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Scarica in formato ePub Crystal Clear app kdict.png  Le Mille ed una Notti 100 percent.svg  di Anonimo (X secolo), traduzione dall'arabo di Antoine Galland, Eugène Destains, Antonio Francesco Falconetti (1852)

Nelle cronache dei Sassanidi, antichi re di Persia, i quali avevano esteso il loro impero sin nelle Indie, alle grandi e piccole isole dipendenti, e ben oltre il Gange fino alla China, leggesi aver esistito altre volte un re di questa possente famiglia, il miglior principe de’ suoi tempi, non tanto amato dai sudditi per la saviezza e prudenza sua, quanto temuto dai vicini pel proprio valore, e la fama delle sue bellicose e ben disciplinate soldatesche. Codesto re aveva due figli, il maggiore de’ quali, degno erede delle paterne virtù, chiamavasi Schahriar; il secondogenito, non meno virtuoso e stimato, Schahzenan.

Dopo un lungo e glorioso regno, questo re esalava la grand’anima, e Schahriar salì al trono. L’altro fratello, escluso da ogni diritto d’eredità per le leggi dell’impero, e costretto a vivere come un semplice privato, invece di palesarsi invidioso della fortuna del maggiore, pose ogni studio a cattivarsene il favore; nè molto costògli a riuscirvi. Schahriar, già per natura incline ad amarlo, fu assai commosso dalla di lui compiacenza, e tanta stima ne concepiva, che volle farlo partecipe de’ suoi domini, affidandogli il governo della Grande Tartaria. Schahzenan andò tosto a pigliarne possesso, fissando dimora a Samarcanda, capitale del regno.




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