Rivista italiana di numismatica 1897/Bibliografia

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Rivista italiana di numismatica 1897 Rivista italiana di numismatica 1897


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BIBLIOGRAFIA




LIBRI NUOVI.



Le Riviste numismatiche francesi (Revue Numismatique, Annuaire de Numismatique, Gazette Numismatique française).


Come tutti sanno, esistevano in Francia due periodici di Numismatica, la Revue numismatique, che a ragione si vanta d’essere la più antica d’Europa e che nello scorso 1896 pubblicava il suo cinquantesimo volume e l’Annuaire de numismatique nato col sorgere della Società numismatica francese per iniziativa del Visconte de Ponton d’Amécourt nel 18651. Ma due periodici del medesimo genere e diretti al medesimo intento, quando si tratta di una scienza i cui adepti sono tanto limitati, non possono a meno che avere i medesimi lettori e sono quindi troppi in un paese, si tratti pure d’un paese eminentemente colto e straordinariamente ricco come la Francia.

Da tempo difatti i due periodici vi stavano a disagio e la fusione, da molti lungamente desiderata, ormai s’imponeva. Fu collo scorso anno che l’Annuaire, con lodevole abnegazione, decise di sopprimere le proprie pubblicazioni, e la sua redazione si unì a quella della Revue, concentrandovi così tutta l’attività numismatica francese.

Col cessare dell’Annuaire, la Revue diventò anche l’organo ufficiale della Società numismatica francese, la quale d’ora innanzi farà centro ad essa. Il momento psicologico della Revue viene segnato coll’inaugurazione di una nuova serie nella sua pubblicazione, contraddistinta come la quarta nel 1° fascicolo apparso nel corrente 1897.

[p. 234 modifica]La prima serie era durata dal 1836 al 1855 sotto la direzione dei fondatori Cartier e de la Saussaye, la seconda (nouvelle série) dal 1856 al 1877 sotto la direzione De Witte e Longpérier, la terza dal 1883 al 1896 sotto la Direzione Barthèlemy, Schlumberger e Babelon, a cui, per dirigere la quarta, ora iniziata, si aggiungono i Sig. E. Caron e A. de Belfort, l’antico presidente e decano della Società, e l’antico direttore dell’Annuaire.

Se la fusione delle due Riviste fu trovata buona dal corpo dei numismatici francesi, come fu approvata, crediamo, anche da tutti gli altri, vi fu però chi la pensò diversamente e, nello stesso punto in cui l’Annuaire si eclissava, sorgeva la nuova Gazette Numismatique française diretta da F. Mazerolle ed edita da R. Serrure. La Gazette incominciò le sue pubblicazioni coll’anno corrente e ne abbiamo sott’occhio l’elegantissimo primo fascicolo.

Il suo formato e il suo volume sono superiori ad ogni altro, la sua veste è più splendida; ma il suo programma, per quanto tenti di differenziarsi dagli altri consimili, è sempre suppergiù il programma d’un periodico di numismatica con tendenza a una certa quale modernità, con aspirazioni artistiche, con intendimento di cimentarsi anche nel campo economico, senza punto escludere la numismatica classica, almeno la romana. Il programma infine è molto vasto, anzi, se gli si volesse muovere un appunto, sarebbe precisamente quello d’essere troppo vasto, ma non altrettanto deciso e specializzato. Se il periodico intende essere soprattutto artistico, occuparsi con predilezione delle opere d’incisione e della medaglistica antica e moderna e figurare nei salotti eleganti allato alle Riviste di pittura, di scoltura e d’arte in generale, come lo indicherebbero anche la sua leggiadra veste esteriore, l’accuratezza e nitidezza tipografica e le splendide fotoincisioni — il che sarebbe opportunissimo per distaccarsi nettamente dalla Revue dedita completamente alla scienza, — forse vi si contengono materie che poco possono interessare a chi si occupa puramente d’arte. Per contro la parte numismatica appare soverchiamente ridotta per chi lo considerasse come periodico scientifico. E resta ancora la parte economica, la quale richiede una categoria di studiosi. [p. 235 modifica]differente da quella che attende alla numismatica e differente da quella che si occupa d’arte.

Chi, per esempio, si interessa alla bella monografia del Mazerolle sulla vita e l’opera di F. C. Chaplain, come alla cronaca artistica dello stesso, difficilmente si interesserà alle monete carolingie, a quelle di Filippo VI e del principe di Taranto, e neppure alla cronaca monetaria o alle monete di nichelio in Francia e all’estero2.

Secondo il nostro modo di vedere, il mezzo di tracciare un programma preciso e che totalmente si staccasse da ogni periodico numismatico non sarebbe mancato e sarebbe stato quello di fare non una Gazette Numismatique, ma una Gazette Médaillistique. In tal caso la nuova gazzetta avrebbe avuto a sua disposizione un campo, se non vergine, vastissimo e completamente a sé. Giacche è d’uopo convenire una buona volta che, se le Riviste Numismatiche si sono finora di quando in quando occupate anche della medaglistica — e, chi è senza peccato, lanci la prima pietra, — l’hanno fatto perchè non esistono riviste speciali per la medaglistica e, ogni volta che si sono occupate di medaglie, sono uscite dalla loro orbita invadendo un campo che non era il proprio. La numismatica è una scienza, la medaglistica un’altra, come un’altra ancora è la sfragistica, le quali ultime, giova ripeterlo, nulla hanno a che fare colla numismatica, quantunque ben sovente siano state considerate come rami, vogliasi pure secondarli, di questa. L’opportunità della divisione venne riconosciuta anche dallo stesso Sig. Serrure nella prefazione alla Numismatique da Moyen Age (nota a pag. XXX); ed ora che le scienze tendono a specializzare, è troppo naturale ch’essa abbia ad essere seguita nella pratica.

Ritornando dunque all’argomento, è in questo senso che noi avremmo inteso una nuova Rivista, dedita alle medaglie e, se si vuole, anche alle monete considerate sotto il rapporto artistico; ma sbarazzata da tutto il resto, dalla partita numismatica, cioè, e da quella economica. La Francia sarebbe stata la prima ad offrire l’esempio di una divisione tanto [p. 236 modifica]razionale, e non dubitiamo che avrebbe trovato il terreno adatto per tale riforma. Del resto, ci siamo permesse tali osservazioni perchè, facendo una recensione, crediamo doveroso esprimere tutto l’animo nostro ed esporre ogni considerazione che ci si affaccia alla mente, sia che essa suoni approvazione, sia invece che essa accenni ad un diverso modo di vedere. Ma è giusto aggiungere che noi giudichiamo da lontano e in un ambiente forse diverso da quello in cui la nuova Gazzetta è nata. Chi s’è messo alla testa dell’impresa, è certamente persona degna d’ispirare ogni fiducia, avrà considerata la cosa più davvicino, avrà potuto pesare in anticipazione tutte le obbiezioni e fondare un Periodico destinato a una lunga e fortunata carriera, ciò che noi auguriamo ben cordialmente.

F. G.               




Nachträge und Berichtigungen zur Münzkunde der Römischen Republik im Anschluss an Babelon’s Verzeichniss der Consular-Münzen, von M. Bahrfeldt.


Il Sig. Bahrfeldt è uno specialista ben conosciuto per le monete della Repubblica Romana; di più è uno specialista tedesco. Queste due qualifiche danno un’idea dell’erudito, paziente e minuzioso lavoro pubblicato recentemente, o, diremo meglio, in corso di pubblicazione, perchè, quantunque l’autore me n’abbia gentilmente favorita una copia completa, non ne è finora pubblicata che la prima metà nel Volume 1896 della Numismatische Zeitschrift, uscito nello scorso mese di marzo.

Il Bahrfeldt ha riassunto in questo suo lungo studio tutti gli studii suoi e quelli d’altri, apparsi qua e là su diversi periodici, che si occuparono di monete della Repubblica Romana, dopo la pubblicazione dell’Opera di Babelon, ossia nell’ultimo decennio.

Per la compilazione del suo lavoro l’A. ebbe a sua disposizione, oltre la sua collezione, quella del D. Haeberling di Francoforte, e quella del Cav. Giulio Bignami, recentemente passata al Comune di Roma, le cui molte inedite [p. 237 modifica]dovevano venir pubblicate per la prima volta nella nostra Rivista e, se non lo furono, ne fu causa un malinteso, che ora non occorre menzionare; ma che certamente con noi deplorerà l’antico proprietario di quella collezione, a cui mancò così un’illustrazione speciale che ne avrebbe accresciuto il pregio e conservata la memoria.

L’opera del Bahrfeldt passa quasi i limiti di una pubblicazione da periodico, raggiungendo oltre 350 pagine, con un corredo di 14 tavole. Molte sono le monete nuove che il suo lavoro porta in luce o almeno coordina, prendendole da altre pubblicazioni, abbondanti sono i commenti e le osservazioni che accompagnano la descrizione d’ogni moneta, come erudite le illustrazioni intorno a parecchie famiglie o a parecchi gruppi di monete, moltissime infine sono le rettifiche che fa all’opera di Babelon. Basti dire che più o meno a lungo discorre intorno ad oltre 600 monete riguardanti la più gran parte delle famiglie romane, 151 cioè sulle 181 conosciute.

La pubblicazione è dunque troppo voluminosa, e, dirò anche, troppo dotta, perchè in questo cenno bibliografico si possa entrare a discutere singolarmente qualche giudizio, o qualche apprezzamento, che forse non potrebbe essere da tutti condiviso, e d’altronde non mi sentirei la forza di mettermi ex abnipto a combattere un avversario tanto ben agguerrito in materia. Mi accontenterò di fare qualche osservazione in via generale e prima di tutto, allo scrittore tanto minuzioso e tanto preciso mi sia permesso muovere una piccola critica, che parrà strana al primo accennarla, sulla mancanza cioè di minuziosità e di precisione in qualche passo del suo lavoro.

Ho detto che l’A. ebbe a sua disposizione parecchie collezioni pubbliche e private; ne avrebbe potuto aver altre, per esempio, quella dello scrivente, purché l’avesse chiesta. Dopo un’ispezione, sarebbe stato più regolare l’accettare o il condannare una moneta, e parecchi punti assai facilmente chiaribili sarebbero stati chiariti, cosicché non rimarrebbero nel suo lavoro senza una risoluzione e con un punto interrogativo. E valgano due esempi. Al n. 32 dell’Antonia, riportando dalla nostra Rivista un bronzo di Atratino, l’A. si dimanda: Manca proprio davvero e completamente l’interpunzione? Al n, 34 [p. 238 modifica]della stessa Antonia, riportando un aureo di M. Antonio e Antillo da me pure pubblicato, rimane in dubbio se la leggenda sia M. F. N., come si legge sulla nostra Rivista, oppure M. F. M. N., come si legge sull’esemplare di Berlino.

Non sarebbe stata cosa assai semplice e più concludente la dimanda di uno schiarimento o di un calco al possessore delle monete, il quale vive ancora e sarebbe stato felicissimo di compiacerlo?

Il lavoro del Sig. Bahrfeldt, condotto secondo l’ordine alfabetico delle famiglie, segue l’opera di Babelon pagina per pagina, moneta per moneta. L’A. prende ad esaminare quest’opera al principio dei nomi di famiglia ossia alla pag. 93 del primo volume e lo accompagna passo passo fino all’ultima pagina del secondo. E lo analizza, e lo sviscera, e lo inquisisce e lo critica, non solo coll’acutezza del critico, colla pazienza e la minuziosità del certosino; ma direi quasi coll’accanimento del persecutore.

Si direbbe che Aristarco goda di maneggiare il flagello; tanto che qua e là lascia sfuggire alcune espressioni che si sarebbero potuto desiderare più cavallerescamente gentili all’indirizzo di una personalità che giustamente tiene uno dei primissimi posti fra gli scrittori moderni di numismatica, e i cui pregevoli volumi sono nelle mani di tutti i raccoglitori. Certo io, come già dissi, non intendo entrare nel merito delle divergenze, come non intendo menomamente limitare la libertà delle opinioni. Alludo semplicemente alla questione di forma, la quale ha essa pure la sua importanza, giacché un libro è composto di due elementi, la sostanza e la forma, e su questi va giudicato. Una forma misurata, corretta, ossequiosa verso l’avversario è bene spesso più efficace d’una troppo forte ed impetuosa, e, come splendido esempio di tale verità si potrebbe additare il nostro Manzoni — il Dante senza fiele — nelle sue controversie col Sismondi, le cui idee erano pure tanto diverse dalle sue!

A parte queste osservazioni, il lavoro del Bahrfeldt può essere considerato come un importantissimo contributo al Corpus numorum definitivo, e l’autore della Description historique et chronologique des monnaies de la république romaine, sorpassando alle mende accennate, può nullameno [p. 239 modifica]essergli grato d’avergli preparato delle abbondanti aggiunte, delle numerose rettifiche e un accuratissimo errata-corrige3 per una eventuale e, ci auguriamo, prossima seconda Edizione.

F. G.               




Misios (P. Aristot.), Στοιχεῖα τῆς Ἀρχαίας Νομισματικῆς ἤτοι Γενικὰ Προλεγόμενα τῆς Νομισματολογίας τοῦ Ἐκκελίου. Μετάφρασις. Atene, 1897.

Anche la Grecia sta per prender parte al movimento generale di volgarizzazione ond’è caratterizzata la letteratura numismatica odierna. Nel volume che abbiamo sott’occhio, il Sig. Misios presenta infatti ai suoi compatrioti una versione dei prolegomeni generali della grande opera di Eckhel: Doctrina numorum veterum, sotto il titolo popolare, e insieme esatto, di “Elementi della Numismatica antica„.

Uno fra i rami più negletti dei nostri studî, — dice il traduttore greco, — è innegabilmente la Numismatica, ramo importantissimo e onorevolissimo, per mezzo del quale si chiarisce e si spiega la maggior parte delle quistioni filologiche, e che forma oggetto di cure particolari in tutto il rimanente del mondo civile.

Gli è appunto per colmare questa lacuna che, incoraggito dal ch. Sig. Svoronos, direttore del Gabinetto Numismatico Nazionale di Atene, egli incomincia col pubblicare questa versione; mentre annuncia che fra poco, per cura del Sig. Svoronos medesimo, vedrà la luce una traduzione dell’eccellente Historia numorum dello Head, la quale nel breve giro di un decennio ha saputo ormai affermarsi come il trattato classico per la Numismatica greca.

S. A.               




Vasconcellos (J. Leite de), Elencho das Lições de Numismatica dadas na Bibliotheca Nacional de Lisboa. — VII: — Curso do [p. 240 modifica]anno lectivo de 1894-95. — VIII: — Curso do anno lectivo de 1895-96. — Lisboa, Imprensa nacional, 1896.

Il ch. Prof. Vasconcellos, che da vari anni insegna Numismatica dalla cattedra appositamente istituita per questa disciplina presso la Biblioteca Nazionale di Lisbona, nel presente opuscolo ci dà il sommano delle lezioni da lui professate negli ultimi due anni accademici.

Crediamo interessante il farne un riassunto.


Anno 1894-95.


Il corso consistette di 44 lezioni.

Parte del tempo fu dedicata allo studio della Numismatica generale: scopo della Numismatica; divisioni di questa scienza; nomenclatura, ecc.

Un’altra parte fu dedicata allo studio storico di diverse monete imperiali romane.

Gli alunni, non solo esaminarono tutte le monete delle quali si trattava in ciascuna lezione, ma ne classificarono per iscritto anche molte altre.

Libro di testo: il Cohen.


Anno 1895-96.


Il corso consistette di 47 lezioni.

Parte I. — Numismatica generale; nomenclatura sviluppata; falsificazioni.

Parte II. — Elementi della storia della Repubblica Romana; studio di varie monete che vi si riferiscono.

Parte III. — Come lo studio delle monete della Repubblica Romana possa giovare alla cognizione dell’etnografia e della storia della Penisola Iberica.

Parte IV. — Riepilogo della materia già svolta; distribuzione cronologica delle serie numismatiche; storia sommaria della Numismatica.

Nella storia della Numismatica furono trattati questi punti:

1. Collezioni:

a) private;
b) musei pubblici.

2. Società, viaggi e congressi.

3. Insegnamento ufficiale e privato.

4. Bibliografia.

5. Commercio delle monete destinate alle collezioni ed allo studio.

[p. 241 modifica]Nella breve dissertazione: Objedo da Numismatica, che accompagna l’Elencho, il Prof. Vasconcellos, prendendo in esame una moneta dell’attuale re Luigi I di Portogallo, pone in chiaro i molteplici aspetti sotto i quali si può considerarla; e si associa all’opinione dello scrivente, che la Numismatica sia una scienza a sé, una scienza autonoma; mentre dichiara di dissentire dal Prof. Bonnet, il quale, nel suo lavoro La philologie classique, sostiene che la Numismatica, essendo costituita da un complesso di nozioni disparatissime, non sia altro che una scienza convenzionale.

S. A.          




Henry François Brandt, Erster Medailleur an der königlichen Münze und Professor der Gewerbe-Academie zu Berlin (1789-1845). Leben und Werke. Bearbeitet und herausgegeben von seiner Enkelin Hildegard Lehnert. — Berlin, Hessling, 1897. —(Un vol. in-4 gr., con 22 tav. in fototipia).


Pubblicazione di gran lusso, la quale interessa anche la Numismatica italiana.

Brandt, nativo della Chaux-de-Fonds, entrato come allievo nell’officina per la incisione delle medaglie diretta da Droz presso la Zecca di Parigi, dopo assiduo lavoro riuscì nel 1813 a riportare il gran premio di Roma, e quivi passò tre anni; sinché fu chiamato a Berlino, dove fece una rapida e fortunata carriera.

Fra le moltissime medaglie da lui incise notiamo, in ordine cronologico, le seguenti; eseguite nella quasi totalità durante il suo soggiorno in Roma:

1815. Med. per il ritorno di Pio VII a Roma.
   "        "      in onore di Guillon Lethière, Direttore dell’Accad. di Francia a Roma.
   "        "      in onore di Luigi XVIII come Conservatore dell’Acc. di Fr. a Roma.

1817.   " papale per il riacquisto di varie provincie.
   "        "      "      di premio.
   "        "      in onore di Luigi XVIII, per la ristauraz. della chiesa della Trinità dei Monti a Roma.

[p. 242 modifica]

1817. Med. in onore di Canova e del pittore rom. Vincenzo Camuccini (progetto?).
   "        "      in onore di Thorvaldsen (eseguita in Roma dietro le indicazioni di T. stesso).
   "        "      per la ricostruz. del Teatro S. Carlo in Napoli.
   "        "      per la riapertura    "        "     
1838, in onore di Orazio Vernet, Direttore dell’Accad. di Francia a Roma.

Il volume è adorno di un ritratto di Brandt, tolto da un bel medaglione modellato dal suo amico il celebre scultore David d’Angers.




Die Medaillen und Münzen des Gesammthauses Wittelsbach. Auf Grund eines Manuscripts von J. P. Beierlein bearbeitet und herausgegeben vom K. Conservatorium des Münzkabinets. — I. Band. — Miinchen, 1897. — (Un voi. in 4, con 5 tav. in eliogr. e molte incisioni nel testo).


È la prima parte di un’opera descrittiva, la quale si distingue per quella minuziosa esattezza che caratterizza i nostri colleghi tedeschi. Concerne anche la Numismatica italiana: veggansi le monete milanesi, comasche e savonesi di Lodovico il Bavaro. Fra le medaglie riprodotte nelle tavole che corredano questo bel volume, notiamo la medaglia di Violante Beatrice principessa di Toscana.




Forster (Alb.) und Schmid (Rich.), Die Münzen der freien Reichsstadt Augsburg, von erlangtem Münzrecht (1521) an bis zum Verluste der Reichsfreiheit (1805), nach Originalen beschrieben. — Augsburg, 1897 (Verlag von Dr. E. Merzbacher, MUnchen). — (Un opusc. di pag. VI-50, con 8 tav. in fototipia).


Da questa diligente monografia della zecca di Augusta possiamo desumere un particolare che interessa la Numismatica italiana; — cioè che i due piccoli ferri da cavallo, i quali (insieme con l’emblema civico della pigna) figurano anche su diverse monete di Cesare D’Avalos marchese del Vasto, [p. 243 modifica]battute in quella zecca bavarese4, sono il contrassegno o l’arme parlante della famiglia Holeisen, in cui era per cosi dire divenuto ereditario l’ufficio di zecchiere.

S. A.          




Artom Ern., La moneta fiduciaria e le classi lavoratrici; studi. Torino, Clausen, in-8, p. 31.

Caronna dott. Fil., Il valore della moneta; studi. Palermo, Alberto Reber edit. (stab. tip. Virzì), 1897, in-8 p.- viij, 117, L. 3.

Ambrosoli dott. Sol., Vocabolarietto pei numismatici (in 7 lingue). Milano, 1897, Ulrico Hoepli edit. (tip. Lombardi di M. Bellinzaghi), L. 1,50




Armoiries et décorations par Jules Martin, de Montalbo et Raymond Richebé. Illustration de Joseph van Driesten, in-32 ill. Paris, libr. des contemporains, 1896. [Notizie che concernono 257 ordini e 39 medaglie].

Babelon E., Les origines de la monnaie, considérées au point de vue économique et historique. Paris, Firmin Didot, 1897, in-18, p. xii-427.

Reinach Th., Les origines du bimétallisme: étude sur la valeur proportionelle de l’or et de l’argent dans l’antiquité grecque. Paris, Feuardent et Rollin, 1897, in-8, p. 55.

Gréciano P., Du rôle de l’État en matière monétaire. Histoire de la monnaie; le mono-métallisme - or; les crises monétaires. Paris, Rousseau, in-8, p. 336.

Coutil L., Inventaire des monnaies gauloises du département de l’Eure. Évreux, impr. Hérissey, 1897. [Bulletin de la Soc. libre d'agr. du dép. de l'Eure].

Blancard Louis., Les deniers d’argent mérovingiens. Marseille, Barthelet, 1896, in-8, p. 14 fig. (Extr. des " Mémoires de l’Académie de Marseille „).

Blancard Louis, Sur l’agnel d'or imité du sarrazinas chrétien d’Acre. Marseille, imp. Barthelet, 1896, in-8 fig., p. 3. (Extr. des " Mémoires de l’Académie de Marseille „).

Lavoix Henri, Catalogne des monnaies musulmanes de la Bibliothèque nationale. Égypte et Syrie. Paris, impr. nationale, 1896, in-8, p. ix-562 et 10 pl.

Blanchet A., Les monnaies grecques. Paris, Leroux, in-8, p. 115 et pi.

Amardel G., L’atelier monétaire de Saint-Lizier. Narbonne, Caillard, [p. 244 modifica]1896, in-8, p. 18. (Extr. du Bulletin de la commission archéologique de Narbonne, 2° semestre 1896).

Thereaux L., Les systèmes monétaires, in-8. Paris, Leroux.



Joseph Paul u. Fellner Ed., Die Münzen von Frankfurt am Main. Frankfurt, J. Baer, 1896, in-8 gr., p. ix-68i, 75 Tfln et 52 ill.

Die Medaillen und Münzen des Gesammthauses Wittelsbach. Hrsg. vom k. Conservatorium des Münz-Cabinets. I Bd. I. Theil. Mit 5 Tafln u. Zeichn. im Texte. München, Franz in Commission, 1897,

Truhelka d.r C., Verzeichniss der bosnischen, serbischen und bulgarischen Münzen des Landes-Museums in Sarajevo. Wien, Gerold, in-8, p. 21 e 34 fig.

Domanig K., Porträtmedaillen des Erzhauses Oesterreichs von Kaiser Friedrich III bis Kaiser Franz II. Wien, Gilhofer u. Rauschburg, 1896, in-4 gr., p. 40 e 50 tav.

Beschorner H., Das Amt Freiberg und seine Verwaltung um die Mitte des 15. Jahrh’s dargestellt an der Hand Freiberger Münzmeisterpapiere aus den Jahren 1445-1449. I. Theil. (Diss. inaug. Lipsia), in-8, p. 38.

Tobler-Meyer W., Die Münz- und Medaillen-Sammlung des Herrn Hans Wunderly von Muralt in Zürich. I, 2. Die Münzen und Medaillen der 8 alten Orte ausser Zürich. Zürich, A. Muller, 1896, in-8, p. xxiii-392.

Beschreibung von Münzen u. Medaillen des Fürstenhauses Baden in chronolog. Folge aus der Sammlung des Kommerzienrates O. Bally in Säkkingen. I. Theil: Münzen u. Medaillen des Zähringen-Badischen Fürstenhauses. Mit 2 farbigen u. 12 schwarzen Tafeln, sowie einigen Textabb. Aarau, H. R. Sauerlànder’und C, 1897, ’ P- xxxvii-122.




D. Manuel Fernandes y Lopez, El Tesoro Visigótico de la Capilla. Sevilla, imprenta " El Pervenir „, 1895, p. 165 in-8 e fotogr. [Cfr. la larga recensione di E. Hübner in Deutsche Litteratur Zeitung di Berlino, n. 3, 1897, p. 498-502].

Beauvois, Médailles romaines d’or et d’argent d’avant le milieu du VI° siecle trouvées dans les pays scandinaves, par P. Hauberg, traduit. Copenhague, imp. de Thiele, in-8 gr., p. 25.

Bergsoee V., danske Medailler fra 1782-1892. XV Tavler i Lystryk med dansk og fransk Text. Kopenhagen, Gyldendal, in-4

Bergsoee V., Trankebar Moenter. Copenhagen, 1895, in-4, p. 76 e 2 tav. [Monete di Trankebar (1644-1845) con monete e medaglie concernenti il commercio danese nelle Indie Orientali (1657-1777)].

Serrure, Les Monnaies des Voconces. Essai d’attribution et de classe ment chronologique. Bruxelles, chez l’auteur, in-8, p. 96.

Allard A., La crise agricole. Exposé didactique de ses origines monétaires (Millénaire du royaume de Hongrie, 1896). Bruxelles, soc. belge de librairie, 1896 in-8, p. 240.



[p. 245 modifica]McPherson Logan G., The monetary and banking problem. NewYork, Appleton, in-8, p. v-i35.

Barker Wharton, Bimetallism; or, the evils of gold monometallism and the benefits of bimetallism. Philadelphia, Barker Publ. C.°, in-8, p. xv-330.

Walker Francis A., International Bimetallism. New-York, H. Holt et C.°, in-8, p. v-297.

Lowry R., Shall the United States undertake alone the free coinage of Silver at the ratio of sixteen to one? Chicago, H. Kerr, in-8, p. iii-272.

Harper I. W., Money and Social Problems. London, Oliphant, in 8, p. 380.

Schoenhof I., A history of money and prices. New-York, Putnam’s Sons, in-8, p. xvii-352.

E. M.          




PERIODICI.


Revue Numismatique, dirigée par A. de Barthélemy, G. Schlumberger, E. Babelon (Secrétaire de la Rédaction: J.-A. Blanchet). Paris, chez Rollin et Feuardent.


Troisième série. — Tome quatorzième. — Quatrième trimestre 1896.

Rouvier (Dr Jules), Une métropole phénicienne oubliée: Laodicée, métropole de Canaan [Continuazione e fine]. — Babelon (E.), Médaillon d’or de Gallien et de Salonine. — Prou (M.), Monnaies mérovingiennes acquises par la Bibliothèque nationale de 1893 à 1896. — La Tour (H. de), Médailles modernes récemment acquises par le Cabinet de France [Continuazione]. — Chronique [Numismatica etiopica]. — Nécrologie [A. Boutkowski. — Umberto Rossi]. — Collection Montagu: Prix d’adjudication des monnaies grecques. — Bulletin bibliographique. — Périodiques. — Table méthodique des matières pour 1896. — 2 tav.

Quatrième série. — Tome premier. — Premier trimestre 1897.

Avertissement [Col primo trimestre 1897, l'antica ed autorevole Revue, che ormai può vantare un complesso di ben 50 volumi, inizia una nuova serie, la quarta, diventando organo della Société française de Numismatique, il cui Annuaire ha sospeso le proprie pubblicazioni coll’ultimo fascicolo dello scorso anno]. — Blanchet (J.-Adrien), Les monnaies coupées [L’A., dopo di aver esaminato le opinioni di Morel-Fatio e d’altri intorno alle monete spezzate, [p. 246 modifica]passa in rassegna diversi ripostigli nei quali se ne trovavano in maggiore o minor numero, e delle epoche più diverse, de’ paesi più svariati, richiama l’attenzione sull’uso che tuttora se ne fa presso alcuni popoli, e conchiude che, come nei tempi più recenti e nell’evo medio, anche nell’antichità le monete furono spezzate allo scopo di ottenere delle suddivisioni atte a facilitare le transazioni commerciali. A quest’articolo dell’egr. Sig. Blanchet può servire di complemento la breve memoria: Un ripostiglio miserabile, pubblicata da Frane. Gnecchi nel precedente fasc. della nostra Rivista]. — Bordeaux (Paul), L’adjonction au domaine royal de la châtellenie de Dun et les deniers frappés à Dun par Philippe Ier et Louis VI. — Gennep (A. Raugé van), Jetons de Savoie [Accurato supplemento all'opera di Vinc. Promis: Tessere di principi di Casa Savoia relative ai loro antichi Stati, Torino, 1879. Il Sig. van Gennep aggiunge, alla lista dei personaggi di cui Promis ha pubblicato i gettoni, due arcivescovi di Lione, una regina di Francia, una duchessa di Savoia, alcuni zecchieri e membri della Corte dei Conti di Ciamberì. Ben a ragione, l'A. osserva essere probabile che esistano ancora altri pezzi interessanti, disseminati qua e là nelle collezioni, ed esprime la speranza che forse questo primo supplemento possa far decidere i possessori di quei pezzi a darne la descrizione ed il disegno]. — Mowat (Robert), Combinaisons secrètes de lettres dans les marques monétaires de l’Empire Romain [La prima parte di quest’ingegnosa ricerca intorno ai contrassegni adoperati nelle zecche imperiali romane. Il punto di partenza per il sig. Mowat è lo studio di A. de Longpérier sulle officine della Tetrarchia di Diocleziano, continuato poi dal Kolb nella Num. Zeitschrift di Vienna. Ma ai risultati già acquisiti da quegl’indagatori, come anche dal Dott. Missong per le monete di Probo, l’A. aggiunge del proprio osservazioni acutissime e sorprendenti, come quella che le lettere A, E, Q, V, 1, T, I, sparse ed intercalate nei segni monetarii di Probo, potrebbero indicare riunite uno dei nomi di quell’imperatore, poiché questi si chiamava appunto anche Equitius o Aequitius]. — La Tour [H. de), Médailles modernes récemment acquises par le Cabinet de France [Continuazione]. — Mélanges et documents. — Chronique (Ripostigli. — Corso libero di Numismatica greca, professato da Teodoro Reinach alla Sorbona. — Gazette numismatique française], — Necrologie [La Sig.na Matilde Friedländer, di Gotemburgo nella Svezia, m. a Parigi il 17 die. 1896. Dedicatasi alla Numismatica, aveva acquistato una grande conoscenza pratica delle monete, particolarmente orientali. Di queste, lascia una pregevole raccolta di circa 8000 pezzi. La Sig.na Friedländer possedeva inoltre una bella serie di monete svedesi]. — Bulletin bibliographique [Lavoix: [p. 247 modifica]talogue des monnaies musulmanes de la Bibliothèque Nationale. — Ambrosoli: Vocabolarietto pei numismatici, in 7 lingue], — Procès-verbaux des séances de la Société Française de Numismatique. — 2 tav.


Gazette numismatique française, dirigée par Fernand Mazerolle et éditée par Raymond Serrure. Rédactìon et Administration: 53, rue de Richelieu, Paris.


1897. — Ire livraison.

A nos lecteurs [Programma. La Gazette si occuperà anche della Numismatica italiana in quanto si riannoda alla Numismatica francese, e così delle monete dei Normanni, degli Angioini, di Carlo Vili, di Lodovico XII, di Francesco I, e della monetazione napoleonica]. — F. Mazerolle, J.-C. Chaplain, membre de l'Institut. Biographie et catalogne de son œuvre [Con uno splendido ritratto e con bellissime tav. di medaglie in fototipia]. — Pinette [Paul], Le trésor de Bourgneuf. Monnaies Carolingiennes [Con figure nel testo e tavola in fotot.] — Védie (Georges), La trouvaille d'Évreux. Monnaies de Philippe VI, de Jean le Bon et de Charles le Mauvais [Con figure nel testo]. — Sambon (Arthur), Les monnaies d'argent frappées en 1460 par ordre du duc d'Anjou et du prince de Tarente dans le Royaume de Naples et le monnayage frauduleux de Ferdinand Ier d'Aragon [Con figure nel testo]. — Serrure [R.), Contributions à la numismatique tournaisienne [Con fig. nel testo, e con una tav. in fotot. che riproduce una curiosa medaglia inedita del Gabinetto di Parigi]. — Denise (H.), Les monnaies de nickel en France et à l'étranger. I. Le nickel à l'étranger [Con figure nel testo, e con una tav. in fotot.]. — Engel (A.), Comptes rendus: Die Münzen v. Frankfurt a. Main, par E. Fellner et P. Joseph. — Mazerolle (F.), Chronique artistique. — Denise (H.), Chronique monétaire. — Ambrosoli (S.), Correspondance italienne [La Rivista Ital. di Numismatica. — La Società Numism. Ital. — Fremii Papadopoli e Gnecchi. — Premio Grazioli presso l'Accademia di Belle Arti in Milano, per l'incisione delle medaglie. — II R. Gabinetto Numism. di Brera. — Ripostigli scoperti durante l' anno 1896. — Necrologie: Giuseppe Fiorelli, Umberto Rossi]. — Nouvelle diverses.

[N. B. — Questa prima dispensa della Gazette sarà spedita alle persone che ne faranno domanda, contro pagamento di 5 franchi. Le dispense successive non saranno poste in vendita separatamente].


[p. 248 modifica]

Bulletin de Numismatique. Pubblicato da Raimondo Serrure in Parigi. — Vol. III, disp. 10, luglio 1896.


Comte de Castellane, Les premìers écus à la couronne fabriqués à Poitiers, — Mazerolle (F.), Dispute entre les ouvriers de la Monnaie de Paris et Jean Beaucousin, tailleur, au sujet de la fourniture des coins nécessaires pour fabriquer les pièces de six et de trois blancs, 13 juin 1583. — Livres nouveaux. — Revue des Revues. — Lectures diverses. — Livres en préparation. — Académies et Sociétés. — Les musées. — Les trouvailles. — Les nouvelles émissions. — Les ventes [Collezione Montagu]. — Nécrologie.

Disp. II, settembre 1896.

Comte de Castellane, Fontenay-le-Corate, atelier de Charles VII, régent, puis roi, entre 1420 et 1430. — Serrure (R.), La collection Lefèvre van den Berghe. — Livres nouveaux — Revue des Revues. — Lectures diverses [Vitalini: Un nuovo grosso inedito di Gio. Antonio Falletti, conte di Benevello]. — Livres en préparation. — Les sociétés savantes. — Les musées. — Les expositions. — Les trouvailles [Ripostiglio di Bondeno]. — Les ventes. — Nécrologie. — 1 tav.

Disp. 12, novembre 1896.

Comte de Castellane, Les écus à la couronne au type accoste de deux fleurs de lis couronnés, fabriqués à Romans de 1435 à 1445. — Zay [E.], Numismatique franco-africaine. — Livres nouveaux. — Revue des Revues. — Lectures diverses. — Académies et Sociétés. — Les trouvailles, — Les nouvelles émissions. — Les ventes. — Nécrologie [A. Boutkowski].

Vol. IV, disp. I, gennaio 1897.

Comte de Castellane, Denier blanc de Charles V au K couronne, frappé à Limoges, — Raimbault (Maurice), Les faux louis de La Rochelle. — Richebé (R.), Médailles à retrouver. — Un procès. — La plus ancienne monnaie féodale d’Anvers. — Livres nouveaux. — Revue des Revues. — Lectures diverses. — Publications annoncées [La Gazette numismatique française]. — Académies et Sociétés. — Les musées. — Les trouvailles. — Les ventes. — Nécrologie.

Disp. 2, febbraio 1897.

Gillard (Henri), Le trésor du Poiré de Velluire (Vendée). — Serrure (R.), Jetons rares ou inédits. — Livres nouveaux [ [p. 249 modifica]Ambrosoli: Vocabolarietto pei numismatici]. — Revue des Revues. — Lectures diverses. — Publications annoncées. — Académies et Sociétés. — Les musées. — Les trouvailles. — Les nouvelles émissions. — Les ventes. — Nécrologie. — 2 tav.

Disp. 3, marzo 1897.

Sambon (Arthur), Monnaies inédites de l’ Italie méridionale: [Denier inédit de Louis II, empereur, et Adelchis, prince de Bénévent (866). — Denier inédit de Guaimar I, prince de Salerne (880901). — Les tarins d'Amalfi. — La réforme du billon napolitain par Charles II et les pontifes Martin IV et Honorius IV. — Ducat napolitain de Ferdinand le Catholique et Isabelle de Castille, frappé en 1503 par le comte Jean-Charles Tramontano]. — Zay (E.), Au colonies: ce que coûte la copie d’ un document historique. — Livres nouveaux [Numismatique française: Catalogue-guide illustre de l’ amateur. Deuxiéme partie, Monnaies féodales et provinciales de France et de l’ Orient latin. — Revue des Revues. — Lectures diverses. — Académies et Sociétés [Le riunioni della Société française de Numismatique].

Disp. 4, aprile-maggio 1897.

R. S., La Monnaie de Luxembourg sous Philippe II, roi d’ Espagne. — Lo stesso, Le vol au jeton. — Zay (E.), Une facétie de graveur. — Livres nouveaux. — Revue des Revues. — Lectures diverses. — Académies et Sociétés [Premio Allier de Hauteroche, conferito al nostro ch. collega Blanchet pei suoi lavori di Numismatica antica, e in particolare pei suoi due volumi di volgarizzazione: Les Monnaies grecques e Les Monnaies romaines. — Concorso Gnecchi per la Numismatica classica. — Comitato internazionale per offrire un ricordo al Sig. G. Cumont]. — Les expositions. — Les musées [Credito di 420,000 franchi, chiesto alla commissione del bilancio per acquistare pel Gabinetto Numismatico di Parigi la Collez. Waddington, di monete greche]. — Nouvelles émissions, — Les trouvailles. — Les ventes [Vendita della Collez. Sambon in Milano, coi prezzi principali raggiunti]. — Nécrologie.


Revue suisse de Numismatique (Dir. Paul-Ch. Stroehlin). — Tome VI, seconde livraison. — Genève, 1897.


Imhoof-Blumer (F.), Zur Münzkunde Kleinasiens [Continuaz.], — Vallentin (Roger), De la carne et de la demi-carne, - De Witte (A.), Une lettre inédite de Charles-Norbert Roëttiers, [p. 250 modifica]graveur général des monnaies de France, à Jacques Roëttiers, graveur general aux Pays-Bas autrichiens. — A. C., L’ancienne monnaie genevoise pendant la période française (1798-1813). — L. C., Das kleinste Bank-Billet der Schweiz. — Médailles suisses nouvelles (V). — Mélanges. — Société suisse de Numismatique [Necrol. del Conte Tarqu. Gentili di Rovellone]. — 4 tav.


La Circulaire numismatique universelle. Pubblicata da Paolo Strœhlin a Ginevra.


N. 18, febbraio 1897.

[Con questo numero, — ed esponendone francamente i motivi in una spiritosa comunicazione «ai clienti ed ai lettori», — la interessante Circulaire sospende le proprie pubblicazioni, lasciando vivo rimpianto di sè in quanti ne apprezzavano la non lieve utilità pratica e l'esattezza].


Revue Belge de Numismatique. — Bruxelles, 1897, première livraison.


Blanchet (J.-Adrien), Monnaies en or des empereurs Trébonien Galle et Volusien. — Vis B. de Jonghe, Monnaies de Reckheim.— Cte de Limburg-Stirum, Monnaies des comtes de Limburg-sur-la-Lenne [terzo art.]. — Alvin [Fred.), Sous tapés et sous marqués. — De Witte (A.), Les pièces d'or et d'argent à l'effigie de l'empereur Francois Ier, frappées à Anvers, en 1751. — Picqué (Cam.), La médaille de Geneviève d'Urfé, duchesse de Croy. — Maxe-Werly (L.), Notes sur quelques plateaux de balance. — Mélanges. — Société Royale de Numismatique: Extraits des procès-verbaux. — 6 tav.

1897, deuxième livraison.

Bahrfeldt (M.), Les deniers consulaires restitués par Trajan. — De Witte (A.), Les jetons et les médailles d'inauguration frappés par ordre du gouvernement général aux Pays-Bas autrichiens (17171792). — De Meunynck (A.), Médailles de l'école des Beaux-Arts de la ville de Lille et origines de cet établissement. — Rouyer (J.), Le nom de Jésus employé comme type sur les monuments numismatiques du XV siècle, principalement en France et dans les pays voisins [terzo articolo]. — Vte B. de Jonghe, Un sceau de Burckard, seigneur de Fénestrange ou Vinstingen. — Nécrologie [Le comte Tarquin Gentili di Rovellone, par M. le Vte B. de Jonghe]. — Mélanges. — 3 tav.


[p. 251 modifica]
Tljdschrift van het Nederlandsch Genootschap voor Munt- en Penningkunde. — Amsterdam.


5 anno (1897), fasc. I.

De Witte (A.), Le jeton dans les comptes des maîtres des monnaies du duché de Brabant aux XVIIe et XVIIIe siècles [Continuazione]. — Mej. M. de Man, De oorsprong der zilveren Manen. — D. C., Paulus van Vianen. — W. S., Eenige opmerkingen naar aanleiding van de ’s-Hertogenbossche Geefhuispenningen. — W. S., Eeenige opmerkingen omtrent de ’s-Hertogenbossche Brandspuitpenningen. — Inhoudsopgave der Tijdschriften die het Genootschap in ruiling ontvangt. — Gemengde berichten.

Fasc. II, 1897.

Roest (Th. M.), Les monnaies des seigneurs de BronehorstBatenbourg. — Mej. M. de Man, Penningen van het St. Lucia- of Bakkerinnegilde te Zierikzee. — Snoeck (M. A.), Bijdragen tot de Penningkunde van Noord-Brabant. — Zwierzina (W. K. F.), Beschrijving der Medailles sedert 23 November 1890 tot 1 Januari 1897 geslagen aan de Kon. Fabriek van Zilverwerken, firma C. J. Begeer te Utrecht. — D. C., In memoriam Mr. G. J. Th. Beelaerts van Blokland. — In memoriam M. W. J. Royaards van den Ham. — Inhoudsopgave der Tijdschriften die het Genootschap in ruiling ontvangt. — Gemengde berichten. — 2 tav.


Zeitschrift für Numismatik, herausgegeben von Alfred von Sallet. — XX Band. Heft 3 und 4. — Berlin, Weidmannsche Buchhandlung, 1897.


Quilling (F.), Ausgewählte römische Münzen und Medaillen der städtischen Münzsammlung in Frankfurt a. M. — Sallet (A. v.), Silbermünze eines baktrischen Königs Antiochus. — Pernice (E.), Ueber den Wert der monumentalen und litterarischen Quellen antiker Metrologie. — Seltmann (E. J.), Unedirte römische Kaisermünzen. — Imhoof-Blumer (F.), Zur Münzkunde des Pontos, von Paphlagonien, Tenedos, Aiolis und Lesbos. — Gaebler (H.), Zur Münzkunde Makedoniens. II. — Buchenau (H.), Die ältesten Münzen der Grafen von Katzenelenbogen. — Müller (L.), Ein Ansbacher Schilling des Markgrafen Albrecht Achilles von Brandenburg. — Koetschau (K.), Die Medaille auf Degenhard Pfeffinger. — Kleinere Mittheilungen. — Literatur. — Nekrologe. — Register. — Sitzungsberichte der Numismatischen Gesellschaft zu Berlin, 1896. — 5 tavole.


[p. 252 modifica]

Numismatische Zeitschrift, herausgegeben von der Numismatischen Gesellschaft in Wien.


XXVIII Band, Jahrgang 1896.

Bahrfeldt (M.), Nachträge und Berichtigungen zur Münzkunde der römischen Republik. — Seeck (Otto), Sesterz und Follis. — Belházy (Johann), Die Wiener Mark vor 1694 und die Wiener Pfenninge im XIV. Jahrhundert. — Fiala (Eduard), Zutheilungen an böhmische Münzmeister und Münzstätten. — Fiala (Ed.), Verschiedenes aus der Haller Münzstätte. — Schalk (Dr. Carl), Der Wiener Münzverkehr vom Jahre 1650 bis zum Jahre 1750. — Fiala (Ed.), Die Beamten und Angehörigen der Prager Münzstätte 1626-1700. — Ernst (C. von), Die Münzbuchstaben S. F., T. S., F. S. auf Thalern der Kaiserin Maria Theresia mit der Jahreszahl 1780. — Numismatische Litteratur [Rivista di Storia antica e Scienze affini, Messina, 1895-96]. — Jahresbericht der Numismatischen Gesellschaft. — 14 tav.


Monatsblatt der Numismatischen Gesellschaft in Wien.


N. 162, gennaio 1897.

Voetter [Otto), Anfänge der Antoniniane. — Versammlung der numism. Gesellschaft am 16. Dec. 1896. — Vermehrung der Münzensammlung. — Besprechungen. — Literatur. — Verschiedenes.

N. 163, febbraio 1897.

Ernst (Karl R. v.), Medaillen aus nicht gewöhnlichen oder seltenen Metallen. — Moser [D.r L. Karl), Münzenfunde [Ripostiglio di Dignano presso Pola]. — Jahresversammlung der numism. Gesellsch. V. 27. Jänn. 1897. — Besprechungen [Ambrosoli: Vocabolarietto pei numismatici]. — Literatur. — Verschiedenes.

N. 164, marzo 1897.

Ernst (Karl R. v.), Medaillen aus nicht gewöhnlichen oder seltenen Metallen [Continuaz. e fine]. — Kenner (Fr.), Zur Geschichte der Medaille [Le medaglie italiane del Rinascimento; articolo assai importante]. — Domanig (D.r Karl), Der Fund von Arbesbach. — Versamml. d. numism. Gesellschaft am 24 Febr. 1897 — Besprechungen. — Literatur. — Verschiedenes. — 1 tav.

N. 165, aprile 1897.

Kenner, Zur Geschichte der Medaille [Continuazione]. — Münzenfunde. — Ord. Versamml. d. Num. Ges. am 17. Marz 1897. — [p. 253 modifica]Vermehrung der Münzensammlung. — Besprechungen. — Numism. Literatur. — Verschiedenes [Medaglia per il monumento a Dante in Trento].

N. 166, maggio 1897.

Kubitschek, Ein spätes Zeugnis der Sesterzenrechnung. — Kenner, Zur Geschichte der Medaille [Continuazione]. — Rhode (Theodor), Eine österreichisch-französische Goldmünze [Prova di zecca d'un pezzo in oro da 10 fiorini = 25 franchi, all'effigie d Napoleone III, coniato a Parigi nel 1867]. — Hollschek, Schatzfund in Harmanitz. — «Concorso di Numismatica classica» [Con corso Gnecchi, colle condizioni in extenso]. — Versamml. d. numism. Gesellsch. am 7. Aprii 1897 [Interessante conferenza del distinto artista Prof. Stefano Schwartz sulle placchette con ritratti eseguiti a sbalzo]. — Besprechungen. — Literatur. — Verschiedenes [La quarta serie della Revue numismatique di Parigi].

N. 167, giugno 1897.

Kenner, Zur Geschichte der Medaille [Continuazione]. — Renner (V. v.), Bericht des Comités für die unterrichtliche Verwendung der Münzenkunde an den österreichischen Mittelschulen [Relazione del comitato per l'utilizzazione della Numismatica nell'insegnamento presso le scuole secondarie austriache]. — Versamml. d. numism. Gesellsch. am 26 Mai 1897. — Besprechungen. — Literatur. — Verschiedenes [Per il 60mo compleanno del medaglista viennese Giuseppe Tautenhayn; con riproduz. di alcune sue medaglie e placchette].


The Numismatic Chronicle and Journal of the Numismatic Society. — London.


1896. - Part II.

Wroth (Warwick), Greek Coins acquired by the British Museum in 1895. — Evans (Arthur J.), Contributions to Sicilian Numismatics. — Macdonald (George), Notes on Combe’s Catalogue of the Hunter Cabinet. — White King (L.) and Vost (William), Some Novelties in Moghal Coins. — Miscellanea. — 6 tav.

1896. — Part III.

Macdonald (George), On a Find made in the Lipari Islanda, including an Unpublished Coin of Rhegium. — Evans (Sir John), Roman Coins found at Brickendonbury, Hertford. — Bagnall[p. 254 modifica]Oakeley (Mrs), A Hoard of Roman Coins found at Bishop’s Wood, Ross-on-Wye. — Pritchard (John E.), Notes on a Find of Roman Coins near Cadbury Camp (Clevedon), Somersetshire. — Rapson (E. J.), On the Attribution of Certain Silver Coins of Sassanian Fabric. — Sandeman (J. G.), On the Bezant of James I. — Weber (F. P.), "Perkins School-Tokens» of the Seventeenth Century. — Miscellanea. — 2 tav.

1896. — Part IV.

White King (L.), History and Coinage of the Barakzai Dynasty of Afghanistan. — Notices of Recent Numismatic Publications. — Miscellanea. — Proceedings of the Numismatic Society: Session 1 895-1 896. — 2 tav.

1897. Part I.

Seltmann (E. J.), Supposed signs of value on early coins of Himera. — Hill (G. F.), Oinoanda: a new Greek mint. — Lambros (J. P.). On a coin of Hierapytna, in Crete, hitherto wrongly attributed. — Montagu (The late H.), Rare and unpublished Roman gold coins in my Collection. — Miscellanea. — 2 tav.


Monthly Numismatic Circular. Pubblicata da Spink e figlio, Londra.


N. 50, gennaio 1897.

Hands (A. W.), Chats on Roman Coins with Young Collectors [Continuazione]. — A Variety in Henry VI, Nobles. — A Remarkable Coin. — Gnecchi (Franc.), Legends on Roman Coins. — Huth (Reg.), Exact Weights of Spanish Dollars. — Another Bristol Trader’s Token. — Sales (The Montagu Sale of English Coins, Third Portion). — Obituary (A. Boutkowski). — Catalogne of Coins and Medals for Sale. — Advertisement, Notices, &c.

N. 51, febbraio 1897.

Webster, The unique Juxon Medal of Charles Ist. — Hands, Chats on Roman Coins &c. [Continuazione]. — Bagnall-Oakeley (Mary E.), Roman Coins found in the Forest of Dean (Part III). — Yelland (Alf. C. W.) Australian Tokens. — Waters (Arthur W.), A Curios Blundered Bronze Coin. — Pièce de deux francs de la commune libre de Moresnet. — La médaille de l’Exposition nationaie suisse à Genève, 1896. — Varia (Austro-Hungarian Currency; — Chinese Currency). — Correspondence. — Numismatic Societies. — Numismatic Books, Magazines, Catalogues, &c. — Finds. — Catalogue of Coins and Med. for Sale. — Advertisements, Notices, &c.


[p. 255 modifica]
American Journal of Numismatics. — Boston.


N. 155, anno 1897.

Crosby (S. S.), The Cents of 1793. — Commemorative Medal, Ancient and Honorable Artillery Company, — Bastow (J. W.), Spanish American Coinage, Mexico. — McLachlan (R. W.), L’Arbre Croche Indians. — Storer (H. R.), The Medals, Jetons and Tokens Illustrative of the Science of Medicine. — Red Jacket Medals. — Marvin (W. T. R.), Masonic Medals. — Obituary: Alexander Boutkowski. C. H. Wright. — Tatman (T. Charles), To an Old Coin [Sonetto]. — Medal of St. Luke’s Hospital, New York. — Notes and Queries. — Editorial. — 2 tav.

S. A.          




Atti e memorie della R. Deputazione di storia patria per le Provincie di Romagna, Serie 3a vol. XIV, fasc. IV-VI, 1896-97: Salvioni G. B., Sul valore della lira bolognese. [I. La zecca di Bologna nel 1291; II. La zecca nel 1296; III. I " Veneziani di rassa „ nel 1305; IV. Il valore in oro della lira bolognese dal 1264 sino alla coniazione del fiorino d'oro in Bologna, 1380].

Rassegna nazionale, 1° giugno 1897: Rossi Aless., Le fasi attuali dell’argento.

Bullettino della Commissione Archeologica comunale di Roma, gennaio-marzo 1897, fasc. I, a. XXV: Serafini Camillo, L’arte nei ritratti della Moneta Romana Repubblicana. Con 1 tavola.

Archivio storico romano, voi. XIX, fasc. III-IV, 1896: Capobianchi V., Le immagini simboliche e gli stemmi di Roma.

Rendiconti R. Accademia dei Lincei, s. V, vol. VI, fasc. I, 1897: Garufi dott. A., Di una monetazione imperiale di Federico II transitoria fra’ Tarì e gli Augustali.

Illustrazione italiana, n. 5, 1897: La medaglia d’onore ad Edoardo Compans de Brichanteau.

L'Economista, 13 dic. 1896: La coniazione delle monete al Giappone.

Nuova Antologia, 16 giugno 1897 [Ambrosoli, Vocabolarietto pei numismatici].



Chronique des arts n. 31, 1896, e n. 1, 1897: Les médailles commémoratives de la visite du Tsar. — Les monnaies de la collection Montagne.

Bulletin de correspondance hellénique, 1896, gennaio-novembre: Svoronos, La numismatique de Delphes. — Reinach Th., Observations sur le système monétaire delphique du IV siècle.

La Science sociale, t. XXIII, fasc. V, 1897: Babelon E., De l’utilité scientifique des collections de monnaies anciennes.

[p. 256 modifica]Revue des arts décoratifs, mai 1897: S. de Vaire, Nouvelles monnaies de MM. Roty et D. Dupuis.

Gazette des beaux-arts, 1° giugno 1897: Schéfer Gaston, Le due d’Aumale [con 2 medaglie del duca e del castello di Chantilly].

Bulletin de la Société des sciences historiques de l’Yonne, année 1896, voi. LVI: Ed. de Luze, La Collection Gariel: les monnaies des ducs de Bourgogne.

Société de l'histoire de Paris, Bulletin, 1897, livr. I: Prou M., Les monnaies de Rouchard, comte de Paris.

Bulletin historique de l’Auvergne, 1896, n. 9-10: Dourif d.r, Notes numismatiques.

Gazette des Beaux-arts, 1" novembre 1896: Mazerolle F., Visites de Pierre le Grand et de Nicolas II à la Monnaie des Médailles.

Notes d’art et d’archeologie, gennaio 1897: C. Clair, Les jetons français.

Le Monde Illustre, 13 febbr. 1897: Noseroy N., Nouvelles monnaies.

Tour du Monde, 12 dicembre 1896: I. B., Pour voyager à Madagascar (lexique franco-malgache; monnaies de Madagascar).

Société nationale des Antiquaires de France, séance du 23 décembre 1896 et du 6 janvier: Mowat, Communication relative aux lettres secrètes employées par les monétaires romains de l’epoque imperiale. — Babelon, Sur un médaillon d’or à l’effigie de Gallien et de Salonine.

Mémoires de la Société nationale d’agriculture, sciences et arts d’Angers, t. IX, pag. 228-458: Planchenault Adrien, La monnaie d’Angers. Origine — La monnaie royale (1319-1738) — La jurisdiction de la monnaie jusqu’en 1791.

Revue de Gascogne, dicembre 1896: Carsalade du Pont I. de, Un trésorier du Fezensaguet au XIV® siede.

Revue des 2 mondes, 15 novembre 1896: Lévy R. G., Evolution monétaire.

Revue catholique des Revues, 5 novembre 1896: Le bimétallisme International (Revue politique et parlementaire).

Revue archéologique, nov.-dicembre 1896: Furtwaengler A., Note sur une monnaie de Trézène.

Memorial diplomatique, 28 mars 1897: F. Molina, La réforme monétaire en Russie.

La nature, 27 février 1897: Leroy M., La frappe d’une médaille.

L’Univers et le Monde, 28 avril 1897: E. Tavernier, A quoi peut servir une collection de médailles.

Association Catholique, avril 1897; Savatier H. Théorie de la valeur.

Le Figaro, 27 avril 1897: M. Talmeyr, La Tranche (des pièces de monnaie).

Compte Rendu de l’Académie des sciences morales et politiques, novembre 1896: Iuglar C., Rapport sur le concours pour le prix Rossi, à décerner en 1896. Du rapport de valeur entre les deux métaux servant de monnaie, et notamment de la possibilité pour les [p. 257 modifica]gouvernements de maintenir entre les divers métaux servant de monnaie un rapport de valeur autre que celui résultant de l’offre et de la demande.




Deutsches Wochenblatt, n. 11-12, 1897: Kardorff-Wabnitz W. von., Die japanische Goldwahrung.

Globus, 71 Bd, n. 13-15: Götze, Die trojanischen Silberbarren der Schliemann-Sammlungen. (Ein Beitrag zur Urgeschichte des Geldes). Mit Abblgn.

Die Umschau, a. I, n. 15, 1897 prec.: Ehlers O., Das Geld.

Deutsche Rundschau, giugno 1897: Seeck Otto., Die Entstehung des Geldes.

Iahrbuch für Gesetzgebung, Verwaltung und Volkswirth-schaft im deutschen Reich, Jahrg. XXI, 1897; Helfferich Karl., Aussenhandel und Valutaschwankungen.

Heraldische Mittheilungen V. Kleeblatt, n. 5: Zur Münzgeschichte der Stadt Hannover.

Schlesiens Vorzeit in Bild und Schrift, voi. VII, fasc. I, 1896: Friedensburg, Studien über Schlesische Münzen.

Jahrbuch des Vereins für Meklenburgische Geschichte u. Alterthumskunde, Jahrg. LXI, 1896: Oertzeu, Münzenfund in Mamerow.

Westdeutsche Zeitschrift für Geschichte und Kunst XV, 1896, fase. 3: Ritterling E., Römischer Münzfund in Marienfels.

Historisches Jahrbuch, (Görres), voi. XVIII, fasc. I: Sägmüller, Der Schatz Johann’s XXII.

Zeitschrift für Social u. Wirthschaftsgeschichte, vol. V, fasc. III, Weimar, 1897 · Schaube A., Ein italienischer Coursbericht von der Messe von Troyes ans dem 13 Jahrhundert.




Anzeiger des germanischen National-Museums, 1896, n. 5: K. Sch, Die Sammlung Nürenbergischer Münzen des Freiherrn J. Ch. S. von Kress.

Sitzungsberichte dell’Accademia di Monaco, 1896, fasc. Ili, (sex. storica): Riggauer, Joh. B. Fickler als Numismatiker.

Sitzungsberichte dell’Accademia di Monaco (sez. storico-filosofica) 1896, fasc. 4: Riggauer, Uber Münzen des Hauses Wittelsbach.

Bayerische Gewerbe-Zeitung 1897, n. 1-3: Hampe d.r Th., Ein neues oesterreichisches Medaillenwerk.

Zeitschrift des bayerischen Kunst-Gewerbe-Vereins in München, 1897, fasc. I+II e III: Habich G., Moderne Medaillenkunst.

Der Formenschatz, (L’Art pratique), fasc. II, tav. n. 19 e fasc. III, tav. n. 41: Médailles italiennes du XV siècle et du XVI siècle — Medailles de Jean Reinhart m.édailleur (Médailles de Charles V et Ferdinand I).


[p. 258 modifica]Die Zukunft, n. 30, 1897: Kleinwächter Friedr, Die Valuta-Reform in Oesterreich-Ungarn.

Carinthia, LXXXVI, n. 1-6, 1896: Hauser, Keltische Münzen.

Archaeologisch-Epigraphische Mittheilungen aus Oesterreichllngarn, XIX, 2, 1896: Groag Edmund, Patricier und III viri monetales.




Annales du Cercle archéologique d'Enghien, IV, livr. 4: Cumont G., La trouvaille numismatique de Saint-Pierre-Chapelle. — Decleve I., Biographie de Renier Chalon.

Bulletin de l'Académie d’archéologie de Belgique, 1896, XXVII: A. de Witte, Le développement de la science numismatique en Belgique de 1830 à 1895.




Anzeiger für Schweizer. Altertumskunde, n. 1, 1897: Stückelberg E. A., Die Agnus-Dei Medaillen.

Bollettino storico della Svizzera Italiana, anno XIX, N. 3-5, marzo-maggio 1897: Ambrosoli S., Di un singolare cavallotto al tipo bellinzonese (riprod. dalla Riv. It. di Num.) — (Incopertina: Ambrosoli, Vocabolarietto).




The Nation, 4 febbraio 1897: The bimetallic Reaction.

The Forum, 1897, febbraio: Peffer W. A., The cure for a vicious monetary system.

Journal of the Royal statistical society, marzo 1897: Atkinson F. J., Silver prices in Jndia.

Annals of the American Acad. of politic. and soc. science, IX, 2: Tiedemann C. G., Silver free Coinage and the legal Tender Decisions.

The economic Journal, voi. VI, n. 24, London 1896: Miklaschevskyi, Monetary reform in Russia. — Jacobsen, Gold, Silver and-silk trades in sixteenth century, Milan.

Yale Review, novembre 1896: Walker A. F. et Farnam H. W., International Bimetallism.

Magazine of art, maggio 1896: Lewis F. Day, La nuova moneta inglese.

The contemporary Review, febbraio 1897. Money and investments.




Nationaloekonomisk Tidsskrift, n. 4, 1897: Bisgaard H. L., L’avvenire del bimetallismo — L’America ed il sistema monetario.

Revista de la Asociacion artistico-arqueologica Barcelonesa, ottobre-dicembre 1896: Berlonga R. de., Numismatica [il tesoro dei monti Gaetani, vicino a Malaga, marzo 1895].

E. M.               






[p. 413 modifica]


BIBLIOGRAFIA




LIBRI NUOVI E PUBBLICAZIONI.


R. Mowat, Combinaisons secrètes de lettres dans les marques monétaires de l’empire romain — Revue Numismatique 1897.


Il sig. Mowat di Parigi, uno dei più attivi e più arguti ricercatori nella numismatica romana, ha pubblicato nell’ultimo fascicolo della Revue un articolo interessantissimo sulla combinazione segreta delle lettere nelle marche monetarie. Quelle lettere e quei simboli che per lunghi secoli rimasero, quali enigmi, chiusi affatto all’interpretazione e a cui per dir vero nessuna importanza diedero fino a poco tempo fa gli eruditi, come piccolezze, che non valeva la pena di rilevare, richiamarono da qualche tempo l’attenzione degli studiosi e i risultati ne sono sorprendenti. Del lavoro di Mowat, che è il riassunto di quanto venne finora scoperto su questo argomento coir aggiunta di quanto scoperse egli stesso, io non intendo fare una recensione nel senso della parola; ma piuttosto dare un sunto che certo potrà interessare chi non ha letto l’articolo, e l’invoglierà non solo a leggerlo, ma probabilmente anche a continuare le ricerche per proprio conto, il campo essendo ancora aperto e tutt’altro che esaurito. È questo uno dei casi che dimostra quanto anche le piccole, le minuscole ricerche possano essere feconde di nozioni storiche, quanto certe minuzie, a primo aspetto inconcludenti, possano acquistare interesse, giudiziosamente riunite e sagacemente interpretate, quanto infine la scrupolosa esattezza sia necessaria in chi descrive una nuova moneta. Quante cose si saprebbero di più e meglio se i vecchi e talora anche i moderni scrittori fossero stati più esatti e più completi nelle loro descrizioni!

Fu A. di Longpérier che nel 1886 diede pel primo e [p. 414 modifica]indirettamente la sveglia a tali ricerche, continuate poi da Missong, da Kolb e da Mowat.

La questione che Longpérier si propose di risolvere era di sapere se le diverse officine d’una zecca fabbricassero indistintamente o no monete pei due Augusti e pei due Cesari della tetrarchia diocleziana; e, dall’ispezione di un medio bronzo (o follis) comunissimo della zecca di Cartagine e di un altro pure comunissimo della zecca di Roma, trovò che in ambedue la i officina coniava pel primo Augusto, la 2* pel secondo Augusto, la 3" pel primo Cesare, la 4 pel secondo Cesare. Il bronzo scelto della zecca di Cartagine è quello che porta il rovescio dell’Africa colla leggenda: SALVIS AVGG ET CAESS FEL KART. Le quattro officine di Cartagine sono contraddistinte dalle lettere greche Α Β Γ Δ. Ora i bronzi di Diocleziano (1° Augusto) portano all’esergo Α (prima officina), quelli di Massimiano Erculeo (2° Augusto) Β (seconda officina), quelli di Costanzo Cloro (1° Cesare) Γ (terza officina) e finalmente quelli di Galeno Massimiano (2° Cesare) Δ (quarta officina).

Lo stesso avviene per le officine della zecca di Roma, le quali sono contraddistinte dalle lettere romane P (prima) S (seconda) T (tertia) Q (quarta), talvolta precedute dalla lettera R indicante Roma. Il bronzo scelto è quello dal rovescio: SACRA MON VRB AVGG ET CAESS NN, il quale ha i seguenti eserghi pei quattro regnanti:

Diocleziano RP oppure P fulmine oppure R mezzaluna P
Massimiano RS S clava R S
Cloro RT T clava R T
Galerio RQ Q fulmine R Q5

[p. 415 modifica]Anche qui le officine sono distribuite come a Cartagine, e il fulmine e la clava sono i simboli di Giove e di Ercole. Ora è noto che Diocleziano s’intitolava Giovio (IOVIVS), come il suo Cesare, Galeno e Massimiano Erculeo (HERCVLIVS) come il suo Cesare Costanzo Cloro.

Con ciò Longpérier, senz’avvedersene, apriva la questione delle lettere segrete, che veniva studiata da altri eruditi. Kolb, passando dalle lettere che si trovano all’esergo a quelle che occupano il campo della moneta, trovò che sui medesimi bronzi studiati da Longpérier, a sinistra del campo nel rovescio, si trovano talvolta le lettere Η o Ι. Nessuno vi aveva fatto attenzione fino allora; ma egli osservò che la lettera Η si trova sui bronzi di Massimiano e di Costanzo, la lettera Ι su quelle di Diocleziano e di Galeno. Evidentemente dunque le due lettere dovevano significare HERCVLIVS e IOVIVS, rimpiazzando i simboli della clava e del fulmine.

Lo stesso Kolb, studiando dei piccoli bronzi (o antoniniani) degli stessi tetrarchi e precisamente quelli colla leggenda CONSERVATOR AVGG, di Diocleziano e Massimiano, coniati probabilmente a Serdica o a Siscia, trovò che le tre officine di quella zecca contrassegnano le loro monete nella seguente curiosa maniera: pei bronzi di Diocleziano

la prima officina (Α) ha la lettera Ι
la seconda (Β) „         „ Ο
la terza (Γ) ha le lettere ΒΙ

che riunite danno ΙΟΒΙ. Per quelle di Massimiano:

la prima officina (Α) ha le lettere ΗΡ
la seconda (Β) „         „ ΚΟΥ
la terza (Γ) „         „ ΛΙ

che riunite danno ΗΡΚΟΥΛΙ ossia i due appellativi di IOVI e HERCVLI, scritti alla foggia greca. Questa era indubbiamente una combinazione segreta di zecca e la parola di passo non poteva completarsi che riunendo le tre varietà d’una medesima moneta.

Il Dott. Missong, il grande specialista delle monete di Probo, classificando le monete delle sei officine di Tarragona e delle sette di Roma, trova la chiave di alcune lettere isolate che si trovano nel campo e ne forma la parola EQVITI o AEQVITI, scoprendo che le lettere sono collocate nell’ordine [p. 416 modifica]delle officine, ossia p. es. in quelle di Roma le monete della prima officina hanno nel campo la lettera A, quelle della seconda E, della terza Q e così via. Assai probabilmente Equitius o Aequitius era uno dei nomi dell’imperatore Probo, finora sconosciuto.

Ed ora veniamo a quanto aggiunge il Mowat in questo campo di scoperte. Dopo d’aver confermata quella che diremo la legge di Longpérier con altre monete dei Tetrarchi, si ferma alle lettere HER e SEF che si incontrano sui medii bronzi di Massimiano, Massenzio e Costantino portanti la leggenda CONSERVATOR AFRICAE SVAE. Queste non sono a serie come le precedenti, ma si trovano l’una o l’altra su diversi esemplari della medesima moneta; alcune monete cioè portano la prima, altre simili la seconda. L’interpretazione della prfma è facile, HER, significa evidentemente HERCVLIVS, l’altra offre maggiore difficoltà. Potrebbero leggersi per SE(nioris) F(ortissimi); ma, tale interpretazione non potrebbe adattarsi che a Massimiano; ricordando invece la frase Imperatores semper Herculii del panegirista anonimo di Massimiano e di Costantino, le due sigle accoppiate si possono assai verosimilmente interpretare per HER(culii) SE(mper) F(elicissimi). I bronzi che portano queste lettere nel campo sono estremamente rari.

L’autore volge poi il suo studio ai medii bronzi di Costanzo II e di Costanzo Gallo che offrono la leggenda FEL TEMP REPARATIO seguita dalla cifra LXXII, cifra che si trova pure su alcuni solidi di Costantino Magno, Costanzo II e Costante, L’interpretazione della cifra LXXII (che sui denari d’oro ha assai probabilmente e, diremo quasi con certezza, il significato di valore, ossia la 72a parte d’una libbra romana), riesce assai difficile pel bronzo, tanto più che ivi è scritta non in linea orizzontale come sull’oro, ma sotto la leggenda circolarmente e concentrica a questa.

Il Sig. Mowat offre una nuova interpretazione, che ora vedremo, la quale viene in qualche modo a collegarsi con tre segni segreti che occupano il centro di questi bronzi. Alcuni di questi, e precisamente quelli della zecca d’Aquileja, hanno nella parte centrale un piccolo monogramma di Cristo, altri hanno un S, altri infine una corona. Disponendo questi [p. 417 modifica]tre segni, nell’ordine: monogramma, S, corona, e leggendo: Chr(isti) S(igno) Corona, l’autore vi vede il famoso motto di Costantino HOC SIGNO VINCES. E la interpretazione è validamente appoggiata dai fatti. Giova ricordare, chi volesse obbiettare che la visione di Costantino era anteriore di quarant’anni, che la tradizione racconta (Chronicon paschale) che l’anno 351 il giorno di Pentecoste una croce splendente apparve nel cielo a Gerusalemme, la quale fu vista anche in Pannonia da Costanzo II combattente contro Magnenzio sotto le mura di Mursa. Difatti la zecca di Siscia in Pannonia, sulle monete di Costanzo II, pose per la prima volta la leggenda HOC SIGNO VICTOR ERIS, mentre quella d’Aquileja s’accontentò d’accennare simbolicamente allo stesso fatto coi tre segni descritti. Bisogna confessare che la trovata è elegante ed ingegnosa.

Quanto alla cifra LXXII, scartando l’idea di Sabatier ch’essa potesse indicare il peso come sull’oro, l’autore, calcolando che dalla morte di Probo, (a. 282) a quella di Magnenzio (a. 354) corrono appunto 72 anni, nei quali l’impero aveva sempre sofferto per le divisioni fra diversi augusti associati o rivali, e che la leggenda FEL TEMP REPARATIO accenna appunto a un ritorno del benessere pubblico ristabilito col ristabilimento della monarchia, non sarebbe alieno dall’interpretarla appunto come una data o per dir meglio il numero dei 70 anni, ed è perciò che considera questo numero LXXII come faciente seguito alla leggenda.

Se non possiamo accettare la cosa come un fatto provato, accettiamolo almeno come un ipotesi probabile.

L’esposizione sommaria che ho fatta delle diverse ingegnose interpretazioni, dovrebbe certamente incoraggiare i giovani studiosi a proseguire tali ricerche, tanto più che nell’epoca cui ci riferiamo il materiale è abbondantissimo, e, salvo eccezioni, facile a procurarsi.

Promontogno, luglio 1897.

Francesco Gnecchi.               





[p. 418 modifica]

Les Origines de la Monnaie consideréés au point de vue economique et historique p. M. Ernest Babelon Paris. Firmin Didot 1897.


La scienza Numismatica ha sempre o quasi sempre avuto il torto di chiudersi in una specie d’esclusivismo, staccandosi dalla economia, colla quale invece è così intimamente collegata da riuscire senza di essa sterile e da perdere buona parte del suo interesse. E forse anzi questa una delle ragioni per cui da molti la numismatica viene considerata leggermente quale semplice curiosità, o disconosciuta come scienza o per lo meno valutata quale scienza secondaria, che non viene se non in seguito alla storia, all’archeologia e all’economia.

I nostri vecchi autori, e parlo specialmente dei nostri italiani, ebbero sempre di mira la parte economica, anzi presso di loro questa ha generalmente il sopravvento. Col progresso del tempo invece, la parte economica, studiata a parte, da quelH che appunto si intitolano economisti, e che non esistevano in passato, venne sempre più trascurata dagli studiosi di numismatica. Conseguenza di ciò fu che molte fra le opere numismatiche recenti risultarono monche e quindi inefficaci, e da qui il discredito venuto alla nostra scienza. È allo scopo di mettere in evidenza gli stretti legami che corrono fra la numismatica e l’economia pubblica che il Sig. Babelon scrisse il suo recente volume " Les origines de la Monnaie „ onde persuadere i numismatici ad approfondirsi nell’economia e gli economisti a fare altrettanto colla numismatica. E dunque ad ambedue queste categorie di studiosi che il libro è dedicato. Tutti ne possono trarre profitto e a tutti si può raccomandarlo come una lettura utile e nello stesso tempo facile e piacevole. Prendendo le mosse dal principio delle umane società ossia dai primi scambi, che ne sono uno dei necessarii elementi, l’autore passa in rassegna i primi rappresentativi del valore, venendo gradatamente alle forme meno imperfette del cambio coll’intermediario dei metalli, per giungere infine alla vera moneta, e questo fa oltre che per molti dei popoli antichi, gli Egizii, gli Assiri, i Greci, gli Italioti e così via, per alcuni dei popoli moderni che ancora si trovano nch’infanzia della civiltà. I [p. 419 modifica]medesimi fenomeni si ripetono sempre, dimostrando che essi sono insiti nella natura delle cose e che, come dice il nostro proverbio, tutto il mondo è paese, e il vecchio proverbio romano: nil sub sole novi.

L’autore dice poi molte cose interessantissime circa l’abbondanza e i rapporti dei metalli nei diversi paesi e nelle diverse epoche, circa le miniere nell’antichità, circa il monometallismo e il bimetallismo e circa molte altre questioni che qui è inutile enumerare; ma per le quali chi si interessa all’argomento troverà un alimento sano e ben preparato nell’eccellente libro del Sig. Babelon, il quale ebbe anche la felice idea di non voler dare alla scienza la veste pomposa e incomodissima di un formato in 4° come fanno la più parte — e come pur troppo fece anche chi sta lanciando la pietra.... — ma di ammanirla modestamente nel formato più comodo di tutti i libri di lettura.

F. G.               








[p. 513 modifica]

BIBLIOGRAFIA




LIBRI NUOVI E PUBBLICAZIONI.


Meili (Julius). Das Brasilianische Geldwesen. 1 Theil. Die Münzen der Colonie Brasilien 1645 bis 1822. Zürich, 1897.


In una splendidissima edizione pubblicata dall’Istituto poligrafico di Zurigo, il Signor Giulio Meili ci dà la prima parte dell’illustrazione delle monete brasiliane, comprendente le due epoche del Brasile colonia olandese dal 1624 al 1654 e del Brasile colonia portoghese dal 1654 al 1822. L’opera sarà completata da un secondo volume col quale si arriverà fino all’epoca moderna, e allora il Brasile potrà vantare una stupenda e perfetta illustrazione della propria produzione monetaria.

Questo primo volume compilato dall’Autore col sussidio della sua ricca collezione e di molti musei pubblici e privati dell’America e dell’Europa, è una monografia veramente completa ed esauriente in tutte le sue parti, e tale da accontentare non solo l’amatore che raccoglie per diletto senza voler approfondire la materia, ma ben anche lo studioso il quale desidera conoscere il lato storico, economico, legislativo, artistico, ecc. di questa serie di monete. I vari capitoli dell’opera sono divisi, come segue:

Serie dei Sovrani portoghesi. — Dissertazione sulla monetazione portoghese al Brasile (1500-1688). — Le monete ossidionali degli Olandesi a Pernambuco, 1645-46 e 1654. — La fondazione della Zecca al Brasile, 1688-1694. — Contromarche portoghesi sugH scudi spagnuoli. — Introduzione della moneta coloniale nel Brasile, 1694. — Le monete di Pietro II (1694-1706), — Le monete di Giovanni V (1706-50). — Le monete di Giuseppe I (1750-77). — Le monete di Donna Maria I (1777-1805). — Le monete di Giovanni VI, come [p. 514 modifica]reggente (1805-18), e come re (1818-22). — Valore delle monete più rare. — Collezioni straniere citate.

A complemento dell’opera, l’Autore vi ha aggiunto 59 magnifiche tavole in eliotipia, oltre a vari disegni intercalati nel testo. Questo primo Volume fa vivamente desiderare il secondo, e noi, congratulandocene vivamente col Sig. Meili, facciamo voto che tutti i paesi abbiano presto a possedere la loro storia monetaria così pregiata e completa come questa del Brasile.

E. G.          




Catalogo del medagliere genovese nella galleria Brignole Sale De Ferrari: vetrina C. Genova, stab. tip. fratelli Pagano, 1897, in-8 p. 42.

Galeno dott. Ang., Della ricerca delle pepiti d’oro e d’argento nelle sabbie del fiume Adda: nota preventiva. Lodi, tip. lit. Operaia, 1897, in-8, p. 31.

Luzzatti prof. Giac., Credito capitalistico e moneta nazionale: note di studio. Milano, Ulrico Hoepli edit. (stab. tip. ditta F. Manini), 1897, in-8, p. x-205.

Lorini Eteocle, La riforma monetaria in Russia: monografia fatta per incarico del ministero del tesoro. Torino, Ermanno Löscher edit. (Roma, tip. dell’Unione cooperativa editrice), 1897, in-8. p. xv-212, con due prospetti.

Catalogo delle monete rinvenute nel contado dell’Aquila e donate al museo civico dal dott. Giambattista Mancini nell’anno 1897. Aquila, tip. Sociale di A. Eliseo, 1897, in-8, p. 12.

Ghersi ing. I., Leghe metalliche ed amalgame: alluminio, nichelio, metalli preziosi e imitazioni, bronzo, ottone, monete e medaglie, saldature. Milano, Ulrico Hoepli edit. (tip. Lombardi di M. Bellinzaghi), 1898, in-16 fig., p. xij-431.

Garufi C. A., La monetazione di Federico II di Svevia, gli Augustali e la pubblicazione del codice di Melfi. (Estr. dalla Rivista italiana per le scienze giuridiche). Torino, Bocca, 1897, in-8, pp. 15.


Numismatique française. Catalogue-guide illustre de l’amateur; 2e partie: Monnaies féodales et provinciales de France et de l’Orient latin. Paris, Serrare, 1897, in-8 pp. 179.

Desnoyers, Monnaie au type de Louis XII. Orléans, Herluison, 1896, in-8, pp. 15 fig.

Chautard Jules, Jetons des princes de Bourbon de la première maison de Vendôme, suivis d’une note relative aux méreaux et aux sceaux de la collégiale de Saint-Georges de Vendôme. I. Vendôme, impr. Empaytaz, 1897, in-8, pp. 70.

[p. 515 modifica]La Tour (Henri de), Catalogue des jetons de la Bibliothèque nationale. Rois et reines de France. Paris, Rollin et Feuardent, 1897, in-8, pp. XLVI-510 et pl.

Farcinet Charles, Mélanges de numismatique et d’histoire. V: Note sur un tiers de sou d’or (triens mérovingien) trouvé en Vendée et frappé à Basniacum. Paris, Serrure, 1897, in-16, pp. 13. (Extr. de la Revue du Bas Poitou).

Prou Maurice, Essai sur l’histoire monétaire de Beauvais, à propos d’un denier de l’éveque Philippe de Dreux. Paris, 1897, in-8, pp. 22. (Extr. des Mémoires de la Société nationale des antiquaires de France, t. LVI).

Houdard A., Le malentendu monétaire. Étude critique du monométallisme-or et du bimétallisme à rapport constant. Paris, Guillaumin, in-8, pp. 48.

Gomel C., Histoire financière de l’Assemblée costituante, vol. II, (1790-1791). Paris, Guillaumin, in-8, pp. 590.

Chevallier Emile, La Monnaie de Paris en 1897. — Monnaies et médailles. Paris, Rousseau, in-8, pp. 107 et fig.




Grimm Ed., Münzen und Meda lien der Stadt Wismar. Berlin, A. Weyl, 1897, in-8, pp. 111-73. [Estr., ma con aggiunte, dai Berliner Münzblättes].

Günter Heinrich, Das Münzwesen in der Grafschaft Würtemberg. Stuttgart, W. Kohlhammer, 1897, in-8, pp. iv-123.

Joseph Paul u. Fellner Ed., Die Münzen von Frankfurt am Main. Frankfurt A. M., C. Jügel, in-8, pp. ix-681 e 75 tav.

Schwabe Ludw., Die kaiserlichen Decennalien und die alexandrinischen Münzen. Tübingen, I. I. Heckenhauer, in-4, pp. 51 ili.

Ortler A. u. G., Vademecum für Münzsammler. Leipzig, M. Rubi, 1897, in-8, pp. IIII-iii e 20 tav.

Kubitschek W., Rundschau über ein Quinquennium der antiken Numismatik (1890-94). Wien, Holder, in-8, pp. 108.


Catalogue de médailles et jetons armoiriés appartenant à des familles nobles et aristocratiques, en vente aux prix marqués chez I. Schulman, numismate et antiquaire à Amersfoort. Amersfoort, A. 1. Michielsen, 1897, ’A PP- 22.

Limburg-Stirum (C.te Th. de), Monnaies des comtes de Limburg-sur-la-Lenne. Bruxelles, Goemaere, in-8, pp. 68 et pi.


Tobler-Meyer W., Die Münz- und Medaillen-Sammlung des Herrn Hans Wunderly von Muralt in Zürich. I. Abth. Band 3: Die Münzen und Medaillen der Städte und Kantone Freiburg, Solothurn, Basel und Schaffhausen, des Kts. Appenzell und der geistlichen Münzherren auf [p. 516 modifica]dem Boden der heutigen Schweiz. Zürich, Komm. Verlag A. Müller, 1897, in-8 gr., pp. xxv-476.

Moskovskiì poublitchnyi i Roumiantsovskiì mouzei. Noumismatitcheskiì kabinet. IV: Katalog polskikh monet. [Cabinet numismatique du musée Roumiautsov à Moscou. Monnaies polonaises]. Moscou, impr. Kharinsof, 1897, in-8, pp. 32.




Schoenhof J., A history of Money and Prices being an inquiry into their relations from the thirteenth century to the present time. New-York, Putnam, in-8, 2 Edition.

Mar Alex, del., History of monetary systems. 2a rev. ed. Chicago, Kerr and C, in-8, pp. 444.

E. M.




PERIODICI.


Revue Numismatique, dirigée par A. de’ Barthélemy, G. Schlumberger, E. Babelon (Secrétaire de la Rédaction: J.-A. Blanchet). Paris, chez Rollin et Feuardent; 4, rue de Louvois.
Quatrième serie. — Tome premier. — Deuxième trimestre 1897.


Reinach (Théod.), Apollon Derrònaios. — Mowat (R.), Combinaisons secrètes de lettres dans les marques monétaires de l’Empire romain (suite et fin). — Prou (M.), Recherches sur les origines de la monnaie tournois et de la monnaie parisis. — De La Tour (H.), Médailles modernes récemment acquises par le Cabinet de France (suite). — Blanchet (J.-A.), Bail de la Monnaie d’Henrichemont, en 1635. — Germain (L.), Médaille de René de Maria, abbé de Saint-Mihiel. — De La Tour (H.), Payements faits à Jean Warin, graveur de jetons. — Chronique [Discorso del Sig. Babelon. — Cronologia dei re Indo-Sciti. — Premio di numismatica, conferito dall'Accad. delle Iscriz. e Belle Lettere al Sig. Blanchet. — Concorso Gnecchi per la Nusmismatica classica. — S. A. R. il Principe di Napoli, presidente onorario della Società Numism. Ital. — Statua dell’ «Incisione in medaglie». — Nuove monete russe]. — Necrologie [Hoffmann]. — Bulletin bibliographique. — Périodiques. — Procès-verbaux de la Société Française de Numismatique, — 3 tav.

[p. 517 modifica]

Troisième trimestre 1897.

Reinach (Theod.), Un nouveau roi de Bithynie. — Babelon (E.), La collection Waddington au Cabinet des Médailles: Inven- taire sommaire. — Rouvier [Dr J.), Note sur un poids antique de Béryte. — Van Gennep (A. Raugé), Le ducat vénitien en Égypte. — Mély (F. de), Le «numisma Laetiense» de 1213. — Chronique. — Nécrologie. — Bulletin bibliographique. — Procés-verbaux des séances de la Société Française de Numismatique (Interessante comunicazione del Sig. Blanchet a proposito di un vecchio disegno tedesco rappresentante un'officina con gli operai che stanno coniando monete]. — 3 tav.


Gazette numismatique française, dirigée par Fernand Mazerolle et éditée par Raymond Serrure. Rédaction et Administration: 53, rue de Richelieu, Paris.

1897. — 2e livraison.

Mazerolle (F.), O. Roty, membre de l’Institut. Biographie et catalogue de son oeuvre (Portrait et huit planches en phototipie). — De la Tour (H.), Trouvaille du Champ de Lamoy. Monnaies gauloises (Gravure dans le texte). — Serrure (R.), Une imitation inédite de la maille blanche de Philippe le Bel (Gravure dans le texte). — Sambon (Arthur), Le gillat du couronnement de Jeanne d’Anjou et de Louis de Tarente et les émissions posthumes des gillats de Robert d’Anjou, roi de Naples et comte de Provence (Gravure dans le texte). — Cumont (G.), Un officier monétaire au XIVe siècle. Nicolas Chavre (mort en 1397), maître de la Monnaie de Louvain (Gravures dans le texte). — Denise (H.), Les monnaies de nickel, en France et à l’étranger. I. Le nickel à l’étranger (Gravures dans le texte). — Denise (H.), Compte rendu de l’ouvrage de M. Babelon, «Les origines de la monnaie considérées au point de vue économique.» — Serrure (R.), Chronique numismatique [Ringraziamenti ai giornali ed alle riviste per l'accoglienza fatta al primo fasc. della Gazette. — La «Société française de Numismatique» e le sue adunanze. — Il discorso del Sig. Babelon. — I cataloghi del Gabinetto Numism. di Parigi. — La vendita Pichon. — Necrologia di Gio. Enr. Hoffmann]. — Denise (H.), Chronique monétaire [Rapporti ufficiali della Zecca di Parigi. — Le nuove monete d'argento francesi. — La riforma monetaria della Russia]. — Les périodiques. — Nouvelles diverses [Il dono offerto al Sig. Giorgio Cumont. — I medaglisti al «Salon». — L'acquisto della Coll. Waddington. — La statua dell' «Incisione in medaglie «, teste collocata nel gran vestibolo della corte d'onore della Bibl. Naz. [p. 518 modifica][— Il premio Allier de Hauteroche conferito al Sig. Blanchet. — Il premio Gnecchi per la Numismatica classica].

1897. — 3e livraison.

Mazerolle (F.), Jean Baptiste Maire (1787- 1859). Biographie et catalogne de ses oeuvres (Portrait, quatre planches en phototipie et vignette dans le texte). — Chevr d’Achon, Les mansois frappés en Normandie par Henri V, roi d’Angleterre (Figure dans le texte). — Cte de Castellane, Les grands et petits blancs au K, à la croix cantonnée de Charles VII, frappés à Beauvais (Planche en phototipie). — R. V. du Cheylard, L’atelier delphinal de Piégon (Drôme) (Carte dans le texte). — Serrure (R.), Ogier le Danois, paladin de Charlemagne, sur un jeton du XIV siècle (Figure dans le texte). — Mazerolle (F.), Le journal historique de la Monnaie des Médailles (1667-1726). — Mazerolle, Compte rendu de l’ouvrage de M. Rondot, «Les graveurs de monnaies à Lyon du XIIIe au XVIIIe siècle». — Denise, Compte rendu du «Rapport au Ministre des finances (2e année, 1897)» par M. de Foville, Directeur des Monnaies et Médailles. — Mazerolle, Compte rendu du «Catalogne des jetons de la Bibl. Nat.» — Mazerolle, Chronique artistique [Medaglie fuse e coniate, dei primi mesi dell'anno corrente. Lavori di Chaplain, Dupuis, Patey, Borrel, Alfeo Dubois, Enr. Dubois, Ippol. Lefebvre (che riportò il premio di Roma), Mouchon, Vernon, e Courdray (incisore in medaglie, allievo dell' «Ecole de Rome»). — Medaglie francesi all' Esposiz. Univ. di Bruxelles. — I medaglisti francesi contemporanei]. — Forrer (L.), Correspondance anglaise [La morte del Sig. Montagu. — Il catalogo delle monete greche del Museo Britannico. — Il libro del Sig. Hazlitt «The Coinage of the European Continent». — La «Numismatic Circular» dei Sigg. Spink. — Altri periodici di Numismatica. - La Società Numismatica di Londra. — Ripostigli (anche di monete romane). — Vendite. — La famosa moneta detta «medaglia Juxon» (una prova di zecca d'un pezzo da 5 ghinee, offerta al vescovo Juxon da Carlo I, pochi momenti prima di morire; questa moneta unica raggiunse alla vendita Montagu il prezzo di 700 sterline, cioè più di 19,000 franchi; fu acquistata dal Museo Britannico). — Il giubileo di diamante di S. M. la Regina Vittoria e le medaglie commemorative di quest'avvenimento. — Necrologie: Cochran-Patrick, l'autore dei «Records of the Coinage of Scotland» e del «Catalogne of the Medals of Scotland»»]. — Les périodiques. — Nouvelles diverses [Il catalogo dei mss. della Bibl. di Besanzone, d'interesse anche numismatico. — L'assemblea generale annua della Soc. Svizzera di Num. — Pubblicazioni diverse. — Medaglia di Chaplain per la [p. 519 modifica]visita dell’Imperatore e della Imperatrice di Russia. — Il Museo della Zecca, di Parigi (apertura di nuove sale accessibili al pubblico, con esposizione di medaglie da Luigi XVIII a Napoleone III, e di esemplari di medaglie contemporanee donate dagli artisti). — Falsificazioni di monete merovingie. — L’inaugurazione della nuova sede della Società Numismatica Italiana nel Castello Sforzesco di Milano. — Incisori di medaglie e monete, officiali di Zecca, ecc., compresi nell’elenco dei membri del comitato di ammissione per l’Esposizione Universale del 19006. — Annuncio d’un progetto di legge per sostituire, in Francia, alle monete di bronzo da 5 e 10 centesimi, monete di nichelio da cent. 20, 10 e 5].

Bulletin de Numismatique. Pubblicato da Raimondo Serrure in Parigi. — Vol. IV, disp. 5, giugno-luglio 1897.


Serrure (R.), Jetons rares ou inédits. — Richard (Alfred), Notes sur une trouvaille de pièces de billon des XVe et XVIe siècles. — Livres nouveaux. — Revue des Revues. — Lectures diverses [Proposta d' iniziativa parlamentare per la creazione di una nuova moneta da 1/2 soldo ossia da 2 1/2 centesimi, come quella che esiste già nel granducato del Lussemburgo (e, aggiungeremo, come esisteva negli Stati Pontifici)]. — Livres en préparation [Il catalogo generale che il nostro collaboratore Sig. Dattari sta compilando per le monete coniate ad Alessandria d'Egitto dagli imperatori romani]. — Académies et Sociétés. — Les Musées [I furti di Nîmes e di Losanna]. — Les nouvelles émissions. — Les ventes.

Disp. 6, agosto-settembre 1897.

Serrure (R.), De l’authenticité des statères d’or de Panticapée. — Damare (D), La nouvelle loi monétaire du Japon. — Serrure, Monnaies mérovingiennes fausses. — Livres nouveaux. — Revue des Revues. — Lectures diverses. — Académies et Sociétés. — Les Musées [L’acquisto della celebre collez. Waddington. — Il lascito della biblioteca di Enr. Hoffmann alla bibliot. civica di Compiègne «en souvenir de l'accueil sympathique qu’il avait, au début de sa carrière commerciale, reçu des amateurs de cette ville»]. — Bonnet (Émile), Les trouvailles. — i tav.

Disp. 7, ottobre-novembre 1897.

Engel (Arthur) et Serrure (R.), Résumé de l’histoire monétaire moderne des Pays-Bas septentrionaux [È un capitolo della nuova [p. 520 modifica]pubblicazione dei Sigg. Engel e Serrure: Traité de Numismatique moderne, destinato a far séguito al loro Traité de Numismatique du moyen âge, di cui il primo vol. è comparso nel 1891, il secondo nel 1894, ed il terzo è pressoché ultimato], — Revue des Revues. — Lectures diverses [Un ripostiglio di monete medioevali ad Atene]. — Académies et Sociétés [La solenne inaugurazione della nuova sede della Soc. Num. Ital. nel Castello di Milano. — La manifestazione di simpatia al Sig. Cumont in Bruxelles]. — Le mouvement économique. — Les nouvelles émissions. — Les ventes.


Revue Suisse de Numismatique, publiée par le Comité de la Société Suisse de Numismatique, sous la direction de Paul-Ch. Stroehlin. — Tome VII, première livraison. — Genève, 1897.


Imhoof-Blumer (F.), Zur Münzkunde Kleinasiens (Schluss). — Gnecchi (F.), Monetazione romana (prima parte) [Articolo di volgarizzazione]. — Vallentin du Cheylard (R.), Du florin du poids de Piémont. — Haas (F.), Beiträge zu einer luzernischen Münzgeschichte (erster Theil). — Raugé van Gennep (A.), Bibliographie numismatique des princes de la maison de Savoie. — Liebenau (Th. von), Ein Gutachten über die Reform des Münzwesens von 1758. — Strœhlin (P.-Ch.), Médailles suisses nouvelles [anche italo-svizzere]. — Strœhlin, Médailles étrangères nouvelles [anche italiane]. — Mélanges [Copiosissima cronaca internazionale]. — Trouvailles. — Société Suisse de Numismatique: Extraits des procès-verbaux du Comité et de l’Assemblée générale. — Nécrologie. — 19 tav. [La XIX: Un atelier monétaire suisse à la fin du XVe siècle].


Revue Belge de Numismatique, publiée sous les auspices de la Société Royale de Numismatique. Directeurs: MM. le Vte B. de Jonghe, le Cte Th. de Limburg-Stirum et A. de Witte. — Bruxelles, 1897, troisième livraison.


Vte B. de Jonghe, Un denier frappé à Mayence par l’empereur Lothaire I, avant le traité de Verdun. — De Witte (A.), Les jetons et les médailles d’inauguration frappés par ordre du gouvernement général aux Pays-Bas autrichiens (1717-1792) (Suite). — Lemaire (V.), Une conclusion. — Mubarek Ghalib Bey, Quelques mots sur deux monnaies ilkhaniennes. — Trachsel (C.-F.), Deux testons inédits de Sébastien de Monfaucon, évêque de Lausanne et prince du Saint-Empire. — Ter Gow (J.-E.), Des fausses monnaies (Suite). — Van Hende (E.), Pierre Lorthior, graveur des médailles du Roi. — Rouyier (J.), Le nom de Jesus employé comme type sur

[p. 521 modifica]les monuments numismatiques du XV siede (Suite et fin). — Necrologie [Phillips. Hoffmann.] — Mélanges [Ambrosoli, Vocabolarietto pei numismatici, cenno del Signor A. De Witte. — Concorso Gnecchi per il miglior lavoro di Numismatica classica che sarà stato pubblicato nella Rivista Ital. di Num. nel triennio 1897, 1898, 1899]. — Société Royale de Numismatique: Extrait des procès-verbaux. — 3 tav.

1897, quatrième livraison.

Vte B. de Jonghe, Un cinquième d’écu de Philippe II frappé à Arras en 1582. - Daniels (P.), Le «civitat» de Jeanne de Merwede. — Trachsel (C.-F.), Les ducats d’or d’Aymon de Montfaucon (1490-1517). — De Witte (A.), Les jetons et les médailles d’inauguration frappés par ordre du gouvernement general aux Pays-Bas autrichiens (1717-1792) [continuaz.]. — Rouyer (J.), Médaille gravée de Marie de la Châtre, dame de Châteauneuf-sur-Cher, femme de Guillaume de l’Aubespine, maître des requêtes de l’hôtel du Roi (1586). — Bamps (C.), Note sur les sceaux des corporations de métiers de la ville de Hasselt, au XVI«= siècle. — Mélanges. — Société Royale de Numismatique: Extraits des procès- -verbaux. — 3 tav.


La Gazette numismatique (Directeur-Rédacteur: Charles Dupriez).— Bruxelles, place de Brouckère, 26.


N. 4, Ier Janvier 1897.

Dupriez (Ch.), Choix de monnaies grecques, — Lo stesso, Les faussaires [Cigoi, di Udine; elenco delle sue principali falsificazioni]. — Bibliographie. — Nouvelles diverses. — Ventes. — Catalogue de monnaies impériales romaines, en vente aux prix marqués. — I tav.

N. 5, Ier Février 1897.

De Munter (V.), Quelques jetons des Pays-Bas. — Dupriez (Ch.), La prononciation du nom de Bruxelles et la monnaie. — Dupriez, Médailles modernes [Medaglia di Menelik. — Med. deldeir assedio di Parigi]. — Bibliographie [Gnecchi, Monete romane (Manuali Hoepli)]. — Nouvelles diverses [Il Gabinetto Num. di Bruxelles. — Il venticinquesimo anniversario della fondazione della Numismat. Zeitschrift di Vienna. — Tentativi per introdurre la moneta d'alluminio, agli Stati Uniti]. — Catalogue de monn. imp. rom., en vente. — 1 tav.

[p. 522 modifica]N. 6, Ier Mars 1897.

Beger (Paul), Les types des Monnaies brabangonnes au moyen âge, — Cte Le Bailly d’Inghuem, Un Kerveguen. — De Witte (Alphonse), Le dernier jeton des gouverneurs du Namurois. — Dupriez (Charles), Le médailleur Roty. — Bibliographie [Capobianchi: Appunti per servire all'ordinam. delle mon. coniate dal Senato Rem. dal 1184 al 1439]. — Nouvelles diverses [Scritti di Kunz, ripubblicati nella Rivista It. di Num.]. — Trouvailles. — Vente Stiénon du Pré; février 1897. — Catalogue [Medaglie moderne, in vendita].

N. 7, Ier Avril 1897.

Dupriez (Ch.), Grand bronze d’Antonin le Pieux frappé à Alexandrie d’Égypte. — Beger (P.), Les ateliers monétaires brabangons. — N. H. Peter Flòtner. — Moraleda y Esteban (Juan), Contributions à la numismatique du quatrième centenaire de la découverte du Nouveau-monde. — Bibliographie. — Nouvelles diverses [Società Num. Italiana: Concorsi Papadopoli e Gnecchi]. — Trouvailles. — Ventes. — Nécrologie. — Catalogue [Medaglie moderne, in vendita].

N. 8, Ier Mai 1897.

Lebrun, Numismatique antique: Samé de Céphalonie. — Correspondance: Lettre de M. le Marquis d’Anselme de Puisaye à M. Ch. Dupriez. — Dupriez (Ch.), La médaille de Fernand Cortes. — N. H., Médailleurs allemands du XVI siècle: Hans Krug, Louis Krug, Hans Schwartz. — Dupriez (Ch.), Jeton bruxellois au type de la grue. — Bibliographie. — Nouvelles diverses. — Trouvailles. — Ventes. — Catalogue de Médailles modernes, en vente aux prix marqués.

2e Année, N. 1, Ier Octobre 1897.

D. (C.), Au lecteur [La Gazette si pubblicherà, d’ora in avanti, non più 8 volte ma bensì 10 all’anno, in fascicoli mensili, da ottobre a luglio compreso. Il prezzo rimane fissato in fr. 2,50 all’anno, per tutta l’Unione Postale]. — D.r Lebrun, Numismatique antique: Abdère. — Dupriez, Un nouveau sou d’or mérovingien. — Dupriez, Jeton inédit d’un seigneur de Herstal. — Van den Broeck (Ed.), Un jeton satirique. — Bibliographie. — Nouvelles diverses [La Soc. Reale di Numism. del Belgio e la sua assemblea generale annua. Il Sig. De Witte, nominato per acclamazione Segretario della Società, conservando provvisoriamente anche l’ufficio di [p. 523 modifica]Bibliotecario. Medaglia-diploma in oro offerta al Tesoriere Van den Broeck, che per la trentesimaterza ed ultima volta presentava alla Società il suo resoconto annuo sulle finanze sociali, — Medaglioni di Pasteur e di Edmondo de Goncourt. — Il «Club» Numismatico di Newport (Stati Uniti d'America)]. — Trouvailles. — Ventes. — Catal. de livres de numismatique, en vente aux prix marqués.

N. 2, Ier Novembre 1897.

De Witte (A.), Notes sur les monnaies des États-Belgiques-Unis. — Dupriez (Ch.). Notre planche I: Médailles et décorations. — Bibliographie. — Nouvelles diverses. — Trouvailles. — Ventes. — Nécrologie. — Catalogue de livres de numismatique, en vente aux prix marqués. — 1 tav.

N. 3, Ier Décembre 1897.

Vte B. de Jonghe, Un Demi-rixdaler de Christophe de Manderscheid, prince-abbé de Stavelot et de Malmédy (1546-1576). — Cte Le Bailly d’Inghuem, Monnaies et Médailles à l’Exposition de Bruxelles 1897 [Curiose notizie intorno alle monete indigene del Congo]. — Correspondance. — Bibliographie. — Novelles diverses. — Ventes. — Catal. de livres de numismatique, en vente aux prix marqués. — 1 tav.


Tljdschrift van het Nederlandsch Genootschap voor Munt- en Penningkunde. — Amsterdam.


5 anno (1897), fasc. III.

De Witte (A.), Le jeton dans les comptes des maîtres des Monnaies du duché de Brabant aux XVII et XVIII siècles [Continuazione]. — Snoeck (M. A.), Bijdragen tot de Penningkunde van Noord-Brabant, - Mej. M. de Man, Iets over en gildepenning van de scheepstimmerlieden te Zierikzee. — Zivierzina (W. K. F.), Beschrijving der Médailles sedert 23 November 1890 tot 1 Januari 1897 geslagen aan de Kon. Fabriek van Zilverwerken, firma C. J. Begeer te Utrecht [Continuaz]. — Nijland M. C.), Twee Sneeker magistraatspenningen. — Mededeeling aan de Leden omtrent ’t verhandelde in de Iaarlijksche Vergadering van 16 Juni te Utrecht. — Inhoudsopgave der Tijdschriften die het Genootschap in ruiling ontvangt. — Gemengde berichten (Troisch- of goudgewicht. — Variëteiten van Nederlandsche munten. — Een muntvervalscher gestraft. — Boekaankondiging [Ambrosoli, «Vocabolarietto pei numismatici»]. — Prijsvraag voor en gedenkplaat ter gedachtenis aan H. M. Inhuldiging binnen Amsterdam in 1898. — 1 tav.

[p. 524 modifica]Fasc. IV, 1897.

De Witte, Le jeton etc. [Continuaz.] — Snoeck (M. A.), Bijdragen tot de Penningkunde van Noord-Brabant [Contin.]. — Vte B. de Jonghe, Les monnaies frappées à Bois-le-Duc, par les archiducs Albert et Isabelle. — Zwierzina, Beschrijving der Medailles etc. [Contin.]. — Bruinvis (C. W.), De Alkmaarsche Loterijpenning (1703). — Inhoudsopgave der Tijdschriften. — Gemengde berichten (Gildebrief van Tiel 1475. — Aanvulling Dirks «Ned, Pennirigen»). — Vergaderingen van het Genootschap (Notulen). — Jaarverslag 1896 van den Secretaris. — J. van den Penningmeester. — J. van den Conservator. — J. v. de Commissie voor Redactie van ’t Tijd schrift. — Ledenlijst, — Inhoudsopgave. — 1 tav.


The Numismatic Chronicle and Journal of the Numismatic Society. — London.


1897. — Part II.

Wroth (W.), Greek Coins acquired by the British Museum in 1896. — Boyd (C. W.), A Find of Roman Denarii near Cambridge. — Whymper (E.), A Discovery of Roman Coins on the Summit of the Théodule Pass (Matterjoch). — Lord Grantley, On the North-Humbrian Coinage of A. D. 758-808. — Grueber (H. A.), A Find of Coins at East Worlington. — Grueber, A Find of Coins at Crediton, N. Devon. — 5 tav.

1897. — Part III.

Seltman (E. J.), The Type known as «The Demos» on Coins of Rhegium. — Six (J. P.), Monnaies grecques, inédites et incertaines. — Lawrence (L. A.), On some Coins of William I and II. — Lawrence, On a Hoard of Short-cross Pennies. — Notices of Recent Numismatic Publications. — Miscellanea. — 3 tav.


Monatsblatt der numismatischen Gesellschaft in Wien. N. 168. Juli 1897.


Kenner (Fr.), Zur Geschichte der Medaille [Continuazione] — Münzenfunde. — Vermehrung der Münzensammlung. — Besprechungen. — Numismatische Literatur. — Verschiedenes [Esposizione di medaglie e placchette di artisti austriaci, tenuta a Nuova York, nei locali del Grolier-Club, per iniziativa del Prof Oettinger e dei Sigg. Parish e Dr Storer].

N. 169. August 1897.

Kenner, Zur Geschichte der Medaille [Continuaz. e fine di [p. 525 modifica]questa importante lettura, tenuta dal ch. Dott. Kenner nell'assemblea annuale della Società, il 27 genn. 1897]. — Mackl (M.), HuldigungsMedaillen dar Stände des Erzherzogthums Oesterreich ob der Enns. — Renner, Zur Frage der unterrichtlichen Verwendung der Münzkunde an den österreichischen Mittelschulen [Promemoria al Ministro della P. I. per introdurre la Numismatica nelle scuole austriache come sussidio della Storia, della Filologia ed eventualmente anche di altre discipline] — Münzenfunde. — Besprechungen, — Numism. Literatur. — Verschiedenes [Necro. dell'eminente storico austriaco Cons. Cav. Alfredo von Arneth, figlio del celebre numismatico Giuseppe Arneth. — Necrol. di Henry Phillips jr. e di Hoffmann. — Fondazione di una nuova zecca, a Perth nell'Australia Occidentale, in seguito alla scoperta di ricche miniere d'oro. Le zecche inglesi attualmente in attualità diventano per ciò 6, cioè Londra, Bombay, Calcutta, Sidney, Melbourne, e Perth. — Medaglia d'oro offerta al munifico mecenate americano, Sig. S. P. Avery, da vari anni presidente del Grolier-Club di N. York (società che ha per iscopo di promuovere le arti e le scienze), benemerito del Museo Metropolitano e della gran Biblioteca riunita Astor-LenoxTilden e d'altre istituzioni deW Imperiai City].

N. 170. September 1897.

Voetter (Otto), VI e IV auf römischen Münzen des 3. Jahrhunderts. — Ernst, Der Todestag des Medailleurs Theodor van Berkel. Münzenfunde. — Besprechungen. — Num. Literatur. — Verschiedenes [Medaglie di S. Uberto, pei cacciatori].

N. 171. October 1897.

Markl (Moriz), Böhmische Münzprägungen und deren Beizeichen unter der Regierung Ferdinand I. — Besprechungen. — Num. Literatur. — Verschiedenes [Nomina del Dott. Kenner a Membro onorario della Soc. Num. Bavarese. — Cenno necrol. del Sig. Davide Egger, il noto negoziante di monete a Budapest. — L'esposizione di medaglie fuse e placchette, tenuta a Vienna nel Museo austr. d'Arte e d'Industria. Il Sig. Renner conclude ironicamente osservando che la stampa quotidiana, «beninteso», lasciò passare quasi inosservata questa bellissima esposizione. — Tre nuove medaglie officiali inglesi: la Royal Victorian medal per coloro che si resero benemeriti verso la regina; la medaglia del Drummond-Castle, coniata per esprimere la gratitudine di S. M. verso i pescatori ed altri abitanti dell'isola di Ushant che soccorsero il piroscafo naufragato D.-Castle; una medaglia militare di nuovo tipo per l'India. [p. 526 modifica]Quest’ultima med. vien coniata a Calcutta, con conii preparati a Londra. — Medaglia-placchetta in onore del distinto compositore Antonio Bruckner].

N. 172. November 1897.

Voetter (O.), Aus Siscia [Interessante comunicazione su certe cifre o lettere, di tipo orientale, che s’incontrano su monete del Basso Impero]. — Münzenfunde. — Ordentliche Versammlung der numismatischen Gesellschaft am 27. October 1897. — Vermehrung der Münzensammlung. — Besprechungen. — Num. Literatur. — Verschiedenes [Il dono al Sig. Giorgio Cumont. — L’inaugurazione della nuova sede della Società Numismatica Italiana nel Castello Sforzesco di Milano. — Elenco dei corsi di Numismatica che si terranno nell’inverno 1897-98 presso le Università tedesche7. — La Coll. Waddington acquistata per il Gabinetto Numism. di Parigi. A questo proposito, il Sig. Renner ricorda altri grandiosi acquisti fatti dal Governo francese, per più centinaia di migliaia di franchi, come la Collez. Saulcy (per 200,000 fr.), quella d’Amécourt (per 180,000 fr.), ecc.].

N. 173. December 1897.

Scholz (J.), Ueber Contorniaten [Lettura tenuta nell’adunanza del 26 maggio 1897]. — Thalmayr (F.), Uebersicht der an den österreichischen Mittelschulen bestehenden Münzensammlungen [Rassegna delle collez. numismatiche esistenti presso le scuole secondarie austriache]. — Münzenfunde [Perini (Q.), Ripostiglio di monete medioevali scoperto a Vigo-Cavedine nel Trentino. Consisteva in circa 350 monete d'argento, delle zecche di Trento, Verona, Venezia, Mantova, Brescia, Cremona, Bergamo, Como, Lodi, Tortona, Acqui, Asti, con grande predominio numerico delle monete veronesi e trentine]. — Ordentliche Versammlung der numism. Gesellschaft am 24. Nov. 1897. — Vermehrung der Münzensammlung. — Besprechungen. — Num. Literatur. — «Prof. Dr. Alfred von Sallet [Necrologia]. — Theodor Mommsen’s achtzigster Geburtstag. — Verschiedenes [«Berthold Willner», cenno necrol.].

S. A.


Bullettino di archeologia e storia dalmata, XX, 1° gennaio 1897: Bulic’ F., Tessera lusoria di Lissa.

Bollettino della Commissione Archeologica comunale di Roma, [p. 527 modifica]anno XXV, fasc. I: Serafini, L’arte nei ritratti della moneta romana repubblicana.

Giornale di erudizione, n. 21-22 e 23-24, voi. VI, Firenze 1897: Medaglia Arretinus, (Perchè l’Aretino fece coniare una medaglia in cui il suo nome venne scritto Arretinus?).

Rivista Abruzzese, XI, 12, dicembre 1896: De Petra G., Tortoreto. Ripostiglio di monete fuse e battute.

Giornale storico della letteratura italiana, XXX, 1-2: Toynbee P., The coins denominatad Santelene by Dante (Conv. IV, II).

Atti dell’Accademia di Udine, serie III, vol. III: Joppi Vincenzo, Medaglie friulane.

Rassegna nazionale, 1° giugno 1897: Rossi Aless., Le fasi attuali dell’argento.

Archivio Trentino, anno XIII, fasc. II, 1897: Il Monumento a Dante in Trento [Con tav. delle medaglie commemorative]. — Un ripostiglio di monete del secolo XIII a Vigo di Cavedine.




Réforme économique, 18 luglio 1897: Circulation monétaire des principaux pays du monde. Les monnaies divisionnaires de l’union latine. M Jaurés et le bimétailisme. La question du bimétallisme en Angleterre.

Revue du Bas-Poitou, 2 livr. 1897 · Farcinet C, Notes sur un tiers de sou d’or (triens mérovingien) trouvé en Vendée.

Spectateur militaire, 1° mai, i et 15 juin 1897 · Boissonnet C., Les décorations, croix et médailles.

Bulletin de la Société de l’histoire de Paris, livr. I, 1897: Prou M., Les monnaies de Bouchard, comte de Paris.

Bulletin historique et scientifique de l’Auvergne, 1896, n. 9-10: Dourif dr, Notes numismatiques [pièce d'or frappée au nom de Théodebert Ier ou II, roi d'Austrasie].

Bulletin de la Société des sciences historiques et naturelles de l’Yonne, vol. LVI, 1896: Ed. de Luze, La collection Gariel: les monnaies des ducs de Bourgogne.

Mélanges d’archeologie et d’histoire, fasc. 2-3, 1897: Fabre P., La perception du cens apostolique en France en 1291-1293 [con riferimenti curiosi sul valore delle monete].

Sociologie catholique, mai 1897: Hérail G., L’adoption de l’étalon d’or au Japon.

Science sociale, mai 1897: Babelon, De l’utilité scientifique des collections de monnaies anciennes.

Mémoires de la Société des antiquaires du Centre, (Bourges), t. XXI: Kersers M. de, Bulletin numismatique, n. 19.

Mémoires de la Société Académique d’agriculture, des sciences, arts et belles lettres du département de l’Aube (Troyes, 1896), voi. XXXIII, sèrie III: Lorin Le Clerl, Musée de Troyes. Numismatique. Monnaies gauloises. Catalogne descriptif et raisonné.

[p. 528 modifica]Cosmos, 26 giugno 1897: Babelon E., De l’utilité scientifique des collections de monnaies anciennes.

France illustrée, 12 giugno 1897: Giron A., Medaille d’honneur de Henri Harpignies.

Le Correspondant, 10 luglio 1897: Langlois A., La Monnaie de Paris en 1897.

Revue générale internationale, scientifique, littéraire et artistique, mai 1897: Raffalovich A., La question monétaire en Russie.

Bulletin de correspondance hellénique, 1896 nov.: Reinach Th., Observation sur le système monétaire delphique du IV" siècle.

Revue des 2 Mondes, 15 settembre 1897: Lévy R. G., La hausse du blè et la baisse du metal argent.

Journal des economistes, settembre 1897: Apostol P., Un bimétalliste russe.

La Libertè, 21 settembre 1897: P. C. de Villedeuil, La Monnaie de Paris.

Le Soleil, 11 settembre 1897: Thiébault-Sisson, La Collection Waddington au Cabinet des médailles.




Zeitschrift für vaterländische Geschichte und Alterthumskunde, di Westfalia, voi. LIV, 1896: Offenberg, Der Münzmeister Peter Koeplin in Münster.

Deutsche Rundschau, marzo 1897: Hübner Baron, Jacobo Zobel de Zangrónitz. [biografia del numismatico vissuto a Madrid ed a Manilla, 1854-1896].

Mittheilungen des Vereins für Geschichte und Alterthumskunde zu Kahla und Roda, Bd. V, Heft 2, 1896: Lommer, Die Münzen der Grafen von Orlamünde.

Jahrbücher für Nationalökonomie und Statistik, III Folge, Bd. 13, Heft 5: Fick Ludwig, Ueber die Möglichkeit eines Wertmasses.

Zeitschrift für Social u. Wirthschaftsgeschichte, vol. V, fasc. III, Weimar, 1897: Schaube A., Ein italienischer Coursbericht von der Messe von Troyes aus dem 13 Jahrhundert.

Sitzungsberichte dell’Accademia delle scienze di Monaco, 1897, fasc. II: Riggauer H., Ein unbekannter Numismatiker des 16. Jahrhunderts. [Gio. Battista Fickler alla corte Bavarese].




Anzeiger für schweizerische Alterthumskunde, n. 2, 1897: Zeller-Werdmüller H., Die Schnabelthaler.

Fribourg artistique, fasc. I, janvier 1897: Max de Diesbach, Médailles de la bataille de Dreux et d’Anne d’Autriche.

Die Schweiz, 1897, fasc. 677: Pfenniger N., Die Ehrenmedaille des schweizer. Schützen-vereins. Mit 19 Orig.-Abbldgn. — Die schweizerischen Goldmünzen (mit 10 Stempelgravüren).



[p. 529 modifica]The economic Journal, vol. VII, n. 25-26, 1897: Hughes, Crump and Johnson. The debasement of the coinage under Edward III.

The English Historical Review, ottobre 1897: The coinage of the Three Edwards.

The Nation, 29 luglio 1897: The proposed monetary commission.




Annales du cercle archéologique d’Enghien, IV, livr. 4: Cumont G., La trouvaille numismatique de Saint-Pierre-Chapelle. — Decleve I., Biographie de Renier Chalon.

Annales de la Société d’archeologie de Bruxelles, t. XI, livr. 2: Cumont G., Théodore van Berckel, graveur général de la monnaie de Bruxelles (XVIII siècle).

Annales de l’Institut archéologique du Luxembourg, 1897, t. XXXI, livr. I: Sibenaler J.-B., La numismatique luxembourgeoise et les origines d’Arlon.

E. M.








Note

  1. Oltre alle due riviste si pubblicava e si pubblica ancora il Bulletin de Numismatique di R. Serrure, il quale però va messo in una categoria a parte, essendo un foglio d’informazioni piuttosto che una vera rivista.
  2. E qui noteremo incidentalmente come fra i paesi che impiegano il nichelio, l’Italia sia stata dimenticata.
  3. Si rilevano perfino gli errori tipografici, come ad esempio il prezzo della Statia, pel quale evidentemente, nell’opera di Babelon, era caduto uno zero nella tiratura!
  4. Cfr. Ambrosoli, Il mezzo zecchino del Vasto. — (In Riv. It. di Num., anno IV, 1890; — a pag. 545).
  5. A proposito di questo specchietto mi permetterò di correggere una trasposizione che è occorsa nell'Articolo originale (V. Revue Française, pag. 71) dove è stampato:

    P foudre
    S massue
    T foudre
    Q massue

    e invece va rettificato, in base alle risultanze di quanto è detto precedentemente:

    P foudre
    S massue
    T massue
    Q foudre

    come è qui sopra esposto.

  6. V. Notizie varie.
  7. V. Notizie varie.