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Scola della Patienza/Parte seconda/Capitolo VI

PARTE SECONDA CAPITOLO VI

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Parte seconda - Capitolo V Parte terza

Come ogni afflizzione e ogni Croce vien da Dio

Nella Scuola della Pazienza fu un ottimo discepolo S. Andrea Apostolo. Non vi fu mai scolaro alcuno che per desiderio d’imparare andasse così volentieri alla scuola come questi se ne corse alla Croce desideroso di patire, disse egli: (O buona Croce tanto tempo desiderata, sollecitamente amata, continuamente cercata e già al mio gran desiderio apparecchiata. Ecco che me ne vengo a te sicuro e allegro: pigliami pure dagli huomini e rendimi al mio maestro, acciocchè per mezzo tuo morendo volle riscattarmi). Si meraviglia S.Gregorio che S.Pietro e S. Andrea fossero così frettolosi in seguir Christo e così serventi nel patir per lui: (Noi altri con quanti flagelli siamo afflitti con quante e con che acerbe minacce siamo spaventati? E nondimeno non ci curiamo di seguire chi chiama. E dall’amore del presente secolo ne ci possiamo distogliere per precetti ne emendarci per percosse). Mira che razza di scolari indocili che si perdono nei primi rudimenti della scuola. E’ sentenza di Aristotile: (Bisogna che quello che impara creda e habbia fede). Non vi è alcuno che facilmente presto e utilmente impari se non chi è prontissimo a credere. Che cosa dunque si ha da credere? Che ogni afflizzione, ogni miseria e ogni croce vien da Dio, e siasi chi si voglia che l’imponga. Et adesso insegneremo questo, che Dio è l’autore di ogni pena e d’ogni afflizzione e d’ogni male. Ne vi sia alcuno (io l’avviso innanzi) che per questo detto si offenda, poichè noi diciamo che Dio è autore d’ogni male, ma non già d’alcun peccato e questo è quello che andremo più copiosamente dichiarando perchè sopra questo fondamento s’appoggia tutta la dottrina della Pazienza.

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