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Serie del bronzo imperatorio

Francesco Gnecchi

1892 S Indice:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu Rivista italiana di numismatica 1892

Serie del bronzo imperatorio. Intestazione 28 novembre 2012 75% Numismatica

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APPUNTI

di

NUMISMATICA ROMANA




XXVI.


SERIE DEL BRONZO IMPERATORIO

ALL’INFUORI DEI MEDAGLIONI


(gran bronzo, medio bronzo e piccolo bronzo
coniato direttamente dall'imperatore)


Trattando della classificazione del Bronzo imperiale (Appunti di Num. Rom. N. XXIV), abbiamo osservato come le due serie, in cui originariamente si divido la monetazione del Bronzo romano, ossia quella del Senato e quella emanante direttamente dall’Imperatore, siano state non solo confuse fra di loro, ma ambedue studiate e descritte incompletamente.

Nella prima, solo la parte rappresentata dalle monete semplici ebbe una vastissima ed esauriente descrizione, mentre venivano trascurati i pezzi multipli. Della seconda invece gli studiosi non ricercarono che i multipli più numerosi e più appariscenti, trascurando i semplici o frammischiandone confusamente le descrizioni con quelle della monetazione senatoria. Il che ha la sua spiegazione in ciò che, mentre nella serie senatoria i multipli non [p. 424 modifica]sentano che una estrema minoranza, nella serie imperatoria sono questi invece, che hanno un grande sopravvento sia per numero che per bellezza di tipo e maestà di forme. Ma spiegazione non vuol dire giustificazione; e, come abbiamo tentato di colmare il primo vuoto, abbozzando una prima serie di Medaglioni o Multipli Senatori (Appunto N. XXV), non è forse opera sciupata il riunire anche la serie delle monete semplici imperatorio, gran bronzi, medii bronzi e piccoli bronzi senza S C, di cui non abbiamo dato che un cenno rapido e molto incompleto nella citata memoria.

Prima di tutto essa potrà fornire un’idea complessiva di questa monetazione, ed ò solamente dallo vedute generali che le osservazioni generali possono scaturire; e poi persistiamo a vedere tanto logica la divisione del bronzo imperialo secondo che essa proviene dall’Imperatore oppure dal Senato, che non è malo insistervi, onde abbia ad essere definitivamente adottata. Repetita juvant.



S’intende che la descrizione è limitata unicamente alle monete semplici, (grandi, medii o piccoli bronzi), coniate in Roma, con esclusione assoluta delle multiple, ossia di quelle riconosciute sotto il nomo di Medaglioni, e già perfettamente conosciute.

Come s’è osservato nella precedente memoria, dalle origini e fino a tutto il regno di Trajano, le monete imperatorie, sia semplici che multiple, non offrono alcuna differenza di fabbrica con quelle senatorie, e questo è il principale motivo per cui le poche multiple fino a quest’epoca furono trascurate; e il titolo di medaglione, accordato da qualche vecchio [p. 425 modifica]autore ad alcuna di esse, venne poi revocato dagli autori successivi, come vedremo a luogo opportuno1. È solo sotto il regno d’Adriano, che la monetazione imperatoria assume un tipo speciale per le monete multiple; il che non toglie che la stessa continuasse ancora per molto tempo ed anzi finché durò la moneta senatoria, a mantenere più o meno il tipo comune per lo semplici, nello piccole proporzioni in cui queste venivano prodotte. Perciò la nostra serio, iniziata con Caligola, invece che finire con Adriano, si protrae fino a Gallieno, dopo il quale la monetazione del Sonato non appare che eccezionalmente ancora sotto Postumo, per cessare poi totalmente.

Le monete prive dell’S C anteriormente a Caligola restano escluse per essere tutte coniate fuori di Roma; e per lo stesso motivo lo sono parimenti tutte quelle degli imperatori seguenti dal cui tipo o dalle cui leggende appaja che furono coniate in Gallia, in Ispagna, in Siria o in qualunque altra provincia e quindi sotto l’impero di legge differente. Corto che la divisione netta e sicura fra la produzione della zecca di Roma e quella di alcune officine forastiere non è sempre facile, e può darsi che qualche errore sia incorso, il quale potrà essere in seguito rettificato. Ad ogni modo abbiamo abbondato nell’omettere tutto quelle monete, che offrono qualche dubbio sul luogo della loro coniazione.



Oltre però alle monete coniate fuori di Roma, altre esclusioni più numerose abbiamo dovuto fare, [p. 426 modifica]principalmente nelle monete dell’ultimo modulo. Esistono di queste alcune intere serie, delle quali non solo non è ancora bene determinato il luogo di fabbricazione, ma talora neppure l’epoca dell’emissione nè il preciso ufficio a cui erano destinate, e queste naturalmente dovevano essere escluse.

La prima che ci si presenta è quella formata dai numerosi piccoli e piccolissimi bronzi, che generalmente s’attribuiscono all’epoca di Domiziano, alcuni dei quali portano le lettere S C, mentre altri ne sono privi. — Dal tipo sembra probabilissimo che questi bronzi siano stati battuti in Roma; ma erano essi vera moneta, oppure tessere o qualche cosa di simile? La straordinaria oscillazione dei pesi per pezzi del medesimo tipo, e i tipi stessi, scostantisi assai da quelli delle monete comuni, possono dar luogo a diverse supposizioni, che non è qui opportuno di discutere.

Una seconda serie ci si presenta sotto il regno di Trajano e d’Adriano e consta di quei piccoli bronzi che portano le leggende METALLI VLPIANI, METALLI VLPIANI DELM, METALLI VLPIANI PANN, DARDANICI, ecc. Furono essi coniati in Roma o nelle provincie Danubiane, in cui esistevano le miniere? Furono essi coniati veramente col metallo proveniente da quelle miniere? Erano essi vera moneta o semplicemente tessere destinate a pagare gli scavatori delle miniere stesse, oppure non erano che medaglie commemorative della scoperta di giacimenti metallici e dell’inaugurazione di lavori in una data miniera? Lo stato attuale della scienza non è in grado di rispondere a tali dimande, e il problema rimane per ora insoluto.

Una terza serie assai più numerosa e più prolungata delle procedenti è quella costituita dai bronzi battuti coi conii dell’argento, la quale, incominciando verso il regno d’Antonino, si protrae [p. 427 modifica]fino verso l’epoca di Severo Alessandro. Cohen suppone che questi bronzi non siano altro che l’anima di denari d’argento foderati. Noi abbiamo esposto una opinione diversa2 e vi persistiamo. Ma, siccome questa serie da una parte è troppo poco nota, non essendone stato descritto che un piccolissimo numero, (Cohen non dà che quelli del Gabinetto di Francia), dall’altra, facendo un lavoro improbo e probabilmente inutile di ricerca nelle collezioni pubbliche e private, si formerebbe una serio infinita, eguagliante forse quella dell’argento; lasciamo anche questa fuori dalla nostra descrizione, ammettendo però che, quando sia consentito che essa rappresenti una serie di monete di bronzo senza S C, vi dovrebbe essere compresa in blocco.

Un’ultima serie, finalmente, è quella dei piccoli bronzi di Gallieno, o diremo più precisamente dell’epoca di Gallieno. Le numerosissime monete di piccolo modulo di quest’epoca (incominciando da Valeriano padre), che si presentano sotto l’aspetto ora d’argento di lega più o meno bassa, ora di puro bronzo, vengono generalmente confuse in una sola categoria dubitativa sotto la denominazione di Piccolo Bronzo o Mistura. Ma, quantunque la lega delle monete d’argento sia talora tanto bassa da renderne la distinzione con quelle di bronzo estremamente difficile, pure è evidente che la distinzione deve sussistere fra le monete d’argento (qualunque ne sia la lega) e quelle di bronzo. Anche qui però si entrerebbe in un tale ginepraio di dubbii e di difficoltà, che meglio vale lasciar da parte anche questa numerosissima serie, la quale ha una certa analogia con quella dei piccoli bronzi del secolo precedente, ne [p. 428 modifica]è in certo modo la continuazione, e meriterebbe insieme a quella uno studio speciale.


I tipi dei rovesci nella monetazione imperatoria, quali ci rimangono dopo le fatte esclusioni, non sono molto numerosi, e per la massima parte riguardano le Divinità o Semi-Divinità e la persona degli Imperatori delle Auguste. Le altre rappresentazioni si possono riguardare quasi come eccezionali.

In fatto delle prime, abbiamo anzitutto il sommo Giove in varii modi raffigurato (Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marc’ Aurelio, Commodo, Salonino), la triade di Giove con Pallade e Giunone o rappresentata colle loro figure, oppure simbolicamente coll’Aquila, la Civetta e il Pavone (Adriano, Antonino), Ercole (Adriano, Commodo, Gallieno), Apollo (Treboniano Gallo, Volusiano, Gallieno), Venere (Adriano, Faustina, Lucilla), Vesta (Adriano, Giulia Domna), Cerere (Nerone, Adriano), Pallade guerriera (Domiziano, Adriano, Antonino Pio, Commodo), Minerva medica (M. Aurelio), Diana (Adriano, Antonino Pio, Gallieno), Iside (Adriano, Faustina giovane), Esculapio (Adriano, Antonino), poi Romolo (Adriano), la Lupa e la Troja (Adriano, Antonino e Salonino).

Per ciò che riguarda la persona dell’imperatore, il fatto maggiormente ripetuto è il conferimento della corona civica. È con questo anzi che incomincia la serie sotto Caligola, e il fatto è poi ricordato con varietà di leggende, sotto Galba, Vitellio, Vespasiano Tito, Trajano3 ed Adriano. Nerone si fa [p. 429 modifica]rappresentare in varii atteggiamenti, ora a cavallo in corsa, ora in abito femminile, travestito da Apollo, in atto di cantare accompagnandosi colla lira. — Nel Congiario, facondo distribuzione al popolo, sono rappresentati Nerone, Severo Alessandro, i due Filippi, Valeriano e Gallieno; in atto d’allocuzione ai soldati, Caligola, Nerone, Adriano, Valeriano e Gallieno. A cavallo in atto di pacificatori o di ingrosso solenne Traiano, Commodo, Severo Alessandro, Gordiano Pio, i due Filippi, Treboniano Gallo, Volusiano, Valeriano, Gallieno e Salonino; in quadriga trionfale, Domiziano, Severo Alessandro e Gordiano Pio e Gallieno. Adriano e M. Aurelio li vediamo in attitudine di caccia o di giuochi: Antonino Pio, Settimio Severo, Caracalla. Severo Alessandro e Gallieno sacrificanti; Adriano fra le insegne militari: Filippo giovane e Salonino quali principi della gioventù.

Lo Auguste sono ricordate per lo più coi massimi onori loro accordati, il Carpento (Agrippina e Faustina), la biga d’elefanti (Faustina) o la Consacrazione (Mariniana, la quale pel solo Salonino fra [p. 430 modifica]i Cesari e gli Augusti, è ricordata su moneta non senatoria.

Queste le rappresentazioni principali e più frequenti. Restano alcuno altre monete con Roma (Nerone, Traiano), colla Sicilia (Adriano), colla Dacia (Traiano), con alcuni monumenti (Nerone, Adriano, Caracalla, Severo Alessandro), colla Vittoria (Vespasiano, Commodo, Sev. Alessandro, Gallieno), con una trireme (Nerone, Lucio Vero, Gordiano), con un’aquila romana (Nerone), colle quattro Stagioni (Antonino e Commodo), cogli attributi di Ercole (Commodo), cogli istromenti da sacrificio (Commodo, Salonino), con qualche simbolo, fra cui predominante il Caduceo (Vespasiano, Tito, Domiziano, Adriano, Antonino Pio), con allusioni militari (Sev. Alessandro, Giulia Mammea), con voti o saluti dell’Esercito, del Senato e del Popolo (Gallieno). In fine il tipo delle tre Monete, il più comune sui medaglioni, figura pure ripetutamente sullo monete semplici imperatorio, incominciando da Elagabalo e dalle sue donne fino a Gallieno.

Le rappresentazioni, che mancano quasi completamente nei bronzi coniati direttamente dall’Imperatore, sono le personificazioni delle Deità astratte Abundantia, Pietas, Fecunditas, Pax, Salus, ecc., le quali formano invece la maggioranza non solo sui bronzi senatori, ma anche sulle monete d’oro e d’argento, e costituiscono una delle caratteristiche della monetazione romana. Sulla moneta semplice imperatoria, queste rappresentazioni sono affatto eccezionali nei primi due secoli, e non è che più tardi che, quantunque sempre raro, pure appaiono meno eccezionalmente.

Come bronzi imperatorii riguardanti essenzialmente la persona dell’Imperatore o delle Auguste vanno considerati tutti (meno una sola eccezione) [p. 431 modifica]quelli che portano due teste, una per ciascun lato, siano esse di due Imperatori, siano di un Imperatore e d’un’Augusta, siano infine quelli abbastanza curiosi, ma abbastanza numerosi per non poterli giudicare il prodotto d’un errore o d’uno scherzo isolato, che portano la medesima testa ripetuta sui due lati della moneta, per lo più con ornamentazione e leggenda variate; ma alle volte anche perfettamente simili in tutto. Questi bronzi a due teste sono sempre mancanti delle lettere S C e quindi emesse direttamente dall’imperatore. La sola eccezione si verifica nei bronzi colle teste di Antonino Pio e M. Aurelio, i quali portano le lettere S C; e difatti, come di omissione del Senato, sono comuni, mentre gii altri sono tutti rari o rarissimi.

Sono pure tutte imperatorie le monete che, incominciando colla famiglia di Settimio Severo, portano tre teste d’Imperatori, Cesari od Auguste, e quasi tutte quelle che hanno due teste al dritto e una rappresentazione al rovescio.



La maggior parte delle monete che costituiscono la nostra serie imperatoria si trovano già descritte nelle pubblicazioni esistenti, e riassunte nel catalogo generale Cohen; tutto sta a sceverarle dalle senatorie con cui sono confuse4. Alcune [p. 432 modifica]incompletamente descritte abbiamo potuto completare con migliori esemplari, alcune altre poche inedite e comparse dappoi, abbiamo potuto aggiungere, e così questa serie riescirà assai più completa di quella che abbiamo tracciata poi multipli senatorii. Quella non era che un principio o un abbozzo; questa invece riassume press’a poco quanto è conosciuto al giorno d’oggi in tale specialità, almeno per ciò che riguarda il grande e il medio bronzo. Quanto al piccolo bronzo, vi si potrà forse faro un’aggiunta importante, quando saranno sciolto e chiarite completamente le diverse questioni ciii abbiamo più sopra accennato.

Per non andar troppo por le lunghe, e anche per maggior semplicità e chiarezza, abbiamo trascurato le piccole varianti di leggende, di toste o di date, limitandoci ad accennarle ove del caso e non dando la descrizione che dei varii tipi, i quali non sono molti, come si può vedere dal prospetto che precede la descrizione, e la maggior parte dei quali si ripetono sotto più imperatori.

Quando alla serie delle monete semplici qui descritta si aggiungessero i medaglioni o i multipli (di cui la serie è già completamente stabilita), si avrà la serie completa della monetazione imperatoria di bronzo.

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PROSPETTO NUMERICO DEI TIPI DI ROVESCIO.


G. B. M.B. P.B. Totale
Caligola N. 2 N. 2 N. . N. 4
Claudio " 1 . . . . " 4
Nerone " 5 " 6 " 3 " 14
Galba " 2 " 1 . . " 3
Vitellio " 1 . . . . " 1
Vespasiano " 2 " 2 " 1 " 5
Tito . . " 4 " 2 " 6
Domiziano " 1 " 3 " 2 " 6
Traiano " 5 " 2 . . " 7
Adriano " 21 " 8 " 5 " 31
Adriano e Sabina . . " 1 . . " 1
Antonino Pio " 2 " 9 " 1 " 12
Faustina madre " 2 " 1 . . " 1
Antonino Pio e Adriano . . " 1 . . " 2
Antonino e Faustina madre " 1 " 1 . . " 2
Antonino e Faustina giovane " 1 " 1 . . " 2
M. Aurelio . . " 5 " 1 " 6
M. Aurelio e Faustina giovane . . " 1 . . " 1
M. Aurelio, Faustina e Commodo . . " 1 . . " 1
Faustina giovane . . " 7 . . " 7
M. Aurelio e Lucio Vero " 1 " 1 . . " 2
M. Aurelio e Commodo " 1 . . . . . .
Annio Vero e Commodo " 1 . . . . .
Lucio Vero . . " 2 . . " .
Lucilla . . " 1 " 2 " 3
Commodo " 2 " 7 " 4 " 13
Settimio Severo " 1 . . . . " 1
Giulia Domna . . " 1 . . " 1
S. Severo e Giulia " 1 . . . . " 1
Severo, Cararalla e Plautilla " 1 . . . . " 1
Severo, Giulia e Geta " 1 . . . . " 1
Caracalla " 1 " 2 . . " 3
Caracalla e Plautilla " 1 . . . . " 1
Elagabalo " 1 . . . . " 1
Giulia Paola " 1 . . . . " 1
Aquilia Severa " 1 " 1 . . " 1
Giulia Mesa " 1 . . . . " 1
Severo Alessandro " 3 " 9 " 1 " 13
Sev. Alessandro e Orbiana . . " 1 . . " 1
Sev. Alessandro e Giulia Mammea . . " 7 . . " 7
Orbiana . . " 1 . . . .
Giulia Mammea . . " 6 . . " 6
Gordiano Pio . . " 3 . . " 3
Filippo padre . . " 1 . . " 1
Filippo padre e Otacilla . . " 2 . . " 2
Filippo padre e Filippo figlio " 1 " 3 . . " 4
Filippo padre e figlio con Otacilla " 1 " 2 . . " 4
Etruscilla . . " 1 . . " 1
Treboniano Gallo . . " 1 . . " 1
Treb. Gallo e Volusiano . . " 1 . . " 1
Volusiano . . " 1 . . " 1
Valeriano padre e Gallieno . . " 3 . . " 3
Mariniana . . " 1 . . " 1
Gallieno " 5 " 22 . . " 27
Gallieno e Salonina " 1 " 2 . . " 3
Salonina . . " 1 . . " 1
Salonino " 2 " 3 . . " 5



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DESCRIZIONE DELLE MONETE




CALIGOLA.


1. D.: c caesar avg germanicvs pon m tr pot. Testa laureata a sinistra. — R.: adlocvt coh. Caligola su di un palco in atto d’arringare cinque soldati. (Anno 37 d. C).


G. B. Coh. 10.

(Tav. X, N. 1).


Variante per la data (tr p iii e iiii, anno 40 e 41 d. C). V. Cohen N. 11 e 12.

2. D.: c caesar avg germanicvs pon m tr pot. Testa laureata a sinistra. — R.: s p q r p p ob cives servatos in una corona di quercia. (Anno 37 d. C).

(Tav. X, N. 2).

G. B. Coh. 22.

Cohen, descrivendo questo bronzo, aggiunge in nota: "Le Médaillon du Cabinet des Médailles avec ce revers cité par Mionnet, et estimé 300 fcs, n’est qu’un grand bronze frappé sur un flan de Médaillon" Con buona pace del signor Cohen, e, malgrado la nessuna importanza che egli annette a questo pezzo, che egli giudica nulla più che un pezzo qualunque battuto per combinazione su di un disco più grande, per noi rappresenta invece un pezzo d’importanza capitale, essendo nientemeno che il nestore dei medaglioni imperatorii. Dato che i medaglioni non sono che i multipli delle monete imperatorie, questo non solo è un vero medaglione; ma è importantissimo per essere il primo della serie, il più antico da noi conosciuto; ed era Mionnet che aveva ragione.


3. D.: Anepigrafo. Testa nuda di Caligola a sinistra entro una corona. — R.: c caesar germanxicvs imp intorno al campo nel quale si legge: pont maxim tribvn potest cos.

M. B. Coh. 28.

4. D.: c caesar germanici f m agrippae n. Testa nuda a sinistra. — R.: divi avg pron avgvst germanicvs intorno al campo, nel quale si legge: pont max tr potest cos.

M. B. Coh. 29.

Questi due rarissimi bronzi (Num. 3 e 4) conosciuti solamente per due esemplari, che fecero parte della collezione Herpin, e di cui si [p. 435 modifica]ignora l’attuale esistenza, presentano un tipo che si scosta alquanto dal comune. Tuttavia abbiamo seguito il Cohen, che li colloca nella serie romana.


AGRIPPINA MADRE.


1. D.: agrippina m f mat c caesaris avgvsti. Busto a destra. — R.: s p q l’memoriae agrippinae. Carpento a sinistra tirato da due mule.

G. B. Coh. 1.

Questo bronzo è postumo, perciò l’abbiamo cronologicamente collocato dopo quelli di Caligola. Anche di questo esiste il pezzo multiplo o medaglione, il quale per errore venne da noi collocato nella Serie Senatoria (V. Appunto precedenti N. 9).


CLAUDIO.


1. D.: ti clavdivs caesar avg p m tr p imp p p. Testa laureata a destra. — R.: ex s c p p ob cives servatos in una corona di quercia. (Anno 41 d. C).

G. B. Coh. 77. Var. (senza p p) Coh. 73.


NERONE.


1. D.: imp nero caesar avg pont max tr pot pp. Testa laureata a destra. — R.: adlocvt coh. Nerone su di un palco a sinistra, accompagnato dal Prefetto del Pretorio, in atto d’arringare tre soldati, davanti a un tempio a otto colonne.

G. B. Coh. 75.

Varietà nel dritto. V. Coh. 76 e 77 e suppl. 7, 8.

2. D.: nero clavdivs caesar avg germ p m tp p imp p p. Busto laureato a destra coll’egida. — R.: annona avgvsti ceres. Cerere seduta a sinistra con una torcia o dello spighe. Davanti a lei l’Abbondanza colla cornucopia. Fra le due un’ara accesa, e nello sfondo una nave.

G. B. Coh. 84.

Esistono parecchie varianti nel dritto Coh. 85 e segg.

3. D.: nero clavdiv.s caesar avg ger p m tr p imp p p. Testa laureata a destra. — R.: certamen qvinq rom cons. [p. 436 modifica]Tavola da giuoco ornata d’un bassorilievo rappresentante due grifoni. Sopra di esso un vaso, una corona, una palma e la lettera s. Sotto un disco.

P. B. Coh. 109.

4. D.: nero claud caesar avg germ p m tr p imp p p. Testa laureata a sinistra. — R.: cong ii dat pop r. Nerone seduto su di un palco collocato a sinistra. Sullo stesso piano un uomo seduto, che fa distribuzione a un altro che sale i gradini, al basso dei quali sta un fanciullo. Dietro l’uomo seduto la statua di Pallade, davanti la Liberalità.

G. B. Coh. 113.

Esistono parecchie varianti nel dritto. V. Coh. 114 e segg. e suppl. 17.

5. D.: nero clavd clavdivs caesau avg germ p m tr p imp p p. Busto laureato a destra coll’egida. — R.: decvrsio. Nerone galoppante a destra preceduto e seguito da due soldati, di cui quello davanti porta un’insegna.

G. B. Coh. 132.

6. D.: Medesima leggenda. Testa laureata a sinistra. — R.: Lo stesso, ma il soldato che sta davanti porta un vessillo.

G. B. Coh. 133.

(Tav. X, N. 3).


7. D.: imp nero caesar avg germ. Testa laureata a destra. — R.: imp nero caesar avg germ. Testa laureata a sinistra.

M. B. Coh. 146 e var. 147.

8. D: nero clavdivs caesar avg germ. Elmo su di una colonna. Dietro un’asta. A destra l’egida. — R.: pon m tr p imp p p. Ramo d’ulivo.

P. B. Coh. 198.

9. D.: nero clavdivs caesar avg germanic. Testa nuda a sinistra. — R.: pontif max tr p imp p p. Nerone laureato a destra in abito femminile, in atto di cantare accompagnandosi colla lira.

M. B. Coh. 204.

Varianti nelle leggende V. Cohen N. 205 e segg. e suppl. N. 34. Anepigrafi al rovescio Coh. 278 e suppl. 58.

[p. 437 modifica] 10. D.: nero clavd caesar avg grm (sic). Testa nuda a destra. — R.: roma. Roma seduta a sinistra su di una corazza col parazonio, il piede destro appoggiato su di un elmo.

P. B. Coh. II ediz. 272.

11. D..: nero clavdivs caesar avg germ p m tr p imp p p. Testa nuda a destra. — R.: Anepigrafo. Roma come nel precedente.

M. B. Coh. II ediz. 353.

12. D.: nero clavd caesar avg germ p m tr p imp pp. Testa laureata a destra. — R.: Anepigrafo. Il Macello.

M. B. Coh. 276 e var. 277.

13. D: nero clavd caesar avo ger p m tr p imp p p. Testa radiata a destra. — R.: Anepigrafo. Aquila romana fra due insegne.

M. B. Coh. II ediz. 358.

14. D.: imp nero caesar avg p max tr p p p. Testa laureata a sinistra. Sotto un globo. R.: — Anepigrafo. Nave a vela con dei rematori diretta a sinistra.

M. B. Coh. suppl. 59.

GALBA.


1. D.: ser galba imp caesap avg tp p. Testa laureata a sinistra. — R.: ex s c ob cives servatos in una corona di quercia.

G. B. Coh. 122 e var. 123, 121.

2. D.: ser galba imp caesar avg tr p. Busto laureato a destra. — R.: s p q r ob cives ser in una corona di quercia.

G. B. Coh. 233, e varianti Coh. 235, 236, 237, 238, 240, 241, suppl. 69, 70 ed altri.

3. La medesima moneta.

M. B. Coh. 234 e var. 239, 252, suppl. 71 ecc.

VITELLIO.


1. D.: a vitellivs germanicvs p m tr p. Testa laureata a de.stra. — R.: s p q r ob cives ser in una corona di quercia.

G. B. Coh. 90.

[p. 438 modifica]

VESPASIANO.


1. D.: imp caesar vespasian avg. Testa laureata a destra. — R.: pon max tr pot p p cos v cens. Caduceo alato fra due cornucopie. (Anno 74 d, C).

M. B. Coh. 365. Var. nel dritto Coh. 366.

2. D.: imp caesar vespasian avgvst. Testa laureata a destra. — R.: pontif max? tr p cos vii cens. Vittoria a sinistra con una corona e una palma. (Anno 76 d. C).

P. B. Coh. 367.

3. D.: imp caesar vespasianvs avg p m t p p p cos ii des iii. Testa laureata a destra. — R.: s p q r adsertori libertatis pablicae in una corona d’alloro. (Anno 70 d. C).

G. B. Coh. 402.

Variante colla data dell’anno 71. V. Coh. 463, 464.

4. D.: imp caesar vespasianvs avg p m t p p p cos iii. Testa laureata a destra. — R.: s p q r ob civ ser in una corona di quercia. (Anno 71 d. C).

G. B. Coh. 465, e varianti colla medesima data dell’anno 71 oppure con quella del 77 o 78 N. 467, 468, 469.

5. D.: imp caesar vesp avg p m t p cos iiii cens. Testa laureata a destra. — R.: s p q r ob civ ser in una corona di quercia. (Anno 72 o 73 d. C).

M. B. Coh. 466.

TITO.


1. D.: imp t caes vesp avg p m tr p cos viii. Testa laureata a sinistra. — R.: Ripetizione del dritto. (Anno 80 d. C).

M. B. Coh. 185.

2. D.: t caes imp pont. Testa laureata a destra. — R.: pon max tr pot p p cos v cens. Caduceo alato fra due cornucopie. (Anno 76 d. C).

M. B. Coh. 210.

3. D.: t caes imp. Testa laureata a destra. — R.: pon tr pot. Caduceo alato.

P. B. Coh. 211.

[p. 439 modifica] 4. D.: t caes imp pon tr p cos ii cens. Testa radiata a destra.

— R.: s p q r  ob civ ser in una corona di quercia. M. B. Coh. 28G.

5. D.: t caes imp pont. Testa laureata a destra. — R.: tr pot cos iii censor. Caduceo alato fra due cornucopie. (A. 74 d. C).

M. B. Coh. 287 e var. Coh. 288, 289.

6. D.: t caes imp. Testa laureata a destra. — R.: vesp pon tr p. Caduceo alato.

P. B. Coh. 290.


DOMIZIANO.


1. D.: caesar avgvstl f. Testa di Domiziano a sinistra. — R.: domitianvs cos ii. Caduceo alato. (Anno 73 d. C).

M. B. Coh. 317.

2. D.: caes avg f. Testa di Domiziano a sinistra. — R.: domit cos ii. Caduceo alato. (Anno 73 d. C).

P. B. Coh. 318.

3. D.: domitianvs avgvstvs. Testa laureata a destra. — R.: germanicvs cos xvi. Domiziano in quadriga lenta a sinistra. (Anno 92-94 d. C).

M. B. Coh. 353.

4. D.: imp caes divi vesp f domitian avg p m. Testa laureata a destra. — R.: Ripetizione del dritto.

M. B. Coh. 557.

5. D.: imp domit avg germ. Busto galeato di Pallade a destra. — R.: io io trivmp. Ulivo.

P. B. Coh. 358.

6. D.: imp caes divi vesp f domit avg germ cos xi. Busto laureato a destra coli’ egida. — R.: Anepigrafo. Pallade seduta.

G. B. Coh. suppl. 98. (Vendita Hobler).


TRAIANO.


1. D.: imp caes nervae traiano avg ger dac p m tr p cos v p p. Busto laureato a sinistra col paludamento e la corazza. [p. 440 modifica]— R.: adventvs avg (in alto) s p q r opt principi (all’esergo). Traiano a cavallo a destra in abito militare e con un’asta, preceduto dalla Felicità con un caduceo e una cornucopia, e seguito da tre militi. (Anno. 104-110 d. C).

G. B. Coh. 296 (dato come medaglione).

2. D.: imp caes nervae traiano avg ger dac p m tr pot cos vi p p. Busto radiato a destra. — R.: da cap (all’esergo) s p q r optimo principi (in giro). La Dacia ignuda colle mani legate inginocchiata a destra su un mucchio d’armi.

(Anno 112-117 d. C).

M. B. Coh. 34.

Cohen dà incompletamente questo bronzo al N. 31 del supplemento. — V. Gazzetta Numismatica di Como, 1880. Monete e Medaglioni Romani inediti nella collezione Gnecchi a Milano, III Serie, Num. 99.

3. D.: imp caes nervae traiano avg germ dac p m tr p cos v p p. Busto laureato a destra. — R.: Ripetizione di diritto.

M. B. Coh. 351.

4. D.: imp caes nerva traian avg germ p m. Busto laureato a destra. — R.: s p q r ob civ ser in una corona di quercia.

G. B. Coh. 402.

5. D. imp caes nerva traian avg germ p m. Busto laureato a destra. — R.: tr pot cos ii. Roma galeata seduta a sinistra su di una corazza con una piccola Vittoria e il parazonio. Dietro di lei due scudi oblunghi e uno rotondo.

G. B. Inedito. Coll. Gnecchi a Milano.

(Tav. X, N. 5).


NB. Questo bronzo, quantunque abbia tutta l’apparenza esteriore di una moneta senatoria, come tutte le monete imperatorie di quest’epoca, è però di una fattura molto fine e d’uno stile superiore a quello del tipo comune.

6. D.: imp caes nervae traiano avg ger dac p m tr p cos vi (?) p p. Busto laureato a destra. — R.: Anepigrafo. Giove tra Pallade e Giunone; a terra una civetta, un’aquila e un pavone.

G. B. Coh. 297. (Dato come medaglione).

7. D.: imp caes nervae traiano avg ger dac p m tr p cos v p p. Busto laureato a destra. — R.: Anepigrafo. Testa di Giove Ammone a destra. (Anno 104-110 d. C).

G. B. Coh. 208. (Dato come medaglione).

[p. 441 modifica]

ADRIANO.


1. D.: hadrianvs avgvstvs p p. Testa laureata a destra. — R.: aeliana pincensia in una Corona d’alloro.

P. B. e P. B. Quin. Coh. G44-G.55.

2. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: coh praetor (all’esergo). Adriano su di un palco a destra accompagnato dal Prefetto del Pretorio, in atto d’arringare tre soldati armati da scudo. Un sesto personaggio è tra l’imperatore e i soldati, visto per di dietro e tiene la spada (o le verghe).

M. B. Coh. 095. V. Gazzetta Numismatica di Como. Memoria cit. N. 127.

3. D.: hadrinnvs avg cos iii p p. Testa laureata a destra. — R.: cohort praeto (paro che s c manchino). Adriano su di un palco eretto a destra, accompagnato dal Prefetto del Pretorio, in atto d’arringare tre soldati e un capo. Il soldato che sta nel mezzo tiene un cavallo per la briglia.

G. B. Coh. suppl. 78.

4. D.: hadrianvs avgvstvs.. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: cos iii. Ercole ignudo a destra, appoggiato alla clava, colla pelle del leone e un ramo.

G. B. Coh. 566.

5. D.: hadrianvs avgvstvs. Busto laureato a destra. — R.: cos iii. Civetta su di un’egida, aquila su di un fulmine e pavone.

G. B. Coh. 569 e Var. V. Gazzetta Numismatica di Como. Mem. cit. N. 121.

6. D.: hadrianvs avgvstvs. Busto laureato a destra. — R.: cos iii. La Lupa a destra con Romolo e Remo.

G. B. Coh. 570.

7. D.: hadrianvs avgvstvs. Testa laureata a destra. — R.: cos iii. Ammasso d’armi.

G. B. Coh. Suppl. 82.

NB. Non è ben sicuro se le lettere s c Manchino veramente a questo bronzo.

[p. 442 modifica] 8. D.: hadrianvs avgvstvs p p. Testa laureata a destra. — R.: cos iii. La Salute seminuda a sinistra appoggia la sinistra sulla spalla d’Esculapio, che tiene un bastone con un serpente attorcigliato a cui la Salute offre a mangiare. A destra una colonna con una statua.

G. B. Coh. II Ed. 372.


9. La stessa moneta (con testa radiata a destra).

M. B. Coh. II Ed. 373.

10. D.: hadrianvs avgvstvs. Testa laureata a destra. — R.: cos iii. Diana a destra coll’arco e la freccia.

G. B. Inedito (tipo del N 717 di Cohen). Coll. Gnecchi a Milano.

(Tav. X, N. 4).


11. D.: hadrianvs avgvstvs. Testa radiata a destra. — R.: cos iii. Modio con cinque spighe.

P. B. Coh. suppl. 83.

12. D.: hadrianvs avgvstvs. Busto nudo a sinistra col paludamento. — R.: cos iii p p. Adriano a sinistra fra cinque insegne militari colla destra alzata e con un’asta.

G. B. Coh. II Ed. N. 490.

13. D.: hadrianvs avgvstvs. Busto laureato a destra. — R.: cos iii p p. Adriano al galoppo a sinistra col manto svolazzante, in atto di trafiggere colla lancia un cinghiale.

G. B. Coh. 567 e var. 568.

14. D.: hadrianvs avgvstvs. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: cos iii p p. Ercole ignudo seduto a destra su di una rupe colla clava e la pelle del Leone. Ai suoi piedi una testa di cinghiale.

M. B. Coh. 753.

15. D.: hadrianvs avgvstvs. Testa laureata a destra. — R.: cos iii p p. Mezzaluna e sette stelle.

M. B. Coh. 760.

16. D.: hadrianvs avgvstvs. Testa laureata a destra. — R.: cos iii p p. Caduceo.

P. B. Coh. suppl. 85.

[p. 443 modifica] 17. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto nudo a destra colla corazza. — R.: exerc britannicvs. Adriano a cavallo a destra in atto d’arringare quattro soldati.

G. B. Coh. 784.

38. D.: hadrianvs avgvstvs. Busto laureato a destra con paludamento e corazza. — R.: hadrianvs avgvstvs. Busto laureato a destra.

M. B. Coh. 917. Var. 918, 919, 920, 921, e suppl. 103.

19. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: iovi conservatori. Giove ignudo di fronte stende il suo manto e il fulmine colla destra sopra Adriano. Colla sinistra tiene imo scettro.

G. B. Coh. 571.

20. D.: hadrianvs avgvstvs p p. Busto laureato a destra. — R.: iovi optimo maximo s p q r in una corona di quercia. All’esergo cos iii.

G. B. Coh. 572.

21. D.: imp caesar traian hadrianvs avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: p m tr p cos ii. Busto galeato di Pallade a destra coll’egida.

P. B. Coh. 1007.

22. D. imp caesar traian hadrian avg. Busto laureato a destra col paludamento e la corazza. — R.: p m tr cos iii. Cerere a sinistra con due spighe e una torcia.

G. B. Coh. 1011.

23. La stessa moneta (testa radiata a destra).

M. B. Coh. 1012.

24. D.: hadrianvs avgvstvs. Testa laureata. — R.: providentia avgvsti cos iii. Donna a sinistra in veste corta con un ferro d’aratro e un rastrello.

M. B. Coh. 1043.

25. D.: hadrianvs avgvstvs. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: romvlo conditori. Romolo corrente a destra con un’asta e un trofeo.

G. B. Coh. 573.

[p. 444 modifica] 26. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto nudo a destra. – R.: sicilia. La Triquetra colla testa di Medusa nel centro. Sotto il mostro Scilla, a sinistra due o tre figure, a destra il faro di Messina?

G. B. Coh. 1141.

L’esemplare del Gabinetto di Francia è così male conservato che non si potrebbe assicurare se le lettere s c manchino veramente.

27. D. hadrianvs avgvstvs. Busto nudo a destra col paludamento. — E..: s p q r an f f hadriano avg p p in una corona di quercia.

G. B. Coh. 574.

28. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Testa nuda a destra. — R.: veneri genetrici. Venere di fronte rivolta a sinistra con un trofeo e appoggiata allo scudo collocato sopra di un elmo.

G. B, Coh. II Ed. 1446.

NB. Quantunque Cohen dia questo bronzo come un medaglione, dal disegno che se ne offre, mi parrebbe più giusto classificarlo fra i G. B. che non hanno ancora il tipo di medaglione.

29. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto laureato a sinistra colla corazza. — R.: vesta. Vesta seduta a sinistra col palladio e lo scettro.

G. B. Coh. 556.

NB. Questo bronzo è dato come medaglione nella prima Edizione. Nella seconda invece come gran bronzo e mi pare con maggior ragione.

30. D.: hadrianvs avgvstvs pp. Busto laureato a destra col paludamento e la corazza. — R.: virtvti avgvsti. Adriano galoppante a destra in atto di lanciare un giavellotto contro un leone corrente.

G. B. Coh. 1158.

31. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto nudo a destra col paludamento. — R.: Anepigrafo. Giove seduto fra Pallade e Giunone. Al di sopra un’aquila.

G. B. Coh. 575.

32. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto nudo a destra col paludamento. — R.: Anepigrafo. Ponte a setto archi ornati da statue.

G. B. Coh. 576.

[p. 445 modifica] 33. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Testa laureata. — R,. Anepigrafo. La Salute in atto di nutrire un serpente attorcigliato attorno a un albero e appoggiato a un’ara, sulla quale si legge: salvs.

M. B. Coh. Suppl. 127.

34. D.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto laureato a destra col paludamento. — R,.: Anepigrafo. Iside a sinistra. A sinistra un tempio (?), a destra una civetta su di una rupe. Nello sfondo un bastimento.

M. B. Coh. 1161.

ADRIANO E SABINA.


1. D.: hadrianvs avgvstvs. Testa nuda a destra. — R.: sabina avgvsta. Busto diademato a destra. M. B. Coh. 1. Var. 2 a 6. Suppl. 2 ed altre.

ANTONINO PIO.


1. D.: antoninvs avg pivs pp tr p xviii. Testa laureata a destra. — R.: cos iii. Giove fanciullo sulla capra Amaltea. (Anno 155 d. C).

M. B. Coh. 531.

2. D.: antoninvs avg pivs p p tr p. Testa laureata a destra. — R.: cos iii. Diana cacciatrice corrente a destra con un cane. Dietro a lei un albero. (Anno 145 d. C).

M. B. Coh. 532.

3. D.: antoninvs avg pivs p p tr p xxii. Testa laureata a sinistra. — R.: cos iiii. Le quattro Stagioni rappresentate da quattro fanciulli. (Anno i’)’* d. C).

M. B. Coh. 511.

Forse questo tipo esiste anche in gran bronzo, come descritto incompletamento da Vaillant (V. Cohen 540)

4. D.: antoninvs avg pivs p p tr p xi. Testa radiata a destra. — R.: cos iiii. Aquila su di un fulmine tra una civetta su di un elmo e un pavone. (Anno 148 d. C).

M. B. Coh. 573.

[p. 446 modifica] 5. D. : antoninvs avg pivs p p. Testa laureata, a destra o a sinistra. — R. : tr pot cos ii (senza s c?) Pallade che cammina a destra collo scudo o lanciando un giavellotto.

M. B. Coh. suppl. 103 e 104.

6. D. : antoninvs avg pivs p p. Testa laureata a destra. — R. : TR POT ros II. Caduceo alato attraversato da una clava.

P. B. Coh. 873.

7. D. : antoninvs avg pivs p p imp ii. Testa radiata a destra. — R.: tr pot xxi cos iiii. Troja sdraiata, a destra, con sei piccoli. (Anno 158 d. C).

M. B. Coh. 953.

8. D. : antoninvs avg pivs p p. Testa laureata a destra. — R. : tr pot xxiii cos iiii. Figura imberbe seminuda a sinistra con un serpente, e colla destra al petto. (Anno 101 d. C).

M. B. Coh. 958.

9. D. : imp t ael caes hadr antoninvs avg pivs. Busto lau- reato a destra col paludamento. — R. : Anepigrafo. La Salute a destra in atto di nutrire un serpente attorcigliato intorno ad un albero e appoggiato ad un’ara inghirlandata, sulla quale si legge : salvs.

M. B. Sconosciuto a Cohen. Gabinetto di Brera. V. F. Gnecchi, Bullettino Numismatico-Sfragistico di Camerino, anno 1884, N. 82.

10. D. : antoninvs avg pivs p p tr p xii. Testa laureata a destra. — R. : Anepigrafo, (o vota all’ esergo ?) Antonino a destra sacrificante su di un’ara davanti a un tempio tetrastilo. Da- vanti a lui due persone.

M. B. Coh. 971.

11. D. : antoninvs avg pivs p p tr p. Testa laureata a destra. — R. : Anepigrafo. Diana cacciatrice di fronte volta a sinistra, offre a mangiare con una patera a un’antilope, che a lei si rivolge. Alla destra un tronco d’albero, cui sono appese le spoglie d’un cervo.

G. B. Sconosciuto a Cohen.

Coll. F. Gnecchi a Milano. V. Appunti di Numismatica Romana, I. N. 8. Riv. It. di Num., anno 1889. [p. 447 modifica] 12. D.: antoninvs avg pivs p p tr p cos iii. Testa laureata a destra. — R.: Anepigrafo. Diana a destra con una lancia nella destra e un piccolo cervo nella sinistra.

G. B. Sconosciuto a Cohen.

Coll. E. Gnecchi a Milano. V. Appunti di Numismatica Romana, XXI. N. 23. Riv. It. di Num., anno 1892.

ANTONINO PIO E ADRIANO.


1. D.: imp t aelivs caesar antoninvs. Busto nudo d’Antonino a destra col paludamento. — R.: hadrianvs avg cos iii p p. Busto nudo d’Adriano a destra col paludamento. (A. 138 d. C.).

M. B. Coh. 1. Var. Coh. 2.

FAUSTINA MADRE.


1. D.: diva avgvsta favstina. Busto a destra. — R.: ex s c. Faustina con una torcia in una biga d’elefanti.

G. B. Coh. 230 e var. 231.

2. D.: diva avgvsta favstina. Busto a destra. — R.: ex s c. Carpento tirato da due mule.

G. B. Coh. 232 e var. 233.

3. D.: favstina avgvsta. Busto a destra. — R.: Anepigrafo. Venere (o la Concordia?) a destra con un’asta e una colomba.

M. B. Coh. 284.

ANTONINO PIO E FAUSTINA MADRE.


1. D.: antoninvs avg pivs p p tr p cos iii. Testa laureata di Antonino a destra. — R: diva avgvsta favstina. Busto di Faustina a destra. (Anno 140-143 d. C).

G. B. Coh. 2 e var. 3.

2. D.: antoninvs avg .... Testa nuda d’Antonino a destra. — R.: favstina avg antonini avg pii p p. Busto di Faustina a destra.

M. B. Coh. 3.

[p. 448 modifica]

ANTONINO PIO E FAUSTINA GIOVANE.


1. D.: antoninvs avg pivs p p tr p xii. Testa laureata d’Antonino a destra. — R.: favstinae avg pii avg fil. Busto nudo di Faustina giovane a destra.

G. B. Coh. 1.

2. La stessa moneta.

M. B. Coh. 2.

MARC' AURELIO.


1. D.: m antoninvs avgvstvs. Testa laureata a destra. — R.: cos iii. Testa laureata di Giove a destra.

M. B. Coh. 447.

2. La stessa moneta.

P. B. Coh. 448, 449.

3. avrelivs caesar avg pii f. Busto nudo e giovanile a sinistra. — R.: tr p iii cos ii. Genio alato seduto su di un leone che cammina a destra. (Anno 149 d. C).

M. B. Coh. 741.

4. D.: avrelivs caesar avg pii fil,. Busto nudo giovanile a destra col paludamento. — R.: tr p iii cos ii. Uomo nudo con un globo e una bacchetta, presso di un’ara, dietro la quale sta la Pietà colle mani alzate. (Anno 149 d. C).

M. B. Coh. 742.

5. D.: m antoninvs avg armeniacvs p m. Busto a destra col paludamento e la corazza. — R.: tr p xix imp ii cos iii. Minerva medica galeata seduta a sinistra e appoggiata col gomito sinistro alla spalliera della sedia in atto d’offrire un pomo al serpente d’Igea, attorcigliato intorno ad un albero. Dietro a lei uno scudo e su questo una civetta. (Anno 165. d. C).

M. B. Sconosciuto a Cohen.

Coll. F. Gnecchi a Milano. V. Appunti di Numismatica Romana, XVII. Riv. Ital. di Num., anno 1891.

6. D.: avrelivs caesar avg pii f. Testa nuda giovanile a destra. — R.: Anepigrafo. M. Aurelio galoppante a destra con una insegna.

M. Coh. 819.

[p. 449 modifica]

M. AURELIO E FAUSTINA GIOVANE.


1. D.: avrelivs caesar avg pii f. Testa nuda di M. Aurelio a destra. — R.: favstinae avgvstae. Busto di Faustina giovane a destra,

M. B. Coh., suppl. 1 e var. Coli. 1.

MARC' AURELIO E COMMODO.


1. D.: m antoninvs avg germ tr p xxix. Busto laureato di M. Aurelio a destra col paludamento. — R.: l avrel commodvs caes avg fil germ. Busto nudo di Commodo giovane a destra col paludamento. (Anno 175 d. C).

G. B Coh. Suppl. 1.

M. AURELIO
FAUSTINA GIOVANE E COMMODO.


1. D.: m antoninvs avg germ sarm tr p xxxi. Tosta radiata di M. Aurelio. — R.: favstinae ang pii avg f commod caes fil avg. Teste affrontate di Faustina o di Commodo.

M. B. Coh. 1.

FAUSTINA GIOVANE.


1. D.: favstina avgvsta. Busto a destra. — R.: Ripetizione del dritto.

M. B. Coh. 159.

2. D.: favstina avg pii avg fil. Busto a sinistra. — R.: venvs. Venere a destra in atto di coprirsi col velo e con un pomo.

M. B. Coh. II Ediz. N. 259.

3. favstina avgvsta. Busto a sinistra. — R.: Anepigrafo. Venere (o la Concordia) con un lungo scettro nella destra e una colomba nella sinistra.

M. B. Sconosciuto a Cohen. Gabinetto di Brera. V. F. Gnecchi, Bollettino Numismatico-Sfragistico di Camerino, Anno 1884, N. 102.

4. D.: favstina avgvsta. Busto a destra. — R.: Anepigrafo. Iside Faria che cammina a destra col velo svolazzante e il sistro. Dietro un faro, davanti una nave colla vela spiegata.

M. B. Coh. 245.

[p. 450 modifica] 5. D.: favstina avg pii avg fil. Testa di Faustina. — R.: Anepigrafo. Iside col fiore di loto sul capo, col sistro e uno scettro, su di un cane corrente.

M. B. Coh. 246.

G. D.: favstina avg pii avg fil. Busto a destra. — R.; Anepigrafo. Pavone di faccia volto a destra colla coda spiegata.

M. B. Coh. 247.

7. D.: favstina avgvsta. Busto a sinistra. — R.: Anepigrafo. Iside a sinistra col fior di loto in testa e il sistro in mano, rivolta a sinistra. Ai suoi piedi un pavone e un leone.

M. B. Coh. suppl. 33.

Posseggo nella mia collezione un esemplare mal conservato di questa moneta nel cui rovescio piuttosto che un’Iside panni vedere una Giunone, e a’ suoi piedi un pavone o una civetta.

M. AURELIO E LUCIO VERO.


1. D.: m avr antoninvs avg imp xxii Testa di M. Aurelio. — R.: . . . . Testa di L. Vero.

G. B. Coh. 3.

2. D.: caes m avrel antonhnvs avg cos iii. Busto laureato di M. Aurelio a destra col paludamento. — R.: imp caes l avrel vervs avg. Busto laureato di L. Vero a destra col paludamento.

M. B. Coh. 4.

ANNIO VERO E COMMODO.


1. D.: annivs vervs caes antonini avg fil. Busto nudo di Annio Vero a sinistra col paludamento. — R.: commodvs caes antonini avg fil. Busto nudo di Commodo fanciullo a destra col paludamento.

LUCIO VERO.


1. D.: imp caes m avrelivs vervs avg. Testa laureata a destra. - R.: felic avg tr p iii (in giro) cos ii (all’esergo). Triceme con vela spiegata e quattro rematori, diretta a destra. (Anno 163 d. C).

M. B. Sconosciuto a Cohen.

Coll. Gnecchi a Milano. V. Gazzetta Numismatica di Como, 1886.

[p. 451 modifica] 2. D.: Testa laureata di Vero a destra. Leggenda consunta. — R.: La medesima testa. Leggenda consunta.

M. B. Coh. 242.

LUCILLA.


1. D.: lvcilla avg antonini avg f. Busto a destra. — R.: Ripetizione del diritto.

M. B. Coh. 67.

2. D.: lvcilla avgvsta. Busto a destra. — R.: pvdicitia. La Pudicizia seduta a sinistra.

M. B. Coh. 75.

3. D.: lvcilla avg antonini avg f. Busto a destra. — R.: venvs victrix. Venere a sinistra con una Vittoria e appoggiata ad uno scudo collocato su di un elmo.

P. B. Coh. 91.

COMMODO.


1. D.: commodo caes avg fil germ sarm. Busto nudo giovanile a destra. — R.: Medesima leggenda. Testa o busto a destra.

M. B. Coh. 171, e var. 517 e 605.

2. D.: l ael avrel comm avg p fel. Testa laureata a destra. — R. hercvli romano avg. Ercole ignudo di fronte. Appoggia la destra sulla clava, e colla sinistra tiene sospeso per un piede il leono ucciso.

M. B. Coh. suppl. 23.

3. D.: l ael avrel comm avg p fel. Testa laureata a destra. — R.: io m sponsor sec avg. (all’ingiro) cos vi p p. Giove a sinistra col fulmine posa la destra sulla spalla di Commodo che tiene un globo e uno scettro e si rivolge a lui.

G. B. Inedito. Coll. F. Gnecchi a Milano.

(Tav. X, N. 6.).


Questo bronzo è identico (salvo la mancanza delle letture s c) a quello descritto al N. 555 di Cohen.

4. D.: l ael avrel comm avg p fel. Busto a destra coperto dalla pelle del leone. — R.: p d. Arco e faretra, la pelle del leone sospesa alla clava e Tridente. (Anno 190 e 192 d. C.).

M. B Coh. 633.

[p. 452 modifica] 5. D.: commodo caes avg fil germ sarm. Busto a destra col paludamento. — R.: pietas avg. Istromenti da sacrificio.

P. B. Coh. 637.

6. D.: l ael avrel comm avg p fel. Busto laureato a destra. — R.: p m tr p xvii imp viii cos vii pp. Commodo a sinistra sacrificante su di un’ara. In faccia a lui la Felicità o la Pace e un vittimario che conduce un toro.

M. B. Coh. 697.

7. D.: commodvs caes avg fil. Busto nudo e giovanile a destra col paludamento e la corazza. — E.: pontif. Coltello da sacrificatore, cranio di bue, berretto e simpulo.

M. B. Coh. 698.

8. D.: ael avrel comm avg p pel. Busto laureato a destra. — R.: temporvm felicitas. Le quattro Stagioni rappresentate da quattro fanciulli.

M. B. Coh. 758.

9. D.: imp caes l avrel commodvs germ sarm. Busto giovanile e laureato a destra col paludamento e la corazza. — R.: tr pot cos. Vittoria che cammina a sinistra con una corona e una palma. (Anno 177 d. C).

P. B. Coh. 760.

10. D.: Medesima leggenda. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: tr pot ii cos. La Salute a sinistra con uno scettro in atto di nutrire un serpente che si svolge da un’ara. (Anno 117 d. C).

P. B. Coh. 762.

11. D.: m commodvs antoninvs avg pivs. Testa laureata a destra. — R.: tr p viii imp vi cos iii p p. Pallade che cammina a destra collo scudo in atto di lanciare un giavellotto. Ai suoi piedi una civetta. (Anno 184 d. C.)

P. B. Cohen 832.

12. D.: l avrel commodvs avg germ sarm. Busto giovane laureato a destra con paludamento e corazza. — R.: Anepigrafo (?) Dioscoro col suo cavallo; a sinistra una Vittoria.

G. B. Coh. 866.

[p. 453 modifica] 13. D.: commodvs ant avg f. Busto come il precedente. — R.: Anepigrafo. Quadriga al passo a destra. (Anno 175 d. C.). M. B. Coh. 867.

SETTIMIO SEVERO.


1. D.: l sept severvs pivs avg. Testa laureata a destra. — R.: concordiae avgg. Severo e Caracalla sacrificanti sopra di un’ara, e ciascuno coronati da una Vittoria. Dietro l’ara la Concordia.

G. B. Coh. 492.

Quantunque sia impossibile verificare se veramente questo bronzo, conosciuto solo per un esemplare appartenuto già a una raccolta ora dispersa, sia veramente senza le lettere s c, lo si può però argomentare con un certo l’andamento dal tipo, che si riproduce parecchie volte fra le monete imperatorie.

GIULIA DOMNA.


1. D.: ivlia pia felix avg. Busto diademato a sinistra. — R.: vesta. Sei Vestali accompagnate da due fanciulli, sacrificanti davanti a un tempio.

M. B. Coh. suppl. 15.

SETTIMIO SEVERO E GIULIA DOMNA.


1. D.: l sept sev pert avg imp . . . . Busto laureato a destra. — R.: ivlia pia felix avg. Busto diademato a destra. G. B. Coh. 4.

SETT. SEVERO, CARACALLA E PLAUTILLA.


1. D.: septimivs severvs pertitinax avg. Busto a destra col capo coperto della pelle lìi leone. — R.: antoninvs avgvstvs plavtilla avgvsta pont tr p v cos. Busti affrontati di Caracalla giovane laureato e di Plautilla, (Anno 202 d C).

G. B. Coh. 1.

GIULIA DOMNA

SETT. SEVERO E GETA.


1. D.: ivlia pia felix avg. Busto diademato di Giulia a destra. — R.: aeternit imperi. Busti affrontati di S. Severo laureato e di Geta a testa nuda.

G. B. Coh. suppl. 1.

[p. 454 modifica]

CARACALLA.


1. D.: antoninvs pivs pont tr p vi. Busto giovanile laureato e paludato a destra. — E.: indvlgentia avgg in carth. La Dea Celeste di Cartagine seduta su di un leone corrente a destra; dietro una rupe da cui sgorga una fonte.

G. B. Coh. 407. (Bibl. di S. Marco a Venezia).

2. La stessa moneta.

M. B. Coh. 408.

3. D.: antoninvs pivs avg. Busto imberbe laureato a destra col paludamento. — R.: traiectvs (all’esergo) pontif tr p xii cos iii. Ponte su cui passano delle figure a piedi e a cavallo. Sotto tre barche.

M. B. Coh. 568.

CARACALLA E PLAUTILLA.


1. D.: m avrel antoninvs pivs avg. Testa di Caracalla. —

R.: plavtilla avgvsta. Testa di Plautina. Gr. B. Coh. 4 (dal Museo Tiepolo).

ELAGABALO.


1. D.: imp caes m avr antoninvs pivs avg. Busto laureato a destra col paludamento e la corazza. — R.: aeqvitas avgvsti. Le tre Monete, ciascuna colle bilancie e la cornucopia. Ai loro piedi dei mucchi di metallo.

G. B. Coh. 160.

GIULIA PAOLA.


1. D.: ivlia pavla avgvsta Busto diademato a sinistra. — R.: aeqvitas pvblica. Le tre Monete come nel precedente.

G. B. Coh. 11. Var. con aeqvitati pvblicae. Coh. 12.

AQUILIA SEVERA.


1. D.; ivlia aqvilia severa avg. Basto diademato a destra. — R.: Come il precedente.

G. B. Coh. 4.

2. D.: ivlia aqvilia severa avg. Busto a destra. — R.: concordia. Aquilia a destra porge la mano ad Elagabalo. Fra loro la Concordia, che li abbraccia entrambi.

M. B. Coh. 8.

[p. 455 modifica]

GIULIA MESA.


1. D.: ivlia maesa avgvsta. Busto diademato a sinistra. — R.: aeqvitas pvblica. Le tre Monete come nei precedenti.

G, B. Coh. 22.

SEVERO ALESSANDRO.


1. D.: imp sev alexander avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: adlocvtio avgvsti cos iii p p. Alessandro con due altri personaggi in atto d’arringare tre soldati.

M. B. Coh. suppl. 14.

2. D.: . . . — R.: concordia avgvstorum. Alessandro e Giulia Mammea che si danno la mano.

G. B. Coh. 252 (da Mionnet).

3. D.: imp sev alexande: avg. Busto laureato a destra. — R.: fides militvm. Alessandro in abito militare rivolto a destra e con un lungo scettro in atto di versare una patera su di un’ara, e coronato dal Valore militare che gli sta di dietro con uno scudo. Davanti a lui Giovo ignudo col mantello dietro le spalle col fulmine nella destra e lo scettro nella sinistra.

M. B. Sconosciuto a Cohen. Coll. F. Gnecchi a Milano. (Cohen dà questa moneta con s c. V. N. 250).

(Tav. X, N. 7).


4. D.: imp caes m avr sev alexander avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: iovi vltori p m tr p iii cos pp Tempio con porticato, nel centro del quale si vede la statua di Giove. (Anno 224 d. C).

M. B. Coh. 269.

5. D.: imp caes m avr sev alexander avg. Busto laureato a destra col paludamento e la corazza. — R.: lib avg iii (all’esergo) pontif max tr p v cos ii p p. (all’intorno). Tipo del Congiario. (Anno 226. d. C).

M. B. Coh. 272.

6. D.: Medesima leggenda. Busto a destra col paludamento. — R.: liberalitas avgvsti ii. Congiario. (Anno 224 d. C).

M. B. Coh. 279.

7. D.: Come il precedente. – R.: p m tr p v cos ii p p. Le Terme d’Alessandro. (Anno 220 d. C).

M. B. Coh. 333.

[p. 456 modifica] 8. D.: imp sev alexander avg. Busto laureato a destra. — R.: p m tr p viII cos iii p p. Alessandro con un ramo e accompagnato dalla Vittoria in quadriga di fronte diretta a sinistra. I cavalli di destra e di sinistra sono condotti da due soldati. Al secondo piano tre soldati. (Anno 229 d. C).

M. B. Coh. 370.

9. D.: imp caes m avr sev alexander avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: pontif max tr p v cos ii p p. Lo Terme. (Anno 226 d. C).

G. B. Coh. 418.

10. D.: imp c m avr srv alexander avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: pontif max tr p vii cos ii p p. Roma seduta a sinistra con una Vittoria e un’asta. Dietro uno scudo. (Anno 228 d. C).

P. B. Coh. II Ed. N. 483.

11. D.: imp alexander pivs avg. Busto laureato a destra col paludamento. – R.: profectio avgvsti. Alessandro a cavallo a sinistra, preceduto dalla Vittoria e seguito da due soldati.

M. B. Coh. II Ed. N. 494.

12. D.: imp alexander pivs avg. Busto come sopra. — R.: spes pvblica. Alessandro laureato a destra accompagnato da due soldati, ricevo una Vittoria da un personaggio che si presenta sotto lo spoglie della Speranza.

M. B. Coh. suppl. 22.

13. D.: imp alexander pivs avg. Busto laureato a destra col paludamento e la corazza. — R.: victoria avgvsti. Alessandro a cavallo a destra, in atto di lanciare un giavellotto, preceduto dalla Vittoria e seguito da un soldato; davanti a lui un prigioniero seduto.

G. B. Coh. II Ed. N. 573.

SEV. ALESSANDRO E ORBIANA.


1. D.: imp sev alexand sall barb orbian avg. Teste affrontate di S. Alessandro e di Orbiana. — R.: concordia avgvstorvm. Alessandro e Orbiana che si danno la mano.

M. B. Coh. 3.

[p. 457 modifica]

SEV. ALESSANDRO E GIULIA MAMMEA.


1. D.: imp sev alexand avg ivlia mamaea mater avg. Busti affrontali di Alessandro laureato e Mammea diademata. — R.: adlocvtio avgvsti cos iii p p. Tipo dell’Allocuzione.

M. B. Coh. 14.

2. D.: Simile al precedente. — R.: felicitas perpetva avg. Mammea seduta a sinistra e davanti a lei due donne in piedi, una delle quali le presenta un globo. Dietro Mammea la Felicità col caduceo.

M. B. Coh. 15.

3. D.: Simile ai precedenti. — R.: felicitas temporvm. Alessandro seduto a sinistra su di una sedia curule con un globo e un libro, incoronato da una Vittoria. Davanti a lui la Felicità e al secondo piano altra figura femminile.

M. B. Coh. 16,

4. D.: Simile ai precedenti. — R.: fides militvm. Alessandro in abito militare e con un un’asta a destra, sacrificante su di un tripode e coronato dal Valore militare. In faccia a lui Giove ignudo col fulmine e lo scettro. Al secondo piano un’insegna militare.

M. B. Coh. 17.

5. D.: Simile ai precedenti. — R.: p m tr p viii cos iii p p. Alessandro seduto a sinistra con una Vittoria e unu scettro coronato da una Vittoria che gli sta dietro. Davanti a lui un soldato che posa su di un cippo uno scudo colla leggenda vot x. (Anno 230 d. C).

M. B. Coh. 18.

6. D.: Simile ai precedenti. — R.: prof avg (all’esergo) pontif max tr p x cos iii p p. (all’ingiro). Alessandro in abito militare a cavallo a destra, preceduto dalla Vittoria o seguito da un soldato. Al secondo piano due insegne.

M. B. Coh. 10.

7. D.: Simile ai precedenti. — R.: romae aeternae. Alessandro a sinistra accompagnato eia un soldato e sacrificante su di [p. 458 modifica]un’ara davanti a un tempio a due colonne, nel mezzo del quale si vede una statua. In faccia a lui due flamini.

M. B. Coh. 20.

ORBIANA.


1. D.: sall barbia orbiana avg. Busto diademato a destra. — R.: concordia avgvstorvm. Alessandro e Orbiana, che si danno la mano.

M. B. Coh. II Ediz. N. 7.

GIULIA MAMMEA.


1. D.: ivlia mamaea avgvsta. Busto diademato a sinistra. — R.: felicitas perpetva. Tipo descritto al N. 2 di Sev. Alessandro e Mammea.

M. B. Coh. 40.

2. D.: Come il precedente. — R.: mater avg et castrorvm. Mammea seduta a sinistra con un globo (?) e appoggiata a una cornucopia. Dietro lei un’aquila legionaria e un’insegna. Davanti la Pietà a sinistra presso di un’ara accesa con una scattola di profumi.

M. B. Coh. 54.

3. D. Come i precedenti. — R.: mater castrorvm. Mammea seduta: davanti a lei due insegne; di dietro una figura in piedi.

M. B. Coh. 55.

4. D.: — R.: matri castrorvm. Mammea seduta e davanti a lei tre insegne.

M. B. Coh. 56 (da Vaillant).

5. D.: . . . . . . — R.: temporvm felicitas. La Felicità a sinistra con una patera e un’asta, tra una donna che tiene un’asta trasversale, e un’altra che tiene una cornucopia.

M. B. Coh. 57 (da Vaillant).

G. D.: ivlia mamaea avgvsta. Busto diademato a sinistra. — R.: temporvm felicitas, Mammea seduta a sinistra con una patera e uno scettro; davanti una donna con uno scettro; di dietro la Felicità col caduceo.

M. B. Coh. 58.

[p. 459 modifica]

GORDIANO PIO.


1. D.: imp gordianvs pivs fel avg. Busto laureato a sinistra col paludamento e la corazza. — R.: pontifex max tr p iiii cos ii p p. Gordiano in quadriga lenta a sinistra con uno scettro e un ramo, insieme a una Vittoria che lo incorona. Due soldati accompagnano i cavalli. (Anno 241 d. C).

M. B. Coh. 305. Var. 306 e 307.

(Tav. X, N. 8).


2. D.: imp gordianvs pivs fel avg. Busto laureato a destra. — R.: traiectvs avg. Trireme diretta a destra coll’imperatore, (o il capitano?) cinque rematori e quattro soldati.

M. B. Coh. 323 e var. 324.

3. D.: Come il precedente. — R.: victoria avg. Tempio rotondo tetrastilo con iscrizione greca sul frontone e colla statua di Marte nel mezzo. A destra Gordiano velato sacrifica su di un’ara, accompagnato da un personaggio. A sinistra un vittimario che abbatte un toro.

M. B. Coh. 333.

FILIPPO PADRE.


1. D.: imp m ivl philippvs avg. Busto radiato a destra. — R.: liberalitas avgg iii. Tipo del Congiario.

M. B. Coh. 160.

FILIPPO PADRE E OTACILLA.


1. D.: m ivl philippvs avg. Busto laureato di Filippo a destra. — R.: marcia otacilia severa avg. Busto d’Otacilla diademato a destra.

M. B. Coh. 5 e var. Coh. 6.

2. D.: concordia avgg. Busti affrontati di Filippo e d’Otacilla. — R.: . . . . Donna in piedi con un’asta.

M. B. Coh. 17.

FILIPPO PADRE E FILIPPO FIGLIO.


1. D.: concordia avgvstorvm. Busti affrontati di Filippo padre laureato e di Filippo figlio a testa nuda. — R.: adventvs [p. 460 modifica]

avgg. I due Filippi a cavallo a sinistra, preceduti dalla Vittoria e seguiti da due soldati. Al secondo piano un’insegna e uno stendardo.

M B. Coli. 6.

2. D.: imp m ivl philippvs avg cos ii. Busto laureato di Filippo padre a destra. — R. imp m ivl philippvs avg. Busto laureato di Filippo figlio a destra.

G. B. Coh. 7.

3. La stessa moneta in due varianti.

M. B. Coh. 8 e 9.

4. D.:m ivl philippvs nobil caes. Busto nudo di Filippo figlio a destra col paludamento. — R.: pietas avgvstorvm. Busti affrontati di Filippo padre laureato e di Filippo figlio nudo.

M. B. Coh. 1 (pag. 227).

FILIPPO PADRE, FILIPPO FIGLIO E OTACILLA.


1. D.: marcia otacil severa avg. Busto diademato d’Otacilla a destra. — R.: pietas avgvstorvm. Busti affrontati di Filippo padre laureato e Filippo figlio a testa nuda.

M. B. Coh. 3 (pag. 215).

2. La stessa moneta.

G. B. Coh. 4 (dal Museo Tiepolo).

3. D.: m ivl philippvs nobil caes. Busto nudo di Filippo figlio a destra. — R.: concordia avgvstorvm. Busti affrontati di Filippo padre laureato e di Otacilla diademata.

M. B. Coh. 3 (pag. 228).

ETRUSCILLA.


1. D.: herennia etrvscilla avg. Busto diademato a destra. — R.: pvdicitia avgvstae. Etruscilla seduta a sinistra con uno scettro in atto di coprirsi il viso col velo. Davanti a lei la Salute che nutre un serpente, di dietro la Felicità col caduceo, appoggiata ad una colonna.

M. B. Coh. 27.

[p. 461 modifica]

TREBONIANO GALLO.


1. D.: imp cae c vib treb gallvs avg. Busto radiato a destra. — R.: arnazi. Apollo ignudo di fronte su di una montagna con un ramo d’alloro e un arco.

M. B. Coh. 87.

TREB. GALLO E VOLUSIANO.


1. D.: concordia avgvstorvm. Busti laureati ed affrontati di Treb. Gallo e di Volusiano. — R.: adventvs avgg. I due imperatori cavalcanti a sinistra preceduti dalla Vittoria e seguiti da un soldato.

M B. Coh. 5.

VOLUSIANO.


1. D.: imp c vib volvsiano avg. Busto laureato a destra. — R.: arnazi. Tipo descritto a Treboniano Gallo.

G. B. Coh 89.

2. La stessa moneta.

M. B. Coh. 90.

VALERIANO PADRE E GALLIENO.


1. D.: concordia avgvstorvm. Busti affrontati, laureati e paludati da Valeriano e Gallieno. — R.: adlocvtio avgvstorvm. Tipo dell’Allocuzione.

M. B. Coh. 5.

2. D.: Come il precedente. — R.: adventvs avgg. Tipo descritto a Treb. Gallo e Volusiano.

M. B. Coh. G.

3. D.: Come il precedente. — R.: liberalitas avgg i. Tipo del Congiario.

M. B. Coh. 7 e var. Coh. 8 (liberalitas avgg ii?)

MARINIANA.


1. D.: divae marinianae. Busto velato a destra. — R.: consecratio. Pavone che vola a sinistra trasportando Mariniana.

M. B. Coh. 18.

[p. 462 modifica]

GALLIENO.


1. D.: imp c p lic gallienvs W. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: adventvs avgg. Gallieno e Valeriano a cavallo. Tipo solito.

M. B. Coh. 736.

2. D.: Come il precedente. — R.: aeqvitas avg. L’Equità a sinistra colle bilancia e la cornucopia.

M. B. Coh. 737.

3. D.: imp gallienvs avg con. Busto laureato. Dietro Pegaso. — R.: alacritati. Pegaso volante a destra.

M. B. Coh. 738.

4. D.: gallienvs avg. Busto radiato e corazzato a destra. — R.: apollo conser. Apollo ignudo a sinistra con un ramo di alloro e appoggiato alla lira.

M. B. Coh. 745.

5. D.: imp c p licin gallienvs p f avg. Testa laureata. — R.: cohort praet principi svo in una corona d’alloro.

G. B. Coh. 746.

6. D.: imp c p lic gallienvs avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: diana felix. Diana che cammina a destra con un arco e alzando la mano destra. Ai suoi piedi un cervo.

G. B. Coh. 753.

7. D.: imp gallienvs avg. Busto laureato e corazzato a destra. — R.: fides militvm. La Fede militare di fronte con due insegne.

M. B. Inedito. Coll. F. Gnecchi. Milano.

8. D.: gallienvs avg. — Busto radiato a destra. — R.: fidei praet. Gallieno a sinistra con una palma e una cornucopia. A sinistra un’insegna.

G. B. Coh. 798 (da Pembroke).

9. D.: gallienvs avg. Testa laureata a sinistra. — R.: fides militvm in una corona d’alloro.

M. B. Coh. Suppl. 80.

[p. 463 modifica] 10. D.: gallienvs p f avg. Testa laureata a destra. — R.: moneta avg. Le tre Monete. Tipo solito.

G. B. Coh. 785 e var. 78G. Con avgg Coh. 787, 788, 789.

11. D.: gallienvm avg p r. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: ob conservationem salvtis. La Salute a destra in atto di nutrire un serpente.

M. B. Coh, 790 e var. 791 (ob conservationem salvtis avgg).

12. D.: gallienvm avg senatvs. Busto laureato a sinistra col paludamento. — R.: ob libertatem receptam. La Libertà a sinistra col berretto e uno scettro trasversale.

M. B. Coh. 792.

13. D.: Simile al prec. — R.: ob reddit libert. Medesimo tipo.

M. B. Coh. 793.

14. D.: imp gallienvs avg. Busto radiato a destra col paludamento. — R.: pax aeterna avg. La Pace a sinistra con un ramo d’ulivo e uno scettro trasversale.

M. B. Coh. 798.

15. D.: imp gallienvs avg cos ii. Testa laureata a destra. — R.: p m tr p v cos ih p p. Gallieno a sinistra sacrificante su di un’ara. In faccia a lui un vittimario che abbatte un toro.

M. B. Coh. 810.

16. D.: gallienvm avg senatvs. Busto laureato a sinistra col manto imperiale. R.: p m tr p xii cos vi pp. Gallieno in quadriga lenta a sinistra (a. 264 d. C).

M. B. Coh. II Ediz. 841.

17. D.: gallienvs avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: secvritas avg. La Sicurezza a sinistra con uno scettro e appoggiata a una colonna.

M. B. Coh. 818.

18. D.: gallienvs avg. Testa radiata a destra. — R.: secvrit perpet. La Sicurezza a sinistra con uno scettro e appoggiata a una colonna. Nel campo ii.

[p. 464 modifica] M. B. Sconosciuto a Cohen. Coll. F. Gnecchi a Milano. V. Gazzetta Num. di Como, 1886. Mem. cit. N. 300.

NB. Questo medio bronzo sembra battuto col conio dell’argento.

19. D.: gallienvs p f avg. Testa laureata. — R.: s p q r optimo principi in una corona d’alloro.

G. B. Coh. 823.

20. La stessa moneta.

M. B. Coh. Suppl. 94.

21. imp gallienvs p avg. Busto laureato a destra col paludamento — R.: temporvm felicitas. La Felicità a sinistra col caduceo e la cornucopia.

M. B. Sconosciuto a Cohen. Coll. Gnecchi. V. Gazzetta Num. di Como. 1886. — Mem. cit. N. 290.

(Tav. X, N. 9).


22. D.: gallienvm avg senatvs. Busto laureato a sinistra colla clamide. — R.: tr p xii c vi p p. Gallieno in quadriga a sinistra collo scettro.

M. B. Coh. 825.

23. D.: gallienvs p f avg. Testa laureata a destra. — R.: victoria avg iii. Vittoria che cammina a sinistra con una corona e una palma.

M. B. Coh. II, Ed. 1126.

24. D.: imp c p lic gallienvs p f avg. Busto laureato e corazzato a destra. — R.: victoria avgg. Vittoria a sinistra.

M. B. Inedito Coll. F. Gnecchi.

25. D.: gallienvs p f avg germ. Busto laureato e corazzato a sinistra armato di lancia e scudo. — R.: victoria germanica. Gallieno a sinistra coronato dalla Vittoria. A ciascun lato dell’imperatore un prigioniero seduto a terra.

M. B. Coh. 850.

26. D.: imp gallienvs p f germ. Busto laureato a’ destra. — R.: virtvs gallieni avg. Ercole di fronte rivolto a sinistra con un ramo nella destra, la clava alzata e la pelle del leone nella sinistra.

M. B. Inedito. F. Gnecchi.

[p. 465 modifica] 27. D.: imp c p lic gallienvs avg. Busto laureato a destra col paludamento. — R.: votis decennalibvs in una corona di alloro.

M. B. Sconosciuto a Cohen. Coll. Gnecchi. V. Gazzetta Num. di Como, 188G. Mem. cit. N. 301.

SALONINA.


1. D.: salonina avg. Busto diademato a destra. — R.: ivno regina. Giunone a sinistra con una patera e uno scettro trasversale.

M. B. Cohen 111.

2. D.: corn salonina avg. Busto diademato a destra. — R.: pvdicitia avg. La Pudicizia seduta a sinistra.

M. B. Inedito. Coll. F. Gnecchi.

GALLIENO E SALONINA.


1. D.: concordia avgvstorvm. Busti affrontati di Gallieno e Salonina. — R.: adventvs avg. Gallieno e Salonino a cavallo. Tipo solito.

M. B. Coh. 11 (e G. B? Coh. 12).

2. D.: virtvs avgvsti. Testa di Gallieno coll’elmo. — R.: salonina avg. Busto di Salonina.

M. B. Coh. 14 (e G. B. 1:5).

3. D.: Testa di Gallieno. — R.: cornelia salonina avgvsta. Testa di Salonina.

G. B. Coh. 13.

SALONINO.


1. D.: divi caesari valeriano. Testa nuda a destra, — R.: consecratio. Aquila che vola a destra trasportando Salonino al cielo.

M. Coh. 117.

[p. 466 modifica] 2. D.: pietas saecvli. Busto nudo di Salonino a destra col paludamento. — R.: iovi exorienti. Giove sulla capra Amaltea a sinistra.

G. B. Coh. 68.

3. D.: p c l valerianvs nob c. Busto nudo a destra col paludamento. — R.: pietas avgg. Istromenti da sacrificio.

M. B. Coh. 69.

4. D.: p c l valerianvs n. c. Busto c. s. — R.: principi ivvent. Salonino a sinistra con un globo e un’asta rovesciata.

M. B. Coh. 74 e var. 78, 79.

5. D.: spes pvblica. Busto di Salonino a destra. — R.: salvs vrbis. La Lupa coi gemelli a sinistra.

G. B. Inedito.

Milano. Novembre 1892.


[p. Tav. X modifica]
Rivista italiana di numismatica 1892 tavola X.jpg

Note

  1. Vedi la nota al Bronzo di Caligola N. 2.
  2. V. in questa Rivista, "Appunti di Num. Rom., N. IV."
  3. Al Cohen, che nella serie di Trajano ha classificato come medaglioni i tre bronzi privi delle lettere s c (N. 296, 297, 298), è sfuggito questo della corona civica. E la mancanza delle lettere s c pare non sia mai stata avvertita nei molti bronzi anteriori, incominciando da Caligola. Forse fu ammesso o sottinteso che le lettere s p q r, che sempre vi si leggono, ne fossero una specie di surrogato. Ma non lo sono punto, perchè tali iniziali si riferiscono al fatto del confermamento della corona civica all’imperatore da parte del Popolo e del Senato; ma non hanno alcuna attinenza colla coniazione della moneta. Tanto è vero che quando una volta una simile moneta viene coniata dal Senato, porta le soliti sigle sc. (Vedi i bronzi di Trajano descritti al N. 508, 509 e 510) e del resto gli altri numerosissimi bronzi senatori di Traiano colla leggenda s p q r optimo principi non mancano mai dell’s c.

    Lo stesso ragionamento valga per le moneta colla leggenda ex s. c., che troviamo sotto Galba o Faustina madre. Tale leggenda, come nel caso precedente, è riferibile al conferimento della cortina civica (Galba) o agli onori decretati per la Consacrazione (Faustina): ma non già alla coniazione della moneta, la quale, quando è d’emissione del Senato, porta le sigle s c in aggiunta alla leggenda ex s c o senatvs consvlto, come p. es, nel G. B. di Marciana.
  4. E tale scelta non è sempre facile, perchè parecchie monete, che dalle descrizioni risulterebbero mancanti dello lettere s e, in realtà non lo sono. Diverso sono citate dai vecchi autori (Museo Tiepolo, Tanini, Vaillant, ecc.), i quali, nelle loro descrizioni, omettono costantemente le lettere s c, non perchè manchino realmente, ma perchè lo sottintendono nelle monete coniate dal Senato. In qualche altra poi ebbi campo a rificare che tale omissione è una semplice svista, o venne prodotta dalla sconservazione della moneta. Sono perciò parecchie quelle che figurano senza s c nel Cohen, ma che noi non abbiamo creduto di far figurare nella nostra serie, talora perchè non avevamo prova dell’esattezza della descrizione, talora anche perchè ne abbiamo potuto avere del contrario.