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indice dei capoversi 421
Questo da fèra man reciso, e misto  pag. 374 
Questo è ’l mar di Corinto. Ecco ove l’empio  289 
Questo, onde me di non devuto onore  303 
Questo vaso d’amomo e questi acanti  82 
— Qui dove ne la cava atra fucina  169 
Qui dove ogni valor Fortuna opprime  300 


Rabbia, io men vo lungo al Castalio rivo  308 
Rotte giá l’onde da l’ardenti rote  94 


Scaldò col sangue angelico e celeste  376 
Schivo di vaneggiar, fuggo lontano  377 
Se bramate, signor, la palma intera  298 
S’egli è pur ver ch’a le beate e belle  299 
Se’ pur giunto a quel nido almo natio  285 
Sire, udite umil voce: è fatto il mondo  310 
Soletto e sequestrato da le genti  394 
Son le mie glorie a tutto il mondo aperte  265 
— Sorgi, o ninfa, da l’acque e vienne a nuoto  171 
Sospirava e spargea  364 
Sotto il freddo seren, su l’erba assiso  237 
Sotto il pietoso mio zelo paterno  260 
Sovra basi d’argento in conca d’oro  77 
Sovra l’orlo d’un rio lucido e netto  100 
Spesso il mio pigro ingegno inalzo e sveglio  297 
Stanca, anelante a la paterna riva  175 
Stella no, ma cometa  259 
Stese la Notte avea  176 
Stiamo a veder di quante palme adorna  88 
Su la sponda del Tebro umida erbosa  99 
— Suol d’amicizia in segno  370 


Tacean sotto la notte austri e procelle  291 
Tace la notte, e chiara al par del giorno  289 
Tarlo e lima d’amor, cura mordace  106 
Tasso, s’è ver ch’altrui fu dato in sorte  284 
Te chiamo in testimonio, o de’ mortali  353 
Te di fronde e di fior vago ornamento  92 
Togli il rigor del gelo e de l’arsura  264 
Tolto a le fiamme il pargoletto amato  302 
Tonate, o bronzi concavi e sonori  309 
Torna a l’antico nido, al patrio suolo  288 
Torno piangendo a riverir quel sasso  278 
Tra i ligustici poggi  317