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Libro Terzo. 183

tutte le altre di ben servito da più Prencipi ottenute, appresso di me nell'originale si trovano. Tornò alla Patria per aggiustar le sue cose, con pensiero di far di nuovo ritorno alle guerre, Ma da un suo nemico alla sprovista con un colpo di ferro infelicemente percosso, perdè questo gran Soldato la vita. Tal'essito hebbe Christoforo, le cui attioni furono sommamente pregiate dalla Gloria, verificandosi, che le disgratie fanno faccia à qualsivoglia valore.


Quarantadue Dottori vivono hoggi, frà Theologi, Medici, e Leggisti, che in questa Patria hebbero i natali, i quali con le penne, co' Governi, con dotte Predicationi, e letture illustrarono la medesima, che i passati non meno; in particolare Frà Angelo Amati famoso Teologo dell'Ordine de' Predicatori, il quale oltre le honorate cariche di Governo, e di lettura, che nella Religione, & à servitio de' Vescovi grandi essercitò, hà composto anco sopra la Politica d'Aristotile un grosso, ed erudito Volume, intitolato Arcani di Dominatione à Monarchi, e Prencipi, come à sudditi di vera soggettione, ed'ubbidienza. Evvi Frà Nicola Bartoli Heremitano (del sopranominato Maestro Alessandro fratello, e mio German secondo) Maestro della Sacra Teologia, il qual benche nelle Prelatura di diversi Conventi Generali dell'Ordine suo, nella Segretaria della Provincia, e ne gli officij di predicationi, e di letture in varij luoghi d'Italia sia stato sempre occupato; scrisse anche dottamente Discorsi vaghi sopra la Sacra Scrittura, e sopra i PP. con altre simili materie, che manuscritte appresso la sua persona si servano in Iesi, ove già vecchio, e di vista privo trattiensi, aspettando quel giorno, in cui di far passaggio à vita più felice aspira. Nell'armi ancora vivono molti, che in carichi honorati hanno mostrato in guerra, & in altri essercitij militari il lor valore, si come fan di presente dodici Capitani, trà quali Cimarello Cimarelli per il lungo servitio, che alla Veneta Republica hà nel medesimo officio di Capitano prestato; in particolare nelle guerre d'Istria contro gl'Imperiali, ne' Mari di Puglia contro gli Ossonisti, nelle Fortezze d'Islan contro Turchi, & in Malpaga, e Possidonia contro i medesimi, da quali assediato, co'l proprio, e co'l valor delle sue Genti à campagna aperta virilmente pugnando, liberossene; come ne' suoi favoritissimi Privilegij chiaramente scorgesi. Similmente in altre fattioni, per le quali da quel Serenissimo Senato fù assonto alla carica di Sargente Maggiore, ove al presente in Dalmatia si trova. In raccontare i meriti di questi non mi stenderò più inanzi, ne meno d'altri, che vivono (benche sian per li lor fatti egregi di sempiterna memoria) per non transgredire i precetti del Savio, che lodar non si deve alcuno, mentre che vive;

anzi