Pagina:Avifauna italica, primo resoconto.djvu/64


13. PaStOr rOSeUS (Linn.) (ex Aldrov.) Storno boseo. Storn réusa, Merlo lashvin (Basso-Piem.) — Stórlo color de rosa {Rovigo) — Storan marén {Ravenna) — Sturnell maren {Boi.) — Merlo maln {Sj^ezia) — Mièrolo rosa {Kaj).). Piemonte: Accidentale; nella primavera del 1856 ve ne fu un passaggio abbondante nella prov. di Cuneo, ove quasi ogni anno se ne vede qualche esemplare {Abre). Raro ed accidentale in prov. di Torino {Gasca, Martorelli). Nel luglio qualche rarissima volta capita nel territorio di Vol- taggio {Camusso). Casuale nell' Ossola {Bazetta). Lombardia: Raro nella prov. di Sondrio {Galli). Ac- cidentale in quella di Bergamo, ove venne ucciso un esemplare nel marzo 1884 {Stefanini). Avuto il 25 ago- sto 1881 e neir ottobre 1884, nella provincia di Cremona {Ferragni). Qualche anno abbonda nella prov. di Man- tova, insieme alle cavallette a cui dà la caccia; nel 1860 comparve numeroso alle Grazie d'estate, ritornò nell'anno seguente poi non più, fino al 1875 in cui sostò vari mesi a Villafranca {Paglia). Accidentale in grossi branchi nella Lombardia {Turati, Borromeo); veduto così una sola volta nel giugno 1875, quando cioè una numerosa colonia si stabili a Villafranca. Poche ore prima del loro arrivo le campagne e le strade furono coperte da cavallette in quantità così straordinaria, che le popolazioni si videro obbligate ad organizzare una caccia regolare con lenzuole per difendere i loro campi. Nel villaggio di Villafranca si era fermata la maggior quantità di Storni rosei; si vede- vano numerosissimi in tutte le vie, per terra, sui tetti, sulle griglie; entravano nelle camere abitate e non abitate e si lasciavano avvicinare al punto da poterli quasi pren- dere colle mani. Grli abitanti del villaggio si divertirono a gettare per le strade paglia e fieno per vederli correre su- — 49 —