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Parte I. Cap. V. 217

ta? E facendogliene io instanza con sommi prieghi, e dicendogli, che non vi era cosa ch’io più desiderassi, chiamossi all’hora l’Abbate da una mensa vicina un sacerdote vecchio d’ottanta anni, ch’era sagrestano, e con somma sua lode havea speso quarant’otto anni in quel monasterio. Chiamato questo vecchio, se ne venne subito con ogni prontezza, e gettatosi a piè dell’Abbate gli dimandò la solita benedittione, e havuta che l’ebbe, si levò in piedi, e accostatosi alla Tavola, se ne stette aspettando così in piedi ciò, che l’Abbate gl’havesse voluto comandare, e ciò dal bel principio del desinare. L’Abbate dissimulando ogni cosa suavissimamente, nè gli comandò, che se n’andasse, nè meno gli disse ciò, che volesse. E procurò à bella posta, che il desinare contra il solito si tirasse più in longo. Se ne stette così in piedi quel