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Giovanni Camillo. 139
Frà Giulio Santarelli. 177
Frà Gregorio Cimarelli. 179
Livio Fontini. 161
Frà Lodovico Panta. 163
Lucullo Baffi. 170
Magio Santarelli. 154
Magnone di Bartolomeo. 146
MarcʼAntonio Guglielmi. 163
MarcʼAntonio Fata. 153
MarcʼAntonio Ottaviani. 173
Frà Marco Cimarelli. 177
Martinozzo Martinelli. 166
Mascio di Giacomo. 146
Matteo Guglielmi. 143
Michele Martinelli. 165
Nicolò Boscareti. 138
Nicolò Cimarelli. 145
Nero Piccino. 136
Frà Nicolò Falaschi. 162
Frà Nicola Bartholi. 183
Pandolfo Fontini. 162
Pandolfo Orlandi. 150
Panta Tarducci. 156
Pier Leone Amati. 150
Pier Benedetto Fonti. 137
Pier Santo Bavvo. 146
Pier Antonio Tarducci. 156
Pier Francesco Clementi. 158
Pier Agostino Santarelli. 160
Pier Domenico Martinelli. 165
Pier Andrea Santarelli. 168
Pietro Sandriani. 169
Pompilio Sandriani. 169
Simone Fata. 151
Silvio Orlandi. 147
Frà Stefano Magini. 175
Stefano Magini. 151
Tarduccio Tarducci. 171
Theseo Thesei. 140
Viviano Amati. 149
Viviano Brunori. 152


L’autore à chi legge.


Composi (essendo io giovinetto al secolo) un Poema, che intitolai l’Orisole, la quale veduta daʼ virtuosi, e nobili cittadini in Palermo, fu da loro lʼAnno 1613. con applauso universale recitata. E se bene da essi, & da altri Letterati à darla in luce ne fui con istanza richiesto; per degni rispetti però non consentij. Il somigliante del presente Volume havevo disposto fare, restando io del suo manoscritto à pieno contento. Mà la sudetta mia Orisole capitandomi in mano, nuovamente stampata sotto il nome dʼun certo D. Valeriano Bolzè, tanto difforme, & dal suo Orginale alterata, che mi mosse à compiagnere la sua sciagura; essendo ella del mio povero ingegno parto primiero: & à risolvermi in uno à dar con celerità alle Stampe esso Volume; nuovo Bartillo temendo, che avido con lʼaltrui fatiche dʼacquistar gloria, sotto mentito nome non lʼimprimesse. E se bene, per non haver potuto io alla correttione delle Stampe trovarmi presente, deputai à questa carica letterata, & intelligente Persona; tutta via per la trascuraggine de glʼImpressori, di molti errori lʼhò trovato macchiato, li quali con patienza da me estratti (passati solo quegli delle geminate lettere, & alcuni altri di minor rilievo) quì sotto con le correttioni gli hò fatto notare. Scusami ti prego benigno Lettore, & dellʼEmblema dellʼAlciato rammentandoti, che lo stato addita deʼ virtuosi della sorte oppressi, con benigno compatiscimi. E vivi felice.