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— 508 — 335. Turtur tenera (c. l. Biehm) ' Tortora. Turtur communis, Salvad. Tiirtura, Tiirdra, Turtra, Tùrdua {Basso-Pieni.) — Diildra (Casteggio) — Tourtora, Tourtorella (Mil.) — Tortorèle {Friuli) — Turturéna {Ravenna) — Tortorina ( Vergato) — Tourdoii- relle {Nizza) — Tortóa {Savona) — Turduinna {Arenzano) — Tortoèla {Spezia) — Tortorella, Tortola {Nap.) — Turtura, Tortorelle, {Calabr.) — Tortora {Lanusei). Piemonte : Frequente al piano e al monte in prov. di Cuneo ; vi nidifica due volte, in maggio ed in giugno {Abre). Così nella prov. di Torino {Gasca); giunge agli ultimi di aprile o ai primi di maggio, nidifica in abbondanza e parte entro il settembre {Martorelli). Nella prov. di Alessandria arriva a primavera inoltrata, annida in abbondanza, e parte tra la seconda metà di agosto e la fine del settembre {Ca- musso). Erratica nel distretto di Piedimulera, Novara {Da- nisi); nidifica in Valsesia {Guarinoni). Lombardia : Non tanto comune in pianura nella prov. di Sondrio {Galli). Scarsa nella prov. di Bergamo {Stefani- ni). Frequente in quella àiWìl&jXiO {Bramhilla). Comune dalla metà di aprile a quella di settembre nella prov. di Cremona i Va rammentato che un esemplai-e del Turtur risorius (Linn). cosi comunemente tenuto in schiavitù, venne citato dal Doderlein come preso nel Modenese presso Lesignana (Avif. Sicll. e Mod. p. 3i5); più. tardi il dott. Picaglia {Rcnd. Atti Soc. Nat. Mod. ser. 3, voi. Ili, p. 44) lo riferisce al T. douraca, Hodgs., altro nome per la medesima specie; quell'esemplare, conservato vivo per parecchi anni, sarebbe poi fug- gito. Io sono pienamente d'accordo col Salvadori {Ucc. ital. p. 193) che è difficile poter affermare recisamente che quell' individuo fosse selvatico e non fuggito di schiavitù. Va però detto che il T. risorius vive allo stato libero aifatto anco nei pressi di Costantinopoli, onde non è impossibile che possa casualmente giungere in Italia. —