Scola della Patienza/Parte prima/Capitolo V

../Capitolo IV

../Capitolo VI IncludiIntestazione 28 febbraio 2022 75% Da definire

Parte prima - Capitolo IV Parte prima - Capitolo VI
[p. 182 modifica]

CAP. V.

Si dichiarano ad una ad una l’altre cinque sorti di Pene.


R
acconta Suida una bella favola, e dice, che vi fù una volta un’Abete, che contrastava con un Rubo, e rinfacciandosi l’un l’altro molte cose, arrivarono à dirsi molte, e gravi ingiurie, e villanie. Alla fine disse l’Abete al Rubo: Che occorre à dire più parole? Poiche tù alla fine vai a parare in un forno, ò in fornace, e non sei buono per altro, che per essere messo al fuoco. Questo è il fine, che t’aspetta; questo è il luogo, che ti si deve; hai da essere alla fine divorato dal fuoco. Mà io, è vero, e non tel nego, che son più aspramente trattato: Son primieramente dal ferro tagliato, poi son portato ad esser segato, e con denti di ferro son’in diverse parti [p. 183 modifica]diviso: di poi son dato in mano à falegnami, che levandomi la pelle mi scorticano, e mi dolano, mà il tutto mi riesce à grand’honore poiche di me si fanno sedie, banchi, tavole, si sostengono i palchi delle case, si fanno barche, e navigli, se ne fabricano i Tempij, e in somma son buono, e servo ad ogni cosa.

Questa favola si verifica per così dire, hoggidì nel mondo. E questa differenza fra i buoni, e i cattivi. Che questi come tanti rubi, e tante spine saranno finalmente gettati al fuoco, e quelli come tanti Abeti crescono in alto per il cielo. E’ vero, che sono in varij modi afflitti, son tagliati dal ferro, gettati a terra, segati per mezo, sono spogliati della robba, come della propria pelle, mà non importa, perche à questo modo si accommodano per l’edificio del cielo, restando i rubi per il fuoco. Li Abeti, mentre [p. 184 modifica]dal ferro son feriti si poliscono, e si mettono in ordine accioche meglio possano servire, come habbiam già detto. E fin’hora habbiamo dichiarato cinque instrumenti di questa politura, cioè le Verghe, le Saette, le Facelle, La Corona di strame, e le Bacchette. Adesso dichiariamo gli altri cinque, che sono: I ceppi, e le catene, i nodosi bastoni, il mantello, le sferze, e ’l sacco. Suppellettile assai ben’usata nella Scuola della Patienza di cui andaremo esponendo le parti ad una ad una.

Indice