Apri il menu principale

WIKISOURCE, la biblioteca libera
Testo in evidenza

Scarica in formato ePub Crystal Clear app kdict.png  Viaggio sentimentale di Yorick 100 percent.svg  di Laurence Sterne (1768), traduzione dall'inglese di Ugo Foscolo (1813)

Sterne-Reynolds-detail.jpg
I.

— A questo in Francia si provvede meglio, diss’io —

— Ma, e vi fu ella? mi disse quel gentiluomo; e mi si volse incontro prontissimo, e trionfò urbanissimamente di me. — Poffare! diss’io, ventilando fra me la questione; adunque ventun miglio di navigazione (da Douvre a Calais non ci corre nè più nè meno) conferiranno sì fatti diritti? — Vo’ esaminarli. E lasciando andare il discorso, m’avvio diritto a casa: mi piglio mezza dozzina di camicie, e un pajo di brache di seta nera. — «L’abito che ho indosso (diss’io, dando un’occhiata alla manica) mi farà». — Mi collocai nella vettura di Douvre: il navicello veleggiò alle nove del dì seguente: e per le tre mi trovai addosso a un pollo fricassè a desinare — in Francia — e sì indubitabilmente, che se mai quella notte mi fossi morto d’indigestione, tutto il genere umano non avrebbe impetrato, che le mie camicie, le mie brache di seta nera, la mia valigia e ogni cosa non andassero pel droit d’aubain in eredità al re di Francia — anche la miniatura ch’io porto meco da tanto tempo, e che io tante volte, o Elisa, ti dissi ch’io porterei meco nella mia fossa, mi verrebbe strappata dal collo. — Vedi scortesia! — e questo manomettere i naufragi di un passeggiere disavveduto che i vostri sudditi allettano a’ loro lidi — per Dio! Sire, non è ben fatto: e sì che mi rincresce d’avere che dire col monarca di un popolo tutto cuore e sì incivilito e cortese e sì rinomato per la gentilezza de’ sentimenti —

Ma tocco appena i vostri dominj —



Leggi in un'altra lingua