Le nozze (Goldoni)/Nota storica

Nota storica

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Appendice
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NOTA STORICA

Il 6 aprile del 1755 “la Compagnia de’ Comici detta di S. Luca” per la quale da due anni scriveva a Venezia il Goldoni, “cominciò le Commedie nel Teatro de’ Formagliari” a Bologna, per la stagione di primavera (Diario di Bologna di Domenico Galeati, ms. presso la Biblioteca Comunale, t. IX). Quattro erano gli impresari: Francesco Masi, Giacomo Frati, Sebastiano Gandolfi e Bortolo Canaseti o Ganassetti (v. Ricci, I teatri di Bologna ecc., Bologna, 1888, p. 100). Non pare che il Goldoni fosse presente a tali recite, poichè il 5 aprile si trovava ancora a Venezia, e scrivendo al conte Arconati Visconti di Milano non accennava a un prossimo viaggio: nella lettera poi del 23 agosto, a Flaminio Scarselli di Bologna, ricordava soltanto la lunga villeggiatura fatta in quell’anno a Bagnoli, nel Padovano (vedasi E. Maddalena, Goldoni in villeggiatura, in Lettura, I sett. 1920, p. 645). Nei Mémoires l’autore confonde anche in questo punto avvenimenti e date in un modo bizzarro (P. II, ch. 24). L’invito dunque a scrivere un libretto dovette giungere al Goldoni l’anno prima, quando si recò a Modena, oppure nell’inverno, direttamente da parte dell’impresario Ganassetti, come gli accadde pure nel 1762, mentre si recava in Francia: in fatti la Bella verità, che scrisse in quell’occasione a Bologna, comincia col coro finale delle Nozze, e uno dei personaggi, ch’è l’impresario Tolomeo Nattagessi, ridicolo anagramma di Bartolomeo Ganassetti, così allude al fortunato melodramma: “Monsieur Lorano (Loran Glodoci, ossia Carlo Goldoni) - Mel fece in quattro dì, ma benedetto - Sia il danaro ch’io spesi in tal libretto (a. I, sc. I).

Della recita delle Nozze si trova un cenno nel Diario del Galeati, addì!3 settembre 1755, in cui ebbe luogo la “prova generale”: “Sabato ad ore 23 ½ giunse da Ferrara Clemente Augusto de’ duchi di Baviera Arcivescovo ed Elettore di Colonia Gran Cancelliere dell’Impero in Italia ecc. e Gran M.ro dell’ordine Teutonico ecc. Prese alloggio nel Convento di S. Domenico e la sera seguente di Domenica andò all’Opera Giocosa in musica nel T. Formagliari intitolata Le Nozze, ov’era molta Nobiltà in galla (sic)” (v. anche il curioso episodio di prepotenza nobilesca raccontato in data 25 settembre: Ricci, 1. c., p. 471).

Semplice la trama del libretto. Gran litigio fra marito e moglie in casa del conte di Belfiore: l’uno vuol dare la cameriera in isposa al proprio servo, l’altra al giardiniere. Ma l’astuta Dorina non vuol saperne di Titta, nè di Mingone, e dà la mano al ricco fattore che si fa avanti pianamente fra i due rivali, ricomponendo così la pace familiare fra il Conte e la Contessa. - In questa felice creazione, che all’autore costò solo quattro giorni di lavoro (è vero che i versi, come il solito, ci fanno fremere e bisogna pensare alla musica per non abbandonar la lettura), siamo in pieno Settecento. Viva e [p. 414 modifica]vera fin dalla prima scena la lotta fra i coniugi: altre volte marito e moglie si bisticciano nel teatro di Goldoni, per esempio nel Festino (vol. XI), nella Buona famiglia (voi. XII), nella Villeggiatura (vol. XIII: v. inoltre il Matrimonio discorde, intermezzo, nel vol. XXVI), ma qui lo fanno con maggior grazia, direi, e naturalezza. Sembra un preludio delle famose scene degli Innamorati (vol. XIII). Anche il fattor Masotto sa destreggiarsi fra i due padroni e fra i due servi rivali con la destrezza d’un cortesan veneziano. Gustose macchiette Titta e Mingone. Dorina e Livietta serbano forse minor vivacità e originalità di tante altre servette goldoniane. Non approviamo il romanzesco tentativo di fuga di Masotto e Dorina nel secondo atto (v. anche il Filosofo di campagna), ma è di sapore settecentesco e rende drammatico quel finale. False e goffe, come sempre, le ariette serie.

Il libretto fu musicato da Baldassare Galuppi: il pubblico bolognese gradì la musica e la poesia, e l’impresario se la cavò questa volta abbastanza bene: “Poco, è ver, ci perdei, ma ci ho perduto mormora Nattagessi nella Bella verità (1. c.). Pur troppo il destino d’ogni rappresentazione era questo: ”S’hanno mille pensieri e mille guai; - Si perde sempre e non si lascia mai”. L’opera fu replicata a Milano l’anno dopo, nell’autunno del 1756, alla presenza di Francesco III d’Este "amministratore e capitan generale della Lombardia austriaca”, nel carnevale ’57 a Venezia, nel teatro di S. Samuele, poi nella primavera a Frascati e dentro l’anno a Mannheim, nel cara. ’58 a Modena e subito dopo, nella primavera, a Parma, nel carn. ’59 a Perugia (Le Nozze di Dorina) e in quello dell’anno seguente a Reggio e a Roma (ridotta qui a semplice intermezzo, pure col titolo: Le Nozze di Dorina), nell’autunno ’60 a Torino, nel carna. 61 a Udine e nella primavera a Firenze, nel maggio ’62 ancora a Bologna, poi nel ’64 a Ferrara e a Vienna, nel ’66 a Lucca (Le Nozze di Dorina) e a Dresda, poi a Lisbona (O casamento de Lesbina), nel ’70 di nuovo a Reggio.

La partitura del Galuppi si trova presso la Biblioteca Palatina di Vienna (ms. 18071: v. Eitner, Biographisch - Bibliographisches Quellen-Lexicon der Musiker ecc., Lipsia, 1901, t. IV, p. 140) e presso la Biblioteca del "Grossh. Hof und Nationaltheater" di Mannheim (v. F. Piovano, B. Galuppi, in Rivista Music. It., 1908, p. 346): ma nessuno finora l’ha esaminata.

La parte di Dorina a Bologna fu sostenuta da Anna Tonelli, la famosa buffa che il Bambini, impresario di compagnie vaganti, aveva condotto quattro anni prima a Parigi, insieme col cantante Pietro Mannelli (v. G. Lazzeri, La vita e l’opera letteraria di Ranieri Calzabigi, Città di Castello, 1907, p. 104). Il nome suo è legato al ricordo storico del famoso trionfo della Serva padrona e di altri felici Intermezzi del Settecento sul teatro dell’Opéra, nel 1752 e nel ’53, e alla grande polemica scoppiata in Francia fra gli ammiratori della nuova musica italiana e i difensori dell’antica musica francese: sì che ebbe l’onore di venir celebrata dal Calzabigi nel poema, tuttavia inedito, della Lulliade (o i Buffi Italiani scacciati di Parigi: Lazzeri, l. c., cap. VI e appendice B: dal quale attinse, senza dirlo, Giov. Orsini nella Fiera Letteraria, II, 1926, n.ri 7, 13, 22). Aveva essa già cantato a Venezia nell’opera seria a S. Cassiano, nell’autunno ’48 e nel [p. 415 modifica]carnevale ’49, in cui si provò pure come buffa, rappresentando il servo Vespino nella Commedia in commedia del m. Rinaldo da Capua (insieme con Franc. Baglioni e Costanza Rossignoli). Di ritorno dalla Francia, la vediamo con Caterina Tonelli e col Cosimi a Pesaro, nel carnevale 1755 (Bertoldo in Corte: v. vol. XXVII, 293 e 295); poi passò con gli stessi, aurante la stagione estiva, a Bologna, dove cantò nel Conte Caramella (16 agosto: vol. XXVIII, 369), nelle Nozze, nel Mondo della Luna (18 ott.: l’opera non piacque: vol. XXVII, 547-548) e nelle Pescatrici (8 nov.: vol. XXVIII, 435). A Bologna era già sposata col Bambini. L’anno dopo, autunno ’56 e carnevale ’57, cantò di nuovo a Venezia, nel teatro S. Samuele, insieme con la Caterina e col Lovatini. Di lei rimane una lode nel Voyage en Italie di Lalande: “Les troupes bouffons” dice lo scrittore francese "sont excellents à Venise; nous en avons eu à Paris un très-bon échantillon dans la Tonelli qui jouoit en 1753. On prétendoit cependant que nous n’avions recruté pour notre grand opéra que les farceurs des places d’Italie, mais on se trompoit; la Tonelli étoit bien la meilleure actrice qu’il y eût en Italie: il n’y en avoit pas qui la surpassât pour la fécondité du jeu: elle étoit tellement applaudie en Italie, qu’ elle ne pouvoit ordinairement commencer à chanter, que quand on étoit las de crier brava, bravissima” (Genève, 1790, t. VII, pp. 49-50).

Maria Monari cantò a Bologna nella stagione estiva e autunnale del 1756: a Venezia la troviamo nell’autunno del ’57 e nel carn. del ’58, nel teatro di S. Samuele, nell’Isola disabitata, nel Mercato di Malmantile e nella Conversazione del Goldoni (v. Wiel). - Rosa Puccini, di Firenze, appena finita la stagione estivo-autunnale presso il teatro Formagliari di Bologna, passò a Venezia e cantò al S. Samuele, fra il nov. 55 e il febbr. ’56, nella Diavolessa, nella Cascina e nella Ritornata da Londra del Goldoni (v. Wiel). Nell’agosto ’56 è a Brescia e canta nelle Donne vendicate (vol. XXVIII, 309), nel carn. 57 è a Parma e canta nel Festino e nei Viaggiatori ridicoli (P. E. Ferrari, Spettacoli Drammatico-Musicali ecc., Parma, 1884). Nel carn. 1765 la incontriamo, un po’ decaduta, in un Intermezzo del m. Valenti, l’Ortolanella, nel teatro dei Risvegliati a Pistoia (Chiappelli, Storia del teatro in Pistoia ecc., Pistoia, 1913, p. 138).

Giuseppe Cosimi (o Cosmi) abbiamo già conosciuto a Venezia, nel teatro di S. Moisè, nell’autunno 1748 e nel carn. ’49 (la Semplice spiritosa, la Scuola moderna, Bertoldo) e nel caran. 55, nel teatro di S. Samuele (il Povero superbo). Tornò poi a S. Moisè nell’autunno ’64 e carn. ’65 (Donna di governo e Partenza dei marinai ecc. del Goldoni) e nel carn. ’77 (”primo buffo caricato" nei Due protetti del m. Rust). - Più famoso Michele del Zanca (o Michele Zanchi) fiorentino, il quale nella primavera 1751 cantò a Firenze, nel teatro in via ael Cocomero, nel Mondo della Luna (vol. XXVII, 547) e nell’autunno ’54 nelle Pescatrici (vol. XXVIII. 435). Nel ’55 fece la stagione estivo-autunnale a Bologna, nel teatro Formagliari; nell’agosto ’56 cantò a Brescia nelle Donne vendicate (vol. XXVIII, 309) e nel carn. ’57 a Parma, nel Festino e nei Viaggiatori ridicoli (Ferrari, l. c.). Nel settembre 1757 pare andasse in Ispagna, dopo aver cantato a Bologna nel Viaggiatore ridicolo del Goldoni (Galeati, Diario cit., in data I sett.), ma nell’autunno del ’60 lo incontriamo di ritorno, ancora all’ombra delle due Torri, nel [p. 416 modifica]teatro Marsigli-Rossi (G. Cosentino, Un teatro bolognese del secolo XVIII. Bologna, 1910, p. 114).

Più noto di tutti, dopo la Tonelli, il tenore Giovanni Lovatini (si trova anche stampato Lovattini, Loattini, Luvatini e in fine Lovarini), nato a Cesena nel 1726 e morto a Bologna nel 1784. Cantò in molte città d’Italia: a Venezia per la prima volta nell’autunno del 1755 e nel carn. ’56, al S. Samuele (Diavolessa, Cascina, Ritornata di Londra) con Serafina Penni e Michele del Zanca; poi nel seguente autunno ’56 e carn. ’57 (Filosofo di campagna, Nozze e altre opere) insieme con le due Tonelli; e finalmente nel carn. ’66 al S. Moisè. Nell’estate ’56 era a Brescia, nelle Donne vendicate (vol. XXVIII, 309). Pare che nel ’66 si recasse a Londra, dove per otto anni fu “il beniamino del pubblico”. Il Buraey, dice il Cametti, fa nella sua General hystory of music (t. IV, p. 490) “un vivo elogio di lui, giudicandolo un tenore dalla voce dolce ed intonata, ed artista intelligente, sicuro dell’applauso in qualunque parte si presentasse” (Critiche e satire teatrali romane del Settecento, estratto dalla Rivista Music. It., 1902, p. 10). Anche nel Viaggio musicale in Italia lo nomina con onore (vers. it. in Collez. Settecentesca Sandron, 1921, pp. 21, 144, 215). A Roma cantò più volte: per es. nel ’61, nel teatro Argentina (lo rivedremo nel Signor Dottore del Goldoni): l’ultima volta nel ’74, di ritorno dall’Inghilterra (Cametti, l. c.). Nella sua città nativa fece ancora udir la sua voce nel 1779: l’anno stesso, con decreto I marzo, venne eletto cittadino di Bologna (Al. e L. Raggi, Il Teatro Comunale di Cesena, Cesena, 1906, pag. Il, dov’è riprodotto un suo umile ritratto).

Nel 1782 il libretto delle Nozze venne goffamente rimaneggiato da non so chi e cambiò il vecchio titolo in quello di: Fra due litiganti il terzo gode; pur conservando i medesimi personaggi, per adattarsi ai tempi mutati, che amavano sempre più le azioni arruffate e il romanzo, perdette ogni finezza e ogni sapor comico. Così guastato, lo musicò il maestro faentino Giuseppe Sarti (1729-1802); e l’opera venne rappresentata a Milano (15 settembre), nel Teatro Grande alla Scala, e poco dopo a Venezia, nel teatrino di S. Moisè (I pretendenti delusi). Nella nuova veste musicale e col titolo nuovo tornò a correre pel mondo: la troviamo nel 1783 a Vienna, nel carn. 1784 a Londra (I rivali delusi), nella primavera a Firenze e a Treviso, nell’autunno a Napoli (dove riacquistò il titolo popolare, Le nozze di Dorina), e dentro l’anno a Colonia; nel carn. ’86 a Reggio; nell’87 a Salisburgo e probabilmente di nuovo a Londra (Le nozze di Dorina); nel carn. ’92 a Padova (I due litiganti), nel ’93 a Lisbona, nella prim. 95 a Verona e a Copenaghen, e nell’aut. ancora a Milano; finalmente nel carn. ’96 a Torino e un’altra volta a Napoli nel ’98 (Dorina contrastata). Anche a Parigi l’opera fu rappresentata, pare nel 1789, sotto un nuovo titolo: Les Noces de Dorine ou Hélène et Francisque (s. d.), e un’altra volta nel 1809.

Ma oggi non sappiamo renderci ragione di tanta fortuna, chè lo spartito del Sarti, sottoposto a recente esame da Andrea Della Corte, ci dimostra la vacuità di quella musica. “Le Nozze di Dorina mostrano l’ottimo tecnico, [p. 417 modifica]ma denunciano un compositore povero di fantasia musicale, e specialmente lirico-drammatica, e superficiale e mal appropriato nelle espressioni" (L’Opera Comica Italiana nel 700, Bari, 1923, vol. II, cap. XII, p. 72). Certo il maestro faentino ebbe fama a’ suoi tempi piuttosto per sapienza tecnica che per ricchezza e novità d’inspirazione. Tuttavia l’Arteaga lo credette "degno di essere annoverato fra i più gran compositori del suo tempo pel colorito forte e robusto" e "per la verità della espressione" (Le rivoluzioni del Teatro musicale italiano, Bologna, 1785, t. II, pp. 88 e 79). I suoi contemporanei, pure notando i difetti e la debolezza dell’armonia, trovavano piacevole la sua melodia e lodavano lo stile tenero a volte e a volte energico. In Germania non godeva molto favore, ma Haydn lo apprezzava (v. Biographie étrangère ou Galerie universelle ecc., Paris, A. Eymery, 1819, t II). Della sua esistenza, che trascorse per la maggior parte in Danimarca e in Russia, ricorderò soltanto il soggiorno a Venezia dal 1766, in cui fu nominato maestro del Coro della Pietà (v. Annali della Città di V. di Girol. Zanetti, maggio ’66), al ’68 e dal ’74 al ’79, in cui fu assunto in Milano direttore della cappella del Duomo. Vedi per la biografia, oltre Fétis, gli autori più recenti ricordati dal Della Corte.

Non sono da confondere le Nozze del 1775 con le Nozze in campagna del Goldoni stesso, musicate dallo Sciroli nel 1768, nè con tanti altri libretti che portano un titolo somigliante. Così, prima del Goldoni, basta rammentare le Nozze di D. Trifone (Roma, 1743) del maestro Rinaldo da Capua e le Nozze di Monsù Fagotto, (Roma, 1754), intermezzo del Cocchi; e dopo il Goldoni, le Nozze di Ser Nicolò, pure del Cocchi (Roma, 1760), le Nozze disturbate del maestro Borgo (Firenze, 1762) e quelle del Paisiello (Venezia, 1766) e quelle del Naumann (Dresda, 1774), ossia la Villanella inconstante (Venezia, 1773), e quelle di Pietro Gugliemi (Venezia, 1778), ossia l’Inganno amoroso (Napoli, 1786), e il Matrimonio in contrasto, (Napoli, 1776) dello stesso Guglielmi e le Nozze in contrasto del maestro Valenti (Venezia, 1779) e infiniti altri matrimoni e nozze del Settecento fra cui risplendono i nomi immortali di Mozart e di Cimarosa (v. per es. il catalogo del Dassori, Opere e operisti, Genova, 1906, e quello del Sonneck).

G. O.


EDIZIONI PRINCIPALI

LE NOZZE | Dramma Giocoso per Musica | di polisseno fegejo | DA RAPPRESENTARSI | nel teatro | FORMAGLIARI | L’Autunno dell’Anno MDCCLV | dedicato alle nobilissime | DAME, E CAVALIERI | DI BOLOGNA. || In Bologna per il Sassi Successore del Renacci. | Con licenza de’ Superiori - pp. 60, in-12 (v. frontespizio). — Ecco a lettera di dedica: " NOBILISSIME | dame, e cavalieri, | Volendo io ricercare soggetto per natali non meno che per virtù riguardevole, che degnisi di accettar benignamente la dedica anche di quest’altro giocoso Dramma, che pur or sulle scene apparisce [fu preceduto dal Conte Caramella: v. vol. [p. 418 modifica]XXVIII, pag. 369], ed avendo sperimentato con quanta clemenza, Nobilissime Dame, e Cavalieri, compiaciuti vi siete dell’altra già pur dedicatavi, inutile sarebbe, e vano il ricercarlo fuori di voi. A voi medesimi dunque la consagro, reputandola degna, non men dell’altra, di portare in fronte li chiarissimi nomi vostri, sotto l’auspicio de’ quali onore singolarissimo, e non ordinarie fortune avrà ragion di sperare. A voi dunque. Dame, e Cavalieri gentilissimi, tocca a render veraci le sue speranze, mentre io con profondo ossequio passo a protestarmi - Delle Signorie Vostre - Umilissi. Devotiss. ed Obbligatiss. Servitore - Bortolo Ganassetti Impresario. - Bologna li 13 Settembre 1755. L’imprimatur reca la data "Die 10 Septembris 1755".

LE NOZZE | dramma giocoso | Nel Regio Ducal Teatro | di Milano | Nell’Autunno dell’Anno 1756. | alla presenza | della Lombardia Austriaca ec. ec. ec. || IN MILANO, Per Carlo Ghislandi. | Con licenza de’ Superiori. - pp. 57, in-12. — Attori: Conte Ciuseppa Donai, Mingone Giovanni Luvatini, Masotto Giuseppe Guadagni, Contessa Rosa Pessina, Dorina Agata Ricci, Livietta Lavinia Guadagni, Titta Pietro Bigiogero. “La Musica è tutta nuovamente composta dal Celebre Sig. Baldassare Galuppi detto Buranello”. Inventore e Direttore dei Balli Vincenzo Sabbaùni, virtuoso del Duca di Modena; ballerini: V. Sabbatini, Paolo Cavazza, Angelo Soli, Gius. Giovanini, Anna Sabbatini virtuosa del Duca di Modena, Camilla Paganini detta la Fiorentina, Anna Lappi, Bettina Lolli, Carlo Sabbatini. Alcune arte sono cambiate, per es.: “Nel tuo parlar audace” (I, 1); “Non m’avete ancor capito - Brutti matti scimuniti (II, 8); “Tutto lo sdegno mio tu proverai” (II, II); “Affanni crudeli - Lasciatemi in pace (II, 12); “Qualora nel petto - Amore s’accende (III, 2); “E dolce cosa l’amar in pace” (III, 3); “Se con quell’occhio moro - Colei mi guarda un po’ (III, 5). Quest’ultima aria corrisponde a quella della Diavolessa, a. II, sc. 5. Il libretto si trova nella Bib.ca del Liceo Music, di Bologna.

LE NOZZE | DRAMMA GIOCOSO | PER MUSICA | Di Polisseno Fegejo | DA RAPPRESENTARSI | nel teatro grimani | di S. SAMUELE | Per il Carnovale 1757. || In Venezia, mdcclvii. | Appresso Modesto Fenzo, | CON LICENZA DE’ SUPERIORI. - pp. 48 in-12 Attori. Parti serie; Contessa Bianca Riboldi, Conte Catterina Regis. Parti buffe: Dorina Anna Tonelli Bambini, Mingone Giovanni Lovatini, Masotto Antonio Rossi, Livietta Catterina Tonelli, Titta Giuseppe Barbarossa. “La Musica è del Sig. Baldissera Galuppi, detto Buranello. | Balli sono invenzioni del Sig. Bartolameo Priori. Il Vestiario è del Sig. Natale Canziani. Le Scene sono d’invenzione del Sig. Andrea Urbani”. Per le arie mutate forse dal Goldoni stesso v. Appendice, pp. 409-411.

LE NOZZE, Dramma Giocoso per Musica di Polisseno Fegejo P. A., da rappresentarsi in Modena nel Teatro Rangone il Carnovale dell’Anno 1757; in Modena, per gli Eredi di Bartolomeo Soliani. — Attori: Contessa Violante Masi, Conte Gabriele Messeri, Dorina Agata Ferretti, Mingone Domenico Bonifaci, Masotto Giacomo Tibaldi, Titta Francesco Liberati, Livietta Anna Favelli. (Tolgo dai Teatri di Modena di Vinc. Tardini, Mo[p. 419 modifica]dena, Forghieri, Pellequi e C., 1902, vol. III, p. 1262; v. pure A. Gandini. Cronistoria dei Teatri di Modena, Modena, 1873, P. I, pp. 103-104).

LE NOZZE | Dramma | giocoso per musica | di | Polisseno Fegejo | Dastor arcade | da rappresentarsi | Nel Regio - Ducal Teatro | di Parma Nella primavera dell’Anno | 1758 || In Parma | Nella Stamperia Monti in Borgo Riolo. | Con licenza de’ Superiori - pp. 48, in-16 — Personaggi: Conte Pietro Santi, Contessa Elisabetta Ronchetti, Dorina Violante Masi, Masotto Gabriele Messieri, Livietta Domenica Lambertini, Titta Andrea Ronchetti, Mingone Ludovico Felloni. Il libretto si trova nella Sezione Musicale della R. Biblioteca Palatina, presso il R. Conservatorio di Parma. (Devo queste notizie al maestro Adelmo Damerini che qui pubblicamente ringrazio).

canzonette | del | Dramma giocoso | per musica, | intitolato | LE NOZZE, | che si rappresenta nel Teatro | dell’Illustrissimo Pubblico | di Reggio | II Carnovale dell’Anno | MDCCLX || In Reggio, per Giuseppe Davolio. | Con lic. de’ Sup. - pp. 24, cm. 13,5 X 10,5 — Personaggi. Parti serie: Conte Barbara Ghirelli, Contessa Margherita Parisini. Parti buffe: Dorina Lucia Frigieri, Masotto Petronio Manelli, Livietta Giuliana Naldi, Titta Anastasio Massa, Mingone Petronio Vecchi. Musica del Galuppi. In questo libretto sono stampate soltanto le arie, senza i recitativi; e corrispondono quasi tutte al testo originale di Bologna. (Il libretto fa parte della raccolta privata del gentilissimo dott. Ulderico Rolandi a cui ne devo notizia).

LE NOZZE | DRAMMA GIOCOSO PER MUSICA | Da rappresentarsi in Firenze nel Teatro di Via | del Cocomero nella Primavera | dell’Anno 1761. | sotto la protezione | FRANCESCO 1. | imperatore de’ romani , ec. ec. | e granduca di toscana. . Con lic. de’ Sup. | Si vende da Anton Giuseppe Pagani. | Librajo alle scalete di Badia. - pp. 51, in-12 — Personaggi: Conte Gaspero Savoi di Siena, Contessa Chiara Olivieri di Roma, Dorina Caterina Ristorini di Bologna, Masotto Michele del Zanca di Firenze, Livietta Anna Giorgi di Modana, Volpino detto Titta Francesco Cavalli di Bologna, Mingone Baldassare Bosi di Firenze. “La Musica è del celebre Sig. Baldassare Galuppi, detto Boranello”. Balli inventati e diretti da G. B. Galantini di Firenze, eseguiti da Maria de Sales, Francesca Stokinger, Teresa Pierantoni, Gio. Bortolotti, Gius, Magni, Gaspero Bonucci, Anna Conti, Anna Ponzelli, Mario Tortoli, Gius. Nuti. Pochissime arie cambiate. Il libretto si trova nella Bib.ca del Liceo Music, di Bologna.

LE NOZZE, dramma giocoso per musica. Da rappresentarsi nel teatro dell’illustrissimo pubblico di Reggio per la Fiera dell’anno mdcclxx. Dedicato a Sua Altezza Serenissima la signora Principessa Ereditaria di Modena. In Reggio, per Giuseppe Davolio, con approvazione de’ sup. — Personaggi. Parti serie: Conte Giuseppe Pasqualini, Contessa Barbara Girelli. Parti buffe: Dorina Giovanna Baglioni, Masotto Ant. Pullini, Livietta Costanza Baglioni, Titta Vinc. Moratti, Mingone Filippo Venti. Balli inventati e diretti da Dom. Ricciardi. Musica del Galuppi. (Tutte queste notizie attingo da G. Crocioni, in Modena a C. Goldoni, Modena, 1907, pp. 351-352). [p. 420 modifica]

LE | NOZZE, nel t. VI delle | OPERE | drammatiche giocose | DI | CARLO GOLDONI | avvocato veneto pp. 145-186. Il testo segue l’ed. Fenzo di Venezia.

FRA | DUE LITIGANTI | IL TERZO GODE | DRAMMA GIOCOSO PER MUSICA | da rappresentarsi | L’Autunno dell’Anno 1782. | dedicato | Alle ll. aa. rr. | FERDINANDO | Principe Reale d’Ungheria, e Boemia, Arciduca d’Austria | Duca di Borgogna, di Lorena ec., Cesareo Reale | Luogo Tenente, Governatore, e Capitano | Generale nella Lombardia Austriaca. | e la | MARIA RICCIARDA | BEATRICE | PRINCIPESSA DI MODENA. || IN MILANO | Appresso Gio. Batista Bianchi Regio Stampatore | Colla Permissione. - pp. 72, in-12 — Attori: Dorina Anna Storace Inglesina, Masotto Ant. Palmini, Titta Franc. Benucci, Mingone Gius. Lolli, Livietta Vittoria Moreschi Bolzani, Conte Gio. Marliani, Contessa Angela Marzorati detta l’Inglesina. “Compositore della Musica nuova Sig. Maestro Giuseppe Sarti Faentino Maestro di Cappella della Metropolitana di Milano”. Il dramma è in tre atti: il primo di scene 18, il secondo di 21, il terzo brevissimo di 5. Il libretto si trova presso il Liceo Musicale di Bologna.

I PRETENDENTI | DELUSI | dramma giocoso per musica | DA RAPPRESENTARSI | nel nobile teatro | GIUSTINIANI | IN S. MOISÈ | L’Autunno 1782. || in venezia | Con Licenza de’ Superiori. - pag. 58, in-8 — Attori. Prima buffa: Dorina Anna Benvenuti. Seconda buffa: Livietta Maria Clementi. Altra buffa: Contessa Paolina Baldoini. Primo mezzo carattere: Masotto Vinc. Caselli. Buffo caricato: Titta Bartolomeo Morelli. Altro buffo caricato: Conte Gio. Marini. Altro buffo: Mingone Armando Chiavacci. “La Musica sarà del Sig. Giuseppe Sarti Celebre Maestro di Capella (sic) Faentino. Inventore e pittore delle scene il Sig. Girolamo Mauro. Inventore del Vestiario il Sig. Giambattista Costa, Dissegnatore Veneto”. Inventore e direttore dei balli Mons. Jean Favier. Primi ballerini: Gasparo Ronzi, Adelaide Soavi. Primi grotteschi: Felice Masan, Rosa Masan. Terzi ballerini: Gioachino Mari. Teresa Zampieri (la futura moglie del march. Francesco Albergati). Quarti ballerini: Gio Nores, Francesca Rizzi. Figuranti: Franc. Pacini, Girol. Pich, Baldassar Ronzi, Antonia Fusi, Angela Rizzi, Geltrude Serafini. Fuori de’ concerti: Pietro Franchi, Elena Fusi. - Il presente dramma è di due soli atti: manca il terzo atto dell’edizione milanese. L’ultima scena finisce col coro: “Ah che il terror, lo spasimo, - Mi fanno vacillar! ecc.” E in fatti “Si vede un lampo, ed in seguito odesi un rimbombo di tuono; il temporale cresce sino alla fine dell’Atto”, ossia del coro; perciò “partono tutti confusamente per diverse parti”.

FRA | DUE | LITIGANTI | IL | TERZO GODE | dramma giocoso | per musica. | Da rappresentarsi | nel Teatro | di Corte | l’anno 1783 | La musica è del Sig. Giuseppe Sarti Faen | tino, Maestro di Cappella della Metro | politana di Milano. || In Vienna | presso Giuseppe nob. de Kurzbeck. - UNTER | ZWE1 STREITENDEN | ZIEHT EIN | DRIT[p. 421 modifica]TER DEN NUTZEN: | Ein Singspiel. | Die Musik ist vom Joseph Sarti etc... | Aufgeführt in K. K. Burgtheater 1783. | Wien | bey Joseph Edlen von Kurzbeck - pp. 134, cm. 17 X 10 — 11 testo italiano ha di fronte la versione tedesca. Mancano i nomi dei cantanti. Nel libretto, che fa parte della collezione Carvalhaes presso la Biblioteca S. Cecilia a Roma, si trovano “le varianti ms. di alcune arie (Devo queste notizie al gentilissimo dottore Ulderico Rolandi, che pubblicamente ringrazio).

TRA DUE LITIGANTI | IL TERZO GODE | dramma giocoso per musica | PIETRO LEOPOLDO | arciduca d’austria ecc. || in firenze 1784 Con lic. de’ Sup. | Si vende da Giovanni Risaliti Stampatore dirimpetto ai PP. Filippini - pp. 52, in-12 — Musica del Sarti. Ci sono i nomi dei ballerini, non quelli dei cantanti. Il libretto (che si trova nel Liceo Music, di Bol.) corrisponde a quello di Milano, in tre atti. Poche arie cambiate.

in treviso | FRA DUE LITIGANTI | IL TERZO GODE | DRAMMA GIOCOSO PER MUSICA | da rappresentarsi nel nobile teatro | DOLFIN | nella corrente primavera anno mdcclxxxiv. | Dedicato all’Eccelso Merito di Sua Eccellenza | FRANCESCO GRIMANI | podestà di detta città. || in verona, | Per Dionigi Ramanzini Librajo a s. tomio | Con Licenza de’ Superiori - pp. 45, in-12 — Attori: prima buffa, Dorina Maddalena Granati; primo buffo mezzo carattere Masotto Giac. Cinti; primo buffo caricato, Titta Domenico Poggi; seconda buffa, Livietta Teresa Liparini; Conte Bartolomeo Morelli; Mingone Niccola Baccarini; terza buffa. Contessa Luigia Granati. Musica del m. Sarti. Soppresso anche qui l’atto terzo e soppressa qualche aria.

LE NOZZE DI DORINA | COMMEDIA PER MUSICA | dell’Avv. Goldoni veneziano | DEDICATA | a s. m. | FERDINANDO IV, | Nostro Invittissimo sovrano. || NAPOLI MDCCLXXXIV. | Con licenza de’ Superiori. - pp. 60, in 12 — Nella dedica al Re di Francesco Milza, in data 24 Ottobre 1784, si legge: “Compiacciasi V. M. di ricevere in offerta il presente giocoso Dramma intitolato Le Nozze di Dorina dell’Avvocato Goldoni Veneziano ecc.”. Attori: Conte Andrea Ferrara, Dorina Anna Benini, Contessa Barbara Volpini, Masotto Bernardo Mengozzi, Mengone Franc. Marchesi, Titta Girol. Vedoa, Livietta Rosa Dolzitelli. "La Musica è del Signor Maestro di Cappella D. Giuseppe Sarti". Anche qui tre atti come nel libretto di Milano (1782): qualche scena abbreviata, e soppressa qualche aria. Il libretto si trova nella Bib.ca del Liceo Music, di Bologna.

FRA | DUE LITIGANTI IL TERZO GODE. Dramma giocoso per musica in tré atti, da rappresentarsi nel Teatro Elettorale. Dresda, n. p., 1784 - pp’117. Il testo italiano ha di frante la versione tedesca. Musica del Sarti. (Tolgo queste notizie dal Catalogue of Opera librettos printed before 1800 ai O. G. Th. Sonneck, vol. I, Washington, 1914, p. 527).

DER FISCHER IM TRUEBEN. Ein singspiel. Die musik ist von herrn Joseph Sarti... Stuttgardt, Drukkerey der herzoglichen Hohen Karls-Schule, 1785 - pp. 139. Tre atti. Testo italiano e tedesco. (Sonneck, 1. c., p. 528). [p. 422 modifica]

I PRETENDENTI | DELUSI | o sia | tra due litiganti | dramma giocoso in musica | Da rapp. nel Teatro dell’Il | lustrissimo Pubblico di Reggio | il Carnevale del 1766 | umiliato ecc. || In Reggio per Giuseppe Davolio. | Con approvazione - pp. 64, cm. 16,2 X 9,6 • Musica del Sarti. (Anche questo libretto appartiene al dott. Rolandi che me ne diede notizia).

tra due | LITIGANTI | il terzo gode. | FARSETTA PER MUSICA | Da rappresentarsi | nel teatro valle | Degl’Illustriss. Sigg. Capranica. | Nell’Autunno dell’Anno 1786. | dedicata | ALLA NOBILTÀ | ROMANA. || In Roma nella Stamperia di Michele | Puccinelli posta a Torre Sanguigna | Con licenza de’ Superiori - pp. 40, in 12 — Attori: Mengone Gioacchino Caribaldi, Dorina Mario Mariotti, Contessa Marco Grifoni, Masotto Ant. Beccari, Conte Gaetano Neri, primo buffo caricato: Berto cameriere, il signor Franc. Marchesi. Musica del Sarti. Il primo atto ha scene 19, il secondo 16. Arie mutate. Il libretto si trova a Bologna, nel Liceo Musicale.

IM TRUEBEN IST GUT FISCHEN. Ein singspiel in drey aufzuegen. Nach dem italiaenischen frey bearbeitet von Johann Andre. Die musik ist vom herrn Joseph Sarti. Koeln am Rhein, Job. Godschalk Langen, 1786, pp. 64 (Sonneck, l. c., p. 528).

UNTER ZWEY STREITENDEN ZIEHT DER DRITTE DEN NUTZEN. Ein singspiel in drey aufzuegen. Aufgefuehrt auf dem hochfuerstlichen Hoftheater in Salzburg. Salzburg, Waisenhaus buchdruckerei, 1787, pp. 79. - Musica del Sarti. Il trad. è Ludwig Zehnmark. (Sonneck, l. c. p. 528).

LE NOZZE DI DORINA, a new comic opera, in two acts, as performed at the King’ s Theatre in the Haymarket. The music by the celebrated Signor Sarti, under the direction of Mr. Storace. London, J. Hammond, (1787?), pp. 55. - Testo it. e trad, inglese. (Sonneck, I. c., p. 528).

I DUE LITIGANTI | dramma giocoso per musica | DA RAPPRESENTARSI | nel nobilissimo | NUOVO TEATRO | di padova | Dedicato a Sua Ecc. il N. H. S. | ZAMBATISTA DA RIVA | podestà, e vice capitanio | Con Lic. de’ Sup. - pp. 52, in-8 — Precede la dedica dell’impresario Luigi Manolesso. Attori: Dorina Antonia Bensoni, Titta Giuseppe Benzon, Conte Andrea Ricci, Masotto Gaetano Grecchi, Mingone Gius. Raddi, Livietta Margherita Cecchi, Contessa Luisa Gattolini. Musica del Sarti. Direttore dei balli Giuseppe Bartolommei. Due soli atti, come nei Pretendenti delusi a Venezia, nell’82. Libretto presso il Museo Civico di Venezia.

FRA | DUE LITIGANTI IL TERZO GODE: Dramma giocoso per musica da rappresentarsi nel Reggio Teatro di S. Carlo, della Principessa, l’autunno dell’anno 1793. Lisbona, Simone Taddeo Ferreira, 1793, pp. 151. Musica del Sarti. Testo italiano con vers. portoghese di fronte. Due atti. (Sonneck, 1. c., p. 527).

LE NOZZE, nel t. II dei DRAMMI GIOCOSI | per musica. | CARLO GOLDONI || Venezia, | Dalle stampe di Antonio Zatta e Figli, mdccxciv, pp. 315-316 (t. xxxvii delle OPERE TEATRALI). [p. 423 modifica]

I OPRORT VAND ER GODT AT FISKE. Et syngespil i tre acter, hvortil musiken er komponeret af Sarti. Oversat af Lare Knudsen. Kiobenhavn, S. Poulsens forlag, 1795 - pp. 88 - Prima recita ai 7 aprile 1795. (Sonneck, l. c., p. 528).

FRA | DUE LITIGANTI | IL TERZO GODE | DRAMMA GIOCOSO PER MUSICA | da rappresentarsi | L’Autunno dell’anno 1795. | dedicato | Alle ll. aa. rr. | FERDINANDO | Principe Reale d’Ungheria, e Boemia ecc. | e la | MARIA BEATRICE | RICCIARDA | Principessa di Modena, Duchessa di Massa ec. || in milano | Per Gio. Batista Bianchi Regio Stampatore | Colla Permissione - pp. 60, in-12 — Nella dedica Gaetano Malaonati afferma che "da qualche tempo si desiderava di rivedere” quest’opera "per la memoria del piacere che fece allorchè tredici anni or sono fu per questo Teatro composta". Attori: Dorina Maria Camilla Guidi, Masotto Gio. Dubrè, Titta Franc. Benucci, Conte Gius. Tommasini, Contessa Carolina Dianaud, Mingone Gio. Garelli, Livietta Teresa Cattanea Marchesini. Musica del Sarti. Due soli atti, essendo stato il terz’atto riunito al secondo. Alcune arie mutate nel secondo atto. Trovasi il libretto nella Bibl. del Liceo Music. di Bologna.

LE NOZZE DI DORINA. Dramma giocoso per musica da rappresentarsi nel Teatro di S. A. S. il Signor Principe di Carignano nel carnovale dell’anno 1796. Torino, Onorato Derossi, pp. 60. - Musica del Sarti. Due atti. (Sonneck, l. c., p. 528).

DORINA | contrastata | COMMEDIA PER MUSICA | da rappresentarsi | Per terza Opera di quest’anno | 1798. || in napoli mdccxcviii. | Con licenza de’ Superiori. pp. 48, in-12 — Attori: Dorina Antonia Falsi, Livietta Angiolina Albertini, Titta Carlo Casaccia, Mengone Giovanni Benelli, Conte Antonio Manna, Contessa Angelica Starace, Masotto Fortunato Aprile. "La Musica è di diversi Autori. Inventore, Architetto e Dipintore delle Scene il Sig. D. Luigi Grassi Napolitano". Arie per lo più mutate. Titta canta in dialetto napoletano. Il I| atto ha 15 scene, 12 il II che finisce coi soliti lampi e tuoni, 4 il III. Il libretto si trova nella Bib.ca del Liceo Music. di Bologna.

LE NOZZE DI DORINA | ovvero | i tre pretendenti. | opera buffa in tre atti. — LES | NOCES DE DORINE | ou | les trois prétendans, | opera en trois actes; | Représenté à Paris, sur le Théâtre de l’Impératrice, | à l’Odèon, le 5 août 1809 | Prix 1 fr. 50 c. || Paris | Au Théâtre de l’Impératrice. | De l’Imprimerie de Hocquet et Comp. | Rue du Faubourg Montmartre, N. 4 | 1809. - pp. 80, cm. 19 X 12,5. — Personaggi: Dorina M.me Barilli, Masotto don Manuel Garcia, Titta Barilli, Mingone Zardi, Livietta Sevesti, Conte Tarulli, Contessa Kiess. "La musica è del celebre Sig. Maestro Sarti". Il testo italiano ha di fronte la trad. c., in prosa. Il terzo atto ha soltanto tre scene. Il libretto appartiene alla raccolta Carvalhaes, presso la Bibl. di S. Cecilia a Roma. (Anche qui ringrazio l’amico dott. Rolandi per la sua preziosa collaborazione. - V. poi L’Odèon etc. par P. Porel et G. Monval, Paris, 1876, p. 312).

Dei libretti delle Nozze stampati in occasione delle altre rappresentazioni, [p. 424 modifica]a Frascati (1757), a Mannheim (1757), a Perugia (1759), a Lucca (1766), a Dresda (1766), a Lisbona (1766), nulla so dire: per tutte queste “repliche” si veda F. Piovano, B. Galuppi, in Rivista Mus. It., 1907, p. 396. Nel 1762 a Bologna credo non si stampasse il libretto, poichè le Nozze si recitarono per ripiego nel teatro Marsigli-Rossi, dopo il cattivo incontro del Marchese villano dell’ab. Chiari, pure musicato dal Galuppi (Diario Galeati, 1 maggio 1762: “... e però alli 8 detto ne fecero un’altra intitolata: Le Nozze di Dorina, con balli”: cit. già dal Ricci, Teatri di Bol., p. 479 e dal Cosentino, Un teatro bologn. del sec. XVIII, Bologna, 1900, p. 124).

Per le recite dell’opera oel Sarti a Londra (1784), ad Amburgo (1785), a Mannheim (1785), si veda Sonneck, l. c. La recita a Verona (Acc. Filarmonica, 1795) è indicata nel ms. del Salvioli, Componimenti per musica, ecc., presso la biblioteca Marciana di Venezia (comunicazione di T. Ortolani).

Non so nulla delle Nozze del m. Scolari che Pagiicci - Brozzi vuole rappr. a Milano nell’est, del 1757, nè delle Nozze di Dorina che il Fétis dice composte dal m. Cocchi nel 1762.