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154 Di Corinalto ne i Senoni.

Rè di Spagna per Commissario Regio contro gente si avida, & havendo ricevuto da quella Corona suprema auttorità contro de' detti; scorsa più volte la Campagna armato; & usando non meno la forza, che la prudenza, in pochi Anni hebbe tutti i delinquenti in mano, i quali facendo secondo le lor colpe morire, liberò affatto il Regno da sì aspri flagelli. Fù perciò da quella Maestà Catolica eletto all'ufficio di Avvocato Fiscale della Vicaria di Napoli, & assonto al supremo grado di Regio Consigliero in quel Regno; e dopò havere per corso lungo di Anni fedelmente servito, della Corte di Spagna fù Regente chiamato. E mentre stava per sopra una Galera imbarcarsi, à questo effetto per commissione delo Vice Rè preparata, essendo vecchio, all'improviso venne da grave infermità assalito, la qual divenuta incurabile, reselo del tutto al viaggio, & all'essercitio di quell'ufficio invalido. Morì, dopo non lungo tempo, lasciando herede Fabio suo figlio, che fu anch'egli gran Dottor di Legge, e molto oprato nella Vicaria sudetta intorno gli offici, che si sogliono conferire à i primi Dottori di quel Regno. Morì anch'egli nel colmo della sua virilità, dopò esser stato per assai tempo infermo, l'Anno 1612. senza legitimi posteri, e naturali successori: Onde lasciò universal herede sua Moglie, la quale persuasa da persone divote, prese l'habito d'una Religione stimata, & à quella fece non solo dell'heredità del Fata donatione, (ch'ascendeva alla somma di centomila scudi) mà insieme di tutti gli suoi beni dotali, & estradotali, di valore di trenta altri mila; lasciandosi per una poca somma, secondo la dispositione delle Leggi, solo da poter testare.


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tefano Magini Dottor classico in Medicina, fu condotto per primo Medico delle più grosse Città della Marca, ed Umbria; ove non meno con l'arte, che con la sorte riuscì maraviglioso nell'esperienze. Hebbe la gratia di Guido Baldo Duca d'Urbino, che sempre gli si mostrò favorevole, e ne i maggiori travagli de' suoi sudditi, volle di quello servirsi; e specialmente in Senigaglia, che sendo molestata da una generale influenza d'epedimia, dalla sua virtù ne ricevè la salute, contro la credenza commune, sendo riusciti vani di ogn'altro tutti gli esperimentati rimedi. Oltre le Medicinali, e Filosofiche Scienze, possedeva anco perfettamente l'Astrologia, sopra di cui cruditamente egli scrisse; come io posso farne l'attestatione, havendo veduto, e bene gli suoi scritti considerato, i quali si trovan'in mano di Gasparo Magini, Medico anch'esso di stima, di lui non meno stretto parente, che delle sue virtù imitatore verace.


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agio Santarelli militò contro gli Ottomani con honorevole carica di Capitano, e di Sargente Maggiore, in tutte quelle asprissime guerre, che da medesimi furono mosse contro li Venetiani in Albania, Dalmatia, e

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