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indice 407

cxlvi. Lo invoca presso di sé 81
cxlvii. Lo segue col pensiero nella sua vita campestre 82
cxlviii. Il suo destino è servire al suo signore ivi
cxlix. Perdonerà ad Amore, se da lui apprenderà a placar l’amante 83
cl. È giusto ch’egli goda ed ella soffra ivi
cli. Ella morrà d’amore, compianta da ogni cuore gentile 84
clii. Non regge piú ad Amore, né spera pietà dall’amante ivi
cliii. L’animo di lei è un inferno 85
cliv. Sebbene Amore la tormenti, gode della sua passione ivi
clv. S’augura di morire, prima ch’egli sia d’altra 86
clvi. Vorrebbe esser morta, prima ch’egli sia partito ivi
clvii. È merito di lui, s’ella scrive con lode 87
clviii. Viva con lei una vita tutta d’amore, senz’altre cure ivi
clix. È inferma: la febbre e l’amore l’uccideranno 88
clx. Vorrebbe sé libera, e lui suo prigioniero ivi
clxi. Tornando a Venezia da Collalto, prega l’amante di raggiungerla 89
clxii. Dello stesso argomento ivi
clxiii. Ondeggia tra gioie e pene; né le dispiace, purché duri, il suo stato 90
clxiv. «Occhi miei lassi, non lasciate il pianto ivi
clxv. Ella merita da lui premio, per l’amore che gli porta 91
clxvi. Troppo fu alta la sua mira amorosa ivi
clxvii. S’egli è stanco di lei, ella vuol morire o scordarlo 92
clxviii. Si duole che Amore le ritolga il suo bene ivi
clxix. Teme ch’egli la lasci per altra donna 93
clxx. Tutto soffrirà, pur ch’egli non sia d’un’altra ivi
clxxi. S’egli la tradisce, a lei resta la memoria del diletto provato 94
clxxii. Sopporterà con pazienza ciò che a lui piace ivi
clxxiii. Alla nuova primavera, ella piange, poich’egli è per partire 95
clxxiv. Tempeste dell’animo ivi
clxxv. E lo mira e lo ascolta piú intenta, or che deve partire 96
clxxvi. Egli gode di tormentarla, anziché ucciderla ivi
clxx vii. Lamentasi della fortuna, essendo prossima la partenza di lui 97
clxxviii. Egli la strazia e tradisce: ella pur l’ama ivi
clxxix. Ora la vuol lasciare, per passare a nozze 98
clxxx. Egli a torto l’accusa di poca fede ivi
clxxxi. Or fra tempeste, or fra bonaccia 99
clxxxii. E prossima la fine de’ suoi piaceri ivi
clxxxiii. Lasci i suoi colli, e stia con lei, prima di andar lontano 100