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528 — — Quajófc (Feltre) — Quajo, Quagio, Quajastróni (Padova) — Caglerà (Nizza) — Quaggia (Savona) — Quagia (S_pezia) — Quaggliia, Quaija (Calabr.) — Quagliar! (Sarei.). Piemonte : Nella prov. di Cuneo è frequente al piano e al monte; si riproduce due volte, in maggio ed in luglio, depone da 6 a 10 uova per covata, incubate dalla sola fem- mina per 16 a 18 giorni. Tutti gl'inverni si trova qualche Quaglia nell'alveo del fiume Stura nei cespugli di Tama- rici; il 24 dicembre 1880 io stesso ne uccisi due nella Stura di fronte alla stazione ferroviaria di Cuneo; il 15 febbraio 1886 ne trovai una in una stoppia di grano saraceno e poco distante da Cuneo (Abre). Frequente nella prov. di Torino; ne ebbi una isabellina (Gasca) ; giunge agli ultimi di aprile o ai primi di maggio e nidifica in abbondanza (Martorelli). Nella prov. di Alessandria giunge in gran copia al piano a primavera inoltrata, nidifica e rimane a tutto settembre (Caììiusso). Neil' Ossola giunge in maggio, nidifica anche ai 1000 metri e parte in settembre (Bazetta). Rara di passag- gio primaverile nel distretto di Crodo, Novara (Demori); in Valsesia fa una sola covata di 10 a 16 uova nel giugno (Guarhioni). Lombardia: Comunissima, specialmente al piano, nella prov. di Sondrio (Galli). Nel Comasco giunge in aprile, in abbondanza, viaggia di notte ; poche coppie rimangono a nidificare e tra il 15 agosto ed il 15 settembre ha luogo un copioso ripasso (Rosales). Frequente ovunque nella prov. di Bergamo (Stefanini). Cosi in quella di Milano (Bramhilla). Abbondante dall'aprile al novembre nella prov. di Cremona; poche rimangono a svernare (Ferragni). Comunissima in quella di Mantova (Paglia). Così nella Lombardia in gene- rale (Turati^ ' Borromeo); colta due volte nel Qen.n2iìo(Turati). Veneto: Piuttosto frequente in autunno nel distretto di 1 II conte Turati annovera pure l'esemplare del Si/noicus Lodoisùe, Verr. che egli esaminò in carne il giorno dopo la sua presa. Io ritengo che quell'uccello non fosse che una varietà melanica della Quaglia co- mune (Vedi Avifauna Italica p. 342). — 529 —