveva il nido neUe pareti del Cisternone del E. Istituto Tecnico di Modica, le venne assicurata al piede una . listarella di cuoio; rilasciata, essa riprese tosto le cure materne e alla fine dell'estate partì. Ricomparve nel medesimo luogo nell'aprile 1875 e ancora nel maggio 1876, covandovi di nuovo; poi non si vide più {Garofalo). Nel distretto di Terranova, Caltanissetta, è co- mune ed estiva; le prime giungono ai primi di marzo e an- che in febbraio, la massa parte nella prima metà di agosto, se ne vedono però di transito nel settembre {Carvana). Estiva e comune nel distretto delleMadonie, Palermo {Palumho^ Morici). Sardegna : Comunissima, giunge in marzo-aprile e parte in settembre; ho notato non pochi casi d'individui rimasti nell' inverno ; * ebbi esemplari albini ed isabellini {Bonomi). 18^. Hirundo rufula, lemm. Rondine fokestiera. Rondine collo giallo {Aut. Ital.) — Riunina monica, Rinnina furastera, Rinnina svaria {Mess.). Piemonte : Rare volte qualche individuo di questa spe- cie giunge nella prov. di Alessandria, insieme colla Ron- dine comune {Camusso). ' Osservazione che andrebbe accuratamente controllata. [p. 313 modifica]— 313 — Veneto : Di dubbiosa comparsa nella prov. di Padova (Arrigoiii). ~ Liguria : Di comparsa accidentale in primavera nel Nizzardo {Gal). Rara nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova, ove si vede in aprile e maggio (Luciani). Rarissima nel distretto di Spezia, ne ebbe una anni sono il prof. Ma- gni-Grrifìfi, la uccise sul filo del telegrafo presso il ponte di Magra {Ca razzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Firenze, ne uccisi una {Fontehiconi)] il 25 marzo 1877 ne vidi volare una sul- l'Arno entro Firenze, Avif. Ital. p. 185 (Giglioìi). Rarissima in Toscana, ne vidi una sola presso Romena, Casentino, nel luglio 1883 {Roster). Campania : Accidentale nella prov. di Napoli ; una venne uccisa nell'aprile 1885 (Fìwiceschini, Monticelli). Puglie : Scarsa, ma di passaggio regolare in primavera, dalla fine di marzo ai primi di maggio {De Romita). Sicilia: Rara, s'incontra sul litorale a levante nella prov. di Messina, da marzo a maggio {Ruggeri, Pistone). Rara, veduta due volte in settembre in branchi della H. rustica nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo., Movici). 188. ChelidOn UrbiCa (Lmn. ex Frisch ) Balestecccio. Racaurin {Alba) — Roundanina, Cui bianch, Cubianc, CubiancMn, Cugianco d' àia {Basso-Piem.) — Dardanel, Ron- don sassero, Roundon sassareu {Nov.) — Dardi {Berg.) — Darden {Mil.) — Capriolo, Dardaro {Ven.) — Ciprioto {Ve- ron.) — Rondina dal cu bianch {Cadore) — Rondolét, Ron- dolét dal cui bianch {Feltre) — Rondul, Cisilin {Friuli) — Rundanèna (Boi.) — Rondic {Vergato) — Arendoula (Nizza) — Clio gianco (Sjiezia) — Rondinino (Pisa) — Rondine bianca (Ancona) — Rondinella ( Viterbo) — Rondine, Linda- neja (Calabr.) — Martiduzzu (Mess.) — Rininedda (Lenti [p. 314 modifica]ai) — 314 — — Marzunieddn (Modica) — Rinninedda, Rinnina, Martid- duzzu {Terrari. Sicil.) — Culubiancu (Sarei.). Piemonte: Frequente, alleva due covate, in maggio e giugno al piano in prov. di Cuneo (Abre). Cosi in quella di Torino (Gasca, Martorelli) ; ne ebbi due di color isabella (Ga- sca). Quest'anno (1887), per tutto l'abitato di Voltaggio e per un raggio di circa tre chilometri all' intorno, non si rin- venne un solo Balestruccio ; fatto notevole giacché è specie estiva comune nel Basso Piemonte, giungendovi qualche giorno dopo la H. rustica e protraendo anche la sua par- tenza di qualche giorno ; usualmente ne aumenta assai il numero all' epoca della migrazione autunnale (Camusso). Co- munissimo nel!' Ossola da marzo a settembre (Bazetta). Così nei distretti di Varallo, Crodo e Piedimulera, Novara (Giia- rinoni, Demori., Danisi)\ alleva due covate nella Valsesia (Guarinoni) Lombardia: Comunissimo, specialmente al monte nella prov. di Sondrio (Galli). Frequente in quella di Bergamo (Stefanini). Cosi nella prov. di Milano (Brambilla). Estivo ed abbondante in quella di Cremona (Ferragni). Così nella pro- • vinci a di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lom- bardia (Turati., Borromeo). Veneto : Comune assai nella prov. di Verona (Pellegrini). Frequente, nidificante e di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari^ Ferrari). Abbondante, nidificante e di passo in marzo ed agosto nel Cadore, Belluno (Tissi)] così nel distretto di Feltre, da dove parte in settembre (Delaito). Comune nel Friuli ; giunge agli ultimi di marzo od ai primi d' aprile, nidifica due volte e parte in ottobre (Vallon., Del Torre). Comunissimo nella prov. di Padova; il 25 settembre 1886, uccisi io stesso a Monselice un individuo ibrido tra questa specie e la Rondine comune (Arrigoni). Frequente ed estivo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Abbondantissimo dal marzo all'ottobre nelle prov. di Ravenna e Bologna, malgrado le stragi che se ne fa (Bacchi della Lega). Comune ed estivo nel distretto di Ver- — 315 — [p. 315 modifica]gato, Bologna (Loreuzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Estivo ed abbondantissimo nel Nizzardo (Gal). Cosi nel distretto di Savona, ove giunge dalla metà di marzo alla metà di aprile e parte in settembre (Piccone). Nel di- stretto di Arenzano è pure specie estiva e di doppio pas- saggio, ma da due anni circa nella città di Arenzano ha cessato di nidificare e ciò in seguito alla continua persecu- zione dei ragazzi i quali a colpi di pietre distruggevano i nidi appena fatti ; va pure rammentato che una casa ove nidificavano in abbondanza fu distrutta. Qualche anno fa io vidi un Balestruccio in Arenzano il 7 gennaio (Luciani). Frequente nel distretto di Spezia ; i primi si vedono subito dopo la metà di marzo, ma la massa giunge circa un mese dopo ; il 20 gennaio 1886 e nei giorni successivi fu veduto entro Spezia un individuo di questa specie (Carazzi). Toscana: Comune ed estivo nella prov. di Lucca; giunge ai primi di marzo in scarso numero, la massa nella seconda metà di quel mese; con altre Rondini si trattiene sui pa- duli qualche giorno ; parte entro la prima metà di ottobre, eccezionalmente vedonsene qualcuno in novembre inoltrato (Martorelli, Fontehuom) ; nel distretto di Massarosa se ne ve- dono già in febbraio (Gragnani). Estivo e comune nei di- stretti di Fauglia e Lari, Pisa ; i primi arrivi ai primi di marzo, la massa in aprile, le ultime partenze in ottobre (Ott, Papasogli). Assai frequente ed estivo nella prov. di Fi- renze, i primi giungono, e gii ultimi partono qualche giorno dopo le Rondini (Lenzi, Turchetti^ Gargiolli, Fontehuoni). Ab- bondante nel Casentino, Arezzo ; giunge in marzo, parte in ottobre (Beni, Fiorini, Pauer). Estivo e comunissimo in Val di Chiana ; presso Cortona ne ho veduto volare uno in gen- naio ' (Griffoìi). Estivo e frequente nel distretto di Sartea- no, Siena (Bargagli); cosi in quello di S. Gimignano (Pau- lucci, Marri). Estivo ed abbondantissimo, arriva e parte un poco dopo la Rondine nelle prov. di Siena e di Grosseta Non è improbabile che fosse invece una Colile rupestris. — 316 — ( [p. 316 modifica]Z)ei, AdemoUo, Cambi). Di passo abbondante all' isola di Gi- glio (Bianchi). Estivo e comunissimo in Toscana, spesso ri- tarda all' arrivo, ma più spesso protrae la partenza sino ai primi di novembre e anche più tardi (Roster). Marche : Estivo e comune ovunque ; arriva in marzo- maggio, nidifica in maggio e giugno, e parte in settembre- ottobre {Paoh(cci). Lazio: Comune ed estivo nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie: Comune ed estivo, ma meno abbondante del- l' H. rustica; nidifica in città (De Romita). Calabrie : Comunissimo da marzo ad ottobre nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Così in quella di Reggio (Moschella). Sicilia : Estivo ed abbondante, passa da marzo a mag- gio nella prov. di Messina (Rtiggerij Pistone). Cosi nel di- stretto di Lentini, Siracusa (Bonfiglio) ; ed in quello di Mo- dica, dalla metà di marzo a quella di ottobre (Della/onte, Garofalo). Abbondante ed estivo, vive anche a colonie nu- merose .sotto gli archi di alti ponti sopra i fiumi nel di- stretto di Terranova, Caltanissetta ; giunge alla metà di marzo e parte nella seconda metà di agosto (Carvana). Fre- quente ed estivo nel distretto delle Madonie, Palermo (Pa- lumho, Movici). Sardegna : Comunissimo, giunge in primavera e parte in settembre, alcuni anche alla fine di ottobre (Bonomi\ 189. Chelidon casliniiriensis, Gouid Balestruccio del Cashmir. Mi dispiace che le differenze palesi nel confronto con individui del Balestruccio comune e che mi hanno condotto a considerare come C. cashmiriensis un Balestruccio ucciso dal mio amico signor Dante A. Roster al Poggio Imperia- le, Firenze, il 13 ottobre 1885, sembrino al Salvadori (Ucc. — 317 — [p. 317 modifica]ital. p. 81) « troppo poco caratteristiche » ; esse sono però ap- punto quelle clie caratterizzano la C. cashmiriensis. Onde mantengo quanto scrissi in proposito {Avif. Ital. p. 187). Aggiungo che il Salvadori, il quale crede clie 1' esemplare suddetto si possa considerare siccome « una varietà minore accidentale del Balestruccio ordinario », non lo ha veduto. Naturalmente egli non accoglie la C. cashmiriensis tra le spe- cie avventizie in Italia. 190. Olivicola riparia (Llnn. ex Gesn.) Topino. Cótile riparia j Salvad. Culbianch d' èva, Cubianc d' riva, Rivaréu, Cugianco de riva (Basso-Piem.) — Rondenì (Berg.) — Caltaren (Cre- mona) — Rondin d' acqua ( Vicenza) — Rundanéna d' fìom {Ravenna) — E-ivaról {Bologna) — Frattin {Arenzano) — Ba- lestruccio bigio {Pisa) — Balestruccio {Lucca) — Bigino {Fu- cecchio) — Occhi di Pulce {Sesto fiorentino) — Rennenèlla (Nap.) — Rinnina suricina, Monacedda {3Iess.) — Rundili de a' riu {Sarei.). Piemonte: Frequente al piano in prov. di Cuneo, ove alleva una sola covata, in maggio {Abre). Cosi in quella di Torino {Gasca). Cacciando lungo il Po presso Carignano nella prov. di Torino nella prima metà di aprile 1885, potei osservare una colonia di alcune migliaia di Topini, nidi- ficanti. Il Po in quel tratto del suo corso è strettamente chiuso dalle ripe verticali che continuamente logora colla forza grandissima della corrente ; la ripa sinistra a poca di- stanza dal su nominato paese raggiunge per breve tratto un' altezza di circa 10 metri, ed è formata da terreno che assai facilmente frana ; in questa ripa sono i numerosi fori in cui annidono queste Rondini, ed ove vivono al sicuro {Martorelli). Piuttosto raro in prov. di Alessandria ove giunge dopo il Balestruccio e parte alla fine di ottobre {(Jamusso). [p. 318 modifica]— 318 — Lombardia: Frequente nella prov. di Bergamo {Stefa- nini). Estivo e abbondante in quella di Cremona (Ferragni). Abbondante nella buona stagione, nidifica negli argini e nelle ripe nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Scarso nella prov. di Vicenza (Molari). Veduto una sola volta nel Friuli, il 9 maggio 1884 (Vallon) ; scarso nel distretto di Cividale (Del Torre). Comunissimo nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Frequente dal marzo all' ottobre e nidificante nelle prov. di Ravenna e Bologna (Bacchi della Lega). Estivo e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Nel Nizzardo è più frequente durante la mi- grazione autunnale (Gal). Scarso al passo nel distretto di Savona, ove non so se soggiorna, vedesi più facilmente in primavera frammisto ai Balestrucci (Piccone). Comune di passo in primavera ed in autunno a tutto novembre nel di- stretto di Arenzano (Luciani). Scarso nel distretto di Spezia, più frequente nella Val di Magra (Carazzi). Toscana: Nella prov. di Lucca giunge abbondante alla metà di marzo, parte e ripassa nella prima quindicina di ottobre; nonio trovai nidificante {Martorelli)\ vedonsene anche in febbraio nel distretto diMassarosa (Gragnani). As- sai comune al piano all'epoca del passo in aprile nel di- stretto di Fauglia, Pisa (Ott). Nella prov. di Firenze è assai meno frequente, come specie estiva, clie il Balestruccio, ma si vede in abbondanza alle epoche del passo, specialmente in primavera (Lenzi, Turchetti, Fontebuoni) ; nidifica nel distretto di Fucecchio (Turchetti). Non comune nel Casentino, Arezzo (Beni). Estivo e comune nelle colmate in Val di Chiana (GriffoU). Estivo ed abbondante nella prov. di Grosseto, ni- difica a colonie lungo l'Ombrone e la Bruna (Ademollo). Co- mune ed estivo; credo sia l'ultima specie che giunge da noi (Poster). Marche : Scarso al piano (Paolucci). Puglie : Di passo poco abbondante in primavera (De Romita). [p. 319 modifica]— 319 — Sicilia: Comune nella prov, di Messina {Buggeri^ Pistone). Sardegna : Estivo e nidificante, ma un poco irregolare nelle sue comparse ; ne presi a Porto Torres e presso Ca- gliari in agosto e settembre, quando si riuniscono in masse per la partenza {Bonomi). 191. Cotile rupestris (Scop.) Rondine montana. Bihlis Tìq^estris, Salvad. Cubianc d'riva, Rocareù, Cubianc d'roca {Basso- Pieni.) — Sassareul d' montagna (Nov.) — Tartagin, Rondin de monte {Vicenza) — Róndol {Belluno) — Rondol da eroda {Cadore) — Tartagin, Rondin {Padova) — Rondolét griso, Rondolét da eroda {Feltre) — Rondine {Lucca) — Rondine d' inverno (/. di Giglio) — Rondine grottara ( Viterbo) — Lindaneja di muntagna {Calahr.) — Nivalora, Nivaloredda, Monacedda {Mess.) — Rinnina d'inviornu, Martiddnzzu (Mo- dica) — Arrundili de a' roca {Sard.). Piemonte : Frequente in montagna nella prov. di Cu- neo; vi nidifica nel giugno allevando una sola covata (Aòre). Trovata sulle Alpi di Lanzo e di Gressoney, ove forma due piccole colonie, in luglio, agosto e settembre {Marto- ■relli). Le poclie coppie le quali nidificano ne' monti presso Voltaggio, Alessandria, scompaiono colle altre Rondini al principio dell'autunno; giunge tardi e tutti partono verso la fine di ottobre {Camusso). Comune da marzo a settembre neir Ossola, nidifica nelle scogliere {Bazetta). Abbondantis- sima e sedentaria nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia : Rara nella prov. di Mantova, fu presa a Castelgoffredo {Paglia). • Scarsa ai monti nella Lombardia {Turati)] comune {Borromeo). Veneto : Comune ai monti nel distretto di Caprino, Ve- rona; è la prima Rondine che si vede e giunge al 20 marzo — 320 — { [p. 320 modifica]Pellegrini). Scarsa, nidificante e di passo nella prov. di Vi- cenza (Molari). Frequente e sedentaria nel Cadore, Belluno (Tissi): nel distretto di Feltre è scarsa 6 trovasi ai monti dal marzo all'agosto, non essendovi sedentaria (Delaito). Veduta sulle rupi di Prestento nel Friuli (Del Torre). Di passaggio irregolare nella prov. di Padova (Arrigoni). Emilia : Nel distretto di Vergato (Bologna), nidifica sugli alti monti, donde sul finire dell'estate scende in branchi numerosissimi; se allora un temporale li sorprende, si fermano aggruppati insieme come uno sciame di api, sotte le grondaie o sopra un albero, e allora facilmente si prendono (Lorenzini). Liguria : Sedentaria ed abbondante nel Nizzardo, ni- difica sugli alti monti e nell'autunno scende al piano (Gal). Sedentaria e comune nel distretto di Arenzano e Cogoleto (Genova), ove è anche di passo in febbraio e marzo ed in agosto e settembre (Luciani). Scarsa lungo la Magra nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Ne trovai una numerosa colonia presso Gal- licano nella Garfagnana, ove nelle buone annate rimangono sino al novembre per tornarvi nel marzo (Martorelli). Non comune di passo in ottobre e d'inverno al piano nel di- stretto di Massarosa, Lucca (Gragnani). Ne ebbi una dalla Maremma (Dei). Di passo all' isola di Giglio (Biancìd). Marche: Scarsa [Comizio agrario Fabriano). Questa spe- cie è sedentaria e nidificante nelle montagne del Furio, Urbino (Carpegna). Lazio : Nidifica nelle grotte sui monti nel distretto di Montefìascone, Viterbo (Mimmi). Campania: Sedentaria all'isola di Capri, nidifica tra le rupi a picco sul mare e vi rimane l'inverno; è la sola Ron- dine che nidifica nell'isola (Cerio). Calabrie : Non molto comune nella prov. di Reggio (Moretti). Sicilia: Comune; nidifica ai monti nella prov. di Mes- sina (Euggerij Pistone). Frequente ai monti e abbondante dal dicembre al marzo, nel distretto di Modica, Siracusa, — 321 — [p. 321 modifica]ove nel febbraio 1886 comparve in grandi colonne e se ne fece caccia abbondantissima; essendo molto grasse erano assai apprezzate {Dellafonte^ Garofalo). Frequente e seden- taria ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo iPa- lumho, Morici). Sardegna: Comune e sedentaria, vive nei luoghi alpe- stri ed è specialmente abbondante nelle rupi a picco sopra il mare, cosi ai Capi Carbonara, Spartivento, Caccia ecc. ecc.: scende anco alle valli lungo i fiumi (Bonomi). 19S. Cotile olDSOleta, cab. Rondine montana minore. Biblìs obsoleta^ Salvad. Ho dato in modo ampio le ragioni che m' indussero ad includere questa specie tra quelle che capitano accidental- mente in Italia {Avif. Ital. p. 190); esposi pure in modo chiaro i dubbii che vi sono intorno ai due esemplari sup- posti catturati in Toscana e conservati nel Museo di Fi- renze; non ho nulla da aggiungere in proposito. Dirò inol- tre che non fui molto sorpreso dal vedere questa specie scartata dal Salvadori, il quale sembra essere sotto la im- pressione che io ammetto con troppa facilità e con deboli o fallaci argomenti specie avventizie nell'avifauna italica; ciò non è esatto giacche ho sempre esposto i dubbii che potevano circondare la provenienza di tali esemplari. Con- cludo chiedendo al dotto ornitologo e caro amico perchè egli, non accogliendo affatto la possibilità della comparsa in Italia di individui erratici della C. obsoleta^ dice, par- lando dell'i/. Savignyi, che trovasi in quasi identiche con- dizioni, « parrebbe^ che dovesse trovarsi in Sicilia » {Ucc. ital p. 82). 21 — 3 [p. 322 modifica]22 MACEOCHIRES. (liondoni). 193. CypselUS ApUS (Linn. ex Bell.) EONDONE. E-ondon (Basso-Piem.) — D ardii {Berg.) — Roundoùn {Mil.) — Eondón (Mantov.) — Rondol, Rondolon, Sbirro (Cadore) — Barbairou (Nizza) — Dardao (Savona) — Rondòn (Spezia) — Rondinaccio (Pisa) — Moraccliiolo (Isola di Gi- glio) — Ronninone (Campobasso) — Riiiduiie, Rindinune, Linduni (Calaòr.) — ? Rindinuiii o Riniiinuni petto jancu (Mess.) — Rundonis (Sard.). A proposito del preteso svernare di questa specie in Sicilia (V. Avif. Ital. p. 193), il prof. Carazzi scrive: « Nel- l'inverno 1883-84 che passai a Catania non vidi mai Ron- doni » (Avif. Spezia ecc. p. 35, nota). Piemonte : Frequente al piano in prov. di Cuneo, vi alleva due covate in maggio ed in giugno (Ahre). Cosi in quella di Torino (Casca, Martorelli). Giunge in gran copia nella prov. di Alessandria verso la fine d'aprile, annida e riparte dalla prima metà alla fine d'agosto, qualche indi- viduo si vede di rado sino alla metà di settembre; il 15 set- tembre 1884 ne ebbi uno perfettamente albino, preso a Voltaggio, e ne feci dono alla Collezione centrale dei Verte- brati italiani a Firenze (Caimisso). Comunissimo da marzo a settembre nell' Ossola (Bazetta). Così in Valsesia e nei di- stretti di Crodo e Piedimulera (Guarinoni, Demori, Danisi)^ [p. 323 modifica]— 323 — Lombardia : Comunissimo ovunque nella prov. di Son- drio (Galli). Frequente in quella di Bergamo (Stefaìiini). Ed in quella di Milano (Brambilla). Estivo ed abbondante nella prov. di Cremona (Ferragni). Così in quella di Mantova, ove giunge dopo e parte prima delle Rondini (Paglia). General- mente comune in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Comune nella prov. di Verona (Pellegrini). Fre- quente, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Mo- lari, Ferrari). Comune, nidificante, di passaggio in aprile e luglio nel Cadore (Tissi): cosi nel distretto di Feltre (7)e- laito). Comune nel Friuli ove giunge alla metà di aprile, nidifica e parte usualmente verso il 20 agosto (Vallon); nidifica una sola volta (Del Torre). Comunissimo nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Frequente nelle prov. di Ravenna e Bologna, ove giunge in aprile e parte in agosto (Bacchi della Lega). Nel distretto di Vergato, Bologna, giunge il 25 aprile e parte il 25 luglio dopo aver nidificato (Lorenzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Frequente ed estivo nel Nizzardo (Gal). Così nel distretto di Savona, ove arriva in aprile e parte alla fine di luglio o a m^età agosto; ne ho veduti due alla fine di novembre (Piccone). Comune in quello di Arenzano, passa dal 15 aprile al giugno, ripassa in agosto e settembre (Lu- ciani). Nel distretto di Spezia arriva alla seconda metà di aprile, scompare in luglio, ma qualcuno si vede in agosto ed anche in settembre (Carazzi). Toscana: Comune ed estivo nella prov. di Lucca; i primi si vedono al principio d'aprile, dalla città di Lucca scompaiono ai primi d'agosto, ma sui monti elevati si tro- vano ancora ai primi di settembre (Martorelli, Gragnanì). Estivo e comune, giunge in aprile e parte alla fin di luglio nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa [Ott, Papasogli). Fre- quente da circa il 10 aprile a tutto luglio nella prov. di Firenze (L^enzi, Turclietti, Gargiolli, Fontehuoni); dalla città di Firenze scompare sempre tra il 27 e il 31 luglio (Giglioli). Abbondante nel Casentino; giunge in maggio, parte in set- — 324 — [p. 324 modifica]tembre (Beni, Fioì'ini, Pauer). Comune assai in Val di Chiana, giunge in aprile e parte in agosto (Griffoli). Cosi nel di- stretto di Sarteano, Siena (Bargagli) ; ed in quello di S. Gimi- gnano {Marri). Nel Senese giunge abbondante circa un mese dopo la Rondine, parte tra il 20 ed il 21 luglio; raramente si vede qualche giovane in agosto , e sembrano essere quelli di una seconda covata, effettuata soltanto nei casi in cui è andata a male la prima, giacché nei casi usuali il Rondone alleva una sola covata {Dei). Così nella prov. di Grosseto, ove però qualcuno si vede anche in settembre {AdemoUo, Cambi). Estivo e nidificante sull'isola di Giglio ; ho potuto constatare in modo positivo che durante l' incubazione le femmine rimangono la notte sui nidi, mentre i maschi s'in- nalzano a grandi altezze nell'aria per non scendere che all'alba, quando raggiungono le femmine (Bianchi). Estivo e comunissimo in Toscana giunge alla fine del marzo, al- leva due covate e lascia le città pei monti tra il 10 e 15 ago- sto; poco dopo parte (Roster). Marche : Comune ovunque, giunge in aprile-maggio, ni- difica in maggio e giugno e parte in luglio-agosto (Paolucci). Lazio : Estivo e comune nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi: Comune nel distretto di lelsi, Campobasso; giunge nella seconda metà di aprile e parte in settembre (U Amico). Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Passa in aprile e non si ferma al- l' isola di Capri (Cerio). Puglie: Estivo e comune, giunge in aprile, nidifica sulle torri e parte in settembre (De Romita). Calabrie : Comune da aprile a settembre nella prov. di Catanzaro; qualcuno rimane l'inverno' (De Fiore). Estivo e comune in quella di Reggio (Moschella, Moretti). Sicilia: Estivo, comune, ma non abbondante nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Frequente dalla metà di aprile J Osserrazione che andrebbe accuratamente controllata. — 325 — [p. 325 modifica]alla metà di luglio e di transito in settembre nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafonte, Garofalo). Abbondante: ar- riva ai primi di aprile e talvolta agli ultimi di marzo e parte alla fine del luglio nel distretto di Terranova, Calta- nissetta; di tanto in tanto nell'agosto passa qualche bran- chetto diretto da E. ad O. (Carvana). Frequente, giunge in marzo- aprile e parte in luglio, verso il 20; di rado vedonsi passare branchetti nel settembre nel distretto delle Mado- nie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna: Giunge agli ultimi di marzo, e la massa ai primi d'aprile; parte alla metà di agosto, ma non pochi si vedono anche a tutto settembre {Bonomi). 194. Cypselus pallidus, sheiiey Rondone chiaro. Rondone pallido {Aut. Ital.). Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica a proposito di questa specie ; nessuna al- tra cattura è stata avvertita nella nostra regione, dopo quelle colà indicate. 195. Cypselus Melba (Linn.) Rondone alpino. Roundon dourè (Alha) — Pivi di baus, Rondón marin, Rondon gianco, Rondon bianc (Basso-Fiem.) — Rondon ma- rin {Padova^ Rovigo) — Rondol de montagna (Cadore) — Rondón o Rondolón de zhima (Feltre) — Arcón (Bologna) — Dardao da pansa glauca (Savona) — Rondon (Arenzano) — Rondone marino (Garf.) — Rondone (Sarteano, I. di Giglio) — Rondone bianco (Marche) — Petto-bianco (A^p.) — Rindi- nuni, Rinninuni americanu (Mess.) — Rinninuni di lupiettu janco (Modico) — Rundoni bianca, Varzia de monti (Sard.). — 326 — [p. 326 modifica]Piemonte : Frequente in montagna nella prov. di Cuneo, ove nidifica una sola volta in maggio (Ahre). Scarso in quella di Torino (Gasca). Raro assai ai monti nella prov. di Ales- sandria ; ne ebbi uno a Voltaggio il 28 ottobre 1885, dopo un fortissimo temporale con vento impetuoso da S. S. E ; faceva parte di un brancbetto di individui della medesima specie (Camusso). Neil' Ossola giunge in maggio e nidifica nelle scogliere sui monti sino ai 2000 metri (Bazetta). Ni- difica nel distretto di Crodo, Novara, ove è di passaggio piuttosto abbondante in primavera (Demori). Lombardia : Avventizio in seguito a burrasche nella prov. di Cremona (Ferragni). Raro ai monti in Lombardia (Turati) ; frequente (Borromeo). Veneto: Di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente ai monti nel Cadore, Belluno ; giunge in marzo, nidifica tra le roccie allevando una sola covata di 2 a 4, e parte nell' agosto (Tissi)\ così nel distretto diFeltre, da dove parte in settembre (Delaito). Raro nella prov. di Padova (Ar- rigoni). Rarissimo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Piuttosto raro nelle prov. di Bologna e Raven- na, dove giunge in aprile e parte in agosto ; s' incontra sui monti, ove nidifica (Bacchi della Lega). Di comparsa acci- dentale nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzìni). Due sole catture sono registrate nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Nidifica in colonie sulle alte montagne nel Nizzardo; al piano vedesi soltanto alle due epoche del passo (Gal). Scarso nel distretto di Savona, ove non so se soggior- ni; ne ebbi uno il 4 maggio 188.3 (Piccone). Comune in quello di Arenzano, passa dal 15 aprile al giugno e ripassa in ago- sto e settembre (Luciani). Nel distretto di Spezia questa spe- cie nidifica sui punti meno accessibili dell' isola di Palma- ria (Carazzi). Toscana: Nella prov. di Lucca ne vidi due isolati du- rante un temporale in settembre, ed un numerosissimo branco sul Penna, Monte Pisano, alla metà di ottobre (Martorelli) ; nel distretto di Massarosa passa abbondante in aprile (Gra- gnani). Scarso di passo nella prov. di Firenze (Fontehuoni). — 327 -[p. 327 modifica]Nidifica ed è estivo sui monti in luoghi rocciosi e dirupati nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli). Nella prov. di Grosseto questa specie cova tra le roccie del Monte Argen- tario, giunge dai primi al 26 maggio, parte in luglio (Dei^ Ademollo, Càmbi). Estivo e nidificante suU' isola di Giglio {Bianchi). Marche: Raro (Paolucci). Campania: Ne vidi moltissimi alle isole Fonzie e spe- cialmente a Zannone alla fine di agosto del 1878 {Giglioli). Passa ai primi d' aprile all' isola di Capri, ma non vi ni- difica {Cerio). Puglie: Si vede in scarso numero in primavera e nel- 1' autunno {De Romita). Sicilia : Abbondante e nidificante nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Frequente ai monti, giunge in aprile e parte in settembre nel distretto di Modica, Siracusa {Del- lafonte, Garofalo). Raro al piano nel distretto delle Madonie, Palermo {Paliimbo, Movici). Sardegna : Giunge in aprile e parte alla fine di agosto o ai primi di settembre ; abita le rupi a picco sul mare, ed è più abbondante al Capo settentrionale {Bonomi). {Nottoloni). 196. Caprimulgus europeeus, lìdu. lex Ben.) Nottolone. Carcabàbi, Carcabaggio, Carcabàgg, Scarabaggio {Bas- so-Pieni.) — Carcaciatri, Neuciola, Nociola {Nov.) — • Squar- tasatt {Berg.) — Piacaràn {Milano) — Tetavache ( Veì'on.) — Tettavacce {Cadore) — Bochàss {Friuli) — Bocassa {Rovigo) — Bocassa {Padova) — Bucazza {Ravenna) — Sfìalàpp {Bolo- gna) — Fialapp {Vergato) — Carcabaggiu {Arenzano) — Tet [p. 328 modifica]a- — 328 — vaclie {S]}ezia) — Nottola {Pisa, Fucecchio) — Ingoia vento (Fiesole) — Nottolacoio (Sesto jiorentino) — Merdetiolo (S. Gi- mignano) — Calcabodda (Lucca) — Voi di notte (Garf.) — Dormiglione (/. di Giglio) — Piattajone (Viterbo) — Inganna- pastore (Kaj).) — Cordarli (Calabr.) — Guardalepre (Foggia) — Curdaru (Modica^ Castelb.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove alleva una sola covata nel giugno (Abre). Cosi in quella di Torino (Gasca). Piuttosto abbondante nella prov. di Alessandria, giungendo a primavera inoltrata; nidifica al monte e parte verso la metà dell' autunno (Camusso). Neil' Ossola giunge in maggio, nidifica e parte in settembre ; non è comune (Bazetta). Cosi nella Valsesia, ove fa due covate dal maggio all' agosto (Guarinoni) ; nel distretto di Crodo è raro di pas- saggio in primavera (Deìiiori). Lombardia : Scarso nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Estivo e comu- nissimo nella prov. di Cremona (Ferragni). Cosi in quella di Mantova (Paglia). Comune al piano ed in collina nella Lom- bardia (Turati, Borromeo). Verona : Earo nel distretto di Caprino, Verona (Pelle- girini). Scarso, nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Molari). Comune nel Cadore, Belluno, arriva in giugno, ni- difica e parte in ottobre (Tissi); così nel distretto di Feltro, che lascia però in settembre (Delaito). Frequente ed estivo nel Friuli, giunge in aprile, nidifica e parte in settembre (Vallon, Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arri- goni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Abbastanza frequente ed estiva nelle prov. di Ravenna e Bologna (Bacchi della Lega). Scarso ed estivo nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Estivo nella prov. di Parma ; ebbi il nidiaceo 1' 8 agosto (Del Prato). Liguria : Estivo nel Nizzardo, ove però si vede più fa- cilmente alle due epoche del passo (Gal). Comune ed estivo nel distretto di Savona, nidifica ai monti ; giunge in aprile e maggio e parte in settembre (Piccone); cosi in quello di Aren- — 329 — [p. 329 modifica]zano (Luciani). Estivo nel distretto di Spezia, ove si trova in collina di primavera ed al piano nell' agosto {Carazzi). Toscana: Comune dalla metà di aprile alla metà di ot- tobre nella prov. di Lucca {Martorelli, Fonteòiioni, Gragnani). Estivo e più frequente in collina nel distretto di Fauglia, Pisa ; agli ultimi del novembre 1880, in una caccia alle Bec- cacele, ne venne ucciso uno {Ott)] scarso nel distretto di Lari {Pajpasogli). Estivo, frequente ai monti e scarso al piano nella prov. di Firenze (TurcJietti, GargioUi, Ginori, Fontehuoni). Non frequente nel Casentino, Arezzo; giunge in maggio, parte in settembre-ottobre {Beni^ Fiorini, Pauer). Comune, ma di solo passo in aprile-maggio ed agosto-settembre in Val di Chiana {Griffoli). Estivo nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); cosi in quella di S, Grimignano (Paulucci, Mann). Estivo e comune nelle prov, di Srena e di Grrosseto (Dei, Ademollo, Cambi). Passa in 'aprile e maggio e nidifica pure all' isola di Giglio (Bianchi). Estivo e comune in To- scana ; so di uno catturato in Mugello il 21 novembre 1883 (Poster). Marche : Comune ovunque, estivo (Paolucci). Lazio : Estivo e comune nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania : Scarso al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Di scarso passaggio in aprile all' isola di Capri (Cerio). Puglie : Estivo e piuttosto comune (De Pomita). Calabrie : Giunge in aprile e parte in ottobre nella prov. di Catanzaro, ove qualcuno rimane l' inverno * (De Fiore). Comune ed estivo in quella di Reggio (Moschella, Moretti). Sicilia : Ordinariamente scarso, ma talvolta abbondante, di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina (Piiggeri, Pistone). Scarso nel distretto di Lentini, Siracusa (Bonjiglio). Frequente in quello di Modica, ove giunge in aprile e parte in settembre (Della/onte, Garofalo). Nel distretto di Terra- 1 Osservazione che merita conferma [p. 330 modifica]. — 330 — nova, Caltanissetta, giunge alla spicciolata alla fine d' aprile o agli ultimi di marzo ; nidifica ai monti e parte in otto- bre e novembre {Carvana). Frequente al piano in aprile e anco nidificante nel distretto delle Madonie, Palermo {Pa- ì limbo, Movici). Sardegna: Comune nell'estate, ma anco sedentario; e più abbondante al Capo settentrionale e specialmente lungo i fiumi del Sassarese nell'autunno ed inverno. * Notai sin- golari differenze nell'abito e nelle dimensioni {Bonomi). IQ'7. Caprimulgus aegyptius, Licht. Nottolone del deserto. Succiacapre isabellino {Aut. ItaL). Il Salvadori cade in errore quando dice (Ucc. ital. p. 78) che il Nottolone isabellino di cui scrisse il Caruso al Do- derlein e che questi menziona {Avif. Sicil. e 3Iod. p. 344) come probabilmente una mera varietà del C. europceus, si conserva nel Museo di Firenze; né il Doderlein, ne io ab- biamo mai veduto l'esemplare preso dal Caruso a G-irgen- ti; non so neppure se quell'uccello sia stato conservato. Nella Collezione centrale dei Vertebrati italiani nel R. Mu- seo Zoologico di Firenze vi sono, è vero, due esemplari del C. cegyptius, ma il primo è uno dei tre individui i quali erano nel Museo universitario di Malta, colto in quell'isola nella primavera 1876; il secondo è l'individuo ucciso a Modica nel dicembre 1879. Sicilia : Accidentale nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). 198. Caprimulgus rufìcollis, Temm. Nottolone a collare rosso. Non bo nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie, rarissima per noi.

  • Osservazione che merita conferma.

— 331 — [p. 331 modifica]199. Caprimulgus asiaticus, Lath. Nottolone asiatico. Ho già espresso ampiamente il mio parere intorno al- l'esemplare di questa specie, che sembra esser stato preso in Italia {Avif. Ital. p. 198); oggi non posso che mantenere quanto dissi allora, sebbene il Salvadori {Ucc. ital. p. 79) non sembri voler ammettere la possibilità della cattura in Italia di un C. asiaticus. * 1 Soltanto in questi giorni, mercè la gentilezza del conte senatore Gr. B. Camozzi Vertova, ho potuto esaminare l'esemplare di Podager nacunda (Vieill.)che fa parte della sua raccolta ornitologica. Quell'esem- plare è una femmina e si trova in buono stato; sulla base che lo sostiene sta scritto Caprimulgus lacteum, nome che non mi risulta essere stato dato ad alcuna specie di Nottolone ; su questo esemplare scrisse per in- cidenza il Salvadori in una nota nella prima sua opera sugli uccelli italiani(jPauH.i<aZ. Ucc. p.80, nota l),non ammettendo neppure per dubbio che fosse da prendersi in seria considex'azione l'asserto che quel Poda- ger nacunda potesse essere stato colto nelle vicinanze di Brescia come si asseriva. Ecco cosa mi scrive in proposito di quell'uccello il conte Camozzi : « .... io 1' ebbi dal signor Luigi Bonomi, ma fu spedito a questi dall'ora defunto signor Odeschini di Brescia. La pelle che io vidi tosto e che il Bonomi stava preparando, era stata levata di fresco e puzzava perchè l'uccello era in putrefazione incipiente; da ciò derivò la prepa- razione mal fatta dal Bonomi. Ti unisco poi il brano di lettera che scrisse l' Odeschini, da me richiesto del luogo ove di cavasi fosse stato preso il Caprimulgus..,. « Darò anche quel brano di lettera che porta la data 12 gennaio 1818, data che fa credere che la supposta cattura del Podager suddetto fosse avvenuta nel precedente autunno od estate. Ecco cosa scriveva in proposito il signor Odeschini: «Rapporto a quel Ca- primulgus, fu preso nel paese di Colle Beato che resta a ponente dalla città di Brescia, ma però un po' verso monte, alla distanza di 8 miglia circa; e fu preso l'Avemaria di sera da certo Giuseppe Piovani. Questo è tutto quello che ti posso dire. » In conclusione pare anche a me che in questo caso la buona fede del conte Camozzi possa essere stata sfruttata forse con una surrogazione; chi ha visitato un laboratorio tassidermico capirà come può puzzare una pelle inumidita per essere montata, e chi esamina 1' esemplaredi Podager che mi sta davanti vede come esso non era certamente in putrefazione incipiente, giacché né sulle redini nò sul ventre manca una sola penna, e sappiamo quanto siano facili'a cadere le penne nei Caprimulgi ! Aggiungo in fine che il Podager nacunda abita la zona tropicale dell'America meridionale, e non credo possibile che possa giungere in Europa altrimenti che « in pelle. » [p. 332 modifica]332 — SAUROGNATH^E. PICI. {Picchi). 200. Drycopus martius ' (Linn.) Picchio nero. Ficus martiits, Salvad. Beccalegn negro, Pigot moro (Cadore) — Beccalegnón, Pigozhon, Pigozh. negro (Feltre) — Pizzica ferru niru (Mess.). Piemonte: Scarso, ma sedentario in montagna, nella prov. di Cuneo; vi nidifica nel giugno, allevando una sola covata; depone 2 o 3 uova, la incubazione dura da 16 a 18 giorni e vi prendono parte il maschio e la femmina (Ahre). Neil' Ossola è sedentario, ma non tanto comune; abita e nidifica nei boschi di conifere e non sale oltre i 1500 metri. Nel giugno ebbi più volte i nidiacei e due volte anche le femmine, queste morirono però d'inedia; invece, meno tre 1 II cav. dott. A. AdemoUo cita questa specie come di accidentale comparsa nell'inverno nella prov. di Grosseto (Ornitologia Maremmana^ pag. 24); io ritengo che tale notizia abbia per base un equivoco. Cosi debbo pur dire riguardo alla asserita presenza del Picchio nero nelle Marche, ove secondo le notizie avute dal Comizio agrario di Fabriano, sarebbe « raro, ma sedentario. » Del resto pel primo caso rammento quanto scrisse il Savi intorno alla presenza in un passato lontano del Picchio nero nella Maremma Toscana. — [p. 333 modifica]333 — appena usciti dall'evo nudi e ciechi ancora, clie morirono, io sono sempre riuscito ad allevare i nidiacei; essi hanno l'iride scura; stando alle informazioni avute pare che il maschio covi alternando colla femmina {Bazetta). Poco fre- quente e sedentario nei distretti di Varallo e Crodo {Gua- rinoni, Demori)] nella Yalsesia fa una sola covata in aprile e maggio {Guarinoni). Lombardia: Raro sui monti {Turati^ Borromeo). Veneto : Un maschio venne preso il 29 ottobre 1884 in Folgaria presso Rovereto, ed una femmina il 14 ottobre 1886 alla Madonna del Monte sopra la città medesima {A. Bo- nomi). Sedentario e nidificante ai monti nella prov. di Vi- cenza {Molari). Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno; predilige i boschi annosi di faggio e vi nidifica nel giugno allevando una sola covata di tre {Tissi); cosi nel distretto di Feltre (Delaito). Scarso e sedentario ai monti nel Friuli (VaUon); manca nel distretto di Cividale, ma sembra es- sere frequente e sedentario nella Carnia (Del Torre). Liguria: Sedentario, ma poco frequente sugli alti monti nel Nizzardo (Gal). Calabrie : In parecchie escursioni che ho fatto in Sila, una sola volta mi fu dato di vedere una coppia di Picchi neri, in mezzo ad una folta pineta; non potei però ucciderli e ritengo siano molto rari {Lucifero). Sicilia: Rarissimo nella prov. di Messina {Buggeri^ Pi- stone). SOI. Ficus major, Linn. ex WiUugh. Picchio maggiore. Dendrocopus major^ Salvad. Pich pcit {Alba) — Picunsin, Picunzétt, Picons rouss {Basso-Piem.) — Picot ross {Berg.) — Beccalegn ross, Pigot {Cadore) — Beccalegn, Beccazóch, Pigozh {Feltre) — Pigozzo {Rovigo) — Vice de coróne ( Frm/!/) — Pigoséta {Padova) — [p. 334 modifica]— 334 — Pece gardléiii (Boi.) — Pie queu rougie (Nizza) — Piunzo (Sa- vona) — Pieùn, Pieazo (Spezia) — Pieehio rosso (Pisa, Lucca) — Piecliiaceio [Garf.) — Culorosso, Pieehio focaro (Viterbo) — Beceo-de-fierro, Turzopiea (Naj).) ■ — Gaddnzzu di muntagna (Calabr.) — Pizziea-ferru, Carpinteri (31ess.) — Papa formi- gas (Sard.). Piemonte : Frequente e sedentario ovunque in prov. di Cuneo; alleva due covate, una in aprile e l'altra in giugno (Ahre). Così nella prov. di Torino (Gasca, Pezzi, MartorelU). Poco abbondante, ma sedentario ovunque in prov. di Ales- sandria (Camusso). Sedentario e comune nell' Ossola, abita di preferenza i monti, ma non sale in alto (Bazetta). Così nella Valsesia, ove nidifica {Gtmriìioni); nel distretto di Crodo è scarso di passaggio autunnale (Demori). Lombardia : Nella prov. di Sondrio è sedentario sui monti, ma non comune (Galli). Frequente al piano nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Brambilla). Stazionario e comune nella prov. di Cremona (Ferragni). Così in quella di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Comunissimo sui monti boschivi nella prov. di Verona {Pellegrini). Nidificante in quella di Vicenza (Molari). Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno (l'issi); così nel distretto di Feltre (Delaito). Comune e sedentario nel Friuli, nidifica in maggio e giugno (Vallon); anche nel lu- glio (Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Abbastanza comune e sedentario sulle colline nella prov. di Bologna (Bacchi della Lega). Non frequente e nidificante nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Abbastanza comune, sedentario e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Vedesi specialmente d'autunno nel Nizzardo (Gal). Comune e sedentario nel distretto di Savona (Pic- cone); così in quello di Spezia (Carazzi). Toscana: Scarso, ma sedentario nella prov. di Lucca — 335 — { [p. 335 modifica]Martorelli)] piuttosto comune nel distretto di Massarosa (Fontehitoni , Gragnani). Comune ovunque e sedentario nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott)] scarso in quello di-Lavajano {Papasogli). Scarso in collina, ma sedentario nella prov. di Firenze (GarglolU, Fontehuoni). Non comune, ma sedentario nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Scarso, ma se- dentario in Val di Chiana {GriffoU). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena, ove è frequente (Bargaglì); avuto in no- vembre e dicembre in quello di S. Gimignano (Paulucci). Scarso nel Senese (Dei); comune e sedentario in Maremma (Dei, Ademollo). Comune e sedentario in Toscana (Poster). Marche: Sedentario, ma raro (Comizio agrario Fabriano). Lazio : Sedentario e comune nel distretto di Montefia- scone, Viterbo (Mimmi). Campania: Sedentario e frequente nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli) . Puglie : Sedentario, ma poco frequente (De Pomita). Calabrie: Comune e sedentario nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Cosi in quella di B-eggio, ove ebbi i nidiacei in luglio (Moscliella). Sicilia : Scarso assai nella prov. di Messina (Puggeri, Pistone). Frequente e sedentario, erratico d'inverno nel di- stretto delle Madonie, Palermo (Palumho, Glorici). Sardegna: Comune e sedentario ai monti (Bonomi). SOS. r»icus leuconotus, Beciist. Picchio a dorso bianco. Dendrocopus leuconotus, Salvad. Il Salvadori (Ucc. ifal. p. 70) non ammette che questa specie sia stata presa in Italia; credo abbia torto e man- tengo quanto già scrissi in proposito (Avi/. Ita!, p. 201). Ho anzi un nuovo caso da registrare che sarebbe il terzo della cattura in Italia di questa specie: l'esemplare in quistione è nella raccolta del prof. F. Magni-Griffì a Siena, il quale — 336 — [p. 336 modifica]lo acquistò dal signor S. Brogi di quella città, che avrebbe avuto in carne quel raro Picchio, ucciso alla Montagnola senese. Io però non ho veduto questo uccello e ne seppi sol- tanto dal prof. C arazzi, il quale lo vide e ne parla nel suo lavoro sull'ornitologia della Liguria orientale. ' SOS. Ficus LilfOrdi, Sharpe e Di esser Picchio dalmatico. DendrocojMS LilforcU, Salvad. Picchio di Lilford {Aut. Ital.). Piemonte : Il 22 novembre 1886 il signor Marchisio trovò una femmina di questa specie sul mercato di Torino; essa era stata presa nelle vicinanze di Pinerolo (Salvadori). Toscana: Accidentale nel Casentino, Arezzo (Avif. Ital. p. 202), il primo registrato {Beni, Pauer); ne ebbi un secondo il 20 ottobre 1888, era in un mazzo di Tordi e fu ucciso presso la Falterona (Beni). S04. Ficus medius, Lmn. Picchio mezzano. Denclrocopus medius, Salvad. Pigozzo rosso (Vicenza) — Beccalégn, Beccazhòch, Pi- gozh (Feltre) — Pico mezzan (Friidi) — Pigoséla (Padova) — Pigossetto (Rovigo) — Picchio cardinale (Viterbo) — Piz- zica-ferru testa-russa (Mess.). Piemonte: Nidifica nella Yalsesia, ove sarebbe specie sedentaria, diventando erratica nella stagione fredda (Gua- rlnoni). ^ D. Carazzi. Avifauna della Spezia e della Val di Magra, p. 36, nota Spezia, 1837. [p. 337 modifica]— 337 — Lombardia: Assai raro nella prov. di Milano {Bramhilla). Cosi nella Lombardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto : Scarso nella prov. di Vicenza {Molari). Così nel distretto di Feltre, Belluno; ove è sedentario e nidifica nel maggio, allevando una sola covata di 3 o 4 (Delaito). Ne ebbi uno solo nel Friuli, preso il 1 ottobre 1880 (Val- lon). Raro e forse confuso col P. major nella prov. di Padova {Arrigoni). Rarissimo, ma sedentario in quella di Rovigo {Dal Fiume). Toscana : Scarso assai nella prov. di Firenze, ne con- servo uno ucciso a Prato il 20 gennaio 1876 {GiglioU). Scarso nella prov. di Grosseto {Dei). Assai raro in Toscana {Roster). Marche: Raro, ma sedentario {Coraizio agrario Fabriano). Lazio : Comune e sedentario nel distretto di Montefia- scone, Viterbo {Mimrai). Sicilia: Rarissimo nella prov. di Messina {Pistone). Raro ai monti, ma sedentario nel distretto delle Madouie, Pa- lermo; nidifica in maggio e diventa erratico d'inverno {Pa- lumbo^ Morici). 305. Ficus minor, Llnn. ex Oesn. Picchio minore. Dendrocoiìus minor^ Salvad. Picchio rosso minore {Aut. Ital.) — Pich-pcit, Picunsin, Picunziu {Basso-Pieni.) — Pie ros cito, Picliet fiora, Pigazet {Xov.) — Beccalegn {Cadore) — Beccalégn, Beccazhóch, Pi- gozh, Pigozhót {Feltre) — Pigoséto {Padova) — Pigossetto {Rovigo) — Pleccli pznen {Ravenna) — Picunzetto, Piunzetto {Savona) — Piza-formighe {Sar?:ana) — Piccino rosso piccolo [Pisa^ Lucca, Valdich.) — Picchio arancino (Casentino) — Piz- zica ferru nicu {Mess.). Piemonte : Frequente al monte nella prov. di Cuneo, ove nidifica nel maggio allevando una sola covata; d'in- — 338 — [p. 338 modifica]verno scende al piano (Abré). Rarissimo in quella di To- rino (Gasca, MartorelU). Scarso al monte in prov. di Ales- sandria (Camusso). Sedentario nell' Ossola, ma piuttosto raro; abita le foreste di pini e scende di rado al piano (Bazetta). Abbastanza frequente e sedentario nel distretto di Crodo, Novara {Demori)] nidifica in Valsesia, poi diventa erratico (Guarinoni). Lombardia : Raro al piano ed in collina nella prov. di Sondrio {Galli). Così in quella di Milano {Brambilla). Di scarso passaggio nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Scarso nella Lombardia in generale ( Turati^ Borromeo). Veneto: Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno; nidifica nel giugno ed alleva una sola covata di 6 a 7 {Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove nidifica nel maggio {Delaito). Poco frequente e sedentario in collina nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso, ma sedentario in quella di Ro- vigo {Dal Fiume). Emilia: Sedentario, ma molto scarso in collina nella prov. di Bologna {Bacchi della Lega)] così nel distretto di Vergato {Lorenzini). Non raro, sedentario e nidificante nella prov. di Parma; erratico in autunno {Del Prato). Liguria : Non comune, ma nidificante e sedentario nel distretto di Savona {Piccone). Assai scarso e, pare, invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Scarso assai, ma sedentario nella prov. di Lucca {MartorelU^ Gragnani). Scarso, ma sedentario nel di- stretto di Lavajano, Pisa {Papasogli). Non comune e spe- cialmente invernale nella prov. di Firenze {Giglioli). Raro, ma nidificante nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Scarsissimo, ma sedentario in Val di Chiana {Griffoli). Scarso e sedentario nel distretto di Sarteano, Siena {Barga- gli): avuto in novembre in quello di S. Gimignano {Paiducci). Sedentario e comune in Maremma {Dei, Ademollo, Cambi). Comune, ma assai localizzato, in Toscana; sedentario {Poster). Marche: Raro, ma sedentario {Comizio agrario Fabriano). Puglie : Sedentario, ma poco frequente {De Romita). — 339 — [p. 339 modifica]Sicilia: Raro, ma sedentario nella prov. di Messina {Ruygeri, Pistone). Sardegna : Piuttosto scarso, ma sedentario nelle foreste dei più alti monti; Gennargentu, Spada, Limbara ecc. (Bonomi). S06. Ficoides tridactylus (Lmn.) Picchio a tre dita. Veneto : Scarso, ma apparentemente sedentario nei bo- schi di Pontebba, Friuli {Bayer, Vallon). Accidentale affatto nella prov. di Padova; l'esemplare nella mia raccolta (Avif. Italica, p. 205) venne preso nell'autunno 1873 non sulle Alpi Venete, ma nei pressi di Padova {Arrigoni). SOT. G-eCinUS ViridiS (Linn. ex ftesn.) Picchio verde. 4 Piuns galinè (Alba) — Pico, Picons, Piconso, Piconso gazanà {Basso-Pieni.) — Picot verd {Berg.) — Pigoson, Spi- gozzon {Bassano) — Beccalegno o Pigot verdo {Cadore) — Beccalégn, Beccazhóch, Pigozh verdo {Feltre) — Picott {Friuli) — Pigosón, Spigosón {Padova) — Pigosso o Pigozzo Yeràe {Rovigo) — Pigh gross {Vergato) — Picunsu {Arenzano) — Picunzo gallina {Savona) — Picùn {Spezia) — Piccbio pol- lastro {Pisa) — Picchio gallinaccio (Lucca) — Picchiacelo {Garf.) — Picchio giallone ( Viterbo) — Formicularu di voscu {Calabr.) — Pizzi ca-ferru virdi {Mess.). Piemonte : Ne ebbi uno color isabella ; è frequente e se- dentario al piano in prov. di Cuneo ; vi alleva due covate, una in aprile, 1' altra nel giugno {Ahre). Così in prov. di Torino {Gasca, Pezzi, Martorelli). Comune e ovunque seden- tario in prov. di Alessandria {Camusso). Comune e sedenta- rio neir Ossola sino ai 1000 metri {Bazetta). Cosi in Valsesia — 340 [p. 340 modifica]— e nel distretto di Crodo (Guarmom, Demorì); erratico in quello di Piedimnlera, Novara (Danisi). Lombardia : Frequente ovunque nella prov. di Sondrio (Galli). Scarso al piano in quella di Bergamo (Stefanini). Frequente nella prov. di Milano (Brambilla). Comune e se- dentario in quella di Cremona (Ferragni). Così nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati., Borromeo). Veneto : Non raro nei boschi nella prov. di Verona (Pel- legrini). Frequente, sedentario e nidificante in quella di Vi- cenza (Molari^ Ferrari). Comune e sedentario nel Cadore, Belluno (Tissi) ; così nel distretto di Feltre (Delaito). Comune e sedentario nel Friuli (Vallon^ Del Torre). Comune e se- dentario nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). ' Emilia : Comunissimo nelle prov. di Ravenna e Bolo- gna, ove è sedentario, specialmente in collina (Bacclii della Lega) ; così nel distretto di Vergato (Lorenzini). Comune, se- dentario e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Vedesi specialmente in autunno ed inverno nei Nizzardo (Gal). Comune più degli altri Picchi e seden- tario nel distretto di Savona (Piccone) ; raro, ma sedentario pure in quello di Arenzano (Luciani). Frequente e sedenta- rio nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Piuttosto scarso e sedentario nella prov. di Lucca (llartorelli, Fontehnoni); abbastanza comune nel di- stretto di Massarosa (Gragnani). Sedentario e più comune in collina nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott) ; scarso in quelli di Lavajano e Peccioli (Pajyasogli, Degli Alessandri). Scarso ma sedentario nei distretti di Fucecchio e Fiesole (Turchetti, Gargiolli) ; comune in quelli di Sesto e Signa, Firenze (Fon- tebuoni). Frequente e sedentario nel Casentino Arezzo (Beni., Fiorini., Pauer). Frequente e sedentario in Val di Chiana (Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli) ; ed in quello di S. Gimignano (Panlucci^ Marri). Comune e sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto [Dei., AdemoUo, Cambi). Comunissimo e sedentario in Toscana (Poster). — 341 — [p. 341 modifica]Marche: Piuttosto comune e sedentario {Paolucd). Lazio : Sedentario e comune nel distretto di Montefìa- scone, Viterbo {Mimmi). Campania: Scarso nella prov. di Napoli (Francesclnni, Monticelli). Puglie: Poco frequente e sedentario {De Rornita). Calabrie : Piuttosto comune e sedentario nella prov. di Reggio {Moretti). Sicilia: Nonraro aimonti nellaprov. di Messina {Pistone). SOS. Grecinus canus j. f. Gmei.) Picchio cenerino. Picott, Picc verd, Pico gris {Friuli) — Pigot {Bell.) — Beccalégn, Beccazhóch, Pigózh {Feltre) — Pigozzo verde {Vicenza) — Pigossón {Padova). Veneto : Accidentale nella prov. di Vicenza {Molari). Scarso, ma sedentario ai monti nel distretto di Feltre, Bel- luno, ove sarebbe in diminuzione ; vi nidifica nel maggio, allevando una sola covata di 4 a 6 {Delaito). Il signor Puc- cini donò alla Collezione italiana una femmina di questa specie da lui uccisa il 7 settembre 1888 a Forno di Canale^ Agordo {Giglioli). Assai più scarso della specie precedente; apparentemente sedentario ai monti nel Friuli; nell'autunno vengono quasi sempre portati alcuni individui sul mercato di Udine ; sembra però essere in diminuzione ( Vallon). E ab- bastanza frequente e sedentario nel distretto di Cividale, ove viene generalmente confuso colla specie precedente {Del Torre). È molto raro nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria: Accidentale nel distretto di Spezia; un esem- plare potè averne a Sarzana nel dicembre 1860 il prof. Ma- gni -Griffi, e lo conserva nella sua raccolta a Siena {Carazzi [p. 342 modifica]). — 342 — {Torcicolli). 209. lynx Torquilla, Linn. ex Beii. Torcicollo. Torsacól, Stortacdl, Torfcacol, Pitta formighe {Basso- Piem.) — Stortacol, StortacheuJ, Beccaformig, Storzacheul {Nov.) — Beca feormighe (Berg.) — Contorcol {Cadore^ Fel- tre) — Picasceta {Como) — Gavitorciola {Vergato) — Torsi- collo, Piunzo torsicoUo {Savona) — Lengua lunga {Arenzano) — Formiguln, Colo-storto {Spezia) — Capitorza {Sarzana) — Storgicollo, Torgicollo {Pisa) — Torgicollo {Fucecchio) — Capitorsolo {Lucca) — Torcicollo {Fiorent.) — Giracollo {1. di Giglio) — Capitontova (Garf.) — Ciorlui, Storcicollo {Viterbo) — Formichiere, Gallo di selva {Campobasso) — Pizzua for- mica '{Bari) — Formicòne {Nap.) — Culer ciani, Formicu- larn, Fermicularu {Calab.) — Furmiciilaru {Modica) — Liu- gua-longa {Castelb.) — Papa formigas {Sard.). Piemonte : Frequente al piano in'prov. di Cuneo, vi al- leva due covate, una in aprile, 1' altra nel giugno {Abre), Cosi in quella di Torino {Gasca, Martorelli). Abbondante nella prov. d'Alessandria, ove giunge dopo la prima metà di marzo, annida nelle buche delle vecchie piante, special- mente fruttifere, e parte dalla metà di agosto alla metà di settembre {Camusso). Neil' Ossola giunge alla fine di marzo, nidifica e parte in ottobre {Bazetta). Nidifica una sola volta nel maggio in Valsesia {Guariìioni) ; raro, di passo in mag- gio, nel distretto di Orodo, Novara {Demori). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). In quella di Como arriva ai primi d'aprile e parte nella prima metà dell'ottobre {Eegazzonì, Bernasconi). F [p. 343 modifica]re- — 343 — quelite al piano nella j)rov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano {Bramhilla). Estivo ed abbondante nella prov. di Cremona {Ferragai). Così in quella di Mantova [Pa- glia). Generalmente comune in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Non raro e sedentario nella prov. di Verona {Pellegrini). Scarso, nidificante e di passaggio nella prov. di Vicenza [Molari^ Ferrari). Scarso nel Cadore, Belluno, ove passa in aprile ed in agosto (Tissi); così nel distretto di Feltre, ove è però frequente (Delaito). Comune nel Friuli; giunge nella seconda metà di aprile, nidifica e parte in ot- tobre {Vallon, Del Torre). Comune; qualcuno sverna nella prov. di Padova; ne ebbi uno colto a Merendole (Monselice) il 10 novembre 1886 ' (Arrigoni). Abbastanza frequente e ni- dificante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: -Comunissimo ovunque nelle prov. di Ravenna e Bologna, vi giunge in maggio e parte in settembre aven- dovi nidificato {Bacchi della Lega) ; così nel distretto di Ver- gato, Bologna {Lorenzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passaggio in primavera ed autunno nel Niz- zardo (Gal). Comune specialmente in primavera nel distretto di Savona, ove non è accertato cbe nidificbi (Piccone); estivo in quello di Arenzano, ove abbonda in primavera (aprile e maggio), e scarseggia in autunno (Luciani). Frequente ed an- che sedentario nel distretto di Spezia ; ne ebbi in gennaio e febbraio (Carazzi). Toscana : Comunissimo ; alcuni rimangono assai tardi nella prov. di Lucca (Martorelli, Fontebuoni) ; Sedentario nel distretto di Massarosa (Gragnani). Sedentario e comune nei distretti di Faugiia, Lari e Peccioli, Pisa (Ott., Papasogli, Venerosi). Nella prov. di Firenze è piuttosto scarso, ma se- dentario nel distretto di Fucecchio (Lenzi^ Turchetti) ; fre- quente, specialmente di passo in marzo e settembre-ottobre in quelli di Fiesole, Sesto e Signa (GargioUi, Fontebuoni). Co- ' Il 22 dicembre 1887 il conte E. Arrigoni degli Oddi mi spediva uno di questi uccelli m carne; era stato ucciso presso Monselice. — 344 — [p. 344 modifica]mune ed estivo nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Estivo e comune in Val di Chiana ; i più partono in set- tembre, ma alcuni svernano e ne ho avuto anche in dicem- bre (Griffoìi). Estivo nel distretto di Sarteano, Siena (Bar- gagli) ; così in quello di S. Grimignano {Pcmlucci, Marri). Estivo, comune ed anco sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi). Passa in maggio e giugno all'isola di Giglio {Bianchi). Sedentario, ma più comunemente estivo in Toscana {Roster). Marche: Comune ovunque, arriva in aprile-maggio, e parte in agosto-settembre {Paolucci). Lazio : Scarso nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente, giunge in aprile e parte in settem- bre nel distretto di lelsi, Campobasso {D' Amico). Campania : Scarso al piano nella prov. di Napoli {Fran- ceschini, Monticelli). Di scarso passaggio in aprile e settem- bre all' isola di Capri {Cerio). Puglie: Comune in autunno ed in primavera {De Romita). Calabrie: Sparso, ma non comune nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). Sedentario e comune in quella di Reggio {Moschetta, Moretti). Sicilia: Sedentario e di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Frequente ovunque nel distretto di Modica, Siracusa; giunge in marzo e parte in ottobre {Della/onte, Garofalo). Soltanto di passo, non abbon- dante, in aprile ed ottobre in quello di Terranova, Caltanis- setta {Carvana). Frequente al piano in marzo-aprile e settem- bre nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). Sardegna: Di doppio passo e dubbiosamente sedenta- rio: non è comune {Bonomi). — 345 [p. 345 modifica]DESMOGNATH^. COCCYGES. {Cuculi). 2 IO. CUCUlUS CanorUS, Linn. Cùcùlo. Cuccù, Cùcu, Cucii (Basso-Piem.) — Coch (Berg.) — Cucco (Cac^ore) — Cuce, Cuchusc (i^W?iZi) — Cucco (Rovigo) — Cocch (Boi, Rav.) — Cucii {Vergato) — Cucii, Ciicu {Sjjezia) — Cuccù {Lucca) — Cucule {Sarteano^ S. Gimignanó) — Cu-cù (/. di Giglio) — Cucco {Marche^ Viterbo) — Cuccubè, Cuc- cupè {Nap.) — Cuccovaio {Camjìohasso) — Cuccù, Turturaru {Calahr.) — Bufolo {Sicil) — Turturaru {Modica) — Cucca di maiu {Castelh.) — Pacliedu {Arzana^ Sard.). Piemonte: Frequente ovunque nella prov. di Cuneo; credo faccia una sola covataci non mi capitarono mai nidia- cei oltre il mese di giugno {Abre), Comune in quella di To- rino {Gasca, Martorelli). Trovai un pulcino di Cùcùlo in un nido di Sterpazzola [Gasca). Nella prov. di Alessandria è frequente, giunge in aprile e gli adulti partono col lu- glio, mentre i giovani rimangono sin verso la fine del set- tembre {Camusso). Neil' Ossola giunge in maggio e parte in settembre ; mi venne recato un nido di Ruticilla titys con entro un uovo di Cùcùlo trovato all'Alpe di Veglia a me [p. 346 modifica]- — 34G — tri 1777; all'Alpe Nembro nel 1884 una coppia di R. titys aveva il nido in una cucina a pian terreno, e per giun- gervi passava per una feritoia del fienile e per il vano di una botola. Il 28 maggio il proprietario si recò all'Alpe, e aperta la porta della cucina vide un Cùcùlo svolazzare contro le pareti ; lo prese e quindi si accorse del nido dei Codirossi che conteneva anche un uovo di Cùcùlo. È qui evidente che il Cùcùlo non poteva vedere il nido, ma ne indovinò la presenza dall' andirivieni dei Codirossi, e li se- guì per la stessa strada, che poi, sorpreso, non seppe ritro- vare (Bazetta). Non molto comune nel distretto di Crodo ove depone le uova (Demori) ; in Valsesia depone le uova dalla metà di maggio al luglio nei nidi di altri uccelli ; le sue uova variano assai, essendo rossiccie, verdastre o turchine talvolta macchiate, talvolta lineate di color rossastro, oli- vastro o bruno ; vengono deposte ad intervalli (Guarinoni). Lombardia: Comune ovunque nella prov. di Sondrio {Galli). Nel Comasco giunge in primavera e parte in settem- bre {Rosales). Frequente nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Brambilla). Estivo e comune nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune tra aprile e ottobre in quella di Mantova (Paglia). Greneralmente comune in Lom- bardia (Turati, Borromeo). Veneto : Non raro nella prov. di Verona (Pellegrini). Ni- dificante e di passo in quella di Vicenza (Violavi). Frequente nel Cadore, Belluno; giunge in aprile e parte in agosto (Tis- si) ; cosi nel distretto di Feltre, ove giunge nel maggio (De- laito). Frequente nel Friuli nei luoghi boschivi ; arriva in aprile e parte nella seconda metà di ottobre. Il 12 mag- gio 1882 trovai un uovo di Cùcùlo nel nido di una Sylvia cinerea, sensibilmente più grande delle altre due che nel nido si trovavano, esso però s'avvicinava molto ad esse pel colorito (Vallon). Comune ed estivo nel distretto di Civi- dale (Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Abbondante ed estivo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Abbastanza comune nelle prov. di Ravenna e Bologna, vi giunge in maggio e parte in settembre ; ne tro- — 347 — [p. 347 modifica]vai un giovane in un nido di Fringuelli e sotto, in terra © ripuliti dalle Formiche, erano gli scheletri dei Fringuellini {Bacchi della Lega). Estivo e frequente nel distretto di Ver- gato, Bologna (Lorenzini). Estivo e non raro nella prov. di Parma (Del Pomato). Liguria: Estivo nel Nizzardo, abbondante durante il passo primaverile (Gal). Cosi nel distretto di Savona, ove giunge in aprile e dove alcuni rimangono ai monti; parte o ripassa nel settembre (Piccone). Così pure nel distretto di Arenzano, ove è frequente nel passo primaverile, scarso in quello autunnale ; trovai giovani Cùcùli nei nidi di Moìiti- cola saxatilis^ Accentor modidaris e Miliaria Projer ; pochi si riproducono nel distretto (Luciani). Frequente ed estivo in quello di Spezia (Carazzi). Toscana : Estivo nella prov. di Lucca; giunge ai primi d'aprile e parte o ripassa verso la metà di settembre; nel maggio frequenta le pinete in cerca di bruchi ; non molti rimangono l'estate (3fartorelli, Fontebuoni) ; nel distretto di Massarosa si vede già nel marzo (Gragnani). Rimane dal- l'aprile al settembre nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa, ed è più abbondante in collina (Ott, Papasogli). Estivo nella prov. di Firenze, scarso al piano e frequente ai monti; giunge in aprile e parte in settembre (I^enzi, Tiirchetti, Fu- cini, Gargiolli, Ginorij Fontebuoni). Frequente nel Casentino, Arezzo ; giunge in aprile e parte in settembre (Beni., Fiorini, Pauer)', cosi in Val di Chiana (Griffoli). Comune da aprile a luglio nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli) ; così in quello di S. Gimignano (Paulucci, il/arri). Comune dall'aprile al settembre ; gli adulti partono in agosto ; nelle prov. di Siena e ài Grosseto (Dei, Ademollo, Cambi). Passa in maggio al- l' isola di Giglio (Bianclii). Estivo e comune in Toscana ; so di due giovani tolti da nidi àoììsi. Sylvia orpliaa nel 1883 ; il 23 no- vembre 1881 un adulto fu trovato morto nel Chianti (Poster). Marche : Estivo, frequente ed erratico (Paolucci). Lazio : Comune, giunge nel distretto di Montefiascone, Viterbo, nel marzo, depone le uova nei nidi di Lodola e di Strillozzo, e parte ai primi di agosto (Mimmi). — 348 — [p. 348 modifica]Abruzzi : Frequente nel distretto di lelsi, Campobasso ; giunge in aprile e parte in giugno ; depone le uova nei nidi della Lodola comune (D'Amico). Campania : Comune ovunque nella prov. di Napoli [Fran- ceschini, Monticelli). Passa in aprile ed in settembre all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Non infrequente di maggio, si vede qualche volta in autunno e ne ho avuto in agosto {De Romita). Calabrie : Comune dalla metà di aprile a quella di set- tembre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Così in quella di Reggio {Moschella, Moretti). Sicilia: Di passò in aprile-maggio nella prov. di Mes- sina {Buggeri, Pistone). Così nel distretto di Lentini, Sira- cusa {Bonjìglio). Scarso, giunge alla metà di marzo in quello di Modica {Dellafonte, Garofalo). Di solo passo nel distretto di Terranova, Caltanissetta^ ove giunge in aprile {Carvana). Poco frequente ai monti e colli in primavera ; alcune cop- pie rimangono l'estate; io rinvenni l' uovo in un nido di Pratincola Euhicola nel distretto delle Madonie , Palermo {Paluììiho, Movici). Sardegna : Estivo e comune in primavera, soggiorna di preferenza nel Sassarese {Bonomi). 211. Coccystes glandarius (Linn.) Cuculo africano. ? Pavoni africani {Pian di Sesto fiorentino) — ? Pavone africano {Casentino) — Giriuni {Mess.) — Turturaru tup- putu {Modica). Liguria : Rarissimo nel distretto di Spezia, due ne ebbe il prof. Magni-Griffi ( J.m/. /f«/. p. 211, a Sarzana: entrambi nel maggio {Carazzi). Toscana: Nel distretto di Massarosa, Lucca, ne ebbi uno nell' aprile 1887, ed un secondo ai primi di maggio 1888 ; fui assicurato che contemporaneamente altri tre erano stati — 349 — [p. 349 modifica]veduti presso il mare {Gragnani). Accidentale nel distretto di Sesto fiorentino (Fontehuoni) ; ebbi per la Collezione ita- liana una femmina uccisa a Poggio a Cajano, Firenze, il 25 marzo 1888 (Giglioli). Col nome di « Pavone africano » elle corrisponde al nome volgare usato a Sesto fiorentino secondo il Fontebuoni, il signor Fiorini indica un uccello di passaggio casuale in maggio nel Casentino, Arezzo, che pare essere questa specie (Giglioli). Accidentale in Val di Chiana, so di un solo che fu mangiato e di cui vidi le penne (Griffoli). Uccisi una femmina in Siena il 25 aprile 1873 (Dei). Sicilia: Rarissimo nella prov. di Messina {Buggeri)] ne ebbi uno solo preso al Faro il 10 maggio 1884 (Pistone). Ac- cidentale nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Ga- rofalo). 212. Coccyzus anierieanus (Limi.) Cùcùlo americano. Non ho nulla di nuovo da dire intorno a questa specie, in aggiunta a quanto scrissi in proposito nella mia Avi- fauna Italica. 213. Coccyztis erythroplitlialnius, (wiis.) Cùcùlo americano occhio rosso. Cuculo americano dagli occhi rossi (Aut. Ital.). Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica, intorno a questa speci [p. 350 modifica]e. — 350 ANISODACTYL-a:. A.L CEniJVIDu^ (Alcedini). 314:. AlCedO Ispida, Linn. (ex Gesn.) Piombino. Martin pescadù, Re der ian-ni, Sirena, Pescamartin , Martin pescou, Merlo pesco a, Seréna, Piombin (Basso-Piem.) — Serena {Novara) — Piumbéii (Eav.j Boi.) — Piumbin (Vergato) — Bluet (Nizza) — Useo smenièo, Useo santa-ma- ria, Martinèo (Spezia) — Santa Maria (Pisa, Lucca) — Chiap- papesci {Casentino) — Beccapesci {Sarteano) — Uccello bello, Mieddura d'acqua {Calabr.) — Auceduzzu di paradisa, Cuoc- ciu di camula, Pizza re (Modica) — Cocc-iu di campa, Mar- tin piscaturi {Terran. Sicil.) — Pilloni de S. Maria (Sarà.). Piemonte: Frequente e sedentario al piano nella prov. Cuneo; alleva due covate, una in aprile l'altra in giugno "). Così in quella di Torino {Gasca, Pezzi); ove è più nu- africa -) nell'inverno (Martorelli). Abbastanza comune e se- putu > in tutta la prov. di Alessandria (Camusso). Non 'entario nell' Ossola (Bazetta). In Valsesia fa una dall'aprile al luglio (Guarinoni); nel distretto di I o di passaggio in settembre e ottobre (De- di Piedimulera, Novara, è sedentario (Danisi). Comune al piano nella prov. di Sondrio in quella di Bergamo {Stefanini). Cosi (Brambilla). Sedentario e comune i [p. 351 modifica]n — 351 — quella di Cremona {Ferragni). Così nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Turati^ Bor- romeo). Veneto: Frequente e sedentario nella prov. di Vicenza {Molari^ Ferrari). Cosi nel distretto di Feltre, Belluno, al piano (Delaito). Comune e sedentario nel Friuli, nidifica in maggio e giugno (Vallon, Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comunissimo e sedentario nelle prov. di Ra- venna e Bologna {Bacchi della Lega); così nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentario, ma specialmente autunnale nel Nizzardo {Gal). Alquanto scarso, anche lungo il mare nel distretto di Savona, non consta che vi abbia nidificato {Piccone). Sedentario e comune in quello di Arenzano {Lu- ciani)] cosi pure nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Frequente e sedentario nella prov. di Lucca {Martorelh\ Fontebiconi, Gragnani). Comune ovunque e se- dentario nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott) ; scarso in quello di Lavajano (Papasogli). Non abbondante, ma sedentario nella prov. di Firenze {Turchetti, Gargiolli, Ginori, Fonte- buoni). Comune e sedentario al piano nel Casentino {Beni., Fiorini., Pauer). Piuttosto frequente e sedentario in Val di Chiana {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bai'- gagli); ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Co- mune e sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ AdemoUoj Cambi). Comunissimo e sedentario in Toscana; nell'ottobre diventa erratico {Poster). Marche: Comune e sedentario al piano {Paolucci). Campania : Sedentario e frequente nella prov. di Na- poli {Fraìiccschini, Monticelli). Passa in branchetti alla fine di aprile e nel maggio all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Sedentario e comune, più freque'nte nell'estate, ma non mai abbondante {De Pomita). Calabrie : Piuttosto raro, ma sedentario nella prov. di [p. 352 modifica]— 352 — Catanzaro {De Fiore). Comune e sedentario in quella di Reggio {Moretti). Sicilia : Sedentario e comune, specialmente al litorale, nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Così nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio), Frequente e sedentario in quello di Modica {Della/onte^ Garofalo). Invernale e non fre- quente nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Raro al piano, ma sedentario in quello delle Madonie, Pa- lermo {Palumhoj Glorici). Sardegna : Comune e sedentario, ma si vede più facil- mente nel!' inverno {Bonomi). COFtA.CIin^^ {Cor ade). 215. Coracias G-arrula, lìuu. (ex Gesn.) Ghiandaia marina. Cornaccliia celeste. Picchio marino femmina {Aut. Ital.) — ■ Sirenón, Serénón {Basso-Pieni.) — Giàje marine {Friuli) — Gai marin {Nizza) — Seenun {Arenzano) — Gaza maina {Spezia) — Uccello turco (/. di Giglio) — Carragiau, Pica marina {Calabr.) — Carrara {Mess.) — Carragiau {Lentini) — Carcarazza di mari {Modica) — Càrnagiaju {Terran. Sicil.). Piemonte: Accidentale; nel 1871 un esemplare venne ucciso in Bra; nel maggio 1881 un secondo fu preso a S. Benigno presso Cuneo {Aire). Nella prov. di Torino l'Iio avuta varie volte (Pezzi): vi è accidentale {Gasca). Cosi nella prov. di Alessandria, ove un maschio venne ucciso presso Novi nella primavera 1870; pare però che abbia ni- dificato presso Serravalle Scrivia {Camusso). Di casuale — 353 — [p. 353 modifica]comparsa nell' Ossola (Bazetta). Dì comparsa accidentale in aprile e settembre nella Valsesia (Guarinoni). Lombardia : Di casuale comparsa nella prov, di Ber- gamo {Stefanini). Cosi in quella di Cremona, ove ne venne colta una ad Alfiano nel settembre 1884 {Ferragni). Rara, presa a Bozzolo nella prov. di Mantova {Paglia). General- mente rara in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Nella valle dell'alto Adige qualcuna si vede ogni anno, S23ecialmente in aprile e maggio (A. Bonomi). Nel Friuli è rara e pare essere di solo passo, l'ebbi in aprile e settembre {Vallon)\ rarissima nel distretto di Civi- dale {Del Torre). E rara nella prov. di Padova, ove però di- versi esemplari vennero colti {Arrigoni). Rara assai in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Rara nella prov. di Parma; avuta il 28 aprile e nella prima metà di settembre {Del Prato). Liguria : Di passaggio regolare in maggio nel Niz- zardo {Gal). Scarso nel distretto di Savona, ove si vede alla fine di aprile od in maggio {Piccone) ; così in quello di Aren- zano, ove è comune {Luciani). Scarsa, forse nidificante, nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Di passo irregolare in primavera ed autunno nella prov. di Lucca, ne ebbi un giovane nel settembre in Valle di Freddana {Martorelli)] nel distretto di Massarosa giunge regolarmente nel maggio {Gragnani). Scarsa nella prov. di Firenze, ove si vede in maggio ed ottobre {Lenzi, Fontebuoni). Rara nel Casentino, Arezzo {Beni). Piuttosto rara in Val di Chiana, ove ne ho vedute in primavera inol- trata, mai in autunno {Griffoli). Estiva, ma non comune nel Senese {Dei); specialmente di passo in aprile ed agosto-set- tembre nella prov. di Grosseto {Ademollo, Cambi). Rara di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Estiva e comune in To- scana {Poster). Marche : Scarsa al piano {Paolucci). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Vedonsi individui isolati di passo alla fine di marzo ed in aprile all' isola di Capri {Cerio). 23 — 354 [p. 354 modifica]— Puglie : Non abbondante, giunge in maggio, nidifica nella regione boschiva e parte o ripassa nell'autunno {De Romita). Calabrie : Comune dovunque dalla metà di aprile a quella di ottobre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Fre- quente in collina in aprile e maggio nella prov. di Reggio (Moschella). Sicilia : Comune e nidificante nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Così nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Frequente in quello di Modica, ove giunge in aprile, nidifica al piano in giugno e luglio allevando una covata di 4 a 7, e parte in settembre {Dellafonte, Garofalo). Frequente ed estiva nel distretto di Terranova, Caltanis- setta; giunge alla metà di aprile e parte in settembre {Car- vana). Rara in Castelbuono, frequente in Petralia in pri- mavera, e anco nidificante nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). Sardegna : Scarsa, giunge in primavera e parte in set- tembre; nidifica nel piano di Ardara e Chilivani {Bonomi). MEnoFinu^ {Vespieri). 316. MeropS ApiaSter, Linn. ex Oesn. G-ROTTAIONE. Sirena, Serena {Basso- Pievi.) — Usel vespee {Lomh.) — Tordo marin. Tordo de Russia {Padova) — Derdar {Bologna) — Sera corsa {Nizza) — Seenna {Arenzano) — Tordo maìn {Spezia) — Dardàn {Beverino) — Clone, Ciane, Cruccione {Pisa) — Nottaione {Tose.) — Acquaiolo {1. di Giglio) — Aparuolo {lelsi) — Verderame, Aparuolo {Foggia) — Lupa- ruolo {Brindisi) — Pizzifainu, Pizzafainu {Calahr.) — Pizzi [p. 355 modifica]- — 355 — ferrn {Lentini) — Pizzofierru {Modica) — Apaluoru, in pri- mavera, Vigiiignuolu , in autunno {Castelh. Madonie) — Puzzoni birdi (Fonni, Savd.) — Rundini murinisca {Man- nojada, Sard.) — Abiargiu (Lanusei). Piemonte : Scarso al piano nella prov. di Cuneo; di passaggio nella prima metà di maggio (Abre). Un esemplare venne preso a Staffarda in prov. di Torino il 18 aprile 1886 {Bainotti)] vi è accidentale affatto {Gasca). Rarissimo nel Basso Piemonte, ma pare aver nidificato presso Serravalle Scrivia {Camussó). Accidentale nell' Ossola (Bazetta). Lombardia : Di casuale comparsa nella prov. di Bergamo (Stefanini). Di passaggio nella prov. di Cremona ove era in passato più comune (Ferragni). Raro in quella di Man- tova (Paglia). Greneralmente raro in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Di casuale comparsa nel Friuli; un giovane fu preso il 28 agosto 1885 ad Udine, ed uno a Cividale nel luglio precedente (Vallon, Del Torre). È piuttosto raro nella prov. di Padova, ove però ha pure nidificato (Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Passa molto in alto in aprile e settembre nelle prov. di Ravenna e Bologna, ove è assai dubbioso che qualche coppia rimanga a nidificare (Bacchi della Lega). Estivo ed anche nidificante nella prov. di Parma; ebbi le nova il 13 giugno (Del Prato). Liguria: Di copioso passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Alquanto scarso nel distretto di Savona, passa dalla fine di aprile a tutto maggio, ripassa in settembre (Picco- ne). Comune dalla fine d'aprile a tutto maggio in quello di Arenzano (Luciani). Di doppio passaggio regolare, più scarso però in autunno, nel distretto di Spezia, ove qual- cuno rimane a nidificare (Caraxzi). Toscana : Passa regolarmente in maggio nella prov. di Lucca, ma per lo più vien soltanto udito o visto per aria, giacche di rado si abbassa durante il suo viaggio diurno, spesso si odono senza poterli scorgere tanto sono in alto [p. 356 modifica]— 356 — {Martorelli^ Fontehuoni); molti nidificano nella tenuta del Duca Salviati a Migliarino (Gragnani). Estivo e abbondante, nidifica a colonie in collina nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott); scarso in quello di Lavajano {Papasogli). Scarso di jDasso in primavera ed autunno nella prov. di Firenze {Tur- chettì, GargioUi, Fontehuoni, Giglioli). Scarso di passo nel Ca- sentino, Arezzo (Beni). Comune, ma non ugualmente ogni anno in Val di Chiana, passa in grossi branchi in maggio e settembre (GriffoU). Estivo e nidificante a colonie in Val d'Orcia, Siena (Bargagli); di doppio o scarso passo nel di- stretto di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comune da mag- gio a settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo. Cambi). Passa in maggio e giugno all' isola di Giglio (Bianchi). Estivo ed abbondante in alcune località della Toscana (Roster). Marche : Comune al piano, passa in aprile-maggio ed in settembre-ottobre (Paolucci). Lazio : Raro assai nel distretto di Montefiascone, Vi- terbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente, ma soltanto di passo in settembre nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Campania : Scarso nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Passa in aprile e maggio e ancora in settembre all'isola di Capri, in branchi di 20 a 50 iiidividui (Cerio). Puglie : Di passo abbondante alla fine di aprile ed in maggio; nidifica sulle Murge, parte e ripassa in settembre (De Romita). Calabrie : Estivo e comune di passo nella prov. di Ca- tanzaro, giunge in aprile e j)arte in ottobre (De Fiore). Fre- quentissimo di passo in aprile e maggio nella prov. di Reggio (Moschella). Sicilia: Abbondante di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Così nel distretto di Lentini, Siracusa (Bonfiglio). Frequente in quello di Modica, ove giunge in aprile e parte" in settembre (Dellafonte., Ga- rofalo). Estivo pure nel distretto di Terranova, Caltanis- setta; giunge in aprile e parte in agosto settembre (Car- — 357 — [p. 357 modifica]vana). Frequente al piano, passa soltanto in primavera, fa breve dimora nel distretto delle Madonie, Palermo, in au- tunno (Pahiììibo, Movici). Sardegna : Giunge in aprile e maggio abbondante, ni- difica e parte in settembre (Bonomi). 21*7. Merops persicus, paii. Grottaione egiziano. Pizzaferru svariu (Mess.). Liguria: Accidentale nel distretto di Spezia; ne ebbe uno il prof. Magni-Griffi nel maggio 1858 e lo conserva nella sua raccolta a Siena ' (Carazzi). Puglie: Accidentale; sinora un solo preso, nell'aprile 1874 presso Bari (De Romita). (Upupe). 318. Upupa EpopS, Linn. ex Gesn. Bubbola. Galét d'marz, Galet d' rapupù, Gaietto, Gaietto d' mar- zo, Po-pò, Bobò, Poupoù (Basso-Piem.) — Puppola, Pupa, Tipa, Buba (Nov.) — Bòba (Berg.) — Pochéta, Galét (Feltre) — Galet da montagna (Cadore) — Upupa, Galèto mejarólo, Bubu (Padova) — Pópa (Ravenna) — Pùppla (Bologna) — Puppla (Vergato) — Galeto de marso (Spezia) — Bumbola 1 Non so davvero come potè sfuggirmi questa specie rarissima, quando visitai la Collezione interessante del prof. Magni-Griffi. — 3 [p. 358 modifica]58 — (/. di Giglio) — Uppola {Roma) — Gallo di selva, Luppa {Campobasso) — Lupolo {Foggia) — Ooppulari {Nap.) — Pi- pitune, Pipituni {Calahr.) — Brubola {Sicilia) — Pipituiia {Lentini^ Modica) — Galett è marzo {Saì^d.). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo, vi ni- difica una sola volta nel maggio {Abre). Così in quella di Torino {Gasca) ; nel dicembre 1885 ne trovai un esemplare sul mercato di Torino {Martorelli). Abbondante nella prov. di Alessandria, ove giunge alla fine di marzo, annida e ri- parte alla fine di ottobre {Camusso). Neil' Ossola giunge in aprile, nidifica e parte in settembre {Bazetta). Nidifica di rado in Valsesia allevando una sola covata {Guarinoni) ; rara di passo in primavera nei distretti di Crodo e Piedimulera^ Novara {Demori^ Danisi). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Scarsa al piano in quella di Bergamo {Stefanini). Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). Estiva e piut- tosto comune nella prov. di Cremona ; giunge in marzo e talvolta in febbraio, parte e ripassa in agosto e settembre {Ferragni). Comune in quella di Mantova, giunge in aprile e parte in ottobre {Paglia). Generalmente frequente nella Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Rara nel distretto di Caprino, Verona {Pelle- grini). Di passaggio e nidificante nella prov. di Vicenza {Molari). Scarsa nel Cadore, Belluno, nidifica nei fori tra le roccie ed alleva una sola covata ; giunge in aprile e parte in agosto {Tissi); così nel distretto di Feltre {Delaito). Non rara nel Friuli, ove 1' ho veduta alle due epoche del passo, aprile e settembre ; sono propenso a credere che nidifichi in provincia {Vallon); è dubbioso se nidifichi nel distretto di Cividale, ove l' ho veduta soltanto in primavera {Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarsa ma nidi- ficante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Piuttosto frequente nelle prov. di Ravenna e Bologna, ove giunge in aprile e parte in settembre {Bacchi della Lega). Estiva, ma non frequente nel distretto di Ver- — 359 — [p. 359 modifica]gato, Bologna {Lorenzini). Estiva e non rara nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Estiva nel Nizzardo e di doppio passaggio {Gal). Alquanto scarsa nel distretto di Savona, passa in marzo ed aprile, ripassa in settembre ed ottobre (Piccone). Comune in marzo ed aprile in quello di Arenzano {Luciani). Frequente nel distretto di Spezia giunge in marzo ed aprile e qualcuna vi nidifica; parte e ripassa in settembre {Carazzi). Toscana : Nella prov. di Lucca giunge ai primi d'aprile e parte o ripassa in settembre, pochi rimangono a nidificare {Martorelli, Fontehuoni) ; nel distretto di Massarosa si vede già in marzo {Gragnani). Comune da marzo a settembre nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli, Degli Alessandri). Abbastanza frequente nella prov. di Fi- renze, arriva in marzo-aprile e parte in settembre {Gargiol- li, Fontehuoni); scarsa nel distretto di Fucecchio (Zen^i, Tuì-- chetti). Comune nel Casentino, Arezzo ; giunge in marzo e parte in settembre-ottobre (Beni. Paiier); passa anche in maggio {Fiorini). Estiva e comune nei boschi, in agosto scende al piano in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comune dall'aprile al settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo, Cambi). Passa dalla metà di marzo a quella d'aprile e nella prima quin- dicina di settembre all' isola di Giglio {Bianchi). Estiva e abbondante in Toscana {Poster). Marche: Comune al piano, passa in marzo-aprile ed in settembre-ottobre {Paolucci). Abruzzi : Frequente, giunge ai primi d' aprile e parte in settembre nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania: Frequente ovunque nella prov. di Napoli {F r ance sellini .1 Monticelli). Vedonsi individui isolati di passo all' isola di Capri alla fine di marzo ed in settembre {Cerio). Puglie : Estiva e di passo in aprile-maggio e settembre {De Romita). Calabrie : Estiva, giunge in aprile e parte in ottobre, è specialmente comune al passo primaverile nella prov. di — 360 — [p. 360 modifica]Catanzaro {De Fiore). Frequente in aprile e maggio in quella di Reggio {Moschella). Sicilia : Comune e nidificante nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone)] verso la fine del novembre 1883, ne ho avute diverse uccise nei pressi di Messina ; ed il 20 gen- naio 1881 vidi alcune Bubbole nei piani paludosi di Spac- caforno {Pistone). Frequente nel distretto di Lentini, Sira- cusa {Bonfiglio). Così in quello di Modica, al piano, dalla metà di marzo alla metà di settembre {Della/onte, Garofalo). Oiunge in marzo-aprile e parte in settembre, nel distretto di Terranova, Caltauissetta ; è più abbondante nel passo primaverile [Carvana). Frequente ai monti in aprile, qual- cuna rimane 1' estate e nidifica nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna: Di passo in primavera e nidificante, parte in settembre e ottobre ; abbonda nei piani di Castiadas, Chilivari ed Oristano (Bonomi). [p. 361 modifica]361 — STRIGES. STFtlGID^^ {Strigi). 319. Strix flammea, Linu. (ex Gesn.) Barbagianni. Dona (Alba) — Dama, Damina, Daminn-a {Basso- Piem.) — Cravea, Cravareul (Novara) — Louronck (Lomb.) — Balùco (Padova) — Ciuite {Friuli) — Barbazagn ( Vergaio) — Mou- nega (Nizza) — Runifim (Savona) — Aiico (Spezia) — Gufo (Marche) — Faccioiiio (Camjyobasso) — Malaciedd (Bari) — Facciòmm, Facciòmmo jànco (Naj).) — Varvajanni, Bar- vajanni, Barbajaniii (Calabr.) — Barbajanni, Piula (Mess. Lentinij Modica, Terran. Sicil.) — Faguanu biancu (Castelb.) — Stria bianca (Saì^l.). Piemonte : Frequente e sedentario ovunque nella prov. di Cuneo, vi nidifica una sola volta, nel maggio (Abre). Cosi in quella di Torino (Gasca, Pezzi, MartoreUi). Comune e se- dentario al piano, scarso al monte in prov. di Alessandria; qualche individuo però emigra nell' inverno (Camusso). Ra- rissimo nel!' Ossola (Bazetta) ; vi ha nidificato (Pertusi). Nella Valsesia alleva una sola covata nel giugno (Gìiariìioni) ; è sedentario ìiel distretto di Piedimulera, raro e di doppio passo in quello di Crodo, Novara (Danisi, Demori). Lombardia : Non comune nella prov. di Sondrio; vive al piano (Galli). Frequente ovunque in quella di Bergamo (Ste- fanini). Cosi nella prov. di Milano {Brambilla). Comu [p. 362 modifica]ne e — 362 — sedentario in quella di Cremona {Ferragni). Così nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Poco comune nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Frequente e sedentario al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Scarso, ma sedentario nel Cadore, Belluno {Tissi) ; così nel distretto di Feltre {Delaito). Comunissim.o e sedentario nel Friuli; nidifica dal maggio al giugno {Val- lone Del Torre). Comunissimo e sedentario nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Comune e sedentario in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Rarissimo nel distretto di Vergato, prov. di Bologna {Lorenzini.) Sedentario e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentario e comune nel Nizzardo, nidifica an- che nel Castello di Nizza {Gal). Sedentario, ma non abbon- dante, sugli edifizi, nel distretto di Savona {Piccone); così in quello di Arenzano, ove è comune {Luciani). Comune e sedentario nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Frequente e sedentario nella prov, di Lucca {2Iartoi'elli, Gragnani); sarebbe anco di passo nel marzo {Fon- tebuoni). Comune e sedentario nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott); scarso e anche di passo in ottobre in quello di La- vajano {Pajjasogli). Non abbondante, ma sedentario nella prov. di Firenze, ove sarebbe anco di passo {Turchetti, Gar- giolli, Ginori, Fontebuoni). Comune e sedentario al piano nel Casentino, Arezzo {Beni., Fiorini, Pauer); così in Val di Chiana {Griffoli). Sedentario nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli) ] ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comune e sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi). Sedentario e comune in Toscana {Poster). Marche : Comune e sedentario ai monti {Paolucci). Lazio : Sedentario e comune nel distretto di Montefia- scone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente e sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania: Sedentario e frequente ovunque nella prov. — 363 — [p. 363 modifica]di Napoli (Franceschini, Monticelli). Sedentario e nidificante all' isola di Capri {Cerio). Puglie: Sedentario e comune {De Romita). Calabrie: Comune e sedentario nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi nella prov. di Reggio {Moschella, Moretti). Sicilia: Scarso e sedentario nella prov. di Messina (2?w^- geri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentiui, Siracusa {Bon- figlio). Frequente e sedentario in quello di Modica {Delia- fonte., Garofalo). Così in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente e sedentario al piano nel distretto delle Madonie, Palermo {Pahimboj Morici). Sardegna : Comune e sedentario, variano alquanto e ne presi uno albino nei pressi di Cagliari {Bonomi). BUBOJsrin^E {Gufi). 2 SO. SyrniUm A.lUCO (Linn.) (ex Gesn.) Allocco. TJròcc, Cocco, Aucco {Basso-Piem.) — Lolòch (Ossola) — Cui da ja jeui {Nov.) — Lok de bosk {Berg.) — Lourouk {Mil.) — Siveton {Cremona) — Lourouk {Lomh.) — Alòcc {Friuli) — Sbaregol {Belluno) — Sberegh {Feltre) — Alòco salvadégo, Alóco de palù {Padova) — L'Osel cavalaro {Bo- vigo) — Locch {Vergato) — Atico {Spezia) — Barbagianni {Pisa) — Ciocco {Garf.) — Gufo {Marche) — Guléo {Calahr.) — Cuccù di passa, Fuannu {Mess.) — Fuànu {Lentini) — Fujanu {Modica) — Fraguanu {Castelb.). Piemonte: Frequente al monte in prov. di Cuneo, vi nidifica una sola volta nel maggio {Ahre). Poco frequente [p. 364 modifica]— 364 — in prov. di Torino {Gasca, Martorelli). Piuttosto raro, solo al monte in prov. di Alessandria, i più emigrano nell'in- verno (Camussó). Comune e sedentario nell' Ossola, ove abita di preferenza i monti (Bazetta). Nella Valsesia nidifica una sola volta in maggio {Guarinoni) ; nel distretto di Crodo è sedentario, ma non comune {Demori). Lombardia : Scarso ai monti nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Autun- nale, forse nidificante nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Generalmente raro nella Lombardia (Turati)] piuttosto comune (Borromeo). Veneto : Scarso ai monti, ove nidifica ed è sedentario nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Piuttosto raro nel Friuli, ne ebbi parecchi nel dicembre 1879, e poi non ne vidi (Vallon)] nidifica nel distretto di Cividale (Del Torre). Poco frequente nella prov. di Padova (Arrigom). Emilia: Sedentario nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentario nella prov. di Parma; il 24 maggio ebbi il giovane già svelto (Del Prato). Liguria : Sedentario ai monti nel Nizzardo (Gal). Scarso ai monti, ove forse nidifica, nel distretto di Savona; du- rante il passo si vede anche al piano. Ne ebbi uno, di pas- saggio, il 5 maggio, ed un altro il 18 agosto (Piccone). Raro nel distretto di Arenzano (Luciani). Comune e sedentario in quello di Spezia (Carazzi). Toscana: Sedentario, ma scarso, ai monti nella prov. di Lucca (Martorelli .^ Gragnani). Non raro e sedentario nei bo- schi al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott)] scarso e anche di passo in ottobre in quello di Lavajano (Papasogli). Non abbondante, ma sedentario nella prov. di Firenze, spe- cialmente in Mugello (Giglioli). Comune e sedentario ai monti nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Par es- sere sedentario, ma non è comune in Val di Chiana (Grif- foli). Sedentario ai monti nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli); ed in quello di S. Gimignano (Marri). Comune e sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ade- mollo, Cambi). Comune e sedentario in Toscana (Poster). — 365 — [p. 365 modifica]Marche: Scarso, ma sedentario {Comizio agrario Fa- hriano). Puglie: Sedentario, ma poco frequente; l'ho avuto in febbraio, aprile e giugno {De Romita). Calabrie : Piuttosto scarso ai monti nella prov. di Reg- gio {Moscìiella). Sicilia : Sedentario e f or s' anche di passo in aprile-mag- gio nella prov. di Messina, ove è scarso {Buggeri^ Pistone). Scarso nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonjlglio). Seden- tario e scarso in quello di Modica {Della/onte^ Garofalo). Raro assai, di passo, nel distretto di Terranova, Caltanis- setta {Carvana). Raro ai monti, ma sedentàrio in quello delle Madonie, {Palnmbo, Morici). S21. Syrnium uralense (Paii.) Allocco dell' Urale. Gufo degli Urali {Aut. Ital.). Nel settembre 1879 io visitai il signor Mosero a Udine, vidi la sua piccola raccolta, egli allora non aveva avuto il S. uralense; nel. dicembre successivo egli mi scrisse e nella sua lettera menziona un grosso Allocco avuto sul mercato, ma non in modo da richiamare specialmente la mia atten- zione; era appunto quello l'esemplare ceduto poi al dott. De Carli e venuto quindi in possesso della Collezione italiana centrale a Firenze, mercè gli amichevoli uffici del signor Vallon. Ciò spiega come per caso mi trovai meglio in grado di precisare la data di cattura di quella interessante specie. Il 1 gennaio 1887, fu ucciso nelle vicinanze di Trieste un bellissimo esemplare di questa specie, che venne prepa- rato per quel Museo Civico. Ebbi questa notizia interes- sante dai signori Gr. Vallon e A. Valle; questi, che è assi- stente nel Museo Civico di Trieste, mi ricorda che ivi, nella collezione Eggenhòffner, si conserva pure un vecchio esem- plare del S. uralense ^ senza data di cattura, ma che sembra essere stato probabilmente preso in quei pressi. [p. 366 modifica]— 366 — 332. Nyctala Tengmalmi (j. f. omei.) ' Civetta capo-grosso. Sieta del co gros {Bergamo) — Zhiveta da eroda {BeU limo) — Zhuita da campagna (Cadore). Lombardia : Rara al monte nella prov. di Sondrio {Galli). Di comparsa accidentale nella prov. di Bergamo {Stefanini). Di rarissima comparsa in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Nel Museo Civico di Rovereto (Trentino), che visitai per la prima volta il 28 agosto 1887, vidi ben quat- tro individui di questa specie presi nel Trentino; e seppi che la Civetta capo-grosso senza essere abbondante è uc- cello sedentario nei boschi di conifere nell'alto di quelle valli {Giglìoli). E scarsa, ma sedentaria nel Cadore, Belluno, nidifica in giugno nel cavo degli alberi annosi, depone 2 a 3 uova di un bianco sporco ed alleva una soia covata {Tissi). Ebbi un bellissimo individuo, femmina adulta, colto nei pressi di Pieve di Cadore il 5 marzo 1888 {Giglìoli). Ra- rissima nel Friuli: ne vidi un solo esemplare friulano, che si conserva nella raccolta del signor De Carli di Gemona {Vallon). Di comparsa accidentale nella prov. di Padova; ne ebbi uno colto il 13 settembre 1886 sul Monte Venda, il più alto degli Euganei {Arrigoni). Liguria: Assai rara in montagna nel Nizzardo; avuta quattro volte d'inverno {Gal). i II Bonaparte {Iconog. Faun. Ital. Uccelli, lutrod. p. 6) indica la Surnia ulula come di rara comparsa in Italia; ma non precisa alcun caso e sono d'accordo col Salvadori nel dubitare della esattezza dell'as- serzione. Nessun Ornitologo, che io mi sappia, ha citato esemplari ita- lici di quella specie, in nessuna raccolta ne ho veduto; uno l'avrebbe veduto il mio amico G. Vallon in una collezione presso Udine, ma dalle indagini fatte quell' esemplare risultò non essere di provenienza italica. La (S'. ulula giunge però nell'inverno nelle contrade centrali dell'Europa e potrebbe benissimo varcare i confini del paese nostr [p. 367 modifica]o. — 367 — 333. A.SÌO OtUS (Linn.) (ex Gesn.) Gufo. Mesdùch, Urócc, Lurócc, Aucco {Basso-Pievi.) — Sceve- ton, Cui da ja jeui, Olouch di bosch (Nov.) — Lok (Berg.) — ■ Ciusso ( Veron.) — Gufo , Aloco coi corni ( Vicenza) — Ciò (Cadore) — Catùss (Friuli) — Burububù (Feltre) — Necioula, Picioun dugo (Nizza) — Testa gatto (Arenzano) — Gufo (Spezia) — Bufo (Pisa) — Allocco (Lucca) — Gufo, Nganna- pastore (Campobasso) — Cuccazzu (Mess.) — Curnuteddu (Terran. Sicil.) — Faguanu (Castelb.). Piemonte: Scarso al monte in prov. di Cuneo, d'in- verno scende al piano; da noi nidifica una sola volta nel maggio (Abre). Poco frequente in quella di Torino (Casca ^ Martorelli). Rarissimamente nidificante in quel di Voltag- gio ; pochi individui rimangono a svernare nel Basso Pie- monte (Camusso). Non raro nell' Ossola, ove però non si vede nell'inverno (Bazetta). Di passaggio tra il 15 maggio e il 15 giugno nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Scarso ai monti nella prov. di Bergamo (Stefanini). Puramente invernale in quella di Cremona (Fer- ragni). Poco comune nella prov. di Mantova (Paglia). Gene- ralmente comune in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto: Nel distretto di Caprino (Verona) è abbastanza comune e sedentario, nidifica nei bosclii (Pellegrini). Piut- tosto scarso nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno, ove nidifica nel maggio de- ponendo 4 a 5 uova ed allevando una sola covata (Tissi); così nel distretto di Feltre, ove però è scarso (Delaito). Non raro nel Friuli, ove deve nidificare, giacché l'ho veduto più volte nel bosco di S, Giovanni Manzano nel maggio e nel luglio (Vallon); pare essere sedentario nel distretto di Cividale (Del Torre). Abbastanza frequente nella prov. di — [p. 368 modifica]368 — Padova {Arrigoni). Comune , sedentario e nidificante in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Accidentale nel distretto di Vergato, prov. di Bologna, ove venne preso uno nell'ottobre 1887 (Lorenzini). Scarso nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passo in novembre nel Nizzardo (Gal). Ne ho veduti molti nel distretto di Savona, ma eccetto uno preso il 2 aprile ed un altro preso il 4 novembre, sempre nell'inverno {Piccone). Comune nel distretto di Arenzano {Luciani). Abbastanza frequente nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Veduto soltanto in ottobre nella prov. di Lucca {Martorelli) ; sedentario nel distretto di Massarosa {Gragnani). Assai comune ovunque nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Scarso nella prov. di Firenze {Fontehuoni); vedesi specialmente dall'ottobre al dicembre {Giglioli). Non co- mune, ma sedentario nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer); così in Val di Chiana {GriffoU). Sedentario nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci, Marri). Non comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo); sedentario in Maremma {Cambi). Comune e, credo, sedentario in Toscana {Poster). Marche : Comune ovunque {Paolucci). Abruzzi: Frequente e sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania : Frequente ovunque nella prov. di Napoli {Franceschinì, Monticelli). Puglie : Non infrequente alle due epoche del passo {De Romita). Sicilia : Sedentario e di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Scarso, ma sedentario nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Se- dentario; ma raro in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Poco frequente, ma sedentario ai monti, vi ni- difica nei boschi in aprile, deponendo 4 uova; nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). [p. 369 modifica]~ 369 — 234. A.SÌO accipitrinus (paii.) GUEO DI PADULE. Ganavel di fan, Ilrócc, Lurócc, Barba Giuàn, Testa- gatto, Ancco (Basso-Fiem.) — Coetón de vale, Alocòn (Pa- dova)— 'Neciovdsi,^ Picioun Dugo {Nizza) — Testa gatto {Aren- zanó) — Glifo {S])ezla) — Allocco {Lucca) — Gufo {Marche) — Guliu {Calabi',) — Cucciini di passa {Mess.) — Cuccù di passa {Modica) — Triorva {Tevran. Sicil.) — Stria groga {Sard.). Piemonte: Scarso al monte in prov. di Cuneo, ove è di passaggio in marzo' e settembre {Ahre). Poco frequente in quella di Torino {Gasca). Ho constatato la nidificazione ca- suale anche di questa specie nel territorio di Voltaggio ; abbonda durante la migrazione autunnale nel Basso Pie- monte {Camusso). Giunge raramente di passo nell' Ossola, ove non avrebbe nidificato {Bazetta). Scarso, di solo passo nel distretto di Crodo, Novara {Demori). Lombardia: Non comune sui monti nella prov. di Son- drio {Galli). Di passo autunnale regolare, da settembre a novembre, nella prov. di Cremona (Ferragni). Piuttosto raro in quella di Mantova {Faglia). Generalmente comune nella Lombardia {Turati,, Borromeo). Veneto : Comune e nidificante nel Friuli; l'ebbi in a'prile ed in novembre {Vallon)] non raro nel distretto di Cividale {Del Torre). Poco frequente nei luoghi paludosi nella prov. di Padova {Arrigoni). Comune, sedentario e nidificante in quella di Eovigo, ove talvolta nell'autunno vedesi abbon- dante {Dal Fiume). Emilia: Non comune nella prov. di Parma {Dd Frato). Liguria : Di passaggio regolare in novembre e dicembre nel Nizzardo {Gal). Anche questa specie pare essere inver- nale nel distretto di Savona, che lascia in aprile {Ficcone). Comune e sedentario nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana: Di passo in primavera nella prov. di Lucca 2i — 370 — [p. 370 modifica](MartoreUi) ; sedentario nel distretto di Massarosa {Gragnani). Non comune nella prov. di Firenze {Fontehuoni) ; vedesi spe- cialmente in marzo-aprile ed ottobre-novembre, ma lia ni- dificato nei pressi di Firenze, Avif. Ital. p. 225 {Giglioli). Non comune nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer). Scarso, ma sedentario in Val di Chiana (GriJfoU). Avuto in dicem- bre nel distretto di S. Gimignano, Siena (Paulucci). Piuttosto comune nelle prov. di Siena e di Grosseto (Z>ei); sedentario in Maremma (AdemoUo). Comune e sedentario in Toscana (Roster). Marche : Comune ovunque {Paolucci). Puglie : Di doppio passo, un poco più frequente della specie precedente {De Romita). Calabrie : Scarsamente sedentario, ma comune alle epo- che del passo, nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Sedentario e di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Scarso, di passo in marzo-aprile nel distretto di Modica, Siracusa {DeUafonte, Garofalo). Sarebbe di passo primaverile in quello di Terra- nova, Caltanissetta {Carvana). Raro ai monti, ma sedenta- rio ; vi nidifica nelle cartiere in maggio ; nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Movici). Sardegna: Migrante e forse in parte sedentario; ho sem- pre ucciso questa specie durante il passo delle Quaglie in settembre-ottobre, alla Plaja presso Cagliari {Bonomi). SS5. Grlaucidium passerinum (Linn.) Civetta minore. Zhuita da bosch {Cadore). Nel Museo Civico di Rovereto, ho esaminato nell'ago- sto 1887 un bellissimo individuo di questa specie proveniente da Rabbi. Seppi inoltre che la Civetta minore è specie se- dentaria, ma scarsa, nelle alte valli del Trentino, ove ni- difica nelle foreste di Conifere, Rammenterò inoltre che nel Museo del R. Istituto Tecnico di Bergamo ho veduto un — 371 — [p. 371 modifica]esemplare di questa specie che sarebbe stato colto in quei monti molti anni fa; è l'individuo clie citai (Avi/. Ital. p. 226) come esistente nel Liceo di Bergamo. Nella Collezione del conte Camozzi non esiste alcun esemplare del G. 2>asserinum. Veneto : Scarso, ma sedentario in montagna, nel Cado- re, Belluno ; nidifica nei boschi nei cavi di alberi vetusti, depone nel giugno 2 a 3 uova bianche ed alleva una sola covata {Tissi). 336. Attiene Noctua (Scop.) Civetta. Carine noctua^ Salvad. Sivétta, Suétta, Ssciucc, Suguettra, Sugretta, Ciò, Si- guettra (Basso-Piem.) — Coéton (Padova) — Zoeta, Ziveta (Vi- cenza) — Zhuita (Cadore) — Zhivita, Zhuita, Zhoéta (Feltra) — Soeta (Rovigo) — Zvetta (Boi.) — Zivetta (Vergato) — Maciotta (Nizza) — Sivetoa (Spezia) — Cevèttola (Nap.) ■ — Druutz (Albanesi italici) — Picei usa, Pigula, Cuccuvella, Civetta (Calahr.) — Cuccù (Lentini) — Cuca (Modica). Piemonte : Frequente e sedentaria ovunque in prov. di Cuneo, ove nidifica una sola volta, nel maggio (Ahre). Cosi in quella di Torino (Casca, Pezzi)] l'osservai specialmente all'epoca della nidificazione (Martorelli). ISTella prov. di Ales- sandria è ovunque comunissima e nidificante; alcuni par- tono neir autunno altri rimangono a svernare (Camusso). Rara nell' Ossola superiore, comune nell' Ossola inferiore (Bazetta). Nidifica una sola volta in maggio nella Valsesia (Guarinoni); è sedentaria nei distretti di Crodo e Piedimu- lera, Novara (Demori, Danisi). Lombardia : Comunissima in collina nella prov. di Son- drio (Galli). Frequente al piano in quella di Bergamo (Ste- fanini). Cosi nella prov. di Milano (Brambilla). Sedentaria, ma anche migrante nella prov. di Cremona (Ferragni). Co[p. 372 modifica]— 372 — munissima in quella di Mantova {Paglia). Generalmente fre- quente in Lombardia {Turati, Bot-romeo). Veneto : Assai comune nel dis trotto di Caprino, Verona, nidifica tra le roccie {Pellegrini). Frequente e sedentaria nella prov. di Vicenza {Molari, Ferrari). Frequente e sedentaria nel Cadore, Belluno {Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove però è scarsa {Delaito). Comune assai e sedentaria nel Friuli, nidifica in maggio ( Vallon, Del Torre). Comune e sedentaria nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Frequente e sedentaria nel distretto di Verga- to, prov. di Bologna {Lorenzini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentaria e comune nel Nizzardo {Gal). Cosi nel distretto di Savona, ove però è più abbondante nell' in- verno (Piccone). Così pure in quello di Arenzano {Luciani). Comune e sedentaria nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Frequente e sedentaria nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Comune e sedentaria nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott, Papasogli, Venerosi). Frequente e sedentaria nella prov. di Firenze {Leu- zi, Turcìietti, Gargiolli, Ginori, Fontehuoni). Comune e seden- taria al piano nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Assai comune e sedentaria in Val di Chiana {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); ed in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comunissima e sedentaria nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Camhi). Sedentaria e nidificante sul!' isola di Giglio {Bianchi). Co- mune e sedentaria in Toscana {Poster). IVIarche : Frequente ovunque e sedentaria {Paolucci). Lazio : Sedentaria e comune nel distretto di Moutefia- scone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Comune e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania : Sedentaria e frequente nella prov. di Napoli {Franceacìi ini, Monticelli). Puglie: Comune e sedentaria {De Romita). — 373 — [p. 373 modifica]Calabrie: Abbondante dovunque e sedentaria nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Così in qnella di Reggio {Moretti). Sicilia: Comune e sedentaria nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonjiglio) ', ed in quello di Modica {Dellafonte^ Garofalo); ed in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente e sedentaria nel distretto delle Madonie, Palermo {Palicmho, Sforici). Sardegna : Comune e sedentaria ovunque {Bonomi). 22^7, Scops G-iu (Scop.) Assiolo. Suettin, Sivettin, Ciò {Basso-Piem.) — Sciscieu {Lomh.) — Lochet, Siseol {Berg.) — Sciscieu {Mil.) — Siven {Cremona) — Gius {Vicenza) — Zlius {Feltre^ Cadore) — Giù, Ciucch {Friuli) — Ciuu ( Vergato) — Maciotta (Nizza) — Giodo (/Sj^e- zia) — Chiurlo, Cliirluchiò {Pisa) — Chiurlo-in-Chiò {Lucca, Valli di Sojya) — Chiù {Casentino) — Chiurlo {Sarteano) — Chiò {Garf.) - Chiù {Marche) — Gufetto {Viterbo) — Chiò {Catanzaro) — Zivittula, Scropìu {Peggio Calahr.) — Scupiii {Mess.) — Chiù, Gioppu {Lentini) — Facuopu {Modica) — Chiuppu {Terran. Sicil.) — Chiò, Jacobu {Castelb.). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo, vi ni- difica una volta, nel maggio {Abr.e). Così in quella di To- rino {Gasca)] nell'estate {Martorelli). Non abbondante nella prov. di Alessandria ove giunge a primavera avanzata, an- nida e riparte dalla fine di settembre alla metà di ottobre {Camnsso). Abbastanza comune nell' Ossola, ove giunge in maggio, nidifica e parte in ottobre {Liazetta). Nidifica in maggio e giugno nella Valsesia {Guarinoni); è sedentario (?) nel distretto di Piedimulera {Panisi) ; raro e di solo pas- saggio in quello di Credo, Novara {Demori). Lombardia: Sparso, ma non abbondante, nella prov. di Sondrio {Galli). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo — [p. 374 modifica]374 — {Stefanini). Così in quella di Milano {Brambilla). Puramente estivo nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Sparso ed estivo nella prov. di Vicenza {Mo- lari). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno, giunge nel maggio e parte in settembre {Tissi) ; cosi nel distretto di Feltre {Delaito). Frequente nel Friuli, ove arriva in marzo e parte in agosto o settembre {Vallon, Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso ed estivo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Estivo e frequente nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Estivo e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Non raro ed estivo nel Nizzardo {Gal). Così nel distretto di Savona, nidifica nelle valli boschive, giunge dalla metà di marzo a tutto a|Drile, parte in settembre, o nella prima metà di ottobre {Piccone). Comune in quello di Arenzano {Luciani). Nel distretto di Spezia arriva in marzo ed aprile, nidifica e parte in settembre {Carazzi). Toscana : Frequente ed estivo, giunge in marzo nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontehuoni^ Gragnani). Estivo e frequente, giunge in aprile, parte in agosto e settembre nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott^ Pajjasogli, Venerosi) ; fors' anche sedentario in quello di Fauglia {Ott). Generalmente frequente ed estivo nella prov. di Firenze, giunge in marzo-aprile e parte in agosto-settembre {Gar- gioUi, Ginori, Fontebuoni) ; piuttosto scarso nel distretto di Fucecchio {Turcìietti) ; qualcuno sverna casualmente in pro- vincia, AviF. Ital. p. 229 {Giglioli). Comune da marzo ad ottobre nel Casentino, Arezzo {Beni., Fiorini^ Paiter). Co- mune assai nell'estate, ma non sverna in Val di Chiana {Grijfoli). Estivo e frequente nel distretto di Sarteano, e specialmente in Val d'Orcia, Siena {Bargagli); così in quello di S. Gimignano {Paiducci, Marri). Comune da aprile a set- tembre nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ademollo), Estivo e comune in Toscana {Poster). — 375 — [p. 375 modifica]Marche : Piuttosto scarso (JPaolucci). Lazio : Estivo e scarso nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania : Sedentario e frequente ovunque nella prov. di Napoli {Franceschiìii , Monticelli). Vedonsi individui iso- lati di passo a Capri nell'aprile {Cerio). Puglie : Estivo e nidificante, più frequente in prima- vera {De Romita). Calabrie : Comune e anche sedentario nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Estivo e frequente in quella di Reg- gio {Moretti). Sicilia: Estivo e comune nella prov. di Messina, di rado qualcuno vi rimane a svernare {Buggeri^ Pistone). Così nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonjiglio). Frequente in quello di Modica dalla metà di marzo alla metà di ottobre {Delia- fonte^ Garofalo). Estivo, da marzo a settembre, nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Estivo e frequente, giunge alla metà di marzo nel distretto delle Madonie, Pa- lermo {Palumho, Glorici). Sardegna: Di passo irregolare ed anche sedentario, sverna al piano {Bonomi). 3 SS. BubO maximUS, Gerini ex Chaileton Gufo reale, Bicho ignavus^ Salvad. Dug, Dugo, Oocco grosso {Basso-Piem.) — Bùblon {C'a- steggio) — Bourv {Nov.) — ■ Bubo, GranBubo (Veron.) — Gufo grande. Aloco grande {Vicenza) — Gufo, Dugo {Cadore, Feltre) — Gran duca '{Rovigo) — Barbezuan grand {Friuli) — Dugou {Nizza) — Nduccu, Dduccu {Calahr.) — Cuccuni {Mess.) — Fujanazzu, Auceduzzu di notti {Modica) — Fa- guanazzu (Castelb., Madonie). Piemonte : Frequento al monte in prov. di Cuneo, vi nidifica nell'aprile allevando una sola covata; d'inverno — 870 — [p. 376 modifica]scende al piano (Ahre). Non comune nel distretto di Torino (Gasca) ; nella provincia è piuttosto comune {MaHorelU). Piuttosto raro nella prov. di Alessandria; abita l'alto monte, vi giunge a primavera, annida e per lo più riparte nel- l'autunno; qualcuno però rimane a svernare (Camusso). Ab- bastanza comune e sedentario nell' Ossola; nidifica ai monti sino ai 2000 metri. Esso non teme di avventurarsi fino nel mezzo dell'abitato: nel gennaio 1867 venne preso un Gufo reale entro un pollaio nel villaggio di Casale Corte Cerro; nel gennaio 1873 un altro si prese entro una piccionaia nel bel mezzo di Domodossola; un altro, entrato nel pollaio di una casa colonica alle porte di Domodossola nel 1886, non seppe uscirne (Bazetta). Nella Valsesia fa una sola covata in aprile e maggio {Guarmonì); nei distretti di Crodo e di Piedimulera, Novara, è raro, ma sedentario {Demori, Danisi). Lombardia: Comune nella prov. di Sondrio, vive in montagna, ma scende anche al piano (Galli). Scarso sui monti nella prov. di Bergamo (Stefanini). Così in quella di Milano (Brambilla). Di rara comparsa nell'autunno nella prov. di Cremona (Ferragni). Raro; preso a Campione nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente raro in Lombar- dia (Turati) ; comune (Borromeo). Veneto: Alquanto comune sui monti nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Scarso nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno, sui monti (Tissi); così nel distretto di Feltre, ove però è meno comune e sparso (Delaito). Non tanto raro nel Friuli e ni- dificante ; nel gennaio 1879 ne ebbi 3 individui, uno tolto dal nido e coperto di piumino, non mise le penne che nel maggio (Vallon). Nel distretto di Cividale nidifica ai monti ed è erratico nell'inverno (Bel Torre). Da notizie assunte sarebbe localizzato ai colli nella prov. di Padova, così al Colle di Cà Barbaro presso Monselice (Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Accidentale nel distretto di Vergato, prov. di Bologna (Lorenzini). Un esemplare fu preso a Fiorano, Mo[p. 377 modifica]— 377 — denese, nel novembre 1884 {Piccaglia). Scarso, sedentario e forse anche di passo nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Non comune, ma sedentario nel Nizzardo ; ni- difica ai monti verso Turbie ed Escarene (Gal). Alquanto raro nel distretto di Savona, ove è sedentario e nidificante ai monti {Piccone) ; raro in quello di x4.renzano {Luciani). Scarso, ma sedentario ai monti, nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Abbastanza frequente nella prov. di Lucca; è sedentario e comune nei monti della vicina Garfagnana ove sono dirupi inaccessibili di roccia calcarea con abbon- danti cavità in cui nidifica {Martorelli) ; veduto una sola volta nel distretto di Massarosa {Gragnani). Raro ai monti nella prov. di Firenze {Fontehuoni). Raro ai monti nel Ca- sentino, Arezzo {Beni)] vi è sedentario {Fiorini). Di com- parsa accidentale in Val di Chiana {Griffoli). Sedentario, ma non comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ade- mollo). Sedentario e non rarissimo in Toscana, mi consta che ha nidificato nel Casentino; all'epoca del passo sembra che aicuni giungano d'oltr'Alpe {Poster). Marche : Scarso {Paolucci). Campania : Sedentario, ma scarso nella prov. di Napoli {Franceschim 1 Monticelli). Ogni anno nella prima metà di maggio se ne prende qualcuno a Capri {Cerio). Puglie: Non comune, ma neanche raro, sedentario nei boschi, ma si vede altrove alle due epoche del passo {De Romita). Calabrie : Piuttosto raro, ma sedentario ai monti nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sedentario e non raro ai monti in quella di Reggio (Moretti); ebbi i nidiacei in aprile {Moschella). Sicilia: Raro, ma sedentario nella prov. di Messina {Ruggerij Pistone). Scarso, ma sedentario ai monti nel di- stretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Raro ai monti, ma sedentario nel distretto delle Madonie, Palermo; nidifica nelle Manche d'Alfano, ne' balzi con macchie, iu aprile (Paluiuho, J\[o)'ici). [p. 378 modifica]378 — ACCIPITRES. {Falchi). S39. Circus aeruginosus (Linn.) (ex Aid.ov.) Falco di padule. Làr, Fare, Farco (Basso-Plem.) — Falò d'acqua {Lomh.) — Pojana, Poja {Vicenza) — Faloliet paluder {Bell.) — Pojàne col ciaf blanc {Friuli) — Pója de vale {Padova) — Gronou- glie {Nizza) — Farco {Spezia) — Pogliana {Lucca) — Falco marino {Garf.) — Falco, Astore {Campobasso) — Falcone {Napoli) — Acedduzzu cu a testa janca {Calahr.) — Appeg- ghìa, Arpeggliia, Farcunazzn {Mess.) — Calorcia {Lentini) — Stori de sa piiliga {Sarei.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove s'in- contra di passaggio soltanto nell'ottobre e nella prima quindicina di novembre {Abre). Rarissimo e di solo passo in autunno nella prov. di Alessandria {Camusso). Raro nel- r Ossola {Bazetta). Così nel Novarese {Rodino). Lombardia : Accidentale in primavera nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Generalmente raro in Lombardia ( Turati) ; comune {Borromeo). Veneto : Sparso e non comune nella prov. di Vicenza {Molari). Scarso al piano nel Bellunese, ove non nidifica e passa in marzo e settembre {Soravia). Comune al piano e ni- dificante nel Friuli {Vallon). Comune e sedentario nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo, ove non consta sia sedentario {Dal Fium [p. 379 modifica]e). — 379 — Emilia : Di scarso passaggio nella prov. di Parma ; avuto il 6, 8 e 17 aprile {Del Prato). Liguria: Non raro di passaggio in maggio, nel Niz- zardo {Gal). Scarso nel distretto di Savona, ove si vede in aprile e maggio {Piccone). Nel distretto di Arenzano è co- mune in aprile coi venti di tramontana {Luciani). Frequente nel distretto di Spezia, di doppio passo regolare; qualcuno rimane l'inverno {Carazzi). Toscana : Comune e sedentario al piano nella prov. di Lucca {3IartoreUi j Fontebuoni^ Gragnanì). Sedentario nella prov. di Firenze {Giglloli) ; comune nel distretto di Fucec- chio {Turclietti) ; scarso in quello di Sesto fiorentino {Fonte- buoni). Scarso al piano nel Casentino, Arezzo {Beni). Seden- tario, rna non abbondante in Val di Chiana, in primavera sembra fare un passaggio numeroso {Griffoli). Non comune nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Non frequente nel Senese {Dei)] sedentario in Maremma {Ademollo, Cambi). Non raro in Toscana, specialmente alle epoche del passo {Poster). Marche : Scarso al piano {Paolucci). Abruzzi : Frequente e sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania : x4.ccidentale nella prov. di Napoli; uno fu ucciso a Somma nel 1882 {Franceschinì, Monticelli). Puglie : Comune e sedentario alle Saline, frequente di doppio passo altrove {De Romita). Calabrie : Comunissimo al piano e sedentario nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sedentario e di passo in maggio-giugno ed ottobre, in quella di Reggio, ove ebbi i nidiace! in agosto {Moschella). Sicilia: Sedentario e comune nella prov. di Messina, anche di passo in marzo, aprile e maggio {Puggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglió). Scarso, ma sedentario in quello di Modica {Della/onte, Garofalo). Sardegna: Comunissimo e sedentario ovunque sono pa- duli {Bonomi). — 380 — [p. 380 modifica]230. Circus eyaiieus Linn.) Albanella. Falcliet mnliner {Bergamo) — Falchete bianco {Veron.) — Pója bianca, Pója bianca de vale {Padova) — Falcliet, Auzliel dalle pite {Cadore) — Sivettua gianca {Arenzano) — Farco gianco, Farco de padù {Spezia) — Falco di padule bianco {Valdicli.) ■ — Falcone ianco {Kap.) — Inrmanaro, Aceddazzu jancu {Calahr.) — Albeneddu de passa, Appeg- ghia od Arpeggliia janca {Mess.) — Farcunieddu jancu {Mo- dica) — Farcnni biancn {Castelb.) — Stori biancu {Sard.). Piemonte: Accidentale nella prov. di Cuneo; nel 1857 ne fu ucciso una presso Alba {Aòre). Così nella prov. di To- rino ; il 24 aprile 1886 venne presa una femmina presso Moncalieri {Bainotti). Specie avventizia nella prov. di Ales- sandria {Camusso). Rara neli' Ossola {Bazetta). Così nel No- varese {Bodiìio). Lombardia: Di comparsa accidentale nella prov. di Ber- gamo {Stefanini). Di scarso passaggio in aprile e novembre nella prov. di Cremona {Ferragni). Accidentale in quella di Mantova {Paglia). Generalmente rara in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Rara nel distretto di Caprino, Verona {Pelle- grini). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno {Tissi). Piuttosto rara nel Friuli {Vallon). Poco frequente, ma se- dentaria nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia : Di scarso passaggio nella prov. di Parma; avuta il 7 aprile e nell' ottobre {Del Prato). Liguria: Di passaggio quasi regolare in maggio nel Niz- zardo {Gal). Scarsa nel distretto di Savona, ove si vede in aprile e maggio {Piccone). Comune d'aprile eoi venti di tra- montana in quello di Arenzano {Liiciani). Sedentaria, ma più frequente al tempo del passo nel distretto di Spezia (Carazzi [p. 381 modifica]). — 381 — Toscana : Non rara uella prov. di Lucca [Mai-torelli) ; eli passo in febbraio nel distretto di Massarosa {Gragnani). Ac- cidentale nel distretto di Fucecchio (Lenzi) ; io non la credo tanto rara nella provincia di Firenze, ove l' ebbi più volte in gennaio, marzo, aprile ed ottobre {GiglioU). Rara al piano nel Casentino, Arezzo (Beni). Di scarso passo in Val di Chiana (GriffoU). Rara nel Senese (Dei); sedentaria in Ma- remma (AdemoUoj Cambi). Rara in Toscana (Eoster). Marche : Comune al piano (Paolucci). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli (Fraìiceschiiii, Monticelli). Puglie : Invernale alle Saline (Barletta) ; di passo irre- golare in autunno, più raramente in primavera, altrove (De Romita). Calabrie : Piuttosto comune, specialmente in primavera al piano, nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Avuta nel- r aprile 1886 in quello di Reggio (Moscliella). Sicilia : Sedentaria e di passo dalla metà di marzo a tutto aprile nella prov. di Messina (Ritggeri, Pistone). Scarsa, ma sedentaria nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Garofalo). Rara in quello delie Madonie, Palermo; l'ebbi nel marzo 1851 , al Finale (Palumho). Sardegna : Non comune, di passo autunnale e stazio- naria neir inverno (Bonomi). 331. Circus Swainsoni, smith Albanella chiara. Pója bianca (Padova) — Sivettua gianca (Arenzano) — Falco bianco (Fucecchio) — Falco di padule bianco (Valdicli.) — Aceddazzu jancu (Catanzaro) — lurmanaro (Reggio^ Ca- lahr.) — Arpegghia, Appeggliia (Mess.) — Farcunieddu jancu rari (Modica) — Storittu biancu (Sard.). Veneto: Assai rara nel Friuli; ne vidi una soltanto presa 1' 8 febbraio 1881 (Vallon). Di passaggio accidentale nella prov. di Padova (Arrigoni). [p. 382 modifica]— 382 — Emilia : Rara nella prov. di Parma, ne ebbi due in aprile {Del Prato). Liguria : Non comune, ma di passaggio quasi regolare in maggio nel Nizzardo (Gal). Comune di passo in aprile coi venti di tramontana nel distretto di Arenzano e Cogo- leto, Genova; il 4 aprile 1885 vi fu un passaggio straordi- nario di questa specie, in ogni abito {Luciani). Toscana : Scarsa; forse più frequente ai monti nella prov. di Lucca {Martorelli)\ non rara di passo in febbraio nel distretto di Massarosa {Gragnani). Rara nel distretto di Fuceccliio {lurchetti); avuta più volte nella prov. di Firen- ze, in marzo, aprile e novembre {GigUoli). Di scarso passag- gio in Val di Chiana {Griffoli). Ebbi un maschio adulto il 13 marzo 1886, nel distretto di S. Gimignano, Siena (P««- lucci). Marcile : Scarsa al piano {Paolucci). Puglie : Frequente di passo in primavera; una sola volta (ottobre 1887) la ebbi in autunno {De Romita). Calabrie : Vedesi al piano alle epoche del passo, ma non è comune, nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Frequente assai in quella di Reggio, di passo in aprile -e maggio, e allora con altri « Rapini » o Falchi, è oggetto di una caccia speciale alla posta {Moschetta). Sicilia : Rarissima, ma anche sedentaria nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Scarsa, ma sedentaria nel di- stretto di Modica, Siracusa {Dellafonte^ Garofalo). Sardegna: Rara di passo ed invernale (Bonomi). S3S. Circus cineraceus (Montag.) Albanella minore. Falchet, Galinel {Cadore) — Sivettua gianca {Arenzano) — Falconetto {Campobasso) — Farnarone {Bari) — Arpeg- ghia, Appegghia {Mess.) — Farcuni {Castelh.) — Stori biancu {Sard.). [p. 383 modifica]— 383 — Piemonte: Ne ebbi un bell'esemplare a Cuneo il 15 di- cembre 1870 ; ed il 25 novembre 1882 ne uccise una in quei pressi l'avv. Reynaudi ; è dunque accidentale in provincia (Abre). Avventizia nel Basso Piemonte {Camussó). Lombardia : In Lombardia questa specie ha nidificato, e recentemente ho potuto esaminare nel Museo Civico di Milano il nido col maschio adulto e tre giovani già quasi del tutto impennati ; vennero presi nel Bosco Raschisio presso Rivolta d'Adda nel luglio 1886, e furono donati a quel Museo dal dott. I. Regazzoni {Giglioli). È specie gene- ralmente rara in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Non rara, sedentaria e nidificante nel Cadore (Tissi). Non tanto rara nel Friuli {Vallon). Di casuale com- parsa nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria : Scarsa nel Nizzardo, ove capita in primavera {Gal). Scarsa nel distretto di Savona, ove si vede in aprile e maggio {Piccone). Rara in aprile coi veuti di tramontana nel distretto di Arenzano (L?(Cia?u'). Molto scarsa, ma di pas- saggio regolare nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Accidentale in primavera nella prov. di Fi- renze {Giglioli). Non comune, ma forse sedentaria in Ma- remma {Ademollo). Abruzzi : Frequente e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso {D Amico). Campania : Comune al piano nella prov. di Napoli {Frcui- ceschini, Monticelli). Puglie : Rara; ne ebbi due soli individui, uno nel mag- gio 1874, l'altro nell'aprile 1886 {.De Romita). Sicilia: Accidentale nella prov. di Messina {Buggeri) Rara al Finale nel distretto delle Madonie, Palermo {Fa- liimbo, Morici). Sardegna: Rara e forse confusa colle specie affini: io ne ebbi vari esemplari {Bonomi). — 384 — [p. 384 modifica]333. Pandion Haliaétus (lìuu.) (ex Gesù.) Falco pescatoke. Acula bianca (Basso-Piem.) — Piombòn {Mantova) — Falcon, Aquilóto (Padova) — Farco pescao (Arenzano) — Stori de pisci, Aduli piscadrixi {Sarei.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove si mostra di passaggio in marzo e novembre {Aòre). Lombardia: Di passaggio regolare in marzo ed aprile, più raro in settembre nella prov. di Cremona {Ferragni). Poco comune in quella di Mantova, ove tu preso nel 1861 a Pietole {Paglia). Di rarissima comparsa nella Lombardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto : Accidentale nel Friuli, ove ne ebbi un solo in- dividuo ucciso sul Livenza ( Vallon). Di passo irregolare non molto raro nella prov. di Padova {Arrìgoni). Emilia: Un maschio giovane fu preso presso il bosco Bertoni, sulla Secchia, prov. di Modena, ai primi di otto- bre 1887 {Picaglia). Accidentale nella prov. di Parma, avuto il 26 settembre 1880 {Del Prato). Liguria : Di irregolare comparsa nel Nizzardo {Gal). Raro, passa in aprile nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova {Luciani). Di casuale comparsa nel distretto di Spe- zia {Gavazzi). Toscana : Divenuto scarso dopo il prosciugamento del lago di Bientina ; F ebbi in aprile da Massaciuccoli nella prov. di Lucca {MartoreUi) ; di passo in agosto nel distretto di Massarosa {Gragnani). Scarso nel distretto di Sesto fio- rentino {Fontebuoni) ; ne conservo tre presi nella provincia di Firenze nel marzo e nell' aprile {Giglioli) . Di casuale com- parsa nelle jd^ov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ademollo)\ ne ebbi uno nel settembre 1858 {Dei). Marche: Raro {Comizio agrario Fabriano). Campania: Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli {Fraaceschini, Monticelli). — 385 — [p. 385 modifica]Puglie : Di comparsa irregolare , ma nou rara alle due epoche del passo {De Romita). Sicilia : Sedentario al piauo e di passo da marzo a mag- gio nella prov. di Messina {Rìiggeri^ Pistone). Sardegna: Comune e sedentario, qualcuno però emigra (Bonomi). 234:. Circaétus gallicus (j. f. Gmei.) Biancone. Agugia, Scanalévre (Basso-Piem.) — Falcon, Aquilóto (Padova, Rovigo) — ? Astór {Cadore) — Cagne {Friuli) — Aigloun (Nizza) — Farco grosso (Savona) — Farco biison, Farco marsaiolo (Spezia) — Marzolo (Lucca) — Baccalotto (7. di Giglio) — Falcunazzu (Jless.) — Farcunazzu (Modica). Piemonte: Nella prov. di Cuneo questa specie è stata presa nell'autunno e nell'inverno; un esemplare fu preso a Brà nel 1851, un secondo nei pressi di Cuneo nell'au- tunno 1870, un terzo presso Mondovl nel novembre 1871, e ne trovai due sul mercato di Cuneo il 10 dicembre 1885 (Abre). Nella prov. di Torino ne ebbi tre in settembre in di- versi anni e ne registrai inoltre uno ucciso il 7 ottobre 1870 ed un altro avuto in carne il 20 marzo 1871 (Pezzi). Ho avuto notizia della casuale nidificazione di questa specie nel Basso Piemonte e appunto nel distretto di Voltaggio; non sarebbe specie rara in provincia, ove qualche indivi- duo rimane a svernare, così uno si uccise a Voltaggio il 29 gennaio 1879, un altro alle sorgenti dell' Orba il 23 di- cembre 1882 (Camusso). Lombardia: Di accidentale comparsa (Turati, Borromeo). Veneto: Frequente e sedentario ai monti nel Cadore, ove nidifica tra le rupi (Tissi). Piuttosto raro nel Friuli, ove so di tre sole catture (Vallou); nel distretto di Cividale sembra essere sedentario, nidifica ai monti e più volte ne ebbi i nidiacei ; giunge in grandi stuoli alle epoche del passo 25 — 386 — [p. 386 modifica]{Del Torre). Di passaggio irregolare, non molto raro sui colli nella prov. di Padova (Arrigoni). Rarissimo in quella di Ro- vigo (Dal Fiume). Emilia : Raro assai nella j)rov. di Parma (Del Prato). Liguria: Di passaggio regolare e talvolta copioso in pri- mavera ed autunno nel Nizzardo (Gal). Comune in collina ed ai monti nel distretto di Savona, ove è di passo in marzo ed aprile e nel settembre (Piccone). Comune di passaggio in marzo e primi di aprile, e abbondantissimo al ripasso in set- tembre ed ottobre nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Ge- nova (Luciani). Passa in primavera,, e qualcuno nidifica ai monti nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Non raro e forse sedentario nella prov. di Lucca; lo ebbi in maggio ed in settembre e lo vidi anche d' inverno ; predilige le pinete (Martorelli); di passo regolare nel marzo nel distretto di Massarosa (Gragnani). Scarso, ma non tanto raro nella prov. di Firenze; ebbi una femmina uccisa ad Empoli il 16 marzo 1888 (Giglioli). Non credo possa dirsi sedentario in Val di Chiana, ma anche d' in- verno vi capita, forse in cerca di cibo dalla vicina Marem- ma, ove è comune (Griffoli). Ebbi una femmina il 2 settem- bre 1886 nel distretto di S. Gimignano, Siena (Paulucci). Poco frequente nel Senese, cova al M. Amiata (Dei); seden- tario in Maremma (Ademollo, Camhi). Nidifica all'isola di Giglio ; il 6 maggio 1886 venne presa una femmina e potei togliere dal nido un uovo incubato (Bianchi). Non raro al- l' epoche del passo in Toscana (Poster). Marche : Sedentario, ma sca,TSo (Comizio agrario Fabriano). Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie : So di due sole catture, ma nel 1888 ebbi un nidiaceo da Matera nell' attigua Basilicata (De Pomita). Sicilia: Raro nella prov. di Messina (Pistone). Scarso ai monti, giunge in aprile e parte in settembre nel distretto di Modica, Siracusa (Ddlafonte, Garofalo). Sardegna: Rarissimo; ne ebbi un solo (Bonomi). [p. 387 modifica]387 — 235. Haliaétus Albicilla (Linn.) (ex Willugh.) Aquila di mare. Acula roussa, Acula ella couva bianca (Basso-Piem.) — Aquilóto (Padova) — Aigla de mar (Nizza) — Aquila (Spezia). Piemonte: Accidentale nella j^rov. di Cuneo, nel 1865 ne venne uccisa una lungo il fiume Stura nelle vicinanze di Fessane (Abre). Rammento tre catture di questa specie nella prov. di Torino in anni diversi : il 23 e 25 settembre ed il 5 ottobre, ebbi in carne gli esemplari (Pezzi). So di una uccisa nei pressi di Moncalieri (Martorelli). Lombardia : Accidentale nella prov. di Cremona (Fer- ragni). Cosi in quella di Mantova (Paglia). Veneto : Scarsa nel Friuli al litorale (Vallon). Poco fre- quente nelle valli dell'estuario nella prov. di Padova (Ar- rigoni). Emilia : A Mescla nella prov. di Ferrara alla fine di dicembre 1887 ed il 9 gennaio 1888 furono uccisi tre indi- vidui di questa specie, tutti giovani (Magnelli). Di scarso passaggio nella prov. di Parma; fu presa tre volte, l'ultima il 5 dicembre (Del Pomato). Liguria : Di comparsa irregolare nel Nizzardo (Gal). Accidentale e rara nel distretto di Spezia, Genova (Carazzi). Toscana: Di accidentale comparsa nella prov. di Lucca (Martorelli) ; veduta nel gennaio 1884 nel distretto di Mas- sarosa (Gragnani). Accidentale nella prov. di Firenze, anni seno ne venne uccisa una a Poggio a Cajano, Firenze (Ma- gnelli). Di accidentale comparsa nella prov. di Grosseto, d' inverno lungo il litorale (Dei^ Ademollo). Sardegna : Non tanto comune, ma nidificante; ogni in- verno ne ebbi qualche individuo (Bonomì). [p. 388 modifica]— 388 — 336. Aquila Clirysaétus (Linn.) ex wiUugb. Aquila. Agia {Alto Canavese) — Ogli (Val Soana) — Stur (Nov.) Acuile {Friuli) — Aquila real {Rovigo) — Aquila mora, Aquila reale {Padova) — Petrit {Albanesi italici). In quanto all'^. Barthelemyi , Jauhert, della quale ho veduto l'esemplare tipo nel Museo di Storia Naturale di Marsiglia, e che si distingue soltanto per avere alcune delle scapolari bianche, io sono d'opinione che sia fondata su in- dividui assai vecchi dell'A Chrysa'étus ; anche in altre spe- cie di Aquile, ed in modo notevole nel Nisa>^tus pennatus, le penne scapolari divengono coli' età, e, pare casualmente, bianche. Piemonte : Frequente e sedentaria in montagna nella prov. di Cuneo, vi nidifica nel maggio, allevando una sola covata {Abre). Nella prov. di Torino l'ho veduta spesse volte, anche viva {Martorelli). Rarissima al monte in prov. di Alessandria, ove ha però nidificato (Camusso). Nidifica nel- r Ossola, ove però diventa erratica nel dicembre; confermo questa asserzione coi fatti seguenti : il 7 dicembre 1867, quattro Aquile vennero catturate in Ossola in una zona di 7 a 8 chilometri di raggio; il 12 dicembre 1873 un maschio venne preso vivo a 400 metri dalla città di Domodossola ; il 27 dicembre 1881 una fu presa a Montecrestese, ove il 29 due altre si fecero vedere ; ai primi del gennaio 1882 un'Aquila impigliate le zampe in un grosso ferro per Volpi, trasportato dalla vetta di un monte vicino, si lasciò pren- dere presso Villa d' Ossola. Trovandomi poi a Como il 18 dicembre 1881 seppi di un'Aquila presa vivente in mezzo al lago in faccia a Bellagio ; a Gemonio, Laveno, pure in dicembre, venne catturata un'Aquila, ed un'altra fu veduta il giorno stesso presso Varese. Infine nel « Cor- riere della sera » del 25 marzo 1884 si legge: « Giorni sono [p. 389 modifica]— 389 — in Yaltelliua, presso Morbegno, ebbe luogo una caccia straordinaria ; passò di là uno stormo di Aquile reali pro- venienti dal N. ed i cacciatori ne fecero strage ucciden- done 14. » Ebbi occasione io stesso di accertare la verità di quella notizia {Bazettd). Nella Valsesia questa specie fa una sola covata in marzo e aprile {Guarìnoni)] è sedentaria nel distretto di Piedimulera. Novara (Danisi). Lombardia: Comune e sedentaria sugli alti monti nella prov. di Sondrio (Galli). Di casuale comparsa nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Brambilla). Di rara comparsa nella prov. di Cremona (Ferragni). Av- ventizia in quella di Mantova; venne presa alla Virgiliana nel 1817 (Paglia). Generalmente rara in Lombardia (Tu- rati) ; frequente e sedentaria (Borromeo). Veneto: Sedentaria sul Monte Baldo nella prov. di Ve- rona (Pellegrini). Scarsa, ma sedentaria ai monti nel Cadore, Belluno; nidifica nel giugno sulle rupi inaccessibili, depone 2 uova ed alleva una sola covata (Tissi) ; così nel distretto di Feltre, ove nidifica nel maggio, va però considerata quasi specie accidentale (Delaito). Nel Friuli comparisce abbastanza regolarmente e nidifica sulle montagne (Vallonj. Di passaggio irregolare nell' autunno ed inverno nella prov. di Padova (Arrigoni). So di una sola cattura nella prov. di Rovigo (Dal Fisime). Emilia: Accidentale nel 1886 nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Scarsa , ma sedentaria nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Sedentaria e nidificante sugli alti monti nel Nizzardo (Gal). Bara in montagna nel circondario di Sa- vona ; il 10 gennaio 1882 ne fu ferita una nella valle del Letimbro presso Savona; era in abito giovanile, ma, tenuta viva in gabbia, dopo la quarta muta aveva acquistato l'abito dell'adulto (Piccone). Toscana: Ne vidi una sola presa sull'Appennino luc- chese e conservata a Coreglia (Martorelli). Sedentaria ai monti nel Casentino, Arezzo (Beni^ Fiorini, Pauer). Nel no- vembre 188G, un maschio venne ucciso sul monte di Ce- — 390 — [p. 390 modifica]tona, Siena ; era su di un cerro e divorava un tacchino ; è affatto accidentale nel distretto {Bargagll). Marche : Scarsa ai monti {Paolucci). Puglie: Accidentale; ne ebbi una sola, il 17 settem- bre 1887 {De Romita). Sicilia : Rara, ma sedentaria nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Scarsa ai monti nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Sardegna : Abbastanza comune e sedentaria, più ai monti che al piano, ove scende di rado nell'inverno (Bonomi). 33*7. Aquila nipalensis, Hodgs. Aquila della steppa. Ho preferito per questa specie il nome datole dal Hodgson sul quale non cade dubbio, mentre i nomi più antichi A. mogilnik, Grmel. e A. bifasciata J. E. Grray, ven- nero anco applicati a specie diverse. Recentemente il Sal- vadori (Avif. Ital. p. 39) ha insistito soverchiamente sul dubbio che sembra avvolgere il luogo della cattura del- l'esemplare conservato nella Collezione italiana centrale a Firenze ; dichiarai in modo esplicito {Avif. Ital. p. 237) che ho dati per ritenere che quell'Aquila fosse preparata, dal frescoj nel 1855 o 1856 ; onde la sua cattura sarebbe avve- nuta nei pressi di Genova. Io non so distinguere gli esem- plari russi da quegli indiani, onde mi trovo d'accordo col Sharpe nel ritenere identiche VA. nvjjalensis e 1'^. orientalis. 338. Aquila clanga, pau. Aquila anatrai a. Aquila maciada {Padova). Piemonte: Ne ho veduto alcuni esemplari a Torino, presi nella provincia {Martorelli). Lombardia : Accidentale nella prov. di Cremona {Per- — 391 — [p. 391 modifica]ragni). Rara in quella di Mantova, venne presa nei pressi di Mantova (Paglia). Generalmente rara in Lombardia (Tu- rati^ Borroììieo). Veneto : Ne ebbi una soltanto , catturata nei pressi di Bertiolo, Friuli {Vallon). So di due soli esemplari colti nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia : Cinque individui di questa specie furono cat- turati nel Modenese negli anni 1883-84: quattro alle basse presso Novi, uno sul Panaro vicino a S. xA.nna {Picaglia). Accidentale nella prov. di Parma [Del Prato). Liguria : Di passaggio scarso , ma quasi regolare in primavera ed autunno nel Nizzardo {Gal). Toscana : E-ara nella prov. di Lucca (MartoreUi). Rara nella prov. di Firenze; ne conservo una presa ad Empoli nell'autunno 1868, e so di un'altra presa in autunno dell88Q presso 'Pistoia, {Giglioli). Ebbi un maschio il 1 novembre 1885, nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci). Accidentale nel Senese (Dei). 339. Aquila pomarina, e. l. Biehm Aquila anatrata minore. Aquila maculata, Salvad. Acula (Basso-Piem). Recentemente (Ucc. ital. p. 40) il Salvadori riapplica a questa specie il nome di A. maculata (J. F. Gmel.), ma quest' ultimo (Syst. Xat. I. p. 258) non dà invero una de- scrizione riconoscibile e caratterizzata dell'Aquila anatrala minore, onde il nome suo, che è poi stato applicato pure all'^. clanga da diversi Autori, non può essere accettato. Piemonte: Nel Museo Zoologico di Torino si conserva un individuo in muta di questa specie, ucciso nel 1885 nei boschi di Stupinigi {Salvadori). Ricordo, in modo dub- bioso però, due esemplari di questa specie: uno ucciso a Roccavione il 23 novembre 1875, 1' altro nei pressi di Cuneo — 392 — [p. 392 modifica]il 1" dicembre 1882; il dubbio è che appartenessero invece alla specie precedente {Ahre). Toscana: Accidentalmente capita nella prov. di Firen- ze, Avlf. Ital. p. 239 {Giglioli). Puglie : Di casuale comparsa; un solo avuto nell' otto- bre 1875 {De Romita). Sardegna: Accidentale, ne vidi un solo, conservato nel E. Museo di Cagliari (Bonomi). 340. Nisaétus fasciatus (VieUi.) Aquila del Bonelli. Agugia foestea (Arenzano) — Aquilotta (Mess.) — Aculotta {Modica) — Acliili de pisci, Achiloni {Cagliari). Liguria : Di rara e casuale comparsa nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova {Luciani). Accidentale nel di- stretto di Spezia; il prof. Magni-Griffi assicura averne avuto dei giovani, presi in Val di Magra {Carazzi). Campania: Di comparsa accidentale nell'isola di Capri {Cerio). Puglie: Accidentale; so di un solo individuo, un adul- to, preso nelle vicinanze di Taranto nel 1872 {De Romita). Sicilia : Scarsa nella prov. di Messina {Pistone). Fre- quente e sedentaria ai monti nel distretto di Modica, Si- racusa ; vi fa una covata di 3 a 4 uova in aprile {Della/onte^ Garofalo). Sardegna: Non tanto comune, ma sedentaria {Bonomi). 341. Nisaétus pennatUS (j. f. Gmel. ex Briss.) Aquila minore. Hieraetus pennatus., Salvad. Toscana : Accidentale nel Senese ; una venne presa presso Mondingegnoli il 19 ottobre 1830 {Dei [p. 393 modifica]). — 393 — S43. ArellibuteO lagOpUS .J. F. Gmel. ex Brimn.) Poiana calzata. Làr, Laràs, Fare, Farcóu Farco galinà (Basso-Piem.) — Pojana, Pojane (Friuli) — Pója imbragada (Padova). Piemonte: Ebbi due soli individui di questa specie nella prov. di Cuneo: uno fu preso a Brà nel 1851, 1' altro nel 1860 ad Alba (Abre). Accidentale nella prov. di Torino ; il 17 ottobre 1882 fui testimonio della cattura di uno di questi Falchi sulla Collina, regione Maddalena, Torino (Gasca). Rara assai e di solo passo autunnale nella prov. di Alessandria; potei inviare in dono alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani un magnifico maschio nel biancheg- giante abito giovanile, ucciso presso Voltaggio il 16 gen- naio 1888 (Camusso). Lombardia: Eara nella prov. di Mantova, ove fu presa a Castelgoffredo (Paglia). Di comparsa accidentale in Lom- bardia (Turati, Borromeo). Veneto : Appare casualmente ogni tre, quattro o cinque anni, nel Cadore, Belluno (Tissi). Di comparsa accidentale nei rigidi inverni nel Friuli; ne ebbi due, maschi, nel gennaio 1880 ( Vallon) ; così nel distretto di Cividale, ove ne ebbi una nel febbraio 1886 (Del Torre). Di rara comparsa negli inverni rigidi nella prov. di Padova (Arrigoni). Emilia: Accidentale nella prov. di Parma; so di due sole cattura, una il 20 gennaio 1888 con un freddo di — 15° C. (Del Prato). Liguria: Accidentale nel distretto di Spezia, ove ca- pitò una sola volta al prof. Magni-Grifii (Carazzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Lucca (Martorelli). Avuta una sola volta da Grosseto (Dei)\ assai rara nei rigidi inverni nella Maremma (Ademollo). Puglie: Accidentale; due sole catture note, una nel — 394 — [p. 394 modifica]dicembre 1879, 1' altra ai primi di maggio 1888 {De Ro- mita). Sardegna: Accidentale (Bonomi). 343. Buteo vulgaris, Leach ex wniugh. Poiana. Làr, Laràs, Fare, Fàrcon, Farco galinà (Basso-Piem.) — Eula, Pojana, Rattoiiner, Nibi, Palacela (Kov.) — Guia, Avión (Feltre) — Pojana, Poja {Vicenza) — Cagne {Friuli) — Pujen {Vergato) — Farco {Savona) — Btisun {Spezia) — Falco gallina, Farco bùsùn {Gen.) — Capponacelo {Pisa) — Fojana {Sesto fiorentino) — Astore (Senese) — Falco gallinaio {Maremma) — Nibbio {I. di Giglio) — Pojava {Marche) — Falcone {Viterbo^ Napoli) — Aceddazzu {Calahr.) — Farcu- nazzn {Mess.) — Farcuni {Modica). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo ; di- venta erratica dopo la nidificazione, che ha luogo nel mag- gio {Ahre). Frequente e sedentaria nella prov. di Torino {Gasca, Pezzi, Martorelli). In quella di Alessandria annida raramente al monte, ma è comune alle epoche del passo, specialmente nell'autunno {Camusso). Comune e sedentaria neir Ossola {Bazetta). Così nel distretto di Crodo {Demori)] erratica in quello di Piedimulera {Danisi); nidifica una sola volta in maggio e giugno nella Valsesia {Guarinoni). Lombardia: Comunissima ovunque nella prov. di Son- drio {Galli). Frequente sui monti nella prov. di Bergamo {Stefanini). Cosi nella prov. di Milano {Brambilla). Comune e stazionaria nella prov. di Cremona, ove però è più ab- bondante nell'autunno ed inverno {Ferragni). Comunissima in quella di Mantova {Paglia). Gleneralmente comune nella Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Abbastanza comune nella prov. di Verona {Pellegrini). Sparsa in quella di Vicenza {Molari) ; sedenta- ria nel distretto di Bassano {Ferrari). Frequente e nidificante [p. 395 modifica]— 395 — nel Cadore, Belluno, passa in aprile ed ottobre (Tìssi); così nel distretto di Feltre, ove è sedentaria (Delaito). Comune assai e sedentaria nel Friuli ; nidifica dal maggio all'ago- sto (Vallon)] erratica nell'inverno (Del Torre). Comune e se- dentaria nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarsa, ma nidificante nel distretto di Ver- gato, Bologna {Lorenzini). Sedentaria nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passaggio in ottobre nel Nizzardo {Gal). Più o meno abbondante, secondo gli anni, nel distretto di Savona, pare esservi invernale, giaccbè le più le ebbi in di- cembre, gennaio e febbraio {Piccone)] cosi in quello di Aren- zano {Luciani). Frequente e sedentaria nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune e sedentaria nella prov. di Lucca {3Iartorelli, Fontehuoni) ; di passo in settembre nel distretto di Massarosa {Gragnani). Invernale e ovunque frequente nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott); scarsa in quello di Lavajano {Papasogli). Sedentaria e generalmente comune nella prov. di Firenze {Fontehuoni^ Gìglioli) ; scarsa nei distretti di Fu- cecchio e Sesto {Lenzi^ Titrcìietti^ Ginori). Comune ai monti e sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni^ Fiorini., Pauer); cosi in Val di Chiana {Griffoli). Avuta in ottobre nel di- stretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci). Comune e seden- taria nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi). Nidificante nell'isola di Giglio {Bianchi). Covavine e sedentaria in Toscana, ove credo che diventi erratica nel- l'inverno {Poster). Marcile : Comune ovunque {Paolucci). Lazio : Sedentaria e comune nel distretto di Montefia- scone, Viterbo {Mimmi). Campania : Sedentaria, ma scarsa nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie: Scarsa, invernale e di doppio passo {De Romita). Calabrie : Comune e sedentaria nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). — 396 — [p. 396 modifica]Sicilia: Scarsa nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Frequente ai monti nel distretto di Modica, Siracusa; giunge in aprile e parte in ottobre {Dellafonte, Garofalo). Scarsa, ma sedentaria ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Morici). Sardegna: Comunissima e sedentaria, più frequente nel Sassarese: ve ne sono anco di passo, diverse però dalle stazionarie per mole e colori (Bonomi). 344. Buteo ferox (s. g. Gmei.) Poiana a coda bianca. Pojana dalla coda bianca (Atd. Ital.). Nell'agosto 1887, visitando il Museo Civico di Rove- reto ho potuto assicurarmi cbe il Falco che venne creduto essere un Buteo ferox dal prof. A. Bonomi {Avifauna Tri- dentiìia, p. 7, Rovereto, 1884) è invece un Pernis apivorus in uno degli abiti meno comuni che assume quella specie variabilissima. S45. F*ernis apivorus (Linn.) (ex wiiiugii.) Falco pecchiaiolo. Poundrà, Làr, Laràs, Farco galinà, Fàrcon, Fare (Bas- so-Pieni.) — Pojana {Belluno) — Pója {Padova) — Tartan (Nizza) — Farco {Spezia) — Agugiotto, Farco {Gen.) — Pojana {Lucca) — Falco cappone {Fucecchio) — Orru, Ornu, Adornu, Uccello {Peggio^ Calabr.) — Adorno {Coti'one, Peggio Calabr.) — Passante {Calabr.) — Adornu, Orro, Orru (Mess.) — Farcuni jancu {Modica). Piemonte : Frequente in certe annate, scarso in altre, al piano, nella prov. di Cuneo: passa in maggio e settem- bre {Abre). Poco frequente in prov. di Torino {Gasca) [p. 397 modifica]. Nella — 397 — prov. di Alessandria è piuttosto raro di doppio passaggio (Camusso). Pochi giungono di passo nell' Ossola, ove non pare abbia nidificato (Bazetta). Erratico nel distretto di Pie- dimnlera (Danisi); scarso e sedentario (?) in quello di Crodo, Novara (Demori). Lombardia: Uno catturato nel Cremonese, nell'autunno del 1888 (Ferragni). Generalmente raro {Turati, Borromeo). Veneto : Scarso al piano nel Bellunese, ove pare abbia nidificato (Soravìa). Raro, ma nidificante nel Friuli; ebbi un giovane tolto dal nido a Claud, Carnia (Vallon). Acci- dentale nel distretto di Cividale ^Del Torre). Non so se questa specie sia veramente rara o confusa col B. vulgaris nella prov. di Padova ; nella mia raccolta conservo due esemplari, uno isabellino colto a Monselice nell'ottobre 1864, l'altro melanico colto presso Padova il 15 novembre 1884 (Arrigoni). Emilia: Accidentale nella prov. di Parma; ebbi una femmina nella prima metà di ottobre 1887 (Del Prato). Liguria: Di passaggio regolare in settembre ed ottobre nel Nizzardo {Gal). Abbastanza frequente nel distretto di Savona, ove ne ho avuto in maggio, giugno, agosto, set- tembre ed ottobre {Piccone). Comune di passo in maggio e sino al 15 giugno, più scarso in autunno nel- distretto di Arenzano; l'8 maggio 1881 vi fu un passaggio straordina- rio di questa specie; ne contai molte centinaia (Luciani). Di scarso passaggio in primavera nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Frequente, di doppio passo nella prov. di Lucca (Martorelli) ; passa in settembre nel distretto di Mas- sarosa (Gragnani). Di scarso passaggio in ottobre nel di- stretto di Fucecchio (Lenzi) ; io l' ho trovato abbastanza frequente, specialmente in settembre nella prov. di Firenze (GiglioU). Raro nel Casentino, Arezzo (Beni). Scarso e solo di passo in primavera in Val di Chiana (Griffoli). Raro as- sai nel Senese (Dei) ; di passo in primavera ed estate nella Maremma (Ademollo). Comune alle epoche del passo in To- scana, specialmente in autunno (Poster). — 398 — [p. 398 modifica]Marche : Raro , ma qualche anno giunge in copia {Co- mizio agrario Fabriano). Puglie : Di passaggio irregolare e mai abbondante in autunno e primavera ; ne ebbi uno il 22 agosto 1886 {De Romita). Calabrie : Abbondante alle epoche del passo special- mente in settembre ed ottobre ai monti; passa anche nella seconda quindicina di aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). In quella di Reggio passa in abbondanza in maggio, giugno e anco in luglio nelle ore calde e specialmente su- gli altipiani di Milea sopra Scilla, e di Pentimele; vi è og- getto di una prediletta caccia di posta. È scarso al ripasso {Moschella, Moretti). Sicilia: Di passo in aprile-maggio ed agosto-settembre nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Scarso nella prov. di Siracusa, distretto di Modica, ai monti; giunge in aprile e parte in settembre {DeUafonte, Garofalo). Scarso ai monti in quello delle Madonie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna : Raro ed accidentale; ne vidi uno fresco al Museo di Cagliari preso dal Meloni {Bonomi) ; sarà quello menzionato dal dott. Lepori e rammentato dal Salvadori, è noto come questo Falco non era stato avvertito in Sarde- gna {GìglioU). S46. MilVUS ICtinUS, Savigny Nibbio. Aquilott {Mantova) — Forfesón, Pója foresta {Padova) — Aigloun {Nizza) — Niggio {Arenzano) — Falco {Pisa^ Vi- terbo) — Nibbio, Arpone {Campobasso) — Nigghia {Calabr.) — Nigliu, Nigliazzu {Castelb. Madonie). Piemonte : Scarso tanto al monte come al piano nella prov. di Cuneo ; di passaggio nella prima quindicina di aprile {Abre). Piuttosto raro al monte in prov. di Alessan- dria, ove pare che qualche coppia nidifichi {Camusso). Scarso [p. 399 modifica]— 399 — ed erratico nel distretto di Crodo, Novara {Demori) ; nidifica una sola volta in aprile e maggio nella Valsesia {Guarinoni). Lombardia: Di scarso passaggio in primavera nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente raro in Lombardia {Tu- rati^ Borromeo). Veneto : Non so che di una sola cattura nel Friuli, la quale avvenne nei pressi di Udine {Vallon). Di passo acci- dentale nella prov. di Padova {Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Accidentale nella prov. di Parma ; uno vi fu colto il 30 novembre 1885 {Del Prato). Liguria: Non comune nel Nizzardo, védesi più facil- mente in settembre {Gal). Raro nel distretto di Arenzano e Cogoleto Genova {Luciani). Scarso in quello di Spezia {Ca- razzi). Toscana: Raro, ma sedentario nella prov. di Lucca {MartoreUi, Gragnani). Comune ovunque, specialmente nel- r ottobre nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Non raro nel distretto di Sesto, Firenze {Fontehuoni). Raro nel Casentino, Arezzo {Beni). Scarso in Val di Chiana, ove però capita in ogni stagione {Griffoli). Raro nel Senese {Dei)] di scarso passo invernale in Maremma {Ademollo); sedentario nel di- stretto di Gavorrano, Grosseto {Cambi). Marche : Sedentario {Comizio agrario Fabriano). Lazio : Comune e sedentario nel distretto di Moutefìa- scone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Scarso, ma sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Puglie : Accidentale {De Romita). Calabrie : Non raro nella prov. di Reggio, vedesi spe- cialmente in luglio ed agosto {Moscìieìla^ Moretti). Sicilia: Sedentario e non raro nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Scarso, ma sedentario ; una volta era più comune nel distretto delle Madonie, Palermo, se ne vi- dero sino a 24 sopra un solo albero {Paìumbo, Morici). Sardegna: Comune e sedentario {Bonomi). [p. 400 modifica]— 400 — 24:'7'. Milvus migrans (Bodd.) Nibbio nero. Aigloun (Nizza) — Nibbio (7. di Giglio) — Nibbio niro (Nap.) — Nibbiu di passa, Niggbiu nini (il/ess.) — ^iggl^i^'^ (Modica). Piemonte : Il 15 maggio 1886 il signor Bainotti di To- rino ne ebbe un maschio adulto ucciso in quei dintorni (Giglioli). Scarso al monte nella prov. di Alessandria (Ca- musso). Lombardia: Di scarso, ma regolare passaggio nel mag- gio nella prov. di Cremona ; tre veduti a Spinadesco il 6 mag- gio 1883, parecchi nel maggio 1884 e 1885 (Ferragni). Assai raro in provincia; preso sul lago di Mantova (Paglia). Ge- neralmente raro in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Lo considero di dubbiosa comparsa nella pro- vincia di Padova ; secondo notizie avute un esemplare sa- rebbe stato colto a Vigodarzere il 25 maggio 1885 (Ar- rigoni). Liguria: Accidentale nel Nizzardo, ove si vede più fa- cilmente in settembre (Gal). Raro nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Accidentale nella prov. di Firenze; ne con- servo uno ucciso a Poggio a Cajano nell' autunno 1856 (Gi- glioli). Raro in Val di Chiana, ove però più volte è stato preso (Griffoli). Ebbi una femmina il 3 settembre 1886, nel distretto di S. Grimignano, Siena (Paiducci). Accidentale nel Senese, ne ebbi uno nell' aprile 1864 (Dei). Di passo all'isola di Giglio (Bianchi). Puglie : Accidentale; ne ebbi due soltanto, uno nel mag- gio 1874, l'altro nel settembre 1877, dai pressi di Bari (De Romita). Sicilia: Rarissimo nella prov. di Messina (Buggeri, Pi- stone). Scarso, ma sedentario ai monti nel distretto di Mo- dica, Siracusa (Della/onte, Garofalo). [p. 401 modifica]401 248. G-ennaia Saker (j. f. Gmei. ex Gesn.) Sacro. Mantengo quanto ho già detto in riguardo alla cattura di un esemplare di questa specie in Italia {Avif. Ital. p. 249) ; il Salvadori non l'ammette tra le specie avventizie da noi {Ucc. hai. p. 50). Aggiungo poi, a conferma di quanto ho scritto intorno a questa specie, che sappiamo ora di due altri individui catturati in Italia. Uno venne trovato al mercato della Ro- tonda (Pantheon) a Roma dal dott. Bertini verso la prima- vera del 1860; egli lo preparò per il Museo zoologico del- l'Università ove rimase dimenticato, perchè privo di ogni indicazione, sino al maggio 1887, quando lo osservò il prof. G. Martorelli. Questi lo credette sulle prime un Hierofalco islandus e pubblicò una nota in proposito nel giornale « Lo Sjpcdlanzanij » ' dando una minuziosa descrizione dell' inte- ressante uccello. L' annunzio dell'avvenuta cattura di un Hierofalco islandus (Gmel) in Italia doveva sorprendermi as- sai : infatti questa specie propria all' Islanda ed alla Groen- landia meridionale, è meno vagante delle sue due congeneri, e se giunge non tanto di rado nell'estremo nord delle Isole Britanniche, è molto dubbioso se sia veramente mai stato colto in altre parti dell'Europa settentrionale, ove però, e anche nella Germania, capita accidentalmente negli inverni rigidi la specie affine H. Gyrfalco (Linn.), la quale è poi sedentaria nel nord della Scandinavia e della Russia. Con- fesso dunque che quella asserzione dell'avvenuta cattura di un H. islandus in Italia e proprio nei dintorni di Roma, turbava i miei sonni e non fui tranquillo che quando potei esaminare accuratamente quell'esemplare, che avevo veduto alla sfuggita prima, ma di cui mi ricordavo poco. E questo 1 G. Martorklli, Sopra un Falco islandicus Brlinn.^jer la prima volta annuncialo in Italia. Estr. dallo « SpallanTMni » fascicolo V-VI. Roma, 1887. 26 — 402 [p. 402 modifica]— fu il 17 novembre 1887, quando mi recai appositamente al Museo zoologico della R. Università di Roma. Bastò un'oc- chiata per farmi vedere che l'uccello in quistione appar- teneva a ben altra specie, e che avevo innanzi a me una Gennaia Saker quasi adulta, che dalle dimensioni direi essere una femmina ; è un beli' individuo in ottime condizioni di penna ; lo vidi con vero piacere, giacché la sua cattura av- venuta, come non ho ragioni a dubitare, nei dintorni di Roma, conforta e appoggia quanto ho già scritto intorno alla comparsa accidentale di questa specie in Italia. Dopo uno studio più accurato di questo uccello inte- ressante, il prof. Martorelli si è ricreduto in quanto alla de- terminazione specifica previamente fatta , ed ha recentissi- mamente pubblicato una memoria in proposito, ornata di una bellissima tavola da lui disegnata. ' Ho saputo poi recentemente dal signor Vallon, che egli pure ha potuto avere una G. Saker ^ catturata vivente 1' 8 ottobre 1887 nei pressi di Trieste da un contadino, il quale tolse barbaramente all' uccello le remiganti e le ti- moniere; quel Falco visse sino al 21 gennaio 1888, ma le timoniere soltanto erano cresciute a metà. Colla solita sua generosità il signor Vallon ha ceduto questo raro esemplare alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani nel R. Museo zoologico di Firenze ; è un maschio giovane ben caratte- rizzato, e sarebbe il terzo esemplare di questa specie preso nella nostra regione. 249. G-ennaia Feldeggi (Scweg.) Lanaeio. Falcuni raru (Mess.) — Cappuccina (Modica). ^ G. Martorelli, Sopra un Falcone sacro (Falco Saker), 2:'reso nella jìrovincia di Roma — Koma, 1888. In seguito a questa esplicita memoria, è sorprendente davvero il vedere la primitiva erronea determinazione mantenuta dal Direttore del K. Museo Zoologico di Eoma ! (V. Boll. Mus. Zool. Roma, I, p. 15 e nota Roma, 1838).[p. 403 modifica]— 403 — Sicilia: Accidentale nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente e sedentario ai monti nel distretto di Modica, prov. di Siracusa , vi nidifica in aprile, allevando una sola covata di 3 a 4 uova {Della/onte, Garofalo). 250. Falco Peregrinus, Tunst. ex Gesn. Falcone. Falchét, Oselaz (Cadore) — Falcon, Falcùzz (Friuli) — Falchete foresto (Padova) — Oselaz (Feltra) — Sivettua grossa (Arenzano) — Farco reale (Spezia) — Falco reale (Isola di Giglio) — Arbaneddu (Mess.). Anche io col G-urney ed altri non so ammettere come specie distinta dal Falcone comune il Falco leucogenys^ Brehm; dico ciò a proposito di un F. Peregrinus, femmina giovane uocisain Piemonte e conservata nel Museo zoologico di To- rino (Cat. 8892); che per avere la cervice biancheggiante ed una fascia biancastra limitante il pileo, venne conside- rato dal Menzbier come appartenente a quella sedicente specie (Salvadori, Ucc. ital. p. 52). Piemonte : Frequente in montagna nella prov. di Cuneo, ove nidifica nell'aprile, allevando una sola covata; diventa erratico nell' inverno (Aòre). Accidentale nella prov. di To- rino (Gasca). Non raro al monte nella prov. di Alessandria, dove annida e sverna ; casuale al piano (Camusso). Lombardia : Accidentale in autunno nella prov. di Cre- mona (Ferragni). Piuttosto raro in quella di Mantova (Pa- glia). Generalmente raro in Lombardia (Turati); piuttosto frequente (Borromeo). Veneto : Sedentario ai monti nel distretto di Bassano, Vicenza (Ferrari). Scarso, ma sedentario ai monti nel Ca- dore, Belluno (Tissi); frequente e sedentario nel distretto di Feltre; nidifica tra le rupi in maggio e giugno, ed alleva una sola covata di 2 a 4 (Delaito). Raro nel Friuli, ove so di due individui, uno dei quali venne ucciso nell' autunno 1883 [p. 404 modifica]— 404 — presso Udine (Vallon)', raro nel distretto di Cividale (Del Torre). Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Ra- rissimo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarso, ma nidificante nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Scarso, ma sedentario nella prov. di Parma ; diventa erratico nell' inverno {Del Prato). Liguria : Non comune nel Nizzardo, ove si vede irre- golarmente {Gal). Comune e sedentario nel distretto di Aren- zano e Cogoleto, Genova {Luciani). Scarso, ma sedentario nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Lucca, ne vidi uno a Massaciuccoli nel novembre 1886 {Gragaani). Raro nella prov. di Firenze; ne conservo tre colti a: Firenze 21 lu- glio 1841; Marcialla, Val di Pesa luglio 1875; Erbaia, Mu- gello 20 settembre 1883 {Giglioli). Scarso assai in Val di Ckiana; ne ebbi due, entrambi nell' inverno {GriffoU). Scarso, ma sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ade- mollo). Sedentario e nidificante nell' isola di Giglio {Bian- chi). Non comune, ma sedentario in Toscana {Roster). Marche : Sedentario {Comizio agrario Fabriano). Lazio : Non raro e sedentario nel distretto di Monte- fiascone, Viterbo {Mimmi). Campania : Sedentario all' isola di Capri, ove due o tre coppie nidificano in aprile, deponendo 3 o 4 uova ; cibansi principalmente di Quaglie {Cerio). Puglie : Piuttosto raro, le poche catture avvennero alle due epoche del passo {De Romita). Sicilia: Comune e sedentario nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Scarso ai monti nel distretto delle Mado- nie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna : Non comune, ma sedentario ; può darsi che qualcuno giunga in autunno; nell' agosto 1888 ne ebbi due presi a Donorì presso Cagliari {Bonoìni). [p. 405 modifica]405 351. Falco puniCUS, Levaill. Jim. Falcone minore. Falcone tunisino {Aut. Ital.). Lord Lilford mi scrive in data del 5 giugno 1886, clie, viaggiando il Mediterraneo col suo «yadd » nel 1882, egli ebbe occasione di scoprire varie stazioni di nidifica- zione di questa specie sulle nostre coste; cosi nel mag- gio 1882 ne trovò: due sulle rupi della costa meridionale dell'isola dell'Elba; due sul lato occidentale di Montecristo; una assai vicino al faro sulla punta S. O. di Griglio; ed uno sulle rupi del Monte Argentario. All'isola di Giannutri Lord Lilford vide un paio di questi uccelli e la femmina venne uccisa; egli però non crede che avessero il nido su questa isola. E noto come i Falconi continuano per anni, forse sempre, a nidificare nel medesimo luogo. Inoltre Lord Lilford potè avere due nidiacei dal nido sul lato occiden- tale dell'isola della Maddalena; conservava ancora la fem- mina vivente, e dev' essere quella da lui recentemente figurata (« Ihis^ » 1887, pi. Vili). Trovò pure un nido sull' isolotto di Spargi e seppe di un altro sulla punta S. E. di Caprera (egli scrive Capria). Finalmente anche Lord Lilford opina che il F. minor non giunga nella regione Europea, considerata in senso lato. Sardegna: Scarso, ma sedentario; lo colsi pel primo a Porto Torres e ne vidi a Porticciuolo , Porto Conti, Alghero {Bonomi). 253. Hypotriorcliis Eleonorae (Gene) Falco della Regina. Farchetto da Eeginna (Gen.). Liguria: Debbo registrare la cattura di un bellissimo esemplare di questa specie, avvenuta nei pressi di Nizza il — 406 — [p. 406 modifica]16 luglio 1886; è un maschio nell' abito che ricorda quello del H. Subhuteo; V esemplare suddetto è ora nella Oolleziane italiana centrale a Firenze. Un secondo individuo venne preso il 21 giugno 1887; i fratelli Gal ai quali devo questa notizia, mi scrivono che in 30 anni di osservazioni questi due sono i soli che essi hanno veduto nel Nizzardo {Gìglioli). Il 21 giugno 1871, in un orto presso le case d'Albissola superiore (Savona), venne ucciso un maschio in abito mac- chiato: era posato sulla cima di un Ciliegio e gridava con- tinuamente, forse per richiamare la compagna, che potrebbe esser quella colta il giorno dopo nelle vicinanze di Genova ed ora in quel Museo Civico (Vedi Avif. Ital. p. 257). Era in amore con testicoli grossissimi, grasso e con lo stomaco pieno di frammenti d' insetti verdi {Piccone). Di rara com- parsa nel distretto di Arenzano; vi ebbi un maschio nel- r agosto 1879 {Luciani). Il prof. D. Carazzi {Appìinti ornito- logici in Boll. Soc. Nat. Napoli L fase. 1, 1887), ricorda due esemplari dell' H. EleonorcB presi nella valle della Durasca a pochi chilometri dalla Spezia il 12 settembre 1878, che si conservano nel Museo Civico di quella città; nessuno dei due ha 1' abito scuro. Sardegna : Aggiungo averlo osservato anche ai Capi Caccia e Spartivento, all'isola dei Cavoli, a quello di Ser- pentara e anche al capo S. Elia di Cagliari; non solo è sedentario e nidificante alle isolette della Vacca e del Toro, ma anche a Capo Caccia {Bonomi). S53. Hypotrioreliis Subbuteo (Linn. ex Aidrov.) Lodolaio. Làr, Fare, Fàrco, Farchetto {Basso-Pieni.) — Falchet (Berg.) — Falchét (Feltre) — Crivèla {Savona) — Sivettua neigra {Arenzaìio) — Farchèto {Spezia) — Falchette {Lucca) — Canivello (7. di Giglio) — Falco pellegrino {Foggia) — Cirbìo {Calabr.) — Arbaneddu di passa {Mess.) — Cozzica- ventulu {Lentini) — Farchettu {Modica) [p. 407 modifica]. — 407 — Piemonte : Di passaggio nella seconda quindicina di aprile ed in settembre, ma scarso ovunque nella prov. di Cuneo (Abre). Vedesi in ottobre nella prov. di Torino, ma in scarso numero {MartoreUi, Gasca). Nella prov. di Ales- sandria è di solo passo, e più abbondante in autunno che in primavera (Camusso). Poclii giungono di passo nell' Os- sola, ove non pare abbia nidificato {Bazetta). Cosi nel No- varese {Rodino). Lombardia : Frequente nella prov. di Bergamo {Stefa- nini). Di scarso passaggio in marzo ed aprile e nel settem- bre nella prov. di Cremona {Ferragni). Nidifica in quella di Mantova {Paglia). Greneralmente raro in Lombardia {Turati)] frequente {Borromeo). Veneto : Sparso, ma non frequente nella prov. di Vi- cenza {Molari). Frequente di passaggio in marzo, ottobre e novembre nel distretto di Felfcre, Belluno ; non consta che vi nidifichi {Delaito). Accidentale nel Friuli, so di un solo ucciso presso Bertiolo nell'ottobre 1879 {Valloìi); raro nel distretto di Cividale {Del Torre). Comune nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio regolare in primavera ed autunno nel Nizzardo {Gal). Comune di passaggio in aprile e mag- gio ed in settembre nel distretto di Savona ; ne ebbi uno il 29 giugno 1879 {Piccone). Comune, di passo in aprile e maggio in quello di Arenzano {Luciani). Di passaggio re- golare nel distretto di Spezia, ma scarso specialmente in autunno {Carazzi). Toscana : Si vede specialmente in settembre ed ottóbre nella prov. di Lucca {Martorelli^ Fontebuoni, Gragnani). Scarso nella prov. di Firenze in settembre-ottobre {2\irchetti, Gar- giolli, Fontebuoni). Apprendo dal signor G. Caiani di Fi- renze, che il 17 agosto 1881, egli ricevette da Coniale, in quel di Firenzuola, un H. Subbuteo ancora coperto di piu- mino ; era stato preso nel nido, in un bosco, proprietà del- l' ing. G. Alessandri {GiglioU). Non raro, di doppio passo nel Casentino, Arezzo {Fiorini^ Pauer). Non comune, ma forse — 408 — [p. 408 modifica]sedentario in Val di Chiana; ne ebbi in agosto e settembre {Griffoli). Sarebbe di passo autunnale nel distretto di S. Gi- mignano, Siena; nell'ottobre 1886 ne ebbi uno, ucciso in un branchetto di 6 o 7 individui {Paulucci). Di passo in primavera, e talvolta nidificante nel Senese {Dei) ; frequente ai due passi in Maremma {Ademollo). Sedentario e nidificante sull'isola di Giglio {Bianchi). Sedentario in Toscana, ma più frequente all'epoca del passo, specialmente in ottobre, quando segue i branchi di uccelletti migranti {Roster). Marche : Comune ovunque {Paolucci). Puglie : Piuttosto frequente in primavera ed autunno ; ne ebbi uno 1' 11 agosto 1886 {De Romita). Calabrie : Di passo in primavera nella prov. di Reggio {Moschetta). Sicilia: Comune di passo da marzo a maggio nella prov. di Messina {Rvggeri, Pistone). Così nel distretto di Den- tini, Siracusa {Bonfiglio); ed in quello di Modica, ove giunge in settembre e parte in aprile ; vi è anco nidificante ed eb- bimo un nidiaceo da un pastore che lo aveva tolto dal nido r 11 giugno 1886 {DeUafonte, Garofalo). Sardegna: Di passo irregolare in primavera ed autunno, ne ebbi dalla Nurra di Porto Torres {Bonomi). 354. -^salon regulus (Paii.) (ex Gesn.) Smeeiglio. Làr, Farchétt, Farchetto {Basso-Piem.) — Ganiel de Franguei {Berg.) — Storéla, Astoréla {Feltre) — Storèla {Pa- dova) — Falcùzz {Friuli) ■ — -Falchett da Passer {Vergato) — Farchèto {Spezia) — Falchetto nero {Pisa) — Rlulo {Bari) — Cacciaventu furasteri {Mess.) — Vedidore {Sard.). Piemonte : Scarso al monte in prov. di Cuneo , ove si mostra di passaggio soltanto durante la prima metà del settembre {Abre). Avuto sul mercato di Torino anche nel- l'inverno {Martorelli). Poco frequente in prov. di Torino [p. 409 modifica]— 409 — {Gasca). Piuttosto raro nel Basso Piemonte, ove si vede sol- tanto all'epoca delle migrazioni {Camusso). Pochi giungono neir Ossola di passaggio; non pare vi abbia nidificato {Bazet- ta). Erratico nel distretto di Piedimulera, Novara (Danisi). Lombardia : Scarso nella prov. di Bergamo (Stefanini). Di scarso passaggio in quella di Cremona (Ferragni). Raro ; preso a Castelgoffredo nella prov. di Mantova {Paglia). Gre- neralmente raro in Lombardia (Turati); piuttosto frequente (Borromeo). Veneto : Frequente di passaggio in marzo, ottobre e novembre nel distretto di Feltre, Belluno, ove pare abbia pure nidificato (Delaito). Abbastanza frequente nel Friuli ; avuto in agosto, settembre, ottobre e novembre (Vallon). Poco frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune, nidificante e forse sedentario nel di- stretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Un esemplare fu ucciso presso Modena nel novembre 1884 (Picaglia). Non raro nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Di passo regolare, ma non copioso in prima- vera ed autunno nel Nizzardo (Gal). Scarso e di comparsa irregolare nel distretto di Spezia (Gavazzi). Toscana : Di passo in autunno e primavera nella prov. di Lucca (Martorelli). Piuttosto comune nel distretto di Faugiia, Pisa (Ott). Piuttosto raro, capita specialmente nel- l'autunno, in Val di Chiana (Griffoli). Ne presi due al pare- taio nel distretto di S. Gimignano nell'autunno 1884 (Pau- lucci). Poco frequente nel Senese, ove l'ebbi in novembre e dicembre (Dei) ; raro ed autunnale in Maremma (Ademollo). Scarso ed invernale in Toscana (Poster). Campania : Frequente nella prov. di Napoli (France- scliini, Moìiticelli). Puglie: Non raro in primavera ed autunno; ne ebbi uno il 28 gennaio 1888 (De Romita). Sicilia : Comune di passo da marzo a maggio nella prov. di Messina (Buggeri., Pistone). Sardegna : Invernale e di passo regolare (Bonomi). — 410 — [p. 410 modifica]355. Cerclineis Tinnunculus (Lina, ex Gesn.) Gheppio. Tinnunculus alaudarius^ Salvad. Farchétt, Chervela, Cri véla, Crevéla {Basso-Piem.) — Falchet de Tòr {Berg.) — Falchett de campanili {Mil.) — Falchett da tourr {Cremona) — Falclièt de tore, Storèla de campami {Feltre) — Vidul, Falcùzz di ciàmpanil (Friuli) — Falchett {Vergato) — Falchett d'torr {Boi.) — Siettua o Si- vettua roussa, Crivèla russa {Arenzanó) — Farchèto {Spezia) — Falchette {Lucca., Giglie) — Falco {Viterbo) — Cristaried- du, Rapineddu di loco {Calabr.) — Oristareddu {Mess.) — Izzu {Modica) — Crivedda {Castelh.). Piemonte : Frequente e sedentario ovunque in prov. di Cuneo , ove nidifica una sola volta in aprile {Ahre). Così in quella di Torino {Gasca, Pezzi, MartorelU). Assai comune e sedentario nella j)rov. di Alessandria, più numeroso al piano alle epoche della migrazione {Camusso). Comune e sedenta- rio neir Ossola (Bazetta.). Così nel distretto di Crodo, Novara {Demori) ; nella Valsesia nidifica una sola volta dall' aprile al giugno {Guarinoni). Lombardia : Comune ovunque nella j)rov. di Sondrio {Galli). Scarso nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Comune e sedentario nella prov. di Cremona, diventa erratico nell'inverno {Ferragni). Cosi in quella di Mantova {Paglia). Generalmente frequente in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto: Nel distretto di Caprino^ Verona, abita e ni- difica sulle roccie dei monti {Pellegrini). Sparso e nidificante nella prov. di Vicenza {Molari). Scarso, ma sedentario nel distretto di Feltre, Belluno {Delaito). Comunissimo e seden- tario nel Friuli {Vallon, Del Torre). Comune e sedentario [p. 411 modifica]— 411 — nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Eovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune e nidificante nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentario e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Sedentario e nidificante ai monti e di passo autunnale nel Nizzardo (Gal). Così nel distretto di Savona, ove per molti anùi l'ho veduto annidare sulle rupi spor- genti sul mare tra Albissola e Savona, e tra Albissola e Celle (Piccone). Sedentario e comune nel distretto di Aren- zano, ove è anco di passo in marzo ed aprile (Luciani). Fre- quente e sedentario nel distretto di Spezia; più numeroso nell'inverno (Carazzi). Toscana : Assai comune e sedentario nella prov. di Lucca (MartorelU, Fontehuoni) ; anclie di passo in settembre nel distretto di Massarosa (Gragnani). Comunissimo e se- dentario nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Frequente e sedentario nella prov. di Firenze (Gargiolli, Fontehuoni). Co- mune e sedentario nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer)', cosi in Val di Chiana (Griffoli). Frequente e sedentario sulle rupi nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli)-, così in quello di S. Gimignano (Paulucci, Marri). Comune assai e sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, AdeonoUo, Cambi). Sedentario sull'isola di Giglio (Bianchi). Abbondante e sedentario in Toscana (Poster). Marche : Comune al piano, nidifica in maggio al Monte Conerò, Ancona (Paolucci). Lazio : Sedentario e comune nel distretto di Montefia- scone, Viterbo (Mimmi). Campania : Sedentario e comune nella prov. di Napoli (Franceschini , Monticelli). Sedentario all'isola di Capri, ni- difica tra le rupi (Cerio). Puglie : Comune e sedentario (De Romita). Calabrie : Sedentario e comune ovunque nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Così in quella di Reggio (Moscìiella). Sicilia : Comune e sedentario nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Modica, Siracusa — 412 — { [p. 412 modifica]Della/onte, Garofalo). Frequente e sedentario nel distretto delle Madonie, Palermo (Palionbo, Movici). Sardegna : Comune e sedentario (Bonomi). 256. Cerclineis Naumanni (Fieiscb.) Geillaio. Tinnunculus tinnunculoìdesj Salvad. Farchétt, Chervéla, Crivéla, Crevéìa. {Basso- Piem.) — Ga- linèl (Feltre)- — ? Storéla (Padova) — Falchettin {Rovigo) — Cri vela russa {Savona) — Siettua {Arenzano) — Arcistrello {Pisa) — Cacciaventu maltisi {Mess.) — Marvizzaru {Modica). Piemonte : Il 17 agosto 1879 ne venne ucciso uno al Passatore presso Cuneo ; il 3 settembre 1883 ne trovai un altro sul mercato di Cuneo {Ahre). Ne ho avuto uno in carne a Torino {Pezzi). Rarissimo nel Basso Piemonte; uno venne ucciso nella primavera del 1869 presso Serravalle Scrivia {Camusso). Accidentale nella prov. di Novara {Rodino). Lombardia: Di scarso passaggio, ma fors' anche ni- dificante nella prov. di Cremona, ove fu veduto lungo il Po il 15 luglio 1883 {Ferragni). Veneto : Abbastanza comune da maggio ad agosto nel distretto di Feltre, Belluno; lo si vede volare sui prati di montagna cacciando grilli ed altri insetti {Delaito). Raris- simo nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Ro- vigo {Dal Fiume). Liguria : Non tanto scarso nel Nizzardo {Gal). È raro nel distretto di Savona, ne ebbi uno ad Albissola il 17 aprile 1873 {Piccone). Raro; passa in aprile e maggio nel distretto di Arenzano {Luciani). Scarsissimo nel distretto di Spezia; ne ebbe due il prof. Magni-Griffi {Gavazzi). Toscana: Nella prov. di Lucca ebbi soltanto una fem- mina, uccisa sul monte Valimona, Lucca, il 21 agosto 1886 {MartoveUi) ; passa anche in settembre nel distretto di Mas [p. 413 modifica]- — 413 — sarosa e non è raro (Gragnani). Scarso al piano in maggio nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Piuttosto raro in Val di Chiana, l'ho veduto ed ucciso presso i laghi in prima- vera, in compagnia della specie seguente (Griffoli). Raro nel Senese, ove l'ebbi soltanto il 10 maggio 1870 {Dei)] di passo irregolare in primavera nella Maremma {Ademolló). Marche : Scarso al piano {Paolucci). Campania : Frequente nella prov. di Napoli {France- scMni, Monticelli). Puglie : Di passaggio irregolare, non mai abbondante, ma neanche raro, ordinariamente in primavera ; ne ebbi uno il 18 marzo 1888 (De Romita). Calabrie: Non comune, di passo; vedesi specialmente in aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Non scarso di passo in primavera in quella di Reggio (Moschella). Sicilia: Non raro nella prov. di Messina {Buggeri^ Pi- stone). Scarso nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Sardegna : Di passo in primavera ed autunno; alcuni svernano e pare che qualcuno si accoppii colla specie pre- cedente {Bonomi). S5*7. Cerclineis vespertinus (Linn.) Barletta. Erythropus vespertinus, Salvad. Farchétt, Farchettin, Farchétto {Basso-Piem.) ^- Fal- chet, Storèla {Bell. — Vidul (femm.), Balarin ? {Friuli) — Farchétto {Savona) — Farchèto american {Sjjezia) — Arci- strello {Pisa) — Grillalo {Sesto fiorentino) — Moscardo {Na- poli) — Diavulicchiu, Chiumbino {Reggio Calahr.) — Arba- neddu, Chiumminu {Mess.) — Farcuni frusteri o di passa (Castelh.) — Vedidore {Sarei) [p. 414 modifica]. — 414 — Piemonte : Scarsa ovunque nella prov. di Cuneo, di pas- saggio nella seconda metà di aprile {Ahré). Nell'autunno 1864 m' imbattei nei pressi di Carmagnola (Torino) in un branco di una trentina d' individui di C. vesjyertiìius, da noi di passo accidentale, i quali stavano posati sulle alte piante ed erano cosi poco paurosi, che potei abbatterne cinque {Gasca). Nella prov. di Alessandria si vede soltanto nel tempo delle mi- grazioni e sj)ecialmente in primavera ; in quella stagione nel 1872 un branco di oltre un centinaio di individui com- parve presso Serravalle Scrivia ; e nella pianura di Novi nella primavera del 1857 questi Falchi passarono in abbon- danza, a vere colonne per diversi giorni {Camusso). Nei- r Ossola giunge talvolta di passaggio, non pare vi abbia nidificato {Bazetta). Lombardia : Di passo irregolare in primavera nella prov. di Cremona (Ferragnì). Rara in quella di Mantova, presa a Castelgoffredo (Paglia). Generalmente rara nella Lombar- dia {Turati^ Borromeo). Veneto : Comune nel Bellunese , ove frequenta i bo- schi, giunge in aprile, nidifica nel cavo delle roccie in ago- sto e parte in ottobre [Soravia). Abbastanza frequente di passo nel Friuli [Vallon)] nel distretto di Cividale qualche coppia nidifica ai monti, cosi sopra Brischis {Del Torre). Poco frequente nella prov. di Padova (Arrìgoni). Rarissima in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Di passaggio nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Di passaggio nella prov. di Parma; avuta dal 29 aprile all' 8 maggio {Del Prato). Liguria : Di passaggio abbastanza regolare in prima- vera nel Nizzardo {Gal). Più o meno abbondante secondo gli anni nel distretto di Savona, ove è di passaggio soltanto in aprile e maggio {Piccone). Rara nel distretto di Arenzano, ove passa in maggio e giugno {Luciani). Una volta di pas- saggio regolare ed abbondante nel distretto di Spezia, com- pariva a branchetti nel maggio ; ora sembra essere divenuta scarsa e di passo irregolare {Carazzi). Toscana : Molte passano in aprile e maggio in Val di — 415 — [p. 415 modifica]Serchio nella prov. di Lucca; alcuni anni or sono ne ebbi un maschio adulto ai primi del novembre {Martorelli) ; nel distretto di Massarosa non è regolare nelle sue comparse; così nella primavera del 1878 il padule di MassaciuccoH ne fu coperto; poi non ne vidi più sino al maggio 1888, ed allora una sola coppia (Gragnani). Comune qualche anno in aprile e maggio nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa ; si vede in branchi nelle praterie (Ott, Papasogli). Non rara, ma di comparsa irregolare in aprile e maggio nella prov. di Firenze, distretto di Sesto {Fontehuoni). Non co- mune, di passo irregolare in aprile, nel Casentino, Arezzo {Beni). In Val di Chiana è abbondantissima alcuni anni e scarsa in altri, sempre per pochi giorni in primavera al piano e nelle colmate ; ben di rado si vede in autunno {Gfrif- foli). Di passo ora più, ora meno copioso, in aprile, maggio e giugno, nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ AdemoUo). Comune di passo in primavera in Toscana; è sempre gre- garia (Roster). Marche: Frequente di passo (Paolucci). Campania : Scarsa, di passo in marzo, aprile e maggio nella prov. di Napoli {Francescldni^ Monticelli). Puglie : Giunge ordinariamente copiosa in piccoli bran- chi neir aprile e nella prima metà di maggio ; si rivede in scarso numero però nell'autunno {De Romita). Calabrie : Di passaggio, ma non comune nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Frequente di passo in maggio in quella di Reggio {Moscìiella). Sicilia : Comune di passo, e qualche anno abbondante in aprile-maggio nella prov. di Messina, ove si vede anche in ottóhYQ {Buggeri, Pistone). Al piano, di passo soltanto, nel distretto delle Madouie, Palermo {Palumbo, Morici). Sardegna : Di passo in primavera ed in autunno; io non ebbi che individui giovani {Bonomi). — 416 — [p. 416 modifica]258. A-StUr palumbariUS (Linn. ex Gesn.) Astore. Farchtoun, Capastr (Cuneo) — Falcon (Padova) — Ca- gne, Cagnass, Cagliasse (Friuli) — Falco palombaro (Rovigo) — Asturi (Calahr.). Piemonte : Frequente e sedentario in montagna nella prov. di Cuneo ; vi nidifica nel maggio, allevando una sola covata (Ahre). Specie rara assai nella prov. di Alessandria; un giovane venne preso presso Serravalle nell'autunno 1882 (Camusso). Di casuale comparsa nell' Ossola, ove so di una sola cattura (Bazetta). Nella Valsesia nidifica una sola volta in aprile e maggio (Guarinoni). Lombardia: Di accidentale comparsa (Tm-af/); piuttosto frequente (Borromeo). Veneto : Frequente e sedentario ai monti nel Cadore, Belluno ; vi nidifica nel maggio (Tissi); cosi nel distretto di Feltre, ove però è scarso (Delaito). Rarissimo nel Friuli; ne ebbi uno giovane colto alle panie il 24 settembre 1885 (Val- lon); di passo in autunno e primavera nel distretto di Civi- dale (Del Torre). Raro nella prov. di Padova (Arrigoni). Ra- rissimo in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Accidentale nella prov. di Parma ; un maschio giovane venne preso il 10 ottobre 1883 (Del Prato). Liguria: Scarso nel distretto di Spezia, Genova (Carazzi). Toscana: Non raro nella prov. di Lucca (Fontehuoni). Scarso nel distretto di Lari, Pisa (Papasogli). Raro nella prov. di Firenze, vedonsi specialmente i giovani in otto- bre e novembre (Fontehuoni, Giglioli). Il 29 maggio 1886 nella macchia di Serra Chiusi in Casentino, sopra un enorme faggio a circa 20 metri da terra, il barone H. F. de S.* Remy trovò un nido di Astore con entro due pulcini, i quali fu- rono presi e poi donati alla Collezione centrale italiana nel R. Museo zoologico di Firenze ; erano maschio e femmina. Il nido era largo un 2 metri : vi si rinvenne una grossa serpe [p. 417 modifica]— 417 — e vari rospi (GiglìoU). Non frequente, ma sedentario nel Ca- sentino, Arezzo (Beni^ Fiorini^ Pauer). Earo in Val di Chiana, ove però quasi ogni anno capita di passo {Griffoli). Raro assai nel Senese {Dei) ; sedentario in Maremma {AdemoUo, Camhi). Marche : Raro {Comizio agrario Fabriano). Campania : Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli {Fraìi ce sellini, Monticelli). Calabrie : Di passo in primavera nella prov. di Reggio {Moschella). Sicilia : Raro, ma sedentario nella prov. di Messina {Bug- geri, Pistone). Accidentale nel distretto delle Madonie, Pa- lermo ; ma nell' aprile 1856 e 1886 ne passarono parecchi, fermandosi alcuni giorni {Palumho, Morici). Sardegna : Invernale e anco sedentario e nidificante, io ne presi in agosto al monte Ortobene, Nuoro {Bonomi). 259. ACCipiter NiSUS (Linn.) (ex Gesn.) Sparviere. Farchét, Farchétt, Farchétto {Basso-Piem.) — Falcùzz, Vidul {Friuli) — Galinel {Cadore) — Falchetin {Feltre) — Pogianelo {Rovigo) — Falchett da la manella longa {Boi.) — Falchett ( Vergato) — Crivèla grixa {Savona) — Farchèto {Spezia) — Falchetto {Pisa) — Falco cenerino {Fiesole) -^ Sparviero {Marche) — Rìulo {Bari) — Petrit {Albanesi italici) — Farcu {Calabr.) — Striveri, Mancia jaddini {Modica) — Farchettu {Castelh.) — Vedidore {Sard.). Piemonte : Frequente ovunque in prov. di Cuneo , ove diventa erratico nell' inverno ; nidifica nel maggio, allevando una sola covata {Abre). Così nella prov. di Torino {Casca, Pezzi, Martorelli) ; ebbi le uova deposte nel nido di una Gazza su di un pioppo nei pressi di Torino {Casca). Nidifica, ma non abbonda al monte nella prov. di Alessandria ; qualcuno rimane tutto 1' anno, ma molti si vedono alle due epoche 27 — 418 [p. 418 modifica]— del passo e sono specialmente giovani e più femmine che maschi (Camusso). Abbastanza comune e nidificante nel- r Ossola (Bazettà). Cosi nel Novarese {Eodino); nella Valse- sia fa una sola covata {Guarinoni). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Così in quella di Milano {BramhiUa). Comune di passo e neir inverno nella prov. di Cremona (Ferragni). Fre- quente in quella di Mantova (Paglia). Cosi nella Lombar- dia in generale {Ticrati, Borromeo). Veneto : Piuttosto frequente nella prov. di Vicenza (ilio- Zar*); ove è sedentario (Ferrar/). Frequente e sedentario nel Cadore, Belluno {Tissi); così nel distretto di Feltre {Delaito). Frequente nel Friuli {yallon)] vi è sedentario {Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Sedentario nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Comune e sedentario nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Principalmente di passaggio in settembre nel Nizzardo (Gal). Comune nel distretto di Savona, ove giunge dalla fine di agosto a tutto ottobre e dove alcuni svernano ; parte e ripassa in aprile {Piccone). Sedentario e comune in quello di Arenzano, ove passa in aprile, e, meno abbondante, nell'autunno {Luciani). Frequente e sedentario nel distretto di Spezia, ove è specialmente abbondante d' inverno (Cara.j;;^/). Toscana : Comune alle due epoche del passo e special- mente in settembre, nella prov. di Lucca, ove è anche se- dentario {MartoreUi^ Gragnani). Frequente, specialmente in ottobre nel distretto di Lari, Pisa {Papasogli). Sedentario nella prov. di Firenze ; scarso nel distretto di Fucecchio ( Turchetti) ; frequente in quelli di Fiesole, Sesto e Signa {GargioUi, Fontehuoni). Comune e sedentario nel Casentino {Beni, Fiorini, Pauer). Cosi in Val di Chiana, ove inoltre molti se ne vedono di passo nell'ottobre {Griffoli). Sedenta- rio e di passo autunnale nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci, Marri). Comune d' autunno e d' inverno nel Senese {Dei) ; scarso di doppio passo nel Grossetano — [p. 419 modifica]419 — (AdemoUo) ; anche sedentario in Maremma {Cambi). Comune e sedentario in Toscana (Eoster). Marche : Comune ovunque (Paolucd). Campania : Di scarso passaggio in autunno all'isola di Capri (Cerio). Puglie : Invernale e frequente alle due epoche del passo {De Romita). Calabrie : Comune nella prov. di Reggio {Moretti). Sicilia: Non raro e anche sedentario nella prov. di Mes- sina {Buggeri, Pistone). Frequente nel distretto di Modica, Siracusa; giunge in settembre e parte in marzo {DeUafonte, Garofalo). Frequente in quello delle Madonie, Palermo {Pa- lumbo, Movici). Sardegna : Comune, sedentario e nidificante, ma anche di passo regolare ed invernale (Bonomi). VUL, T uniD.^ (Avvoltoi). 36 O. G-ypaétus bartoatus (Uim.i Arpia, Avvoltoio degli agnelli (Aut. Rai.) — Storàzh, Falcón (Feltre) — Aigla (Nizza) — Vuturu (Mess.) — Bentruxiu de angiom (Sarei.). Piemonte : Sembra essere inesatta la notizia data in- torno ai due esemplari della collezione Craveri (Avi/. Ital. p, 264), io li ho veduti sin dal 1874 in quella raccolta. Ram- mento poi una femmina uccisa sul monte Bego, Cuneo, il 21 giugno 1876 (Ahre). Negli ultimi giorni del marzo 1887 il R. Museo Zoologico di Torino ebbe una bellissima Arpia uccisa presso Valdieri (Salvadori). — [p. 420 modifica]420 — Lombardia : Pare vivere ancora sulle Alpi sopra Chia- venna nella prov. di Sondrio {Galli). Rara nella Lombardia {Turati, Borromeo)] sedentaria sul monte Legnone, Como {Borromeo). Veneto: Scarsa, ma sedentaria sugli alti monti nel di- stretto di Feltre, Belluno; vi nidifica una sola volta in mag- gio, tra le rupi, depone 2 uova bianche con macchie scure e le incuba circa 20 giorni. Ora però va considerata specie rarissima ; l' ultima sua nidificazione che si ricorda avvenne sulle rupi del Comune di Arric' sopra il Canale del Brenta verso il 1845; vennero allora tolti dal nido i due giovani {Delaito). Il signor Riccardo Milesi mi assicurò che questa specie è ben nota nella Carnia, ove è distinta col nome te- desco di « Gàmsgeier » {Del Torre). Liguria: Sedentaria, ma assai scarsa nel Nizzardo, verso Saorgio ed il colle di Tenda; abbiamo avuto i nidiacei {Gal). Sicilia: Rarissima sugli alti monti nella prov. di Mes- sina (Pistone). Rara nel distretto delle Madonie, Palermo; nel 1839-40 nidificò nella rupe sopra le cartiere, Castel- buono {Pahimbo, Morici). Sardegna: Comune e sedentaria; ne osservai nel 1886 a Correboi , Lanusei , in numero grande ; erano giovani {Boìiomi). S61. Vultur Monachus, Linu. Avvoltoio. Vuturu, Buturu {Mess.). Veneto : Ne furono uccisi in Carnia (Friuli), e ne con- serva uno il signor R. Milesi, nella sua raccolta {Del Torre). Toscana : Di rara e casuale comparsa in Maremma {AdemoUo). Sicilia: Raro ai monti nella prov. di Messina {Pistone). Sardegna : Comune e sedentario {Bonomi [p. 421 modifica]). — 421 — 263. G-ypS fUlVUS (J. F. Gmel. ex Ray) Grifone. Avariul {Friuli) — Avoltojo {Padova) — Votour {Nizza) — Grifóne {Nap.) — Vuturazzu {Mess.) — Mascolinu, Man- gia scecchi {Modica). Lombardia: Accidentale; preso a Buscoldo nel 1813 e a Formigosa nel 1885, nella prov. di Mantova {Paglia). Di rara comparsa in Lombardia {Turati); sedentario sul monte Legnone, Como {Borromeo). Veneto : Abbastanza frequente e sedentario sugli alti monti del Friuli, così nelle vicinanze di Tarcetta ; nidifica in marzo ; nell' autunno 1882 due vennero portati dalla Carnia sul mercato di Udine {Vallon). E frequente e nidifi- cante nell'alto Friuli; io ne ebbi due nel luglio 1886, uccisi a Montefosca sopra Stupizza e molti ne vidi in Carnia; com- paiono tosto ove è una carogna {Del Torre). Rarissimo nella prov. di Padova; seppi dal signor E. Busetto di Villafranca Padovana che pochi anni fa ne vennero presi tre o quattro esemplari a Griarabassa {Arrigoni). Emilia: Accidentale nella prov. di Parma: un maschio giovane venne preso il 21 ottobre 1885 {Del Prato). Liguria: Di non rara comparsa nel Nizzardo {Gal). Toscana : Accidentale nella prov. di Firenze ; uno fu preso molti anni fa presso Firenze {Avif. Ital. p. 266) e lo vidi conservato in casa Dini {Giglioli). Marche : Avventizio {Comizio agrario Fabriano). Puglie: Un individuo fu ucciso a Taranto il 22 otto- bre 1888 {De Romita). Calabrie : Uno venne ucciso a Terretti il 25 settem- bre 1888, ed un secondo a Capo d'Armi, prov. di Reggio, quasi contemporaneamente; erano sfiniti e si lasciarono avvicinare facilmente {Moscliella). Sicilia : Non raro ai monti nella prov. di Messina {Pi- stone). Frequente e sedentario ai monti nel distretto di Mo- dica, Siracusa {Dellafonte, Garofalo). Ora scarso, ma seden[p. 422 modifica]422 tarlo ai monti nel distretto delle Madonie, Palermo : nidifica in febbraio-marzo nei balzi di Gonato, della Canna e della Juntera e depone 2 uova {Palumho, Morici). Sardegna : Sedentario e più abbondante della specie precedente (Bonomì). S63. Neopliron Fercnopterus (Lìnn.) (ex Gesn.) Capovaccaio. Eesclucié * (Nizza) — Baccalotto (/. di Giglio) — Aqui- lotto (Monte Argentario) — Nia (Reggio Calabr.) — Tignusu (Modica) — Pasqualinu ' (Castelh. Madonie). Liguria : Sedentario e non tanto raro sui monti del Nizzardo ; nidifica alla Torre a Robiou (Gal). Toscana : Non comune , ma sedentario in Maremma (Bei^ Ademollo). Nidificante sulF isola di Griglio (Bianchi). Puglie : Accidentale; un individuo fu catturato a Ta- ranto al dire del Costa (De JSomito). Sedentario nel distretto di Taranto, giacché ebbi in dono dal dott. Nicola De Bellis due giovani, maschio e femmina, tolti viventi dal nido il 18 ottobre 1887 nei pressi di Palagianello (Giglioli). Calabrie : Piuttosto frequente nella .prov. di Reggio (2Iosdiella). Sicilia: Scarso nella prov. ài ÌHessìnSi, (Buggeri^ Pistone). Scarso, ma sedentario ai monti nel distretto di Modica, Si- racusa; alleva una sola covata di 2, in aprile-maggio (Del- lafonte^ Garofalo). Accidentale in quello di Terranova, Cal- tanissetta, ove uno esausto di forze fu colto vivo il 29 ottobre 1886 (Carvanà). Sedentario, ma divenuto raro nel distretto delle Madonie, Palermo; vi è anco di passo in aprile. Ha nidificato nel balzo inaccessibile di Crenato in marzo-aprile; depone 2 uova (Palumòo, Morici). 1 Chiamato cosi perchè si recano ove sono i Pastori per divorare gli avanzi dei formaggi, che si danno usualmente ai porci. 2 Perchè si osserva vicino a Pasqua tra gli armenti bov [p. 423 modifica]ini. — 423 — STEGANOPODES. {Pellicani). S64:. Peleeanus crispus, Bmcii Pellicano riccio. Mantengo assolutamente quanto ho già scritto intorno all' esemplare di questa specie catturato a Nonantola nel Modenese {Avif. Ital. p. 269). Il Salvadori, ingannato da er- ronee informazioni in proposito e non ammettendo che il litorale dalmate sia da considerarsi come parte della re- gione italica, esclude il P. crispus dall'avifauna italica. Per riguardi verso un Collega ed amico non voglio raccontare le diverse e contraddittorie storielle messe in giro a propo- sito del Pellicano di Nonantola, dopoché quell'esemplare venne a prender posto nella Collezione centrale dei Verte- brati italiani nel R. Museo zoologico di Firenze ; mi limi- terò semplicemente a confermare quanto già dichiarai in proposito. Ed ora ho un nuovo fixtto da aggiungere in ap- poggio alla casuale comparsa di questa specie in Italia: trovandomi a Bergamo il 7 ottobre 1887, visitai una raccolta lombarda che si conserva nel Museo di quel R. Istituto Tecnico, e tra le altre specie interessanti vi rinvenni un individuo giovane del P. crispus ucciso a Calcio sull'Oglio nel 1855. Confesso che rimasi assai contento di questa sco- perta. — [p. 424 modifica]424 — S65. Felecanus Onocrotalus, Linn. (ex Gesn.) Pellicano, Pelicàn {Milano) — Pellicanu {Modica) — Pilucani {Ter- ran. Sicil.). Piemonte : Ricordo di aver veduto alcuni anni fa d' in- verno sul Po presso Carmagnola, Torino, un branco di circa una ventina d' individui di questa specie, dei quali parec- chi vennero uccisi ; è però di comparsa affatto accidentale nella provincia (Gasca). Un individuo venne preso sul Toce in Ossola, Novara, nell'autunno 1867 {Bazetta). Lombardia: Capita casualmente nella prov. di Sondrio {Galli). Ed in quella di Milano {Brambilla). Accidentale nella prov. di Cremona ; nell' agosto 1877 un branco di 32 si posò su di un' isoletta all' imboccatura dell'Adda, di cui tre ven- nero uccisi {Ferragni). Accidentale in quella di Mantova {Pa- glia). Di rara comparsa in Lombardia {Turati.^ Borromeo). Veneto : Un esemplare nel Museo dell' Istituto Tecnico di Padova, donato dal signor G. Trieste, pare essere stato preso in provincia (Arrigoni). Emilia : Di comparsa accidentale nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: E stato preso una sola volta nel Nizzardo, a Fontan presso il Colle di Tenda {Gal). Toscana: Accidentale nella prov. di Lucca: ne ebbi uno giovane nell'agosto 1883 ed in più anni ne ho veduto tre volte sul lago di Massaciuccoli, sempre in branchi, fuorché una volta, nel maggio, un individuo isolato {Gragnani). Ac- cidentale nella prov. di Firenze; ne conservo uno ucciso ad Empoli nel giugno 1836, Avif. Ital. p. 269 {Giglioli). Acci- dentale affatto in Val di Chiana {Griffoli). Accidentale nel Senese, ove è stato preso lungo l'Arbia {Dei); di casuale comparsa dopo burrasche ad Orbetello, Burano e Castiglion della Pescaia, Grosseto {Ademollo [p. 425 modifica]). — 425 — Marche: Accidentale; ne ebbi due dal Porto di Numana {Paolucci). Campania: Di comparsa accidentale, in branchi, dopo forti burrasche nella prov. di Napoli {Francescìiini, Monticelli). Puglie : Accidentale, ma non molto raro; più volte in varie località si vide a branchi (De Romita). Calabrie : Accidentale nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Così in quella di Reggio, ove giunge casualmente in branchetti (Moschella). Sicilia: Accidentale nella prov. di Messina {Raggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte^ Garofalo). Di casuale comparsa in quello di Terranova, Cal- tanissetta, ove venne preso un maschio adulto isolato nel novembre 1868 , uno giovane nel dicembre 1881 , un al- tro, sempre isolato, il 9 agosto 1886 ; seppi poi che alcuni anni fa sul fiume Salso tra Pietraperzia e Caltanissetta, fu veduto un branco di circa 30 individui (Carvana). PHJIIjA. CFtOCOFlA. CID^ (Marangoni). 366. Plialacrocorax Garbo (Linn) (^x Gesn) Marangone. Courmoran (Nizza) — Corvo marino (Ancona) — Cuòrvo de mare, Cuòrvo marino, Cuòrvo d' acqua (Nap.) — Cuòrvo de mare (Calahr.) — Marguni (Mess.). Piemonte : Qualche raro individuo si uccide lungo il Ta- naro, nella prov. di Cuneo; io ne ebbi già tre (Abre). Un maschio adulto venne preso in Ossola lungo il Toce nel marzo 1887 (Bazetta). Lombardia : Di rara comparsa nella prov. di Cremona [p. 426 modifica]— 426 — {Ferragni). Accidentale in quella di Mantova, preso a Fel- lonica e sul lago di Mantova nel 1861 {Paglia). Di rara com- parsa in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : È poco frequente nella prov. di Padova {Arri- goni). Rarissimo in quella di Rovigo; ne ebbi uno ucciso nel dicembre 1878 lungo l'Adige presso Badia Polesine {Dal Fiume). Emilia : Di comparsa accidentale nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Vedesi più facilmente in primavera nel Niz- zardo [Gal). Scarso assai nel distretto di Spezia, ove capi- tano più facilmente i giovani nell' inverno {Carazzi). Toscana : Comune sul lago di Massaciuccoli nella prov. di Lucca, ove è anche di passo in settembre {Gragnani). Ac- cidentale nel distretto di Fucecchio, Firenze {Lenzi). Non comune d'inverno sui laghi in Val di Chiana; dicesi seden- tario sul lago Trasimeno {Griffoli). Comune e sedentario in Maremma {Dei^ Ademollo). IVIarciie: Scarso {Paolucci). Campania : Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Invernale e di comparsa regolare in primavera ed autunno {De Romita). Calabrie : Invernale e piuttosto raro nella prov. di Ca- tanzaro {De Fiore). Così in quella di Reggio; nell'otto- bre 1886 uno venne ucciso sopra un pioppo a Pentimele {MoscheUa). Sicilia: Scarso in novembre e dicembre nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Cosi nel distretto di Dentini, Si- racusa {Bonfiglio). Invernale in quello di Terranova, Calta- nissetta, donde scompare in marzo {Carvana). Scarso al lito- rale nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumòo, Morici). Sardegna : Comune e sedentario {Bonomi). [p. 427 modifica]— 427 — seT*. Plialacrocorax G-raculus (Lmn.)(ex Aidrov.) Marangone col ciuffo. Marguni svarili (Mess.) — Cuorvi di mari {Modica). Marche: Rarissimo, avuto da Ancona (Paolucci). Puglie: Accidentale; un giovane venne preso nell'aprile 1878 presso a Bari (De Romita). Sicilia: Accidentale nella prov. di Messina ; ne ebbi uno giovane dal Faro {Pistone). Scarso al litorale nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Sardegna : Abbondante e sedentario su tutto il litorale {Bono-mi). 268. Microcarbo pygmaeus (Paii.) Marangone nano. Lombardia : Accidentale; preso nel 1843 nella prov. di Mantova {Paglia). Liguria : Di accidentale comparsa in primavera nel Niz- zardo {Gal). Sicilia: Il 25 maggio 1887, mentre attraversavo lo stretto di Messina, vidi un branco di quattro individui di questa specie, che si dirigevano verso il Faro {Giglioli). Un indivi- duo venne ucciso a Cefalù nel distretto delle Madonie, Pa- lermo {Pahcmbo, Morici). — 428 — . [p. 428 modifica]D YSFOmn^E {Siile). 369. Sula BaSSana (Linn.) (ex Gesn.) Sul A. Liguria : In ima sua lettera in data 2 luglio 1886, il si- gnor Salvatore Queir olo mi dà i' interessante notizia che nel 1882 o 1883, a forse duecento metri dalla spiaggia di Sampierdarena (Grenova), egli uccise un esemplare di que- sta specie così rara per noi; esso venne preparato, ma non so in quale Collezione privata sia andato a seppellirsi {Gi- glioli). Toscana : Il 15 agosto 1888 alle 9. 30 a. m. posato sul- r acqua a circa un chilometro da terra tra Monte G-rosso e Capo S. Vito, isola dell'Elba, il mio conservatore Amedeo Giulianetti vide un esemplare di questa specie in abito gio- vanile. Intorno alla Sula erano posati alcuni Puffinus anglo- rum e tre Larus cachinnans; anche il primo individuo cattu- rato in Italia fu preso in quei paraggi (GiglioU). [p. 429 modifica]429 HERODIONES. (Sgarze). S*?©. Ardea cinerea, Linu. (ex Beii.) Airone. Giacoii d'eva (Alba) — Ardea, Sgolgia, Sgolgion, Airóii, Perdigiorni grosso {Basso- Piein.) — Airòn blanc, Garze, Sgarze, Crotar (Friuli) — Sgarza ( Vicenza) — Airon zenerin (Feltre) — Sgàrdo zenerin (Padova) — Goitre gris (Nizza) — Particola (Spezia) — Gianna (Pisa) — Scarza bigia (Ca- sentino) — Ariòne cenerina (Kajj.) — Cicogna, Cicogna chium- bina, Airuni (Calabria) — Russieddu cinniruso (Modica) — Ariuni cinnirinu (Terran. Sicil.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove è soltanto di passaggio dalla metà di aprile alla metà di mag- gio e dalla metà di ottobre a quella di novembre (Abre). Frequente in quella di Torino (Casca, Pezzi); nell'inverno ed al principio di primavera (Martorelli); vi nidifica (Peazi). Non raro al piano in prov. di Alessandria all'epoca delle migrazioni, specialmente in primavera ; qualche coppia ha nidificato lungo il Po ed il Tanaro (Camusso). Di passo in maggio neir Ossola (Bazetta). Di comparsa casuale nell'in- verno in Valsesia (Guarinoni). Lombardia : Di comparsa accidentale nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano (Bram- billa). Com.\uie dall'agosto al maggio nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune nella prov. di Mantova : nidifica nei [p. 430 modifica]— 430 — canneti del lago superiore e di giorno va in cerca di cibo nelle risaie (Paglia). -Generalmente comune in Lombardia {Turati, Borromeo)] vi nidifica (Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Di scarsa comparsa al piano nel distretto di Fel- tre, Belluno, in aprile (Delaito). Frequente al piano nel Friuli ove è sedentario; non ebbi notizie sulla nidificazione ( Vallon) ; invernale e di passo nel distretto di Cividale (Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova (Arri- goni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Accidentale d'estate nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentario, ma più specialmente inver- nale nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Di doppio passaggio, primavera ed autunno, nel Nizzardo (Gal). Piuttosto raro nel distretto di Savona, ove ne ebbi in marzo, maggio e ottobre (Piccone). Comune di passo in aprile e maggio nel distretto di Arenzano (Luciani). Frequente dal febbraio al maggio, più scarso in autunno nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Scarso nel distretto di Massarosa, Lucca, ove si vede anche di passo nel luglio (Gragnani). Invernale e di scarso passaggio nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa (Ott, Paj^asogli). Frequente in marzo ed aprile nella prov. di Fi- renze (Lenzi, Turclietti^ Fontehuoni). Comune -al piano in marzo ed aprile nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer). Piut- tosto comune ai due passi in Val di Chiana, ove si vede anche nell'inverno e nell'estate, ma non sembra esservi se- dentario (Griffoli). Scarso nel Senese (Z>ei); sedentario e co- mune in Maremma, ove giunge anche a svernare (Dei, Ade- mollo, Cambi). Nella seconda metà del marzo 1881 trovandomi nel padule di Castiglion della Pescaia mi fu detto che le Grianne (A. cinerea) avevano il nido nelle cosiddette « Sgar- zaie » (oggi « macchioni ») ; volli vedere, ed infatti dopo aver attraversato, con l'acqua sino alla cintura, buon tratto di padule coperto di cannelle foltissime, incominciai' a ve- der volare le Gianne sopra il macchione; esse gridavano assai. Poco più in là vidi con grande meraviglia il mac- — 431 — [p. 431 modifica]chione tutto coperto di nidi, posti a 3 o 3 '/n metri dal suolo; visitatili constatai che non solamente v'erano le uova, ma ancora molti piccoli appena nati ed altri che avevano incominciato a mettere le penne. I nidi erano una trentina e contenevano da 2 a 5 uova o piccoli. Il puzzo airintorno era insopportabile ; sotto il macchione non crescevano ne canne né erbe, v'era invece un'acqua scura e fetida ripiena di avanzi putrefatti di pesci, anguille e rane. I nidi per la più parte erano stati costruiti sopra quelli vecchi che erano letteralmente intonacati di sterco {Ott). Comune e sedenta- rio in Toscana (Eoster). Marche : Comune al piano {Paolucci). Campania : Di scarso passaggio al piano nella prima quindicina di marzo e nella seconda di ottobre nella prov, di Napoli (Franceschinij Monticelli). Puglie : Comune e sedentario, ma più abbondante alle due epoche del passo {De Romita). Calabrie : Abbondante di passo in aprile e maggio nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Piuttosto scarso di passo in marzo-aprile nella prov. di Reggio {Moschetta, Moretti). Sicilia : Scarso, invernale e di passo in marzo nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Comune nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglìo). Frequente in quello di Modica, giunge in luglio e parte in maggio {Della/onte, Garofalo). Abbondante di passo nella prima metà di aprile, assai scarso nel settembre, nel distretto di Terranova, Caltanis- setta {Carvana). E aro al piano in autunno nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Morici). Sardegna: Comune, sedentario ed in parte migrante {Bonomi). 3*71. Ardea purpurea, Linn. (ex Briss.) Airone rosso. Ardea, Airòn ross, Perdigiorno rosso {Basso-Piem.) — Sgolgia roussa {Milano) — Sgarz ross {Mantov.) — Crotar — 432 — ( [p. 432 modifica]Friuli) — Airón (Belliaió) — Goìtre rous (Nizza) — Perti- còla (Spezia) — Scarza rossa (Casentino, Valdich.) — Nonna rossa (Senese) — Rossièllo (Nap.) — Russiedd (Bari) — Rus- siellu, Eusseddu (Calahr.) — Russieddii russu (Modica) — Russiddazzu (Terran. Sicil.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, e sol- tanto di doppio passaggio ; dalla metà di aprile alla metà di maggio e dalla metà di ottobre a quella di novembre (Ahre). Frequente nella prov. di Torino (Gasca); osservato in maggio presso la Stura (Martorelli). Più raro della specie precedente in prov. di Alessandria, ove appare alle epoche del passo ed ove pare non aver nidificato (Camusso). Di pas- saggio in primavera nell' Ossola; nel maggio 1876 vi ebbi però due nidiacei (Bazetta). Lombardia: Di casuale comparsa nella prov. di Bergamo (Stefanini). Meno frequente della precedente nella prov. di Milano (Brambilla). Raro nella prov. di Cremona, ove giunge in aprile e maggio e forse rimane a nidificare (Ferragni). Comune sul lago di Mantova (Paglia). Greneralmente fre- quente in Lombardia (Turati, Borromeo); vi nidifica (Turati). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Scarso al piano nel Bellunese, ove non nidifica e passa in marzo e settembre (Soravia). Frequente nel Friuli basso in aprile e settembre; forse vi nidifica (Vallon)\ nel distretto di Cividale ne uccisi diversi in maggio; vedesi di rado nell'autunno (Del Torre). Comune nella prov. di Pa- dova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Scarso nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Di passo primaverile nel Nizzardo (Gal). Comu- ne nel distretto di Savona, ove passa dal marzo al maggio e ripassa in settembre (Piccone) ; in quello di Arenzano si vede frequente in aprile e maggio (Luciani). Frequente in prima- vera, scarso in autunno, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comune di passo in primavera a cominciare dal marzo nella prov. di Lucca (Alartorelli , Gragnani). Di scarso passaggio in aprile e maggio al piano, nei distretti — 433 — [p. 433 modifica]di Faiiglia e Lari, Pisa (Ott, Pajjasogli). Non raro di passo in aprile e maggio, più scarso in settembre-ottobre nella 23rov. di Firenze (TurcJietti, Fontebuoni, Giglioli). Comune al piano in aprile nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer). Comune in aprile in Val di Chiana, rijDassa in settembre; 1' ho tro- vato anche in giugno nelle colmate, probabilmente prove- niente dalla vicina Maremma, ove nidifica {GrijfoU). Avuta nell'ottobre 1882, nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci). Di passo regolare in primavera nel Senese {Dei)\ estivo in Maremma {AdemoUo, Cambi). Raro di passo all'isola di Giglio (Bianchi). Comune e sedentario in Toscana (Poster). Marche : Comune (Paolucci). Campania: Frequente: passa nella prima metà di marzo ed in quella di ottobre nella prov. di Napoli (Franceschinij Monticelli). Puglie : Comune in primavera e nell'autunno, a comin- ciare dai primi di settembre (De Romita). Calabrie : Abbondante di passo in aprile e maggio, scarso in novembre, nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Co- mune di passo* in marzo-aprile in quella di Reggio (Moscliella). Sicilia: Comune di passo in marzo-aprile nella prov. di Messina (Puggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Si- racusa (Bonfiglio). Frequente in quello di Modica, giunge in marzo e parte in settembre (Della/onte, Garofalo). Abbon- dante di passo in aprile, scarso in settembre nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente al piano nell'autunno nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo^ Movici). Sardegna : Di passo in autunno e primavera (Bonomi). S'T'S. Egretta alba (Linn. ex Gesn.) Sgarza. Herodias alba., Salvad. Airoun, Leiroun blandi (Basso-Piem.) — Geli margón (Mantov.) — Airon bianco (Feltre) — Goìtre blanc (Nizza) — 28 — 434 [p. 434 modifica]— Garza (Lucca) — Gran Airone d' Italia {Sesto fiorentino) — Scarza bianca ( Valdich.) — Airone maggiore {Senese) — Sgar- zettone bianco {Marche) — Ariòne janca {Nap.) — Cicogna janca, Eusseddu ianco {Calahr.) — Aroi jancu {Mess.) — Arinni biancu {Terran. Sicil.) — Cicogna 'mperiali {Castelb.) — Menga bianca, Garza bianca {Sard.). Il Temminck {3Ian. d'Orn. IV, p. 375) per erronee indi- cazioni avute, disse di aver ricevuto dalla Sicilia du'e esem- plari deW Egretta intermedia (Wagl.); chiamata da lui Aixlea egrettoides; fu lo Schlegel che corresse quell'errore {Faun. Jap. Aves, p. 115). Piemonte : Il 10 maggio 1881 ne ebbi una uccisa lungo il Tanaro, nella prov. di Cuneo {Ahre). Di comparsa acci- dentale nella prov. di Alessandria {Camusso). Lombardia: Di casuale comparsa nella prov. di Cremona {Ferragni). Rara in quella di Mantova {Paglia). Veduta una sola volta, il 7 maggio 1882, nelle risaie della Menocchia verso Carbonara in prov. di Pavia {Pavesi). Di rarissima comparsa in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Di passo accidentale nella prov. di Vicenza {Ferrari). Capita casualmente nel tardo autunno, nell'in- verno e nella primavera nel distretto di Feltre, Belluno {Delaito). Rara nel Friuli {Del Torre); ne vidi un solo {Val- lon). A proposito di questa specie il conte Ninni mi scrive che è assai comune nell'estuario Veneto, frequentando spe- cialmente le « valli » d'acqua salmastra'; in valle Dogado neir inverno 1887-88, ve n'erano circa 200 stazionarie; una uccisa 1' 11 febbraio 1888 ed inviatami dal Ninni aveva nello stomaco 200 a 250 grammi di Mugil saliens. Onde, soggiunge l'amico mio, da un calcolo da me fatto risulta che ci vogliono non meno di 200 chilogrammi al giorno per saziare tali ingordi e poco graditi ospiti, i quali in sei mesi di soggiorno nella valle sottraggono al proprietario circa 30,000 chilogrammi di pesce {Giglioli). Pare essere poco fre- quente nella prov. di Padova, ove sarebbe molto localiz- zata {Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). — 435 — [p. 435 modifica]Liguria : Di rarissima comjparsa in primavera nel Niz- zardo {Gal). Di accidentale comparsa in primavera nel di- stretto di Spezia, Genova (Carazzi). Toscana: Rara a Massaciuccoli, Lucca, ne uccisi tre giovani nell'agosto 1882 {Gragnani). Di scarso passaggio al piano nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Rara assai nel pian di Sesto {Fontebuoni) ; ne ebbi una da Sesto, Firenze, il B novembre 1878; una venne presa presso S. Romano il 29 no- vembre 1888 {Giglioli). Accidentale d' inverno in Val di Chiana {Grijfoli). Accidentale nel Senese, ove l' ebbi in mag- gio (Dei); rara ed invernale in Maremma (AdemoUo, Cambi); nel 1880, d'inverno, varie comparvero sul padule di Scarlino {Ademolló). Rara di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Marche : Rara {Comizio agrario Fabriano). Campania : Di scarso passaggio nella prima quindicina di marzo e nella seconda d'ottobre, nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli) . Puglie: Scarsa, si vede in autunno e primavera (Z)eito??iiYa). Calabrie : Non rara di passo tra aprile e giugno nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Scarsa in quella di Reggio {Moschella). Sicilia: Rara, di passo in aprile e novembre nella prov. di Messina {làiggeri^ Pistone). Di scarso passaggio in aprile; più rara in settembre nel distretto di Terranova, Caltanis- setta (Carvana). Frequente al Finale e fiumara di Castel- buono nel distretto delle Madonie, Palermo, in autunno {Palumboj Morict). Sardegna: Di passo in primavera ed autunno; qualcuna rimane a svernare {Bonomi). 2*73. Egretta Grarzetta (Linn.) (ex Gesn.) SaARZETTA. Herodias garzetta, Salvad. Sgarzetta {Vicenza, Rovigo) — Airón bianco {Bell.) — Garzétta bianca {Padova) — Goìtre blanc (Nizza) — Perd [p. 436 modifica]i- — 436 — giorni gianco (Arenzano) — Perticòla gianca {Spezia) — Arlotto {FuceccJiio) — Scarza bianca (Casentino) — Cico- gnedda lanca, Cicognella janca iCalahr.) — Ariuncellu, Gras- sotti! bianca {Terran. Sicil.) — Russieddu jancu {Modica) — Garxixedda bianca {Sarei.). Piemonte : Accidentale nella prov. di Cuneo ; il 13 giu- gno 1879 fu ucciso un maschio in perfetta livrea lungo il fiume Stura {Ahre). Raramente, e soltanto durante il passo primaverile, capita in prov. di Alessandria ; una venne uc- cisa presso Voltaggio nella primavera 1877 {Camusso). Lombardia : Due individui furono presi nella prov. di Pavia in primavera del 1873 (Pavesi). Di casuale comparsa nella prov. di Cremona ( Fer rag ni). 'P'mitosto rara; presa alla Rafaina in prov. di Mantova, ove non nidifica (Paglia). Di rara comparsa in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Di scarso passaggio al piano in aprile e settembre nel Bellunese (Soravia). Non tanto rara nel Friuli ( Vallon) ; alle basse in primavera (Del Torre). Poco frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Scarsa nella prov. di Parma; osservata il 12 maggio (Del Prato). Liguria: Di scarso passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Alquanto scarsa nel distretto di Savona ; ne ebbi in aprile, maggio e giugno (Piccone). Comune di passo in mag- gio e giugno in quello di Arenzano (Luciani). Di passo re- golare, più frequente in primavera, nel distretto di Spezia (C arazzi). Toscana : Di passo regolare in aprile nella prov. di Lucca (Martorelli)] è comune allora nel distretto di Massa- rosa ; nel 1887 tre coppie rimasero nel padule di Massaciuc- coli sino alla metà di luglio, e forse vi nidificarono (Gragnani). Di passaggio in primavera, al piano, nel distretto di Fau- glia, Pisa (Ott). Non comune in maggio in quello di Fucec- cliio,,Firenze (Turchetti). Rara in aprile nel Casentino, Arezzo — [p. 437 modifica]437 — (Beni, Pauer). QualcLe anno comune, ma non sempre, in aprile e maggio in Val di Chiana; mai in autunno {Griffoli). Estiva e nidificante nel padule di Castiglion della Pescaia, Grosseto (Dei, AdemoUo, Cambi). Specie estiva non rara in Toscana; ne ebbi però due individui da Pisa nel dicembre 1881 {Roster). Marche : Scarsa (Paoluccì). Campania : Frequente, di passo, nella prima quindicina di aprile, nella prov. di Napoli {Franceschinì, Monticelli). Passa in piccoli branchi alla fine d'aprile all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Si vede, anche in grossi branchi, nella prima- vera e nell'autunno a cominciare dall'agosto (De Eomita). Calabrie : Comune di passo in aprile e maggio nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Non frequente di passo in maggio in quella di Reggio (Moschella). Sicilia: Comune di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Modica, Siracusa (Z)e/^c{/bnte, Garofalo). Passa soltanto in aprile in branchetti in quello di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Rara di passo in primavera ed in autunno nel distretto delle Madonie, Palermo; una fu preso a Petralia nel 1857 (Pa- lumbo, Morici). Sardegna : Di passo in primavera ed autunno e anco in- vernale (Bonomi). 3 7*4:. BubulCUS lUCidUS (Rafn.) Sgarza guarda-buoi. Sprucavoi (Terran. Sicil.). Liguria : Di accidentale comparsa invernale nel Niz- zardo (Gal). Puglie: Accidentale; ne ebbi una sola nell'aprile 1884 (De Romita). Sicilia: Scarsa di passo in aprile nel distretto di Ter- ranova, Caltanissetta (Carvana). [p. 438 modifica]438 37*5. Butoulcus coromandus (Bodd.) GUARDA-BUOI INDIANO. Mantengo quanto ho già scritto a proposito di questa specie {Avif. Ital. p. 281) ; il Salvadori non l'ammette tra le specie avventizie in Italia e afferma clie non è mai stata presa in Europa. Posso ora aggiungere che il signor Howard Saunders, mio amico e dotto Ornitologo inglese, mi ha scritto, a proposito dell'esemplare che sarebbe stato ucciso in Piemonte^ che egli ne aveva veduti vari uccisi a Lenkoran sulle sponde del Caspio (Vedi anche « Ibis^ » 1886, p. 517). Pare inoltre che il B. coromandus giunga anche nell'Africa orientale, giacché in una Collezione di uccelli fatta recen- temente nello Scioa dal mio amico dott. L. Traversi, vi sono due Aironi Guarda-buoi che ho dovuto riferire a que- sta specie e non al B. lucidus. 3*76. Ardeola ralloides (Scop.) Sgarza ciuffetto. Airoun giaun pcit {Basso-Piem.) — Sgolgìn {3Iil.) — Sgarzetta d' la eoa {Mantov.) — Sgarzetta (Rovigo) — Sgar- zétt (Friuli) — Qua dal zùfo (Padova) — Goìtre (Nizza) — Perdigiorni gianco (Arenzano) — Perticòlin (Sj^ezia) — Scarza col ciuffo (Sesto fiorentino) — Scarzetta (Casentino) — Spòl- leca-voje (Nap.) — Cicognedda lanca, Zinni (Calahr.) — Aretta biunna, Sciabecchi (Mess.) — Grassottu (Terran. Si- cil.) — Russieddu giarnu (Modica). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, e di pas- saggio soltanto: dalla metà di aprile a quella di maggio e dalla metà di ottobre alla metà di novembre (Aire). Fre- quente nella prov. di Torino (Gasca). Dì casuale comparsa in prov. di Alessandria (Camusso). — 439 — [p. 439 modifica]Lombardia : Rara nella prov. di Milano (Brambilla). Di scarso passaggio in aprile e maggio in quella di Cremona (Ferragni). Comune nella prov. di Mantova, ove però si trat- tiene poco {Paglia). Di rara comparsa nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto: Non tanto rara nel basso Friuli {Valloìi); di passaggio specialmente in primavera {Del Torre). Poco fre- quente nella prov. di Padova (Arvigoni). Scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Accidentale nel distretto di Vergato, prov. di Bologna {Lorenzini). Scarsa, di passo soltanto, nella prov. di Parma ; avuta il 27 aprile {Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Più meno abbondante secondo gli anni nel distretto di Savona, ove passa in maggio e ai primi di giugno soltanto {Piccone)] cosi in quello di Arenzano {Luciani). Di passo re- golare e abbastanza frequente nel distretto di Spezia, ove qualcuno rimane sino ad ottobre, onde vi è probabilmente nidificante {Carazzi). Toscana : Passa in abbondanza e regolarmente in aprile nella prov. di Lucca (Martorelli) ; forse talvolta nidifica nel distretto di Massarosa, giacché nel 1887 una coppia rimase nel padule di Massaciuccoli sino al luglio inoltrato {Gra- gnani). Di passaggio al piano nel distretto di Faugiia, Pisa {Ott). Non rara di passo in aprile e maggio nel pian di Se- sto, Firenze {Fontebuoni); di scarso passo anche in settembre (Giglioli). Rara in aprile nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Comune in aprile e maggio in Val di Chiana, mai veduto neir autunno {Griffoli). Ebbi una femmina di questa specie nel distretto di S. Gimignano, Siena, 1' 11 gennaio 1883 {Paulucci). Di passo in marzo, aprile, maggio e anche d'autunno nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademol- lo). Scarsa in Toscana, ove si vede più facilmente in aprile e maggio (Poster). Marcile: Scarsa (Paolucci). Campania : Di scarso passaggio nella seconda quindi- cina di marzo nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticel- — 440 — [p. 440 modifica]li). Passa in piccoli branchi alla fine di aprile all' isola di Capri (Cerio). Puglie: Frequente; si vede a grossi branchi dal marzo alla prima metà del maggio e nel settembre {De Romita). Calabrie : x4.bbondante di passo in aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Di passo in aprile-maggio in quella di Reggio; fu assai abbondante nella primavera del 1886 (Moschella). Sicilia : Comune di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Scarsa nel distretto di Modica, Siracusa; giunge in aprile e parte in settembre {Della/onte^ Garofalo). Di passo abbondante e regolare in aprile in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequenj:e di passo al litorale in maggio nel distretto delle Madonie, Palermo ; giunse abbondante nel 1843 {Palumbo, Glorici). Sardegna : Di passo irregolare in primavera ed in au- tunno (Bonomi). 3*7'7. Ardetta minuta Linn.) NONNOTTO. Ardea pcita, Sgolgia pcita, Sgolgin, Perdigiorni pic- cin {Basso-Piem.) — Tarabus {Belluno) — Tarabusét {Feltre) — Sgarzétt pìzzul {Fritdi) — Goìtrouu {Nizza) — Perticò- lin {Spezia) — Tarabusino {Pisa) — Trabucchella {Lucca) — Cinciguatto (Fucecchio) — Scarzetta {Casentino) — Rossellino {Najy.) — Cicognedda {Calabr.) — Sciaboccheddu, Sciaboc- chi {Mess.) — Trummitedda {Lentini) — Russieddu picciulu, Inganna-cacciaturi {Modica). Piemonte : Scarso in pianura nella prov. di Cuneo, ove si vede soltanto di passaggio, dalla metà di aprile alla metà di maggio, e dalla metà di ottobre alla metà di novembre {Abre). Frequente in quella di Torino {Casca, Pezzi); frequente nella buona stagione e nidificante {MartoreUi). Comune nell [p. 441 modifica]a — 441 — prov. di x4.1essaiidria, specialmente in primavera; alcuni vi nidificano e ripartono ai primi freddi (Camusso). Neil' Ossola non è comune, ma vi nidifica ogni anno (Bazetta). Lombardia: Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). E-aro nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Estivo ed assai comune nella prov. di Cremona (Ferragni). Così in quella di Man- tova, ove nidifica tra le canne (Paglia). Generalmente assai comune in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Di scarso passaggio in aprile nel distretto di Fel- tre, Belluno, ove pare abbia pure nidificato nel padule di Celarda (Delaito). Piuttosto frequente nel basso Friuli (Val- lon); comunissimo nel maggio, di passaggio soltanto (Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Estivo e frequente nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di regolare passaggio primaverile nel Niz- zardo (Gal). Comune nel distretto di Savona, ove passa dalla metà di aprile a quella di maggio ; una sola volta lo vidi in autunno, il 7 ottobre (Piccone). Nel distretto di Arenzano è comune di passo in maggio e giugno (Luciani). Frequente di doppio passo e fors' anche estivo nel distretto di Spezia; vi è più scarso nell'autunno (Carazzi). Toscana : Estivo e comune nella prov. di Lucca, ove giunge in aprile (Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Di passo al piano in aprile e maggio nei distretti di Faugiia e Lari (Ott, Pajjasogli); ne ebbi uno in collina nel marzo 1875 (Ott). Estivo, frequente e nidificante nella prov. di Firenze, giunge in aprile-maggio, parte in agosto-settembre (Turclietti, Fon- tebaoni, GiglioU). Non comune in aprile nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer). Abbondante nelle macchie di salci lungo i paduli da aprile ad agosto in Val di Chiana (GviffoU). Estivo nelle prov. di Siena e di Grosseto, comune in Maremma (Dei). Comunissimo ed estivo in Toscana, credo che viaggi sempre a coppie (Poster). [p. 442 modifica]— 442 — Marche : Frequente {Paolucci). Campania: Di scarso passaggio in marzo, aprile e mag- gio nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Vedonsi individui isolati di passo alla fine di aprile all'isola di Ca- pri (Cerio). Puglie: Estivo e comune (De Romita). Calabrie : Comune di passo, specialmente in aprile; ve- dasi anco in settembre nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Così nella prov. di Reggio, anche nel maggio (Moschella). Sicilia: Comune di passo in marzo, aprile, maggio, e anche nidificante nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Frequente nel distretto di Modica, Siracusa; giunge in aprile e parte in agosto (Della/onte, Garofalo). Di solo passo in aprile nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente al litorale in aprile-maggio , nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Morici). Sardegna: Di passo in primavera ed autunno; non tanto frequente (Bonomi). 2*78. Botaurus stellaris (Line.) (ex Ben.) Tarabuso. Leiroun (Basso-Piem.) — Cà de sère, Scacc (Berg.) — Tanabùs (MU.) — Tirabus (Mantov.) — Stràbuso, Osélo ca- valàro (Padova) — Pechecrots (Friuli) — Goìtre (Nizza) — Perdigiorni, Grixelan (Arenzano) — Capon de padù (Spezia) — Trabucco (Lucca) — Scarza cappona (Fucecchio) — Capóne servàggio, Capone servatéco (Nap.) — Liebbiire d'acqua (Calabr.) — Bittordu, Bittornai (Mess.) — Paturu (Terran. Sicil.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove si mostra di doppio passo dalla metà di aprile alla metà di maggio, e dalla metà di ottobre alla metà di novembre (Abre). Frequente in quella di Torino (Gasca)] in primavera [p. 443 modifica]— 443 — ed autunno (Martorelli). Di casuale comparsa in prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia : Scarso al piano nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). In- vernale e di passo in autunno e primavera nella prov. di Cremona {Ferragni). Comunissimo di primavera e d'autunno nella prov. di Mantova, scarso d'inverno {Paglia). G-eneral- mente comune in Lombardia {Turati.^ Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Di casuale comparsa nel Cadore, Belluno, ove due individui vennero uccisi al passo della Mauria nell'otto- bre 1883 {Tissi). Frequente al piano nel distretto di Feltre, ove fa passaggio in marzo ed aprile, assai più di rado nel- l'autunno e non nidifica {Delaito). Comune e nidificante nel Friuli {Vallon)] frequente alle basse; ne ebbi uno il 21 gen- naio 1886 {Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso, ma sedentario in quella di Ro- vigo {Dal Fiume). Emilia: Accidentale nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Di passaggio in marzo e novembre nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passaggio in primavera ed autunno nel Nizzardo {Gal). Alquanto scarso nel distretto di Savona, ove 1' ho veduto al principio di marzo e alla fine di settembre {Piccone). Comune di passo in aprile e maggio in quello di Arenzano {Luciani). Frequente di passo in primavera, scarso nell'autunno nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune da primavera ad autunno nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebitoni); sedentario nel distretto di Massarosa (Gragnani). Di scarso passaggio al piano in marzo ed aprile nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott, Papasogli). Frequente in marzo, aprile, ottobre e novembre nel distretto di Fucecchio {Lenzi, Turchetti); scarso nel pian di Sesto {Fon- tebuoni) ; avuto anche in dicembre nella prov. di Firenze (Giglioli). Non comune in marzo nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Comune e sedentario, ma specialmente invernale in Val di Chiana {Griffoli). Lìvernale e non comune nel Senese — 444 — ( [p. 444 modifica]Dei)] sedentario in Maremma, ove però è più abbondante in primavera ed autunno (Dei, Ademollo^ Cambi). Comune e sedentario in Toscana (Roster). Marche : Comune (Paolucci). Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli (Francescìi in ?', Monticelli). Puglie: Comune, invernale e di doppio passo (De Romita). Calabrie: Passa in aprile e novembre nella j)rov. di Ca- tanzaro (De Fiore). Non raro specialmente in ottobre in quella di Reggio (Moscìiella). Sicilia : Comune in marzo-aprile e ottobre-novembre nella prov. di Messina (Ruggeri). Frequente da novembre a marzo nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garo- falo). ì^on abbondante; giunge in ottobre e parte in marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Raro al litorale in quello delle Madonie, Palermo (Palumbo, Morici). Sardegna : Giunge in primavera, nidifica e parte; è co- mune (Bonomi). 2*70. TNTycticorax griseus (Linn. ex Briss.) Corvo di notte. Quak, Ajroùn (Milano) — Guà, Airón foresto (Padova) — Tarabuso zlienerin. Tarabuso dalle ongie col péten (Fel- tre) — Goìtre (Nizza) ■ — ■ Perdigiorni (Arenzano) — Airòn (Spezia) — Scarzotto (Casentino) — Sgarze tta (Marche) — Guai, Orale (Calabr.) — Russieddu cinnirusu cu la pinna- cera (Modica) — Grassottu imperiali (Terran. Sicil.). Piemonte : Di doppio passo : dalla metà di aprile alla metà di maggio e dalla metà di ottobre a quella di novem- bre, ma scarso, al .piano, in prov. di Cuneo (Abre). Uno venne ucciso a Staffarda, Torino, il 25 aprile 1886 (Bainot- ti) ; da me preso in maggio tra il Po e la Stura (Martorelli). Raro nella prov. di Alessandria, ove però ha nidificato (Cainusso). — 445 — [p. 445 modifica]Lombardia : Di casuale comparsa nella prov. di Ber- gamo {Stefanini). Poco frequente in quella di Milano (Bram- billa). Di passo non abbondante, ma regolare nella prov. di Cremona, ove si vede dal marzo al giugno e dalla seconda metà di luglio al settembre {Ferragni). Non molto comune in quella di Mantova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Turati)] piuttosto scarso {Borromeo). Veneto : Scarso al piano di solo passo in aprile nel di- stretto di Feltre, Belluno {Delaito). Comune e nidificante nel Friuli ; ho veduto i giovani nei primi giorni di luglio ( Val- lon) ; vien ucciso di frequente in maggio {Del Torre). Abba- stanza frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Rarissimo nel distretto di Vergato, Bologna, ove uno venne preso nell'inverno 1886 {Lorenzini). Di passo in aprile nella prov. di Parma; sono rari i giovani {Del Prato). Liguria : Di passo primaverile nel Nizzardo {Gal). Co- mune nel distretto di Savona, ove passa soltanto da metà marzo a metà maggio {Piccone) ; così in quello di Arenzano {Luciani). Frequente di passo in primavera nel distretto di Spezia, ove non 1' ho veduto in autunno {Carazzi). Toscana: Comune da primavera ad autunno; giunge in aprile nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Di passaggio al piano nel distretto di Fauglia, Pisa; due si trattennero lungo il torrente Isola dalla metà di aprile alla metà di maggio 1885 {Ott). Comune di passo in aprile- maggio nel pian di Sesto {Fontebuoni) ; ne ebbi uno adulto ucciso il 10 febbraio 1887, vicino a Firenze {Giglioli). Co- mune al piano in aprile nel Casentino, Arezzo, {Beni, Pauer). Piuttosto comune, specialmente i giovani, in aprile in Val di Chiana, raro in ottobre (Griffoli). Comune di passo in maggio nelle prov. di Siena e di Grosseto; in Maremma è anche estivo e nidificante {Dei, Ademollo). Comune in To- scana; nel maggio passa a branchi, nell'ottobre e novembre credo sempre alla spicciolata; è stato ucciso da noi varie volte nell' inverno {Poster). Marche : Frequente {Paohccci). — 446 — [p. 446 modifica]Campania: Frequente, passa in marzo, aprile e maggio nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli), Passa in pic- coli branchi nell'aprile all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Comune in primavera e nell'autunno {De Romita). Calabrie: Non molto comune, di doppio passaggio nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Abbondante in aprile-mag- gio e nell'autunno in quella di Reggio {Moschella). Sicilia: Comune in marzo-aprile nella prov. di Messina {Euggerij Pistone). Scarso nel distretto di Modica, Siracusa; giunge in aprile e parte in settembre {Dellafonte, Garofalo). Di passo soltanto in aprile nel distretto di Terranova, Cal- tanissetta {Carvana). Frequente di doppio passo al litorale, nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna: Di passo irregolare in primavera ed in au- tunno {Bonomi). CICONIID.^ {Cicogne). S80. Ciconia alba, scbaff. ex wniugii. Cicogna. Sigogna, Sigoeugna, Cicogna {Basso-Fiem.) — Zhico- gna {Bell.) — Cicógne {Friuli) — Sigheugna {Arenzano) — Sigugna {Spezia) — Aciddazzu biancu {Castelh. Madonie) — Grrua, Grui {Sard.). A proposito del nome di questa specie, rammenterò che lo Stejneger ha reso noto {Proc. U. S. Nat. Mus. V. p. 34) come lo Schàffer {Mus. Orn. p. 52) lo usasse ben quattro anni prima del Bechstein, cioè nel 1789. Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, ove si vede soltanto di passaggio nel marzo e dalla metà di ago- sto a quella di settembre {Ahre). Accidentale affatto nella [p. 447 modifica]— 447 — prov. di Alessandria: una venne uccisa presso Bosco marengo nella primavera 1880, un'altra a Gazzo, Novi, il 24 aprile 1882 (Caviusso). Quasi ogni anno in maggio se ne vedono alcune nell' Ossola (Bazetta). Lombardia : Di passaggio casuale in Valtellina; presa a Colico (Galli). Rara nella prov. di Milano (Brambilla); il 4 agosto 1887 venne ucciso un individuo giovane di questa specie a Settimo milanese (E. Bonomi). Accidentale in marzo ed aprile in quella di Cremona (Ferragni). Di rara comparsa in Lombardia (Turati, Borromeo); nel maggio 1885 varie ven- nero prese nei pressi di Milano (Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio al piano nel Bellunese in aprile ed ottobre (Soravia). Rara nel Friuli; ne ebbi due il 21 aprile 1880 (Vallon); molti anni fa si vedeva spesso lungo il ludrio nel distretto di Cividale, ove ora non capita più (Del Torre). Di passo quasi regolare nella prov. di Padova, ove questa specie sembra prediligere come sosta la località detta Baone nei Colli Euganei, ove un individuo venne preso, circostanza notevole, il 1° dicembre 1885 (Arrigoni). Rarissima nella prov. di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Rare volte si vede nella seconda metà di ago- sto nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Di passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Nel circondario di Savona passa usualmente alta, senza fer- marsi; il 3 maggio 1883, ebbi però un maschio ucciso nel letto del Sansobbia presso Albissola ; aveva lo stomaco pieno di Coleotteri neri, forse di due specie clie non seppi deter- minare. Nella primavera del 1874 venne raccolta sulla spiag- gia del mare una Cicogna morta, colla testa a metà divo- rata dai Talitri (Piccone). Rara nel distretto di Arenzano (Luciani). Scarsissima in quello di Spezia (Carazzi). Toscana : Rara assai nella prov. di Lucca (Gragnani). Il 13 aprile 1887 vari individui si videro nel Tombolo Li- vornese; uno venne ucciso (Pajyasogli). Scarsa nel pian di Sesto (Foutehuoni) ; quasi ogni anno si vede nella prov. di Firenze in maggio e giugno e anche più tardi (Giglioli). Ac- cidentale nel Casentino, Arezzo; una venne uccisa a Poppi — 448 — [p. 448 modifica]alla fine di maggio 1887 {Beni). Piuttosto rara e soltanto di passo in giugno in Val di Chiana {Griffoli). Accidentale; avuta in maggio nel Senese {Dei). Non comune in Toscana alle epoche del passo {Eoster). Marche : Scarsa {Paolucci). Campania : Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli (Fìrmcescìiini^ Monticelli). Puglie : Scarsa, le poche catture note avvennero nel- l'aprile {De Romita). Calabrie : Molto rara in aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Scarsa in quella di E-eggio {Moretti). Sicilia : Rarissima nella prov. di Messina {Buggeri) ; di passo quasi regolare in aprile ed ottobre {Pistone). Scarsa, di passo irregolare in ottobre nel distretto di Modica, Sira- cusa {Dellafontej Garofalo). Di accidentale comparsa; so di due sole catture nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Accidentale nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo^ Movici). Sardegna: Rara, di passo irregolare; nel 1883 ne ebbi una presa a Condongianus, Sassari {Bonomi). 281. Ciconia nigra (Linn.) ex Ben. Cicogna nera. Sigogna negra {Nizza). — Cicógna negra {Nap.) — Ci- cogna nira {Mess.). A proposito della Cicogna nera uccisa a Desenzano ai primi dell'ottobre 1884 {Avif. Ital. p. 288). debbo dire che si conserva nel Museo locale e non già in quello di Varallo come scrissi. Piemonte: Scarsa al piano in prov. di Cuneo, facendosi vedere soltanto di passaggio : in marzo e dalla metà di ago- sto alla metà di settembre {Ahre). Lombardia : Di passaggio casuale in Valtellina, presa a Colico {Galli). Rara nella prov. di Milano {Brambilla). Acci- — 449 — [p. 449 modifica]dentale in q[uella di Cremona; osservata iu agosto e settem- bre 1882 e 1883; ne ebbi una il 14 agosto ed un'altra il 1° settembre 1882 entrambe uccise sul Po {Ferragni). Eara, presa a Castellaro nella prov. di Mantova {Paglia). General- mente rarissima nella Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Nella prov. di Padova è assai più rara della specie precedente; ne ebbi una giovane a Monselice il 20 set- tembre 1884 {Arrigoìii). Emilia: Di passaggio in aprile ed agosto nella prov. di Parma, ove è rara {Del Prato). Liguria : Eara, di passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Toscana : Accidentale nella prov. di Lucca {Gragnani). Rara nella prov. di Firenze; ne furono vedute quattro nel distretto di Fucecchio nel 1880 {Lenzi); scarsa in pian di Sesto {Fontebuoni)] è stata presa nell'aprile 1863 alle porte di Firenze, Avif. Ital. p. 287 {Giglioli). Accidentale nel Ca- sentino, una presa a Poppi è nella mia raccolta {Beni); ebbi in dono per la Collezione italiana dal cav. A. Brizzolari un magnifico maschio adulto di questa specie ucciso ad un la- ghetto artificiale vicino ad Arezzo il 7 marzo 1887 (Giglioli). Accidentale, so di una sola cattura in Val di Chiana (Grif- foli). Rarissima nel Senese {Dei). Marche : Rara {Paolucci). Campania : Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli {Franceschinij Monticelli). Puglie : Scarsa, pochi individui furono presi nelle Sa- line di Barletta in primavera {De Romita). Calabrie: Accidentale nella prov. di Reggio {Moscliella). Sicilia :' Rarissima, di comparsa irregolare in aprile ed ottobre, nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Scarsa, di passo irregolare in aprile nel distretto di Modica, Sira- cusa {Dellafonte, Garofalo). Rara nel distretto delle Madonie, Palermo; un branco si vide nel 1853 sul fiume Monalo (Pa- lumòo, Morici). Sardegna : Di passo irregolare ; ne ebbi nell' autunno {Bonomi). 29 — 450 — [p. 450 modifica]{Spatole). S83. Platalea Hieucorodia, Linn. (ex Auirov.) Spatola. Spatula {Arenzano) — Cùciao {Spezia) — Spàtola {Nap.) — Spatula {Calahr.) — Palidda {Lentini) — Pizzu a cncchia- recldu {Modica) — Grragallu {Sarei.). Piemonte : Accidentale ; nel 1865 venne ucciso un gio- vane lungo il fiume' Pesio in prov. di Cuneo {Abré). Lombardia : Il 2 novembre 1887 venne ucciso un gio- vane individuo di questa specie presso Busto Arsizio, Mi- lano {E. Bonomi). Di casuale comparsa nella prov. di Cre- mona (Ferragni). Generalmente di comparsa accidentale nella Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Di passaggio accidentale nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Emilia: Accidentale affatto nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Rara assai nel distretto di Arenzano e Cogo- leto, Genova, ove capita coi forti scirocclii all' epoca dei passi {Luciani). Accidentale nel distretto di Spezia, ove però i cacciatori la conoscono {Carazzi). Toscana : Eara nella prov. di Lucca; ne ebbi una nel- l'aprile 1882 da un branco di quattro che si fermò nel pa- dule di Massaciuccoli {Gragnani). Una venne uccisa nel distretto di Fuceccbio, Firenze, nel 1881 {Lenzi). Giunge raramente in primavera in Val di Chiana {Griffoli). Ne ebbi due dalla prov. di Grosseto: una in maggio 1854 da Casti- glione, r altro in aprile 1856 da Orbetello {Dei). Scarsa, ma di passo forse regolare in Toscana; nel 1885 varie furono [p. 451 modifica]- 451 — uccise nel padiile eli Fucecchio, e nel 1886 o 1887 nna nei pressi di Firenze (Roster). Campania : Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli; vedonsi i giovani neìV inverno (Francescliini, Monticelli). Puglie : Di passo regolare, ma non abbondante in pri- mavera; ne lio avuto il 30 maggio; più scarsa, ma non rara, in settembre ed ottobre {De Romita). Calabrie : Alquanto rara, di passo, in aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Assai rara in aprile in quella di Reggio {Moretti., MoscJieUa). Sicilia: Accidejitale nella prov. di Messina {Ruggeri); di passo in aprile ed ottobre {Pistone). Scarsa nel distretto di Dentini, Siracusa {Bonfiglio), Di casuale comparsa nel marzo in quello di Modica {Dellafonte, Garofalo). Scarsa, ma ogni anno qualche individuo viene ucciso all'epoca del passo autunnale nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna : Di passo irregolare, ma è certo che giunge alla fine dell' autunno e parte in primavera ; ne ebbi adulti e giovani in dicembre come in aprile {Bonomi). {Ibi). 283. PlegadiS FalCinellUS (Linn.) (ex Gesn.) MlGNATTAIO. Arcàza verde, Arcàsa americana, Ibi {Padova) — Ibis {Spezia) — Curvèlla (Xai).) — Corviellu {Calahr.) — Cicogna {Bari) — Gaddaranu, Vaddaranu {Lentini). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo {Aòre). Così nella j^rov. di Torino {Gasca). Di casuale comparsa nella prov. di Alessandria {Camuss [p. 452 modifica]o). — 452 — Lombardia : Accidentale nel maggio nella prov. di Cre- mona {Ferragni}. Earo in quella di Mantova {Paglia). Non tanto raro in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Di passaggio scarso ed irregolare nella prov. di Padova {Arrigonì). Rarissimo in quella di Rovigo, ove mi consta che venne preso una sola volta {Dal Fiume). Emilia : Di scarso passaggio nella prov. di Parma; ve- duto il 23 aprile ed il 5 ottobre {Del Prato). Liguria : Raro in primavera nel Nizzardo {Gal). Acci- dentale nel distretto di Savona, ne ebbi un solo nel mag- gio 1872 {Piccone). Raro in primavera in quello diArenzano {Luciani). Passa in primavera nel distretto di Spezia, ma scarsamente {Carazzi). Toscana : Passa regolarmente in aprile nel distretto di Massarosa {Gragnani) ; ne vidi otto presi insieme a Massa- ciuccoli {Martorelli). Scarso, ma ogni anno si vede in aprile- maggio e settembre nel distretto di Fucecchio {Turclietti)] è molto più raro nell' autunno, ne ebbi uno giovane ucciso a Campi-Bisenzio, Firenze, il 1° ottobre 1881 {Giglioli). Nel Casentino, Arezzo, ne ebbi un solo, preso il 5 ottobre 1888 a Bibbiena {Beni). Piuttosto abbondante nel passo primave- rile in Val di Chiana, raro assai nell'autunno {Griffoli). Di questa specie al lago di Montepulciano, tengo a far notare la seguente singolare abitudine che mi venne comunicata da un mio amico, vecchio cacciatore e degno di tutta fede; ed è che i Mignattaj dormono l' uno sopra 1' altro come in tanti strati, i quali strati man mano che si innalzano, vanno diventando meno estesi, e così quel mucchio prende la forma di una piramide. Ciò fu osservato in un aggallo del Lago, già di sopra rammentato, ove una sera fu visto andare uno straordinario branco di questa specie, tanto che, la mattina appresso, molto prima dello spuntare del giorno, con la cer- tezza di fare un bel tiro, il mio amico montato in barca, col massimo silenzio si portò al punto indicato. Colà giunto a breve distanza, vide due grosse piramidi alte più di un uo- mo : tutt' altro pensando che quelli potessero essere gli uc- celli ricercati, ignorando questa loro bizzarra abitudine, si — 453 — [p. 453 modifica]sforzava a guardare per terra onde vederne, quando tutto ad un tratto questi due monti, li chiamerò cosi, di uccelli, con sua enorme sorpresa, si innalzarono prendendo rapida- mente il volo. Ne furono uccisi abbastanza dalla scarica che loro fu indirizzata, ma non quanti ne sarebbero potuti re- stare, se, conoscendo il loro modo di dormire, tal scarica loro avesse potuto farsi a fermo e mentre stavano fìtti in quella maniera (Pauer). Di passo regolare in aprile e mag- gio nelle prov. di Siena e Grosseto, si trattiene circa un mese (Dei, Ademollo). Comune in Toscana durante il passo primaverile, io non ne vidi mai in quello autunnale [Roster)- Marche: Scarso {Paolucci). Campania : Di rara comparsa in aprile e maggio nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Giunge a branchi nell'autunno; ne ho avuto dei giovani nella seconda metà di agosto; si vede pure in marzo ed aprile, ma forse con minore frequenza {De Romita). Calabrie : Di passaggio abbondante da marzo a giugno nella prov. di Catanzaro [De Fiore). Raro in aprile-maggio in quella di Reggio {Moscliella). Sicilia : Comune di passo in aprile nella prov. di Mes- sina {Euggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Dentini, Sira- cusa {Bonfiglio). Passa a grossi stormi nella prima quindi- cina di aprile, ma non si rivede nell'autunno in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Accidentale nel distretto delle Madonie, Palermo ; uno venne ucciso a Castelbuono nell'aprile 1847 (Paulucci, Monci). Sardegna : Di passo irregolare in primavera ed in au- tunno; qualcuno rimane a svernare (Bonomi). [p. 454 modifica]454 — ODONTOGLOSS^. FHCEJSriCOF» TEFtlD.^] {Fiammanti). 384. Plioenicopterus roseus, paii. FlAMMAlSTE. Fiammingo {Calabr.) — Urgananti (Lentini) — Finicot- tiru {Terran. Sicil.)^ Lombardia: Di rara comparsa (Turati). Liguria: Di accidentale comparsa nel Nizzardo, ove ca- pita in primavera ; da 8 anni circa non se ne sono più presi (Gal). Di casuale e rarissima comparsa nel distretto di Sa- vona : i marchesi Gavotti ne presero uno nel luglio 1868, in Albissola ; erano due e stavano in mare tra il torrente San- sobbia e la stazione ferroviaria '{Piccone). Accidentale nel distretto di Spezia; ne ebbe uno preso alle Bocche di Ma- gra nel marzo 1857, il prof. Magni-Griffi {Gavazzi). Toscana: Accidentale nella prov. di Lucca; ne ebbi una giovane a Massaciuccoli nell'agosto 1880 {Gragnani). Nella prima quindicina di settembre 1888 furono uccisi due Fiam- manti nella prov. di Grosseto, uno ad Orbetello, l'altro a Castiglion della Pescaia {Giglioli). Di comparsa accidentale nella Maremma, dopo violenti burrasche da mezzogiorno (Ademollo). Accidentale suU' isola di Giglio; ne vidi due volte dopo burrasche (Bianchi). Campania : Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli; uno venne preso in ottobre nel lago di Patria (Fran- ceschini, Monticell [p. 455 modifica]i). — 455 — Puglie: Accidentale, ma non molto raro alle saline di Barletta; ho notizia di quattro catture {De Romita). Calabrie: Rarissimo; tre giunsero nell'inverno nel 1865 nel distretto di Maida, Catanzaro, uno venne ucciso {De Fiore). Raro nella prov. di Reggio, uno fu preso in mare innanzi a Pellaro nei 1884, ed uno a Bianco-nuovo nel gennaio 1888 {Moscliella). Sicilia: Accidentale nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Tra il 31 dicembre 1887 ed il 2 gennaio 1888, nel distretto di Lentini, Siracusa, comparve un branco di una quarantina di cui tre vennero uccisi ; erano molti anni che non se ne vedevano {Bonjiglio). Accidentale in quello di Mo- dica {Della/onte, Garofalo). Accidentale nell'autunno nel di- stretto di Terranova, Caltanissetta, ove so di due catture: una nel 1882, l' altra nel 1885 {Carvana). Raro assai in quello delle Madonie, Palermo ; è stato ucciso nel fiume Imera {Palumbo, Glorici). Sardegna: Abbondante e sedentario; giovani ne vidi in ogni stagione e ne uccisi uno giovanissimo che appena po- teva volare a S. Gilla nell'agosto; ritengo che gli adulti lascino l'isola per nidificare e che da noi rimangano i gio- vani i quali non si riproducono; ho fatto ricerche accurate, ma non rinvenni mai traccia di uova o di nidi, onde escludo affatto che questa specie nidifichi nell'isola {Bonomi). [p. 456 modifica]456 — ANSERES. {Cigni). 285. Cygnus Olor (j. f. Gmoi) Cigno. Ciglili {Modica). Lombardia: Accidentale iiell' inverno nella prov. di Cre- mona (Fer ragni). Veneto : Carissimo nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria : Un maschio giovane venne ucciso a Noli, Ge- nova, il 21 ottobre 1888 {Borgioli). Toscana : Ne vidi due volte d' inverno prima del 1880, sul lago di Massaciuccoli, Lucca {Gragnani). Invernale, di accidentale comparsa nella prov. di Grosseto ; nel gen- naio 184:5 ne comparvero 13 sul padule di Castiglione (Z)éi); uno venne ucciso sul lago di Orbetello {Ademollo). Marche : Rarissimo, avuto da Porto Recanati {Paolucci). Sicilia : Accidentale nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Sardegna: Di casuale comparsa nell'inverno in Seguito a burrasche: ne vidi uno nello stagno di Cagliari {Bonomi). 386. Cygnus musicus, Bechsh Cigno selvatico. Cigli, Cigno, Cin {Basso-Piem.) — Ciiig salvadega {Mi- lano) — Cigne sauvage {Nizza) — Shkittetza {Albanesi italici) — Cignu {Mess., Terran. Sicil.). — [p. 457 modifica]457 — Piemonte : Accidentale nella prov. di Cuneo ; nel 1868 ne furono uccisi due lungo il fiume Stura (Abre). Di casuale comparsa nella prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia : Rarissimo nella prov. di Milano {Bram- hilla). Il 31 ottobre 1887 venne ucciso dal signor Restelli sul Po presso Mezzana Corti, prov. di Pavia, un individuo adulto di questa specie [Pavesi). Raro nei rigidi inverni in quella di Cremona; l'ultimo preso fu un maschio adulto, ucciso suirOglio nel febbraio 1880 {Ferragni). Capita ca- sualmente d' inverno sul lago di Mantova; se ne videro in Paiolo nel 1859 {Paglia). Generalmente raro in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto: Di casuale comparsa nel Friuli; due vennero presi a Casarsa sul Tagliamento nel 1877 {Vallon). Tra il 22 novembre 1888 ed il 21 febbraio 1889, comparvero al- cuni branchetti di Cigni di questa specie nella prov. di Ve- nezia, in « Bottenigo, » nella « Paluda di Dragoiesolo » ed in « Val de Bon » {Ninni). Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Un maschio giovane di questa specie venne catturato presso il Po nella prov. di Parma, il 4 marzo 1888 {Del Prato). Liguria : Accidentale d'inverno nel Nizzardo {Gal). Toscana : Accidentale d' inverno sul lago di Massaciuc- coli, Lucca {Gragnani). Scarso d' inverno nel distretto di Fucecchio {Turchetti) ; raramente si vedono nella prov. di Firenze {Fontebuoni). Di casuale comparsa in Val di Chiana {Griffoli). Accidentale nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo) ; il 6 febbraio 1861 uno venne ucciso sul padule di Scarlino {Dei). Puglie: Accidentale; oltre l'individuo citato dal Co- sta, ne ebbi uno ucciso nel febbraio 1886 presso Brindisi {De Romita). Calabrie : Rarissimo ; due capitarono nel distretto di Maida, Catanzaro, nell' inverno 1885 {De Fiore). Sicilia : Accidentale nella prov. di Messina {Buggeri). Cosi nel distretto di Terranova, Caltanissetta; nell'inverno — 458 — [p. 458 modifica]del 1879 ne furono presi cinque {Carvana). Accidentale nel distretto delle Madonie, Palermo; è stato ucciso nei pan- tani di Cefalù nel 1845 (Palumho, Morici). Sardegna: Di comparsa accidentale nell'inverno, dopo burrasche {Bonoim). S8'7. Cygnus Be^vieki, Yaneii Cigno minore. Toscana : Due individui furono uccisi sul lago di Mas- saciuccoli nel gennaio 1874 {Gragnani). Una femmina gio- vane di questa rara specie venne uccisa nel padule di Fu- cecchio, Firenze, il 23 marzo 1888 dal signor Luigi Ancuri, il quale ne fece generoso dono alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani nel E. Museo Zoologico di Firenze {Giglloli). Puglie : Accidentale; uno venne colto nel Mar piccolo di Taranto nel dicembre 1879 {De Bomita). Sicilia : Alcuni Cigni più piccoli giunti accidental- mente nel distretto di Terranova, Caltanissetta, con indivi- dui della specie -precedente dovevano forse riferirsi a questa {Carvana). JLlSrSEFtlD^ {Oche). 388. Bermela leueopsis (Bechst) Oca A FACCIA bianca. Branta leueopsis^ Salvad. Lombardia: Oltre il maschio adulto ucciso a Corana sul Po nella prov. di Pavia il 28 febbraio 1886, ed ora conser- vato nella raccolta provinciale presso il R. Istituto Tec [p. 459 modifica]nico — 459 — di Pavia {Avif.Ital.^. 542); debbo ora registrare la cattura di un terzo esemplare di questa specie rara ed avventizia in Italia, colto nei pressi di Lugano il 26 novembre 1878; è una femmina adulta e trovasi ora nella Collezione centrale dei Vertebrati italiani nel R. Museo di Firenze {Gigi ioli). Puglie: Accidentale; un individuo fu preso a Foggia {De Romita). L'esemplare ucciso a Foggia lo fu nell'inverno del 1878, e non del 1877 come scrissi per errore nella mia Avifauna Italica ^ p. 296 {Giglioli). 289. Bermela brenta (Paii.) ex jonst. Oca colombaccio. Braiita beniicla, Salvad. Oca negra {Padova). Piemonte: Un individuo di questa specie è stato uccisa nell'inverno del 1888 non lungi da Torino {Marchisio). Lombardia : Di rarissima comparsa {Turati). Veneto : Di passo scarso ed irregolare nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria: Accidentale in primavera ed autunno nel Niz- zardo ; l'ultimo individuo avvertito venne preso nel 1880; si conserva nel Museo Civico di Nizza {Gal). 390. Bermela rufieollis (Pau.) Oca collo rosso, Branta rufieollis^ Salvad. Lombardia: Di rara comparsa {Turati). Toscana: Accidentale nella prov. di Firenze, Avif. Ital. p, 298 {Giglioli). — 460 — [p. 460 modifica]291. Anser cinereus, Meyer Oca selvatica. Oca salvaréga, Ocli (Feltre) — Oche salvàdie, Ocie (Friuli) — Oca granda (Padova) — Auca fera (Nizza) — Oca (Lucca) — Paparo a castagne (Cam^ohasso) — Cisini (Sarei.). A proposito dell'asserzione del Savi, il quale avrebbe trovato questa specie nidificante nel padule di Castiglion della Pescaja e ne avrebbe catturato un pulcino nella pri- mavera del 1827 , ho ragioni ora per ricredermi su quanto scrissi (Avif. Ital. p. 299). L'asserzione del Savi può essere vei^a, giacché nel settembre 1886 ho potuto esaminare nella magnifica raccolta del mio amico H. Seebohm a Londra le uova dell'^nser cinereus prese nel nido da Henke al delta del Volga e da Saunders in Spagna. Questa specie ni- difica dunque in contrade ben più meridionali delle spe- cie congeneri ed in latitudini uguali a quella di Castiglion della Pescaja. Lombardia: Rara nell'inverno nella prov. di Cremona (Ferragni). Di passaggio nell' inverno in quella di Mantova (Paglia). Generalmente rara in Lombardia (Turati, Bor- romeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Di scarso passaggio nel marzo, raramente in altra epoca nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Quasi ogni anno se ne vedono al ripasso, cioè nel marzo, nel Friuli (Vallon, Del Torre). Poco frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Rara in quella di Rovigo (Dal Fiume). Liguria: Di scarso passaggio nell'autunno e nell'in- verno nel Nizzardo (Gal). Toscana : Non rara di passo in novembre nella prov. di Lucca (Gragnani). Scarsa in novembre e marzo nel distretto di Fucecchio (Lenzi, Turchetti) ; non tanto rara nella prov. di Firenze (Fontehuoni). Di passo irregolare nell'inverno in Ma[p. 461 modifica]— 461 — remma (AdemoUo, Cambi). Di passo non abbondante in no- vembre nella Toscana {Roster). Abruzzi : Frequente di passaggio soltanto in dicembre nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie : Invernale dal novembre e non rara nelle sa- line di Capitanata {De Romita). Sicilia : Scarsa nel distretto di Lentini, Siracusa {Bon- figlio). Accidentale d'inverno in quello di Terranova, Cal- tanissetta {Carvana). Accidentale nel distretto delle Mado- nie, Palermo; una sola cattura suU' Imera è registrata (Palumbo, Movici). Sardegna : Giunge casualmente nei rigidi inverni, in branchetti colla specie seguente (Bonomi). 293. Anser segetum (j. f. Gmei.) Oca granaiola. Oucoun (Alba) — Oca salvadega. Oca paa. Oca sarvaja, Oca sarvaega (Basso-Piem.) — ■ Oca salvaréga, Och (Feltre) — Oca faraóna (Padova) — Oche, Ocie (Friuli) — Auca fera (Nizza) — Oca pàa (Arenzano) — Oca da gran (Spezia) — Oca (Lucca) — Paparune (Calabr.) — Paparuni (Mess.) — Cisini (Sard.). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, ove è di passaggio dalla metà di novembre a tutto dicembre (Abre). Frequente nella prov. di Torino (Gasca). Di passaggio ca- suale nel tardo autunno nella prov. di Alessandria (Camiosso). Lombardia : Capita raramente al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Frequente in quella di Milano (Brambilla). Di passo regolare in novembre e dicembre e nel marzo ed aprile, nella prov. di Cremona, ove pochi individui riman- gono a svernare (Ferragni). Non comune in quella di [p. 462 modifica]Man- — 462 — tova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Turati)\ piuttosto scarsa {Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Di casuale comparsa nel Cadore, Belluno {Tissi)] di scarso passaggio nel marzo nel distretto di Feltre {De- laito). Più scarsa della specie precedente nel Friuli; ne ebbi nel dicembre 1884 ( Vallon) ; vengono uccise in febbraio e marzo nel distretto di Cividale {Del Torre). Abbastanza fre- quente nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Di scarso passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di doppio passaggio regolare nel Nizzardo {Gal). Nel distretto di Savona passa in marzo e poi in ot- tobre, fermandosi solo casualmente {Piccone). Rara d'inverno in quello di Arenzano {Luciani). Poco frequente nel di- stretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune, di passo regolare in marzo e no- vembre nella prov. di Lucca (Foìitebuoni, Gragnani). Di passo in autunno ed inverno nel distretto di Fauglia, Pisa; si fermano al piano, mai in collina {Ott). Passa in novembre, marzo ed aprile nel distretto di Fucecchio (Lenzi, Turchet- ti)\ non se ne vedono più nel distretto di Empoli {Fucini); non rara di passo in quello di Sesto, Firenze {Fontehuoni). Rara nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Di doppio passo regolare in grandi branchi in Val di Chiana, ove capita pure durante l' inverno dalla prossima Maremma {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Giunge a grossi branchi ed è invernale in Maremma {Dei, Ademolló). Di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Invernale e comunis- sima in Toscana, parte nel marzo {Poster). Marche : Scarsa di doppio passaggio {Paolucci). Lazio : Passa a grossi branchi e danneggia i seminati nel distretto di Montefìascone, Viterbo; giunge ai primi di dicembre e parte verso la metà di febbraio {Mimmi). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticel [p. 463 modifica]li). — 463 — Puglie : Copiosissima: giunge a colonne estese alla fine di novembre e si trattiene sino al marzo {De Romita). Calabria : Invernale e comune nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia : Rara nella prov. di Messina {Buggeri). Scarsa nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Accidentale d'inverno in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Scarsa nel distretto delle Madonie, Palermo; è stata veduta in Petralia tra i frumenti, e suU'Imera {Palumho^ 3f orici). Sardegna : Di passo regolare nell' inverno {Bonomi). 293. Anser altoifrons (Scop.) Oca lombardella. Oca, Oca foresta (Padova). Lombardia: Accidentale nell'inverno nella prov. di Cre- mona {Ferragni). Di rara comparsa in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto: Di passaggio scarso ed irregolare nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria: Accidentale nell'autunno e nell'inverno nel Nizzardo {Gal). Toscana : Di casuale comparsa nel Senese e nel Grros- setano {Dei). S94. Anser erytliropus (Linn.) Oca lombardella minore. Oca nana. Lombardella minore {Aut. Ita!.). Le mie previsioni si sono avverate ; ho potuto esami- nare con cura il curioso Anser a becco piccolissimo del M [p. 464 modifica]u- — 464 — seo di Padova {Avif. Rai. p. 301), ed è risultato essere una femmina giovane àeWAnser erythrojnis (L.). Inoltre il signor Odoardo Ferragni di Cremona ha avuto la fortuna di avere in carne un bellissimo maschio adulto di questa specie, uc- ciso dal cav. dott. Luigi Lena sul Po nelle vicinanze di Cre- mona, in mezzo ad un branco di A. segeium, il 3 febbraio 1886. Si credeva allora che quell' esemplare fosse un' A. alhi- frons ed io lo menzionai come tale {Avif. Ital. p. 300). Questi due esemplari, i soli di questa specie che a me risultino presi sinora in Italia, fanno ora parte della Collezione cen- trale degli Animali Vertebrati italiani nel R. Museo zoolo- gico di Firenze. In quanto all'esemplare proveniente dal Museo di Padova, non si ha la data della sua cattura, ma il prof. Giovanni Canestrini, direttore di quel Museo, mi scrive esser egli convinto che sia stato preso nelle valli Pa- dovane. Debbo ancora aggiungere ohe nell'Appendice al Catalogo dell' I. e R. Museo di Fisica e Storia Naturale di Firenze per l'anno 1797, trovo registrato « 1. Anas erythro- 2ms, mandata in dono da S. A. E. il dì 27 novembre 1797; da valutarsi L. 8 » — esemplare da anni scomparso da que- ste Collezioni. Il merito di avere aggiunto questa bella e distinta specie alla nostra Avifauna spetta però al signore O. Ferragni. Io ero incerto se si dovevano considerare di- stinte 1'^. alòifrons e 1'^. erytliropus ^ non avendo nel passato avuto l'opportunità di esaminare esemplari di questa specie; ma ora che ho potuto confrontare sette individui della prima con cinque appartenenti alla seconda specie, mi sono con- vinto che vanno separate. La differenza più saliente tra questa specie e VA. albi- froìiSj sta proprio nel becco che è in proporzione notevolmente

pià piccolo^ e anche nella forma ricorda quello delle Berni-

cla ; inoltre è rosso-lacca o rosso-carneo, non giallo con leggiera velatura di carnicino. Il bianco della fronte sem- bra estendersi più sul vertice, ed il colore generale delle penne della testa e del collo è più cupo. Pare infine che la differenza nella statura tra i due sessi sia più marcata nel- 1'^. erythrnpus. [p. 465 modifica]Am — Aggiungo le misure delle due specie prese su esemplari da me esaminati; >n, vale « montati, />, vale « pelli. » Anser albiprons (Scop.). a. cf ? Pisa (Coli. ital. 1790) m h. $ ? Peschiera (Coli. ital. 2161) m. e. 5 ? Roma (Coli. ital. 1107) m e. o ? Fusan (Corea) m 1517 p /. 5 ? » », 1517 p f/. (y . Shimosa (Griappone) in 2618 p. h. 5 . Shimosa (Griappone) m 2618 p. Anser euythropus (Linn.). «. cf . AD Cremona (Coli. ital. 2915) m. b. Q . AD Jcnissei Lat. 66'\30' (See- bohm) Hi: 1908 m e. $ ?juv.PafZofa (Coli. ital. 2887) m d. cf . Shimosa (Giappone) ?». 2618 p. e. 5 • Shimosa (Giappone) m. 2618 p. Lungh. tot. (apice becco coda) ALA (piegata; BECCO (a fronte) TARSO Dito medio con un§hia 0,680 0,420 0,044 0,060 0,069 0,660 0,410 0,043 0,058 0,070 0,610 0,405 0,042 0,056 0,066 0,780 0,420 0,050 0,068 0,069 0,760 0,410 0,045 0,066 0,067 0,670 0,440 0,048 0,069 0,078 0,667 0,440 0,054 0,073 0,078 0,650 0,400 0,036 0,062 0,062 0,535 0,350 0,032 0,053 0,059 0,560 0,365 0,032 0,053 0,059 0,570 0,390 0,035 0,058 0,060 0,482 0,350 ! 0,031 0,053 0,060 {Aìiatre). 395. Dendrocyena javanica (Horsf.) Anatra arborea. Mantengo quanto ho già scritto intorno all'unico esem- plare di questa specie clie sarebbe stato catturato in Italia {Avif. Ital. p. 301), esso è una femmina; e confesso che fui sorpreso della sicurezza colla quale il Salvadori {Ucc. Ital. p. 256) afferma che sia fuggita di schiavitù. Aggiungo che ao — 466 [p. 466 modifica]— quell'esemplare è ora nella Collezione italiana centrale nel R. Museo zoologico di Firenze. Dal signor Luigi Gasca di Torino ho ricevuto una lunga nota sull'esemplare suddetto, confermando le notizie già da me pubblicate; egli dice inoltre che avendo aperto lo sto- maco di quell'uccello lo trovò pieno di semi finissimi, che ritenne fossero di piantaggine (Plantago major) e che per notizie avute crede che quell'Anatra sia stata uccisa sul tor- rente Mallone presso S. Benigno nel Canavese. 396. Casarca rutila (Pau.) Casarca. Puglie ; Accidentale; due sole catture vennero registra- te, una delle quali avvenne nel 1875 {De Romita). SQ*?. Tadorna cornuta (s. g. Gmei.) Volpòca. Anitra maltisa {Terran. Sicil.) — Anariera (Sarei.). Lombardia: Di comparsa accidentale nella prov. di Cre- mona [Ferragni). Rara in quella di Mantova {Paglia). Ra- rissima nella Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto: Poco frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Emilia : Un individuo venne preso a Novi nel Modenese nel settembre 1884, un altro nell'aprile 1885, altri due a Rolo sul finire del novembre 1887 {Picaglia). Accidentale affatto nel Parmense; una femmina fu presa il 20 novem- bre 1887 sul Po, dopo una burrasca di neve {Del Prato). Liguria : Accidentale nel Nizzardo {Gal). Di casuale comparsa d'inverno nel distretto di Spezia; una sola ne ebbe il prof. Magni-Griffi nel dicembre {Gavazzi). Toscana : Rara nella prov. di Lucca, ne vidi tre sul lago di Massaciuccoli (Gragnani). Nel marzo 1887 ne vidi un [p. 467 modifica]— 407 — branchetto posato su un laghetto temporaneo vicino ad Arezzo {GiglìoU). Accidentale in Val di Chiana; ne ebbi tre uccisi presso Foiano il 27 novembre 1886 {Griffoli). Avven- tizia nel Senese; avuta in febbraio e marzo {Del). Invernale ed abbastanza frequente in Toscana negli anni passati ; dal 1884 non se ne vedono più (Boster). Marche : Rara nell' inverno (Paolucci). Campania: Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli (Franceschini, Monticelli). Puglie : Invernale e frequente alle Saline di Barletta e in Capitanata {De Romita). Calabrie : Invernale, ma rara; una venne uccisa al lito- rale nell' inverno 1884 {De Fiore). Sicilia : Rarissima nella prov. di Messina {Buggeri). Di passo regolare ed invernale nel distretto di Terranova, Cal- tanissetta; giunge in gennaio e febbraio e rimane sino a marzo {Carvana). Sardegna : Di passo in primavera ed in autunno; molte svernano e molte rimangono a nidificare, ciò che ha luogo in insenature del mare coperte di tamarischi, in piccoli ed in grandi stagni presso le dune e più specialmente in quelle dell'Asinara e di Sorso, ove sempre ne uccisi {Bonomi). S98. AnaS BOSeaS, Lmn. (ex Gesn.) Germano. An-nia salvaja, Anga salvadga, Ania sarvaiga. Collo- verde {Basso- Piem.) — Nedròt salvadek {Berg.) — Germana {Mil.) — Mazzorin, Arena salvadega ( Vicenza) — Anera gros- sa, Mazhorin {Feltré) — Capoverde {Spezia., Marche) — Ani- tra {Viterbo) — Maliardo {Campobasso) — Riàle, maschio, Anetra, femmina {Kap.) — Capuvirdi, il mas., Gaddina, la femm., Maliardi (Calabr.) — Coddu-virdi, mas., Anitra, femm, {Mess.) — Middarda, femm. {Lentini) — Cuoddu-virdi, mas.. Anitra, femm. {Modica) — Anatra furmintina, femm. {Terran. Sicil.). [p. 468 modifica]— 408 — Piemonte : Frequente al piano in prov, di Cuneo ; ove qualche coppia nidifica nel maggio (Abre). Così in quella di Torino {Gasca, Pezzi, MartorelU). Comune in ambedue le passate nella prov. di Alessandria, ove qualcuno sverna (Camusso). Neil' Ossola non è comune; giunge di passo, ma quasi ogni anno alcune coppie vi nidificano {Bazetta). Raro di passo invernale nel distretto di Crodo, Novara {Demori) ; così nella Valsesia {Guarinoni)] nel distretto di Crodo la straordinaria comparsa di questa specie in dicembre e gen- naio è considerata preavviso di lunga e abbondante ne- vicata {Demori). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Scarso in pianura in quella di Bergamo {Stefanini), Frequente in quella di Milano {Bramhilla); di passaggio nella prima metà di febbraio e ottobre {Magretti). Seden- tario, ma specialmente abbondante durante l' inverno e alle epoche del passo, in ottobre e novembre e nel marzo, nella prov. di Cremona {Ferragni). Comunissimo in quella di Mantova, giunge in grandi stuoli al cominciare dell'in- verno e si trattiene; alcuni partono in primavera, altri ri- mangono a nidificare {Paglia). Generalmente comunissimo in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Di comparsa casuale nel Cadore, Belluno {Tissi); frequente di passaggio al piano in dicembre-marzo, e an- che nidificante nel distretto di Feltre (Delaito). Comunissimo di passo e anche sedentario e nidificante nel Friuli {Vallon); raramente si vede d'inverno sul Natisene nel distretto di Cividale {Del Torre). Comunissimo ed in parte sedentario nella prov. di Padova; il 27 di maggio 1886 fu ucciso nelle valli di Monselice un Germano maschio con abito affatto simile a quello della femmina: mancano, il verde, il casta- gno e le penne a spira sul sopraccoda. Ho pure esaminato un individuo ibrido tra questa specie e la D. acida; era un maschio preso in provincia {Arrigoni). Comune assai e an- che sedentario nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Accidentale d'inverno nel distretto di Vergato, — 469 — [p. 469 modifica]Bologna (Lorenzini). Di passaggio, ma anche nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo (Gal). Comune in mare ed alla foce dei fiumi nel distretto di Savona, ove giunge dalla metà di ottobre a tutto novembre e anche più tardi ; parte o ripassa in febbraio e marzo {Piccone). Così in quello di Arenzano; ho potuto constatare in un maschio adulto di questa specie tenuto vivo in schiavitù, l'assunzione di una livrea molto simile a quella della femmina alla fine di lu- glio ed in agosto {Luciani). È specialmente di doppio passo ed invernale nel distretto di Spezia, ma sembra esservi anche sedentario, giacché alcune coppie vi nidificano {Ca- razzi). Toscana : Abbondante di passo e da ottobre a marzo, ma anche sedentario nella prov. di Lucca {MartoreUi^ Fonte- buonij Gragnani); durante l'epoca della incubazione il ma- schio assume un abito molto simile a quello della femmina {Gragnani). Comune al piano d'inverno ed alle epoche del ■passo, scompare in febbraio dal distretto di Fauglia e Lari {Ott) ; scarso in quello di Lavajano {Papasogli). Fre- quente di passo in agosto-settembre e febbraio-marzo, al- cuni svernano ed alcuni passano l'estate e nidificano nel distretto di Fucecchio {Lenzi, Turchetti); comune ai due passi nel distretto di Sesto, Firenze {Fontebuoni). Frequente al piano in gennaio e marzo-aprile nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune d'inverno ed anche sedentario e ni- dificante in Val di Chiana {Griffoli). Di casuale comparsa nell'inverno nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Se- dentario in scarso numero in Maremma, abbondante d'in- verno nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Comunissimo e anche sedentario nella Toscana {Poster). Marche: Comune nell'inverno {Paolucci). Lazio : Invernale e comune nel distretto di Montefia- scone, Alterbo {Mimmi). Abruzzi : Scarso, di passo in dicembre, nel distretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). [p. 470 modifica]— 470 — Campania : Frequente nella prov. di Napoli (France- schiìiij Monticelli). Puglie : Abbondantissimo dal principio dell'autunno fino all'aprile (De Romita). Calabrie : Sedentario, ma specialmente invernale e ab- bondantissimo nella prov. di Catanzaro; passa in marzo e no- vembre {De Fiore). Comune, ma una volta più abbondante nella prov. di Reggio, ove alcune volte ha pure nidificato (3IoscheUa, Moretti). Sicilia: Comune in marzo-aprile e novembre-dicembre, nella prov. di Messina {Buggeri). Abbondante durante l'in- verno, a cominciare dal dicembre, nel distretto di Leutini, Siracusa; nel 1880 vi giunsero in numero straordinario {Bonfiglio). Frequente in quello di Modica, ove giunge in novembre e parte in marzo-aprile {Dellafonte, Garofalo). Di passo regolare ed invernale in quello di Terranova, Calta- nissetta; giunge in ottobre-novembre e parte in febbraio {Carvana). Comune nell'autunno nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Glorici). Sardegna : Abbondante, sedentario e nidificante, ed in- vernale e di passo {Bonomi). 399. Cliaulelasinus streperus (Linn. ex Gesn.) Canapiglia, Ania, An-nia salvaja, Anga salvaga, Ania sarvaega {Basso -Pieni.) — Grisetta {Milano) — Albaro {Rovigo) — Ma- ngiano {FuceccMo, Valdich.) — Sarsellune {Calabr.) — Irba- lora {Lentini). Piemonte: Scarsa al piano in prov. di Cuneo, di pas- saggio nella prima metà del dicembre {Ahre). Rara, di solo passo invernale nella prov. di Alessandria {Camusso). Lombardia : Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). Rara ed invernale in quella di Cremona {Ferragni). Comune nella prov. di Mantova; vive solitaria e vi nidifica, de [p. 471 modifica]po- — 471 — nendo da 8 a 9 nova {Paglia). Generalmente rara in Lom- bardia {Turati) ; piuttosto comune {Borromeo). Veneto : Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). Liguria : Scarsa d' inverno nel Nizzardo {Gal). Rara nel distretto di Savona; ne ebbi un solo nel dicembre 1886, dopo una nevicata {Piccone). Scarsa ed invernale in quello di Spezia {Carezzi). Toscana: Invernale e scarsa nella prov. di Lucca {Mar- torelli); era una volta assai più frequente e l'ho veduta di passo in luglio a Massaciuccoli {Gragnani). Invernale e di scarso passaggio al piano nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott, Papasogli). Scarsa in febbraio-marzo nei distretti di Fucecchio e Sesto, Firenze {Turclietti^ Fontehuoni). Piut- tosto scarsa in novembre-dicembre ed in primavera in Val di Chiana {Griffoli). Invernale e comune in Maremma {Dei). Comune assai nell'inverno in Toscana; trovai le femmine nella proporzione di circa il 5 "/„ {Poster). Marche: Scarsa d'inverno {Paolucci). Puglie: Invernale, giunge in novembre; qualche anno è anco abbondante, così fu nel 1888 {De Romita). Calabrie : Non comune nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia : Comune in ottobre e novembre nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Accidentale in quello delle Madonie, Palermo ; avuta nell'autunno 1846 {Palumho, Mùrici). Sardegna: Abbastanza comune, invernale e di passo {Boiiomi). 300. Spatula clypeata (Linn. ex Aib.) Mestolone. Spatola, Beccociatto, Cassù {Basso-Piem.) — Cazzulofc {Milano) — Palton, Busion, Tognin {Mantova) — Anerón {Feltre) — Tofanàchio {Padova) — Fafan {Boi.) — Collo-ver [p. 472 modifica]de — 472 — picciii {Arenzano) — ? Specchio (Valdìch.) — Maliardo ro- màno (Nap.) — Cucchiarune, Mijardo (Calabr.) — Cucia- rone (Sard.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, di pas- saggio nella prima metà di marzo (Abre). Cosi nella prov. di Torino (Gasca); ove è assai frequente d'inverno {Mavtorelli). Nella prov. di Alessandria si vede abbondante alcuni anni specialmente nel passo primaverile; sembrano essere rari gli adulti e specialmente i maschi (Camnsso). Raro di passag- gio invernale nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano {Bramhilla)\ di passaggio non abbondante nella prima quindicina di aprile {Magretti). Piuttosto comune nell'inverno ed alle due epoche del passo, nella prov. di Cremona; quella primave- rile ha luogo dal marzo al maggio (Ferragni). Comune, ma non abbondante, alle epoche del passo nella prov. di Man- tova (Paglia). Generalmente frequente in Lombardia (Tu- onti, Borromeo). Veneto : Di scarso passo al piano in ajjrile nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Scarso ed invernale nel Friuli (Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di E-ovigo {Dal Fiume). Emilia : Non raro di passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo (Gal). Comune ed in- vernale nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova {Lu- ciani). Scarso ed invernale in quello di Spezia {Carazzi). Toscana : Assai frequente d' inverno nella prov. di Lucca {MartorelU, Fontebuoni) ; veduto anche di passo in lu- glio a Massaciuccoli (Gragnani). Invernale e di passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Frequente in set- tembre, novembre e marzo nella prov. di Firenze {Lenzi, Tarchetti, Fontehuoni). Dì scarso passo in autunno e prima- vera in Val di Chiana {Griffoli). Invernale e di passo più o meno copioso in settembre, novembre e mai'zo nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo). Invernale e comu- — 473 — [p. 473 modifica]nissimo in Toscana, si trattiene in mare e la sera viene a terra nelle paludi (Eoster). Marche: Scarso d'inverno (Paolucci). Campania : Scarso nella prov, di Napoli {Francescìnnì^ MónticelU). Puglie : Frequente dall' autunno all'aprile (De Romita). Calabrie: Comune d'inverno nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reggio (Moretti). Sicilia: Raro d'inverno nella prov. di Messina {Rtig- geri). Comune nel distretto di Lentini, Siracusa [Bonfiglio). Scarso in quello di Modica, giunge in agosto e parte in maggio {Della/onte, Garofalo). Di passo non abbondante in febbraio e marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Nel distretto delle Madonie, Palermo, si vede circa ogni tre anni {Palumho, Movici). Sardegna: Invernale e di passo abbondante in autunno e primavera (Bononii). 301. Dalila acuta (Linn.) (ex Gesn.) Codone. Ania sarvaja dia couva longa, An-nia salvaja, Ania cualonga (Basso-Piem.) — Sforceloùn (Lago Maggiore) — Cua de Roundaninna (Arenzano) — Coon, Codone, Marzaièu, An- nia de due cùe (Gen.) — Anatrin (Spezia) — Maliardo ver- datero (Bari) — Coda-luònga (Nap.) — Cudune (Calahr.) — Carrabaru (Lentini) — Anitra cuduta (Terran. Sicil.) Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo; di pas- saggio nella prima metà del dicembre (Abre). Frequente in quella di Torino (Gasca, MartorelU). Piuttosto raro di passo invernale nella prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano (Brarnhilla); di passaggio non abbondante nella prima metà di febbraio — [p. 474 modifica]474 — {Magretti). Nella prov. di Pavia si vede usualmente in pri- mavera; so di uno solo colto in fine dicembre 1880 {Pavesi). Invernale e comune nella prov. di Cremona, ove abbonda di pili durante il passo primaverile ; ne vidi uno maschio, sul Po il 3 giugno 1886 (Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Generalmente abbondante in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio' al piano in maggio ed agosto nel Bellunese {Soravia). Non raro ed invernale nel Friuli {Vallon). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Molto comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Non raro di passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo {Gal). Abbastanza fre- quente nel distretto di Savona, essendovi invernale; parte in marzo ed aprile {Piccone)] cosi in quello di Arenzano {Luciani). Abbastanza comune ed invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Frequente d' inverno nella prov. di Lucca {Martorelli) ; di passo anche in luglio; durante l'epoca della incubazione, il maschio assume un abito simile a quello della femmina {Gragnani). Invernale e di scarso passaggio al piano nei distretti di Fauglia e Lari {Ott, Papasogli). Fre- quente in settembre-novembre e febbraio-marzo nella prov. di Firenze {Lenzi, Turchetti, Fontehuoni). Invernale e abbon- dantissimo nel passo primaverile in Val di Chiana ; più scarso in quello autunnale {GriffoU). Non tanto comune nel marzo nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei) ; invernale in Maremma {Ademollo, Cambi). Abbondante ed invernale in Toscana {Poster). Marche : Scarso, invernale {Paolucci). Campania: Frequente nella prov. di Napoli {Franceschi- ni, Monticelli). Puglie: Comune dall'autunno all'aprile {De Romita). Calabrie: Non molto comune da febbraio ad aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia : Scarso nel distretto di Lentini, Siracusa {Bon[p. 475 modifica]475 — figlio). Di passo, con brevissima fermata, in febbraio, uel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvcma). Sardegna: Invernale e di passo abbondante in autunno e primavera {Bonomi). SOS. Mareca Penelope (Lmn.) (ex Gesn.) Fischione. Ania, Col rouss, An-nia salvaja, Auga salvadga, Ania sarvaega {Basso- Piem.) — Còu-rouss {Mil.) — Pio {Lago Mag- giore) — Có-ross, Mio {Mantova) — Anera medàna {Feltre) — • Choss {Friuli) — Fio {Rovigo) — Sgiorz {Boi.) — Ania matta, Annia, Marzaièu, Anatrin {Gen.) — Fratino {Lucca) — Fri- schiettu, Carici {Calahr.) — Ninfea {Spaccaforno ^ Sicil.) — Fiscbiuni {Mess.) — Friscuni {Lentini) — Anitra friscalora {Terran. Sicil.) — Anari conc'arrubia {Sarà.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove è di passaggio nella prima metà del dicembre {Ahre). Frequente in quella di Torino {Gasca); in autunno e primavera {Mar- torelli). Non infrequente nella prov. di Alessandria, ove giunge al principio dell'autunno e rimane tutto l'inverno {Camus so). Lombardia : Scarso al piano nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla) ; di passaggio non abbondante nella seconda metà di marzo {Magi-etti). Di passo primaverile nella prov. di Pavia {Pa- vesi). Invernale nella prov. di Cremona, ma più copioso alle epoclie del passo in novembre e marzo {Ferragni). Comune, ma di solo passo in quella di Mantova {Paglia). Così nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza {Molari., Ferrari). Di scarso passaggio in ottobre e novembre ed in marzo ed aprile nel distretto di Feltre, Belluno {D [p. 476 modifica]e- — 476 — laito). Comunissimo da settembre a maggio nel Friuli {Val- lone Del Torre). Nella prov. di Padova questa specie, comu- nissima alle epoche del passo, ha nidificato più volte in Valle Morosina; una coppia fu veduta per tutta l'estate 1877 nelle valli di Monselice, e so anche di una seconda che ni- dificò, mi pare nel 1884, in Valle Sora. Ebbi un individuo ibrido tra questa specie e la K. Crecca^ maschio, ucciso in Valle Morosina nel dicembre 1882 (Arrigoni). Molto comune nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Di passaggio abbondante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo (Gal). Comune nel di- stretto di Savona da metà ottobre a tutto novembre e da febbraio ad aprile {Piccone) ; così in quello di Arenzano {Luciani). Scarso ed invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Assai abbondante d'inverno nel] a prov. di Lucca {Martorelli) ; sedentario nel distretto di Massarosa ; durante la incubazione il maschio assume un abito molto simile a quello della femmina {Gragnani). Invernale e di scarso passaggio al piano nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott, Papasogli). Frequente in settembre-novembre e febbraio-marzo nella prov. di Firenze {Lenzi^ Turchetti, Fon- tebuoni). Abbondante assai e di doppio passaggio in Val di Chiana {Griffoli). Invernale nelle prov. di Siena e di Gros- seto, comune assai nel marzo in Maremma {Dei., Ademollo). Invernale ed assai abbondante in Toscana {Poster). Marche : Non comune, invernale {Paolucci). Campania: Frequente nella prov. di Napoli (i^ra»cesc/i?*- ni., Monticelli). Puglie: Abbondante dall'autunno all'aprile {De Romita). Calabrie : Invernale e frequente nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). Così in quella di Reggio {Moretti). Sicilia: Raro nell'inverno nella prov. di Messina {Pug- geri). Scarso nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). . Giunge in novembre e parte in febbraio-marzo in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Raro nel distretto delle Madonie, Palermo {Pahimho, Moricl). — 477 — [p. 477 modifica]Sardegna : Di passo in aatnnno e primavera, ma anco sedentario, giacché molte coppie nidificano allo stagno di Sorso, Sassari (Bonomi). 303. Marmaronetta angustirostris (Ménétr.) Garganella marmorizzata. Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie, che è evidente- mente assai rara per noi. 304. Nettion Crecca (Linn.) Alz avola. Querquedula crecca, Salvad. Gargano, Garganella {Basso- Pieni.) — Crecolèta {Feltre) — Cercègne (Friuli) — Sarsegnòla (Padova) — Pazzetto (Boi.) — Garganelle (Arenzano) — Testa rossa (/Savona) — Gavarèlo, Anitrìn (Spezia) — Alzagola, Germanello, Ger- mano piccolo (Pisa) — Bozzoletto (Fucecchio) — Germanello { Sesto fiorentino) — Germanello, Barazzuolo(*SeH.) — Rocchelle (Viareggio) — Anitvelìa, (Viterbo) — Terzetola vernile (Bari) — Mallardèlla (Nap.) — Terzina, Sarsella (Calahr.) — Purpu- veàda. (Mess.) — Cirzotta (Modica) — Mitarda, maschio (Ter- ran. Sicil.). Piemonte : Frequente al piano in prov. di Cuneo ; di passo nella seconda metà di ottobre, 'ma succede altresì d' incontrarne qualche branchetto nel mese di agosto (Ahre). Cosi in quella di Torino, ove sembra però essere specie sedentaria (Gasca, Martorelli). Abbonda durante le epoche del passo, specialmente durante quello autunnale nella prov. di Alessandria; qualche coppia vi nidifica [Camusso). Lombardia: Scarsa in pianura nella prov. di Bergamo — 478 — { [p. 478 modifica]Stefanini). Frequente in quella di M.i\di.\io {Brambilla)] di passaggio nella seconda quindicina di marzo {Magretti). Abbondantissima dall' autunno alla primavera, e in scarso numero nidificante nella prov. di Cremona {Ferragni). Co- munissima ai due passi in quella di Mantova, ove non è accertato che nidifichi {Paglia). Cosi nella Lombardia in ge- nerale {Turati, Borromeo). Veneto: Accidentale al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente di passo in marzo, ottobre e novembre, ma non nidificante nel distretto di Feltre {Delaito). Fre- quente durante 1' inverno nel Friuli, ove è fors' anche nidi- ficante {Vallon)', comune nel marzo {Del Torre). Comunis- sima e anche sedentaria nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Abbondante, di passaggio, nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo {Gal). Cosi nel distretto di Savona; da novembre a marzo vi è comune {Piccone); cosi pure in quello di Arenzano {Luciani). Frequente nel distretto di Spezia, specialmente al passo in marzo {Carazzi). Toscana : Comunissima d' inverno nella j)rov. di Lucca {Martorelli) ; vi è anche sedentaria ed il maschio assume al- l' epoca della incubazione un abito simile a quello della fem- mina {Gragnani). Invernale e di passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Comune di passo in settembre-no- vembre e febbraio-marzo ; qualcuna nidifica pure nella prov. di Firenze {Lenzi, Turchetti, Fontehuoni). Scarsa in marzo- aprile nel Casentino, Arezzo {Beìii, Fiorini, Pauer). Invernale ed abbondante alle due epoche del passo in Val di Chiana {Griffoli). Scarsa ed invernale nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Sedentaria, ma nell'inverno abbondantissima nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Cambi). Comune d' inverno e anche sedentaria in Toscana {Roster). Marche : Comune nell' inverno {Paolucci). Lazio : Invernale e comune nel distretto di Montefia- scone, Viterbo {Mimmi). Campania: Frequente; passa nella prima quindicina di — 479 — [p. 479 modifica]marzo e nella seconda di ottobre nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, WlontìceUi). Puglie : Invernale ed abbondante (De Romita). Calabrie : Abbondante d' inverno e di passo in ottobre e marzo; qualche coppia rimane a nidificare nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Oggi scarsa in quella di Reggio, ove una volta nidificava (Moschella); invernale ed abbondante nel distretto di Palme (Bioretti). Sicilia : Comune in marzo-aprile e novembre-dicembre nella prov. di Messina (Buggeri). Cosi nel distretto di Len- tiui, Siracusa, ove si vede anche in settembre (Bonfiglio). Frequente da novembre a marzo in quello di Modica (Del- lafonte, Garofalo). Giunge in ottobre-novembre e parte in febbraio nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente in autunno in quello delle Madonie, Palermo (Palumbo, Movici). Sardegna : Di passo in autunno, invernale e più abbon- dante in primavera, ma anco sedentaria e nidificante (Bonomi). 305. Nettion formosa (Georgi) Alzavola asiatica. Querquedula formosa, Salvad. Non ho nulla da aggiungere a quanto dissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie, che risulta es- sere stata presa una sola volta in Italia. 306. Querquedula Circia (Linn. ex aesn.) Marzaiola. Saslot, Gargot, Garganel, Garganè, Garganella (Basso- Piem.) — Arzadega, Crè-Crè (Milano) — Creccola (Vicenza) — Crecoléta (Feltro) — Sarségna (Padova) — Gavarèlo, An [p. 480 modifica]i- — 480 — irìn (Spezia) — Germanello {Pisa) — Marzolo, Granajolo (i^it- cecchio) — Gregoli (/. di Giglio) — Rocchelle (Vìareg.) — Terzefcola marzarola {Bari) — Mijardoli, Marsola {Calahr.) — Marzola {Mess.) — Grirbiiiu (Lentini) — Paparedda {Mo- dica) — Riddena {Terran. Sicil.) — Circuredda a conca bianca {Sard.). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo; di passo nella prima metà del marzo {Ahre). In prov. di Torino la trovai alcuni anni assai numerosa anche prima della metà di agosto, e ritengo vi avesse nidificato essendo i giovani assai più frequenti degli adulti in quella stagione {Marto- relli). Frequente nel distretto di Torino {Gasca). Non abbon- dante nella prov. di Alessandria e di solo passo in prima- vera, essendo assai raro il vederne nell' autunno (Camusso). Accidentale di passaggio invernale nella Valsesia {Gua- riìioni). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Scarsa in quella di Bergamo {Stefanini). Frequente nella prov. di Milano {Brambilla); di passo abbondante in marzo e settembre {Magretti). Nella prov. di Pavia non ho mai visto né saputo di catture invernali ; sempre passa in primavera. Nel 1884 si videro già il 10 febbraio, usualmente giungono tra la fine del febbraio ed il principio di aprile, ma rimangono brauchetti fino a maggio inoltrato {Pavesi). Abbondante nella prov. di Cremona, ma usualmente soltanto durante il passo primaverile; il '28 marzo 1886 questa spe- cie passò in grandissimi branchi. L'il ottobre poi del 1885 uccisi due Marzaiole sul Po, onde questa specie fa comparsa da noi anche nell'autunno {Ferragni). Comune, ma soltanto durante il passo primaverile nella prov. di Mantova {Pa- glia). Così nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo); vi ha nidificato {Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Di passo frequente in marzo ed aprile, incerto nel- l'autunno, nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Non rara nel Friuli, ove nidifica nel maggio e giugno; ne ebbi — 481 — [p. 481 modifica]le uova il 27 maggio 1883 (Vallon); frequente nel maggio nel distretto diCividale {Del Torre). Comunissima nella prov. di Padova (Arrìgoni). Molte Marzaiole nidificano negli estuari del Veneto, ma raramente svernano nelle lagune; il passo maggiore ha luogo in primavera; nel 1886 esso fu straordi- nario * toccando il culmine il 28 marzo {Ninni). Comune nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di abbondante passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo {Gal). Comune nel di- stretto di Savona, ove si vede più facilmente in marzo ed aprile (Piccone); così in quello di Arenzano {Luciani). Inver- nale, più frequente in marzo, nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Abbondante nella prov. di Lucca soltanto alla fine di febbraio ed ai primi di marzo {Martorelli, Fon- tehuoni); veduta anche in luglio; durante l'epoca della in- cubazione il maschio assume un abito simile a quello della femmina {Gragnani). Di scarso passaggio al piano in feb- braio e marzo nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott, Pa- Ijasogli). Frequentissima di passo nel febbraio-marzo-aprile, più scarsa in settembre {Lenzi, Turchetti, Fontebuoni); sembra avere anche nidificato nella prov. di Firenze a Fassine {Fontebuoni). Scarsa in marzo-aprile nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comune in marzo ed aprile in Val di Chiana, forse anche nidificante giacché ne ebbi una giovane nel luglio; non si vede in autunno {Grijfoli). Meno abbon- dante dell' Alzavola nelle prov. di Siena e di Grosseto, ove si vede in febbraio e marzo {Dei, Ademollo). Invernale e co- mune in Toscana; abbonda al passo nel marzo, scarseggia assai in quello del settembre {Poster). Marche : Comune in marzo {Paolucci). Campania : Frequente, passa nella prima metà di marzo nella prov. di Napoli {Franceschini, Alonticelli). Puglie: Scarsa assai nell'autunno e nell'inverno; si ^ A. P. Ninni, Sul lìassafjtjio straordinario della Q. Oircia in marzo 1886 neW estuario Veneto (Atti Soc. ita]. Se. Nat. XXX, Milano 1887). 31 — 482 [p. 482 modifica]— vede con frequenza, uon mai in abbondanza, nel marzo e nell'aprile {De Romita). Calabrie : Abbondante dalla metà di febbraio a quella di aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reggio {Moretti). Sicilia : Comune in marzo-aprile nella prov. di Messina {Buggeri). Passa in agosto-settembre e non è comune nel di- stretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Scarsa in quello di Modica, ove giunge in novembre e parte in marzo {Delia- fonte, Garofalo). Di passo regolare in febbraio e marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente in primavera, meno in autunno nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna : Di doppio passo, invernale, e anche sedenta- ria e nidificante {Bonomi). 30*7. Fuligula rufìna (Paii.) Germano turco. Calliclien rufinus, Salvad. Testón {Mantova) — Anàra turca {Padova) — Chiosso {Bologna) — Fischione turco {Lucca) — Capone schiavonisco {Bari) — 'Natra turca {Lentini) — Testa di turcu {Modica) — Anitra tupputa {Terran. Sicil.). Lombardia: Avventizio nell'inverno nella prov. di Cre- mona {Fer ragni). Raro nella prov. di Mantova, vive solita- rio e talvolta rimane l'estate {Paglia). Generalmente raro in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Raro ed invernale nel Friuli, ne ebbi un ma- schio giovane nel gennaio 1884 ( Vallon). Molto raro nel Pa- dovano: due maschi presi in provincia sono nel Museo uni- versitario {Arrigoni). Ho avuto maschio e femmina di questa specie nell'inverno 1888 nella prov. di Rovigo {Dal Filane). Emilia : Di accidentale comparsa nella prov. di Parma {Del Prato). — 483 — [p. 483 modifica]Liguria: Scarso d'inverno nel Nizzardo {Gal). Raris- simo nel distretto di Areuzano e Cogoleto, Genova {Lucia- ni). Raro nel distretto di Spezia {Carazzi), Toscana : Raro, ma si vede quasi ogni anno a Massa- ciuccoli, Lucca; vi uccisi una femmina nell'agosto 1886 {Gragnani). Poco frequente in novembre nella prov. di Fi- renze {Lenzij Turchetti, Fontebuoni). Raro ed invernale in Val di Chiana {Grìffoli). Accidentale nelle prov. di Siena e di Grosseto ; avuto in dicembre {Dei) ; scarso in Maremma {Ademollo). Piuttosto comune in Toscana, più abbondante di passo nel marzo, meno in autunno; molti ne vidi nel 1885 {Roster). Marche : Scarso d' inverno {Paolucci). Puglie: Giunge regolarmente nell'inverno, e qualche anno è abbondante {De Romita). Sicilia: Comune e nidificante nel distretto di Lentini, Siracusa, ove giunge in marzo e parte in settembre; il 6 gennaio 1887 uno venne preso dentro l'abitato {Bonfiglio). Scarso in quello di Modica; giunge in novembre e parte in marzo {Dellafonte, Garofalo). Invernale e non abbondante nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Giunge a branchetti in autunno in quello delle Madonie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna : Di doppio passo, invernale ed in scarso nu- mero sedentario e nidificante; ebbi le uova {Bonomi). 308. Fulix ferina lìdu.) Moriglione. Aethyia ferina.^ Salva'd. An-nia salvaja, Anga salvadga, Collorosso, Moettón, Ani a néigra {Basso- Piem.) — Rossera {L. Maggiore) — Mo- retten, Munarasso {Rovigo) — Marzaièu, Annia, Annia du collo russo {Savona) — Moetton {Areuzano) — Testa rossa {Spezia) — Morigiana {Sesto fiorentino) — Morettone {Fuc [p. 484 modifica]ec- — 484 — chio) — Mijardo (Calabr.) — Cappurrussu o Capurrussu, il mas., Moja, la femm. {Terraii. Sicil.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove si mostra di passaggio solo nel mese di novembre {Aire). Non frequente nella prov. di Alessandria e di solo passo dal principio dell'autunno a tutto l'inverno (Camusso). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano (Bramhilla); di passo nella seconda quindicina di marzo (3fagretti). In- vernale, ma specialmente di passaggio in ottobre e novem- bre e febbraio e marzo nella prov. di Cremona {Ferra(jni). Invernale e comune in quella di Mantova {Paglia). General- mente raro {Turati)] frequente in Lombardia {Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio al piano in maggio e set- tembre nel Bellunese {Soravia). Comune ed invernale nel Friuli, parte nel marzo {Vallon). Comunissimo nella prov. di Padova; lio veduto un individuo assai interessante, ri- sultante dall' ibridismo tra questa specie e la F. Fuligula, è un maschio e fu ucciso nella Valle dei Millecampi nel no- vembre 1867 {Arrigonì). Comune nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Abbastanza frequente di passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Invernale nel Nizzardo {Gal). Alquanto scarso nel distretto di Savona, ove l'ho visto in novembre, feb- braio, marzo ed aprile {Piccone). Invernale e comune in quello di Arenzano {Luciani). Scarso nel distretto di Spezia {Carazzi), Toscana: Comune nell'inverno nella prov. di Lucca {Martorelli); nel distretto di Massarosa se ne vedono alcuni tutto l'anno {Gragnaìii). Frequente in novembre e febbraio- marzo nella prov. di Firenze {Lenzi, Turchetti, Fontehuoni). Invernale e comune in Val di Chiana; parte in aprile (G^ri/- foli). Cosi nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ AdemoUo). Invernale e comune in Toscana {Poster). Campania: Frequente nella prov. di Napoli {Franceschi- ni, Monticelli). — 485 — [p. 485 modifica]Puglie: Invernale e frequente {De Romita). Calabrie : Comune ed invernale nella prov. di Reggio (Moretti). Sicilia: Comune nel distretto di Lentini, Siracusa; po- chi vi giunsero nel 1887-88 (Bonjiglio). Giunge in settem- bre-ottobre e parte in febbraio nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Sardegna : G-iunge in autunno e parte in primavera, è assai abbondante sullo stagno di Cagliari (Boìiomi). 309. Fulix Marila (Linn.) Moretta grigia. Fuligula marila, Salvad. Morettòun (Mil.) -^ Morettón (Padova) — Morettone [Lucca) — Moretta nera (Fuceccliio) — Niedduzzu (Sarà.). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano (Brambilla). Piuttosto comune in quella di Mantova {Paglia). General- mente rara (Turati)] piuttosto frequente in Lombardia (Boì-- romeo). Veneto: xA.ssai rara ed invernale nel Friuli; ne ebbi una nel gennaio 1884 ( Vallon). Piuttosto rara nella prov. di Pa- dova; ebbi un maschio da Valle Morosina il 1" febbraio 1881, ed una femmina da Piove di Sacco il 12 gennaio 1887 (Av- rigoni). Liguria : Scarsa d' inverno nel Nizzardo {Gal). Molto scarsa nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Rara a Massaciuccoli, Lucca, ove capita di novembre (Gragnani). Poco frequente in novembre nella prov. di Firenze (Lenzi, Fontebuoni). Accidentale d' inverno in Val di Chiana (Griffoli). Invernale e scarsa nella prov. di Grosseto (Ademollo). Sardegna : Invernale e rara; ne ebbi un solo individuo ora nel Museo universitario di Sassari (Bonomi). [p. 486 modifica]— 486 — 3 IO. FuliX Fuligula (Unn. ex Gesn.) Moretta. Fuligula crisma to,.Salvad. Tomireula (Z. Maggiore) — Speriiacin, Magasséto, Ma- gasso moro {Padova) — Crecola mora (Feltre) — Marzaièu, Annia, Ania neigra (Gen.) — Maretta (Boi.) — Morettone (Lucca) — Moretta turca (Fucecchio) — Nchiummata (Napoli) — Mijardo (Calabr.) — Scavuzzu (Lentini, Terran. Sicil.). Piemonte : Nei rigidi inverni qualclie esemplare si uc- cide lungo i fiumi della prov. di Cuneo e specialmente sul Tanaro (Ahré). Comune nella prov. di Torino (Gasca). Lombardia : Frequente nella prov. di Milano (Brambil- la). Di doppio passaggio in quella di Cremona, ove qualche anno è abbondante nel marzo (Ferragni). Comune alle epo- che del passo nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati^ Borromeo). Veneto : Accidentale al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Di passo abbondante in marzo, aprile e dicembre nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Invernale e non rara nel Friuli; parte nel marzo (Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Non rara di passaggio nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Invernale nel Nizzardo (Gal). Alquanto scarsa nel distretto di Savona, ove l'ho vista alla fine di novem- bre, in dicembre ed in aprile (Piccone). Invernale e comune in quello di Arenzano {Luciani). Comune in autunno e pri- mavera nel distretto di Spezia; ne vidi alla fine di ottobre (Gavazzi). Toscana : Comune d' inverno nella prov. di Lucca (Mar- torelli^ Fontebuoni) ; se ne vedono tutto l'anno e nidificano certamente a Massaciuccoli (Gragnani). Frequente assai in [p. 487 modifica]— 487 — novembre e febbraio-marzo nella prov. di Firenze (Lenzi, Turchetti, Fontebuoni). Piuttosto comune d'inverno e scarsa io primavera in Val di Chiana (GriffoU). Invernale e comune nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo). Comune ed invernale in Toscana (Eoster). Campania: Frequente nella prov. di Napoli {Francesclii- uìf Monticelli). Puglie : Invernale e abbondante {De Romita). Calabrie : Comune d' inverno nella prov. di Reggio {Moretti). Sicilia : Rarissima nell'inverno nella prov, di Messina {Riiggeri). Comune e nidificante nel distretto di Lentini, Siracusa {Boiifiglio). Scarsa invernale e abbondante di passo in febbraio in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna : Invernale é di doppio passo {Bonomi). 311. Fulix Nyroca (Giud.) Moretta tabaccata. Nyroca africana^ Salvad. An-nia salvaja. Anga salvadga, Col ròss {Basso-Piem.) — Moetta {Arenzcmo) — Russetta {Boi.) — Morettone {Ca- sentino) — Mijardo {Calabr.) — Purpuredda tabacchina {Mess.) — Occhi-bianchi {Terran. SiciL). Piemonte: Scarsa al piano in prov. di Cuneo; di pas- saggio soltanto nella prima metà di marzo (J.5re). Rara, di passo invernale nella prov. di Alessandria {Camiisso). Lombardia : Non frequente nella prov. di Milano {Bram- billa). Rara nell'autunno e nell'inverno nella prov. di Cre- mona, ove è talvolta di passaggio copioso in primavera {Ferragni). Comune in quella di Mantova, ove qualche cop- pia rimane a nidificare {Paglia). Piuttosto rara {Turati); frequente in Lombardia {Borromeo). Veneto : Rara ed invernale nel Friuli; ne ebbi in gen- — 488 — [p. 488 modifica]naio e nel marzo {Vallon). Abbastanza frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Comune, sedentaria e anche ni- dificante nella prov. di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Non rara, di passaggio, nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo (Gal). Invernale pure e comune nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova (Luciani). Di doppio passaggio, ma scarsa nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune d'inverno nella prov. di Lucca (3far- torelli) ; se ne vedono tutto l' anno e ritengo che nidifichi a Massaciuccoli {Gragnani). Frequente in novembre e feb- braio-marzo nella prov. di Firenze (Leiizi, Turchetti, Fonte- buoni). Rara in marzo-aprile nel Casentino, Arezzo (Beni). Abbastanza comune in primavera, rara d'inverno in Val di Chiana (Griffoli). Non comune, avuta in marzo nel Senese (Dei)] passa in marzo-aprile e novembre nella prov. di Gros- seto (Adeinollo^ Cambi)] qualche copjjia rimane e nidifica in Maremma (Ademollo). E comune e specialmente invernale in Toscana (Bóster). Marche : Scarsa (Comizio agrario Fabriano). Campania : Frequente nella prov. di Napoli (France- sch iìii^ Monticelli) . Puglie : Invernale e piuttosto scarsa (De Fornita). Calabrie : Comune d' inverno nella prov. di Reggio (Moretti). Sicilia : Comune in marzo-aprile e novembre nella prov. di Messina (Buggeri). Invernale e non abbondante nel distretto di Terranova, Caltanissetta ; parte in marzo (Car- vana). Accidentale in quello delle Madonie, Palermo ; venne uccisa nella fiumara di Castelbuono nel 1846 (Palumbo, Morici). Sardegna : Invernale e di doppio passo (Bonomi). [p. 489 modifica]— 489 — 31S. Bucepliala Clangula (Unn.) (ex Gesn.) Quatte' occhi. Clangula glaucion, Salvad. An-nia salvaja, Anga sarvaega, Quattr" oeuggi (Basso- Piem.) — Domenicanu (Calabr.) — Anitra bianca cu l'ali niu- ri, Anitra maltisa (Terran. Sicil.) — Auari a iilieras (Sard.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo; di pas- saggio soltanto nella prima metà di marzo (Abre). Raro as- sai e rarissimi gli adulti, nella prov. di Alessandria, durante l'inverno (Camusso). Lombardia : Poco frequente nella prov. di Milano {Bram- billa). Raro neir inverno in quella di Cremona (Ferragni). Comune, più scarsi gli adulti, nella prov. di Mantova (Pa- glia). Generalmente comune (Turati); piuttosto scarso in Lombardia (Borromeo). Veneto : Invernale e non raro nel Friuli, ove trovasi dall'ottobre all'aprile (Vallon). I giovani molto più frequenti degli adulti nella prov. di Padova (Arrigoni). Raro in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Non comune, di passaggio invernale, nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Scarso d' inverno nel Nizzardo (Gal). Raro, specialmente gli adulti, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Scarso a Massaciuccoli, Lucca, ove passa in novembre (Martorelli, Gragnani). Scarsi gli adulti, frequenti i giovani in novembre nella prov. di Firenze, distretto di Fucecchio (Lenzi, Turchetti). Invernale e piuttosto raro in Val di Chiana (Griffoli). Cosi nella prov. di Grosseto (Ade- molla). Comune in primavera, più scarso nell'autunno in To- scana; i giovani sono più abbondanti (Poster). Marche : Scarso nell'inverno (Paolucci). Campania : Scarso nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticel [p. 490 modifica]li). — 490 — Puglie : I giovani sono frequenti nell' inverno, ma i ma- sclii adulti sono rarissimi {De Romita). Calabrie: Passa in marzo-aprile ed in novembre nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Sicilia: Scarso; giunge in novembre-dicembre e parte in marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carva- na). Invernale, giunge a branclietti nel distretto delle Ma- donie, Palermo ; nel 1846 fu più del solito abbondante sul- rimera (Palumbo, Movici). Sardegna : Di scarso passaggio d' inverno (Bonomi). 313. Harelda glacialis (Linn.) Moretta codona. Magasséto bianco (Padova). Lombardia : Di rarissima comparsa (Turati, Borromeo). Veneto : Nei mesi di ottobre e novembre 1887 vi fu nel Veneto una straordinaria comparsa di questa specie ; il conte A. P. Ninni mi scrive che più di cento individui furono uc- cisi sulla Laguna di Venezia, ed egli ne spediva vari bel- lissimi per la Collezione italiana del R. Museo di Firenze. Erano individui giovani la più parte, ma variavano assai nell'abito; alcuni maschi, conservando la veste giovanile pur mostravano già sviluppate le lunghe timoniere mediane, proprie all'adulto; altri, coli' abito di adulto, non avevano quelle penne allungate. Io ebbi una femmina in veste così simile al maschio, di cui aveva pure le dimensioni, che se non avessi verificato io stesso il sesso ed esaminato pure il tamburo tracheale {siringe) sviluppato nei soli maschi e man- cante affatto nelle femmine, non avrei mai creduto che ap- partenesse a quel sesso (Giglioli). Usualmente è di com- parsa irregolare e scarsa nella prov. di Padova; specialmente rari sono gli adulti ; io ne ebbi uno, maschio bellissimo, da Valle Zappa nel novembre 1887 (Arrigoni). Liguria : Accidentale d' inverno nel Nizzardo (Gal). Di — 491 — [p. 491 modifica]casuale comparsa uell' inverno nel distretto di Spezia e Sar- zana {Avif. ital. p. 319), la sola cattura che si conosce {Ca- razzi). Toscana : Accidentale in novembre nel distretto di Fu- cecchio (TurcJietti) ; ne conservo un giovane ucciso presso Prato, Avif. Ital. p. 319 (Giglioli). Accidentale in novembre nella prov. di Grosseto {Ademollo). Puglie: Accidentale; ebbi una femmina nel novem- bre 1875 {De Romita). 3 l'I. CEdemia fUSCa (Linn.) (ex Jonst.) Orco marino. Chérso foresto {Padova) — Doubla macrusa {Nizza) — Anatra di mare {Lucca) — Anari a caparuccia {Sani.). Lombardia: Verso la metà del gennaio 1879 un magni- fico maschio adulto venne ucciso a S. Cipriano Po; l'8 no- vembre 1880 un altro fu ferito, ma non preso, vicino a Scar- pone sul Ticino; infine verso la metà del novembre 1887 diversi individui di questa specie comparvero sul Po nella prov. di Pavia; una femmina venne acquistata sul mercato di Pavia per il Museo Universitario dal prof. Pavesi, dal quale ricevo queste notizie {Giglioli). Raro nella prov. di Mantova {Paglia). Di scarsa apparizione in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Poco frequente nella prov. di Padova, special- mente gli adulti {Arrigoni). Emilia : Non di rado fa comparsa d' inverno nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Scarso d'inverno nel Nizzardo {Gal). Raro assai nel distretto di Spezia, il prof. Magni-Griffi ne ebbe uno da S. Stefano di Magra in dicembre ; non si conoscono al- tre catture {Carazzi). Toscana : Scarso a Massaciuccoli, Lucca, ma ogni anno sene vedono in novembre {Gragnani). Accidentale nelle prov. [p. 492 modifica]— 492 — di Siena e di Grosseto ; avuto in dicembre e gennaio (Dei, Ademollo). Calabrie : Un maschio adulto sarebbe stato preso nella «■ piana » di Calabria, prov. di Reggio, durante il passo staordinario di Anatre clie avvenne nell'inverno 1879-80 {Moretti). Sardegna : Forse meno raro di quanto si crede ; inver- nale {Bonomi). 315. CEdemia nigra (Linn. ex biìss.) Orchetto marino. Macrusa (Nizza). Lombardia : Vengo a sapere dall'amico prof. Pietro Pavesi cke il 13 novembre 1887 venne uccisa sul Ticino, poco al di- sotto di Pavia, una femmina di questa specie così rara per noi; questo interessante esemplare si conserva ora nel Mu- seo Civico di quella città (Giglioli). Accidentale in autunno nella prov. di Cremona (Ferragni). Liguria : Assai raro d' inverno nel Nizzardo (Gal). Toscana : Di rara comparsa nella prov. di Grosseto (Adeiiìollo). 316. Somateria mollissima (Linn.) ^ex Bai th) ElDER. Liguria: Accidentale d'inverno nel Nizzardo (<t«/). Una femmina di questa specie venne trovata semiviva sulla spiag- gia del mare presso Arenzano, il 20 novembre 1879 dal dot- tore Costante Luciani, mercè la cui gentilezza è ora nella Collezione centrale italiana a Firenze. Inoltre il dott. Lu- ciani mi scrive cbe il maschio adulto ucciso dal signor Queirolo il 24 aprile 1884 (Avif. Ital. p. 322) e da lui donato alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani, era in com[p. 493 modifica]493 — pagnia di una femmina; uno o due giorni prima della uc- cisione del mascliio all'imboccatura del porto di Genova, i due uccelli furono veduti presso la spiaggia ad Arenzano (GiglioU). 31 '7. Somateria speetabilis (Linn.) Re degli Eidek. Nel « Bollettino del Naturalista » edito a Siena da S, Brogi (^vol. Vili, n. 9-10, p. 137), il conte dott. Alessandro P. Ninni annunzia che il 21 agosto 1888 venne ucciso dal cacciatore Giovanni Minotto alle Pignatelle (Laguna Veneta), un ma- schio non perfettamente adulto di questa specie artica, che ora per la prima volta sarebbe capitata in Italia. Il conte Ninni trovò lo stomaco e l'esofago pieni di Carcinus moìuas, e seppe dal Minotto che quell'uccello non era punto dif- fidente e che per impossessarsi della preda si tuffava ri- comparendo a galla dopo lunghi intervalli, come usa fare la Bucepliala Clangula. Con lettera in data del 24 settem- bre 1888, il conte Ninni mi conferma quanto sopra; egli gentilmente mi mandò uno schizzo della testa di quell'Ana- tra interessantissima, dal quale risulta in modo evidentis- simo che è un maschio semi adulto. Il conte Ninni ha fatto dono di questo rarissimo uccello al Museo Civico di Venezia che già tanto deve alla sua attiva generosità e di cui egli è il direttore. Ho potuto avere lo sterno e la trachea per la Collezione centrale dei Vertebrati italiani a Firenze. La Somateria spectahilis., che viene così per la prima volta a far parte dell' avifauna italica, è un uccello pretta- mente boreale ; vive lungo le coste europee ed asiatiche del- l' Oceano glaciale, alla Groenlandia, allo Spitzbergen e alla Novaia Zemlia; trovasi abbondante anche sulle due coste dell'America boreale, ove sembra scendere più in basso che non nel Vecchio Continente. Qui è rara specie invernale sulle spiaggie settentrionali e medie delle isole Britanniche, sebbene qualche coppia sembri essere sedentaria nelle più — 494 — [p. 494 modifica]lontane Orcacli; in Scandinavia è raro anche a Tromso; nella Danimarca la sua comparsa è accidentale affatto e forse colla eccezione del nostro, l' esemplare più meridionale si- nora ricordato in Europa sarebbe quello ucciso presso Bou- logne in Francia e ricordato da Degland e Gerbe. 318. Erismatura leucocephala (Scop.) Gobbo EuaaiNOso. Starna d'acqua {Kap.) — Anari de Spagna (Sardegna). Lombardia : Un secondo individuo, oltre quello citato {Avif. Ital. p. 323), venne ucciso sul Po in prov. di Pavia nell'inverno 1881-82 (Pavesi). Raro nella prov. di Mantova (Paglia). Di accidentale comparsa in Lombardia (Turati). Veneto : Rarissimo nella prov. di Padova; un maschio giovane vi fu preso il 25 febbraio 1884, si conserva nella mia raccolta (Arrigoni). Emilia: Di comparsa accidentale nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Una sola cattura è nota nel distretto di Spe- zia, avvenne nel dicembre 185(3 e l'esemplare si conserva nel R. Liceo di Pistoia (Carazzi). Toscana: Raro nella prov. di Lucca; ne uccisi due a Massaciuccoli nell' inverno 1888 (Gragnani). Accidentale d' inverno nella prov. di Grosseto (Ademoìló). In Toscana questa specie è comparsa piuttosto numerosa alcuni anni, p. e. nel 1882 e 1883; ma è generalmente assai rara (Poster). Sardegna : È specie di doppio passaggio ed invernale, ma pure nidificante; onde è anco sedentaria nell'isola. Non poche coppie nidificano nello stagno di Sorso nel Sassarese, e spesso vedonsi insieme alla Volpòche ed ai Germani tur- chi attraversare le dune per recarsi dallo stagno al mare o viceversa (Bonomi). — 495 — { [p. 495 modifica]Smerghi). 319. Mergus Merganser, Linn. (ex Gesn.) Smergo maggiore. Pescaréu grós, Pescaròii, x\.u-iiia pescarenla, An-uia pe- scadura (Basso-Piem.) — Resegott (L. Maggiore) — Aueròn dal bèch sotil {Feltre) — Sérule (Friuli) — Imperga (Rovigo) — SegHeta, Margùn (Spezia). Piemonte : Accidentale nella prov. di Cuneo ; ne venne ucciso uno nel 1855 vicino a Saluzzo (Abre). Di comparsa casuale nella prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia : Scarso nella prov. di Milano (Brambilla). Invernale in quella di Cremona ; ogni anno capitano sul Po, ma sono quasi sempre giovani (Ferragni). Poco comune nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente raro in Lombar- dia (Ttirati, Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio in dicembre e gennaio nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Raro ed invernale nel Friuli ; ebbi un maschio adulto ucciso sul Natisene il 27 gennaio 1883 (Vallon)\ ne ebbe pure uno il signor Con- dotti di Premariacco, ucciso in quei pressi sul Natisone (Del Torre). E quasi raro nella prov. di Padova (Arrigoni). Raro assai in quella di Rovigo; ne vidi due uccisi nell'in- verno 1883 (Dal Fiume). Emilia : Di comj)arsa accidentale nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Accidentale in autunno nel Nizzardo (Gal). In- vernale e assai scarso nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Accidentale d'inverno a Massaciuccoli, Lucca (Gragnani). Rarissimo nella prov. di Firenze; ne conservo uno (Avi/. Ital. p. 325) ucciso a Borgo S. Lorenzo il 28 dicem- — 496 — [p. 496 modifica]bre 1878 {Glglloli). Accidentale in Val di Chiana, ebbi una femmina nel dicembre 1881 {GrìffoU). Raro assai nella prov. di Grosseto (AdemoUó); ne ebbi un maschio da Orbetello il 24 dicembre 1862 {Dei). Sicilia : Accidentale nel distretto delle Madonie, Pa- lermo; è stato ucciso sul Menalo e suU'Imera {Palumho, Morici). Sardegna : Raro in autunno e nell' inverno (Bonomi). 3 SO. Mergus Serrator, Limi. Smergo. Resegott (Z. Maggiore) — Serale {Friuli) — Spérga {Pa- dova) — Imperga {Rovigo) — Margùn, Segheta {Spezia) — Seghettone {Fucecchio) — Pesciajola grossa {Valdich.) — Svasso grosso {Marche) — Secone, Mergo {N'ap.) — Serra {3l€ss.) — Anitra sirretta {Terran. Sicil.). Piemonte : Molto scarso nella prov. di Torino {Gasca). Lombardia : Accidentale nella Valtellina, un maschio giovane venne ucciso presso Sondrio il 1° novembre 1886 {Galli). Meno scarso della precedente nella prov. di Milano {Bramhilla). Raro in quella di Cremona, di doppio passag- gio, nel tardo autunno e nell'aprile {Ferragni). Invernale e comune nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente raro in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Scarso ed invernale nel Friuli; ne ebbi un maschio adulto il 20 marzo 1885 {Vallon)-^ ne vidi sul mer- cato di Udine {Del Torre). Frequente, eccetto gli adulti, nella prov. di Padova {Arrigoni). Raro in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di passaggio scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio, specialmente autunnale, nel Niz- zardo {Gal). Alquanto scarso nel distretto di Savona, ove l'ho veduto in novembre, dicembre, aprile e anche il 29 mag[p. 497 modifica]— 497 — gio (Piccone). Comune di passo in novembre -nel distretto di Arenzano (Luciani). Piuttosto scarso ed invernale nel di- stretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Assai frequente d' inverno nella prov. di Lucca (Martorelli)] passa in novembre (Gragnani). Scarso ed invernale nella prov. di Firenze (Lenzi, Giglioli). Invernale, ma scarso in Val di Chiana (Griffoli). Raro nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei^ Ademollo). Invernale e comune in Toscana (Roster). Marche : Scarso d' inverno (Paolucci). Campania : Scarso nella prov. di I^^apoli (Fmncesckini ^ Monticelli).. Puglie : Invernale e frequente di doppio passo (De Romita). Calabrie : Accidentale nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Sicilia: Raro d'inverno nella prov. di Messina (Rugge- vi). Invernale, non abbondante; arriva in novembre-dicem- bre e parte in marzo nel distretto di Terranova, Caltanis- setta (Carvana). Scarso assai in quello delle Madonie, Palermo (Palumho^ Movici). Sardegna : Comune, giunge in autunno e parte in pri- mavera (Bonomi). 321. Mergellus Albellus (Limi.) Pesciaiola. Pescaréu, Pescàpess, An-nia pescadura, An-nia pesca- reula (Basso-Piem.) — Pisagrù (Padova) — Imperga (Rovigo) — Smergo (Arenzano) — Pescina (Fxiceccldo) — Scerco (Lago Trasimeno) — Secariello (Xap.) — Strallera bianca (Sard.). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, di solo passaggio nella prima metà del dicembre (Aòre). Così nella prov. di Torino (Gasca). Di rara comparsa durante l' in- 32 — 498 [p. 498 modifica]— verno nella prov. di Alessandria, rarissimi gli adulti [Ca- musso). Lombardia : Invernale nella prov. di Cremona; sono scarsi gli adulti (Ferragni). Comune in quella di Mantova, ove giunge d'inverno e fa breve sosta {Paglia). General- mente rara {Turati) ; piuttosto frequente in Lombardia {Borromeo). Veneto : Scarsa, ma capita ogni inverno nel Friuli {Val- lo7i, Del Torre). Frequenti i giovani , assai meno gli adulti nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarsa in quella di Ro- vigo {Dal Fiume). Emilia: Di scarso passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Invernale nel Nizzardo {Gal). Rara assai nel distretto di Savona, ove ne ebbi un solo 1' 8 dicembre 1875 {Piccone). Rara ed invernale in quello di Arenzano {Luciani). Invernale e molto scarsa nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Frequenti i giovani e le femmine d'inverno, rari i maschi adulti nella prov. di Lucca {Martorelli): dive- nuta rara nel distretto di Massarosa {Gragnani). Frequente in febbraio-marzo nel distretto di Fucecchio {Turchetti) ', scarsa in quello di Sesto, Firenze {Fontehuoni). Accidentale in marzo nel Casentino, Arezzo {Beni). I giovani sono piut- tosto comuni negli inverni rigidi in Val di Chiana; l'ho vi- sta sui nostri laghi tuffarsi sotto il ghiaccio per fori che accidentalmente vi si trovavano {Griffoli). Non comune, ra- rissimi gli adulti, nelle prov. di Siena e di Grrosseto; giunge in novembre e parte in febbraio {Dei); si vede alla foce dei fiumi in Maremma da gennaio a marzo {Ademollo). Inver- nale e comune in Toscana {Poster). Marche : Scarsa d' inverno {Paolucci). Puglie : Invernale, non frequente, ma neanche rara {De Pomita). Calabrie : Rara nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Rara d'inverno nella prov. di Messina {Puggeri). Sardegna : Piuttosto scarsa ed invernale {Bonomi). [p. 499 modifica]— 499 — SCHIZOGNATH^. COLUMB-a:. COL, UMBin^] {Colombe). 333. ColUmlba FalumbUS, Linn. (ex Gesn.) Colombaccio. Coulumb fave {Alba) — Favàs, Colasso,Crombo sarvaego, Pivion sarvaigh, Pevioii sarvà (Basso-Piem.) — Favaz (No- vara) — Colombo salvarégo, Grotón (Feltre) — Favaràsso (Padova) — Clumbazz, Favazz (Boi.) — Clumb favazz ( Ver- gato) — Galasso (Arenzano) — Ciimbo sarvaego (Savona) — Coombo (Spezia) — Favazo (Sarzana) — Palomba (Marche) — Colombo favaccio (Garf.) — Collarone (sedentari), Colom- baccio (passaggieri) (Sarteano) — Piccione (I. di Giglio) — Palombaccio ( Viterbo) — Tarchiato (Naj).) — Lumbarda (Pu- glie) — Palumba collata, Palumba servaggia, Fassa (Calabr.) — Tiruni (Modica) — Tidòri (Fonni, Sai'd.). Piemonte: Frequente al piano in prov. di Cuneo, ove nidifica due volte, in maggio ed in giugno (Abre). In prov. di Torino è assai numeroso (Gasca). Tra febbraio ed ottobre abbonda; lo vidi accoppiarsi anche in febbraio sugli alti alberi del giardino reale di Torino (MartorelU). Passa in nu- merosi stuoli neir autunno nella prov. di Alessandria, in [p. 500 modifica]mi- — 500 — nor numero iu primavera; vi nidifica, ma non isverna {Ca- mussó). Non comune nell' Ossola, ove giunge in maggio ed ove nidifica (Bazetta). Earo di passaggio in agosto nel di- stretto di Crodo {Demori); erratico in quello di Piedimulera {Danisi). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Gnlli). Raro assai nella prov. di Bergamo {Stefanini). Ni- difica entro la città di Milano {Magni). Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). Di passaggio in marzo ed aprile ed in settembre e ottobre nella prov. di Cremona, ove po- che coppie rimangono a nidificare {Ferragni). Estivo e ni- dificante, non sverna nella prov. di Mantova (Pa^/Zia). Co- munissimo nella Lombardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto : Non raro nel distretto di Caprino , Verona {Pellegrini). Nidificante e di passo nella prov. di Vicenza {Molari., Ferrari). Frequente e nidificante nel Cadore, Bel- luno ; alleva due covate, in maggio e luglio ; fa passaggio in aprile ed ottobre {Tissi); così nel distretto di Feltre, ove passa pure nel marzo {Delaito). Frequente e nidificante nel Friuli; ebbi il nido colle uova da Codroipo il 25 maggio 1885 {Vallon)] comune {Del Torre). Frequente nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiìtme). Emilia : Comunissima in Romagna nelle stagioni del passo soltanto; sul Bolognese dicesi sedentario e nidificante {Bacchi della Lega). Poco comune, di passaggio e anche ni- dificante nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Ni- dificante, ma scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio autunnale nel Nizzardo {Gal). Abbondante nel distretto di Savona durante il passo, cioè dalla metà di ottobre alla metà di novembre e nel marzo {Piccone). Cosi in quello di Arenzano, ove passa da E. ad 0. in ottobre e novembre e da O. ad E. in marzo {Luciani). Nel distretto di Spezia nidifica, ma si vede più abbondante nel passo autunnale alla fine di ottobre, il ripasso in feb- braio e marzo è scarso {Carazzi). Toscana: Comune durante il passo tra la fine di set- tembre ed il novembre, e fors' anche nidificante nella prov. di — 501 — [p. 501 modifica]Lucca {Martorellij Gragnani); comune anche al ripasso (Fon- tebuoni). Comune di passo e nell'inverno nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott) ; scarso assai in primavera, più abbon- dante in ottobre, specialmente nella seconda metà, nel di- stretto di Lavajano {Pai^asogli)] nidifica in Val d'Era {Degli Alessandri). Frequente al passo in ottobre-novembre e nel marzo nella prov. di Firenze {Lenzi, Turcìietti^ Fontebuoni) ; scarso nel distretto di Fiesole (GargioUi). Nel Casentino, Arezzo, è frequente nel passo d'ottobre, scarso in quello di marzo; vi nidifica (Beni^ Pauer); vi è anche sedentario {Fio- rini). Abbondante di doppio passo e anche sedentario in Val di Chiana {Griffoli). Cosi nel distretto di Sarteano, Siena, ove agii ultimi di settembre od ai primissimi di ottobre comin- ciano a vedersi i primi branchi di Colombacci che in qualche anno sono numerosissimi. Nei dintorni di Sarteano si fa loro la caccia col fucile in varie località aspettandoli nelle ore del passo, che sono generalmente quelle della mattina e talvolta ' anche verso sera, ma allora sempre in minor numero. Qual- che volta è stata fatta con discreto successo anche la caccia coi cosi detti volantini o richiami sulle cime degli alti cerri. Ma dove questa caccia è molto in uso è nei monti dell'Um- bria; ed anche più vicino cioè nel Comune di Chianciano, vi è una celebre caccia dei Colombacci presso una Villa detta Poggio alla Sala della famiglia Casuccini. I caccia- tori locali distinguono i Colombacci in Collaroni e Colom- bacci di passo, ed affermano che i Collaroni sono i Colom- bacci stazionari ; questo evidentemente ha relazione invece coli' abito degli adulti e dei giovani. I Colombacci che pas- sano dai monti di Sarteano sarebbero quelli dei quali parla il Savi, citato anche dal Salvadori, quando dice: « Entrano » in Toscana varcando l'Appennino; alcuni continuano il » loro viaggio verso mezzogiorno seguendo questa catena » di montagne; ma un gran numero si porta verso ponente, » e riunitisi sugli alberi della montagna di S. Fiora, tutti » si dirigono verso il monte Argentare, passando sulle » folte boscaglie che guarniscono 'il confine romano e to- » scano. » Questi dunque farebbero parte del ramo che va — 502 — [p. 502 modifica]verso il vicino Monte di S. Fiora od Amiata. Passa anche in marzo (Bargagli). In scarso numero sedentario e di passo copioso in ottobre nel distretto di S. Gimignano, Siena {Paulucci, Marri). Sedentario e di passo copioso in ottobre e marzo nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ademollo, Cambi). Di passo abbondante in marzo ed ottobre all' isola di Giglio (Bianchi). Comune e sedentario in Toscana (Roster). Marche : Frequente, sedentario ai monti e di passag- gio in ottobre e marzo {Paolucci). Lazio : Pochi sedentari, molti di passaggio, nel distretto di Montefiascone, Viterbo ; passa dal 29 settembre al 20 ot- tobre, e dal 15 febbraio al 15 marzo {Mimmi). Campania : Frequente di passo nella prima metà di ot- tobre nella prov. di Napoli {Franceschini ^ Monticelli). Puglie : Invernale e di passo regolare in autunno e primavera {De Romita). Calabrie : Sedentario, ma più abbondante in autunno nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Abbonda in branchi al piano nella prov. di Reggio in ottobre e novembre {Mo- schella, Moretti). Sicilia: Comune e sedentario ai monti nella prov. di Messina, ove è di passo in febbraio-marzo ed ottobre {Ricg- geri, Pistone). Frequente, sedentario e di passo in ottobre e febbraio-marzo nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). In scarso numero sedentario, abbondante da ot- tobre a marzo in quello di Terranova, Caltanissetta {Car- vana). Sedentario ai monti nel distretto delle Madonie, Pa- lermo ; scende agli uliveti col freddo {Palumbo, Moricì). Passa dalla metà di ottobre alla fine di novembre e dalla metà di marzo ai primi d'aprile nel distretto di Palermo {Gian- nattasio). Sardegna: Di passo copioso in autunno e primavera; anche invernale e sedentario e nidificante nelle foreste del Capo settentrionale; ebbi i pulcini da Nuoro (Bonomi [p. 503 modifica]). — 503 — 3S3. Columba OenaS, J. F. Gmel (ex Gesn.) Colombella. Cromb salva, Cromb sarvaig, Pivion sarvaigh , Pevion sarvà, Crombo sarvaego ( Basso- Piem.) — Pevion salvadegh ( Volt) — Colombazzo ( Veron.) — Colombo salvarégo (Feltre) — Coombo {Spezia) — Favazo (Sarzana) — Colombo {S. Gì- mignano) — Palumba servaggia, Palumba collata marina (Calaòr.) — Tutone (Sicilia) — Palumma sarvagia (Mess.) — Ciucella (Modica) — Marinedda ( Terran. Sicil.) — Pa- lumba roccalora (Petralia) — Colombella (Sarei.). Va rammentato ohe la Columba Oenas di Linneo (Syst. Nat. edit. xii, I. p. 279, n. 1) non è altro che la C. livia^ cioè il Piccione comune ! Piemonte : Frequente al piano e al monte in prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in maggio ed in giugno; il 10 ottobre 1885 ebbi un ibrido maschio tra questa specie e la T. tenera, V inviai alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani a Firenze (Abre). In prov. di Torino ne vidi spesso fortissimi branchi anni or sono, poi non vidi più che scarsi branchetti o individui isolati; nei boschi presso Saluggia la incontrai anche in novembre inoltrato ,'e mi si disse re- starvene anche in tutto l' inverno (Martorelli). Frequente nel distretto di Torino (Gasca). Nella prov. di Alessandria giunge a branchetti, e spesso a coppie isolate, dalla fine di marzo alla metà di aprile ; non vi nidifica, ma ripassa in stuoli numerosissimi dalla metà del settembre al principio del novembre (Camusso). Nidifica nella Valsesia, e ne ebbi in giugno presi a poca distanza da Varallo (Guarìnoni). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Cosi in quella di Milano (Brambilla). Invernale nella prov. di Cremona, giunge in settembre e ottobre e parte o ripassa nel maggio (Ferragni). Sedentaria e di doppio p [p. 504 modifica]as- — 504 — saggio nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente co- mune in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Comune nel distretto di Caprino, Verona; vi è anche sedentaria {Pellegrini). Nidificante e di passo nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente e nidificante nel Cadore, Bel- luno; alleva due covate in giugno e luglio ; passa in aprile ed ottobre {Tìssi); scarsa nel distretto di Feltre, ove passa in aprile e settembre e non nidifica {Delaito). Non rara nel Friuli , ove deve pure nidificare giacché ne incontrai il 19 maggio 1883 ( Vallon). La credo frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarsa, di passaggio, nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Non comune nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passo autunnale nel Nizzardo {Gal). Ab- bondante alle epoche del passo nel distretto di Savona, cioè nel marzo e dalla metà di ottobre a quella di novembre e anche più tardi {Piccone). Così in quello di Arenzano, ove passa da E. ad 0. in -ottobre e novembre, e da O. ad E. nel marzo {Luciani). Nel distretto di Spezia passa a branchi dalla fine di settembre in poi; qualcuna sverna {Carazzi). Toscana : Più comune durante le due epoche del passo verso il litorale nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuo- ni); nel distretto di Massarosa si vede in ottobre {Gragnani). Comune di passo e nell' inverno nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott) ; anticipa di qualche giorno sul Colombaccio e ri- passa in marzo in quello di Lavajano {Papasogli). Frequente di passo in ottobre-novembre e marzo nella prov. di Fi- renze {Lenzì, Turchetti, Fontebuoni). Non comune, forse nidi- ficante, nel Casentino, Arezzo {Beni); di doppio passo {Fio- rini, Pauer). Invernale e abbondante di doppio passo in Val di Chiana, ove non mi consta che nidifichi {Griffoli). Inver- nale al piano nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); cosi in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Nelle prov. di Siena e di Grosseto è scarsamente sedentaria, passa in settembre e rimane abbondante sino al marzo {Dei, Ademol- lo, Cambi). Di abbondante passo in ottobre all' isola di Gi[p. 505 modifica]— 505 — glio {Bianchi). Comune al passo in Toscana, alcuni vi sver- nano e probabilmente vi nidifica pure (Roster). Marche : Frequente, passa dalla metà di settembre alla metà di ottobre, e nel marzo (Paolucci). Abruzzi : Frequente di passo in novembre e febbraio- marzo nel distretto di lelsi, Campobasso {D^ Amico). Puglie: Invernale e di copioso doppio passaggio (De Romita). Calabrie : Sedentaria e di passo nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). Autunnale e comune nella prov. di Reggio {Moschella, Moretti). Sicilia: Comune, sedentaria ai monti e di passo in marzo e settembre-ottobre nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente da ottobre a marzo nel distretto di Mo- dica, Siracusa {DeUafonte, Garofalo). Abbondantissima e se- dentaria in quello di Terranova, Caltanissetta, nidifica tra le roccie (Carvana). Sedentaria, frequente ai monti, e di passo in autunno nel distretto delle Madonie, Palermo {Pa- lumbo, Morici). Nel distretto di Palermo passa dalla metà di ottobre alla fine di novembre , er ripassa in marzo-aprile (Giannattasio). Sardegna: G-iunge in autunno parte in primavera, ma ritengo che sia anche sedentaria e nidificante, giacché al Capo settentrionale ne uccisi in luglio {Bonomi). 334. Columbia livia, Bonnat. ex Gesn. Piccione selvatico. Cromb salva, Cromb sarvaig, Crombo sarvaego, Pivion sarvaigh, Pevion sarvà {Basso-Piem.) — Colombo salvadego {Vicenza) — Colomb salvadi {Friuli) — Cùmbo turraieu {Arenzano) — Colombo sassaiolo {Garf.) — Piccione marino (/. di Giglio) — Palummella de la cava {Napoli) — Palumba collata marina {Calahr.) — Palumma sarvaggia o roccalora — [p. 506 modifica]506 — (Mess.) — Marinedda (Lentini) — Palumma servaggia (ilib- ,dicaj Terran.) — Colombn de is arrocas (Sarei.). Piemonte : Scarso al monte in prov. di Cuneo, ove ni- difica due volte in maggio ed in giugno (Abì^e). Osservai una volta un grosso branco di Piccioni dal groppone bianco in certi boschi non lungi da Torino; ne rimasi sorpreso, ma non mi fu dato costatare nulla in proposito; mi parvero però selvatici sia pel modo di comportarsi, sia per il luogo in cui erano. Qualche volta ne vidi sul mercato di Torino insieme alle Colombelle {Martorelli). Nella parte montuosa della prov. di Alessandria, confinante con quella di Ge- nova, ho notato un vero passaggio di questa specie durante l'autunno; sono branchetti che si dirigono dal N. al S., ma prima di giungere alla parte piana della provincia si fer- mano e quindi ripiegano nella direzione del Mediterraneo da E. a SSE. Ne incontrai ogni anno dalla metà del no- vembre a tutto dicembre (Camusso). Lombardia : Frequente nella prov. di Milano ' {Bram- hilla) ; di passaggio talora frequente in marzo ed ottobre (Magretti). Le colombe riferibili a questa specie nella prov. di Cremona sono dubbiosamente selvatiche (Ferragni). Gre- neralmente comunissimo (vedi però nota) in Lombardia (Turati^ Borromeo). Veneto : Nidificante nella prov, di Vicenza (Molari). E sedentario nel Friuli lungo le s^Donde alte e rocciose del Natisene (Vallon); vi nidifica nelle caverne (Del Torre). Nella prov. di Padova sembra essere di passo casuale; un individuo, che conservo nella mia raccolta, venne ucciso in un grosso branco di C. Oenas, presso Monselice il lo otto- bre 1883 (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Liguria : Sedentario e anche di passaggio nel Nizzardo (Gal). E-aro nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova (Luciani). Scarso nel distretto di Spezia (Carazzi). i II signor Brambilla dà il nome volgare milanese di Puvioùn de colomhera, onde non è improbabile che egli intenda la razza semi-do- mestica. [p. 507 modifica]— 507 — Toscana : Abbondantissimo e sedentario nel distretto di Sarteano, Siena; vive nelle torri, piccionaie e campanili e specialmente nelle torri del castello di Sarteano * {Bargagli). Il Piccion torraiolo era una volta sedentario e assai comune nel distretto di S. Gimignano, ove ora è quasi sterminato (Marri). Sedentario tra le rupi del Monte Argentario nella prov. di Grosseto (Dei, Ademollo). Sedentario e nidificante sull' isola di Giglio {Bianchi). Comune e sedentario sul li- torale in Toscana (Boster). Marche: Frequente (Paolucci). Abruzzi : Comune e sedentario nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Campania: Passa nella prima quindicina di ottobre nella j^rov. di Napoli (Franceschini , Monticelli). Passa in brancM alla fine di aprile all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Frequente e sedentario, abita gii edifizii {De Romita). Calabrie : Sedentario e abbondante al piano d' inverno nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia : Comune e sedentario nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonjìglio) ; ed in quello di Modica {Della/onte, Garofalo). Ab- bondantissimo e sedentario nel distretto di Terranova, Cal- tanissetta; nidifica tra le rupi e sui vecchi edifizii, e una grande colonia vive entro la città di Terranova {Carvana). Sedentario, frequente ai monti e balzi, nel distretto delle Madonie, Palermo {Palwnho, Sforici). Sardegna : Abbondantissimo e sedentario lungo il lito- rale roccioso, ma ve ne sono di passo colla 'specie prece- cedente {Bonomi). i Andrebbe accertato se questa non è la razza semi-domestica o torraiola, C. turricola di Bonaparte {Avif. Ital. p. 330). [p. 508 modifica]— 508 — 335. Turtur tenera (c. l. Biehm) ' Tortora. Turtur communis, Salvad. Tiirtura, Tiirdra, Turtra, Tùrdua {Basso-Pieni.) — Diildra (Casteggio) — Tourtora, Tourtorella (Mil.) — Tortorèle {Friuli) — Turturéna {Ravenna) — Tortorina ( Vergato) — Tourdoii- relle {Nizza) — Tortóa {Savona) — Turduinna {Arenzano) — Tortoèla {Spezia) — Tortorella, Tortola {Nap.) — Turtura, Tortorelle, {Calabr.) — Tortora {Lanusei). Piemonte : Frequente al piano e al monte in prov. di Cuneo ; vi nidifica due volte, in maggio ed in giugno {Abre). Così nella prov. di Torino {Gasca); giunge agli ultimi di aprile o ai primi di maggio, nidifica in abbondanza e parte entro il settembre {Martorelli). Nella prov. di Alessandria arriva a primavera inoltrata, annida in abbondanza, e parte tra la seconda metà di agosto e la fine del settembre {Ca- musso). Erratica nel distretto di Piedimulera, Novara {Da- nisi); nidifica in Valsesia {Guarinoni). Lombardia : Non tanto comune in pianura nella prov. di Sondrio {Galli). Scarsa nella prov. di Bergamo {Stefani- ni). Frequente in quella àiWìl&jXiO {Bramhilla). Comune dalla metà di aprile a quella di settembre nella prov. di Cremona i Va rammentato che un esemplai-e del Turtur risorius (Linn). cosi comunemente tenuto in schiavitù, venne citato dal Doderlein come preso nel Modenese presso Lesignana (Avif. Sicll. e Mod. p. 3i5); più. tardi il dott. Picaglia {Rcnd. Atti Soc. Nat. Mod. ser. 3, voi. Ili, p. 44) lo riferisce al T. douraca, Hodgs., altro nome per la medesima specie; quell'esemplare, conservato vivo per parecchi anni, sarebbe poi fug- gito. Io sono pienamente d'accordo col Salvadori {Ucc. ital. p. 193) che è difficile poter affermare recisamente che quell' individuo fosse selvatico e non fuggito di schiavitù. Va però detto che il T. risorius vive allo stato libero aifatto anco nei pressi di Costantinopoli, onde non è impossibile che possa casualmente giungere in Italia. — [p. 509 modifica]509 — (Ferragni). Estiva e comune iu quella di Mantova {Paglia). Generalmente assai comune in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Comune sui monti nel distretto di Caprino, Verona {Pellegrini). Nidificante e di passo nella prov. di Vi- cenza {Molari)] ove è comune (Ferrari). Frequente e nidi- ficante nel Cadore, Belluno; giunge in aprile e parte in ago- sto (Tissi) ; scarsa nel distretto di Feltre, ove nidifica e passa pure in settembre (Delaito). Comune ovunque e nidificante nel Friuli; cova già alla metà di maggio e parte in ottobre (Vallon) ; nidifica pure tra le roccie lungo il Natisene (Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Comunissima ed estiva nelle prov. di Ravenna e di Bologna {Bacchi della Lega); così nel distretto di Ver- gato, Bologna {Lorenzini). Estiva e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Estiva, ma specialmente di passaggio prima- verile nel Nizzardo {Gal). Abbastanza frequente nel distretto di Savona, giunge in aprile od ai primi del maggio , nidifica e parte in settembre. Per 4 anni di seguito questi uccelli nidificarono sopra uno dei promontorii che sovrasta al mare tra Albissola e Savona; andando in barca si vedevano svo- lazzare tra uno scoglio e l'altro come fossero uccelli marini {Piccone). Comune in aprile e maggio,, rara d'autunno nel distretto di Arenzano {Luciani). Nel distretto di Spezia giunge in maggio, nidifica e parte alla fine di settembre (Carazzi). Toscana: Passa alla fine d'aprile ed in maggio nella prov. di Lucca; pochi vi rimangono a nidificare; ripassa in settembre {Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Frequente ovun- que; giunge in maggio e parte in settembre nei distretti di Fauglia, Lari e Peccioli, Pisa {Ott^ Papasogli, Degli Ales- sandri). Frequente da aprile a settembre nella prov. di Fi- renze {Lenzi, Txirclietti^ Gargiolli, Fontehuoni). Abbondante nel Casentino, ove giunge in aprile e parte in settembre- ottobre {Beni^ Fiorini., Pauer). Abbondante in Val di Chiana, giunge in aprile e parte alle prime pioggie del settembre — 510 — { [p. 510 modifica]Griffoli). Così nel distretto di Sarteaiio, Siena (Bargagli); ed in quello di S. Gimignano {Pauluccij Marri). Comune da aprile a settembre nelle prov. di Siena e di Grosseto (Deì^ AdemoUo, Cambi). Di passo abbondante in maggio all' isola di Giglio (Bianchi). Estiva e comune in Toscana (Roster). Marche: Frequente; passa in aprile-maggio ed in set- tembre (Paolucei). Lazio: Nel distretto di Montefìascone, Viterbo, giunge in aprile, nidifica e parte ai primi di ottobre {Mimmi). Abruzzi : Frequente; giunge in aprile e parte in settem- bre nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Campania : Comune nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Passa in branchi in aprile e maggio all' isola di Capri (Cerio). Puglie : Estiva, ma specialmente di passo, in branchi numerosi in aprile e maggio e meno abbondante nel set- tembre (De Romita). Calabrie : Comune, specialmente in maggio, passa an- che in ottobre nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Comune al jDasso primaverile in quella di Reggio (Moschella, Moretti). Sicilia: Estiva e comune nella prov. di Messina (Rtig- gerij Pistone). Frequente da aprile a settembre nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Garofalo). Estiva; giunge in aprile e parte in settembre, nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente; giunge in ajDrile, e ni- difica nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Morici). Sardegna: Di passo ed estiva e nidificante; parte dai primi di settembre ai primi di ottobre (Bonomi). — 511 — [p. 511 modifica]PTEROCLETES. F> TER O ClLiID^: {Pterocli). 3S6. FterOCleS Alcliata (Llnn.) (ex Gesn.) Ganga. Emilia : In questi giorni il dott. Alberto Bacclii della Lega, bibliotecario della R. Università di Bologna, mi dà notizia della cattura di una P. Alchata^ avvenuta nell'agosto 1885, nei pressi di Faenza, nelle seguenti circostanze: il signor Giuseppe Morri di questa città tendeva le reti alle Strisciaiole di passo nei prati di Merlaschio, a sette miglia da Faenza, quando vide arrivare da lontano un singolare uccello che si posò a poca distanza dalle sue reti. Prese il fucile che aveva seco, e potè uccidere quell'uccello che riu- scì nuovo affatto e sconosciuto a lui ; studiatolo poi potè determinarlo per un esemplare della Ganga; aveva lo sto- maco quasi vuoto, con pochi fili d'erba. Questo esemplare interessante, che è un maschio giovane, si conserva nella raccolta del signor Morri a Faenza {Giglioli). Liguria : Di rara comparsa nel Nizzardo in primavera ed autunno {Gal). Toscana: A Livorno circa il 1863, un contadino dei dintorni portò sul mercato quattro esemplari di questa specie in carne; uno di questi, il più bello, venne acquistato e poi preparato dal signor De Lamette, padre ; un altro sa- rebbe stato acquistato dal dott. cav. F. Castelli di Livorno. Il primo di essi, veduto ultimamente dal prof. D. Carazzi nella raccolta del signor De Lamotte, figlio, a Sarzaua, ove — [p. 512 modifica]512 — figurava col nome di F. arenarius^ è passato, per dono ge- neroso di questi, nella Collezione italiana centrale a Firen- ze ; è un maschio giovane in condizioni abbastanza buone di conservazione; è peccato davvero che non sia stato te- nuto conto esatto della data della cattura. Il prof. Carazzi ha poi pubblicato {Boll. Soc. A^at. NcqyoU, 1, fase. 1, 1887) una nota in proposito (GiglioU). 33*7. Syrrhaptes paradoxus (Paii.) SlRRATTE. Nella primaTera del 1888 una nuova invasione di que- sta interessantissima specie asiatica avvenne in Europa, e dalle steppe della Mongolia una enorme colonna migrante si spinse ad occidente attraversando l' Europa dalla Scandi- navia al Mediterraneo, e raggiungendo in numero ragguar- devole le lontane isole Britanniche; il primo ad avvertire questo singolare esodo fu l' illustre Ornitologo di Varsavia Taczanowski ; egli aveva ricevuto un primo Sirratte ucciso a Plock in Polonia il 21 aprile ; dalle notizie raccolte dal dott. A. B. Meyer risulta però che già nella seconda quin- dicina di febbraio fu veduto un Sirratte isolato a Trebnitz * nel Bradenburgo. L' Italia fu attraversata obliquamente nelle sue Provincie N. E. e centrali soltanto, dal lembo inferiore estremo della massa migrante; ma anche per noi è stato un avvenimento ornitologico di non piccola importanza. Per ciò che ci riguarda il mio carissimo amico e col- lega conte Tommaso Salvadori ha pubblicato già due in- teressanti note,' nelle quali egli ha raccolto con pochissime omissioni tutte le notizie sulla irruzione del Sirratte in 1 A. B. Meyer u. F. Helm, III. Jahreshericht (1887) der ornitliolo- f/ischen heobac]itun;/statlonen ini Konlf/reich Saclisen. Nehst ilber das vorkom- men des Steppenliuhns in Europa imjalire 1888. p. 119. Dresden, 1888. - T. Salvador:. Il Sirratte in Italia nella prijnavera 188S (Boll, dei Musei di Zool. ed Anat. Comp. della E. Università di Torino, III, N. 47), — Id. Nuove noti^de intorno al Sirratte in Italia nel 1888 (Ibid. Ili, N. 52) Torino, 1888 [p. 513 modifica]. — 513 — Italia. Altre notizie isolate furono pubblicate dal « Bollet- tino del Naturalista » di Siena, e da periodici cinegetici ed anco politici. Io non darò che un riassunto complessivo di questa singolare invasione, per la parte che riguarda l'Ita- lia e lo darò in ordine geografico e cronologico. Veneto : Il 24 aprile un branchetto di 8 a Montagnana, Padova, 2 vennero presi. Il 28 aprile uno preso vivo a Pal- manuova, Udine. Il 3 maggio uno ucciso a Villabartolom- mea. Verona. Il 6' onaggio un branco di 20 e due branchetti di 4 e 2 individui a Schio, Vicenza; tre catturati. Alla metà di maggio uno preso vivo presso Trieste. Il 23 maggio uno uc- ciso a Camposampiero, Padova. Il 27 maggio uno preso vivo a Cavanella Po, Rovigo. Alla metà di luglio uno fu preso vivo a Lanischie , Istria. Il 10 ottobre, un maschio morto fu acquistato sul mercato di Padova dal signor D. Stefanoni, era stato preso vivo colle reti qualche mese addietro (mag- gio?) da un contadino, nel comune di Cervarese, ove se ne erano veduti 8 o 10 (Boll. Naturalista Vili, p. 156). Il 29 no- vembre sopra una spianata a circa 1 chilometro ad 0. di Ve- rona un maschio isolato venne ucciso da un cacciatore ed andò in possesso del conte F. Cipolla di quella città {Boll. Naturalista YlJl, p. 164); il 6 gennaio 1889, una femmina venne uccisa a Vallese, Verona; anch'essa fu preparata dal signor V. Dal Nero ed è in possesso del conte Cipolla {Boll. Nat. IX, p. 38), Uno è stato ucciso a Cavalese in Val di Fieme, senza data, quindi dubbioso (Soc. ornit. Vienna in Boll. Naturalista, Vili, p. 137). Anche in Dalmazia è indi- cata in modo dubbioso la comparsa di un branchetto, il 9 maggio dal Meyer {Ojy. cit. p. 122). Lombardia: Alla metà di maggio uno preso vivo nel J\[an- tovano. Il 2ó ottobre una femmina uccisa a Montechiari, Bre- scia, dal signor A. Fortunato, donata al signor E. Mettica di Gambara {Boll. Naturalista, Vili, p. 164). Emilia: Principio di maggio, 3 veduti a Mercato Sara- ceno, Forlì; 1 preso vivo. Il 13 maggio 16 veduti a Solarolo, Faenza; 7 catturati. Ancora il 13 maggio 3 veduti a Casa- noia, Faenza: 2 presi. Pure il 13 maggio, 3 veduti a Bellaria, 315 — 51 [p. 514 modifica]4 — Cesenatico; 2 catturati. Il 27 maggio uno ucciso presso Pa- nocchia a 15 chilometri da Parma. Il 9 settembre due veduti a Budrio, Bologna ; uno ucciso. Marche: A Fano, Pesaro, il 1 maggio un brancketto di 6, di cui due presi; il 3 maggio uno veduto e colto vivo; il 5 maggio^ veduti 4; uno preso. Si hanno notizie incerte del passaggio di Sirratti anche più a mezzogiorno verso Porto S. Giorgio alla fine d'aprile e nel maggio. Lazio : Il lo maggio uno venne catturato vivo a S. Se- vera, tra Palo e Civitavecchia; era isolato. Umbria : Il 28 maggio. 7 veduti ed uno preso a Orvieto. Toscana: Il 28 maggio 4 furono veduti e due uccisi nella R. tenuta di S. Eossore presso Pisa ; fu il dotfc. A. B. Mej^er che diede pel primo questa notizia senza indi- carne la sorgente; ho poi saputo che effettivamente il pro- fessore Richiardi ebbe un maschio ed una femmina di questa specie presi a S. Eossore e li conserva nel Museo Zoologico della E. Università di Pisa. Liguria: Il 25 o 26 maggio, 4 veduti e due uccisi, in riva alla Magra presso Sarzana; uno venne portato su quel mer- cato, ma poi fatto scomparire per tema di contravvenzione. Ebbi questa notizia dal signor C. De Lamotte, il quale mi descrisse in modo preciso quel Sirratte. Sarebbero in complesso circa 110 individui veduti e 41 catturati in Italia ; non pare che il Sirratte si facesse vedere nelle nostre provincie meridionali, e neppure nelle nostre isole; debbo però rammentare che il dott. Meyer (Op. cit. p. 123) cita in modo dubbioso una comparsa di Sirratti nei pressi di Palermo verso la metà di maggio, della quale né il Salvador! ne io abbiamo potuto avere notizie. Credo anch' io col Salvador! che i pochi individui presi o veduti in Italia nell'estate, nell' autunno e debbo aggiungere nel- r inverno , siano individui spersi e rimasti indietro anziché segnanti un ripasso. Infine non mi consta che questa specie abbia nidificato da noi; ciò pare però essere avvenuto al- trove nell'Europa centrale od occidentale, durante l'estate del 1888. — 515 — [p. 515 modifica]GALLIN-ffi. FHA. SIA. JSriDu^ {Fagiani). 328. PliasianUS COlClliCUS, Linn. (ex Gesn.) Fagiano. Calabrie : Questa specie viveva allo stato libero in Ca- labria ai tempi dello storico calabrese padre Fiore, monaco di Lopani, e sarebbe estinta da circa un secolo (De Fiore). PEFtnicinu^ [Pernici). 339. Franeolinus vulgaris, stepb. (ex Gesn.) Francolino. Il Salvadori (Ucc. Ital. pag. 108) crede non improba- bile che questa specie sia stata importata in Sicilia al tempo delle Crociate ; io non sarei di tale avviso. Calabrie : Questa specie è interamente scomparsa da noi, da quanto ho potuto sapere gli ultimi due furono uc- cisi a Gerace, prov. di Reggio, sull'Ionio, nel 1857 circa. Molto probabilmente questa specie è la « Pernice gallo » che i vecchi cacciatori ricordano e dicono specie scomparsa {De Fiore [p. 516 modifica]

).

— 516 — Sicilia: Nel distretto di Terranova, prov. di Caltanis- setta, un tempo era comune questa specie, e sino ai primi del presente secolo si trovava in grande abbondanza nel- l' ex-feudo Cutomino, ai confini del territorio di Caltagirone. Di là, lungo il fiume Gela ed il torrente Cimia il Franco- lino , scendeva sino nei pressi di Terranova, ed in qyiel- l' epoca, secondo la testimonianza di vecchi, se ne uccide- vano spesso lungo quei corsi d' acqua e anco nella contrada Pezza di lungi in prossimità all'abitato. In abbondanza si trovava pure nei terreni umidi degli ex-feudi Falconara, Desusino e Carrubba, già proprietà dei principi di Butera, poi del principe Radali Wilding ed oggi del barone Ga- briele Chiaramonte Bondonaro, in territorio di Butera. non discosti dal mare e da Terranova. Colà i Francolini trovavano condizioni favorevoli nelle estese terre basse traversate da torrenti, canali e fossati, e coverte tutte di canne, giunchi e cespugli. A cagione della sua bellezza e della squisitezza delle sue carni il Francolino era molto ricercato , gli si dava caccia accanita, e se ne uccidevano in buon numero. — Verso gli anni 1844 e 45 trovandomi per qualche tempo nel Castello Falconara, non vi era giorno che i campieri di quella Baronia non ce ne portassero uccisi parecchi. Io ne ebbi ad uccidere molti; ma non mi fu dato mai averne uno vivo ; né potei far vivere quelli che mi riuscì prendere feriti. — Diverse persone ne ebbero vivi , e li tennero in gabbia per molti anni. Li nutrivano di grani di frumento. Si diceva che il Francolino dopo essere stato sorpreso per tre volte consecutive non poteva più volare, e si facea prendere con le mani. — Ciò non era facile, dappoiché il Francolino ha un volo celere e basso più della pernice, e mentre pare voglia posarsi ad ogni istante, percorre un lunghissimo tratto pria di risolvervisi; poi non si trova mai nel punto dove si è visto posare, perchè ha un cammino molto celere, e va a cercare i luoghi adatti ad appiat- tarsi. Il Francolino se non è inseguito dall'Uomo o dai cac- ciatori, non vola mai. — Spesso trovandomi a cavallo mi fu dato, varie volte, vederne qualcuno camminare, o ac- — 517 — [p. 517 modifica]covacciato a terra a pochi passi da me. Esso è simile alla quaglia, che preferisce accovacciarsi, anziché volare quando le passa un uomo vicino. Dopo che tutti quei terreni furono dissodati e messi a coltura incominciarono i Francolini a diminuire di nu- mero; ma si sarebbero mantenuti ancora per molti anni, giacché sarebbero loro bastate le canne palustri, i giunchi, i cespugli e tante altre piante, che rimanevano ancora ai margini dei torrenti, fossati, corsi d'acqua, ecc., colà esi- stenti se non fossero stati dall' Uomo sterminati. Credo che non vi fosse una legge che ne vietava la caccia al tempo della cova, e se vi era, non veniva osservata, come non si osserva adesso in alcuni paesi. — In quell' ul- tima ejDOca (credo sia stato nel 1847) un giorno nel mese di maggio mi trovava a far seminare a cotone un pezzo di terra che io tenea a gabella a Desusino. In mezzo ai semi- nati di frumento che si avvicinavano alla maturazione, da ogni punto si sentivano cantare Francolini in gran numero come fanno le quaglie nei campi all'istesso mese. Da prin- cipio non mi lasciai vincere perchè era il tempo della cova e capiva il danno che si faceva uccidendo una femmina. Ma non cessavano di cantare, ed alcuni vicinissimi al punto dove stava; e la provocazione permanente fini coli' essere più forte di me: presi il fucile, i cani, e con un individuo eh' era con me , sperando di uccidere qualche maschio, ci dirigemmo verso dove veniva il canto. Appena fatti tre o quattrocento passi, venne fuori un Francolino, gli si tirò, e cadde: con dispiacere osservai essere una femmina. Di seguito in meno di mezz'ora ne uccidemmo altri due, ed erano pure femmine, e portavano tutte al petto ed all'ad- dome i segni che erano sulle uova. Vidi il danno che avea fatto e tornai indietro dispiacentissimo. Ad affrettarne la sparizione poi molto contribuì il ca- priccio di un uomo. — Esso fu il canonico vicario Don Paolo Ventura di Terranova, il quale prefìssosi di addome- sticare il Francolino pensò di farne covare da galline do- mestiche le uova, e quindi farne allevare i pulcini, senza — 518 — [p. 518 modifica]calcolare l' impossibilità della riuscita. Per un corso di anni tre si faceva portare dai contadini, che ben rimunerava, quante nidiate potean capitare. Varie volte gli riusci ve- derli schiudere, ma subito li vedeva morire. — È la madre quella che per un istinto naturale porta i pulcini appena nati in quel terreno, ove in abbondanza si trovano formi- che ed altri insetti che servono alla prima nutrizione di questi uccelletti; non potendo i medesimi nutrirsi di grani nei primi giorni di loro vita, come pretendea il suaccen- nato canonico Ventura. Grado grado i Francolini andarono diminuendo sino che sparirono del tutto. — L'ultima coppia che io vidi fu nel 1864. In ogni anno per tre o quattro giorni io era av- vezzo, con alcuni amici e cacciatori, a far la caccia per il Natale. — Il 24 dicembre di quell'anno, passando per le terre del Desusino per la caccia al coniglio ed alla lepre , inaspettatamente (che da qualche tempo non se ne vedea più) volò una coppia di Francolini , un maschio ed una femmina, che furono entrambi uccisi. Da allora non se ne videro più e non fu a mia conoscenza ciò che rapporta l'egregio professore Doderlein che l'ultimo Francolino sia stato ucciso nella tenuta Falconara, presso Terranova nel- l'autunno 18(39, e che sia stato mangiato in un banchetto dato a Terranova. — Ciò ha dovuto esser vero perchè il distinto naturalista non l'avrebbe detto certo; ha dovuto essergli riferito quando verso il 1870 egli nelle sue escur- sioni fu qui in Terranova di passaggio. — In quei tempi, quando il Francolino era in abbondanza come ho detto avanti, non vi era casa di persone agiate che non avesse una o due coppie di questi volatili, ed io ne avea pure un paio. Per essere male preparati e non preservati dalla pol- vere, perchè tenuti da tutti sui comò od altri mobili, an- darono tutti perduti. Per quante ricerche io abbia fatte in quest' ultimi tempi per avere qualche avanzo di tali animali preparati non mi è riuscito ritrovare che un solo maschio , bastantemente in cattivo stato , nella casa qui appartenente al comm. Giuseppe Di Menza, Consigliere di — 519 — [p. 519 modifica]Corte di Appello in Palermo. Lo richiesi al di lui cognato sig. Giuseppe Di Bartolo che abita quella casa. Mi rispose che quello avea un gran valore, dappoiché anni addietro quando avea pure la femmina, che fu distrutta da un gatto, gli fe- cero comprendere che glie l'avrebbero pagati ad un prezzo elevatissimo, e perciò non ho creduto di insistere per otte- nerlo. Io voleva avere questo avanzo di Francolino, per poterlo spedire al commendatore prof. Giglioli Direttore dell'Ufficio Ornitologico in Firenze, onde poterlo conser- vare come reliquia dei Francolini di Terranova. Sono di opinione che il Francolino non fosse originario di Sicilia, ma importato invece nel secolo precedente a que- sto od anche prima, da proprietari di grandissime esten- sioni di terre, che restavano in parte inculte, giacché allora la coltivazione in Sicilia era ben limitata, e diventavano le loro bandite. — A sostegno di tale mia opinione, do- mando: dove si trovava il Francolino? Lo dissi in principio di questo mio scritto, e lo ripeto ancora: nell' ex-feudo Cu- tomino tra Caltagirone e Terranova, feudo appartenente ai principi di S. Elia; e nei feudi Carrubba, Desusino, Falconara, alla parte Ovest da Terranova, e distanti da questa città dieci chilometri, di proprietà un tempo, con altre tenute, della Casa dei principi di Butera. Il Franco- lino è uccello sedentario nel vero senso della parola, e circoscritto in quelle poche terre in cui trova le condizioni proprie per star bene; e può applicarsi ad esso quella frase usata dai nostri cacciatori per il coniglio : muore dove nasce. Non fa uso delle ali, se non quando vi é costretto dai cani e dal cacciatore. Mai fu veduto volare un Francolino di motu proprio; quindi questo uccello per mutar luogo non può traversare grandi estensioni che non abbiano le condi- zioni istesse in cui vive, per andare a ritrovare queste con- dizioni a molta distanza. Infatti verso Licata e al di là dalla parte Ovest di Falconara e delle altre tenute, come pure dalla parte Est verso Siracusa non mancano terreni confacenti e conformi a quelli di Falconara, Desusino, ecc., anche per clima, e distanti da questi in modo che un vo- — 520 — [p. 520 modifica]latile di qualunque altra specie che non sia il Francolino, potrebbe andarli ad occupare; eppure il Francolino non vi andava. Ma qui mi si potrebbe fare la seguente domanda. Avete detto in principio che il Francolino esisteva un tempo nel feudo Cutomino, che è distante circa 20 chilometri da Ter- ranova, e che di là molti individui nel principio del pre- sente secolo vennero sin sotto questa città ? Come avve- niva ciò? Rispondo con ciò che implicitamente dissi in principio di questo' scritto. Che i Francolini vi scendevano per mezzo del fiume Gela e del torrente Cimia, alle sponde dei quali, piene di canneti, giunchi e cespugli d'ogni sorta trovavano i luoghi opportuni per poter dimorare e cam- minare senza bisogno di adoprar le ali per venire sino alle vicinanze di Terranova. Ugualmente, se dalle terre Falco- nara e dalle altre tenute vi fossero stati fiumi, torrenti, o terre nelle eguali condizioni in continuazione di quelle esi- stenti nelle vicinanze di Licata cosicché i Francolini aves- sero potuto recarvisi facilmente camminando, essi si sareb- bero trovati anche colà. Ma non essendo vene, sta la mia opinione che il Francolino non è originario di Sicilia, e che in Cutomino e Falconara fu importato da quei ricchi signori proprietari d'allora, per arricchirne le loro bandite. Il Francolino è onnivoro. Nidifica in mezzo ai cespu- gli facendo una leggera escavazione nella terra, e rivesten- dola rozzamente di foglie, di steli ed erbe secche; ivi depone le uova che non sono mai meno di dieci, ed arrivano spesso a sedici. Non credo che il maschio prenda parte alla cova- tura; sono anzi piuttosto di parere contrario, perchè credo che i Francolini siano in ciò simili alle pernici ed alle quaglie. Spero che questi brevi cenni non saranno fuor di luogo ed inopportuni, per togliere in alcuni il dubbio che in Ter- ranova abbia esistito il Francolino (Carvana). Il nome volgare di Tritarì deriva dal fatto che il Francolino si vendeva tre tari (L. ital. 1,27), quando era comune nella piana di Finale, proprietà dei marchesi Gera[p. 521 modifica]— 521 — ci; da molti anni è scomparso dal distretto delle Madonie. Potei disegnare a colori uu Francolino ucciso a Terranova nel 1858. In Sicilia non esiste più (Minà-Paluniho). 330. PerdiX rUfa (Llnn.) ex Gesn. Pernice. Caccahis rufa., Saivad. Pernis rossa, Pernixe rossa, Gambarossa,Marénga, Gua- stésa, Parnis rossa, Pernis marenca {Basso-Piem.) — Cotour- no, Cotornis {Milano) — Pernise rosso ( Vicenza) — Spernisa foresta, Cotorno {Padova) — Pernise {Spezia) — Pernice, Coturnice {Lucca) — Pernice {Marche). Piemonte : Frequente e sedentaria al piano e al monte in prov. di Cuneo; vi nidifica due volte, in aprile ed in giugno e ciascuna covata consta di 12 a 14 uova; la sola femmina le incuba per 18 a 20 giorni {Abre). Questa specie, una volta abbondantissima nel territorio di Voltaggio, Ales- sandria, da circa otto anni tende a scomparire affatto; la causa di ciò sta nella caccia micidiale che fanno sulla neve a questo uccello i montanari e nella distruzione dei nidi. Non è improbabile che durante gl'inverni rigidi quando per più settimane la neve cuopre il suolo ovunque, molte Pernici muoiano di fame ; il 26 gennaio 1887 alcuni conta- dini mi recarono una Pernice uccisa a pallottolate di neve sui monti presso Voltaggio, essa era incapace di volare e pesava 198 grammi ! Due della stessa nidiata da me uccise il 22 dicembre 1886 pesavano 497 e 503 grammi. Nella parte montuosa della prov. di Alessandria trovai una varietà di questa specie, che si distingue sempre sin tutte le età per avere i piedi di color giallo-arancione e non rosso-corallini; sembra pure essere di dimensioni alquanto superiori (4 cen- timetri nella lunghezza) agli individui normali {Camusso). Lombardia : Ebbi un esemplare la cui cattura in Val[p. 522 modifica]— 522 — tellina non potè essere accertata con sicurezza {Galli). Fre- quente ai monti nella prov. di Milano {Bramhilla). Piutto- sto scarsa in Lombardia ove ha pure nidificato {Turati^ Bor- romeo). Veneto : Nidificante ed erratica nella prov. di Vicenza {Molari). Rarissima nella prov. di Padova; ne ebbi una in carne presa nelle vicinanze della città nel settembre 1882 {Arrigoni). Emilia : Sedentaria, ma scarsa nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Sedentaria, ma scarsa in collina nel Nizzardo {Gal). Comune e sedentaria nelle valli montuose nel distretto di Savona {Piccone) ; così in quello di Areuzano {Luciani). Frequente e sedentaria nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Quasi scomparsa dalla prov. di Lucca, ove in certe località ai monti era sedentaria (il/artoreZ/i); nel marzo 1883 presso Monte S. Quirico, ne incontrai una brigata cbe sembrava essere di passo {Fontehuoni). Accidentale in Val di Chiana {Griffoli). Sedentaria, ma nou abbondante nel di- stretto di S. Gimignano, Siena {Paiducci^ Marini). Comune e sedentaria ai monti nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Adernollo, Cambi). Marche : Sedentaria e comune {Comizio agrario Fabriano). 331. Ì=*erdÌX SaXatiliS, Meyer Coturnice. Caccabis saxatilis^ Salvad. Crombera, Còmbóa, Pernixe còmbéa {Basso-Piem.) — Parnigia {Nov.) — Coatórn {Feltre) — Cotòr, Catòr {Friuli) — Perdis couloumbana {Nizza) — Cotórnesa {Spezia) — Per- nice {Marche, Abruzzo) — Pernici {Calabr.) — Telytza {Al- banesi italici) — Pernici, ad., Pirnicaru, giov. {Modica). [p. 523 modifica]A proposito di quanto lio già detto intorno alla pre- sunta presenza della P. cliukar alle frontiere orientali della regione italica {Avif. Ital. p. 339) debbo una rettificazione a Lord Lilford, il quale mi scrive che la Pernice di Corfù, Cefalonla e Santa Maura (Isole Ionie), è senza dubbio la P. saxatilis; mentre che a Candia ed a Cipro (e, posso dire per esame di esemplari, nelle isole vicine ed in quelle orien- tali dell'Arcipelago greco, come Karpatos), vive la P. cliukar. Piemonte : Frequente e sedentaria in montagna nella prov. di Cuneo, ove nidifica una sola volta, nel maggio; le uova deposte sono da 10 a 14, la incubazione, fatta dalla femmina, dura da 18 a 20 giorni {Ahre). Comune e sedentaria sulle Alpi, in prov. di Torino {Martorelli). Da circa 10 anni è quasi affatto scomparsa dal territorio di Voltaggio, Ales- sandria, ove era abbastanza comune ; e ciò in seguito a cac- cia spietata, specialmente in tempo di neve. Ora qualche coppia trovasi nei monti a S. E. ed in quelli ad 0. della prov. di Alessandria [Camusso). Comune e sedentaria nell' Os- sola (Bazetta). Così nella Valsesia e nei distretti di Crodo e Piedimulera, Novara {Guarinoni, Demori, Danisi). Lombardia : Comunissima sui monti nella prov. di Son- drio {Galli). Nel Comasco è specie sedentaria, ma diventa erratica nella prima metà del novembre (Regazzoni); di ca- suale comparsa nel novembre (Bernasconi). Scarsa ai monti nella prov. di Bergamo (Stefanini). Generalmente comune ai monti in Lombardia (^Turati, Borromeo). Veneto : Comune sui monti elevati nel distretto di Ca- prino, Verona (Pellegrini). Nidificante ed erratica nella prov. di Vicenza (Molari) ; sedentaria ai monti nel distretto di Bas- sano (Ferrari). Frequente tuttora, ma in diminuzione, nel Cadore, Belluno, ove è sedentaria ai monti; alleva una o due covate di 16 a 18 uova in giugno e luglio (Tissi); così nel di- stretto di Feltre, ove è in aumento (Delaito). Comune assai e sedentaria ai monti ed ai colli nel Friuli ; nidifica nel mag- gio (Vallon)\ diventa erratica nell'inverno e va diminuendo (Del Torre). Earissima nella prov. di Padova; ne ebbi una colta sui colli presso Padova nell'ottobre 1875 (Arrigoni). — 524 — [p. 524 modifica]Emilia : Abbastanza frequente e sedentaria sugli alti monti nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Sedentaria e abbastanza comune sui monti nel Nizzardo {Gal). Rarissima oggi e forse scomparsa dal di- stretto di Spezia, ove una volta era sedentaria, sui monti di Biassa e all'estremità dei monti fra il mare e la Magra, capo Corvo (Carazzi). Toscana: Rara sui monti nel Casentino, Arezzo {Beni). Marche : Scarsa, ma sedentaria ai monti {Paolucci). Puglie: Di comparsa accidentale, giunge dalla vicina Basilicata ove è sedentaria, ma scarsa {De Romita). Calabrie: Comune e sedentaria nella prov, di Reggio; va però scarseggiando; diventa erratica dal novembre al gennaio {Moschetta, Moretti). Sicilia : Comune e sedentaria ai monti e colli nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Scarsa nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Frequente e sedentaria ai monti in quello di Modica {Dellnfonte, Garofalo). Comune e sedenta- ria ai monti e colli nel distretto di Terranova, Caltanis- setta {Carvana). Frequente e sedentaria ai monti e colli nel distretto delle Madonie, Palermo ; in un nido si trovarono 39 uova, probabilmente deposte da due femmine {Palnmho, Morici). 333. Perdix petrosa (j. f. Gmei.) Pernice sarda. Caccabis petrosa, Salvad. Predixi, Predixis {Sardegna) — Pudda de mata {Fornii). Sardegna: Comune e sedentaria in tutta l'isola; ebbi due esemplari del tutto sbiaditi, tendenti cioè all' isabelli- smo od albinismo {Bonomi). [p. 525 modifica]333. Starna Perdix (Linn.) (ex Gesn.) Starna. Perdix cinerea^ Salvaci. Sterla, Sterlùs {Alba) — Stèrletta, Pernis sterna, Pernis grisa, Sterna, Parnis grisa (Basso-Piem.) — Perniss {Man- tov.) — Perniseta {Valt. Como) — Pernise {Cadore) — Sper- nisa {Padova) — Pernisoto , Pernise piccia ( Vicenza) — Per- nis, Parnis {Feltre) — Sterla {Savona) — Starna {Spezia, Marche) — Starna {Calahr.), Piemonte : Frequente e sedentaria al monte e al piano in prov. di Cuneo; nidiiica due volte, in aprile ed in giu- gno, ciascuna covata consta di 8 a 14 uova die la femmina incuba per 18 a 20 giorni {Ahre). Così nella prov. di Torino {Gasca, Pezzi); in autunno è più abbondante e anche di pas- saggio, secondo i cacciatori, certo scende in questa stagione dai monti più alti alle colline ed al piano {Martorelli). Co- mune ed ancora abbondante in tutta la prov. di Alessan- dria, più però al colle che al monte ed al piano, e seden- taria ovunque. I cacciatori tutti della regione montuosa ammettono quale specie distinta una varietà più piccola di questo uccello, da essi chiamato Stèrletta od anche Sterna di passaggio, che ha infatti abitudini nomadi; oltre alle dimen- sioni minori si distingue dalla Starna normale per la man- canza della macchia castagna sul petto, pel becco più breve, per il tarso più corto e colorato di giallo-sudicio ' {Camus- so). Comune al piano nell' Ossola, rarissima ai monte {Ba- zetta). Sedentaria in Val sesia {Guarinoni). i Anch' io credo coli' egregio Camusso che questa sia quella che venne distinta da antichi Autori col nome di Perdix Damascena , ma non la ritengo specie distinta, e neppure una varietà; credo che trat- tisi semplicemente di individui giovani i quali anche in altre specie di uccelli sogliono vivere a parte ed avere abitudini alquanto diverse dagli adulti. [p. 526 modifica]— 52G — Lombardia : Comunissima in collina nella prov. di Son- drio {Galli). Nel Comasco si verifica un passo di Starne nella prima metà di ottobre, vi è anco specie sedentaria e nidificante (Regazzoni) ; è nidificante in provincia, ma passa altresì in numerosi stormi verso la prima metà di ottobre (Bernasconi). Scarsa nella prov. di Bergamo (Stefanini). Fre- quente in quella di Milano (Brambilla). Abbondante e se- dentaria nella prov. di Cremona (Ferragni). Così in quella di Mantova (Paglia). G-eneralmente comune in Lombardia (Turati^ Borromeo). Veneto : Comunissima nel distretto di Caprino, Verona (Pellegrini). Piuttosto frequente nella prov. di Vicenza (Mo- lari); ove è sedentaria (Ferrari). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno; ove fa un passaggio in aprile e settem- bre (Tissi)', così nel distretto di Feltre, ove è in aumento (Delaito). Comunissima e sedentaria nel Friuli; nidifica già 1' 11 aprile (Vallon) ; diventa erratica nell'inverno (Del Torre). Sedentaria nella prov. di Padova, ove è divenuta rara e localizzata in pochi punti dei Colli Euganei (Arri- goni). Rara, ma sedentaria nella prov. di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Frequente e sedentaria nella zona delle Quer- ele nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Sedentaria e nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: È assai dubbioso se questa specie giunga spon- taneamente nel Nizzardo (Gal). Comune e sedentaria nelle valli, anche coltivate, nel distretto di Savona (Piccone). Rara in quello di Arenzano (Luciani). Frequente e sedentaria nel distretto di Spezia (Gavazzi). Toscana : Poco comune e sedentaria nella prov. di Lucca (Alartorelli, Fontehuoni^ Gragnani). Comune e sedentaria in collina nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott)] scarsa in quello di Lavajano (Pajìasogli)', vive sedentaria e si riproduce in gran numero nel distretto di Cedri, attesa la cura che si ha di distruggere le Volpi, le Gazzere ed altri nemici di- retti, e col procurare che nell'estate le Starne trovino acqua sulle colline ove vivono; nell'ottobre forti brigate di 30 e 40 individui si mostrano erratiche o compiono una migra- — 527 — [p. 527 modifica]zione parziale {Degli Alessandri). Accidentale in poggio nel distretto di Fucecchio (Lenzi). piuttosto frequente ai monti (Ttirchetti)', sedentaria in quello d' Empoli (Fucini); frequente e sedentaria nei distretti di Fiesole e Signa (Gargiolli, Fon- tébuoni)] si distingue in « bottaccia » e « scopina; » in no- vembre alcune viaggiano {Fontehuoni). Comune e sedentaria nel Casentino, Arezzo {Beni^ Fiorini^ Pauer); si distingue la razza « stipajola » che fu assai abbondante nel 1887 {Fio- rini). Comune e sedentaria in Val di Chiana, scende al piano nel tardo autunno (Griffoli). Cosi ne] distretto di Sarteano, Siena; abbonda più in Val d'Orcia (Bargagli); sedentaria in quello di S. Gimignano {Paulucci, Marri). Comune e se- dentaria nelle prov. di Siena e di Grosseto, meno però in questa {Dei^ Ademollo, Cambi)', quelle che covano sul monte Amiata scendono in basso col freddo, si dice siano una razza più piccola (Dei). Abbondantissima e sedentaria in Toscana; in novembre e dicembre diventa erratica in piccoli bran- chetti di 10 a 15 individui {Roster). Marche : Comune e sedentaria in collina {Paolucci). Lazio : Abbondante e sedentaria al piano ed in collina nel distretto di Montefiascone, Viterbo; distinguonsi due razze, una grande o « reale, » l'altra piccola detta « natu- rale » (Mimmi). Abruzzi : Frequente ovunque e sedentaria nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Puglie : Sedentaria, non infrequente, ma neanche ab- bondante (De Romita). Calabrie : Comune ovunque e sedentaria nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Comune una volta nella piana di Palme, è ora affatto scomparsa (Moretti). 334. CotUrniX COmmUniS, Bonnat. (ex Gesn.) Quaglia. Quàia, Quàgia (Basso-Piem.) — Maggenghi (giov.), Qua- gliastro, Fitte (Milano) — Quaia, Quaiat, Palpaquà (Cadore) — [p. 528 modifica]528 — — Quajófc (Feltre) — Quajo, Quagio, Quajastróni (Padova) — Caglerà (Nizza) — Quaggia (Savona) — Quagia (S_pezia) — Quaggliia, Quaija (Calabr.) — Quagliar! (Sarei.). Piemonte : Nella prov. di Cuneo è frequente al piano e al monte; si riproduce due volte, in maggio ed in luglio, depone da 6 a 10 uova per covata, incubate dalla sola fem- mina per 16 a 18 giorni. Tutti gl'inverni si trova qualche Quaglia nell'alveo del fiume Stura nei cespugli di Tama- rici; il 24 dicembre 1880 io stesso ne uccisi due nella Stura di fronte alla stazione ferroviaria di Cuneo; il 15 febbraio 1886 ne trovai una in una stoppia di grano saraceno e poco distante da Cuneo (Abre). Frequente nella prov. di Torino; ne ebbi una isabellina (Gasca) ; giunge agli ultimi di aprile o ai primi di maggio e nidifica in abbondanza (Martorelli). Nella prov. di Alessandria giunge in gran copia al piano a primavera inoltrata, nidifica e rimane a tutto settembre (Caììiusso). Neil' Ossola giunge in maggio, nidifica anche ai 1000 metri e parte in settembre (Bazetta). Rara di passag- gio primaverile nel distretto di Crodo, Novara (Demori); in Valsesia fa una sola covata di 10 a 16 uova nel giugno (Guarhioni). Lombardia: Comunissima, specialmente al piano, nella prov. di Sondrio (Galli). Nel Comasco giunge in aprile, in abbondanza, viaggia di notte ; poche coppie rimangono a nidificare e tra il 15 agosto ed il 15 settembre ha luogo un copioso ripasso (Rosales). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Bramhilla). Abbondante dall'aprile al novembre nella prov. di Cremona; poche rimangono a svernare (Ferragni). Comunissima in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in gene- rale (Turati^ ' Borromeo); colta due volte nel Qen.n2iìo(Turati). Veneto: Piuttosto frequente in autunno nel distretto di 1 II conte Turati annovera pure l'esemplare del Si/noicus Lodoisùe, Verr. che egli esaminò in carne il giorno dopo la sua presa. Io ritengo che quell'uccello non fosse che una varietà melanica della Quaglia co- mune (Vedi Avifauna Italica p. 342). — 529 — [p. 529 modifica]Caprino, Verona {Pellegrini). Nidificante e di passo nella prov. di Vicenza {Molari) ; ove è ovunque frequente {Fer- rari, Vittorelli). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno, ove fa passaggio in maggio ed agosto {Tissi) ; così nel di- stretto di Feltre , ove passa anche nel luglio ; rare volte si rinvengono individui durante l'inverno {Delaito). Co- mune assai nel Friuli; in gran copia arriva in aprile, nidifica in maggio ed in luglio, parte o ripassa in otto- bre assai numerosa; qualcuna si vede in novembre e di- cembre {Vallon, Del Torre). È assai comune nella prov. di Padova, generalmente estiva, ma qualcuna rimane l'inverno; ne furono prese nel gennaio del 1883 e 1887 e nel dicem- bre 1886 {Arrigoni). Abbondante in quella di Rovigo, ove qualcuna sverna {Dal Fiume). Emilia : Scarsa ed estiva nel distretto di Vergato, Bo- logna; nel 1886 vi fu però un passaggio straordinariamente abbondante {Lorenzini). Estiva e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Specialmente di passaggio primaverile nel Niz- zardo {Gal). Mediocremente abbondante, ma solo durante il passo primaverile nel distretto di Savona; casualmente ne furono presi due alla fine del dicembre 1874 presso Zinola, Vado, e ancora nella stessa località il 22 ottobre 1877 {Pic- cone). Comune da aprile a giugno nel distretto di Arenzano ; qualche coppia delle più tardive vi rimane a nidificare ; non si vede nel? autunno {Luciani). Giungono alla fine d'aprile e ripassano in settembre nel distretto di Spezia; una fu presa il 16 marzo 1887 a Sarzana {Carazzi). Toscana : Nella prov. di Lucca è abbondante ; giunge agii ultimi d' aprile ed ai primi di maggio, e al ripasso pre- dilige le risaie {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Comunissi- ma, ma più al piano, e anche sedentaria nei distretti di Fauglia e Peccioli, Pisa {Ott, Venerosi). In quello di La- vajano le prime giungono alla fine di aprile, la massa nella prima metà di maggio; riparte in settembre; il passo pri- maverile è abbondante, quello d'autunno nullo in confronto a ciò che avviene nel prossimo litorale Livornese, ove nei 31 — 530 [p. 530 modifica]— giorni di vento S. E., trovansi in quantità nel settembre {Papasogli), Comune nel distretto di Fucecchio, ove giunge in marzo-aprile-maggio e nidifica; qualcuna rimane anche l'inverno (Lenzi, Turchetti); nel distretto d'Empoli partono o ripassano isolate dalla metà di agosto a tutto settembre; quelle che non covarono nel distretto vi si fermano assai poco {Fucini); frequente e nidificante nei distretti di Fie- sole, Sesto e Signa, Firenze {Gargiolli, Fontebuoni). Fre- quente nel Casentino, Arezzo, passa alla fine d'aprile ed in settembre {Beni, Fiorini)] vi è anche nidificante {Pauer). Co- munissima in Val di Chiana, giunge in aprile, nidifica in copia e parte alla fine d'agosto ; qualcuna rimane l'inverno {Griffoli). Comune in estate al piano nel distretto di Sar- teano, Siena {Bargagli); estiva, ma non abbondante nel di- stretto di S. Gimignano {Marri). Abbondante dall'aprile al settembre, alcune svernano e sono sedentarie nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ademollo, Camhi) ; il grosso del passo primaverile è tra la metà d'aprile e quella di maggio, in agosto incominciano a partire i vecchi ed i giovani già robusti, gli ultimi a partire sono i giovani della se- conda covata {Dei). Passa abbondante in maggio-giugno e nella prima metà di settembre all'isola di Giglio {Bianchi). Estiva e comune in Toscana, alleva due e forse tre covate {Roste?'). Marche: Comune ovunque, giunge in aprile-giugno, ni- difica in giugno e luglio, e parte in agosto-ottobre {Paolucci). Lazio : Abbondante" al piano nel distretto di Montefia- scone, Viterbo; qualcuna vi è sedentaria; le più passano tra il 15 aprile ed il 15 maggio e dal 25 agosto al 10 novem- bre {Mimmi). Abruzzi : Frequente; poche svernano nel distretto di lelsi, Campobasso; le più giungono nella prima metà di aprile e partono in settembre e ottobre {D'Amico). Campania: Frequente al piano nella prov. di Napoli {Franceschi ìli, Monticelli). All'isola di Capri passa in copia dalla fine di marzo a tutto giugno e nel settembre ; di rado qualcuna rimane a nidificare. La caccia delle Quaglie colle — 531 — [p. 531 modifica]reti costituisce una industria molto importante per l'isola; nel passaggio di maggio e in quello di settembre se ne prendono da 50 a 60 mila. Un solo dei vari incettatori nel 1886 ne mandò ai mercati di Napoli 11 mila in maggio e circa 10 mila in settembre {Cerio). Puglie: Abbondantissima dalla seconda metà di aprile alla metà di maggio e anche nel giugno : molte rimangono a nidificare; partono e ripassano in settembre ed ottobre {De Romita). Calabrie: Abbondante, passa in maggio ed in ottobre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Cosi in quella di Reg- gio, ove è pure nidificante; se ne fa strage in primavera al litorale ed in autunno nei vigneti {3IoscJieUa, ^foretti). Sicilia: Abbondantissima al piano alle epoche del passo e anche sedentaria nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Abbon- dante di passo in aprile ed ottobre e anche sedentaria nel distretto di Modica {Della/onte, Garofalo). Abbondante,- giunge alla fine d'aprile e primi di maggio e parte in set- tembre-ottobre; non poche rimangono l'inverno sui piani litoranei, nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Abbondante e nidificante nel distretto delle Madonie, Pa- lermo; giunge in maggio e qualcuna rimane a svernare {Palumho, Movici). Passa abbondante al litorale della prov. di Palermo tra il 15 aprile ed il 15 maggio; assai più scarso è il passo autunnale che s'inizia verso la metà di settembre {Giannattasio). Sardegna: Comune di doppio passaggio e nidificante; ebbi un individuo isabellino {Bonomi). — 532 [p. 532 modifica]TE TUA. OJSIID^: {Galli di monte). 335. Tetrao TJrogallus, Linn. (ex Gesn.) Gallo cedrone. TJrogallus vulgaris, Salvad. Cedroun, Gali cedròun {Milano) — Galzhedron, Grotòn {Cadore) — Zhédron {Feltre) — Giall Cedron {Friidì). Nel Museo Civico di Rovereto, Trentino, ho veduto un altro bell'individuo maschio, ibrido tra questa e la spe- cie seguente; era stato ucciso su quei monti. Piemonte: A proposito della estinzione dell'Urogallo nelle nostre Alpi occidentali il capitano G. Bazetta riferi- sce che da un libro intitolato « Il jyadre di famiglia » di Jacopo Antonio Albertazzi, edito a Vercelli nel 1740, ri- sulta che a quell'epoca questo magnifico uccello era comune neir Ossola, ove oggi neanche i più vecchi lo ricordano. Questa specie è annoverata nell'elenco degli uccelli della prov. di Novara, inviato dal cav. Rodino, senza notizie ; solo il signor Guarinoni la menziona tra le specie rare in Val- sesia {Giglioli). Lombardia : Trovasi ancora sulle montagne nella prov. di Milano {Brambilla). Raro ai monti nella Lombardia (Zit- rati^ Borromeo). Veneto : Scarso e sedentario sui monti nella prov. di Vicenza {Molari^ Ferrari). Scarso in montagna e sedentario nel Cadore, Belluno; ove preferisce i boschi di abete bian- co; vi nidifica a terra al riparo di qualche cespuglio, depone 5 a 6 uova nel giugno ed alleva una sola covata; ogni anno nel Cadore ne vengono presi circa 800; è in diminuzione — 533 — ( [p. 533 modifica]Tissi). Cosi nel distretto di Feltre, ove nidifica nel maggio ed ove ben pochi si prendono (Delaito). Nel Friuli è scarso e sedentario in montagna, e va diventando più raro ; nel- r autunno inoltrato molti individui vengono uccisi e non pochi compaiono sul mercato di Udine (Vallon). Nidifica sopra Paluzza ed in diversi punti della Carnia; è ancora ab- bastanza frequente in quei boschi, ove è affatto sedentario, ma i pastori ed i loro cani fanno strage dei giovani (Del Torre). 336. Lyrurus Tetrix (Linn.) Fagiano di monte. Tetrao tetrix, Salvad. Fasan (Piem.) — Sterlea, Grall d'muntagna. Gali sal- vadegh, Gallina, fem. (Valt.) — Gallina de montagna, Fasanello de montagna, femm. {Milano) — Gal forzhel, Gal lauriot {Cadore) — Forzhel {Feltre) — Gialine iorcQÌe {Friuli) — Gallo marino (Garf.). Piemonte : Scarso e sedentario in montagna nella prov. di Cuneo; si riproduce una sola volta, nel giugno; le uova deposte sono da 6 a 10 e vengono incubate dalla femmina soltanto per 18 a 20 giorni {Abre). Comune nella prov. di Torino nelle alte foreste alpine, va però diminuendo di nu- mero {Martorelli). Sui monti dell'Ossola, Novara, questa spe- cie si fa ogni anno più scarsa e scomparirà affatto se non si provvede {Pertusi); comune e sedentaria nelF Ossola {Ba- zetta). Mediocremente comune, e sedentario nei distretti di Varallo, Crodo e Piedimulera; nella Valsesia fa una sola co- vata di 6 a 10 uova nel maggio {Guarinoni,^ Demori, Danisi). Lombardia : Comune, ma in diminuzione, e sedentario sugli alti monti nella Valtellina {Galli). Di accidentale com- parsa nel Comasco {Eegazzoni); due individui furono presi a Pallanza, Novara, nell'autunno 1872 {Bernasconi). Scarso [p. 534 modifica]— 534 — ai monti nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in montagna nella prov. di Milano {Brambilla). Generalmente raro in montagna nella Lombardia; {Turati); frequente {Borromeo). Veneto : Raro se non scomparso sul monte Baldo nella prov. di Verona, circa quattro anni fa vi era alquanto fre- quente; la caccia spietata ed il diboscamento lo hanno di- strutto {Pellegrini). Scarso e sedentario sui monti nella prov. di Vicenza {3Iolari^ Ferrari). Scarso e sedentario ai monti nel Cadore, Belluno; predilige i boschi di pino mugo, vi nidifica a terra al riparo di cespugli, depone 7 a 9 uova nel giugno ed alleva una sola covata; è in diminuzione {Tissi); così nel distretto di Feltre {Delaito). Abbastanza frequente ai monti nel Friuli, ove è sedentario {Vallon)] ne uccisi so- pra Paularo in Carnia, ove è sedentario {Del Torre). A pro- posito della cattura di due individui di questa specie a S. Giorgio di Lesina {Avi/. Ital. p. 344), l'amico mio pro- fessor G. Kolombatovic' mi scrive : « Dei due L. Tetrix di cui menzionai la cattura avvenuta a S. Giorgio di Lesina, aveva avuto la caratteristica coda pochi giorni dopo che erano stati uccisi » {Giglioli). Liguria : Sedentario in montagna nel Nizzardo, verso il Colle di Tenda specialmente {Gal). SST*. Bonasa toetulina (Scop.) Francolino di monte. Francolìn {Milano) — Francolin {Cadore., Feltre^ Friuli)^ Nella raccolta ornitologica del conte senatore G. B. Ca- mozzi Verteva alla Ranica presso Bergamo, ho recentemente veduto un uccello che pare essere un ibrido tra questa specie ed il Lagopus mutus ; fu ucciso in Val Seriana superiore, sopra ad Ardesio, nella primavera 1845 o 1846. È il primo caso di un tale ibridismo che vedo e di cui ho notizia. Sono ben noti gli ibridi tra il Tetrao Urogallus ed il Lg- — 535 — [p. 535 modifica]ruriis Tetrix di cui ho fatto menzione anche qui; ed il mio amico prof. R. Collett mi ha fatto vedere a Cristiania una bella serie di ibridi tra il Lynirus Tetrix ed il Lagopus albtiSj che furono oggetto di un interessante suo scritto (Proc. Zool. Soc. London, 1886, p. 224, pi. XXI, XXII). Ma per quanto mi risulta nessuno sino ad oggi ha dato no- tizia dell'ibrido tra la Bonasa hetulina ed il Lagopus mu- tus; il Collett {Op. cit. p. 237) rammenta però il caso da lui veduto di un ibrido tra la B. hetulina ed il Lagopus albus ; questo interessante esemplare si conserva nel Museo di Upsala e venne preso nel Jemtland (Svezia) nel dicembre del 1884. Piemonte : Specie non abbondante, ma sedentaria nel distretto di Piedimulera, Novara (Danìsi). Lombardia: Comune, ma va diminuendo nella prov. di Sondrio ; sedentario sui monti, scende talvolta al piano {Galli). Frequente in montagna nella prov. di Milano {Bram- hilla). Greneralmente raro sui monti in Lombardia {Turati)] sedentario e piuttosto frequente {Borromeo). Veneto : Scarso e sedentario sui monti nella prov. di Vicenza {Molari, Ferrari). Frequente e sedentario ai monti nel Cadore, Belluno; abita i boschi di alto fusto e vi ni- difica a terra allevando due covate di 10 a 12 nel giugno e luglio; fa una specie di passo nel marzo e nel settembre; è in diminuzione {Tissi). Scarso nel distretto di Feltre, ove alleva una sola covata nel giugno {Delaito). Xon tanto raro e sedentario sui monti nel Friuli; nidifica nel maggio e scende più in basso nell'inverno {Vallon)\ nidificante in C arnia {Del Torre). Liguria: Se non è scomparso affatto, è divenuto ecces- sivamente raro sulle Alpi Marittime nel Nizzardo {Gal). — 536 — [p. 536 modifica]338. LagOpUS mutUS (Montin) (ex Gesn.) RONCASO. Albéina, Albegna {Val So ano) — Francoliu, Culmastur, Berna, Francouliu {Nov.) — Erbolana {Lomb.) — Roncass (Berg.) — Pernisa bianca, Grallinella de m ontagna ( Veron.) — Pita da giara, Pita bianca {Cadore) — Galinéta, Bian- chéta {Feltre) — Francolin blanc {Friuli). Piemonte : Frequente e sedentario in montagna nella prov. di Cuneo; nidifica una sola volta, nel maggio; le uova deposte, da 8 a 10, sono incubate dalla femmina soltanto per 18 a 20 giorni {Abre). Lo trovai assai numeroso in al- cuni punti delle Alpi G-raie (Valle di Lanzo) nella prov. di Torino; alla metà di agosto i pulcini di una coppia erano poco più grossi di una Quaglia, per cui ho il dubbio che fossero di una seconda covata. In estate questa specie tro- vasi solo nei luoghi più aspri e sassosi {Martorelli). Comune e sedentario sui monti nell' Ossola {Bazetta). Così nei di- stretti di Varallo e Crodo, Novara; nella Valsesia fa una sola covata di 8 a 15 uova nel maggio {Guarinoni, Demorì). Lombardia : Comune e sedentario sugli alti monti nella prov. di Sondrio {Galli). Scarso sui monti in quella di Ber- gamo {Stefanini). Frequente in montagna nella prov. di Mi- lano {Brambilla). Generalmente comune sui monti più alti nella Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Non raro sul Monte Baldo nella prov. di Ve- rona {Pellegrini). Scarso e sedentario sui monti nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente e sedentario in montagna nel Cadore, Belluno; vive sulle vette tra le nude roccie, vi nidifica al riparo di un sasso, depone 7 a 8 uova ed alleva una sola covata in giugno e luglio {Vissi). Così nel distretto di Feltre, ove sembra essere in aumento {Delaito). Abbastanza frequente sugli alti monti nel Friuli, ove è sedentario ( Val[p. 537 modifica]— 537 — lon). Ne vidi in Cariiia, ove abitano molto più in basso di quanto si crede; difficilmente si scosta dai luoglii prediletti, ma ne ebbi uno ucciso presso Cividale {Del Torre). Nell'in- verno 1875 nelle Valli Veronesi, e precisamente nella loca- lità chiamata « la Torretta » , vennero uccidi due individui di questa specie, io ne vidi uno a Legnago in carne {Dal Fmme). Liguria: Sedentario e ancora abbastanza frequente sulle alte montagne nel Nizzardo {Gal). HEMIPODII. TUFtJSriCIJDu^ {Turnici). 339. Turnix sylvatica (Desfont.) Quaglia tre unghie. Taureddu {Spaccaforno) — Triungnia {Terran. Sicil.). Calabrie: Rarissima; una venne uccisa presso Maida, prov. di Catanzaro, dal signor Attilio Callegari, nel settem- bre 1885, mentre cacciava le Quaglie {De Fiore). Sicilia : Sedentaria nei piani arenosi nella prov. di Mes- sina {Pistone). Scarsa, ma sedentaria nel distretto di Modica, Siracusa; nell'autunno sale ai monti e d'inverno scende al litorale {Dellafonte, Garofalo). Non tanto abbondante, ma sedentaria nel distretto di Terranova, Caltanissetta ; abita il piano lungo il litorale, ove sono scopeti e cespugli {Car- vana). — [p. 538 modifica]538 — FULIGARIiE. {Gallinelle). 340. RallUS aqUatiCUS, Linn. ex Aldrov. Gallinella. Pulétta d'acqua, Gralinetta d'acqua {Basso-Piem.) — Grugnett (Berg.) — Giarégule (Friuli) — Sforzzhanòn, Sforz- zhana (Bell., Cadore) — Viatara, Beccarossa (itOfi^o) — Gali- netta (Arenzaìio) — Galinetta du becco russo (Savona) — Polastra d' inverno, Folenga (Spezia) — Gambetta (Pisa) — Sporciglione (Marche) — Quaglia marina (Foggia) — Spor- cigghiune, Cosmeu (Calahr.) — Marranzanu, Jaddineddu di acqua (Mess.). Piemonte : Frequente al piano in prov. di Cuneo, vi ni- difica una sola volta, nel maggio (Abre). Cosi in quella di Torino, ove è specie sedentaria (Gasca, Martorelli). Comune nella prov. di Alessandria, ma di solo passo al piano (Ca- musso). Non comune nell' Ossola, alcune coppie vi nidifica- no; emigra (Bazetta). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Frequente in pianura nella prov. di Bergamo (Ste- faniìii). Cosi in quella di Milano (Brambilla); di passaggio nella prima metà di aprile e in ottobre (Jlagretti). Stazio- naria e nidificante nella prov. di Cremona (Ferragni). Cosi in quella di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati, Borromeo)] vi nidifica ed il nido a [p. 539 modifica]cui — 539 — lavorano il maschio e la femmina sin dai primi di maggio, è fatto con erbe acquatiche poco intrecciate, di forma con- cava e alto un 1(3 centimetri ; è appoggiato ai rialzi di terra in riva ai laghi e nel mezzo dei canneti o a folte di alte erbe acquatiche. Le uova da 7 ad 11 in numero, sono co- vate alternativamente dal maschio e dalia, femmina; i pul- cini si nutrono di piccoli molluschi e d'insetti (Turati). Veneto : Di passaggio al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente e nidificante al piano nel distretto di Feltre, Belluno, ove passa in marzo, aprile e settembre ed ottobre (Delaito). Comune durante l'inverno nel Friuli; giunge in settembre e parte in marzo j qualcuna però vi ni- difica pure (Vallon): nel distretto di Cividale è invernale e di passo (De^ Torre). Comune e sedentaria nella prov. di Pa- dova (Arrigoni). Cost in quella di Rovigo (Dal Filane). Emilia : Abbastanza comune nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Comune, ma non abbondante nel distretto di Savona, ove si vede dall'ottobre al marzo (Piccone)] in quello di Aren- zano è pur frequente, ma di passo in ottobre e novembre, rara in primavera (Luciani). Invernale nel distretto di Spe- zia, ma più frequente ai passi (Carazzi). Toscana: Comune d'inverno nella prov. di Lucca; vi ebbi però un maschio giovane alla metà d' agosto (Marto- relli); sedentaria (Fontebuonij Gragnani). Comune al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott)\ scarsa in quello di La- vamano, ove giunge in ottobre e novembre e ripassa in marzo (Papasogli). Generalmente abbondante durante il passo in marzo-aprile e settembre-novembre nel distretto di Fucec- chio, prov. di Firenze, ove è anco sedentaria (Lenzi, Tur- chetti)] scarsa in quello di Sesto fiorentino (Fontehuoni). Co- mune di passo in marzo nel Casentino, Arezzo (Beni) ; ed in autunno (Fiorini^ Pauer). Piuttosto comune ed apparente- mente sedentaria in Val di Chiana (Grijfoli). Invernale e scarsa nel distretto di Sarteano, Siena (Bargagli). Comune, sedentaria e di passo in ottobre nella prov. di Grosseto (Dei., [p. 540 modifica]— 540 — AdemoUo, CamM). Di passo all'isola di Griglio (Bianchi). Co- mune e anche sedentaria in Toscana (Roster). Marche : Comune al piano (Paolucci). Lazio : Frequente, di doppio passo nel distretto di Mon- tefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania : Scarsa al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Di passo nell' ajDrile all'isola di Capri (Cei^io). Puglie : Sedentaria, ma specialmente di passo in aprile- maggio e nell'autunno; non è abbondante (De Romita). Calabrie: Sedentaria e nidificante, comune d'inverno e di j)asso in aprile ed ottobre, nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Sicilia : Comune di passo in marzo-aprile e anco seden- taria nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Cosi nel di- stretto di Dentini, Siracusa (Bonfiglio). Così pure in quello di Modica, da ottobre ad aprile (Dellafonte,Garofalo). Sedentaria, ma più abbondante d'autunno e d'inverno nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente in autunno nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumho, Glorici). Sardegna: Comune e sedentaria (^onowì). 341. Ortygometra Porzana (Lmn.) (ex Aidrov.) Voltolino. Porzana fulicula, Salvad. Pula d'acqua, Pulétta, Galinetta (Basso-Piem.) — Gi- lardina (Berg.) — Requajo negro, Girardela (Vicenza) — Rai, Ralét, Realàt (Feltra) — Cuèrin (Friuli) — Quajna (Padova) — Gallinetta (Arenzano) — Folenga de marso, Polastrela (Svezia) — Scbiribiila (Casentino) — Gallinella (Viterbo) — Ruoci (Naj).) — Gajineja d'acqua (Calahr.) — Marranzanu, Jaddineddu di acqua (Mass. Modica) — Adduzzu d'acqua pedi virdi (Terran. Sicil. [p. 541 modifica]). — 541 — Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove si vede soltanto di passo in aprile ed in ottobre (Abre). Fre- quente in quella di Torino: vi nidifica, ebbi i pulcini an- cora inetti al volo il 1° agosto (Gasca) ; vedesi specialmente in settembre ed ottobre ed in marzo ed aprile {Martorelli). Non raro nella prov. di Alessandria, al piano e durante le epoclie del passo (Camusso). Non frequente, ma nidificante neir Ossola ; emigra (Bazetta). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Cosi in quella di Bergamo (Stefanini). Ed in quella di Milano (Brambilla)] di passo nella prima metà di febbraio e di settembre {Magretti). Estivo e di copioso passaggio in autunno e primavera, fors' anche sedentario nella prov. di Cremona (Fervagni). Abbondante alle due epoche del passo ]iella prov. di Mantova, ove nidifica (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Di passaggio al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente e nidificante al piano nel distretto di Feltre, Belluno, ove passa in marzo, aprile, luglio ed ago- sto (Delaito). Comune nel Friuli, specialmente in aprile quando arriva; nidifica nel maggio e giugno e parte in set- tembre ed ottobre (Vallon, Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Abbastanza frequente nel distretto di Savona, ove passa dal marzo al maggio e ripassa in ottobre e novembre (Pic- cone)] cosi nel distretto di Arenzano, ove però non si ri- vede nell'autunno (Luciani). Frequente nel distretto di Spe- zia, specialmente in marzo ed aprile (Carazzi). Toscana : Comune in marzo ed aprile ed in settembre- ottobre nella prov. di Lucca (Martorelli, Fontebuoni)] nel di- stretto di Massarosa vedesi già in febbraio (Gragnani). Co- mune al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott)] scarso assai in ottobre, frequente in aprile e maggio in quello di Lavajano (Papasogli). Comune di passo in marzo-aprile e settembre, e anche nidificante nella prov. di Firenze (Len- — 542 — [p. 542 modifica]zi, Turchetti, Fontehuoni). Non comune in aprile nel Casenti- no, Arezzo (Beni, Pauer). Comunissimo in primavera, forse nidificante, più scarso in autunno in Val di Chiana (GriffoU). Comune dal marzo al settembre nel Senese (Dei) ; special- mente abbondante al passo in primavera nella Maremma {AdemoUo, Cambi). Comune ed estivo in Toscana; si trattiene sino ad ottobre e anche più tardi (Eoster). Marche: Scarso al piano (Faolucci). Lazio : Comune, di passo in aprile ed in ottobre nel di- stretto di Montefìascone, Viterbo (Mimmi). Campania : Sedentario e frequente al piano nella prov. di Napoli (Francescliini, Monticelli). Puglie : Di passo piuttosto scarso, si vede ordinaria- mente in aprile e maggio (De Romita). Calabrie : Comune nella prov. di Reggio (Moretti). Sicilia: Comune di passo in marzo-aprile e ottobre-no- vembre nella prov. di Messina (^Buggeri, Pistone). Frequente da marzo a novembre nel distretto di Modica, Siracusa (Del- la/onte, Garofalo). Non comune in quello di Terranova, Cal- tanissetta (Carvana). Frequente in marzo nel distretto delle Madonie, Palermo (Palwmbo, Morici). Sardegna : Di passo, ma anche sedentario e nidificante, specialmente al Capo settentrionale (Bonomi). 34S. Ortygometra Bailloni (Viem.) Schiribilla grigiata. Porzana Bailloni, Salvad. Pulétta d'acqua, Pulétta, Galinetta pcita (Basso-Piem.) — Grerardélo (Padova) — Pisoca (Vicenza) — Folenghéta, Girardina (Spezia) — Occhio rosso. Voltolino piccolo, Gam- bettino (Pisa) — Monachella (Sesto fiorentino) — Ruocio (Capri) — Jaddineddu a pedi gialli, Jadduzzeddu d'acqua (Mess.) — Gadduzzeddu d'acqua pedi giarni, Surciteddu — 543 — { [p. 543 modifica]Terran. Sicil.) — Jaddinedda d'acqua cu li piedi giarui {Modica). — Gaddinedda d'acqua surcera {Castelh.). Piemonte : Scarsa al piauo in prov. di Cuneo, e soltanto di passaggio in aprile ed in ottobre {Abre). Ne ko ucciso un individuo maschio il 29 dicembre 1884 sopra un letamaio nel cortile di una casa rurale a Settimo Torinese; è specie frequente in provincia {Gasca) ; abbonda come la specie precedente alle due epoche del passo (Martorelli). Piuttosto rara alle epoche di passo nella prov. di Alessandria, ove più facilmente si vede nell'autunno (Camusso). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). Estiva, ma non abbondante in quella di Cremona {Ferra- gni). Comune alle due epoche del passo nella prov. di Man- tova {Paglia). Non comune nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo); vi nidifica {Borromeo). Veneto : Di passaggio al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Scarsa al piano nel Bellunese, ove non nidifica e passa in marzo e settembre (Soravia). Di passo in prima- vera nel Friuli {Del Torre). Frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Non rara nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Scarsa nel distretto di Savona, ove si vede irregolarmente in aprile e maggio {Piccone)] cosi in quello di Areuzano, ove però è comune {Luciani). Scarsa di doppio passo nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune in marzo-aprile ed in settembre-ot- tobre nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontebuoni, Gragnani). Scarsa al piano in marzo ed aprile nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott, Papasogli). Frequente nella prov. di Fi- renze, ove giunge in marzo-aprile, nidifica e parte o ripassa in settembre {Lenzi, Turchetti, Fontebuoni). Non comune in aprile nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Non comune in Val di Chiana {GrijfoU). Passa in aprile nella prov. di Gros- seto, e vi nidifica {Ademollo). Estiva e comune in Toscana {Poster). — 544 — [p. 544 modifica]Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Passa in aprile all'isola di Capri {Cerio). Sicilia : Comune di passo in marzo-aprile ed ottobre- novembre, nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Scarsa; giunge in marzo e parte in settembre nel distretto di Mo- dica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Scarsa e apparente- mente sedentaria in quello di Terranova, Caltanissetta (Car- vana). Rara nel distretto delle Madonie, Palermo; una venne presa nel 1886 [Palumbo, Glorici). Sardegna: Di doppio passo e forse sedentaria, ma scarsa {Bonomi). 343. Ortygometra parva (Scop.) Schiribilla. Porzana j^arva, Salvad. Pulétta d'acqua, Galinetta [Basso-Piem.) — Cuérin pìz- zul {Friuli) — Sforzhanèla {Feltre) — Gerardólo {Padova) — Gallinetta piccinna {Arenzano) — Girardina {Spezia) — Oc- chio rosso. Voltolino piccolo; Gambettino {Pisa) — Mona- chella {Sesto fiorentino) — Sporciglione piccolo {Marcile) — Quaglia di mare {Capri) — Jadduzzeddu d'acqua, Jaddineddu surcera (Mess.) — Surciteddu, Perciabudi picciulu {Terran. Sicil.) — Jaddinedda d'acqua surciera {Modica) — Gaddi- nedda d'acqua surcera {Castelb.). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, ove è di passo in ax3rile ed ottobre {Aòre). Frequente nella prov. di Torino {Gasca), alle due epoche del passo {Martorelli). Piut- tosto rara nella prov. di Alessandria e solo alle epoche de] passo; vedesi facilmente in primavera {Camusso). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). Poco comune di doppio passo nella prov. di Cremona, for- s' anche nidificante {Ferragni). Poco comune in aprile n [p. 545 modifica]ella — 545 — prov. di Mantova {Paglia). Generalmente comnne nella Lom- bardia (Turati., Borromeo)] vi nidifica, ma è difficile assai scoprire il nido sempre molto ben nascosto nel più folto dei canneti e posto tra alte erbe acquatiche fra loro intrecciate; è fatto di tali erbe poco riunite, ha forma con- cava e misura circa 14 centimetri di altezza. Le uova, da 6 a 10, sono covate dal maschio e dalla femmina; i pulcini sono rivestiti di peluria nera, lucente {Turati). Veneto : Di passaggio al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Di scarso passaggio in marzo, aprile e settembre al piano nel distretto di Feltre, Belluno, ove non è accer- tata la sua nidificazione {Delaito). Nel Friuli giunge talvolta abbondante nel maggio; fu così nel 1885, nel 1882 non se ne videro, e furono scarse nel 1883 e nel 1884; poche passano in settembre {Vallon)-^ di passo primaverile nel distretto di Cividale {Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arri- goni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Non rara nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Scarsa nel distretto di Savona: ne ebbi in marzo e maggio {Piccone); in quello di Arenzano passa in marzo ed aprile ed è frequente {Luciani). Più scarsa della specie precedente e di doppio passo nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune in marzo-aprile ed in settembre-ot- tobre nella prov. di Lucca {Martorelli, Foìitehuoni, Gragìuuii). Scarsa al piano in marzo ed aprile nei distretti di Faugiia e Lari, Pisa {Ott^ Papasogli). Frequente nel distretto di Fu- cecchio, ove giunge in aprile, nidifica e parte o ripassa in settembre {Lenzi, Turchetti); non è comune nel distretto di Sesto, Firenze {Fontehuoni). Non comune in aprile nel Ca- sentino, Arezzo {Beni^ Pauer). Abbondante per pochi giorni in primavera, scarsa nell'autunno in Val di Chiana {Grif- foli). Specialmente di passo in aprile nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei^ Ademollo^ Cambi). Comune ed estiva in To- scana {Poster). Marche : Scarsa ài piano {Paolucd). Campania: Frequente; passa in aprile nella prov. di Na- so — 546 [p. 546 modifica]— poli (Franceschini, Monticelli). Di scarso passo in aprile nel- l'isola di Capri (Cerio). Puglie: Poco frequente, di passo in aprile e maggio (De Romita). Sicilia : Comune di passo in marzo-aprile ed ottobre- novembre nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Scarsa; giunge in marzo e parte in settembre nel distretto di Mo- dica, Siracusa (DeUafoìite, Garofalo). Scarsa ed apparente- mente sedentaria in quello di Terranova, Caltanissetta (Car- vana). Rara al piano nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumho, Movici). Sardegna: Di doppio passo, ma forse anche sedentaria (Bonomi). 344. Crex pratensis, Beciist. (ex Gesn.) Re di Quaglie. Re da quaje, Re der quàj, Requaggio, Re die caje (Basso- Piem.) — Re de quai (Vali.) — Re de quae (Berg.) — Requagio rosso (Vicenza) — Requajo, Requaio rosso (Padova) — Baréch (Feltre) — Reicaglieri (Nizza) — Re dee quagie (Spezia) — Re quaglio (Pisa, Lucca, Garf.) — Rre di quag- ghi (Calabr.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, di pas- saggio soltanto, in maggio ed in agosto e settembre (Ahre). Frequente nella prov. di Torino (Gasca), alle due epoche del passo (Martorelli). Non comune; capita isolato alle epo- che del passo, ma qualche coppia rimane a nidificare nella prov. di Alessandria (Camusso). Neil' Ossola giunge in mag- gio, nidifica e parte in settembre (Bazetta). Raro di passo autunnale nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Cosi in quella di Bergamo (Stefanini). Ed in quella di Milano (Brambilla)', di passo in aprile e settembre (3Ia- — 547 — [p. 547 modifica]gretti). Comune alle due epoche del passo, aprile-maggio e settembre-ottobre; qualche coppia rimane a nidificare nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune dal settembre al no- vembre in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombar- dia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Nidificante e di passo nella prov. di Vicenza (Biolari). Frequente, nidificante e di passo in maggio e set- tembre nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Comune nel Friuli durante l'estate, nell'ottobre parte e molti pas- sano (Valloìi)] non comune, ma nidificante nel distretto di Cividale (Del Torre). Comune nella prov. di Padova (Arri- goni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Estivo, scarso, ma nidificante nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passo in primavera nel Nizzardo (Gal). Co- mune nel distretto di Savona, durante i passi, in aprile e maggio ed in settembre ed ottobre (Piccone); in quello di Arenzano è comune in primavera, aprile, raro in autunno (Luciani). Abbastanza frequente in aprile ed ottobre nel di- stretto di Spezia (C arazzi). Toscana: Assai comune in primavera ed autunno: qual- cuno vedesi anche d'inverno nella prov. di Lucca (Marto- re?//, Fontebuonì) ; nel distretto di Massarosa era una volta più frequente e l' ho veduto anche in agosto (Gragnani). Co- mune al piano nel distretto di Faugiia, Pisa (Ott); scarso in ottobre, più frequente in aprile e maggio in quello di Lavajano (Papasogli). Scarso e di doppio passo nella prov. di Firenze (Turchetti, Fontehuoni). Scarso in aprile nel Ca- sentino, Arezzo (Beni) ; passa anche in autunno (Fiorini., Pauer). Poco frequente in Val di Chiana; passa in aprile ed in agosto e settembre (Grijfoli). Cosi nel distretto di S. Gi- mignano, Siena (Marri). Piuttosto scarso nel Senese (Dei); di doppio passo in Maremma (Adeìnollo, Cambi). Comune ed estivo in Toscana; nel passo primaverile predilige i paduli, in quello autunnale i prati e campi asciutti (Poster). Marche : Comune al piano (Paolucci). Campania: Scarso al piano nella prov. di Napoli (Fran- — 548 — [p. 548 modifica]ceschini, Monticelli). Di scarso passo in aprile nell'isola di Capri (Cerio). Puglie : Molto scarso, non ho notizia di catture avve- nute in autunno ed inverno (De Romita). Calabrie : Comune alle due epoche del passo, ma spe- cialmente in aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Non comune in quella di Reggio {Moretti). Sicilia: Comune di passo in aprile-maggio nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Scarso, giunge in aprile e parte in settembre nel distretto di Modica, Siracusa {Delia- fonte^ Garofalo). Di passo soltanto in aprile-maggio in quello di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Raro in primavera nel distretto delle Madonie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna: Di accidentale comparsa in primavera ed in autunno {Bonorni). 345. G-allinUla ChlOrOpUS (Limi.) ex Aldrov. Sciabica. Galinetta d'acqua, Galinetta neigra {Basso-Piem.) — Grugnetù {Berg.) — Grugnettoun gainèe, il masch., Grilar- dina gainèra, la femm. {Milano) — Re di Giarègule {Friuli) — Sfogio {Cadore^ Feltre) — Sforzàna {Padova) — Gallinetta grossa {Arenzano) — Fulega, Fuleghetta {Gen.) — Folengòn {Svezia) — Scepita {Lucca) — Sciabiga {Casentino) — Cian- fruscola {Maremma) — Gallenèlla riàle {Nap.) — Gallinella, Fulica, Follaca {Calahr.) — Gaddinedda di boscu, Jadduzzu d'acqua {Mess.) — Jaddina d'acqua {Modica) — Gaddinedda pizzu giarnu {2\rran. Sicil.) — Gaddinedda d'acqua {Castelb.). Piemonte: Scarsa al piano in prov. di Cuneo, ove è di passaggio in aprile e novembre {Abre). Frequente e nidi- ficante in quella di Torino {Gasca); comune alle epoche di 'psisso {Martorelli). Capita di rado e soltanto durante il passo autunnale nella prov. di Alessandria {Camusso). Non comune neir Ossola, ove non consta che abbia nidiifìcato {Bazetta) [p. 549 modifica]. — 549 — Lombardia: Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Scarsa in pianura in quella di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Stazionaria, più scarsa nell'inverno, nella prov. di Cremona {Ferragni). Co- mune, sedentaria e nidificante nella prov. di Mantova {Pa- glia). G-eneralmente comune in Lombardia {Turati^ Bor- romeo). Veneto : Di passaggio al piano nella prov. di Vicenza {Molari). Frequente e nidificante al piano nel distretto di Feltre, ove passa in marzo, aprile e settembre {Delaito). Nel Friuli è comune e sedentaria; nidifica in maggio e giugno {Vallon)] vedesi raramente in primavera nel distretto di Ci- vidale {Del Torre). Comune e sedentaria nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Sedentaria, ma scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Accidentale nel distretto di Vergato, prov. di Bologna {Lorenzini). Sedentaria nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passaggio in primavera nel Nizzardo (Gal). Comune nel distretto di Savona dalla fine di marzo al mag- gio: si rivede in settembre; ne ho una varietà isabellina presa a Vado il 1 luglio 1881 {Piccone). Comune in marzo ed aprile nel distretto di Arenzano {Luciani). Abbastanza frequente in aprile; ripassa in ottobre nel distretto di Spe- zia {Gavazzi). Toscana : Non molto abbondante, ma sedentaria nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Comune al piano nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott); scarsa alla fine d' aprile in quello di Lavajano {Papasogli). Frequente di passo in marzo-aprile e settembre, ma anche sedentaria nel distretto di Fucecchio {Lenzi, Turclietti) ; scarsa in quello di Sesto, Firenze {Fontehuoni). Non comune in aprile nel Casen- tino, Arezzo {Beni). Sedentaria in Val di Chiana, ma più ab- bondante in marzo ed aprile {Griffoli). Comune nella prov. di Grosseto, specialmente ai due passi {Dei^ Ademollo, Camhi). Comune e sedentaria in Toscana {Poster). Marche: Comune al piano {Paolucci). [p. 550 modifica]— 550 — Campania : Scarsa al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschiiii, 2/uiitlceUì). Puglie : Sedentaria e comune {De Romita). Calabrie : Sedentaria, ma più comune d'inverno e di passo in marzo e novembre nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Di passo nel settembre in quella di Eeggio {Moschel- la, Moretti). Sicilia : Comune di passo in aprile-maggio e anco se- dentaria nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Frequente, sedentaria e di passo in marzo e settembre nel distretto di Modica, Siracusa {DeUafonte, Garofalo). Di passo soltanto in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Rara nel di- stretto delle Madonie, Palermo {Palumhn^ Movici). Sardegna: Comune e sedentaria {Bonomi). 346. Hydrornia Alleni (Thomps.) Pollo sulta^ìio di allen. Joìiocicca Alleni, Salvad. Nella mia « Avifauna Italica » (p. 354) menzionai un esemplare presumibilmente riferibile a questa specie che si conservava nel Museo Civico e Liceale di Lucca sotto il nome di Gallinula Porzana. Lo vidi in fretta il 31 gennaio 1886 e notai l'abito suo singolare che me lo faceva sem- brare una giovane //. Alleni, tinto artificialmente di verde chiaro. Qualche mese dopo, mercè la gentile amicizia del conte Minutoli, potei avere quell'uccello in esame; lo stu- diai accuratamente ed ho potuto convincermi in modo po- sitivo che è un esemplare àelV Jonornis parva (Bodd.) della Guiana! Rimangono dunque tre gli esemplari noti della H. Alleni presi in Italia. Però il prof. G. Marborelli mi fece sapere che un cacciatore gli diede la minuta descrizione di una Gallinella da lui uccisa in Bientina nell'autunno 1885, descrizione che corrisponderebbe a quella della Hydrornia — 551 — [p. 551 modifica]Alleni. Seppi poi dal signor Eaimondo Gragnani che nei tempi addietro sarebbero stati presi tre o quattro indivi- dui di questa specie a Massaciuccoli. 3^*7. Porphyrio cseruleus (Vandeiii) Pollo sultano. Fascianu (Lentini). Liguria : Accidentale nel distretto di Spezia ; uno fu uc- ciso alla Marinella, Bocche di Magra, e lo ebbe il prof. Ma- gni-Griffi {Carazzi). Toscana : Accidentale a Massaciuccoli nella prov. di Lucca {Gragnani). Accidentale in primavera nel pian di Se- sto, Firenze (Fontebuoni). Campania: Accidentale nella prov. Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie : Avuto nel dicembre 1884 dal Lago di Lesina; io però non ne ebbi {De Romita). Sicilia : Accidentale nella prov. di Messina {Buggeri.! Pi- stone). Comune e sedentario nel distretto di Lentini e Car- lentini, Siracusa {Bonfiglio). Trovasi non abbondante e dub- biosamente nidificante nel lago Cuccanico nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna: Sedentàrio; ne ebbi in tutte le stagioni, ed i giovani nell'estate; sempre gli ho uditi nei folti canneti dello stagno di Cagliari. Ne ebbi pure da Lunamatrona {Bonomi). 348. Porphyrio smaragdonotus, Temm. Pollo sultano a schiena verde. Pollo sultano dal dorso verde {Aut. Rai.). Sicilia : Accidentale nella prov. di Messina {Pisto [p. 552 modifica]ne). — 552 — 349. FuliCa atra, Llnn. (ex Gesù.) FoLAaA. Fulaga (Basso-Pievi.) — Goba (Sjjezid) — Fòlighe {Friuli) — Folga (Vergato) — Germano nero (Pisa) — Fuliga (Mar- che) — Follaca (Brindisi, Calaòr.) — Murguni (Peggio, Calahr.) — Jaddinazzu (Mess.) — Jaddinazza (Modica) — Addinazza (Terran. Sicil.) — Fuliga, Folaga (Sard.). Piemonte : Qualche raro individuo s' incontra nell' in- verno lungo i ristagni d'acqua dei fiumi delia provincia di Cuneo (Abre). Frequente nella prov. di Torino (Gasca, Mar- torelli). Di solo passaggio al piano e abbastanza rara nella prov. di Alessandria (Camwsso). Non comune nell' Ossola, ove non pare abbia nidificato (Bazetta). Lombardia: Non abbondante al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Scarsa in quella di Bergamo (Stefanini). Fre- quente nella prov. di Milano (Brambilla); di passo in marzo e settembre (Magretti). Stazionaria in scarso numero e di doppio passaggio, marzo-aprile e settembre-novembre, nella prov. di Cremona (Ferragni). Abbondante, sedentaria e ni- dificante nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente co- mune in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto: Accidentale al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Di casuale comparsa in seguito a burrasche, nel Cadore, Belluno (Tissi); di scarso passaggio in marzo ed ot- tobre nel distretto di Feltre (Delaito). Non comune nel Friuli, anche nell'inverno quando giungono gli immigranti d' ol- ir' Alpe; non ho potuto accertare se nidifichi in provincia (Vallon)', non comune, ma nidificante nel distretto di Civi- dale (Del Torre). Comunissima e sedentaria nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Accidentale nel distretto di Vergato, prov. di Bologna (Lorenzini). Sedentaria nella prov. di Parma (Del Prato). [p. 553 modifica]— 553 — Liguria: Di passaggio in autunno nel Nizzardo {Gal). Alquanto scarsa ed autunnale od invernale nel cii'condario di Savona; il 10 gennaio 1879 con freddo e neve ne fu presa una sulle colline di Albissola Marina {Piccone). Invernale e frequente nel distretto di Arenzano {Luciani). Comune du- rante l' inverno in quello di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune assai nella prov. di Lucca, ove è in parte sedentaria in parte migrante {Martorelli, Fontebuoni^ Gragnani). Comune al piano nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Frequente, sedentaria e di passo in settembre-novem- bre e marzo nel distretto di Fucecchio {Lenzij Turchetti); non comune in quello di Sesto, Firenze {Fontehuoni). Rara in marzo e nell' autunno nel Casentino, Arezzo {Beni, Fio- rini, Pauer). Sedentaria in Val di Chiana, ma abbondante soltanto alle due epoche del passo {Griffoli). Comune e se- dentaria nella prov. di Siena e di Grosseto (Dei); molte inol- tre giungono à svernare in Maremma {Ademollo). Comune e sedentaria in Toscana, in alcune paludi forma colonie {Poster). Marche: Scarsa al piano {Paoluccì). Campania: Sedentaria e frequente nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Di scarso passaggio in aprile e mag- gio all'isola di Capri (Cerio). Puglie : Abbondantissima nelle località adatte {De Po- mita). Calabrie : Scarsamente nidificante, abbondante nell' in- verno e di passo in aprile e novembre nella prov. di Catan- zaro {De Fiore). Non comune in quella di Reggio {MoscJieUa, fioretti). Sicilia: Comune in marzo ed in ottobre-novembre nella prov. di Messina {Puggeri, Pistone). Abbondantissima e anco sedentaria nel distretto di Dentini, ove oltre 24,000 sono state uccise in una stagione {Bonjiglio). Cosi in quello di Modica, ove è pure di passo in agosto ed aprile {Dellafon- te, Garofalo). Poche sono sedentarie; giungono in abbon- danza in agosto-ottobre e partono in marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente al piano nel[p. 554 modifica]554 — l'autunno nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumboj Morici). Sardegna: Abbondantissima; sedentaria, di doppio pas- saggio ed invernale {Bonomi). 350. FuliCa CriStata, J. F. Gmel. (ex Lath.) Folaga africana. Jaddinazzu, Forgia {Mess.) — Puliga a chighirista o inchighiristada (Sarei.). Sarei curioso di sapere perchè il Salvadori {Ucc. itaL, pag. 239) persiste a ritenere che questa Folaga possa essere non rara in Sardegna; nessun fatto bene accertato può es- sere addotto in appoggio di tale asserzione ; pochissimi sono gli esemplari che si conoscono catturati in quell' isola , e tutto ci dimostra che la F. crlstata vi capita accidental- mente soltanto, come altrove in Italia è capitata. Campania : Di accidentale comparsa all' isola di Capri (Cerio). Sicilia : Accidentale nella prov. di Messina (Pistone). Sardegna : Accidentale affatto e di rarissima cattura (Bonomi). [p. 555 modifica]555 — ALECTORIDES. (Gvue). 351. G-rus communis, Bechst. CtRUE. Gru, Grùa {Basso -Piem., Padova) — Gru (Povigo) — Gru {Sjpezia) — Gruga {Lucca) — Ruòjo, Gruòjo, Ngroia {Napoli) — Gru, Agroi {Calahr.) — Grne {Sard.). Piemonte: Scarsa al piano iu prov. di Cuneo, e di solo passo dalla metà di novembre a quella di dicembre {Abre). Accidentale nella prov. di Torino {Gasca); si trova spesso nelle isole sul Po, dove si sofferma qualcbe poco {Martorel- U). Rarissimamente nei più rigidi inverni se ne vede in prov. di Alessandria qualche branchetto; una giovane venne uc- cisa presso Novi il 9 gennaio 1889 {Camussó). Di comparsa casuale nell' Ossola {Bazetta). Lombardia: Rara, di solo passaggio in Valtellina {Galli). Così nella prov. di Milano {Brambilla). Di j^assaggio in quella di Cremona, ove però sosta di rado {Fevragni). Rara nella prov. di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati.^ Borromeo). Veneto: Di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari)] in grossi branchi {Ferrari). Di casuale comparsa nel Cado- re, Belluno {Tissi)] cosi nel distretto di Feltre, nell'otto- bre {Delaito). Accidentale nel Friuli ove non so che di una sola cattura nella primavera del 1875 {Vallon). Quantunque sia di passaggio regolare nella prov. di Padova, pure è — [p. 556 modifica]556 — raro averne {Arrigoni). Di passaggio accidentale in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Nel distretto 'di Vergato, Bologna, passa a stormi in alto, in ottobre e novembre {Lorenzini). Liguria: Di passaggio specialmente in primavera nel Nizzardo, ma è raro averne {Gal). Nel circondario di Sa- vona passa alta e si ferma casualmente soltanto; due furono prese nel letto del torrente di Albissola il 16 marzo 1868; contemporaneamente altre tre si posarono nel torrente di Vado; il tempo era cattivo con venti gagliardi da grecale {Piccone). Comune di passo nel distretto di Arenzano, in autunno va ad O. , in primavera ad E. {Luciani). Rara nel distretto di Spezia {Carazzi). L' 8 aprile 1887 fu veduto un branco di questi uccelli posati nel letto della Magra; par- tendo presero la direzione di tramontana {Lamotte). Toscana : Comune di passo nella prov. di Lucca, ove però assai di rado sosta {Martorelli, Gragnani). Scarsa nel distretto di Fucecchio ed in quello di Sesto {Turchetti . Fontebuoni) ] una volta si vedevano spesso, specialmente in marzo in quello d'Empoli {Fucini); ne conservo una, uccisa a Prato, Firenze, il 6 dicembre 1879 {Giglioli). Di passag- gio regolare in Val di Chiana, ma raramente vi sosta {Griffoli). Di passo irregolare nelle prov. di Siena e di Gros- seto {Deij AdemoUo) ; avuta in marzo ed in dicembre {Dei). Marche : Di scarso passaggio {Paolucci). Campania: Accidentale, una venne uccisa nel 1882 in novembre nella prov. di Napoli {Francescliini , Monticelli). Passa di rado a branchi sopra l'isola di Capri, foriera di forti temporali {Cerio). Puglie : Di passo regolare in autunno e in primavera, nelle paludi delle Saline e di Capitanata; vi si trova anche nell'inverno {De Romita). Calabrie: Frequente di doppio passaggio, specialmente in aprile, nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Di passo a branchi in quella di Reggio {Moretti); una venne uccisa a Sbarre nell' aprile 1886 {Moschella). Sicilia : Comune in novembre-dicembre nella prov. di — 557 — [p. 557 modifica]Messina (Bui/gerì); di passo regolare in marzo-aprile ed in ottobre {Pistone). Così nel distretto di Lentini, Siracusa (Boìifiglio). Passa a grossi branchi in ottobre-novembre e marzo-aprile, di rado si posa a terra nel distretto di Ter- ranova, Caltanissetta (Carvanà). Di passo ai monti nell'au- tunno in quello delle Madonie, Palermo (Paliimho, Movici). Sardegna: Di passo invernale irregolare, ne ebbi tal- volta anche in primavera e dall' interno dell' isola {Bonomi). 353. A.ntliropoides Virgo (Limi.) Damigella. Veneto : Noto questa specie tra le avventizie nel Pado- vano per r esemplare che si trova nel Museo universitario con quella indicazione (V. Avif. Ita!., p. 361), la quale non è però confermata da alcuna notizia nei Cataloghi di quel Museo (Arrigoni). OTIDinu^ (Otarde). 353. OtiS Tarda, Linn. (ex AUlrov.) Otarda. Otarda , Pulin salvadigh (Basso-Piem.) — Outarda (N'iz- za) — Gallinaccio salvaggio (Bari) — Vecchia {Reggio, Ca- labi:, Mess.) — Pitarra {Modica). Piemonte: Nei primi giorni del dicembre 1871 ne venne uccisa una femmina in prossimità di Cuneo (Ahi^e). Acci- dentale anche nella prov. di Torino {Gasca). Di comparsa casuale nella prov. di Alessandria, un maschio venne uc- ciso presso Pozzolo nel novembre 1879 (Camicsso). [p. 558 modifica]— 558 — Lombardia: Accidentale nella prov. di Bergamo, ove un esemplare venne ucciso in riva al Serio nel 1870, si conserva in Bergamo nel Museo Sarpi (Stefanini). Così nella prov. di Milano {Brambilla). Di casuale comparsa in quella Cremona (Ferragni). Rara, presa a Cizzolo ed a Castellaro nella prov. di Mantova (Paglia). Di comparsa accidentale in Lombardia (Turati, Borromeo). Veneto : Il 7 gennaio 1887 venne ucciso un bellissimo maschio giovane presso Codroipo nel Friuli; lo ebbe il si- gnor G. Vallon, il quale gentilmente cedeva anclae questa rarità alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani; pe- sava 3950 grammi e nello stomaco aveva 320 grammi d' erbe. Quasi contemporaneamente il conte Ninni di Vene- zia ebbe una femmina (Giglioli). Accidentale nel Friuli (Del Torre). Accidentale nella prov. di Padova; un esemplare preso a Giarabassa era nella raccolta Benazzato a Camisano Vicentino (Arrigoni). Emilia: Il 1*^ febbraio 1889 una femmina di questa specie venne uccisa presso Molinella, Bologna, ed il ma- schio sarebbe poi stato preso nelle risaie di Portonuovo : la notizia è data dal signor A. Gulcinelli in « Caccia e Cor- se », III, p. 70 (Giglioli). Un individuo di questa specie fu ucciso presso Novi, Modenese, nell' autunno 1885 (Picaglia). Di accidentale comparsa nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Capita raramente in primavera ed in autunno nel Nizzardo, da almeno 4 anni non se ne son vedute (Gal). Rara nel distretto di Spezia, ne ebbe una da Prata nel di- cembre 1860 il prof. Magni-Griffi (Carazzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Lucca (Gragnani). Nel 1884 venne ucciso e mangiato dai contadini nel distretto di Lari, Pisa, un individuo di questa specie (Papasogli). Accidentale nella prov. di Firenze, ne conservo un maschio adulto preso vicino a Firenze nell'inverno 1830; V. Savi, Ora. Tose, III, p. 231 (Giglioli). Di casuale comparsa nel- 1' inverno nel Senese ed in Maremma (Dei, Ademollo); una venne presa a Lucignano d' Arbia il 5 febbraio 1842 (Dei). Marche: Rarissima; avuta da Musone (Paohicci). — 559 — [p. 559 modifica]Campania : Accidentale nella prov. di Napoli {France- schini, Monticelli) Puglie: Accidentale, ma non rara; agli ultimi di feb- braio 1886 ne ebbi una femmina uccisa presso Foggia {De Romita). Sicilia : Rara assai nella prov. di Messina (Pistone). Accidentale nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafonte, Garofalo). 354. OtiS TetraX, Linn. (ex Bellon) Gallina frataiola. Otardinn-a, G alina sarvaiga, Galinn-a sarvaega (Basso- Piem.) — Dinzio salvàrego (Feltre) — Outarda (Nizza) — Gallina faggiana (Foggia) — Turrottu (Calabr.). Piemonte : Vari esemplari sono stati colti nei pressi di Cuneo durante l' inverno : uno nel novembre 1874, uno il 18 dicembre 1877 ed uno il 24 dicembre 1885 (Aire). Di rara comparsa al piano nella prov. di Alessandria; una fem- mina venne da me uccisa presso Gazzo, Novi, il 17 dicem- bre 1873, e nell'autunno 1879 un maschio fu preso presso Pozzolo (Camusso). Lombardia: Di casuale comparsa nella prov. di Bergamo (Stefanini). Rara in quella di Milano (Brambilla). Acciden- tale, presa a Castellaro nella prov. di Mantova (Paglia). Di rarissima comparsa in Lombardia (Turati., Borromeo). Veneto: Di casuale comparsa nel tardo autunno od al principio della primavera nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Rara assai nel Friuli, ove non so che di due cat- ture, l'ulticpa il 25 dicembre 1884 presso Cividale (Vallon); accidentale (Del Torre). Di passaggio irregolare nella prov. di Padova, ove diversi individui sono stati presi; due si con- servano anche nella Collezione Gallo a Monsclice (Arrigoni). Emilia : Di comparsa accidentale nella prov. di Parma (Del Prato [p. 560 modifica]). — 560 — Liguria: Giunge irregolarmente in primavera ed in au- tunno nel Nizzardo {Gal). Rara nel distretto di Spezia, ove il prof. Magni-Griffi l'ebbe due volte, in ottobre e novem- bre (Carazzi)- Toscana : So di quattro individui presi nella prov. di Lucca {Martorelli) ; nel distretto di Massarosa è di scarso passaggio nel maggio (Gragnani). In due occasioni, sempre in ottobre, vidi questa specie nel distretto di Lari, Pisa {Pa- imsogli). Accidentale nel distretto, di Fucecchio, Firenze {Tur- chetti). Di accidentale comparsa in Val di Chiana (Griffoli). Accidentale d'inverno nelle prov. di Siena e di Arezzo {Dei, Ademollo); una venne uccisa nói Senese il 20 dicembre 1878 (Dei). Il signor G. Damiani mi dà la notizia della cattura di due individui di questa specie nell'isola d'Elba; furono entrambi uccisi dal suo fratello, uno nel marzo 1887, l'al- tro nell'aprile 1888 {Giglioli). Marche : Rara, avuta nei pressi di Ancona {Paoliicci). Campania: Accidentale nella prov. di Napoli {France- schini, Monticelli). Puglie : Non rara nei piani di Capitanata, ove nidifica; e anco sulle colline pugliesi {De Romita). Calabrie : Scarsa ed invernale nella « piana » di Palme prov. di Reggio {Moretti). Sicilia : Non tanto scarsa nella prov, di Messina {Pi- stone). Sedentaria, ma abbondante soltanto in marzo-aprile, quando s' incontra a branchetti ; nelle altre stagioni vedesi a' coppie nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Dicesi non rara intorno al lago di Pitarra nel distretto delle Madonie, Palermo {Paliimbo, Movici). Sardegna: Giunge in autunno e parte in primavera; po- che coppie sono sedentarie e nidificanti {Bonomi). — 561 — [p. 561 modifica]35S. Houtoara undulata (jacq.) Ubara africana. Oubara, (Aid. Ital.). Non avrei nulla di nuovo da aggiungere a quanto dissi nella mia Avifauna Italica (p. 364), intorno alla comparsa accidentale di questa specie nell'estremo lembo della regione italica, se non che in una sua recente pubblicazione ' il pro- fessore Carruccio afferma la presenza di due esemplari della H. undulata nella Collezione provinciale del Museo zoolo- gico della E,. Università di Roma, asserendo che entrambi furono catturati nella provincia : uno donato nel 1860 dal prof. Pozzi, l'altro avuto in carne nel 1879 dal signor Ven- turi, di CamjDagnano, ove sarebbe stato preso. Io ritengo erronea l'asserzione e conosco da lungo tempo i due uccelli suddetti; il primo non fu mai sinora ritenuto per preso in Italia e né la data ne il luogo della sua cattura si conoscono; il secondo fu da me ceduto in cambio al prof. De Sanctis, nel 1877 ed apparteneva al R. Museo zoologico di Firenze, ove portava il u. 1685 del Catalogo ornitologico del 1843; proveniva dall'Algeria ! Suppongo che , siccome i due in- dividui della H. Macqueeni presi nella prov. di Roma e con- servati entrambi in quel Museo sino al 1877 (quando uno andava a Firenze), furono, sino a che io ne rettificai la de- terminazione, ritenuti per H. undulata, da ciò abbia avuto origine l'erronea asserzione del prof. Carruccio. 356. Houbara Macqueeni (j. e. Gray) Ubara asiatica. Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie. ^ Bollettino del Museo zoologico della li. Università di Roma, voi. I. Dispensa 1-8 {Fauna locale) p. 22. Ruma, 36 — 562 [p. 562 modifica]— LIMICOLJE. (Occhioni). 35*7. CEdicnemus scolopax (s. g. Gmei.) Occhione. Turlù, Turlurù, Scoralon, Gambavret {Basso-Piem.) — Legorot {Berg.) — Oggiòun {MìL) — Clàme ploè, Con {Friuli) — Ciurlicón (Padova) — Massucco, Griseloun, Curridoù, Rostabò (Spezia) — Martinellone (FuceccMo) — Regino (Se- sto fiorentino) — Piviere reale (1. di Giglio) ■ — E/Overzino (Nap.) — Tretari (Capri) — Riversinn, Riversinu rande (Calahr.) — Riversino (Foggia) — Circiu, ad., Librazinnn, giov. (Modica). Piemonte : Frequente al piano in prov. di Cuneo, ove nidifica una sola volta, nel maggio; depone 1 o 2 uova, e maschio e femmina prendono parte alla incubazione che dura da 16 a 18 giorni (Ahre). Questa specie giunge nella prov. di Torino assai numerosa in marzo, e vi nidifica co- stantemente, specialmente sugli isolotti del Po (Martorelli)', comune e nidificante (Oasca). Nella prov. di Alessandria è frequente al piano, ove giunge a primavera, nidifica e parte alla fine dell' autunno (Camusso). Accidentale nell' Ossola; un solo individuo veduto e preso, nel giugno (Bazetta). Raro di passaggio in luglio e agosto nel distretto di Crodo, Novara (Demori). Lombardia : Di casuale comparsa nella prov. di Ber- gamo (Stefanini). Non frequente in quella di Milano (Brain [p. 563 modifica]- — 563 — bilia)', di passo in marzo e ottobre {Magretti). Comune da marzo a novembre nella prov. di Cremona, ove non sverna {Ferragni). Raro in quella di Mantova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Tiirati, Borromeo). Veneto : Scarso, ma nidificante e di passaggio in aprile ed agosto , nel distretto di Feltre, Belluno {Delaito). Comune e nidificante nel Friuli ; nidifica'» nel maggio ( Vallon). Ab- bastanza frequente e sedentario nella prov. di Padova (4r- rigoni). Rarissimo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Estivo e nidificante nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Comune nel distretto di Savona da settembre a fine no- vembre e da marzo a metà maggio {Piccone). Frequente in marzo ed aprile nel distretto di Arenzano, raro nell'au- tunno {Luciani). Frequente in primavera, a cominciare dal marzo, raro nell'autunno nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Comune nella prov. di Lucca, specialmente tra i colli ed il mare {Martorelli)] nel distretto di Massa- rosa passa in marzo, ma è divenuto raro {Gragnani). As- sai frequente ovunque nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott); scarso in aprile ed ottobre in quello di Lavajano {Papaso- gli): nidifica nel distretto di Cedri, ed in grossi branchi si trova sulle aride colline anche in dicembre {Degli Ales- sandri). Scarso nel distretto di Fucecchio {Turclietti); poco frequente in quello di Sesto, Firenze, giunge in aprile e parte in settembre-ottobre ; nidifica sulle colline del Chianti {Fontebuoni). Non comune in marzo nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Di doppio passo, ma in scarso numero in Val di Chiana {Griffoli). Sedentario e pare anche di doppio passo nel distretto di Sarteano, Siena; in Val d' Orcia vedesi tal- volta in branchi numerosi {Bargagli). Comune sulle « crete, » ove cova, nel Senese {Dei); sedentario in Maremma {Ade- mollo). Di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Comune e se- dentario in Toscana; nidifica nei luoghi aridi e scende in agosto nei paduli {Poster). Marche : Scarso al piano {Paolucci). [p. 564 modifica]— 564 — Campania: Scarso al piano nella prov. di Napoli [Fran- ceschùìì, MonticelU). Di scarso passo in aprile nell'isola di Capri [Cerio). Puglie: Sedentario, ma non abbondante (De Romita). Calabrie : Nidificante, ma scarso, vedasi a brandii in aprile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Di passo in aprile ed in settembre-ottobre in quella di Reggio (Moschella). Sicilia: Comune di passo dalla metà di ottobre ai primi di dicembre ed in marzo-aprile, nella prov. di Messina (Bitg- gerij Pistone). Frequente, sedentario e di j^asso in febbraio e settembre, nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Frequente e sedentario in quello di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente d' inverno nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo^ Movici). Sardegna: Comune e sedentario (Bonomi). 358. CEdicnemus senegalensis, swains. Occhione del Senegal. Mantengo quanto ho scritto intorno alla possibile com- parsa di questa specie in Italia {Avif. Ital. p. 367), e ciò mal- grado il punto ammirativo suscitato dalla creduta mia in- genuità ornitologica. ciiA.Ft,A.r>iiiiD.^: {Pivieri). 359. Cursorius gallicus (j. p. Gmei/i COERIERE BIONDO. Piemonte : Un esemplare di questa specie venne preso in Ossola, Novara, nel 1875 {Bazetta). Di comparsa acciden- tale nella Valsesi a {Guarinoni). — 565 — [p. 565 modifica]Lombardia: Di accidentale comparsa {Turati), Un esem- plare adulto venne ucciso il 18 o 19 settembre 1881, dal si- gnor Larderà sopra un' aja alla Cascina Favina di Meda nella prov. di Pavia (Pavesi). Veneto : Accidentale affatto nella prov. di Padova ; un giovane catturato a Vescovana nel giugno 1882, è nella mia raccolta (Arrigoni). Liguria: Earo nel distretto di Spezia, ove una sola cat- tura, agli Stagnoni nel maggio 1865, è registrata (Carazzi). Toscana: Nella prov. di Lucca, vidi un solo esemplare, preso presso Viareggio (Mai-torelli). Accidentale in prima- vera nel pian di Sesto, Firenze (Fontebuoni). Accidentale affatto in Maremma (AdemoUo). Sicilia: Raro nella prov. di Messina (Pistone). Acciden- tale- nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Garofalo). 360. Charadrius F'iuvialis, Linu. (ex Gesù.) Piviere. Arluròt, Pive, Testonotto (Basso-Piera.) — Pive dorè. Co- dur (Mil.) — Coridor (Feltre) — Piviere (Rovigo) — Corridòr clàme ploè (Friuli) — Pivir (Boi.) — Testonotto (Arenzano) — Massuccotto (Savona) — Pivièo (Spezia) — Priviere (Pisa) — Piviero (Viterbo) — Peliere (Nap.) — Riversinu, Riversi- nieddu (Calahr.) — Marteddu (Mess.) — Maisòlu (Lentini) — Ammazza-cani (Modica) — Vujarottu (Castelò.). Piemonte: Frequente al piano in prov. di Cuneo, ove è di passaggio in aprile ed in novembre (Abre). Cosi nella prov. di Torino (Gasca, Martorelli). Comune al piano nella prov. di Alessandria durante le epoche della migrazione; abbonda più specialmente in autunno, ottobre e novembre; è piut- tosto scarso in primavera (Camusso). Accidentale affatto neir Ossola, ove due esemplari furono presi nel 1874 (Ba- zetta). Di passaggio in ottobre nella Valsesia (Guariìioni). [p. 566 modifica]— 56G — Lombardia : Scarso nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano (Brambilla)] di passaggio in marzo e settembre {Magretti). Di doppio passo nella prov. di Cremona, ove pochi svernano {Ferraxjni). Comune di prima- vera in prov. di Mantova {Paglia). Generalmente frequente in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio in aprile ed ottobre nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Abbastanza frequente nel Friuli; arriva in settembre e parte in marzo {Vallon). È secondo le annate più o meno frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Raro nell'inverno nel distretto di Vergato, Bolo- gna {Lorenzini). Di passaggio nella prov. di Parma (De^ Prato). Liguria : Di passaggio autunnale nel Nizzardo {Gal). Comune nel distretto di Savona dalla iine d'ottobre al prin- cipio di dicembre e dalla fine di marzo ai primi di maggio {Piccone). Raro, di doppio passo, nel distretto di Arenzano {Luciani). Frequente d'inverno nel distretto di Spezia; uno venne preso lungo la Magra il 16 settembre 1887 {Carazzi). Toscana : Comune dall' autunno alla primavera inol- trata nella prov. di Lucca {Alartorelli, Fonteòuonij Gragnani). Comune, ma di solo passo in ottobre e marzo, specialmente al piano, nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa {Ott^ Papaso- gli). Frequente di passo nella prov. di Firenze, specialmente nel marzo {Lenzi^ TurcJietti, Fontehuoni).- Di scarso passaggio in marzo nel Casentino, Arezzo {Beni, Pauer). Abbondante, ma non tutti gli anni, al passo primaverile in Val di Chia- na; più scarso in quello autunnale: pochi svernano {Grif- foli). Raro di passo al piano nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli). Nel Senese, ma più ancora in Maremma è in- vernale, giunge a branchi in ottobre e rimane sino al- l'aprile {Dei, Ademollo). Di passo all'isola di Giglio {Bianchi). Invernale e comune in Toscana {Poster). Marche : Frequente al piano, passa in marzo-aprile ed in ottobre-novembre {Paolucci). Lazio: Scarso, di passo, in aprile e novembre, nel di- stretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). — 567 — [p. 567 modifica]Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli {FrcuicescMni^ Monticelli). Passa alla fine di marzo all'isola di Capri {Cerio). Puglie : Invernale; giunge in frequenti branchi dalla seconda metà di settembre, parte in aprile; rarissimi gli individui in abito nuziale {De Romita). Calabrie : Abbondante d' inverno al piano nella prov. di Catanzaro, di passo in marzo, aprile e maggio {De Fiore). Comune di passo nella prov. di Reggio {Moretti). Sicilia : Comune di passo in marzo ed ottobre-novem- bre, nella prov. di Messina {Buggeri^ Pistone). Così nel di- stretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Scarso, di passo, in novembre e marzo , in quello di Modica {Della/onte, Garo- falo). Giunge a stormi in ottobre e parte agli ultimi di feb- braio e primi di marzo, nel distretto di Terranova, Calta- nissetta {Carvana). Poco frequente in autunno nel distretta delle Madonie, Palermo {Pahimbo, Morici). Sardegna: Comune; giunge in autunno e parte in pri- mavera ; abbonda nell'inverno sui piani di Chilivani ed Ozieri {Bonomi). 361. Cliaradrius fulvus, j. f. Gmei. Piviere minore. Piviere orientale {Aut. Ital.). Non ho nulla da aggiungere a quanto ho detto nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie, rarissima per noi. 363. Squatarola lielvetica (Linn.) (ex Briss.) Pivieressa. Squatarola {Aut. Ital.) — Piviè, Piviè dorè {Basso-Piem.) — Pluvie {Nizza) — Piviere di scoglio {Lucca) — Turdo {Nap.) — Olivedda od Uvaredda de margi {Mess [p. 568 modifica].). — 568 — Piemonte: Scarsa al piano in prov. di Cuneo, e soltanto di passaggio nella prima quindicina del novembre (Abre). Accidentale affatto nella prov. di Alessandria ; una femmina venne uccisa presso Gazzo, Novi, il 19 novembre 1871 {Ca- Lombardia: Di scarso passaggio nella prov. di Cremona, ne vidi una ancora in abito nuziale il 20 agosto 1884 sul Po {Ferragni). Comune in prov. di Mantova (^Paglia). Di rara comparsa nella Lombardia in generale (Turati, Bor- romeo). Veneto: Piuttosto rara nel Friuli : l'ebbi in gennaio, ma più facilmente, si vede al ripasso nel marzo {Vallon). Il 22 settembre 1888, comparvero nella Laguna Veneta in grandi branchi, gli adulti erano in muta e mostravano an- cora qualche penna nera sull'addome {Ninni). Frequente nella prov. di Padova (Arrigonì). Liguria: Di scarso passaggio in primavera ed autunno nel Nizzardo (Gal). Avventizia nel distretto di Savona; ne ebbi due in maggio {Piccone). Scarsa ed invernale nel di- stretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Non rara; passa in maggio nella prov. di Lucca {MartoreUi, Gragnani). Di rara comparsa in maggio e giugno in Val di Chiana {Griffoli). Scarsa nell'inverno in Maremma (AdemoUo). Campania: Scarsa al piano nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Puglie : Invernale e di doppio passaggio; il 20 maggio 1887 ed il 19 maggio 1888 -ne ebbi due individui in com- pleta veste nuziale {De Pomita). Sicilia : Comune, di passo, in marzo ed ottobre-novem- bre, nella prov. di Messina {Puggeri, Pistone). Sardegna : La credo invernale, l'ebbi alla fine di otto- bre ed in primavera; non l'ho mai incontrata col C. Plu- vialis, ma sempre lungo le spiaggie marine e sulle saline di Cagliari {Bonomi). [p. 569 modifica]— 569 — 363. Eudromias Morinellus (Linn.) (ex Gesn.) Piviere tortolino. Arlurotin, Pive d'està, Pive d'cutùra {Basso-Pìem.) — Coridór {Padova) — Capocchino {Sesto fiorexitino) ■ — Martid- duzzu {Mess.) — Culingioni de terra, Pivieri {Sarei.). Piemonte : Avuta una sola volta nella prov. di Torino durante l'inverno {Martorelli). Nella prov. di Alessandria era più comune vent' anni fa : compare irregolarmente sul finire dell'estate, di rado assai nella primavera {Camusso). Lombardia: Di comparsa non comune nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente raro in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio in aprile ed agosto nel Bellunese {Soravia). Ora più ora meno frequente, giunge nel Friuli in settembre e parte nel marzo {Valloii). Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia: Accidentale nella prov. di Parma, ebbi sol- tanto una femmina colta il 20 novembre 1887, dopo forte nevicata {Del Prato). Liguria : Specialmente di passo autunnale nel Nizzardo {Gal). E-aro in primavera nel distretto di Arenzano e Co- goleto, Genova {Luciani). Scarso, invernale e di doppio pas- saggio in quello di Spezia {Carazzi). Toscana: Una volta si vedeva di passo nella prov. di Lucca; ora pare essere affatto scomparso {Gragìiani). Scarso di passo al piano in settembre-ottobre e marzo-aprile, nel distretto di Lari, Pisa {Papasogli). Scarso al passo nel di- stretto di Fuceccliio {TurcJietti); divenuto di irregolare com- parsa nei distretti di Sesto e Signa, Firenze; anni fa ne incontrai sui monti di Stamiano {Fontehuoni); avuto di rado in marzo e settembre nella prov. di Firenze {GiglioU). Non tanto raro di j)asso nel Casentino, Arezzo {Pauer). Di pas- saggio scarso ed irregolare in agosto e settembre in Val di Chiana {Griffoli). Così nel distretto di Sarteano, Siena {Ba [p. 570 modifica]r- — 570 — gagli). Invernale e scarso nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, AdemoUo); avuto in settembre e novembre (Dei). Non raro nell'inverno in Toscana; passa a branchetti e si trat- tiene poco (Roster). Campania : Di passaggio in aprile ed ottobre nella prov. di Napoli (FrcmcescJuni, Monticelli). Puglie : Invernale e comune alle Saline ed in Capita- nata (De Romita). Sicilia : Scarso, di passo in marzo ed ottobre-novembre nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Sardegna: G-iunge in autunno e rimane l'inverno; li ho sempre trovati in branchetti, anche su altipiani (Bonomì). 364. -.^gialitis G-eoffroyi (Wagi.) COKRIERE DEL GeOFFROY. Il Salvadori non enumera questa specie tra quelle che possono capitare accidentalmente in Italia; io non posso essere del suo avviso e confermo quanto ho scritto in pro- posito nella mia Avifauna Italica. 365. ^^gialitis asiatica (Paii.) Corriere asiatico. Ecco un' altra delle specie che io avevo annoverato tra quelle « che potrebbero capitare in Italia accidentalmente » (Vedi Avifauna Italica, p. 472), e che ora vi è capitata davvero ! In data del 16 novembre 1887, il signor Enrico Mar- chisio di Torino mi scriveva che il giorno innanzi egli aveva trovato sul mercato di quella città un Piviere che sulle prime gli parve un individuo rachitico dell' Eudro- mias Morinellus; ma veduto, al confronto con individui di quella specie, che v'erano differenze importanti, portò quell'uccello al conte T. Salvadori che riconobbe in ess [p. 571 modifica]o — 571 — un esemplare della ^Eglalitis asiatica; è una femmina in abito giovanile. Queste notizie mi vennero confermate il 27 novembre dal Salvador! stesso , il quale aveva già fatto alla R. Accademia di Scienze di Torino una comunicazione sulla nuova specie venuta cosi ad aggiungersi a quelle del- l' avifauna italica. ' Questo interessantissimo uccello proveniva dalle vici- nanze di Fano, e venne ucciso circa il 12 novembre lungo il fiume Metauro. 11 signor Marchisio ha voluto generosa- mente farne dono alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani nel E. Museo Zoologico di Firenze. U jEgialitis asiatica vive nell'Asia occidentale e sverna nell'Africa australe; di rado appare nella Russia ed è si- nora stata colta due volte soltanto nell' Europa occidentale ed ambedue a Helgoland: un giovane il 16 novembre 1850, ed un maschio adulto in abito nuziale il 19 maggio 1859. 366. -^gialitis cantiana (Latii.) Fratino. Piò-piò, Curentin, Curentinin (Basso-Piem.) — Buulin (Friuli) — Coridoréto (Padova) — Bulgaria, Ovivà (Savona) — Giaèu (Arenzano) — Marioli boaròi (Spezia) — Pretino, Prillo (Lucca) — Corriere (Sesto fiorentino) — Occhio di bove (Valdicli.) — Occhialuni (Mess.). Piemonte : Assai rara e di solo passo, specialmente in primavera, nella prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia: Avventizio nella prov. di Cremona; ne ebbi uno il 10 marzo 1885 (Ferragni). Veneto: Non comune, ma sedentario nel Friuli: non ne ebbi ancora però le uova (Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). ' T. Salvadori, La M. asiatica trovata per la lìvima volta in Italia, (Atti Accad. Se. Torino, XXIII, p. U) Tokino, 1887. [p. 572 modifica]— 572 — Liguria: Di passaggio, iu primavera specialmente, ne] Nizzardo {Gal). Alquanto scarso nel distretto di Savona, ove passa in aprile e maggio {Piccone); così in quello di Arenzano {Luciani). Scarso nel distretto di Spezia ove giunge alla fine di marzo {Cavazzi). Toscana: Comune di passo in maggio nella prov. di Lucca {Gragnani, Fontehuoni). Non comune nel distretto di Sesto, Firenze {Fontehuoni); ne ebbi in marzo, aprile e maggio {Giglioli). Piuttosto raro in primavera in Val di Chiana [Griffoli). Scarso di passo in Maremma {AdemoUo). Raro in Toscana, di passo in marzo ed aprile {Roster). Marche: Comune al piano, ma soltanto nel passo au- tunnale, in agosto e settembre {Paolucci). Puglie : Sedentaria e frequente, ma più abbondante neir inverno {De Romita). Sicilia: Comune nella prov. di Messina {Pistone). Sardegna : Frequente e sedentaria (Bonomi). 36*7. -^gialitiS CUroniCa (J. F. Gmel.) (ex Beseke) Corriere piccolo. Tiliou {Alba) — Piò-piò, Curentin, Scuratagéri {Basso- Piem.) — Stornòun {Lago Maggiore) — Culbianc d' aqua {Ber- gamo) — Coiiicli {Feltre) — Piviere {Rovigo) — Zurlichéto, Coridoréto {Padova) — Giaèu {Ai^enzano) — Bulgaria, Ovivà {Savona) — Marioli boaròi {Spezia) — Pretino, Prillo {Lucca) — Corrierino ( Vcddicli.) — Acquaroletto {Marche) — Gbirlino {Foggia) — Occhialuni, Cirrivl {Mess.) — Curripraia, Ac- cidduzzu d' acqua {Terran. Sicil.) — Zurruliu conca molenti {Sard.). Piemonte : Frequente nella prov. di Torino ove nidifica {Gascaj; trovasi da marzo ad ottobre; ne vidi però due gio- vani nell'inverno 1886 {MartorelU). Non è abbondante nella prov. di Alessandria, giunge a primavera inoltrata , nidifica e scompare alla fine dell' autunno {Ccnnnsso). — 573 — [p. 573 modifica]Lombardia : Non comune al piano nella prov. di Son- drio {Galli). Raro in quella di Bergamo {Stefanini). Fre- quente nella prov. di Milano {Brambilla), Estivo e comunis- simo nella prov. di Cremona; giunge verso il 20 marzo, nidifica, e parte tra il settembre e l'ottobre {Ferragni). Raro , di primavera , nella prov. di Mantova {Paglia). Ge- neralmente comune in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto: Scarso, ma nidificante e di passo in maggio ed agosto nel distretto di Feltre, Belluno {Delaito). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Abbastanza frequente nella prov. di Parma {Del Prato). ■ Liguria : Di regolare passaggio , in primavera ed au- tunno nel Nizzardo {Gal). Comune nel distretto di Savona , ove nidifica sul greto dei torrenti; passa da marzo a tutto maggio e dal settembre al novembre {Piccone). Comune di doppio passo in quello di Arenzano, più abbondante in primavera {Luciani). Frequente in primavera, dalla fine di marzo, nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune da marzo ad ottobre sulle ghiaie del Serchio nella prov. di Lucca {Martorelli , Fonteòuoni)', nel distretto di Massarosa passa specialmente in maggio {Gra- gnani). Comune, estivo e nidificante nei distretti di Sesto e Signa, Firenze {Fontehuoni). Non frequente in aprile nel Casentino, Arezzo {Beni) ; vi nidifica però , giacche il 30 ago- sto 1886 lungo l' Arno presso Pratovecchio presi un pul- cino {Pauer). Di scarso doppio passo in Val di Chiana {Griffoli). Non comune nel Senese {Dei)] sedentario in Ma- remma {Ademollo). Comune e anche sedentario e nidificante in Toscana {Poster). Marche : Frequente {Paoluccl). Campania: Di scarso passaggio nella prima quindicina di aprile nella prov. di Napoli {Franceschini , Monticelli). Puglie : Sedentario, ma frequente soltanto alle due epoche del passo e specialmente in aprile e maggio {De Romita). [p. 574 modifica]— 574 — Calabrie: Sedentario, ma specialmente comune di passo in ajDiile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Comune di passo in marzo-aprile e dalla metà di ottobre a quella di dicembre {Buggeri^ Pistone). Non co- mune; giunge in primavera e qualche coppia rimane e ni- dificare nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente in maggio nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumho^ Morici). Sardegna : Piuttosto raro di ^Dasso ; dubito sia nidifi- cante; ne ebbi soltanto tre (Bonomi). 368. -^gialitis Hiaticula (Liun.) (ex Aidrov.) Corriere grosso. Piò-piò, Curentinon (Basso-Piem.) — Pivaréto, Mune- gliéta da la colana, Ocio d' oro, Zurlichéto, Corlicoréto (Padova) — Pernis di pràd (Friuli) — Coridorón (Feltre) — Bulgaria, Ovivà du testun (Savona) — Marioli boaròi (Sj)e- zia) — Pretino, Prillo (Lucca) — Corriere (Valdicli.) — Ciur- lino (Marche) ■ — Ghirlino grande (Foggia) — Jadduzzeddu d'acqua, Occhialuneddu (Mess.) — Curripraia granni (Ter- ran. Sicil.) — Zurruliu conca de molenti, Zurruliu de mari a camracca (Sard.). Piemonte : Scarso in prov. di Torino (Gasca). Il 7 lu- glio 1887 incontrai lungo il torrente Lemmo, presso Vol- taggio, un individuo di questa specie, il quale pel suo con- tegno mostrava di avere le uova od i piccini in quei pressi. Non è specie comune nella prov. dì Alessandria e usual- mente si vede soltanto alle epoche del passo, specialmente in primavera (Camusso). Lombardia : Di scarso passaggio dal marzo al maggio e anche al giugno , più abbondante in settembre nella prov. di Cremona (Ferragni). Poco comune in quella di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Turati^ Bor- romeo). [p. 575 modifica]— 575 — Veneto : Scarso di passaggio in aprile e maggio nel di- stretto di Feltre, Belluno, ove non nidifica (Delaito). Fre- quente nel Friuli alle due epoche del passo, cioè in maggio e settembre (Vallon). Comune nella prov. di Padova (Ar- rigoni). Emilia: Non raro nella prov. di Parma {Bel Prato). Liguria : Specialmente di passo primaverile nel Niz- zardo (Gal). Comune nel distretto di Savona, ove alcuni nidificano sul greto dei torrenti; passa da marzo a tutto maggio e ripassa in settembre ed ottobre (Piccone). Di doppio passo nel distretto di Spezia, ma più scarso della specie precedente (Carazzi). Toscana : Comune nell' aprile e maggio nella prov. di Lucca (Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Non comune nel di- stretto di Sesto, Firenze (Fontebuoni); lo ebbi nel marzo (Gi- glioli). Abbastanza comune; ne lio veduto dei grossi branchi in primavera in Val di Chiana; è più scarso nell'autunno (GriffoU). Piuttosto raro in maggio nel Senese (Dei)\ seden- tario, nidificante e di abbondante passo in maggio in Ma- remma (AdemoUo). Di doppio passo in Toscana, più fre- quente in primavera che nell' autunno (Poster). Marche : Raro (Comizio agrario Fabriano). Puglie: Frequente di passo alla fine d'aprile ed in maggio; meno frequente, ma non scarso, in settembre ed ottobre (De Romita). Sicilia : Comune di passo in marzo-aprile ed ottobre- novembre nella prov. di Messina (Buggeri^ Pistone). Di passo primaverile nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Car- vana). Sardegna : Comune, nidificante e di passo autunnale {Bonomi). — [p. 576 modifica]576 — 369. Chettusia gregaria (Paii.) Pavoncella gregaria. Non so percliè il Salvador! voglia ignorare il quarto esemplare di questa specie colto in Italia, quello cioè preso alla foce del Varo il 12 aprile 1883 ; egli lo ha veduto nella Collezione italiana a Firenze , ed io 1' ho citato (Avif. Ital. p. 375). Liguria : Di accidentale comparsa nel Nizzardo {Gal). Toscana : Rarissima, una sola fu presa nel Senese, presso Montepulciano nell' aprile 1856 (Dei). STO. Cliettusia leucura (Licht.) Pavoncella a coda bianca. Chettusia codabianca {Aut. Ital.). Non ho nulla da aggiungere a quanto dissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa rara e bellissima spe- cie , che registrai allora col nome di Chettusia Villotcei Aud. nella persuasione, dopo le ricerche speciali in proposito fatte dall'amico Salvador!, che quel nome avesse la priorità. 3*7 ±. Hoplopterus spinosus (Lmn.) Pavoncella armata. Non ho nulla da aggiungere a. quanto scrissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie di accidentalis- sima comparsa nella regione nostra. 3*72. Vanellus Capella, schaff. (ex seiion) Pavoncella. Gralinétta, Busta d'fér, Marzeu, Vanetta (Basso- Piem.) — Pavunzin (Valt.) — Paunsi (Berg.) — Pavonzina (3Iil. [p. 577 modifica]) — — 577 — Pavonzhin, Paonzhin (Feltre) — Ciuiga (Rovigo) — Pavon- cin (Friuli) — Gallinella (Vergato) — Vaneii (Nizza) — Pavonetto, Vi- Vi, Boiin (Savona) — Pia (Sjjezia) — Nugola (Pisa) — Bigioncella (Garf.) — Galluzzo (Marche) — Pa- voncella ( Viterbo) — Cagiana (Campobasso) - — Nivalora, Mbi- vula, Pivula (Calabr.) — Paounieddu, Nivaluoru (Modica) ■ — Pavuncellu (Terran. Sicil.). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, di pas- saggio nella prima metà di ottobre (Abre). Frequente in prov. di Torino (Gasca, Martorelli). In quella di Alessandria giunge in grandi stuoli nell'autunno, scompare alle prime nevi e ripassa più scarsa assai in primavera (Camusso). Di passo non comune nell' Ossola (Bazetta). Cosi nella Valsesia (Guari noni). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Scarsa al piano in quella di Bergamo (Stefanini). Frequente nella prov. di Milano (Brambilla)] di passo ab- bondante in marzo e settembre (Magretti). Invernale e ab- bondante nella prov. di Cremona; arriva dopo la metà di ottobre e parte in marzo ed aprile. Forse qualche coppia rimane a nidificare, giacché ne uccisi una giovanissima che appena poteva volare, il 7 luglio 1880, sul Po (Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Abbondantissima nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Frequente di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari). Scarsa, di passaggio in autunno, inverno e prima- vera nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Comunissima ai due passi, nel Friuli, giunge in ottobre e parte nel marzo o nell'aprile {Vallo n) ; scarsa in autunno, abbondante in marzo nel distretto di Cividale (Del Torre). Comune, dub- biosamente sedentaria, nella prov. di Padova (Arrigoni). Comune, alcuni anni abbondante, in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Rara nel distretto di Vergato, Bologna (Loren- zini). Di passaggio abbondante nella prov. di Parma (Del Prato). 37 — 578 [p. 578 modifica]— Liguria: Di passaggio regolare nel Nizzardo, special- mente nell'autunno (Gal). Comune, ma non abbondante nel distretto di Savona; giunge in ottobre e novembre, alcuni svernano; parte o ripassa in marzo ed aprile (Piccone); così nel distretto di Arenzano (Luciani). Invernale, dal settem- bre a tutto marzo, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Nella prov. di Lucca giunge in copia in no- vembre per svernare, ma un anno ne trovai sul Sercliio nella seconda metà di settembre (MartoreUi); passa in otto- bre (Fontehuoni, Gragnanì). Invernale e di passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott); frequente in ottobre e marzo in quello di Lavajano (Pajmsogli). Frequente di passo in marzo ed aprile nella prov. di Firenze (Lenzi, TurcJietti, Fon- tehuoni); sverna da noi giungendo in ottobre-novembre (Gi- glioli). Non comune di passo in marzo ed in autunno nel Ca- sentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Pauer). Invernale e comune ai due passi in Val di Chiana; ne uccisi una in giugno nelle col- mate cortonesi (Griffoli). Avuta in dicembre nel distretto di S. Gimignano, Siena (Paulucci). Invernale e comune nelle prov. di Siena e di Grosseto, e specialmente in questa (Dei, Ademollo). Invernale e abbondante in Toscana (Poster). Marche : Comune al piano, passa in marzo-aprile ed in ottobre-novembre (Paolucci). Lazio: Abbondante nell'inverno al piano nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Abruzzi : Frequente, di passo , in novembre e marzo- aprile nel distretto di lelsi, Campobasso (D'Amico). Campania : Frequente al piano nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Qualche individuo isolato passa al- l' isola di Capri nell'aprile (Cerio). Puglie: Abbonda in grossi branchi tutto l'inverno, giunge in settembre e parte in aprile (De Romita). Calabrie : Abbondantissima nell' inverno ; di passo in no- vembre e marzo nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Cosi in quella di Reggio (Moschella, Moretti). Sicilia: Comune in marzo-aprile e novembre-dicembre in prov. di Messina (Puggeri, Pistone). Scarsa, invernale e — 579 — [p. 579 modifica]di passo in aprile ed ottobre nel distretto di Modica, Sira- cusa {Bella/onte, Garofalo). Giunge a branclietti in ottobre- novembre e parte in febbraio nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Frequente al piano d'inverno in quello delle Madonie, Palermo (Palumho, Movici). Sardegna : Invernale e di passo abbondante in autunno (Bonomi). S'J'S. Strepsilas Interpres (Linn.) Voltapietre. Voltapiére {Padova) — Pescairolla {Nizza) — Voltaprie {Arenzano) — Papunceddu {Mess.) — Turturi de mari (Sard.). Lombardia : Veduto nella prov. di Cremona, ove la sua comparsa è affatto accidentale, il 10 maggio 1885 {Ferra- gni). Un esemplare venne ucciso il 16 maggio 1879, all'Iso- lone presso la foce del Ticino in Po {Pavesi). Veneto : Nella prov. di Padova qualche individuo si vede quasi tutti gli anni {Arrigoni). Liguria : Di scarso passaggio, specialmente in prima- vera, nel Nizzardo {Gal). Raro in primavera nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova (Z?(Ciaju'). Raro nel distretto di Sjoezia {Carazzi). Toscana: Specie rara nella prov. di Lucca, ma quasi ogni anno in maggio se ne prendono alle reti nel padule di Massaciuccoli, ove molti uccelli acquatici e di ripa si pi- gliano in quel modo in quella stagione ; una sola volta l'ebbi in settembre {Gragnani). Accidentale nel Senese ed in Ma- remma {Dei^ AdemoUo) ; ne ebbi uno da Orbetello nel mag- gio 1847 {Dei). Marche : Raro di passo {Comizio agrario Fabriano). Puglie: Scarso, ma non raro; si vede in autunno, ma più facilmente in primavera, aprile {De Romita). Sicilia : Raro nella prov. di Messina {Buggeri^ Pisto [p. 580 modifica]ne). — 580 — Sardegna : Ne uccisi in agosto, autunno, inverno e pri- mavera; il 18 agosto 1888 ne presi due, maschio e femmina non lungi dal ponte della Scaffa, Cagliari {Bonomi). 3*74. Hsematopus Ostralegus, Linn. (ex Beiion) Beccaccia di mare. Beccassa d' ma (Basso-Pieni.) — Galinazza de mar (Mi- lano) — Caenàno (Padova) — Becassa de mae (Spezia) — Facianotta (Mess.) — Beccaccia de mari (Sarei.). Piemonte : Di casuale comparsa nella prov. di Alessan- dria (C'amusso). Lombardia : Earissima nella prov. di Milano (Brambilla). Di rara comparsa in aprile nella prov. di Cremona; nel- r anno 1886 fu però straordinario il passo di questa specie sul Po: il 3 aprile un branco di 10 individui venne stermi- nato dal cacciatore G. Premoli, ed erano tutti maschi; nello stesso mese un altro branco di oltre 20 individui venne os- servato, ed altri isolati (Ferragni). Rara; presa ad Ostiglia nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente di comparsa accidentale in Lombardia (Turati^ Borromeo). Veneto : Poco frequente nella prov. di Padova (Arri- goni). Emilia : Accidentale in aprile nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di scarso passaggio in primavera nel Nizzardo (Gal). Rara nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova {Luciani). Rara, di doppio passo nel distretto di Spezia (Ca- razzi). Toscana : Scarsa in aprile e maggio sul litorale della prov. di Lucca (Martorelli)] dicesi abbia nidificato alla foce del Serchio (Gragnani). Scarsa nella prov. di Firenze, ne uccisi una nel marzo 1873 (Fontebuoni) ; ne ebbi una uccisa 1' 11 aprile 1886 a Sesto fiorentino (Giglioli). Rara in prima- vera in Val di Chiana (Griffoli). Scarsa neìl' inverno ed in [p. 581 modifica]— 581 — primavera nel Senese ed in Maremma {Dei, AdemoUo) ; avuta in marzo {Dei). Marche : Eara {Paolucci). Campania : Di scarso passo nella seconda metà di aprile nella prov. di Napoli {Francescliini, Monticelli). Puglie : Di passo regolare e spesso anche copioso a co minciare dalla fine di luglio a tutto l'agosto ed il settem.- bre e sino alla metà di ottobre; rara in primavera {De Ro- mita). Calabrie : Non rara sul litorale in aprile e maggio nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Rara nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Sardegna : Invernale e di doppio passo, non nidificante {Bonomi). SCOLO JPA. CIDu^ {Scolop acidi). S'T'S. Recurvirostra Avocetta, Linn. (ex oesn.) Avocetta. Beco' a lesina {Lucca) — Lesina {Fucecchio) — Aciedd salvaggio {Bari) — Beccu tortu {Terran. Sicil.). Piemonte : Molto scarsa nella prov. di Torino {Gasca). Lombardia : Nella prov. di Pavia molte furono vedute e varie uccise nella primavera 1877 a Pont' Albera {Pavesi). Di casua.le comparsa nella prov. di Cremona {Ferragni). Eara; presa a Cizzolo in quella di Mantova {Paglia). Acci- dentale in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Rara nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia : Di rara comparsa nella prov. di Parma {Del Prato). [p. 582 modifica]— 582 — Liguria: Di scarso passaggio in primavera nel Nizzardo (Gal). Avventizia nel distretto di Savona; ne ebbi una il 25 maggio 1882 ed un'altra il 19 aprile 1886, in Albissola (Piccone). Eara e primaverile nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Scarsa in aprile è maggio nella prov. di Lucca (Martorelli, Gragnani). Rara nel distretto di Lari, Pisa, ove la vidi una sola volta {Papasogli). Accidentale nel distretto di Fucecchio {Turchetti)] ne ebbi una uccisa a Campi-Bisenzio, Firenze, il 26 marzo 1883 {GiglioU). Non rara, ma passa soltanto in primavera in Val di Chiana {Griffoli). Scarsa in Toscana, ove capita più facilmente in primavera; nel 1885 varie furono prese nei dintorni di Fi-. renze (Poster). Marche : Rara (Paolucci). Campania: Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli (Francescìiini, Monticelli). Puglie : Scarsa; s'incontra più facilmente nella prima- vera (De Pomita). Sicilia: Scarsa; ma apparentemente di passaggio rego- lare da marzo a maggio nella prov. di Messina (Puggeri, Pistone). Rara; ne vidi una sola uccisa nel dicembre 1878, nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Sardegna: Invernale, ma irregolare nelle sue com- parse; alcuni anni giunge copiosa, in altri è assai scarsa; parte nel marzo (Bonomi). 37*6. Himantopus candidus, Bonnat. Cavalier d'Italia. Sgambirlo (Padova) — Rassegna (Arenzano) — Riggi- tanu (Calahr.) — Cavaleri (Mess.) — Straccacaccia, Jammi lunghi (Modica) — Francisottu (Terran. Sicil.) — Piedi-luon- ghi (Castelh.) — Cavalier d'Italia (S'ard.) — Solo (Cagliari). Piemonte: Qualche raro individuo s'incontra nei mesi di maggio e settembre lungo i fiumi Stura e Tanaro, nella — 583 — [p. 583 modifica]prov. di Cuneo (Abré). Un esemplare fu preso a Villastel- lone nella prov. di Torino, il 18 aprile 1886 (Bainotti). Molto scarso nel distretto di Torino (Gasca). Accidentale nella prov. di Alessandria; due vennero presi nella prima- vera 1874 presso Gazzo, Novi (Camusso). Lombardia : Nella prov. di Pavia ne vidi due uccisi il 29 e 31 marzo 1878, e vari presi alla fine d'aprile 1882, sempre nelle vicinanze di Pavia (Pavesi). Di comparsa ac- cidentale nella prov. di Cremona {Ferragni). Raro in prima- vera in quella di Mantova {Paglia). Accidentale in Lom- bardia {Turati^ Borromeo). Veneto: Non tanto raro nel Friuli {Vallon). Poco fre- quente nella prov. di Padova {Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di rara comparsa nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio piuttosto scarso in primavera nel Nizzardo {Gal). Di comparsa irregolare nel distretto di Sa- vona, in primavera; non veduto dal 1876 {Piccone); raro in primavera in quello di Arenzano {Luciani). Scarso in pri- mavera nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Di passo in aprile e maggio nella prov. di Lucca {Martorelli) ; ha nidificato per molti anni a Massaciuc- coli {Gragnani). Scarso in aprile nella prov. di Firenze {Lenzi, Fontebiconi); avuto anche nel marzo {Giglioli). ^a.vo in aprile nel Casentino, Arezzo (Beni). Ogni anno vedesi in buon numero in Val di Chiana, ma soltanto in marzo ed aprile {Griffoli). Di passo non regolare in maggio e giugno nel Se- nese ed in Maremma (Dei, AdemoUo). Non raro al passo pri- maverile in Toscana, ma irregolare nell'epoca e nell'abbon- danza (Poster). Marche : Scarso al piano (Paolucci). Campania : Di scarso passaggio nella prima metà di aprile e nella seconda di ottobre, nella prov. di Napoli (Franceschini, Mo ut icelli) . Puglie: Di passo irregolare, ma non copioso in aprile, più di rado si vede nell'autunno (De Romita). [p. 584 modifica]— 584 — Calabrie : Non scarso, specialmente in aprile e maggio nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Accidentale in quella di Reggio (MosclieUa). Sicilia: Raro nella prov. di Messina {Buggeri); di passo in marzo -aprile e più scarsamente in settembre {Pistone). Scarso , di passo, in marzo e settembre nel distretto di Mo- dica, Siracusa {Dellafonte, Garofalo). Di passo regolare in quello di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Raro; fu ab- bondante nel 1842 nel distretto delle Madonie, Palermo, ove sembra essere invernale {Pahtmho, Movici). Sardegna : Di scarso passo in primavera {Bonomi). 3^7*7 . Phalaropus fulicarius Lmn.) Falaropo a becco largo. Lombardia: Di accidentale comparsa: un individuo fu preso a Casalmoro nella prov. di Mantova {Paglia). Liguria : Di comparsa accidentale in primavera nel Nizzardo {Gal). Toscana: Accidentale affatto nella prov. di Firenze; ne conservo uno ucciso a Borgo S. Lorenzo {Avi/, hai. p. 381) nell'agosto 1870 {Giglioli). Campania: Di casuale comparsa; due soli sembra siano stati presi nella prov. di Napoli {Franceschini^ Monticelli). 3*78. Phalaropus hyperboreus (Linn.) Falaropo a becco sottile. Lohipes hyjyerboreuSj Salvad. Lombardia: Un esemplare di questa specie così rara per noi venne ucciso nei pressi di Cremona il 30 settembre 1887; lo ebbe il signor Odoardo Ferragni già tanto benemerito dell'Ornitologia italiana. Il 4 settembre 1887 fu preso sul Lago di Varese un Falaropo, indicato dal signor E. Bonomi — 585 — [p. 585 modifica]di Milano col nome di Ph. lohatus; probabilmente era com- pagno dell'individuo citato sopra {Giglioli). Liguria : Di casuale comparsa in primavera nel Niz- zardo (Gal). Puglie : Accidentale; una femmina venne presa presso a Bari il 18 ottobre 1881 (De Romita). ST'O. Limicola platyrhynclia Temm.) Gambecchio frullino. Frullino (Lucca) — Torolino pedocchiello de Seca- riello (N'aj).)' Piemonte : Scarso nella prov. di Torino (Gascà). Lombardia : Di passaggio scarso ed irregolare nella prov. di Cremona; avuto nel settembre 1883 e nell'agosto e settembre 1884 (Ferragni). Veneto : Piuttosto frequente nella prov. di Padova {Ar- rigoni). Liguria : Di rara comparsa in primavera nel Nizzardo (Gal). Accidentale nel distretto di Spezia; una sola cattura constatata nel maggio 1860, a Sarzana (Carazzi). Toscana : Ne ebbi cinque presi a Massaciuccoli, prov. di Lucca (Martorelli)] vi capita in maggio, agosto e settembre (Gragnani). Puglie: Non raro; vedesi specialmente in primavera (De Romita). Sicilia : Scarso nella prov. di Messina (Pistone). 38 O. Pelidna maritima (Guud, in Leems, ex B.unn.) PlOVANELLO VIOLETTO. Arquatella vìaritimaj Salvad. Pescairolla (Xizza). [p. 586 modifica]— 586 — Liguria : Di accidentale o rara comparsa in autunno nel Nizzardo {Gal). Toscana : Accidentale affatto nella prov. di Firenze ; ne ebbi uno da S. Donnino (Avi/, Ital. p. 384) ucciso il 10 no- vembre 1883 {Giglioli). Sardegna: Raro assai; ne ebbi un solo individuo nel dicembre 1878 e lo mandai a Torino {Bonomi). 381. Pelidna sutoarquata Guid.) PlOVANELLO. Ancylocheilus subarquata, Salvad. Totanin, Biseghin (Rovigo) — Pescairolla rougia (Nizza) — Bulgaria, Roséza (Savona) — Pettiruscio (Arenzaìw) — Fis-ciòn rosai, Tortoln rosai (Spezia) — Prillo (Lucca) — To- rolino romano, Romaniello (Naj).) — Papióla beccu-stortu (3Iess.) — Gadduzzu di mare, o ciurluviu (Terran. SicìL). Piemonte : Due soli esemplari che io sappia furono uc- cisi nella prov. di Cuneo: uno nel 1860 ed un altro nel 1875 (Abre). Frequente nella prov. di Torino (Gasca). Raramente e soltanto in primavera capita al piano nella prov. di Ales- sandria (Camusso). Lombardia : Ucciso da me una sola volta in autunno nella prov. di Pavia (Pavesi). Di passaggio regolare dalla fine di aprile al principio di giugno nella prov. di Cremona, ove non venne osservato in autunno (Ferragni). Raro nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto : Assai raro nel Friuli, ove ne ebbi uno soltanto in primavera (Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arri- goni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Liguria: Di passaggio in primavera ed in autunno nel Nizzardo (Gal). Comune nel distretto di Savona dalla f [p. 587 modifica]ine — 587 — d' aprile al principio di giugno (Piccone) ; così in quello di Arenzano {Luciani). Frequente ai passi nel distretto di Spe- zia (Carazzi). Toscana : Molto abbondante in maggio nella prov. di Lucca (2IartoreUi, Fontebiboni)] vedesi di passo anche in ago- sto (Gragnani). Di copioso passo al piano specialmente in primavera, nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Frequente di passo in aprile e maggio nella prov. di Firenze (TtirchetU, Fontebuoni); ne vennero uccisi sette od otto a Fucecchio il 22 giugno 1886; passa anche in settembre-ottobre (G^/^/ZioZi). Comunissimo in aprile e maggio in Val di Chiana, più raro assai in autunno; ne ho veduti in agosto (Griffoli). Comune di passo in primavera nel Senese {Dei); invernale e di passo in grossi branchi nel maggio in Maremma {Ademollo). Ab- bondantissimo, specialmente al passo primaverile, in To- scana {Roster). Marche: Comune al piano {Paolucci). Campania : Di passo copioso nella seconda metà di aprile ed in quella di ottobre nella prov. di Napoli {Fran- cescMni, Monticelli). Puglie: Di passo abbondante alla fine d'aprile e nella prima metà di maggio, scarso in settembre e ottobre {De Romita). Sicilia : Comune di passo in aprile-maggio, nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Griunge in settembre-ottobre e parte in marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna: Comune; arriva in agosto-settembre, abbonda nell'inverno e parte al principio dell'estate {Bonomi). 382. Felidna alpina (Linn.) PlOVANELLO PANCIA NERA. Gireu, Rivelin {Lago Maggiore) — Bisighin {Friuli) — Lodoléta marina {Padova) — Pescairolla {Xizza) — Bulga[p. 588 modifica]— 588 — ria, Róseza (Savona) — Spilorso (Arenzano) — Fisc-ciòn rós- sa! {Spezia) -^ Piovanello, Prillo {Lincea) — Bigio ferro {Se- sto^ Firenze) — Piovauello piccolo (Fucecchio) — Torolino de vierno (Naj).) — Papinledda {3Iess.) — Gadduzzu di mari picciulu (2'erran. Sicil.) — Beccaccina differenti {Sard.). Lombardia : Frequente nella prov. di Milano (Brambilla). Comune di doppio passaggio, in marzo ed aprile ed in set- tembre ed ottobre, nella prov. di Cremona, ove è meno ab- bondante nell'autunno (Ferragni). Generalmente raro (Tu- rati) ; piuttosto frequente in Lombardia (Borromeo). Veneto : Comunissimo durante l'inverno nel Friuli ( Val- lon). L' 8 gennaio 1888 ebbi a Venezia un maschio di que- sta specie col ventre in gran parte nero (Xìnni). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia: Raro nella prov. di Parma; ne vennero presi quattro il 19 marzo 1888 (Del Prato). Liguria : Specialmente di passaggio primaverile nel Niz- zardo (Gal). Comune nel distretto di Savona ove passa da marzo a maggio e da settembre a novembre (Piccone) ; non raro in primavera in quello di Arenzano (Luciani). Di dop- pio passo nel distretto di Spezia, ma meno frequente della specie precedente (Carazzi). Toscana : Scarso in primavera nella prov. di Lucca (Gra- gnani). Dì passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Abbastanza frequente in aprile-maggio nel distretto di Fu- ceccliio ed in quello di Sesto, Firenze (Turchetti, Fontebuoni); avuto pure in marzo ed in novembre (Giglioli). Non comune nel Senese (Dei)] giunge d'autunno e sverna in Maremma (Ademollo). Campania : Frequente ; passa nella seconda metà di aprile ed in quella di ottobre nella prov. di Napoli (Fran- ceschini, Monticelli). Puglie: Invernale e di doppio passo; il 20 agosto 1886 ne ebbi una femmina in perfetto abito nuziale (De Romita). Sicilia: Scarso nella prov. di Messina (7?M^^eri, Pistone). — 589 — [p. 589 modifica]Giunge in settembre- ottobre e parte in marzo, nel distretto di Terranova, Caltauissetta {Carvana). Sardegna : Comune ; giunge in agosto-settembre e ri- mane l'inverno (Bonomi). 383. A.etod.rom.as fuscicollis (Viem.) Gambecchio americano. Anche sull'esemplare di questa specie che pare essere stata preso in Toscana, il Salvador! (Ucc. ital. p. 221) esprime dubbi sovercbi; io non posso che confermare quanto ho già scritto in proposito {Avìf. Ital. p. 386). 384. Actodromas minuta (Leisi.) Gambecchio. Gambett {Mil.) — PescairoUa picouna {Nizza) — Gi- lardinetta {Arenzano) — Burgainetto, Strillin (Savona) — Fisc-ciòn {Spezia) — Piovanellino {Lucca) — Cocchiume (Fucecchio) — Gambettino ( Valdicli.) — Torolino pedoccliiello de Romaniello {Nap.) — Lodula di mari {Mess.). Piemonte: Accidentale nella prov. di Cuneo; ne uccisi uno il 10 settembre 1876 lungo la Stura vicino a Fossano; un secondo lo uccisi il 7 settembre 1879 vicino a Cuneo {Abre). Frequente nella prov. di Torino {Gasca). Acciden- tale e solo di primavera capita nella prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia : Frequente nella prov. di Milano {Bramhilla). Di passaggio regolare in aprile e maggio e anche oltre la metà del giugno, e ancora dall'agosto all'ottobre, nella prov. di Cremona {Ferragni). Generalmente raro {Turati); frequente in Lombardia {Borromeo). Veneto : Raro nel Friuli ; ne ebbi due soltanto presi nei pressi di Marano al basso durante l'inverno (Vallon). [p. 590 modifica]Co- — 590 — mune nella prov. di Padova {Arrigoni). Cosi in quella di Ro- vigo {Dal Fiume). Emilia : Di passaggio nella prov. di Parma, osservato tra r 8-10 maggio {Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Comune nel distretto di Savona, ove si vede in aprile e maggio ed in settembre {Piccone). Frequente in primavera iu quello di Arenzano {Luciani). Non molto frequente in pri- mavera e scarso in autunno nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune in maggio nella prov. di Lucca {Mar- torelli^ Fontebuoni)] veduto di passo anche in luglio {Gragnani). Frequente di passo nella prov. di Firenze {Turchetti, Fonte- buoni)] avuto anche in settembre {Giglioli). Comune in mag- gio in Val di Chiana, vedesi anco in agosto {Griffoli). Passa in maggio ed in settembre nelle prov. di Siena e di Gros- seto, ma abbonda più in primavera (Dei, Ademollo). Comune durante il passo primaverile in Toscana {Poster). Marche : Scarso di passo {Comizio agrario Fabriano). Campania: Frequente, passa nella seconda metà di aprile ed in quella di ottobre nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie: Invernale e di passo abbondante in aprile e mag- gio, meno frequente nell'autunno; ne ebbi in veste nuziale il 20 agosto 1886 {De Romita). Sicilia: Comune alle epoche del passo nella prov. di Messina {Puggeri, Pistone). Non raro nel distretto delle Ma- donie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna : Passa in autunno ed in primavera, ma ne ho ucciso in ogni stagione; che sia nidificante ? {Bonomi). 385. A-ctodromas Temminclci (Leisi.) Gambecchio istano. PescairoUa picouna {Nizza) — Burgainetto, Strillin {Sa- vona) — Nano {Gen.) — Piovanellino {Lucca) — Gambettino {Valdicli.) — Spiriticchiu {Mes [p. 591 modifica]s.). — 591 — Lombardia: Assai più raro della specie precedente nella prov. di Cremona, ove si vede nel maggio e nel settembre {Ferragni). Veneto: Poco comune nella prov. di Padova, è forse confuso colla specie precedente (Arrigoni). Emilia : Di passaggio nella prov. di Parma, osservato il 16 maggio (Del Prato). Liguria: Non frequente, di passaggio, in primavera ed autunno nel Nizzardo (Gal). Piuttosto scarso nel distretto di Savona, ove si vede in aprile e maggio (Piccone). Scarso assai in quello di Spezia (Carazzì). Toscana: Scarso nel maggio e veduto anche in luglio nella prov. di Lu<3ca (Gragnani). Scarso assai; vedesi in pri- mavera soltanto in Val di Chiana (Griffoli). Di scarso passo in pa aggio nella Maremma (Ademollo). Piuttosto comune al passo primaverile in Toscana, si associa generalmente colla specie precedente (Poster). Puglie: Piuttosto scarso; si vede però tutti gli anni in primavera, insieme alla specie precedente (De Pomita). Sicilia: Non scarso alle epoche del passo nella prov. di Messina (Pistone). Sardegna : Di scarso passaggio in primavera ed in au- tunno ; al Capo settentrionale ne uccisi in maggio ed in di- cembre (Bonomi). 386. Tringa Canutus, Limi. PlOVANELLO MAGGIORE. Bulgaria, Róseza (Savona) — Piovanello (Lucca) — ? Ti- rolino (Napoli) — G-adduzzu di mari (Mess.). Il prof. E,. Collett facendomi vedere a Cristiania la sua splendida Collezione di uccelli della Norvegia, mi assicurò che gli individui bigi di questa specie sono sempre giovani, e non adulti in abito invernale. Lombardia: Di rara comparsa (Turati). — 592 — [p. 592 modifica]Liguria : Di raro passaggio in primavera ed in autunno nel Nizzardo (Gal). Nel distretto di Savona è assai raro; ne ebbi uno solo preso ad Albissola il 21 maggio 1876 (Piccone). Raro, e sempre in autunno nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Ne ebbi uno a Massaciuccoli, Lucca, nel mag- gio 1881 (Gragnani). Un maschio adulto ucciso nei pressi di Pisa il 7 maggio 1886, è stato donato alla Collezione cen- trale dei Vertebrati italiani dal signor D. A. Roster (Gìglio- li). Raro in aprile nella prov. di Grosseto {AdemoUo). Raro in Toscana, ove capita più facilmente in primavera alle foci dei fiumi (Roster). Campania : Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli (Fo^anceschini, Monticelli). Sicilia: Accidentale nella prov. di Messina (Pistone). Sardegna : Raro, di passo; ne ebbi in novembre ed in febbraio (Bonomi). SS'?. Calidris Arenaria (Linn.) (ex wniugii.) Calibra. Gros Courentin (Nizza) — Pio van elio (Lucca) — Tiro- lino (Najyoli) — Zurruliu de mari (Sarti.). Lombardia: Di casuale comparsa nella prov. di Cre- mona, ne ebbi uno sul Po 1' 11 ottobre 1881 (Ferragni). Ac- cidentale nella Lombardia (Tarati, Borromeo). Veneto: Piuttosto frequente nella prov. di Padova (Ar- rigoni). Liguria : Di passaggio, specialmente in primavera nel Nizzardo (Gal). Di doppio ma di scarso passaggio, special- mente in autunno, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Non comune in maggio a Massaciuccoli, Lucca (Gragnani). Di casuale comparsa in Val di Chiana (Griffoli). Rara in Maremma (AdemoUo). Campania: Di scarso passaggio in ottobre nella prov. di Napoli (FrancescMìii, Monticelli). [p. 593 modifica]— 593 — Puglie ; Scarsa; si vede in primavera e nell'autunno {De Romita). Sicilia : Di passo ora scarso, ora abbondante in marzo- aprile e da ottobre a dicembre nella jDrov. di Messina (Rug- geri, Pistone). Sardegna : Non comune, invernale e di passo nell' au- tunno ; ritengo che qualcuna possa nidificare nell' isola. Non solo ne uccisi diversi nell' estate, ma tra essi femmine fe- conde, che feci osservare al dott. Lepori e che depositai nel R. Museo di Cagliari (Bonomi). 3S8. Machetes Pugnax (Linn.) (ex Aidrov.) Gambetta. Becassot {Basso-Piem.) — ■ Gambett, Gambettòun {Mi- lano) — Puaza {Mantova) — Gambetton {Rovigo) — Gambe- tón {Padova) — Pescairolla {Nizza) — Lunea , Bulgaria de sciumme {Savona) — Lippun {Arenzano) — Fisc-ciòn, Gam- bata {Sjjezia) — Gambettone {Pisa) — Tofèlla {Najp.) — Mo- nacella {Foggia) — Jamminu {Mess.) — Beccaccina peis gro- gus {Saì'cl.). Piemonte < Scarsa al piano in prov. di Cuneo, essendovi di passaggio in aprile ed in settembre {Ahre). Comune da marzo a maggio nella prov. di Torino, scarsa in autunno lungo il Po e nelle risaie; la ebbi anche in dicembre {Mar- torelli). Rare volte alle due epoche del passo si vede nella prov. di Alessandria {Camusso). Accidentale nell' Ossola, ove vennero prese due femmine giovani nel 1878 {Bazetta). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano {Brambilla)', di passaggio, ora scarso ora abbondante, in marzo e set- tembre {Magretti). Di passaggio abbondante in marzo ed aprile nella prov. di Cremona; ne vidi alcuni il 4 giugno 1884; forse erano giovani che rimangono senza però ripro- dursi. Ripassa in minor numero nell' agosto e settembre 38 — 594 — [p. 594 modifica]{Ferragni). Frequente nella prov. di Mantova (Paglia). Ge- neralmente scarsa in Lombardia {Ttirati, Borromeo). Veneto : Abbastanza frequente d' inverno e durante le due epoclie del passo nel Friuli {Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arrìgoni). Cosi in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di passaggio piuttosto scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio primaverile nel Nizzardo; rara in abito nuziale {Gal). Comune durante il passo nel distretto di Savona; qui abbondano assai più le femmine, e quelle registrate sono il doppio dei maschi: di questi ne ebbi sol- tanto nel 1871 e nel 1886, sempre in abito invernale (Pic- cone). Comune in primavera nel distretto di Arenzano (Lu- ciani). Frequente nel passo primaverile; qualcuna rimane r estate, ed io ebbi una femmina adulta il 4 giugno; qual- cuna sverna nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune da marzo a maggio, scarsa in au- tunno nella prov. di Lucca (Martorelli, Fontebuoni); di passo anche in febbraio ed agosto nel distretto di Massarosa (Gra- gnani). Di abbondante passo al piano in marzo ed aprile, nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa (Ott, Papasogli). Comune di passo in marzo, aprile e maggio nella prov. di Firenze (Turchetti, Fontebuoni); avuta pure in settembre (Giglioli). Scarsa in marzo nel Casentino, Arezzo (Beni). Assai comune in autunno , inverno e primavera ; vedesi anche alla line di maggio in Val di Chiana (Grijfoli). Di passo regolare in marzo ed aprile nelle prov. di Siena e Grosseto (Dei, Ade- mollo). Assai comune in Toscana, specialmente al passo pri- maverile (Roster). Marche: Comune di passo al piano in marzo ed aprile (Paolncci). Campania: Frequente, passa in aprile ed ottobre nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie: Abbondante in primavera; meno nell' autunno; non poche svernano, ed il 9 giugno 1888 ebbi un maschio in completo abito nuziale ucciso presso Bari (De Romita). [p. 595 modifica]— 595 — Sicilia: Passa in marzo-aprile e da ottobre a dicembre, non tanto abbondante, nella prov. di Messina (Buggeri ., Pi- stone). Sardegna: Di passo regolare, si trova nell'isola da agosto a tutto aprile {Bonomi). 389. Bartramia longicauda iBecbst.) Gambetta americana. Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica, intorno a questa rarissima specie. 390. Tringoides Hypoleucus (Linn.) (ex gcsu.) PmO-PIRO PICCOLO. Tiliou {Alla) — Piò-piò, Curentin (Basso-Piem.) — Gireu de fìum (Lomb.) — Culbianc d' aqna (Berg.) — Gambett (il/i7.) — GravotóI (Feltre) — Culbianco (Rovigo) — Viduetta, Bul- garin, Luuea, Fisc-ciòn (Spezia) — Piro-piro, Prillo {Lucca) — Tirolì-Tiroli (FuceccJiio) — Pirullino (Sestqfiorentino) — Gambettino (Valdicli.) — Quaglia marina (I. di Giglio) — Torolino secariello, Secariello (Nap.) — Tirulì (Calahr.) — Jadduzzu d'acqua (Modica) — Zurruliu de i' spiaggia (Sard.). Piemonte: Frequente al piano in prov. di Cuneo ; vi ni- difica nel maggio allevando una sola covata di 4 a 5 pul- cini; maschio e femmina prendono parte alla incubazióne che dura da 15 a 16 giorni (Abre). Così nella prov. di To- rino (Gasca)] ivi è comune da marzo ad ottobre e vi nidifica (Martorelli). Frequente da aprile ad agosto nella prov. di Alessandria, ove nidifica anche al monte (Camusso). Non comune nell' Ossola, ha nidificato lungo il Toce ed ebbi le uova (Pertusi). Questo fatto è confermato dal cav. G. B. Del- l' Angelo di Craveggia, il quale mi ha mandato un pulcino di questa specie colto con un altro lungo il torrente Me[p. 596 modifica]— 596 — lezzo tra i ponti di Malesco e Majone in Val Vigezzo (Os- sola) il IB luglio 1888; seppi inoltre da lui che il 7 luglio 1887 vennero presi due altri pulcini simili nella stessa località {Gicilioli). Lombardia: Comune al piano lungo i iiumi nella prov. di Sondrio (Galli). Scarso al piano nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequento in quella di Milano {Brambilla). Di doppio passaggio dal marzo al maggio e dal luglio all' ot- tobre, nella prov. di Cremona, ove qualche coppia rimane a nidificare {Ferragni). Raro in primavera nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente comune in Lombardia {Tu- rati, Borromeo). Veneto : Frequente , nidificante e di passo in aprile ed agosto nel distretto di Feltre, Belluno {Delaito). Non molto frequente nel Friuli; 1' ebbi in aprile e giunge però anche in ottobre {Valloìi). Comune nella prov. di Padova {Arri- goni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di passo in primavera nel Nizzardo {Gal). Comune durante le epoche del passo nel circondario di Sa- vona, ama trattenersi sugli scogli lungo il mare, e si tuffa spesso neir acqua {Piccone). Nidificante e comune in prima- vera in quello di Arenzano {Luciani). Poco frequente in pri- mavera, scarso d'autunno nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune da marzo ad ottobre e nidificante nella prov. di Lucca {Martordli, Fontebuoni); sedentario nel distretto di Massarosa {Gragnani). Di passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Comune assai nella prov. di Firenze {Ttirchetti, Fontebuoni): nidificante {Giglioli). Fre- quente in marzo-aprile nel Casentino, Arezzo {Beni). Co- mune in aprile ed agosto e forse nidificante in Val di Chiana {Griffoli). Non comune nel Senese {Dei)\ estivo e nidificante in Maremma {Dei, Adfimollo). Di passo all' isola di Giglio {Bianchi). Comune e sedentario in Toscana {Poster). Marche: Scarso, di passo {Comizio agrario Fabriano). Campania : Frequente di passo in aprile ed ottobre nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). — 597 — [p. 597 modifica]Puglie: Vedesi in branchi numerosi dalla seconda metà di giugno a tutto agosto; passa anco in primavera, ma in scarso numero {De Romita). Calabrie : Non scarso d' inverno ed in primavera nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Di passo primaverile in quella di Reggio {Moscliella). Sicilia : Comune, di doppio passaggio nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Scarso di passo in aprile ed agosto nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafonte^ Garo- falo). Invernale nel distretto delle Madonie, Palermo; fu più del solito frequente nel 1839 {Pahumho^ Movici). Sardegna: Comune, sedentario e nidificante; molti giungono in agosto e partono al principio dell' estate {Bo- nomi). 391. TOtanUS OclirOpUS (Lmn.) (ex Gesn.) PlRO-PIRO CULBIANCO. Helodromas ocliropus^ Salvad. Becassin, Culbianch, Piouravej, Piouravela, Piò-piò, Cugianco d' acqua {Basso-Piem.) — Culbianc d' aqua {Ber- gamo) — Travacola {Milano) — Piu-piu (iN"oy.) — Pivarina {Mantov.) — Il ot^nìw {Vicenza) -^ Culbianch da acqua {Feltre) — Courentin queu blanc {Nizza) — Lunea, Bulgaria {Sa- vona) — Spilorso {Arenzano) — Fisc-ciòn, Tortoin {Spezia) — Pescina, Monachina (Pisa) — Piro-piro, Prillo {Lucca) — Pirullino {Sestofiorentino) — Culbianco acquatico {Casentino) — Piovanella, Pirulino, Merlino {Fucecchio) — Ciuven {Boi.) — Torolino riàle {Na}).) — Tirulì, Arcignola {Calahr.) — Stagnotta {Mess.) — Puddicinu di mari {Lentini). Il Salvadori {Ucc. ital., p. 225) non ammette che que- sta specie possa nidificare in Italia. Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove però nidifica nel maggio allevando una sola covata; le uova de- — [p. 598 modifica]598 — poste sono 4 o 5 e la femmina ed il maschio le incubano per 15 a 16 giorni (Abre). Di questa specie si vedono in- dividui nella prov. di Torino anche nei più freddi inverni {Gasca, Pezzi, JlartoreUi). Abbastanza comune nel tempo delle migrazioni nella prov. di Alessandria, ove sembra pure nidificare (Camusso). Nidifica nel distretto di Crodo, Novara, ove è anco di passaggio in primavera (Demori). Lombardia : Nidifica talvolta nella prov. di Sondrio (Galli). Raro assai in quella di Bergamo {Stefanini). Fre- quente nella prov. di Milano (BramhiHa); di passo non ab- bondante in marzo e settembre (Magretti). Sedentario nella prov. di Cremona, ma più abbondante nelle epoche del passo; ritengo con certezza che qualcuno si riproduca da noi (Fenrigni). Comune nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente frequente in Lombardia (Turati, Borromeo); vi nidifica (Borromeo). Veneto : Di passaggio al piano nella prov. di Vicenza (Molari). Scarso in pianura da settembre a maggio nel di- stretto di Feltre, Belluno, ove non nidifica (Delaito). Non raro ed apparentemente sedentario nel Friuli (Vallorì)\ Co- mune nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Non raro nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passaggio specialmente in primavera nel Nizzardo (Gal). Mediocremente comune nel distretto di Sa- vona durante il passo in aprile, maggio e settembre; vi deve anche nidificare, giacché ebbi una femmina il 14 luglio 1874, presa lungo un ruscello in una valle sopra Albissola (Pic- cone). Comune in primavera, più scarso in autunno nel di- stretto di Arenzano (Luciani). Scarso, specialmente d'au- tunno, nel distretto di Spezia, ove è di doppio ])diBBO (Gavazzi). Toscana: Comune di passo e anche sedentario nella prov. di Lucca (Jìfartorelli, Fontehuoni): vedesi anche di luglio a Massaciuccoli (Gragnani). Di scarso passaggio al piano in pri- mavera nei distretti di Fauglia e Lari, Pisa (Ott, Papasogli). Comune e forse nidificante nella prov. di Firenze (Fonte- huoni)] avuto specialmente in marzo-aprile e settembre (Gì- — 599 — [p. 599 modifica]glioli). Raro in maggio nel Casentino, Arezzo {Fiorini). Co- mune in ogni stagione e sono quasi certo che nidifica in Val di Chiana {Griffoli). Comune nel Senese, ove l'ho ve- duto anche in agosto e settembre; fui assicurato che cova in Val d' Orcia {Dei); di doppio passo e anche nidificante in Maremma {Ademollo). Comune e sedentario in Toscana; in alcuni anni però abbonda, mentre in altri scarseggia {Roster). Marche : Frequente {Paolucci). Campania: Frequente di passo in aprile, nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie: Piuttosto comune; incomincia ad arrivare alla fine di luglio e continua tutto 1' autunno ; passa pure in marzo ed aprile {De Romita). Calabrie : Comune nella prov. di Reggio {Moretti). Sicilia: Comune di doppio passo nella prov. di Messina {Ruggeri, Pistone). Cosi nel distretto di Lentini, Siracusa {Bonfiglio). Invernale in quello delle Madonie, Palermo; fu abbondante nel 1840 {Palumho. Morici). Sardegna: Di passo, ma pure sedentario e nidificante in abbondanza in tutta l'isola {Bonomi). 393. Totanus G-lareola (j. f. Gmei. ex Linn.) PlRO-PIRO BOSCARECCIO. Becassin, Curentin, Piò-piò {Basso-Piem.) — Trentin {Lomh.) — Pivuicc pìzzul {Friuli) — Totano, Culbianco {Pa- dova., Rovigo) — Bulgaria Lunea {Savona) — Gilardinna {Arenzano) — Tortoin {Spezia) — Piro-piro, Prillo {Lucca) — Pirullino {Sesto fiorentino., Valdich.) — Merlino, Pirulino {Fu- cecchio) — Acquarolo {Marche) — Torolino sichilò {Kap.) — Spiane {Calabr.) — Ghirlino {Foggia) — Beccaccinu di sciu- mara {Mess.) — Beccaccinu differenti {Sard.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove è di passaggio in aprile ed in settembre {Abre). Un esemplare venne ucciso a Villastellone , Torino, il 18 aprile 1886 — 600 — ( [p. 600 modifica]Bainottì); scarso in prov. di Torino (Gasca); ne ebbi uno nell'agosto (MartorelU). Abbastanza comune, ma soltanto alle due epoche della migrazione, sino a tutto maggio in primavera, e da agosto ad ottobre, nella prov. di Alessan- dria {Camussó). Lombardia : Scarso nella prov. di Milano (BramhiUa). Passa in aprile e maggio e ripassa dal luglio al settembre nella prov. di Cremona (Ferragni). Generalmente comune in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Frequente e forse nidificante nel Friuli ; ne ebbi uno il 27 maggio 1882 (Vallon). Sembra essere piut- tosto comune nella prov.' di Padova {Arrigoni), Cosi in quella di Rovigo {Ual Fiume). Emilia: Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di scarso passaggio in primavera nel Niz- zardo {Gal). Piuttosto comune nel distretto di Savona, ma soltanto durante il passo in marzo, aprile e maggio {Picco- ne); cosi in quello di Arenzano {Luciani). Frequente in pri- mavera nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune di doppio passo, specialmente in aprile nella prov. di Lucca; 1' ho veduto anche in giugno e luglio a Massaciuccoli, onde non è improbabile che vi ni- difichi {Gragnani). Di passo al piano nel distretto di Fau- glia, Pisa (ptt). Comune e forse nidificante nella prov. di Firenze {Fontehuoni)\ avuto in marzo-aprile e primi di luglio (GiglioU). Comunissimo in aprile, passa anche nel settembre in Val di Chiana {GriffoU). Non comune nel Senese {Dei) ; giunge in aprile a branchi nella Maremma e rimane l' estate {Ademollo). Comune assai e nidificante in Toscana; sarebbe la specie più comune ed avrebbe nidificato a Fucecchio {Poster). Marche : Scarso di passo {Comizio agrario Fabriano). Puglie: Frequente in primavera, aprile-maggio; meno frequente in autunno a cominciare dalla metà di agosto {De Poniita). Calabrie : Frequente al passo primaverile nella prov. di Catanzaro {De Fiore). — 601 — [p. 601 modifica]Sicilia: Non raro di passo in aprile-maggio ed in ago- sto-settembre nella prov. di Messina (Euggeri, Pistone). Sardegna : Talvolta di passo abbondante ; ve ne sono nell'isola dall'agosto all'aprile (Bonorni). 3Q3. Totanus stagnatilis, Beciist. Albastrello. Becassin gambe loiinghe, Piò-piò, Curentin, Curentin d'acqua {Basso-Piem.) — Bulgaria, Lunea (Savona) — Fi- sc-ciòn, Tortoìn {Spezia) — Piro-piro , Prillo {Lucca) — Ta- gliaferro, Gambettone {Brezzi^ Firenze) — Torolino gam- melonglie {Xap.) — Beccaccin jammi longhi {Mess.) — Zurruliutedda {Sarei.). Piemonte : Accidentale; ne ebbi uno solo nella prima quindicina di ottobre 1876, a Cuneo {Ahre). Non comune e di solo passaggio in primavera nella prov. di Alessandria {Camusso). Lombardia : È stato preso qualche volta a Colico nella prov. di Sondrio {Galli). Non raro nella prov. di Pavia {Pa- vesi). Piuttosto raro, osservato nel maggio e nel giugno nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Generalmente raro in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Di dubbiosa comparsa nella prov. di Padova {Arrigoni). Il signor M. Gianese di Lonigo scrive al « Boll, del Naturalista » (IX, 1-2, p. 18) di aver avuto un maschio adulto di questa specie in quel distretto nel maggio 1888 {Giglioli). Emilia : Di passo nella prov. di Parma; notato il 7 e 23 aprile ; è raro {Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Piuttosto scarso nel distretto di Savona e non tutti gli anni {Piccone). Scarso nel distretto di Spezia, ove giunge dopo la metà di aprile {Gavazzi). Toscana: Non comune, di passo in marzo, nella prov [p. 602 modifica]. di — 602 — Lucca; ne uccisi anche nella prima metà di agosto 1887 a Massacinccoii {Gragnani). Non raro in primavera nella prov. di Firenze (Fontebuoni); avuto in marzo ed aprile {Gi- glioli). Scarso in primavera nella prov. di Grosseto {Ade- mollo). In Toscana era in passato raro, ora si sarebbe fatto più comune; passa nel marzo-aprile in branchetti (Roster). Marche: Scarso {Paolucd). Campania : Di scarso passaggio in aprile ed in ottobre nella prov. di Napoli {Franceschim, Monticelli). Puglie: Di passo regolare, ma piuttosto scarso in marzo ed ai 2)rimi dell'aprile {De Romita). Calabrie: Scarso, di passo, in primavera {De Fiore). Sicilia: Raro nella prov. di Messina (Ruggeri)] di passo in aprile-maggio ed agosto-settembre {Pistone). Sardegna : Piuttosto raro, ma ne ebbi dalle Saline di Cagliari in aprile ed in settembre (Bonomi). 394. TotanUS CalidriS (Lmn.) (ex Aldrov.) Pettegola. Fouloun, Piò-piò gross, Courenton {Basso-Pieni.) ■ — Totanòn {Padova) — Courentin a pe rougie {Nizza) — Cièuvi {Arenzano) — Bulgaria de gambe russe {Savona) — Fisc-ciòn {Spezia) — Chio-cbio {Lucca) — Tirolino {Nap.) — Spiune {Calahr.) — Papiola 'mperiali {Mess.). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Caneo, ove è di passaggio in aprile ed in settembre {Abre). Così nella prov. di Torino {Gasca); la incontrai lungo il Po e la Stura nella prima metà di agosto {Martorelli). Piuttosto comune sol- tanto durante il passo primaverile nella prov. di Alessan- dria {Camusso). Lombardia : Di doppio passaggio ed invernale nella prov. di Cremona {Ferragni). Non frequente in quella di Mantova {Paglia). Generalmente scarsa in Lombardia {Tu- rati^ Borromeo [p. 603 modifica]). — 603 — Veneto : Non rara e pare sedentaria nel Friuli ; l' Lo incontrata nel giugno, ma abbonda più dall'ottobre al- l'aprile iyallon). Comune e sedentaria nella prov. di Pa- dova {Arrigoni). Comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Scarsa nella prov. di Parma, osservata il 21 marzo e 22 aprile {Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Comune nel distretto di Savona, ove si vede in marzo aprile e maggio, e ancora nel settembre; no ebbi una il 22 febbraio 1887 {Piccone). Comune in primavera nel di- stretto di Arenzano {Luciani). Assai frequente da marzo a giugno nel distretto di Spezia; ritengo che vi nidifichi, giac- ché nel giugno ebbi maschi e femmine {Carazzi). Toscana : Comune di doppio passo nella prov. di Lucca {MartoreUi); forse nidificante a Massaciuccoli, ove giunge in aprile {Gragnani). Di passo al piano nel distretto di Fauglia Pisa {Ott). Non rara e forse invernale nella prov. di Firen- ze, ove l'ebbi in aprile e novembre {Giglioli). Invernale, ma specialmente comune in primavera in Val di Chiana {Grif- foli). Non comune nel Senese, ove l'ebbi in febbraio e marzo {Dei); è scarsa e passa in primavera in Maremma {Ademol- lo). Comune alle epoche del passo in Toscana {Poster). Marche : Scarsa {Paolucci). Campania: Di scarso passo in aprile ed ottobre nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Comincia a farsi vedere in giugno, prima an- cora del T. Hypoleitcus ; in primavera è assai più abbon- dante che nell'autunno {De Romita). Calabrie: Di passo abbondante dalla metà di marzo a quella di maggio nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Scarsa, di passo in aprile-maggio ed in set- tembre nella prov. di Messina {Puggeri, Pistone). Scarso in primavera nel distretto delle Madonie, Palermo {Palnmbo, Morici). Sardegna : Comune dall' agosto a tutta la primavera, abbondante di passo e anche nidificante {Bonomi). [p. 604 modifica]— G04 — 395. TotanUS fUSCUS Lmn.) (ex Biiss.) Gambetta fosca. Totano moro {Aut. Ital.) — Piò-piò, Curenton {Basso- Pievi.) — Totano (Rovigo) — Courentin (Nizza) — Cieuvi grosso (Arenzano) — Fischioncello (LiLcca) — Grambettone (Sesto fiorentino) — Gambetto nero — ( Valdicìi.) — Tirolino (Nap.) — Papiola nira (Mess.). Piemonte : Qualche raro esemplare capita lungo il fiume Stura verso la fine di agosto, nella prov. di Cuneo (Abre). Rara e di solo passaggio in primavera al piano nella prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia : Di passaggio poco frequente in marzo e settembre nella prov. di Milano (Magrettì). Fu ucciso il ma- schio in abito perfetto il 7 maggio 1882 a Sabbione, prov. di Pavia (Payesi). Piuttosto rara, di doppio passaggio, nella prov. di Cremona (Ferragni). Generalmente rara in Lom- bardia (Turati, Borromeo). Veneto : Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia: Scarsa nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di scarso passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Comune in primavera nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova (Luciani). Di doppio passo, ma assai scarsa nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune di passo in aprile nella prov. di Lucca (Gragnani). Di passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Non rara in marzo, aprile, maggio e settembre nella prov. di Firenze (Giglioli). Piuttosto scarsa in primavera ed autunno in Val di Chiana, ove ne ho ucciso anche in lu- glio (Grijfoli). Non comune, avuta in febbraio e marzo nel Senese (Dei); passa in primavera nella Maremma (Ademollo). Comune assai al passo in primavera e così in ottobre in Toscana (Poster). Marche : Comune al piano (Paolucd). — 605 — [p. 605 modifica]Campania : Di scarso passaggio in aprile ed ottobre nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie: Non rara, di doppio passo; quello primayerile dura a tutto maggio (De Romita). Sicilia: Scarsa, di passo in aprile-maggio ed in settem- bre nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Sardegna: Non molto comune; ne ebbi in primavera ed in autunno (Bonomi). 396. TotanUS nebulariUS (Ounn. in Leems.) Pantana. Totanus glottis,SsiÌYa.à. ' G-ambinon (Panna) — Pescairolla (Nizza) — Bulgaria (Savona) — Spilorso (Arenzano) — Pisc-ciòn grosso (Spezia) — Fischione (Lucca) — Chioco (Valdich.) — Acquarolo {Mar- che) — Tirolino (Nap.) — Verdatero (Bari) — Chiuvettone (Barletta) — Jamminu riali (Mess.). Lombardia : Comunissima durante il passo in aprile- maggio ed in agosto-settembre nella prov. di Cremona, ove in scarso numero è anche sedentaria {Ferragni). Comune in quella di Mantova (Paglia). Generalmente scarsa in Lom- bardia (Turati, Borromeo). Veneto : Piuttosto frequente nella prov. di Padova (Ar- rigoni). Emilia : Non comune nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Abbastanza comune durante il passo nel distretto di Sa- vona, cioè in aprile e maggio e dalla fine di agosto a tutto settembre (Piccone). Rara in primavera in quello di Aren-

  • Lo Scolopax fjloftis di Linneo (Sysf. Nat. I (edit. XII) p. 245 n. 10),

è evidentemente il 'Totanus fuscus in abito invernale: « rostro recto basi inferiore rubro..,, » [p. 606 modifica]— 606 — zano {Luciani). Scarsa, ma di doppio passaggio, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comune in ajDrile e ancora di passo in luglio ed agosto nella prov. di Lucca (Gragnani). Non rara in aprile e maggio nella prov. di Firenze {Giglioli). Poco fre- quente, ma si vede quasi in ogni stagione in Val di Chiana {Griffoli). Scarsa nel Senese; l'ebbi in febbraio {Dei); estiva e non comune in Maremma {Ademollo). Comune soltanto al passo primaverile in Toscana {Roster). Marche : Scarso di passo {Comizio agrario Fabriano). Campania: Di scarso passaggio in aprile ed ottobre nella prov. di Napoli {FrancescTiini, Monticelli). Puglie : Frequente, ma non abbondante, di passo dal luglio a tutto settembre ed in marzo ed-aprile {De Romita). Sicilia : Rara assai, passa in marzo-aprile nella prov. di Messina {Ruggeri^ Pistone). Sardegna : Piuttosto rara, ma ne ebbi in autunno ed in primavera {Bonomi). 39*7. Terekia cinerea (Guui.) Pittima nana. Terecliia {Aut. Ital.). Veneto : Nell'ottobre 1876, andando a caccia di Lodole nelle Valli Veronesi in compagnia di mio fratello, questi uccise un piccolo Trampoliere che non potei allora deter- minare; alcuni giorni dopo acquistai V Ornitologia italiana del Savi, e dai caratteri tanto evidenti conobbi esser stato quello una 2'erehia cinerea. Allora io non raccoglievo uccelli e disgraziatamente quel raro esemplare non venne conser- vato {Dal Fiume). Liguria : Nel suo primo elenco il prof. Carazzi la dice accidentale nel distretto di Spezia, sulla fede del prof. Ma- gui-Griffi, il quale ne avrebbe avuto una a Sarzana nel mag- gio 1860; più tardi seppe che tale notizia si basava sopra — 607 — [p. 607 modifica]un equivoco e che la Terekla non è per ora stata presa in quel distretto (Giglioli). Toscana : Xe ebbi una a Massaciuccoli, Lucca, nel mag- gio 1883 {Gragnani). Puglie: Accidentale; due sole catture note: una fem- mina a Barletta il 20 novembre 1876, ed un maschio a Bari in agosto 1878 {De Romita). 398. Limosa melanura, Leisi. Pittima. Limosa belgica, Salvad. Beccassa d' acqua, Beccassa d'ma, Gambe lounghe {Bas- so- Flem.) — Sgneppòun de mar (Mil.) — Gambetton (Ro- vigo) — Arsega (Parma) — Beccassin roux {Nizza) — Fisc- ciòn reale. Russa {Spezia). Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, di passag- gio soltanto nel maggio {Abre). Di comparsa accidentale nella prov. di Alessandria (Camusso). Lombardia : Di passaggio in Valtellina {Galli). Rara nella prov. di Milano {Brambilla). Di scarso passaggio in marzo ed aprile nella prov. di Cremona {Ferragni). Acciden- tale nell'inverno in quella di Mantova {Paglia). General- mente non rara in Lombardia {Tuì^ati, Borromeo). Veneto : Frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di passaggio nella prov. di Parma, è però rara; io la ebbi il 27 aprile {Del Prato). Liguria : Di passaggio primaverile nel Nizzardo (Gal). Piuttosto scarsa nel distretto di Savona, vedesi nel marzo {Piccone)] cosi in quello di Arenzano {Luciani). Di doppio passo, ma poco frequente nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune, specialmente in marzo, nella prov. di Lucca (MartoreUi, Foìitebuoni); di passo anche in agosto {Gra[p. 608 modifica]— 608 — gnani). Di passo al piano nel distretto di Faiiglia, Pisa {Ott). Frequente in marzo ed aprile nella prov. di Firenze {Tur- chetti, Fontebuoni, GiglioU). Rara in maggio nel Casentino, Arezzo {Beni). Comune in aprile, scarsa nel settembre in Val di Chiana {GriffoU). Non comune nel Senese {Dei}; passa in autunno ed in marzo-aprile in Maremma {AdemoUo). Co- mune nella primavera in Toscana {Eoster). Marche : Scarsa {Paolucci). Campania : Di casuale comparsa nella prov. di Napoli {Fraìiceschinij Monticelli). Puglie : Non scarsa alle Saline ed in Capitanata ili pri- mavera ed autunno {De Romita). Sicilia: Rara, di passo in marzo-aprile nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Sardegna : Piuttosto rara, ne ebbi in autunno e nell'in- verno {Bonomi). 399. Limosa rufa, Leach ex Boss. Pittima minore. Limosa lapponica, Salvad. Beccassa d'acqua, Beccassa d'ma {Basso-Piem.) — Bec- cassin roux {Nizza) — Russa {Spezia) — Arcirotta imperiale {Mess.). Neil' autunno 1887 vi è stato in Italia un passo straor- dinario di questa specie: a Venezia il conte A. P. Ninni ne ebbe diverse e mi scrive che ne comparvero molte; un ma- schio, in abito giovanile, fu ucciso a Nizza il 3 settembre ed io l'ho esaminato; infine ebbi, pel R. Museo di Firenze una femmina, pure in veste giovanile, uccisa a Portoferraio, Elba , il 12 novembre 1887. In questo individuo il becco è relativamente' corto e sottile; dico ciò perchè nella ricca se- rie di esemplari di questa specie che ho esaminato nei Mu- sei dell'Europa settentrionale e specialmente in quello della — 609 — [p. 609 modifica]Università di Cristiania, ho sempre veduto le femmine al- quanto più grandi dei maschi e con becco notevolmente più lungo; questo fatto si verifica pure usualoneute nella L. me- lanura e nei 2\umenius. Piemonte : Un esemplare venne ucciso a Brà nel set- tembre 1873 [Abré). Avventizia nella prov. di Alessandria {Camussó). Lombardia : Uccisa una volta, nella primavera del 1875. nella prov. di Pavia (Pavesi). Avventizia nella prov. di Cre- mona {Fevragni). Di rara comparsa nella Lombardia in ge- nerale {Turati^ Borromeo). Veneto : Di passaggio irregolare e scarso nella prov. di Padova (Arrigoni). Liguria : Rara, di comparsa primaverile ed autunnale nel Nizzardo (Gal). Di comparsa accidentale nel distretto di Spezia (Avif. Ital. p. 401), in primavera ed autunno {Carezzi). Toscana: A Massaciuccoli, Lucca, ne ebbi una in abito nuziale il 16 maggio 1888; era femmina; un'altra l'aveva avuta nel settembre 1887 (Gragnani). Accidentale nella prov. di Firenze; ne conservo una (Avif. Ital. p. 401}, uccisa presso Firenze neir autunno 1839 {Giglioli). Rara sulla fine d'estate nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei. AdemoUo); avuta il 29 agosto ed in settembre {Dei). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Sicilia : Accidentale nella prov. di Messina {Pistone). Sardegna : Rara nell' autunno ed inverno {Bonomi). 400. SCOlOpaX RUStiCUla, Linn. (ex Gesn.) Beccaccia. Gallinassa {Basso-Piem.) — Pola {Bergamo) — Galinazha {Feltre) — Arcera {Camjwbasso) — Beccaccia, Arcera {Calab.) — Shapùctòre {Albanesi italici) — Jadduzzu {Modica). 39 — 610 [p. 610 modifica]— Piemonte: Frequente ovunque in prov. di Cuneo; ove negli ultimi giorni del maggio 1875, presso Sommariva- Perno, un contadino rinvenne un nido con due pulcini. E usualmente di passo dalla metà di marzo a quella di aprile e dalla metà di ottobre a quella di novembre (Ahre). Ebbi a notare due individui di questa specie color isabella in prov. di Torino: so inoltre di due casi bene accertati della nidi- ficazione della Beccaccia, avvenuta nei boschi di Santa Cri- stina e di Settimo Torinese (Gasca). E frequente in questa provincia, ove giunge per lo più dopo il 20 ottobre e ri- passa meno numerosa in primavera; per caso eccezionale qualcuna si trova dopo l'aprile (MartoreUi). Comune in am- bedue i passaggi nella prov. di Alessandria, ove qualche rara volta ha pure nidificato {Camussó). Neil' Ossola giunge in marzo ed in ottobre; vi ha nidificato (Bazetta). Nell'aprile 1871 ebbi occasione di scoprire in un bosco di Ontani presso il fiume Toce un nido di Beccaccia. Le uova erano cinque, depositate in terra su poche foglie secche senza cura; ne nacquero cinque pulcini che visitai per ben tre volte, acca- rezzandoli e baciandoli.... Vi era la madre affeziona tissima. Non poteva allontanarsene, cercai invano il maschio. Per una piena del Toce non potei più vederli, li cercai in fine maggio ma invano. Forse furono travolti dalle acque. Notai che i nidiacei avevano il tarso e le dita molto sviluppate in confronto del corpo; sebbene appena nati, al mio ap- pressarsi, si rannichiavano tosto e rimanevano immobili, mentre di lontano li vedeva correre e rincorrersi, cadendo sovente sui fianchi. La madre li custodiva come fa la Chioc- cia. Questa al mio avvicinarla, si alzava a volo con molto rumore sbattendo le ali, e volgendo indietro la testa verso di me, ma stando io fermo e un po' discosto, subito ritor- nava presso i suoi cari piccini, emettendo un grido mono- sillabo quasi un crec crec, e tenendo le ali semiaperte. Era commovente ! ! (Pertusi). Non comune, di passaggio autun- nale ed invernale nel distretto di Crodo, Novara (Demori); eccezionalmente sverna e nidifica nel distretto di Piedimu- lera {Danisi). — 611 — [p. 611 modifica]Lombardia: Comune, ma non abbondante che nelle an- nate rigide; vive al piano ed in collina nella prov. di Son- drio {Galli). Frequente in quella di Bergamo (Stefanini). Così nella prov. di Milano {Brambilla)] di passaggio talvolta fre- quente nella prima metà di marzo e di ottobre. Nel distretto medio Milanese ha nidificato una volta nelle Brughiere, ma la femmina venne presa e le sue 5 uova distrutte da conta- dini {Magretti). Di doppio passaggio, dalla metà eli ottobre alla metà di novembre enei marzo, nella prov. di Cremona; qualcuna rimane l'inverno, e qualche coppia ha nidificato nei boschi di Roncaglia lungo il Po nel maggio 1879 {Fer- ragni). Frequente nella prov. di Mantova {Paglia). General- mente comune in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Ho notizia di due casi dell'avvenuta nidifica- zione di questa specie nel Trentino: a Eppan (Bolzano) 5-10 aprile 1865 il signor G. Ferrari trovò il nido con 4 uova coperte di foglie; ed il signore L. Gùetti ne scopri un altro pure con 4 uova a Vigo di Lomaso {A. Bonomi). Co- mune in autunno nel distretto di Caprino, A^erona; nel 1881 nel Comune di Grezzana Veronese, nella frazione di Lugo, venne trovato un nido {Pellegrini). Di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari^ Ferrari). Frequente e nidificante nel Cadore, Belluno; fa il nido nei boschi in montagna, depone 3 o 4 uova in maggio ed alleva una sola covata; fa passag- gio in aprile ed ottobre {Tissi). Cosi nel distretto di Feltre, ove fa passaggio in marzo, aprile, settembre, ottobre e no- vembre; ha certamente nidificato nel bosco Posetta sul monte Avena, ove alla fine del luglio 1883 vennero presi colle mani due giovani {Delaito). Nel Friuli giungono in massa nell'ottobre e ripassano nell'aprile; i cacciatori di- stinguono una razza piccola dalle normali , le Gialinàzze falcMzze, assai frequenti {Vallon). Nel distretto di Cividale passa dal febbraio all'aprile e dal settembre al novembre; forse qualcuna nidifica ai monti {Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Usualmente scarsa in quella di Rovigo, fu abbondante neir autunno 1873 {Dal Fiume). Emilia : Nel distretto di Vergato, Bologna, giunge in — 612 — [p. 612 modifica]numero discreto iu ottobre, non sverna e ripassa in prima- vera {Lorenziììi). Comune, di passo, nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Autunnale ed invernale nel Nizzardo {Gal). Co- mune nel distretto di Savona dalla metà di ottobre a tutto novembre; molte vi svernano, partono o ripassano in marzo {Piccone): comune ed invernale in quello di Arenzano {Lu- ciani). Abbastanza frequente da ottobre a marzo nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana: Nella prov. di Lucca giunge per lo più dopo il 20 ottobre, ma se ne vedono spesso alla fine di settembre ; pochi individui svernano ed il passo primaverile è sempre meno copioso; dopo aprile è affatto casuale il vederne, di- cesi però di casi della nidificazione di questa specie nella provincia {MartoreUi, Fontehuoni, Gragnani). Nei monti della Garfagnana la Beccaccia ha certamente nidificato, e nel 1850 il signor L. Bonaldi vide uno dei genitori che imbeccava il pulcino piccolissimo {De Stefani). Comune d'autunno e d'in- verno, più in collina, nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott) ; scarsa in quello di Lavajano, ove le prime giungono nella seconda metà di ottobre, la massa in novembre; in dicem- bre il passo è finito e solo nei rigidi inverni se ne vedono ancora; il ripasso in marzo è sempre scarso {Papasogli). Frequente in novembre e marzo nel distretto di Fucecchio {Lanzi, Turchetti)) pocbe ed isolate si vedono in quello di Empoli {Fucini); frequente di passo 15-30 marzo e 25 ot- tobre -20 novembre, nei distretti di Fiesole, Sesto e Signa, Firenze; tutti distinguono una razza piccola detta « sco- pina » (Gargiolh'i Fontehuoni). Abbondante in novembre, scarsa in marzo nel Casentino, Arezzo {Beni, Patier)\ ne fu trovata una nel settembre 1885 {Beni) ; vedesi anche in febbraio {Fiorini). Comune ai due passi; ne trovai una in estate, forse ferita, in Val di Chiana {GriffoU). Comune nei primi mesi d'inverno per i boschi e presso i fossetti delle acque calde, quando gela, nel distretto di Sarteano, Siena ; si distingue una razza piccola detta « scopina » {Bargagli). Invernale nel distretto di S. Gimignano {Paulucci, Marri). [p. 613 modifica]— 613 — Passa dalla metà di novembre alla metà di dicembre e ri- passa in marzo ed aprile nelle prov. di Siena e di Grosseto; in questa rimane a tutto dicembre e qualcuna sverna (Dei, AdemoUoj Cambi). Passa abbondante tra la metà di febbraio e quella di marzo, e nella seconda^ quindicina di ottobre ed in novembre, all' isola di Giglio (Bianchi). Comune ai due passi in Toscana; sverna da noi e può anco dirsi sedentaria, giacché qualche coppia vi ha nidificato (Boster). Marche: Frequente; passa in ottobre-novembre ed in febbraio-aprile (Paolucci). Lazio : Comune dagli ultimi di ottobre alla metà di marzo, nel distretto di Montefiascone, Viterbo {Mimmi). Abruzzi : Frequente nel novembre e nel marzo, nel di- stretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania : Comune nella prov. di Xapoli {Franceschi ai, Monticelli). Passa dalla fine di ottobre al gennaio, nelle gior- nate fredde con venti settentrionali, all'isola di Capri {Cerio). Puglie: Comincia a farsi vedere in ottobre e ai primi di novembre, rimane tutto l'inverno e partein marzo {De Romita). Calabrie : Comune ovunque nell" inverno, passa in no- vembre ed aprile nella prov. di Catanzaro {Dè~ Fiore). Co- mune dalla fine di novembre alla metà di marzo in quella di Reggio (Moschella, Moretti). Sicilia : Comune dal 20 ottobre al 15 dicembre, nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone); negli ultimi di aprile e nella prima quindicina di maggio 1884 fu osservato un pas- saggio ben insolito di Beccaccie a branchi; abbondarono in quei giorni sui colli intorno a Messina; il tempo era bello con brezza dal N. E., ma antecedentemente aveva soffiato un vento impetuoso di ponente {Pistone). Frequente, di passo in novembre e marzo nel distretto di Modica, ove nel lu- glio 1880 ne venne presa una {Dellafonte, Garofalo). Giunge in ottobre-novembre, si trattiene poco e ripassa in scarso numero in febbraio-marzo nel distretto di Terranova, Calta- nissetta (Carvana). Frequente in quello delle Madonie, Paler- mo; arriva in settembre e rimane sino ai primi di marzo, in [p. 614 modifica]— 614 — quel mese nel 1885 vi fu un passo straordinario, e nel piano di S. Paolo ne vennero uccise oltre a 500 [Pcdumbo^ Morici). Giunge dalla fine di ottobre alla metà di dicembre, parte o ripassa dalla metà di gennaio a quella di marzo, nel di- stretto di Palermo (Giannattasio). Sardegna : Di passo abbondante ed invernale; giunge in novembre e parte in febbraio e marzo {Bonomi). 401. G-allinago major (j. f. Gmei.) Croccolone. Sgnepòn, Sgnèpa, Méza beccassa {Basso- Pieni.) — Sgnepù (Berg.) — Sgnepòun (Mil.) — Cioclietta (Mantov.) — Cro chéte {Friuli) — Becanóto {Padova) — Pzacara {Boi.) — Pizzaccherino {Vergato) — Beccassin marsenet {Nizza) — Sgnepa {Sjpezia) — Beccaccina {Garf.) — Starnotta {Foggia) — Starnotto imperiale {Calahr.) — Crocculuni, Beccacci- nazza {Peggio, Calahr.) — Beccaccinu riali {Mess.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo; di pas- saggio in maggio ed in agosto {Abì^e). Dalla seconda quin- dicina di agosto fino a quasi tutto ottobre del 188-1, vi fu nella prov. di Torino un passaggio abbondante di questa specie, la quale pel solito nella stagione autunnale non si vede affatto od è ben scarsa, essendo invece usualmente fre- quente durante la primavera. Aggiungo una notizia interes- sante: il signor Eugenio Gozzani di Torino, bravo cacciatore e persona degna di fede , trovandosi anni addietro sul finire di maggio nella « landa » di S. Maurizio, a circa due ore da Torino, si vide portare dal suo bracco un Croccolone fem- mina che aveva le uova completamente formate, una delle quali col guscio {Gasca). Comune in prov. di Torino in marzo ed aprile {Martorelli). Vedesi di rado, solo in pianura e soltanto in primavera, nella prov. di Alessandria {Camusso). Lombardia: Meno comune della specie precedente, v [p. 615 modifica]ive — 615 — al piano nella prov. di Sondrio (Galli). Scarso nella prov. di Bergamo (Stefanini). Frequente in quella di Milano (Bram- billa); di passaggio talvolta frequente in marzo, aprile e settembre (Magretti). Di doppio passaggio non abbondante nella prov. di Cremona (Ferragni). Di doppio passaggio, più scarso in autunno, nella prov. di Mantova (Paglia). Generalmente comune in Lombardia (Ttiìriti, Borromeo). Veneto: Di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari). Di scarso passaggio al piano in aprile , maggio e settembre nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Scarso, ma di pas- saggio regolare in ottobre ed aprile nel Friuli ( Vallon) ; passa in aprile e maggio, più scarso in agosto e settembre nel distretto di Cividale (Del Torre). Abbastanza frequente nella prov. di Padova (Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Accidentale nel distretto di Vergato, Bologna (Lorenzini). Di scarso passaggio nella prov. di Parma: 28-31 marzo (Del Prato). Liguria : Di doppio passaggio nel Nizzardo (Gal). Fre- quente, specialmente in primavera, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comune di passo in marzo ed aprile e anche in maggio nella prov. di Lucca (Martorelli ., Fontebuoii) ; ne uccisi uno il 24 novembre 1874 a Massaciuccoli (Gragnani). Di passo al piano, scarso in aprile e maggio, raro in au- tunno nel distretto di Fauglia e Lari, Pisa (Ott, Pajjasogli). Frequente in aprile-maggio, scarso in settembre-ottobre- novembre nella prov. di Firenze (Lenzi, Turchettij Fonte- buoni)] avuto anche in marzo (Giglioli). Scarso in marzo ed ottobre nel Casentino, Arezzo (Beni); passa anche in mag- gio (Fiorini, Pauer). Comune in aprile-maggio, mai veduto neir autunno in Val di Chiana (Griffoli). Di passo regolare in aprile-maggio, ed irregolare in ottobre-novembre, nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo, Cambi). Paro di passo all' isola di Giglio (Bianchi). Comune ai due passi in Toscana ; un individuo fu ucciso sul!' Appennino il 20 agosto 1887 (Poster). — 616 — [p. 616 modifica]Marche: Comune al piano; passa in marzo-maggio ed in ottobre {Paolucci). Campania: Frequente; passa in marzo nella prov. di Napoli (Franceschitii, Monticelli). Puglie : Accidentale affatto; un individuo sarebbe stato preso a Taranto (De Romita). Calabrie: Scarso assai: si vede in aprile e maggio nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Non raro in quella di Reg- gio [Moretti). Sicilia : Comune di passo in marzo-aprile nella prov. di Messina {Buggeri., Pistone). Arriva in ottobre-novembre e parte in febbraio-marzo, nel distretto di Terranova, Calta- nissetta (Carvana). Sardegna : Comune di passo in primavera ed in set- tembre; alcuni svernano nell'isola {Bonomi). 402. GrallinagO CSeleStiS (Frenzel ex Rzac.) Beccaccino. Beccassin,.Sgnèp,Beccassin rea! {Basso-Piem.) — Sgnepa {Berg.) — Sgnèpa {Mil.) — Becanòtt {Friuli) — Pizzaccarin {Vergato) — Beccassin {Ai'enzano) — Beccassin reale, Beccas- sin {Spezia) — Beccaccino reale {Pisa, Garf.) — Seneppia {Lucca) — Beccacciola, Beccaccina {Viterbo) — Arceretzyn {Albanesi italici) — Beccaccinu, Arcigghiola {Calabr.) — Ceca, Beccaccinu {Mess.) — Scacciamargi {Terran. Sicil.). Piemonte: Frequente al piano in prov. di Cuneo, ove è di passaggio soltanto in aprile ed in settembre {Abre). Cosi in prov. di Torino {Gasca) , ove la massa giunge ai primi di novembre. A proposito della credenza tra caccia- tori che vi siano due passi di Beccaccini, uno in agosto di uccelli che non frullano ed uno più tardi e molto più co- pioso; dirò che più di una volta alla metà di agosto ho levato Beccaccini che non frullavano nei pressi di Torino; che siano giovani? {Martorelli). Abbastanza comune alle d [p. 617 modifica]ue — TilT — epoche della migrazione al piano nella prov. di Alessandria {Camussó). Giunge nell' Ossola in marzo ed ottobre; non consta ci abbia nidificato (Bazetta). Raro di passo autunnale nel distretto di Crodo, Novara {Demori): eccezionalmente sverna e nidifica in quello di Piedimulera {Brou'si). Lombardia : Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo (Stefa- nini). Cosi in quella di Milano {Brambilla); di passo talvolta in abbondanza in marzo, aprile e settembre {Magretti). Giunge nella prov. di Cremona alla fine di luglio e sino al novembre, pochi rimangono 1' inverno, ed il ripasso ha luogo dal febbraio all' aprile (Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Di passaggio nella prov. di Vicenza {Molari). Di scarsa ed accidentale comparsa al piano nel Cadore, Bel- luno {Tissi); frequente al piano da luglio a mezzo aprile nel distretto di Feltre, ove non nidifica {Delaito). Frequente specialmente durante il passo autunnale nel Friuli, ove, dicesi nidifichi {Vallon); nel distretto di Cividale trovasi in febbraio e marzo, e più comune in ottobre e novembre {Del Torre}). Comune, e, pare, sedentario nella prov. di Padova (Arrigoni). Comune in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Scarso nel distretto di Vergato {Lorenzini). Non raro, di passo, nella prov. di Parma; avuto il 26 dicembre {Del Prato). Liguria : Di passo primaverile ed autunnale nel Niz- zardo {Gal). Piuttosto scarso nel distretto di Savona, ove passa in marzo ed aprile ed in settembre, ottobre e novem- bre {Piccone). Comune ed invernale in quello di Arenzano {Luciani). Frequente dall' agosto alla metà di marzo nel di- stretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Nella prov. di Lucca giunge la massa ai primi di novembre, ma sin dall'agosto se ne vedono {Mar- torelli., Fontebuoni)] ne vidi anche in luglio nel distretto di ^lassarosa {Gragnnni). Invernale, più comune al ]ùano nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott); scarso in quello di Ijavajano — 618 — { [p. 618 modifica]Papasogli). Frequente in agosto, settembre, ottobre, no- vembre e marzo nella prov. di Firenze (Lenzì^ Turchetti, Fonteòuoni) , avuto anche in febbraio e aprile ed in dicem- bre {Giglioli). Non comune in marzo ed ottobre nel Casen- tino {Beni, Fiorini, Paiier). Comunissimo in novembre e marzo, ma, tranne in giugno, ne lio veduto in ogni stagione in Val di Chiana (Griffoli). Si vede in novembre e dicembre nel distretto di Sarteano, Siena {Bargagli); così in quello di S. Gimignano (Paulucci). Nel Senese ed in Maremma si vede dal luglio all' aprile (Dei, Ademollo, Cambi). Scarso di passo all' isola di Giglio (Bianchi). Comune ai due passi in Toscana; l'ho osservato in estate nei dintorni di Firenze {Ro.iter). Marche: Frequente al piano, passa in febbraio-aprile ed agosto-novembre (Paolucci). Lazio : Comune dall' ottobre all' aprile nel distretto di Montefiascone, Viterbo (Mimmi). Campania: Frequente nella prov, di Napoli (Franceschi- ni, Monticelli). Puglie: Giunge in autunno, rimane l'inverno e parte in aprile (De Romita). Calabrie: Abbondante d'inverno, passa in novembre ed aprile nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Comune spe- cialmente in febbraio, in quella di Reggio (Moschetta, Mo- retti). Sicilia: Comune in novembre, dicembre e marzo nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Frequente da luglio ad aprile nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Garo- falo). Giunge in ottobre e parte in febbraio-marzo, nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Frequente d' inverno in quello delle Madonie, Palermo (Palumho, Mo- vici). Sardegna: Giunge in autunno e parte in primavera; credo che qualche coppia rimanga a nidificare ; ne ebbi da Ardara e da Assemini in luglio ed agosto (Bonomi). — [p. 619 modifica]619 — 403. G-allinago Grallinula xinn.) Frullino. Lhnnocryptes gaUniìda. Salvaci. Sgnepln, Beccassin sonrd, Voeuia borse, Becassin voulét (Basso-Piem.) — Sgnepì {Berg.) — Sgiiepìn {Mil.) — Becauélle (Friuli) — Beccassin, Foti borse {Spezia) — Vuota borse {Lucca, Fir.) — Beccaccino mezzano {Sestojiorentino) — Vota borse {Garf.) — Beccaccineja mutu, Quartirolo {Calabr.) — Beccaccinu picciriddu, Beccaccineddu, Pigghiugghiu {Mess.) — Beccaccini! {Modica) — Scacciamargi piccinlu {Terran. Sicil.) — Beccaccina {(Vistelb.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove è soltanto di passo in aprile ed in settembre {Abre). Fre- quente in quella di Torino {Gasca) ; alle stesse epoche della specie precedente, essendo usualmente meno numeroso; nel 1885 ve ne fa abbondanza straordinaria mentre scarseggiò il Beccaccino comune {MartorelU). Comune, ma soltanto di passaggio nella prov. di Alessandria, ove non isverna {Ca- miissó). Giunge nell' Ossola, in marzo ed in ottobre (Bazetta); così nel Novarese {Rodino). Lombardia: Comune al piano nella prov. di Sondrio {Galli). Così in quella di Bergamo (Stefanini). Ed in quella di Milano (Brambilla)] di passo talvolta abbondante in marzo, aprile e settembre (Magretti). Nella prov. di Cremona arriva in settembre, sverna, e ripassa o parte in marzo ed aprile (Ferragni). Frequente in quella di Mantova (Faglia). Così nella Lombardia in generale (Turati, Borromeo). Veneto: Di passaggio nella prov. di Vicenza (Molari). Frequente al piano dalla metà di ottobre alla metà di aprile nel distretto di Feltre, Belluno (Delaito). Frequente nel Friuli, specialmente in autunno e primavera (Vallon); nel distretto di Cividale è raro e si vede in aprile ed ottobre [p. 620 modifica]— 620 — {Del Torre). Comune nella prov. di Padova {Arrìgoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Accidentale nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzì'ni). Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio, specialmente primaverile nel Nizzardo {Gal). Piuttosto scarso nel distretto di Savona, ove si vede in settembre e ottobre .e anche nell' inverno {Piccone). Comune ed invernale in quello di Arenzano {Lu- ciani). Di doppio passo, ma poco abbondante nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Di doppio passo e comune nella prov. di Lucca {Martorelli , Fontehuoni); di passo anco in settembre {Gragnani). Comune di passo specialmente al piano nel di- stretto di Fauglia, Pisa {Ott)\ scarso in quello di Lavajano, passa in ottobre-novembre e ripassa in febbraio-marzo; tanto nel passo come nel ripasso questa specie fa due mosse abbondanti, una anticipando ed una posticipando di qual- che giorno il Beccaccino comune {Papasogli). Frequente in settembre, ottobre e marzo nella prov. di Firenze {Lenzi, Turchetti, Fontehuoni)', avuto anco in aprile e dicembre {Gì- glioli). Non comune in autunno nel Casentino, Arezzo {Beni, Fiorini, Pauer). Comunissimo in primavera; meno nell' au- tunno, in Val di Chiana {Griffoli). Di doppio passo ed in- vernale nelle prov. di Siena e di Grrosseto {Dei, Adeìnollo, Cambi). Invernale e comune in Toscana {Poster). Marche: Comune al piano {Paolucci). Abruzzi : Frequente in novembre ed in marzo nel di- stretto di lelsi, Campobasso {D'Amico). Campania : Comune nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Invernale, meno frequente della specie prece- dente (De Pomita). Calabrie: Più scarso della specie precedente, ma co- mune d' inverno nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Co- mune d' inverno in quella di Reggio {Moretti). Sicilia: Comune di passo in novembre e marzo nella prov. di Messina {Puggeri, Pistone). Frequente da settem [p. 621 modifica]bre — (321 — ad aprile nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafonte^ Ga- rofalo). Giiunge in ottobre e parte in marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Poco frequente in no- vembre nel distretto delle Madonie , Palermo {Pahomòo, Morici). Sardegna : Invernale e di passo in primavera e nell' au- tunno (Bonomi). ■404. Numenius Arquata (Linn.) (ex Gesn.) Chiurlo. Beccasson gross, Ciùrl, Ciurli, Poulin d'acqua (Basso- Piem.) — Segouròun {Milano) — Cor marin (L. Maggiore) — Arcàja {Padova) — Arcada {Bell.) — Pizzacra d' mar {Parma) — Beccamarina {Nizza) — Rounseza {Arenzano) — Boàre {Spe- zia) — Centossi {Sarzana) — Ciarluòttolo {Nap.) — Frisca- luoru, Fiscliiaboi, Fischia-voi {Calahr.) — Ciulliu {3Iess.) — Cirulli {^Iodica) — Cirri viù, Ciurluviu {2\rran. Sicil.) — Zurruliota {Sard.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove è di passaggio in maggio ed in ottobre {Abre). Il 15 ottobre 1886 trovandomi a caccia nelle vicinanze di Torino, poco dopo il levar del sole, osservai nel breve intervallo di un quarto d'ora tre grossissimi branchi di questa specie, ciascuno di oltre UB. centinaio d'individui, che passavano al volo diretti dall'O. al N.; è specie usualmente scarsa in provincia {Ga- sca)] si vede da novembre ad aprile {Martorelli). Capita sol- tanto al piano e solo allo due epoche di passo nella prov. di Alessandria {Camusso). Di casuale comparsa nelF Ossola ove venne catturato un maschio noi 187G {Bazetta). Lombardia : Frequente nella prov. di Milano {Brambil- la). Quasi in ogni stagione se ne vedono nella prov. di Cremona, ma specialmente dal marzo al maggio e dall'ago- sto al novembre {Ferragni). Comune nella prov. di Mantova {Paglia). Così nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). [p. 622 modifica]— 622 — Veneto : Accidentale nella prov. di Vicenza (Molan). Di casuale comparsa al piano nel Bellunese [Soravia). Fre- quente nel Friuli dal settembre all'aprile {Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Raro in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Non comune nella prov. di Parma (Del Prato), Liguria : Di passo primaverile nel Nizzardo (Gal). Raro nel distretto di Savona, ove ne ebbi un solo dopo una forte nevicata, il 29 dicembre 1886 (Piccone). Comune di doppio passo in quello di Arenzano (Luciani). Scarso, ma di passo regolare specialmente in novembre, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comune da novembre ad aprile nella prov. di Lucca (Martorelli) ; vedesi anche in settembre (Gragnani). Di passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Scarso nel marzo nella prov. di Firenze (Tnrchetti^ Fontebuoni)] avuto anche in aprile (Giglioli). Non comune, ma di doppio passo in Val di Chiana (Griffoli). Non comune di passo nel Senese (Dei)', giunge in Maremma in ottobre e parte alla metà di aprile (Ademollo). Comune in Toscana; nell'ago- sto 1886 ne vidi vari branchetti nella tenuta reale di S. Ros- sore (Poster). Marche : Scarso, vedesi negli inverni rigidi (Paolucci). Campania : Frequente, passa in ottobre nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie : Abbondante al j^asso autunnale, che incomin- cia in giugno, ed al passo primaverile, marzo-aprile, fre- quente anche nell'inverno; ed in tutti i mesi dell'anno si trova tranne nel maggio (De Romita). Calabrie : Abbondante in ottobre ed in maggio nella prov. di Catanzaro (De Fiore). Scarso nei dintorni di Reg- gio (Moscìiella)] non infrequente nella « piana » di Palme (Moretti). Sicilia: Comune di passo in marzo-aprile ed in otto- bre-novembre, nella prov. di Messina (Ruggeri, Pistone). Scarso in aprile nel distretto di Modica, Siracusa (Delia- fonte, Garofalo). Giunge in branchi in novembre, sverna, fa — G23 — [p. 623 modifica]un passo abbondante in marzo e parte in aprile nel di- stretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Sardegna: Invernale e comune, fors' anche nidificante nell'isola (Bonomi). 405. Numenius tenuirostris, vieiii. Chiurlotello. Ciùrl, Ciurli, Poulin d'acqua (Basso-Piem.) — Arcàzuil (Friuli) — Arcazéta {Padova) — Beccamarina (Nizza) — Ciurlo a picche (Lucca) — Chiurlo (Casentino) — Ciarlottèlla (Naj).) — Zurruliota (Sarei.). Piemonte : Accidentale nella prov. di Torino (Gasca). Capita di rado e più specialmente durante il passo prima- verile nella j)rov. di Alessandria (Camusso). Lombardia : Di rarissima comparsa (Turati). Veneto : Invernale e raro nel Friuli, giunge in settem- bre e parte in aj)rile (Vallon). Da notizie avute sarebbe molto raro nella prov. di Padova (Arrigoni). Liguria : Di scarso passaggio in primavera nel Niz- zardo (Gal). Raro in primavera nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Non comune di passo in aprile e maggio nella prov. di Lucca (Martorelli, Gragnani). Di scarso passo al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Scarso nell' in- verno nella prov. di Firenze (GigUoli). Raro in marzo nel Casentino, Arezzo (Beni). Piuttosto scarso, ma di doppio passo in Val di Chiana (Griffoli). Scarso nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei, AclemoUo); avuto in febbraio ed in aprile (Dei). Scarso nell'inverno ed in primavera in Toscana (Poste)-). Marche : Scarso (Paolucci). Campania : Frequente, passa in ottobre nella prov. di Napoli (Francescìiini, Monticelli). Puglie : Abbondante alle Saline da agosto a settembre, vedesi anche sino a tutto novembre e nel marzo (De Rom [p. 624 modifica]ita). — 624 — Calabrie : Ho potuto avere un solo esemplare nella prov. di Reggio (Moschella). Sicilia: Comune, di passo in marzo-aprile ed in no- vembre, nella prov. di Messina {Euggeri, Pistone). Sardegna : Non comune, passa in primavera e nell'au- tunno {Bonomi). 406. NumeniUS FliaeOpUS (Lmn.) (ex Gesn.) Chiurletto. Beccasonuot gris pcit (Basso-Piem.) — Arcàza (Padova) — Beccamarina (Nizza) — Burgainotto, Roséza barbaresca (Savona) — Boàre picenin (Sjìezia) — Ciurlottino (Lucca) — Gallozzèlla, Cagìiozzèlla, Capannerèlla (Xajy.) — Turriaz- zeddu, Turriazzolu di Jaddazzi (Mess.) — Yujarottu (Terran. Sicil.) — Zurruliota (Sarei.) Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, di pas- saggio nella seconda metà del novembre (Abre). Lombardia: Raro nella prov. di Milano (Brambilla). Ac- cidentale in quella di Pavia (Pavesi). Poco comune nella prov. di Cremona, ove ne vidi il 26 aprile 1885 (Ferragni). Raro d'inverno in quella di Mantova (Paglia). General- mente raro in Lombardia (Turati., Borromeo). Veneto : Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Liguria : Di passo primaverile nel Nizzardo (Gal). Al- quanto scarso nel distretto di Savona, ove ne ho avuto in aprile, maggio, luglio, agosto e settembre (Piccone). Poco frequente nel distretto di Spezia, ove si vede più facil- mente in marzo (Carazzi). Toscana : Comune in aprile e maggio nella prov. di Lucca (Martoì'elli, Fontebuoni); di passo anche in settembre (Gragnani). Di passo al ]DÌano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Scarso in marzo nel distretto di Fucecchio, Firenze (Turclietti). Assai più raro della specie precedente in Val di Chiana (GriffoU). Scarso nel Senese (Dei); giunge in otto [p. 625 modifica]bre — 625 — e parte alla metà di aprile nella Maremma (AdemoUo). In- vernale e scarso in Toscana (Roster). Marche : Scarso {Paolucd). Campania : Scarso, passa in ottobre nella prov. di Na- poli (Franceschim, Monticelli). Puglie: Si trova dal luglio all'aprile, come il N. Ar- quata, ma è molto meno abbondante {De Romita). Sicilia : Raro, passa in marzo-aprile ed in novembre nella prov. di Messina {Ritggeri, Pistone). Giunge in settem- bre-ottobre e parte in aprile, non è abbondante nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna : Non comune di passo in primavera e ai primi di agosto e nell'autunno (Bononii). {Pernici di mare). ^C?. GrlareOla PratinCOla (Linn.) (ex Kramer) Pernice di mabe. Perdris de mer {Nizza) — Pernixe de ma {Savona) — Pernise de mae {Sjjezia) — Incarcabodda {Lucca) — Vin- cenza {Nap.) — Arcignola {Bari) — Cocamete, Cocamag- gese, Rondon di mare {Foggia) — Rindinuni di livanti, Beccu russu {Mess.) — Rinninuni di mari {Modica) — Rinninuni di maisa {Terran. Sicil.). Lombardia : Di accidentale comparsa nella prov. di Cre- mona {Ferragni). Rara, presa alla Virgiliana in quella di Mantova {Paglia). Accidentale nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto ; Di casuale comparsa nel Friuli, ove ne vidi una sola, presa nell'aprile 1882 presso Codroipo {Vallon). 40 — G26 [p. 626 modifica]— Rarissima nella prov. di Padova (Arrigoni). Ho saputo che nel maggio 1888 il signor M. Gianese di Lonigo ebbe un maschio di questa specie da lui ucciso in quel distretto {Gi- glioli). Liguria: Di passaggio primaverile, maggio, nei Nizzardo (Gal). Alquanto scarsa nel distretto di Savona, ove si vede soltanto in aprile e maggio {Piccone). Rara in maggio, in quello di Arenzano (Luciani). Molto scarsa in maggio ed ottobre nel distretto di Spezia (Corazzi). Toscana : Si prende in buon numero alle reti in mag- gio a Massaciuccoli, Lucca (Martorelli^ Gragnani). Scarsa nella prov. di Firenze; ne ebbi una da Peretola il 1** giu- gno 1878 (Giglioli). Non rara in maggio nelle praterie presso i laghi in Val di Chiana (Griffoli). Di passo quasi regolare in maggio nelle prov. di Siena e di Grosseto (Dei^ AdemoUo); in Maremma è anche estiva e di passo autunnale (AdemoUo). Frequente in primavera e fors' anche nidificante in Toscana (Eoster). Marche: Scarsa (Paolucci). Campania : Di scarso passaggio in ottobre nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie : Di passaggio regolare in piccoli branchi verso la fine dell'aprile ed in maggio, ma non frequente (De Romita). Calabrie : Di passo in maggio nella prov. di Reggio (Moscliella). Sicilia: Rara; passa in aprile-maggio nella prov. di Messina (Buggeri, Pistone). Scarsa al litorale, giunge in aprile e parte in settembre nel distretto di Modica, Siracusa (Del- lafonte, Garofalo). Si vede soltanto in aprile e maggio nel distretto di Terranova, Caltanissetta (Carvana). Rara, di passo in maggio, in quello delle Madonie, Palermo ; nel 1841 una venne uccisa in Castelbuono (Palumbo, Glorici). Sardegna: Non comune; soltanto in primavera ne po- tei avere (Bonomi). [p. 627 modifica]627 GAVI^. STEJRlSriDu^ {Rondini di mare). 408. SyloctLelidon caspia (Paii.) Beccapesci maggiore. Thalasseus casjnus, Salvad. Beccapesci maggiore {Aut. Ital.) — Forbicione mag- giore {Lucca) — Coipazza {Modica) — Maragan de mari mannn {Sard.). Veneto : Rarissimo nella prov. di Padova; due maschi, uno in abito estivo e l'altro in veste invernale, uccisi nel 1835 nell'estuario padovano, erano nel Museo della R. Uni- versità (V. Avif. ital. p. 412); il secondo fa ora parte della mia raccolta {Arrigoni). Liguria : Di accidentale comparsa in estate nel Niz- zardo {Gai). Di rarissima comparsa {Avif. Ital. p. 412) nel distretto di Sj^ezia e Sarzana {Carazzi). Toscana : Raro nella prov. di Lucca; ne vidi due a Mas- sacinccoli nel maggio 1885 {Gragnani). Puglie: Accidentale; uno fu ucciso nel porto di Trani {De Romita). Sicilia: Accidentale nel distretto di Modica, Siracusa {Dellafontej Garofalo). Sardegna : Di rara comparsa; ne vidi soltanto nell'aprile 1888 verso S. Giagino, Cagliari, senza poterne cogliere {Bo- nomi). — [p. 628 modifica]628 — 409. Thalasseus cantiacus (j. f. Gmei.) (ex Lath.) Beccapesci. Actochelidon sandvicensis^ Salvad. Marteu (Nizza) — Ocheta de mae {Spezia) — Maragan a peis nieddus (Sarà.). Piemonte : Il 5 settembre 1886 ne uccisi uno lungo il fiume Stura, nella prov. di Cuneo, ove è avventizio affatto {Ahre). Veneto : È raro nella prov. di Padova (Amgoni). Liguria : Estivo nel Nizzardo, ove nidifica sulle sabbie del Varo (Gal). Scarso, ma non raro sul mare nel distretto di Savona; l'ho avuto in gennaio, aprile e novembre (Pic- cone). Non raro d'inverno nel distretto di Arenzano, ove fu un passo copioso assai il 25 aprile del 1882 (Luciani). Scarso d' inverno, più facile a vedersi in primavera nel di- stretto di Spezia (Gavazzi). Toscana : L'ebbi più volte in aprile e maggio dai pa- _duli del litorale nella prov. di Lucca (MartorelU). Acciden- tale nel distretto di Fucecchio, Firenze (Turclietti). Raro assai nelle prov. di Siena e di Grosseto ; l'ebbi nell'in- verno 1886 (Dei). Marche : Frequente e sedentario (Paolucci). Puglie : Frequente dal settembre all'aprile (De Romita). Calabrie: Raro, ne ebbi uno a Reggio nel novem- bre 1886, dopo una burrasca (Moschella). Sicilia: Accidentale nella prov. di Messina (Buggeri)] scarso, ma sedentario (Pistone). Sardegna : Piuttosto scarso, invernale (Bonom [p. 629 modifica]i). — 629 — 410. Tlialasseus medius (Horsf.) Beccapesci forestiero. Actochelidon media, Salvad. Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie, di comparsa ac- cidentalissima da noi. 411. G-eloclielidon anglica (Monta-.) Beccapesci inglese. Geloclielidon nilotica, Salvad. Giagà, Giagà de mar {Padova) — Marteu (Nizza) — Ron- done ( Valdich.) — Maragan a peis nieddus (Sard.). Veneto : Raro nella prov. di Padova (Arrigoni). Il si- gnor M. Gianese di Lonigo ebbe nel maggio 1888 in quel distretto un maschio adulto di questa specie {Giglioli). Liguria : Di scarso passaggio in primavera nel Nizzardo {Gal). Non comune nelle vicinanze di Genova, ove si vede più facilmente nel giugno; ne uccisi uno 1' 11 e due il 21 giu- gno 1886 {Queirolo). Molto raro nel distretto di Spezia; ne ebbe uno il prof. Magni-Griffi nel maggio 1858 {Gavazzi). Toscana : Non comune in maggio nella prov. di Lucca; però nella primavera del 1888 se ne videro moltissimi sul padule di Massaciuccoli , e anche il 28 giugno ne vidi un branco {Gragnani). L' 8 maggio 1887 incontrai un branco di 20 individui sul lago di Massaciuccoli, ne uccisi tre {Pa- pasogli). Raro assai in primavera sui laghi in Val di Chiana {Grijfoll). Scarso assai in Maremma {AdemoUo). Marche : Scarso {Paolucci). Puglie: Non raro, ma poco frequente; l'ho avuto in aprile, maggio e agosto {De Romita). — 630 — [p. 630 modifica]Sardegna: Raro, di passo in primavera ; 1' 8 aprile 1886 ne uccisi un maschio a Ponte Corvo, Elmas, mentre dava la caccia alle lucertole (Boiiomi). ■4:12. Onyclioprion fuliginosum (j. p. Gmei) (exLath.) Beccapesci oscuro. Rondine di mare scura {Aut. Ital.). Non avrei nulla da aggiungere a quanto dissi nella mia Avifauna Italica intorno alla comparsa casuale 'e ri- masta unica di questa specie da noi. 413. Sterna fluviatilis, Naum. Rondine di mare. Sterna liirundo^ Salvad. Pescapéss, Pescamartin, Ochin, Coombo d'acqua {Basso- Plem.) — Sgarin, Sgolatrei, Spolatrelit {Lecco, Como) — Sga- rin {Milano) — Crocalina {Padova, Rovigo) — Cocalina bianca {Vicenza) — Verrun {Nizza) — - C'iumbin {Savona) — Beccapesci {Pisa) — Cucalina {Marche) — Marangan de mari a peis arrubius {Sarà.). Il nome linneano di questa specie ripescato dal Salva- dori non è accettabile giacché venne adoperato da Linneo per due specie almeno. Piemonte : Scarsa al piano in prov. di Cuneo, e di solo passaggio nella seconda metà di agosto {Ahre). Frequente in quella di Torino {Gasca); da aprile a settembre, vi nidifica {Martorelli). Comune dal principio della primavera a tutto settembre nella prov. di Alessandria {Camusso). Di casuale comparsa nell' Ossola {Bazetla). Lombardia : Il 9 settembre 1888 una grossa colonna migrante e proveniente dal N. giunse sul lago di Pescare- — 631 — [p. 631 modifica]nico, Lecco, e vi rimase vari giorni, malgrado la strage che se ne fece ; erano circa 400 {Cermenati). Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). Nella prov. di Cremona giunge verso il 20 marzo, nidifica in abbondanza sulle isolette del Po, e parte in settembre; talvolta per le piene del Po ven- gono distrutte in grande copia le uova; ciò appunto av- venne il 3 giugno 1886 (Ferragli). Comune nella prov. dì Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto : Accidentale nella prov. di Vicenza (Molari). Comune nel Friuli; giunge in maggio, parte ai primi di settembre (Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arri- goni). Cosi in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Di passaggio in primavera e nell'autunno nel Nizzardo (Gal). Alquanto scarsa nel distretto di Savona; si vede in aprile e maggio (Piccone). Comune, di passo rego- lare in aprile ed in agosto e settembre nel distretto di Arenzano (Luciani). Di passo regolare, ma scarso, nel di- stretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Comune in aprile, maggio e settembre nella prov. di Lucca, ove non nidifica (Martorelli.Fontebuoni); ve- desi anche in agosto (Gragnani). Comune al passo, special- mente al piano, nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott). Scarsa in primavera nella prov. di Firenze, distretto di Fucecchio (Turchetti). Non comune in primavera in Val di Chiana (Griffoli). Di passo, ma. non comune, nel Senese ed in Ma- remma (Dei, Aclemollo). Comune in primavera nella Tosca- na, specialmente nel Pisano (Poster). Marche : Comune (Paolucci). Un individuo solitario venne ucciso sul fiume Marecchia a oltre 60 chilometri dal mare, nel distretto di Urbino (Carpegna). Sicilia : Rara nella prov. di Messina (Ruggeri). Rara nel distretto delle Madonie, Palermo (Palumbo, Sforici). Sardegna: Di passo in primavera e nell'autunno, e an- che estiva e nidificante (Bonomi [p. 632 modifica]). — G32 — 4:1^. Sterna macrura, Naam. Rondine di mare artica. Lombardia : Di accidentale comparsa {Turati). 415. Sterna IDougalli (Montag.) Rondine di mare del Mac Dougall. Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa bella specie, rarissima per noi. 416. Sternula minuta (Lmn.) Fraticello. Pescapéss, Pescamartin, Ochin, Coombo d'acqua, Sga- rin (Basso-Piem.) — Sgarrin (Nov.) — Cocalina piccia (Vi- cenza) — Cisile di mar {Friuli) — Crocalina, Cocaléta {Padova^ Rovigo) — Ciimbin piccin {Savona) — Anima de sbiro {Spe- zia) — Monachino {Lucca) — Rondine di mare {Casentino) — Rondone ( Valdich.) — Guaràglio {Naj).) — Ala-longa di li picculi {Mess.) — Coipedda janca {Modica) — Runduledda marina {Sard.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo , ove ni- difica nel maggio, allevando una sola covata {Abre). Abba- stanza frequente nella prov. di Torino {Gasca), nella buona stagione; nidifica talvolta in grande abbondanza sulle isole più grandi del Po {Martorelli). Non comune e di solo passo irregolare nella prov. di Alessandria {Camusso). Di comj)arsa irregolare nel. Novarese {Rodino). Lombardia: Frequente nella prov. di Milano {Brambilla). In quella di Cremona arriva nel maggio, nidifica in abbon- danza sulle isolette del Po, e parte in settembre {Ferragn [p. 633 modifica]i). — 633 — Comune in quella di Mantova {Paglia). Cosi nella Lombar- dia in generale {Turati., Borromeo). Veneto : Accidentale nella prov. di Vicenza {Molari). Non raro, ma qualche anno scarso nel Friuli, ove giunge in maggio e parte in settembre {Vallon). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarso in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Scarso nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Di passaggio in primavera ed autunno nel Nizzardo {Gal). Piuttosto raro nel distretto di Savona ; l'ebbi adulto in maggio e giovane in agosto {Piccone). Di passo regolare, ma scarso nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comune di passo in aprile-maggio ed in set- tembre nella prov. di Lucca, ove non nidifica {Martorelli, Fontebitonì); vedesi anche in agosto {Gragnani). Comune nel maggio al piano, nel distretto di Fauglia, Pisa {Ott). Scarso in aprile-maggio nel distretto di Fucecchio, Firenze {Tur- clietti). Raro in aprile nel Casentino, Arezzo {Beni., Pauer). Talvolta è abbondantissimo in maggio in Val di Chiana, ma ogni anno passa (Griffoli). Di passo, ma non frequente, nel Senese ed in Maremma (Dei, Ademollo). Comunissimo al passo primaverile in Toscana {Poster). Campania : Scarso nella prov. di Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie : Accidentale; un solo individuo preso vicino a Bari nell'aprile 1877 {De Romita). Sicilia : Scarso nella prov. di Messina {Puggeri). Di scarso passaggio in aj)rile e settembre nel distretto di Mo- dica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Sardegna : Giunge in primavera, nidifica e parte {Bono [p. 634 modifica]mi). — 634 — 41*7. Hydroclielidon hybridLa (Paii.) MlGNATTINO BIGIO. Giagà foresto {Padova) — Crocaliiia {Rovigo) — Cium- bin {Savona) — Anima de sbiro {Spezia) — ■ Beccapesce {Lucca) — Ala-longa a }3edi russi {Mess.) — Caiteddu {Sard.). Piemonte : Molto scarso nella prov. di Torino {Gasca). Di casuale comparsa nell' Ossola {Bazetta). Lombardia: Accidentale nella prov. di Cremona, ove l'ebbi il 18 maggio 1884 {Ferragni). Due esemplari ven- nero presi nella prov. di Pavia, uno il 20 agosto 1885 a Pancarana sul Po {Pavesi). Di rara comparsa in Lombardia {Turati, Borromeo). Veneto : Di accidentale comparsa al piano in prima- vera nel distretto di Feltre, Belluno {Delaito). Lo credo ra- rissimo nella prov. di Padova; un individuo, che poi andò perduto, fu preso nel settembre 1884 a Piove di Sacco {Arri- goni). Rarissimo in quella di Rovigo {Dal Fiume). Liguria : Vedesi raramente durante l'estate nel Niz- zardo {Gal). Accidentale nel distretto di Savona; ne ebbi un solo, giovane, preso ad Albissola il 28 agosto 1881 {Picco- ne). Di scarso passaggio in primavera nel distretto di Spe- zia {Carazzi). Toscana : Abbastanza comune nella prov. di Lucca, ove si prende vivo colle reti in maggio, mai in autunno {Martorelli, Fontebuoni); nel distretto di Massarosa non può però dirsi di regolare comparsa, lo vidi il 9 luglio 1887 a Massaciuccoli e per la prima volta in autunno il 23 set- tembre 1887 {Gragnani). Di scarso, ma quasi regolare pas- saggio in Val di Chiana {Griffoli). Di rara comparsa in pri- mavera nella Maremma {Ademollo). Ne ebbi due dal padule di Massaciuccoli nella primavera 1886 {Poster). Puglie : Scarsissimo e solo in estate {De Romita). Sardegna: Ne ebbi pel primo tre giovani, nell'inverno e primavera del 1888 {Bonovii). — 635 — [p. 635 modifica]418. Hydroclielidon leucoptera (schinz) MlGNATTINO ALT-BIANCHE. Coucai, Moiinietta {Basso-Pieni.) — Crocalina nera {Pa- dova)-— Ciumbin {Savona) — Moetto {Arenzano) — Anima de sbiro {S_pezia) — Paolinaccio moro {Lucca) — Rondone iValdich.) — Cucalina {Marche) — Quaràglio, Guaràglio {Xap.) — Rindine e mare {Calabria) — Ala-longa a pedi russi {Mess.) — Caitedda peis arrubius {Sard.}. Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuaeo, di passo nella seconda metà d'apri] e (Ahre). Frequente in quella di Torino {Gasca). Lombardia : Nella prov. di Cremona giunge in maggio e non sempre è abbondante; non vi sosta {Ferragni). Non comune in primavera in quella di Mantova {Paglia). Gene- ralmente scarso in Lombardia {Borromeo). Veneto : Poco frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria : Si vede durante l'estate nel Nizzardo; vi fu un passo straordinario nel maggio 1888 {Gal). Comune in aprile e maggio e poi in settembre nel distretto di Savona (Piccone). Non raro di passo in quello di Arenzano : 15 apri- le-10 maggio, fine agosto e settembre {Luciani). Scarso, ma di passaggio regolare nel distretto di Spezia in primavera {Carazzi). Toscana : Nella prov. di Lucca è comune, ma solo di passo in maggio, quando colle congeneri si piglia in quan- tità colle reti {Martorelli, Fonteòiioni, Gragnani). Frequente in primavera nel distretto di Sesto fiorentino {Fontebuoni); ne ho veduto qualche anno in maggio sull' Arno entro Fi- renze {Giglioli). Frequente in aprile-maggio, scarso in set- tembre in Val di Chiana {Grijfoli). Passa in maggio ed in agosto nelle prov. di Siena e di Grosseto {Ademollo, Cambi). Comune in primavera in Toscana; quasi ogni anno nel maggio si vede volare sull'Arno in Firenze {Eoster). — 636 — [p. 636 modifica]Marche : Scarso di passo (Comìzio agrario Fabriano). Puglie : Scarso, ma non raro, si vede nella buona sta- gione, giunge in aprile (De Romita). Calabrie : Comune di passo nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Sicilia: Scarso nella prov. di Messina {Buggeri). Sardegna: Raro di doppio passo; fui il primo ad averne {Bononii). -4:19. Hydroclielidoii nigra (Linn. ex Briss.) MlGNATTINO. Pescapéss pcit, Pescamartin, Ochin {Basso-Piem.) — Sgarrin, Sgazzin {Nov.) — Sgarin negher {Mil.) — Cocalina scura {Vicenza) — Crocalina {Rovigo) — Cisile di mar {Friuli) — Zhisilon de mar {Feltre) — Crocaléta negra, Crocalina negra {Padova) — Magnanen {Parma) — Moetto {Areìizano) — Ciumbin {Savona) — Anima de sbiro {Sjyezia) — Fotti- vento {Pisa) — Rondine di mare {Casentino) — Rondone {Valdich.) — Guaràglio {Nap.) — Ala-longa nira {Mess.) — Coipedda nira {Modica) — Caitedda peis nieddus {Sarà.). Piemonte : Scarso al piano in prov. di Cuneo; di passo soltanto nella seconda metà di aprile {Ahre). Frequente in quella di Torino {Casca); piuttosto scarso {Martorelli). Non raro, ma di solo passaggio nella prov. di Alessandria; nella primavera degli anni 1882 e 1883, lungo il Lemmo tra Gavi e Voltaggio, apparvero per pochi giorni branchi numerosi di questa specie {Camusso). Di comparsa irregolare in Val- sesia {Guarinoni). Lombardia: Poco frequente nella prov. di Milano {Bram- hilla). In quella di Cremona è specie estiva; vedesi di passo abbondante in aprile e maggio e dall'agosto all'ottobre ed ha certamente nidificato nella provincia {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Paglia). Generalmente raro {Turat [p. 637 modifica]i); — 637 — frequente in Lombardia (Borromeo). Nei pressi di Milano ebbi occasione di vedere una numerosa colonia di questa specie, che rimase casualmente a nidificare nel mezzo di estese risaie; questo fu alla fine di maggio; i nidi, molto piatti e fatti con poche erbe acquatiche erano collocati a terra su piccoli rialzi e quasi affatto allo scoperto ; alla loro costruzione lavorano il maschio e la femmina, che pure si alternano nel covare le uova, in numero di 2 o 3 ; i pulcini nascono coperti di peluria nerastra (Turati). Veneto : Accidentale nella prov. di Vicenza (Molari). Di scarsa comparsa al piano nel maggio nella prov. di Belluno distretto di Feltro (Delaito). Estivo ed abbastanza frequente nel Friuli (Vallon). Comune nella prov. di Padova (Arri- goni). Così in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Comune nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria : Di passaggio in primavera ed autunno nel Nizzardo (Gal). Comune nel distretto di Savona in aprile e maggio ed in settembre (Piccone); cosi in quello di Arenzano (Luciani). Molto frequente specialmente in aprile e maggio, ma anche in autunno, nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Comunissimo dalla fine d'aprile al settembre nella prov. di Lucca (3IartoreUi, Fontebuoni, Gragnani). Co- mune nell'aprile e maggio al piano nel distretto di Fauglia, Pisa (Ott)\ in quello di Lavajano le sue comparse sono irre- golari (Papasogli). Comune assai al passo in primavera nel distretto di Sesto, Firenze (Fontebuoni); avuto in aprile e settembre (Giglioli). Non frequente in aprile e settembre e anche ottobre nel Casentino, Arezzo (Beni, Pauer). Abbon- dantissimo in aprile e maggio, assai meno nel settembre; ne ho veduto anche nel luglio in Val di Chiana (Grijfoli], Di passo regolare in maggio ed agosto nel Senese ed in Maremma (Dei., Ademollo). Assai abbondante al passo pri- maverile in Toscana (Poster). Marche : Comune di passo in aprile-maggio ed agosto- settembre (Paolucci). Campania : Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli (Franceschini, ]\ Fonti celli). — 638 — [p. 638 modifica]Puglie : Estivo e frequentissimo, di passo, in primavera ed autunno; nel giugno 1886 ebbi un nidiaceo non ancora atto al volo {De Eomita). Calabrie : Di passo in maggio nella prov. di Reggio (Moscltella). Sicilia : Scarso nella prov. di Messina (Euggeri\ Pisto- ne). Di scarso jDassaggio in aprile e settembre nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte, Garofalo). Sardegna : Giunge in primavera; alcuni rimangono a nidificare e qualcuno anco a svernare (Bonomi). LjA.FIII>JE ' ^ {Gabhiani). 4SO. Clirooceplialus minutus (Paii.) Gabbianello. Hydrocoloìus minutus, Salvad. OcLin, Ciumbin, Ocbetta, Mulinò (Basso-Pieni.) — Cro- calina (Rovigo) — Ocbin (Arenzano) — Ocheta de mae (Spezia) — Piccioncino (Lucca) — Guaguina peccerella (Nai>) — Pa- pagnedda, Oca-marina di li picculi (Mess.). Piemonte: Nei 1856 ne fu ucciso uno nella Stura, vicino a Bra (Ahre). Accidentale nella prov. di Torino (Gasca). Lombardia: Di casuale comparsa nella prov. di Cremona (Ferragni). Raro (Turati)] frequente in Lombardia (Bor- romeo). ' Il Vian [Bull. Soc. Zool. France, 1877, p. 32) ha menzionato un giovane esemplare àoìV Adelarus Hemprichi, Bp. , come ucciso presso Nizza nel settembre 1875; ma tale cattura, che sarebbe straordinaria trattandosi di specie confinata al mezzodì del Mar Rosso, non sembra essere ben stabilita secondo Saunders (Proc. Zool. Soc. 1878, p. 394) e Salvadori (Ucc. ital., p. 232), dai quali tolgo questa notizia. [p. 639 modifica]— 639 — Veneto: Raro nella prov. di Padova {Arrigoni). Rarissi- mo in quella di Rovigo; ne uccisi uno nelle Valli Veronesi neir ottobre 1882 {Dal Fiume). Liguria: Capita in primavera e nell'autunno nel Niz- zardo, talvolta in gran numero {Gal). Raro in primavera nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova (Luciani). Scarso in primavera nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Abbastanza frequente in primavera nella prov, di Lucca {Martorelli); nel padule di Massaciuccoli ne vidi anche in luglio, settembre e dicembre {Gragnani). Qualche anno giunse assai numeroso in aprile sui laghi in Val di Chiana, per due o tre giorni soltanto {GriffoU). Invernale e piuttosto comune in Maremma {Dei^ Ademollo). Piuttosto comune in primavera nella Toscana; nel 1884 ve ne fu una invasione {Roster). Campania: Scarso nella prov. di Napoli {FrancescJiini , Monticelli). Puglie: Invernale abbondante, e di passo regolare in primavera e nell' autunno {De Romita). Calabrie : Comune dal novembre all' aprile nella prov. di Reggio {Moschella, Moretti). Sicilia: Comune in marzo ed ottobre nella prov. di Messina {Ruggevi). Sardegna: Non comune, di passo irregolare; ne uccisi in luglio ed agosto {Bonomi). 421. Clirooceplialus melanoceplialus ^Natt.) Gabbiano corallino. Hydrocoloius melanocejjhalus , Salvad. Crocal, Cocàl, Crocàl a la testa nera {Padova) — Ochin (Arenzano) — C'iumbin (Savona) — Ocheto de mae (Spezia) — Girella (Lucca) — Cucalina {Marche) — Gnaguìna capa-nera (Nai).) — Cirru, Oca marina testa nira (Mess.) — Cau (Sar [p. 640 modifica]d.). — 640 — Piemonte: Salvador! {Ucc. ital., p. 283), menzionala cattura di tre esemplari adulti presso Sommariva del Bosco, Cuneo, il 4 novembre 1885 (Giglioli). Ne ebbi uno a Vol- taggio, Alessandria, il 17 novembre 1882, dopo un forte temporale da S. a N.NO.; è però affatto accidentale la com- parsa di questa specie nel Basso Piemonte (Camusso). Lombardia : Comune nella prov. di Mantova {Paglia). Generalmente frequente in Lombardia (Turati); scarso (Bor~ romeo). ' Veneto: Piuttosto comune nel Friuli (FaZ/on). Frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria : Più abbondante nella primavera e nell' au- tunno nel Nizzardo {Gal). Comune sul mare nel distretto di Savona, specialmente in marzo e novembre; vedesi an- che in dicembre ed in gennaio {Piccone). Comune d' inverno e di passo in aprile ed agosto nel distretto di Arenzano {Luciani). Comune d'inverno e durante il passo in aprile; qualcuno si vede anche in estate nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Comune nella prov. di Lucca; ne vidi anche nel luglio {Gragnani). Non comune nella Maremma {Ade- mollo); avuto in maggio e dicembre da Orbetello {Dei). Marche : Comune d' inverno {Paolucci). Puglie: Sedentario e assai frequente, ma più abbon- dante nell' inverno ed in primavera {De Romita). Calabrie: Scarso; avuto in gennaio nella prov. di Reg- gio {Moschella). Sicilia: Comune in marzo ed ottobre nella prov. di Messina {Buggeri)] sedentario {Pistone). Frequente al litorale di Cefalù nel distretto delle Madonie, Palermo {Palmnho, Mùrici). Sardegna: Raro, di passo irregolare; ne uccisi uno nel- l' inverno 1880 {Bonomi). [p. 641 modifica]641 4^22. Clirooceplialus ridibundus (Linn.) (ex biìss.) Gabbiano. Hydrocolceus ridibundus^ Salvad. Cocàl (Feltre, Friidi) — Grecale {Rovigo) — Ocllin {Aren- zano) — Ciumbin {Savona) — Ocheta de mae {Spezia) — Ghella {Lucca) — Nibbio, Bibbio {Viareggio) — Piccion di mare {Sesto fiorentino) — Francolo {Maremma) — Cucalina {Marche) — Guaguina, Gavina {Nap.) — Jannulu {Calahr.). Piemonte: Scarso al piano in prov. di Cuneo, ove si mostra di passaggio in aprile ed in settembre {Ahré). Fre- quente nella prov. di Torino {Gasca)^ da novembre al marzo {Martorelli). Lombardia: Comunissimo sul lago di Mezzola e sul La- rio nella prov. di Sondrio {Galli). Invernale e di passo co- pioso in marzo ed aprile ed in ottobre e novembre nella prov. di Cremona {Ferragni). Comune in quella di Mantova {Faglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati, Bor- romeo). Veneto : Di accidentale o casuale comparsa durante l'inverno al piano nel distretto di Feltre, ove qualche cop- pia rimane forse a nidificare lungo la Piave (Delaito). Assai frequente al litorale nel Friuli {Vallon). Comune nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Non raro nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Specialmente primaverile ed autunnale nel Nizzardo {Gal). Comune nel distretto di Savona, ove è forse sedentario; ne ho veduto in marzo, aprile, luglio, ottobre e dicembre {Piccone). Raro in quello di Arenzano {Luciani). Frequente d' inverno e raro d' estate nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Comunissimo sul litorale nella prov. di Lucca e sulle paludi {Martorelli); vedesi anche in luglio {Gra- gnani). Comune in primavera coi forti libecci, in pian di 11 — 642 [p. 642 modifica]— Sesto, Firenze {Fontehuoni). Accidentale nel febbraio 1888 nel Casentino, Arezzo (5eni). Comune nell'inverno, prima- vera ed autunno in Val di Chiana {Griffoli). Comune, se- dentario, ma specialmente invernale, nella Maremma {Dei^ Ademoìlo). Comune nell' inverno in Toscana (Roster). Marche : Scarso d' inverno (Paolucci). Campania : Di comparsa accidentale nella prov. di Na- poli (Franceschi ni, Monticelli). Puglie: Frequente in autunno e molto più nell'inverno ed in primavera; ne ebbi uno il 21 luglio 1886 (De Romita). Calabrie : Comune e sedentario sul litorale della prov. di Catanzaro {De Fiore). Invernale in quella di Reggio [Moschella). Sicilia: Comune in marzo ed ottobre nella prov. di Messina (Ruggeri) ; sedentario (Pistone). Frequente da ago- sto ad aprile nel distretto di Modica, Siracusa (Della/onte, Garofalo). Comune al litorale in quello delle Madonie, Pa- lermo {Palumho, Morici). Sardegna: Invernale, ma anche nidificante in abbon- danza (Bonomi). 4S3. G-elastes Genei ^De Breme) Gabbiano koseo. Cau arrosa (Sardegna). Liguria : Accidentale durante l' estate nel Nizzardo (Gal). Sicilia: Raro, ma forse sedentario nella prov. di Mes- sina (Pistone). Sardegna: Non comune, nidificante e vagante; presso Cagliari 1' ebbi più comunemente in primavera avanzata in perfetto abito di nozze; di rado ebbi i giovani (Bonomi). — 643 — [p. 643 modifica]424. Rissa tridactyla (Linn.) Gabbiano terragnolo. Ochetta (Arenzano) — Ochin , Ciumbin {Savona). Lo Schiavnzzi ricorda un branco di oltre 100 indivi- dui, comparso sulla rada di Pirano (Istria) il 24 febbraio 1879 e che vi si trattenne fino ai primi del susseguente marzo. Il Salvadori {Ucc. ital, p. 289) rammenta come in Liguria questa specie si fa vedere abbondante nel maggio ; e spiega il caso dicendo che si tratta di individui sviati i quali in- vece di seguire le coste dell'Atlantico, nella loro migra- zione a settentrione, seguono quelle del Mediterraneo e si affollano nel Golfo di Genova. È noto come questa specie artica e subartica, emigri a mezzogiorno nella stagione fredda giungendo sin sulle coste occidentali dell' Africa. Piemonte : Nel 1872 ne fu ucciso uno nella E. tenuta di Pollenzo {Abìx). Lombardia : Due volte sarebbe stato preso nella prov. di Pavia; l'ultimo, un maschio, venne ucciso a Scarpone sul Ticino r 8 novembre 1879 (Pavesi). Di comparsa acci- dentale nella Lombardia (Turati). Liguria : Capita più frequentemente nell' autunno nel Nizzardo (Gal). Scarso nel distretto di Savona, ne ebbi un giovane preso in un branchetto di 5 o 6, il 30 dicembre 1876 (Piccone). Raro in primavera nel distretto di Arenzano (Lu- ciani). Di scarso passo primaverile nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Accidentale in Val di Chiana , ove ne ebbi uno adulto nel febbraio 1879, Avif. Ital. p. 428 (Grlgoli). Raro nel Senese e nel Grossetano (Dei). Il 30 dicembre 1888, un esemplare di questa specie venne ucciso dal signor Paolo Damiani a Portoferraio (Elba) e gentilmente donato alla Collezione italiana in Firenze dal signor Giacomo Damia- ni; è in abito giovanile (Giglioli). — 644 — [p. 644 modifica]Puglie : Accidentale , ma non molto raro ; vedasi in aprile {De Romita). Sicilia : Di comparsa irregolare in febbraio ed aprile nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Non rara alla riviera di Cefalù nel distretto delle Mado- nie, Palermo {Palumbo, Movici). 43 S. Larus canus, Linn. Gavina. Cocaline (Friuli) — Crocale , Gatto de mare {Rovigo) — Oca mezana {Arenzano) — Ghella {Lucca) — Cucale {Mar- che) — Alpa pedi niuri {Mess.). — Cau mannu {Sarei.). Il Salvadori mantiene sia comunissima in tutte le sta- gioni questa specie da noi; non sembra essere però cosi sicuro in quanto riguarda la sua nidificazione in Italia {Ucc. ital, p. 286). Piemonte : Ne conservo una presa il 26 novembre 1885 sul Po vicino a Gassina , Torino {Pezzi). Nella prov. di To- rino si prende talvolta sul Po {Martorelli). Lombardia: Avventizia nella prov. di Cremona {Ferra- gni). Comune in quella Mantova {Paglia). Non rara nella Lombardia in generale {Turati); scarsa {Borromeo). Veneto : Frequente nel Friuli , al litorale ( Vallon). Piut- tosto frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Scarsa in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia: Accidentale nel distretto di Vergato, Bologna {Lorenzini). Di scarso passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria: Specialmente autunnale nel Nizzardo {Gal). Comune dall' agosto all' aprile nel distretto di Arenzano e Cogoleto, Genova {Luciani). Molto scarsa nel distretto di Spezia {Gavazzi). Toscana : Non rara sul litorale nella prov. di Lucca — [p. 645 modifica]645 — (MartoreUi); si vede in novembre (Gragnani). Comune e se- dentaria nella Maremma (Dei, Ademollo). Marche: Comune e sedentaria (Paohicci). Campania: Scarsa nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Puglie : Abbondante tutto l' inverno (De Romita). Sicilia: Comune in marzo ed ottobre nella prov. di Mes- sina {Buggeri)] sedentaria (Pistone). Sardegna: Comune e nidificante (Bonomi). •436. Larus Audouini, payr. GrABBIANO CORSO. Cau de mari (Sardegna). Nel maggio 1882, Lord Lilford potè raccogliere una dozzina di esemplari di questa bella specie, principalmente intorno all'isola della Maddalena; 1' 11 maggio sull' isolotto Spargi egli trovò una colonia di 25 a 30 individui di L. Au- douini, ma senza poter trovare le uova. Toscana : L'ho veduto sulle coste dell'Elba (Poster). Sardegna : Non comune, o meglio non facile ad aversi, perchè vagante per le coste. È però sedentario e nidifican- te; ne uccisi pure allo Stagno di Cagliari nel 1881 1882 e molti ne vidi nel porto di Porto Torres (Bonomi). 43*7. LarUS fUSCUS, Linn. Zafferano, Oca marina (Calahr.) — Cau brasciu (Sard.). Lombardia: Raro nella prov. di MantoA^a (Paglia). Non comune nella Lombardia in generale (Turati). Liguria : Specialmente primaverile nel Nizzardo (Gal). Toscana : Sedentario e comune nel distretto di Massa- rosa,Lucca (Gragnani). Scarso nella isLa,veuimR (Ademollo, Dei [p. 646 modifica]). — 646 — Puglie : Non si vede tutti gli anni, ma non può dirsi raro ; pare essere estivo e ne ebbi in maggio, giugno, agosto e settembre {De Romita). Calabrie : Si vede in marzo nella prov. di Reggio {Mo- scliella). Sicilia: Rarissimo; si vede in marzo ed ottobre nella prov. di Messina {Buggeri)] sedentario {Pistone). Il 18 mag- gio 1887 ho veduto a Porto Empedocle diversi esemplari adulti di questa specie, e nei giorni successivi ne vidi al Capo Passero, sulla costa orientale della Sicilia e nel porto di Messina {Giglioli). Sardegna : Non raro, nidificante e vagante; ne ebbi due, il 25 ottobre e nel novembre 1886 {Bonomi). 438. Larus cacliinnans, paii. GrABBIANO REALE. Gros Gabian {Nizza) — Oca de ma {Arenzano) — Oca de mae, Gabiàn {Spezia) — Gabbiana {Isola di Giglio) — Ga- fìo {Xaj}.) — Oca marina {Calabr.). Piemonte : Qualche rara volta si prende nella prov. di Torino {Martorelli). Lombardia : Accidentale nel dicembre nella prov. di Cremona {Ferragni). Non comune, specialmente gli adulti, nella prov. di Mantova {Paglia). Non raro nella Lombardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto : Comune e sedentario nella prov. di Padova {Arrigoni). Rarissimo in quella di Rovigo {Dal Fimne). Liguria : Vedesi più frequente in primavera ed in au- tunno nel Nizzardo {Gal). Sedentario, ma alquanto scarso nel distretto di Savona {Piccone). Comune e forse sedentario in quello di Arenzano {Luciani). Sedentario, ma poco fre- quente nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana : Poco comune, ma sedentario sul litorale della prov. di Lucca {Martorelli)] abbastanza frequente nel d [p. 647 modifica]i- — 647 — stretto di Massarosa {Gragnani). Raro nel distretto di Sesto, Firenze, con forti venti di libeccio {Fontehuoni). Comune e sedentario nella prov. di Grosseto (Dei, AdemoUo, Cambi). Non raro all'isola di Giglio {Bianchi). Comune e sedentario in Toscana (Roster). Marche : Comune d'inverno (Paolucci). Campania : Scarso nella prov. di Napoli (Franceschini, Monticelli). Sedentario all' isola di Capri ; nidifica sui Fara- glioni {Cerio). Puglie : Frequente, ma non mai abbondante; si vede in autunno, inverno e primavera {De Romita). Calabrie : Avuto in marzo ed aprile nella prov. di Reg- gio {Moschetta). Sicilia : Comune in marzo ed ottobre nella prov. di Messina {Riiggeri) ; sedentario {Pistone). Sardegna: Comune e sedentario {Bonomi). -4S9. LarUS glaUCUS, O. Fabr. ex Biiinn. Gabbiano maggiore. * Gabbiano glauco {Aut. Ital.). Liguria : Di accidentale comparsa in primavera nel Nizzardo {Gal). 1 Nella Collezione Contarini a Venezia si conservano due esem- plari del L. leucopferus, Faber, specie artica; essi non hanno indica- zione di provenienza, ma il Ninni crede che possano essere stati presi nel Veneto. Nel Museo Zoologico della R. Università di Genova col numero 2300 del Catalogo ornitologico vi è pure un individuo di quella specie privo di indicazione di luogo e senza data ; è un antico esem- plare (Cfr. Salvadori, Ucc. ital. p. 287). Io ho veduto più volte questi tre esemplari, ma, trattandosi di individui adulti di una specie di cui i giovani soltanto sembrano allontanarsi casualmente dalle regioni ar- tiche e subartiche, ho creduto prudente aspettare ulteriori conferme prima di annoverare questa specie tra le avventizie in Italia. Aggiungo che a mia conoscenza nessun Autore no ha annunziato la cattura da noi. In apparenza il L. leucopterus è semplicemente un Ij. glaucus colle dimensioni del L.fuscufs e, dicesi, con ali proporzionatamente più lunghe. — G48 — [p. 648 modifica]430. Larus marinus, Linn. Mugnaiaccio. Grafio, Grafione, Gafrione (Xaj).). Il Salvador! ha poi trovato (Ucc. ital. p. 288) clie il gio- vane Gabbiano ucciso nell' autunno 1883 nei pressi di To- rino e elle venne prima riferito a questa specie {Avif. Ital. p. 434) è invece un giovane del L. cacliinnans ; io lo ricordo benissimo avendolo esaminato nel 1884; sarebbe in ogni modo un ben grosso individuo del comune Gabbiano reale. Liguria : Di comparsa accidentale in primavera nel Niz- zardo {Gal). Campania : Di accidentale comparsa nella prov. di Na- poli (Frayiceschini, Monticelli). Sardegna : Di comparsa accidentale (Bonomì). STEFiCOFlA.JRIin^^ (Laòbi). 431. Megalestris Catarrliactes (Linn.) (ex oesn.) Labbo maggiore. stercorario, Stercorario maggiore (Aut. Ital.). Il "Wright (« Ibis, » 1864, p. 150) è stato sin qui il solo Autore il quale ha menzionato la cattura di questa specie nella regione Italica; egli scrisse di averne avuto un indi- viduo il 9 giugno 1860, ucciso in quei giorni a Salini (Malta). Sulla fede di quella asserzione io annoverai il M. Catarrliac- tes neir elenco di uccelli italiani che pubblicai nel 1879, nel I Fascicolo della mia Iconografia dell' Avifauna Ital [p. 649 modifica]ica. — 649 — Il Wright però si erca già ravveduto, ed aveva anche scritto al Salvadori che quella sua asserzione era basata su di un errore di determinazione ; seppi da lui infatti che si trattava invece di un esemplare dello Stercorarius pomatorliinus ! Ora però vengo nel modo il più positivo ad annove- rare il M. Catarrhactes tra le specie che sono capitate in Italia. Difatti nell'agosto 1886 il signor Camillo Dal Fiume di Badia Polesine m'inviava un grosso uccello che egli non aveva potuto determinare, pregandomi di studiarlo. Nel riceverlo, fui non poco sorpreso al vedere che era un grosso Labbo, che trovai essere un giovane del M. Catarrhactes e che seppi poi essere un maschio. Chiesi tosto informazioni in- torno alla cattura di questo esemplare interessante, ed ecco cosa mi scriveva in proposito il signor Dal Fiume in data del 25 agosto 1886: « Tutto quanto posso dirle intorno a questo uccello con sicurezza e precisione, è che fu ucciso da mio fratello il 1° ottobre 1882 nelle Valli Veronesi del Co- mune di Castagnaro quando queste erano tutte allagate in seguito alla rotta di Legnago (18 settembre). Esso nuotava tranquillo in un largo spazio allagato, e si manteneva sem- pre un centinaio di metri circa distante dalla barca colla quale, avendolo scoperto, mio fratello lo inseguiva. Xon fu ucciso che dopo cinque o sei colpi di fucile : poco pauroso, quando sentiva una fucilata prendeva il volo e si posava di nuovo poco lontano. » L'esemplare suddetto è poi stato gentilmente ceduto dal signor Dal Fiume alla Collezione centrale dei Vertebrati italiani nel R. Museo di Firenze, ove ora si trova. E, come dissi, un giovane, con tinte molto rossiccie sulle parti in- feriori. Venne annunziata ultimamente nel « Bollettino del Naturalista, » dal signor Carlo Vercelloni di Lecco, la cat- tura di un individuo di questa specie, maschio giovane, uc- ciso a Damaso presso Colico sul lago di Como il 10 ago- sto 1887; ma ho saputo poi che si trattava invece di un Larus cacldnnans in abito giovanile, e ciò dallo stesso egre- gio signor Vercelloni. Il M. Catarrhactes è specie oceanica artica; nidifica nelle — 650 — [p. 650 modifica]Shetland, alle Faeroe, in Islanda e nell'America artica; ben di rado, durante l'inverno, giunge sulle coste dell'Europa media. E stato però veduto a Gibilterra e catturato a Tan- geri; von Homeyer {Journ. f. Orn. 1862, p. 431), dice di averne veduto volare intorno alle isole Baleari e vicino a Barcellona; ciò renderebbe meno strana la sua comparsa in Italia. 432. Stercorarius pomatorliinus (Temm.) Gtabbiano nero. Piemonte : Casuale al piano in prov. di Cuneo {Ahré). Lombardia : Avventizio nella prov. di Cremona; uno fu veduto nel febbraio ed uno venne ucciso il 4 ottobre 1880 (Ferragni). Di comparsa accidentale in Lombardia (Turati). Veneto : Di casuale comparsa nel Friuli; ne ebbi un ma- schio giovane il 2 ottobre 1882, colto colle reti alla marina (Vallon). Liguria: Earo ed invernale nel Nizzardo (Gal). Raro nel distretto di Spezia; dieci anni fa tre esemplari di questa specie furono uccisi lungo la Magra mentre assalivano delle Anitre; uno lo conserva tuttora il signor Neri di Sarzana (Caì^azzi). Toscana : Accidentale nelle prov. di Siena e di Gros- seto (Dei, Ademolló). Raro in Toscana; ne vidi uno sul pa- dule di Fucecchio nel marzo 1886 (Roster). Puglie: Accidentale; due sole catture sono a me note (De Romita). Sardegna: Di casuale comparsa; fui il primo ad ucci- derne uno presso lo stagno di Cagliari nel marzo 1878 (Bo- nomi). — [p. 651 modifica]651 — 433. Stercorarius crepidatus j. f. Gmei. ex Banks) Labbo. Piemonte : Casuale al piano in prov. di Cuneo (Abre). Ne ebbi uno in carne, preso nella prov. di Torino, il 18 no- vembre 1868 (Pezzi). Liguria : Di comparsa accidentale nel Nizzardo durante l'estate e l'autunno (Gal). Raro assai nel distretto di Spe- zia; una sola cattura è registrata, avvenuta agli Stagnoni di Spezia; era un giovane (Carazzi). Toscana : Accidentale nella prov. di Grosseto (Ademollo). Puglie.: Accidentale (Avi/, {tal. p. 436); un solo caso di cattura (De Romita). 434. Stercorarius parasitiCUS (Linn. ex Brùnn.) Labbo coda-lunga. Cocàl moro (Padova). Piemonte : Accidentale al piano in prov. di Cuneo (Abre). Lombardia: Casuale nella prov. di Cremona; ebbi un giovane ucciso sul Po il 23 settembre 1882 (Ferragni). Veneto : Earissimo nella prov. di Padova, ove, lungo il Brenta , venne colto nell' ottobre 1882 un giostrane che si conserva nella mia raccolta (Arrigoni). Liguria : Di comparsa accidentale nel Nizzardo durante l'estate e l'autunno (Gal). — [p. 652 modifica]652 — TUBINARES. FROCELLAFtlIDu^ {Procellarie). 435. Puffìnus anglorum (Temm.) ex wiiiugh. Berta minore. Piiffinus yelkouan Salvad. Picioun Marteii {Nizza) — Bertacco picin {Arenzanó) — Fallante {Isola di Giglio) — Bardante {Mess.). Liguria ; Stazionaria nel Nizzardo, ma al largo ; in mare è più facile vederne durante l'estate e l'autunno {Gal). Co- mune, ma non abbondante, sul mare nel circondario di Sa- vona; si getta sugli ami dei pescatori e n' ebbi vari presi in tal modo {Piccone). Comune, specialmente d'inverno, forse sedentaria, nel distretto di Arenzanó; nel novembre 1880, e specialmente il giorno 15, immense frotte di questa specie si videro in mare {Luciani). Toscana : Non comune nella prov. di Grosseto, sul mare {Ademollo)] ne ebbi una giovane a Follonica il 17 agosto 1886 {Cambi) Sedentaria nell' Isola di Giglio {Bianchi). Non rara sul litorale Toscano; nell'agosto ne vidi diversi tra Viareg- gio e Forte dei Marmi {Poster). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli {Franceschinì, Monticelli). Puglie : Non rara in alto mare, accidentale sulla costa {De Romita). Sicilia : Questa specie si vede in abbondanza straordi- naria nello Stretto di Messina nel giugno specialmente e [p. 653 modifica]nei — 653 — giorni in cui spira vento di grecale; nel pomeriggio, dalle 2 in poi, incomincia a sfilare a branchi grossi od a branchetti, clie dirigonsi verso il Faro; raramente vedonsi individui isolati. Dalle 5 sino al tramonto i branchi si succedono ad intervalli di poche centinaia di metri; non uno si vede tor- nare indietro; hanno un volo rapidissimo oscillante e sfio- rano le onde ; filano rapidamente senza fermarsi nell'acqua e senza tuff'arsi; evitano le barche obliquando, ma non re- trocedono mai. Con altri venti scarseggiano ; quando lasciai Messina ai primi dell' agosto 1888 le scorrerie continua- vano ancora, ma meno frequenti ; i pescatori asseriscono che cessano in quel mese. Ho poi notato che qualche volta i branchi interrompono il loro viaggio ]3er pescare in mezzo al canale; fui testimonio di ciò il 4 luglio 1888 poco prima del tramonto, e mi trovai in mezzo a più centinaia di que- sti uccelli che coprivano una estesa area dello Stretto ove per effetto delle correnti il mare girava a vortici: era una scena ed un brulichìo indescrivibili: alcuni si tuffavano, al- tri emergevano dalle onde, altri nuotavano, altri si libra- vano volando sul mare. Colla mia barca mi spinsi in mezzo a loro e non si mostrarono per nulla timorosi; solo dopo varie fucilate 1' enorme branco, al quale erano frammisti po- chi F. Kuldi si allontanò lentamente. Gli individui uccisi avevano il gozzo pieno di pesciolini ; notai ancora che tutti avevano gli organi genitali poco sviluppati ' {Angelini). Fre- quente al litorale nel distretto delle Madonie, Palermo {Pa- lumbo, Movici). Sardegna : Sedentaria lungo le coste e sulle isolette. Nel giugno 1882 a Capo Caccia, Alghero, e nell'aprile 1885 all'isola dei Cavoli ed al Capo Spartivento ne trovai una infinità in parte annegati in mare ed in parte putrefatti sulle scogliere, certo per effetto di forte burrasca (Bonomi). 1 II prof. Angelini riferisce queste interessanti osservazioni al F. yelkouan, non essendosi ancora persuaso che questo sia identico col P. ancjlorum. — 654 — [p. 654 modifica]436. Fufflnus Kuhli (Boie) Beeta maggiore. Gros Marteii (Nizza) — Bertacco (Arenzano) — Margùn (Spezia) — Berta {Lucca) — Fallante (/. di Giglio) — Vae- tra (Mess.) — Aipa pizzu-tuortu (Modica). Piemonte : Un esemplare di questa specie fu ucciso lungo il fiume Tanaro in prossimità di Ce va, Cuneo, nel- l'inverno 1872 (Aire). Liguria: Stazionaria nel Nizzardo, ma in mare al lar- go ; è più facile vederne nell'estate e nell'autunno (Gal). Co- mune sul mare nel circondario di Savona; spesso si getta sugli ami dei pescatori e n' ebbi diverse prese in tal modo (Piccone). Comune nell'estate, ma si vede anche d'inverno n^el distretto di Arenzano, ove è forse sedentaria (Luciani). Comune e stazionaria nel distretto di Spezia (Gavazzi). Toscana : Comune di passo in maggio nel distretto di Massarosa, Lucca (Gragnani); mi fu detto che si vedono an- che lungo il Serchio (Fontebuoni). Sedentaria nella prov. di Grosseto, ma ben di rado si scosta dal mare (Ademollo). Se- dentaria all'isola di Giglio (Bianchi). Marche: Scarsa (Paolucci). Campania : Scarsa nella prov. di Napoli (FrancescJiini, Monticelli). Puglie : Non rara; forse si avvicina più spesso alla co- sta della specie precedente (De Romita). Sicilia : Rarissima nella prov. di Messina (Buggeri). Non rara nello stretto di Messina, ma molto meno abbon- dante della specie precedente (Angelini). Frequente e seden^ tarla nel distretto di Modica, Siracusa (Dellafonte^ Garo- falo). Frequente al litorale in quello delle Madonie, Palermo (Paluìnio, Mùrici). Sardegna: Sedentaria e nidificante sulle isolette, vagante per le coste; nell'estate si avvicina ai porti ed i pescatori ne prendono all'amo (Bono [p. 655 modifica]mi). — 655 — 43*7. Frocellaria pelagica, Linn. Uccello delle tempeste. Frenguello de ma (Arenzano) — Eindinuni di mari, Sardara (Mess.). Lombardia : Accidentale nella prov. di Mantova, una venne presa a Viadana (Paglia). Liguria : Durante l'estate se ne trovano sempre in alto mare di fronte a Nizza; accidentalmente in seguito a forti burrasche vedonsi sulla spiàggia o dentro terra (Gal). Si trova sempre in alto mare nel distretto di Arenzano e Co- goleto, Genova {Luciani). Scarso nel distretto di Spezia (C'a- razzi). Campania : Raro intorno air isola di Capri : più facil- mente si vede in aprile {Cerio). Calabrie : Raro nella prov. di Reggio {Moschetta). Sicilia: Comune; si vede specialmente in marzo-aprile ed in ottobre-novembre nella prov. di Messina {Buggeri): vi è sedentario {Pistone). Sardegna: Potei catturarne un solo individuo {Bonomi). . 438. Cymochorea leucorrlioa (Vieiii.) Procellaria a coda forcuta. Uccello delle tempeste a coda forcuta {Aut. ItaL). Non ho nulla da aggiungere a quanto scrissi nella mia Avifauna Italica intorno a questa specie di comparsa ac- cidentalissima da noi. [p. 656 modifica]— 656 — O CEA^NITin^ {Oceaniti). 439. Oceanites oceanicus {Kum.) Petrello. Oceanites Wilsonìj Salvaci. Liguria: Di rarissima ed accidentale comparsa nel Niz- zardo (Gal). PYGOPODES. (Alche). 440. XJtamania Torda <unn.) Gazza marina. Alca torcia., Salvad. Tuffetto (Elba) — Sottanello (Isola di Giglio) — Marguni (Calabr.) — Edera (Siracusa, Augusta) — Dottori (Cagliari). Veneto : Il conte A. P. Ninni mi scrive in data del 17 dicembre 1887, che alcune Gazze Marine erano com- parse sulla Laguna di Venezia; una l'ebbe poco prima il cav. Enrico E. Trois e questo sarebbe l' ottavo individuo re- gistrato dal Golfo Veneto (Giglioli). [p. 657 modifica]— 657 — . Liguria : Invernale e di passaggio primaverile nel Niz- zardo; il 15 aprile 1887 ne ebbimo nove esemplari, tutti in abito nuziale completo; ne vennero presi diversi anche nella primavera del 1888 {Gal). Nel distretto di Savona si vede in dicembre e gennaio, talvolta scarsa, talvolta numerosa; fu assai abbondante nel dicembre 1886 e nel gennaio 1887 {Piccone). Comune dal novembre al marzo quasi ogni anno nel distretto di Arenzano; nel 1886-87, fu abbondante as- sai {Luciani). Negli inverni 1883-86 questa specie è sempre stata abbondante nel Golfo di Genova; è però raro che vi restino sino a tutto marzo, ed allora hanno già o quasi as- sunto l'abito nuziale {Queirolo). Fino al 1885 era specie quasi sconosciuta nel distretto di Spezia; ma negli inverni 1885-86 e 1886-87, capitò in abbondanza nel Golfo, ove si vedevano adulti e giovani; il 23 maggio 1887, ebbi un maschio in perfetto abito nuziale, ucciso nella R. Darsena di Spezia {Carazzi). Nel febbraio 1887 furono uccisi vari individui di questa specie nel circondario di Sarzana, ove era sino allora quasi sconosciuta {Lamotte). Toscana : Non comune d' inverno nel distretto di Via- reggio, Lucca {Gragnani). Accidentale nella prov. di Gros- seto {Adeinollo); quasi sconosciuta per lo innanzi, ma verso il Natale 1885, apparve in numero straordinario ; lo stagno di Orbetello ed il mare intorno all'Argentario ne erano let- teralmente coperti {Dei). Nel dicembre 1885 comparve per la prima volta a grandi stormi intorno all'isola di Giglio; si tuifano con moto celerissimo, e sempre adoperano le ali nel loro rapido nuoto subacqueo. Nel dicembre 1886 ritorna- rono numerosissime le Gazze marine e constatai che si nu- trivano con preferenza di Aguglie; anzi dallo stomaco di una tolsi uno di quei pesci appena ingoiato e che vidi prendere del peso di 260 grammi {Bianchi). Il signor G. Damiani mi scrive che nel dicembre 1886 questa specie si vide abbon- dantissima intorno all'isola d'Elba; non comparve nel 1887, ma fu ancora coi^iosa nel dicembre 1888 {Giglioli). Campania: Di casuale comparsa d'inverno a Posillipo, Napoli {Franceschini, Monticelli). Questa specie nel passato 42 — 658 [p. 658 modifica]— molto rara sul mare attorno all' isola di Capri, vi è stata no- tata più frequentemente in questi ultimi anni; parecclii in- dividui furono presi, e nel dicembre 1886 ne vidi io stesso tre presso la spiaggia al nord dell'isola. La comparsa di questi uccelli è ritenuta foriera di freddi intensi o di tem- porali {Cerio). Puglie: Accidentale; il 12 febbraio 1886 ne fu uccisa una a Taranto, il 24 dicembre seguente una venne presa a Bari; mentre a Taranto tra il 23 e il 24 dicembre 1886 tante ne apparvero, che la rada ne era popolata. Si tratten- nero oltre un mese e durante questo tempo se ne uccisero centinaia {De Romita). Calabrie : Ne ebbi una presa tra gli scogli del porto di Cotrone, Catanzaro, il 3 gennaio 1887 {Lucifero). Abbonda- rono sul litorale di Reggio nel novembre-dicembre 1886, e nel gennaio 1887. Comparvero agli ultimi del novembre 1886 e dal 13 dicembre il loro numero andò crescendo ; volavano a branchi e ne vennero presi oltre un centinaio {Moscliella). Malta : Il 10 gennaio 1887 comparvero nel Gran Porto ed a Marsascirocco da 6 a 8 individui di questa specie, 3 vennero presi, uno da me con una rete {Ahela-Pulis). Sardegna: Di passo in primavera; negli anni 1887-88 vennero in gran numero, si vedevano nel porto di Cagliari tuffarsi tranquillamente tra le navi; ne vennero presi al- l'amo, colla fiocina, ed anco dai monelli a sassate {Bonomi). 441. Fratercula ar etica (Linn.) (ex cius.) POLCINELLA DI MARE. Macareu {Nizza) — Sumbuzzaturi {Calabr.) — Pulcinella de mari, Dottori, Nasone {Sardegna). Veneto: Di comparsa affatto accidentale nella prov. di Padova; nella mia collezione conservo un individuo giovane cbe fu preso colle mani sul colle di Galgignano, Euganei, nel gennaio 1883 {Arrigoni). — 659 — [p. 659 modifica]Liguria: Invernale e. di passaggio primaverile nel Niz- zardo {Gal). Piuttosto raro nel distretto di Savona; ne ebbi un giovane preso sulla spiaggia d' Albissola il 3 feb- braio 1884 {Piccone). Nel marzo 1886 erano abbondanti nel Golfo di Genova {Queirolo). Di scarsa ed irregolare com- parsa invernale nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana : Raro sul litorale della prov. di Lucca du- rante l'inverno {Gragnani). Accidentale sul litorale marem- mano {Aclemolló). Campania: Accidentale nella prov. di Napoli; uno venne ucciso sul campo di Marte a 3 chilometri dal mare nel 1884 {Franceschini, Monticelli). Accidentale all'isola di Capri; ne ebbi una femmina 1' 8 gennaio 1887, presa vivente a poca distanza dalla spiaggia settentrionale {Cerio). Calabrie : Uno venne ucciso nell' aprile alla foce del torrente Scacciati nella prov. di Reggio {Moschella). Sicilia: Raro nella prov. di Messina, nell'inverno 1885-86 comparve però in numero straordinario nello Stretto, ove più di 20 individui vennero presi {Buggeri); vi è accidentale, ma nel gennaio 1885 molti ne comparvero {Pistone). Venne preso a Cefalù nel distretto delle Madonie, Palermo {Paluìnòo^ Movici). Sardegna: Raro; ne acquistai diversi, alcuni in prima- vera, da pescatori di mare i quali li avevano presi col- r amo e nelle reti ; ne ebbi uno nella primavera del 1888 {Bonomi). 44S. Lomvia Troile (Linn.) Uria. Il 16 gennaio 1883 il signor Faustino Manzoni di Bra, viccise un individuo di questa specie a Pollenzo, alla con- fluenza del Tanaro e della Stura, ove da due o tre giorni quell’uccello era stato veduto ; si tuffava cogliendo abil- mente dei pesciolini. Mercè la cortesia del signor Manzoni, potetti esaminare questo interessante esemplare a Roma — [p. 660 modifica]660 — il 20 marzo 1886, e convincermi che era proprio una Lomvici Traile in abito invernale. Fui cosi in tempo di porre questa specie tra le « Aggiunte » nella mia Avifauna Ita- lica (vedi p. 552). Il caso aveva un interesse speciale per me, giacche sebbene la specie in discorso fosse stata citata tra le ita- liane dal Buonaparte sin dal 1832, ' nessuno tra coloro i quali si occuparono di Ornitologia italiana, tranne il "Wright (Jhis 1864, p. 157) trattando degli uccelli di Malta e per erronea determinazione , ne aveva più fatta menzione ed in nessun Museo avevo veduto esemplari colti in Italia. Messo però così sull' intesa feci indagini nuove e più accu- rate e venni a sapere che nel Nizzardo durante 1' inverno r Uria si vede talvolta insieme colle Gazze marine ed ai Polcinella; sempre però individui isolati. Anzi, i signori fratelli Gal, i quali mi diedero queste notizie, aggiunsero che un bellissimo maschio in perfetto abito nuziale era stato ucciso 1' 11 maggio 1885, sotto il castello dell'Inglese tra Villafranca e Nizza, dal signor Bessi di questa città. Potei averlo in cambio dal Museo Civico di Nizza ed ora è nella Collezione italiana centrale a Firenze. Il 14 dicem- bre 1886 un maschio adulto, ma in abito invernale, venne ucciso nelle vicina.nze di Nizza; ed infine il 15 aprile 1887 i fratelli Gal ebbero dieci Lomvia Troile, parte in veste nuziale, parte ancora in abito invernale; erano state uc- cise in mare presso Nizza insieme a nove TJtamania Torda tutte in perfetto abito di nozze, ed io le ebbi a Firenze an- cora fresche. Va però notato che nell' inverno 1886-87 vi fu sul nostro litorale una straordinaria comparsa di Gazze marine, le quali si fecero prendere in numero grandissimo nel Mare Jonio e persino a Malta. 1 II Buonaparte annovera pure tra le specie avventizie in Italia la Lomvia Briinnichi; ed il Risso cita il Mergulus Alle dal Nizzardo; asser- zioni le quali sono tuttora infondate. Il M. Alle è pure citato dal Ve- neto e dal litorale istriano dal Vallon Avi/, del Friuli p. 51 (estr.), ma ho potuto constatare a Gorizia nell' aprile 1884, che uno o due M. Alle detti provenienti dalla costa dalmata, venivano invece da Jan Mayen, portati da marinai della spedizione jjolare austriaca! — 661 — [p. 661 modifica]La L. Traile è specie sedentaria sul litorale delle isole Britanniche, sulle coste dell'Europa N.O. e su quelle orien- tali dell' America boreale; durante l' inverno essa viaggia, e giunge in fondo al Golfo di Guascogna ; pare essere pure stata presa a Gibilterra od in quei pressi, onde la sua comparsa in Italia non è poi un fatto molto straordinario. I tredici esemplari italiani da me esaminati apparten- gono tutti alla forma tipica; variano un poco nelle dimen- sioni del becco, all' infuori delle differenze sessuali che sono minime, ma nessuno mostra traocie della palpebra e della striscia postoculare bianche, caratteristiche di quella forma che ebbe il nome di L. Riagvia (Lath.) e che alcuni Autori considerano una mera varietà o razza della prima, essendo accertato il fatto che le due forme si accoppiano e nidificano insieme. Anche nella primavera del 1888 fu- rono presi diversi di questi uccelli nel mare di Nizza, al- cuni in abito nuziale. (Strolaghe). "4:4:3. Colymtous glacialis , Linn. Strolaga maggiore. Magrun grosso (Savona) — Marangone [Lucca). Piemonte: Scarsa al piano nella prov. di Cuneo, e solo nei rigidi inverni {Ahre). Lombardia: Assai rara nella prov. di Mantova (Paglia). Accidentale in Lombardia (Ticrati, Borromeo). Veneto : Rara nella prov. di Padova (Arrigoni). Raris- sima in quella di Rovigo; nel dicembre 1878 venne ucciso un esemplare lungo 1' Adige, non so di altre catture {Dal Fiume). [p. 662 modifica]— 662 — Emilia : Di comparsa accidentale nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di rara comparsa nell' inverno ed in primavera nel Nizzardo {Gal). Nella seconda quindicina di dicem- bre 1885 comparvero nel mare d' Albissola, Savona, per circa due settimane molte Strolaglie, e fra questi furono presi tre individui del C. glacialis, varii C. septentrionalis ed un C. arcticus; conservai uno dei primi {Piccone). Rarissima nel distretto di Spezia {Cavazzi). Toscana : Non comune d'inverno nella prov. di Lucca; ne ebbi una il 20 dicembre 1886 che pesava 6 chilogrammi [Gragnani). Di rarissima comparsa invernale nella prov. di Grosseto {Ademollo). Puglie: Accidentale a Taranto, ove una venne presa neir inverno 1880 {De Romita). Sardegna : Di rara ed accidentale comparsa nell' in- verno {Bonomi). 444. ColymbUS arCtiCUS, Llnn. ex Willugli Strolaga mezzana. Duca {Lago Maggiore) — Magrun {Savona) — Folaga {Arenzano) — Strolaga {Lucca). Piemonte : x4Lccidental6 nella prov. di Torino {Gasca). Lombardia: Rarissima nella prov. di Milano {Brambilla), Rara nel tardo autunno e nell' inverno in quella di Cre- mona {Ferragni). Di rarissima comparsa nella prov. di Man- tova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Turati^ Borromeo). Veneto : Rara ed invernale nel Friuli; un maschio adulto in abito nuziale completo trovasi dal signor Pon- totti in Udine; fu preso nel 1878 {Vallon). Frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria: Di rara comparsa nell' inverno ed in prima- vera nel Nizzardo {Gal). Rara nel distretto di Savona, [p. 663 modifica]ma — 663 — meno della specie precedente; ne ebbi una il 25 dicem- bre 1875 ed una seconda, sempre in Albissola, il 17 dicem- bre 1878 {Piccone). E,ara ed invernale in quella di Arenzano {Luciani). Toscana: Comune nel novembre sul lago di Massaciuc- coli, Lucca {Gragnani). Scarsa d'inverno nel distretto di Fucecchio, Firenze {Turchetti). Di rara comparsa invernale nella Maremma {Ademolló). Marche: Rarissima, molte però comparvero nel porto di Ancona nell' inverno del 1886, una fu presa in abito nuziale {Paolucci). Puglie : Non rara nell' inverno a cominciare dal no- vembre, e specialmente nel mare di Taranto {De Romita). Sardegna: Di passo invernale irregolare e scarso; ebbi due individui uccisi nello stagno di S. Gilla, cbe sono ora nel E/. Museo di Cagliari {Bonomi). -4-45. Colymbus septentrionalis , Linn. Strolaga minore. Smergón macia {Padova) — Folaga {Arenzano) — Mar- gùn {Spezia) — Tummalora di li rossi {Mess.). Piemonte : Una fu uccisa a Casanova presso Carma- gnola nel 1859 {Ahre). Lombardia: Di passaggio irregolare nell'autunno e nel- r inverno nella prov. di Cremona {Ferragni). Poco comune in quella di Mantova {Paglia). Accidentale in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto: E-ara assai ed invernale nel Friuli, ove so di una sola cattura il 3 dicembre 1885, presso Marano {Vallon). Piuttosto frequente nella prov. di Padova {Arrigoni). Liguria : Nel Nizzardo si vede raramente nell' inverno ed in primavera {Gal). Scarsa , ma non rara nel distretto di Savona, ove quasi ogni anno si fa vedere, sempre nel forte dell' inverno {Piccone). Rara ed invernale in quello di Aren- — 664 — [p. 664 modifica]zano {Luciani). Durante l' inverno sono piuttosto frequenti i giovani nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Non comune d'inverno e di non regolare comparsa nella prov. di Lucca (Gragnani). Ne conservo una uccisa a Fucecchio, Firenze, il 10 gennaio 1879 (GiglioU). Accidentale nel Casentino, Arezzo (Beni). Non comune d' in- verno in Val di Chiana (Griffoli). Invernale nelle prov. di Siena e di Grosseto, ma non comune {Dei., Ademollo). Non rara ed invernale in Toscana {Roster). Marche : Scarsa ed invernale {Paolucci). Campania: Accidentale; una venne uccisa nel novem- bre 1865 sul lago di Patria, Napoli {Franceschini, Monticelli). Puglie: Piuttosto rara sulla costa barese, ne ebbi una nel dicembre 1877; non infrequente nel mare di Taranto, sempre d' inverno {De Romita). Sicilia : Rara nella prov. di Messina {Ruygeri). Sardegna: Di irregolare comparsa nell'inverno, ma non meno rara della specie precedente {Bonomi). jponiciPEniDu^ {Svassi). 446. FodiCepS CriStatUS (Linn.) (ex Gesn.) Svasso maggiore. Podicipes cristatus, Salvad. ' Suttacquin, Cassasut {Basso-Piem.) — Griver {Lago Mag- 1 Sta bene che fosse un errore lo scrivere PocZicejps iavece di Podi- cipes, errore forse volontario e pudico; ma ormai il primo nome ha un secolo di uso universale, onde non vedo la utilità della innovazione, o correzione se vuoisi , proposta dal Grloger nel 1854 e adottata soltanto recentissimamente dal Salvadori (Ucc. ital. p. 300). È anche troppo insta- bile la nostra nomenclatura senza renderla ancora più incerta colle piccolezze filologiche! Eppoi chi accetterebbe dei Podicipes, quando può farne a [p. 665 modifica]meno ! ! — 665 giove) — Fisolo (Rovigo) — Crebe (Nizza) — Magrun (Aren- zano) — Tufin (Spezia) — Ciuffina (Lucca) ■ — Morta riàle, Parrinu (Terran. Sicil.). Piemonte: Qualche raro individuo, sempre però giova- ne , s' incontra nell' inverno lungo i fiumi della prov. di Cuneo (Abre). Si prende talvolta in prov, di Torino (Mar- torelli). Raro e di solo passo al piano nella prov. di Ales- sandria (Camusso). Lombardia : Raro nella prov. di Milano (Brambilla). Scarso da settembre a maggio in quella di Cremona (Fer- ragni). Comune e nidificante sul lago di Mantova (Paglia). Frequente nella Lombardia in generale (Turati); scarso (Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio al piano in aprile ed ago- sto nel Bellunese (Soravia). Non tanto raro e forse nidifi- cante nel Friuli (Valloìi). Comune nella prov. di Padova (Arrigo)ii). Raro in quella di Rovigo (Dal Fiume). Emilia : Non raro nella prov. di Parma (Del Prato). Liguria: Invernale nel Nizzardo (Gal). Piuttosto raro nel distretto di Savona; ne ebbi uno. preso a Savona, il 14 dicembre 1879 (Piccone). Non raro da novembre a marzo; talvolta in settembre si vedono i giovani, nel distretto di Arenzano (Luciani). Raro nei rigidi inverni nel distretto di Spezia (Carazzi). Toscana: Invernale e scarso nella prov. di Lucca (Mar- torelli, Fontebiioni); passa anche in settembre (Gragnani). Non tanto raro nella prov. di Firenze ; ne ebbi due dal pa- dule di Fucecchio: 9 aprile 1885 e 14 aprile 1887, uno da Ugnano, Firenze, ucciso il 3 dicembre 1878 e ne vidi altri colti in provincia anco nell' autunno (Giglioli). Comune in marzo sui laghi in Val di Chiana, vi nidifica in scarso nu- mero (Griffoli). Comune nella prov. di Siena e di Grosseto (Dei, Ademollo); i giovani sarebbero stazionari in Maremma (Ademollo). Comune e sedentario in Toscana (Poster). Marche: Scarso (Paolucci). — 666 — [p. 666 modifica]Campania : Frequente nella prov. di Napoli {Franceschi- ni, Monticelli). Puglie: Frequente d'inverno nel mare di Taranto e alle Saline ; lo si vede in coppie od in ]3Ìccoli branchi anclie lungo la costa barese in autunno, inverno e primavera {De Romita). Sicilia : Raro nella prov. di Messina {Buggeri). Arriva in novembre-dicembre e ripassa in marzo , ma non è abbon- dante nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Sardegna : Giunge di passo' in autunno e sverna; è anco nidificante e sedentario, specialmente al Capo setten- trionale, e ne vidi in ogni stagione nello stagno di Sorso {Bonomi). ■4:4:'7. Fodiceps griseigena (Bodd.) Svasso collo-rosso. Podicipes griseigena, Salvad. Fisolett capussin {Mantova) — Smergo {Padova) — Ma- grunetto {Savona) — Strolaghina {Lucca). Lombardia : Accidentale nella prov. di Cremona; uno venne ucciso sul Po il 7 dicembre 1886: era una femmina {Ferragni). Raro, capita d'inverno nella prov. di Mantova {Paglia). Accidentale nella Lombardia in generale {Turati, Borromeo). Veneto: Raro nel Friuli; un individuo giovane fu preso nel Natisone il 2 novembre 1885 {Vallon). Piuttosto fre- quente nella prov. di Padova {Arrigoni). Emilia : Nella primavera (aprile?) del 1886 si è riscon- trato un singolare passaggio di questa specie nel Modene- se; 5 individui vennero uccisi a Novi ed altri in altre lo- calità; anche nella primavera del 1887 un esemplare fu colto alle basse {Picaglia). Liguria: Di rara comparsa nell'autunno ed in prima- vera nel Nizzardo {Gal). Raro nel distretto di Savona, o [p. 667 modifica]ve — 667 — ne ebbi un solo, preso a Savona il 14 novembre 1881 {Pic- cone). Raro assai {Avif. Ital. p. 453), nel distretto di Spezia (Caì^azzi). Toscana : Non comune nella prov. di Lucca ; ma nel 1887 se ne videro diversi sul lago di Massaciuccoli, ove compare anche in settembre; il 16 maggio 1888 vi furono uccise due femmine in completo abito nuziale {Gragnani). Puglie: Accidentale; ebbi una femmina giovane dalle Saline nel dicembre 1874 {De Romita). 448. PodiCepS COrnUtUS (J. F. Gmel. ex Briss.) Svasso forestiero. Podicipes auritus, Salvad. ' Sataròl {Belluno) — Magrunetto {Savona) — Gango- redda {Sardegna). Lombardia : Una femmina adulta di questa specie, in perfetto abito nuziale, venne uccisa a Como, sul lago, il 4 aprile 1878; è ora nella Collezione italiana Centrale nel E,. Museo Zoologico di Firenze {Giglioli). Di rara comparsa in Lombardia {Turati). Veneto : Di casuale passaggio in aprile ed agosto nel Bellunese {Soravia). Emilia : Di accidentale comparsa nella prov. di Parma, i giovani soltanto {Del Prato). Liguria: Di rarissima comparsa invernale nel Nizzardo {Gal). Raro nel distretto di Savona; ne ebbi due ad Albis- sola, uno il 25 dicembre 1875, l'altro il 10 novembre 1880 {Piccone). Toscana : Non comune d' inverno nella prov. di Lucca, ma quasi ogni anno se ne vedono a Massaciuccoli a comin- 1 Sotto il nome di Columbus aurifus il Linneo {Syst. Nat. I, p. 222, edit. XII) riuniva almeno tre specie; ecco perchè va scartato il nome specifico da lui proposto. — 668 — [p. 668 modifica]ciare dall' ottobre {Gragnani). L' 8 dicembre 1887 uccisi quattro individui di questa specie nel padule di Massaciuc- coli (Papasogli). Sardegna : E sempre stato confuso colla specie se- guente, ma ritengo sia di rara comparsa nell'isola {Bonomi). 449. JPodiceps nigricollis, e. l. Biehm Svasso piccolo. Podicipes nigricolUs, Salvad. Svasso dal collo nero (Aut. Ital.) — Suttacquin, Cassa- sut {Basso-Piem.) — Fisolo (Rovigo) — Magrun piccin, Ma- grunetto (Arenzano) — Tufin {S])ezia) — Crocckiotto {Ma- remma) — Sbrisciolo mezzano [Ancona) — Occhi lucenti {Terran. Sicil.) — Gangoredda (Sard.). Piemonte : Accidentale ; il 3 dicembre 1876 ne trovai uno sul mercato di Cuneo, ucciso nello stagno di Beinette (Abre). Ne ebbi uno giovane sul mercato di Torino (Marto- relli). Accidentale affatto nella prov. di Alessandria (Camìisso). Lombardia: Sedentario, ma non abbondante nella prov. di Cremona, ove sembra che abbia nidificato {Ferragni). Co- mune e nidificante nella prov. di Mantova {Paglia). Gene- ralmente raro in Lombardia {Turati^ Borromeo). Veneto : Di scarso passaggio al piano in aprile ed ago- sto nel Bellunese {Soravia). Comune nella prov. di Padova (Arrigoni). Raro in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Di scarso passaggio nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Di scarso passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Piuttosto raro nel distretto di Savona; ne ebbi uno ad Albissola il 2 dicembre 1876 {Piccone). Non raro da no- vembre a marzo in quello di Arenzano {Luciani). I giovani sono frequenti d'inverno nel distretto di Spezia {Carazzi). Toscana: Non comune, ma più assai della specie pre- cedente nella prov. di Lucca; a Massaciuccoli si vede anche [p. 669 modifica]— 669 — in agosto (Gragnaìii). Scarso nel distretto di Fuceccliio, Fi- renze (Titrchetti); ne ebbi da quella località in aprile (Gi- glioli). Non comune, di passo ed anche invernale in Val di Chiana (Griffoli). Comune ed invernale nelle prov. di Siena e di Grosseto (Z>ei*, Ademollo). Marche: Comune {Paolucci). Campania : Frequente nella prov. di Napoli (France- schini, Monticelli). Puglie: Frequente in autunno, inverno e primavera {De Romita). Sicilia : Raro nella prov. di Messina {Ruggeri). Arriva in novembre-dicembre e ripassa in marzo nel distretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Di casuale comparsa al piano in quello delle Madonie, Palermo {Palumbo, Movici). Sardegna: Sverna in gran numero sui nostri stagni, e ritengo che qualche coppia vi rimanga a nidificare {Bonomi). 450. PodicepS flUViatiliS (Tunst. ex Biiss.) Tuffetto. Tacliyhajites jluviatiUs^ Salvad. Toumboulot, Sottacquin, Cassasut pcit (Basso-Piem.) — Foùlireùf , Sottacquin (Ossola) — Sott'aqui (Berg.) — Sot- taquin, Piombin (Milano) — Rai (Belluno) — Pit da acqua (Feltre) — Fisolo canariól, Fisoléto {Padova) — Babioun (Nizza) — Magrunetto, Magrun piccin (Arenzano) — Tufin (Spezia) — Sbrisciolo nero (ad.), Sbrisciolo bianco (giov.) (Ancona) — Morticèlla, Sommuzzariello (Nap.) — Sumbuz- zaturi , Sumbuzzaturi picciulu (Calabi-.) — Marguneddu (Mess.) — Tummalosoru (Modica) — Pitirri (Tevran. Sicil.) — Cazzoleddu (Sard.). Piemonte : Frequente e sedentario al piano in prov. di Cuneo; vi nidifica nel maggio allevando una sola covata di 4 a 5 pulcini (Ahre). Così nella prov. di Torino (Gasca, [p. 670 modifica]— (i70 — Pezzi, Martorelli). Non comune al piano nella prov. di Ales- sandria (Camiisso). Neil' Ossola nidifica ed è sedentario, ma non comnne (Bazetta). Lombardia : Scarso al piano nella prov. di Bergamo {Stefanini). Frequente in quella di Milano {Brambilla). Sta- zionario e con quasi certezza nidificante nella prov. di Cremona (Ferragni). Comune e nidificante in quella di Man- tova {Paglia). Cosi nella Lombardia in generale {Ttirati, Borromeo)] il nido è sempre in mezzo alle acque, appog- giato ad un rialzo di terra nel folto dei canneti, oppure galleggiante sull'acqua tra le canne ed i giunchi; è volu- minoso, concavo e basso, foggiato con larghe erbe acqua- tiche malamente intrecciate, talvolta però il materiale è più fine e la costruzione più solida ; vi lavorano il maschio e la femmina. Le uova sono biancastre, in numero di B o 7, l'incubazione ha luogo in maggio e giugno e vi pren- dono parte i due genitori {Turati). Veneto : Accidentale nella prov. di Vicenza {Molari). Scarso, ma sedentario al piano nel distretto di Feltre, Bel- luno, ove nidifica in maggio (Delaito). Comunissimo e ni- dificante in maggio nel Friuli (Vallon); scarso, ma sedentario nel distretto di Cividale {Del Torre). Comune e sedentario nella prov. di Padova {Arrigoni). Così in quella di Rovigo {Dal Fiume). Emilia : Sedentario nella prov. di Parma {Del Prato). Liguria : Li passaggio primaverile nel Nizzardo {Gal). Piuttosto raro nel distretto di Savona, ebbi un giovane ad Albissola il 26 ottobre 1876 (Piccone). Non raro da novem- bre a marzo nel distretto di Arenzano {Luciani). Scarso, ma non raro specialmente lungo la Magra nel distretto di Sp'e- zia (Carazzi). Toscana : Comune e sedentario nella prov. di Lucca {Martorelli, Fontehuoni, Gragnani). Nel settembre 1878, ne ebbi uno nel distretto di Fauglia, Pisii, ucciso nella gora di un mulino {Ott). Scarso in aprile nel distretto di Fucec- chio {Tnrchetti)] non comune nel distretto di Sesto, Firenze, ma si vede in ogDÌ stagione {Fontehuoni). Scarso in autunno — 671 — [p. 671 modifica]nel Casentino, Arezzo (Beni, Fiorini, Paiier). Sedentario e comunissimo di passo in Val di Chiana {Grijfoli). Comune e sedentario nelle prov. di Siena e di Grosseto {Dei, Ade- mollo). Assai comune, specialmente d'inverno, in Toscana; si ferma anche nelle vasche dei Giardini pubblici, facendo strage dei pesci (Eoster). Marche : Comune (Paolucci). Campania : Frequente nella prov. di Xapoli {France- schini, Monticelli). Puglie : Sedentario e abbondante {De Romita). Calabrie : Sedentario, ma abbondante soltanto nell'in- verno, nella prov. di Catanzaro {De Fiore). Raro in quella di Reggio {Moretti). Sicilia : Comune e sedentario nella prov. di Messina {Buggeri, Pistone). Così nel distretto di Modica, Siracusa {Della/onte, Garofalo). Comunissimo e sedentario nel di- stretto di Terranova, Caltanissetta {Carvana). Al piano in quello delle Madonie, Palermo {Palumho, Glorici). Sardegna : Di passo invernale copioso e anco comune, sedentario e nidificante {Bonomi).