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nei — 653 — giorni in cui spira vento di grecale; nel pomeriggio, dalle 2 in poi, incomincia a sfilare a branchi grossi od a branchetti, clie dirigonsi verso il Faro; raramente vedonsi individui isolati. Dalle 5 sino al tramonto i branchi si succedono ad intervalli di poche centinaia di metri; non uno si vede tor- nare indietro; hanno un volo rapidissimo oscillante e sfio- rano le onde ; filano rapidamente senza fermarsi nell'acqua e senza tuff'arsi; evitano le barche obliquando, ma non re- trocedono mai. Con altri venti scarseggiano ; quando lasciai Messina ai primi dell' agosto 1888 le scorrerie continua- vano ancora, ma meno frequenti ; i pescatori asseriscono che cessano in quel mese. Ho poi notato che qualche volta i branchi interrompono il loro viaggio ]3er pescare in mezzo al canale; fui testimonio di ciò il 4 luglio 1888 poco prima del tramonto, e mi trovai in mezzo a più centinaia di que- sti uccelli che coprivano una estesa area dello Stretto ove per effetto delle correnti il mare girava a vortici: era una scena ed un brulichìo indescrivibili: alcuni si tuffavano, al- tri emergevano dalle onde, altri nuotavano, altri si libra- vano volando sul mare. Colla mia barca mi spinsi in mezzo a loro e non si mostrarono per nulla timorosi; solo dopo varie fucilate 1' enorme branco, al quale erano frammisti po- chi F. Kuldi si allontanò lentamente. Gli individui uccisi avevano il gozzo pieno di pesciolini ; notai ancora che tutti avevano gli organi genitali poco sviluppati ' {Angelini). Fre- quente al litorale nel distretto delle Madonie, Palermo {Pa- lumbo, Movici). Sardegna : Sedentaria lungo le coste e sulle isolette. Nel giugno 1882 a Capo Caccia, Alghero, e nell'aprile 1885 all'isola dei Cavoli ed al Capo Spartivento ne trovai una infinità in parte annegati in mare ed in parte putrefatti sulle scogliere, certo per effetto di forte burrasca (Bonomi). 1 II prof. Angelini riferisce queste interessanti osservazioni al F. yelkouan, non essendosi ancora persuaso che questo sia identico col P. ancjlorum. — 654 —