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modTesto in evidenza
Guicciardini M Francesco La Historia dItalia.jpg
La Storia d'Italia è un'opera storica del letterato e pensatore fiorentino Francesco Guicciardini. Scritta tra il 1537 e il 1540, l'opera consta di venti libri e narra gli avvenimenti accaduti tra il 1492 (anno della morte di Lorenzo il Magnifico) e il 1537 (anno della morte di Papa Clemente VII). Essa fu pubblicata per la prima volta nel 1561 a Firenze.

La Storia d'Italia nasce dalla necessità di Guicciardini di verificare tramite l'esperienza della realtà storica le riflessioni condotte nei suoi Ricordi, in cui tra gli altri argomenti tratta dell'impossibilità di cogliere nella storia leggi e modelli assoluti che permettano di prevedere l'andamento degli eventi, ponendosi in contrasto con il pensiero umanista e con il Machiavelli.


modImmagine in evidenza
Cacciata aveva il sole del cielo già ogni stella e della terra l'umida ombra della notte, quando Filostrato, levatosi, tutta la sua brigata fece levare; e nel bel giardino andatisene, quivi s'incominciarono a diportare; e l'ora del mangiar venuta, quivi desinarono dove la passata sera cenato aveano. E da dormire, essendo il sole nella sua maggior sommità, levati, nella maniera usata vicini alla bella fonte si posero a sedere. Là dove Filostrato alla Fiammetta comandò che principio desse alle novelle; la quale, senza più aspettare che detto le fosse, donnescamente così cominciò:



Il racconto di Fiammetta...

mod Chi ben comincia...

Ci sono libri che iniziano così:


Orlando innamorato.jpg

 
Signori e cavallier che ve adunati
     Per odir cose dilettose e nove,
     Stati attenti e quïeti, ed ascoltati
     La bella istoria che 'l mio canto muove;
     E vedereti i gesti smisurati,
     L'alta fatica e le mirabil prove
     Che fece il franco Orlando per amore
     Nel tempo del re Carlo imperatore.



come prosegue?


modTesti a fronte

Al termine del romanzo intitolato Candido l'autore dichiara un principio morale che permeò di sé tutto l'Illuminismo: l'inutilità della ricerca relativa alla res cogitans incarnata da Pangloss, filosofo e intellettuale di matrice Leibniziana, rispetto alla res extensa rappresentata da Candido.

Candide en retournant dans sa métairie fit de profondes réflexions sur le discours du Turc. Il dit à Pangloss et à Martin : « Ce bon vieillard me paraît s’être fait un sort bien préférable à celui des six rois avec qui nous avons eu l’honneur de souper. Les grandeurs, dit Pangloss, sont fort dangereuses, selon le rapport de tous les philosophes ; car enfin Églon, roi des Moabites, fut assassiné par Aod ; Absalon fut pendu par les cheveux et percé de trois dards ; le roi Nadab, fils de Jéroboam, fut tué par Baasa ; le roi Éla, par Zambri ; Ochosias, par Jéhu ; Athalie, par Joïada ; les rois Joachim, Jéchonias, Sédécias, furent esclaves. Vous savez comment périrent Crésus, Astyage, Darius, Denys de Syracuse, Pyrrhus, Persée, Annibal, Jugurtha, Arioviste, César, Pompée, Néron, Othon, Vitellius, Domitien, Richard II d’Angleterre, Édouard II, Henri VI, Richard III, Marie Stuart, Charles Ier, les trois Henri de France, l’empereur Henri IV ? Vous savez… — Je sais aussi, dit Candide, qu’il faut cultiver notre jardin. — Vous avez raison, dit Pangloss ; car, quand l’homme fut mis dans le jardin d’Éden, il y fut mis ut operaretur eum, pour qu’il travaillât ; ce qui prouve que l’homme n’est pas né pour le repos. — Travaillons sans raisonner, dit Martin, c’est le seul moyen de rendre la vie supportable. »

Candido ritornando alla sua villetta fece delle profonde riflessioni sul discorso del turco, e disse a Pangloss ed a Martino: — Quel buon vecchio sembra che siasi fatta una sorte ben preferibile a quella de' sei re, co' quali avemmo l'onore di cenare. — Le grandezze, disse Pangloss, sono molto pericolose, secondo ciò che ne dicono tutti i filosofi; perchè finalmente Eglon, re de' Moabiti, fu assassinato da Aod; Assalonne restò appiccato per i capelli e ferito da tre lancie; il re Nadab figlio di Geroboamo, fu ucciso da Zambri; Giosia dal Jehu; Atalia da Jojada; il re Gioachimo, Jeconia, Sedecia andarono schiavi. Voi sapete come perirono Creso, Dario, Dionigi di Siracusa, Pirro, Perseo di Macedonia, Annibale, Giugurta, Ariovisto, Cesare, Pompeo, Nerone, Ottone, Vitellio, Domiziano, Riccardo II d'Inghilterra, Odoardo II, Enrico VI, Riccardo III, Maria Stuarda, Carlo I, i tre Enrichi di Francia. l'imperatore Enrico IV? Voi sapete... — Io so ancora, disse Candido, che bisogna coltivare il nostro giardino. — Voi avete ragione, ripetè Pangloss, poichè quando l'uomo fu messo nel giardino d'Eden vi fu messo ut operaretur eum, perchè lavorasse; ciò che prova che l'uomo non è nato per il riposo. — Lavoriamo senza ragionare, disse Martino; questo, è il solo mezzo di render la vita sopportabile.

Toute la petite société entra dans ce louable dessein ; chacun se mit à exercer ses talents. La petite terre rapporta beaucoup. Cunégonde était, à la vérité, bien laide ; mais elle devint une excellente pâtissière ; Paquette broda ; la vieille eut soin du linge. Il n’y eut pas jusqu’à frère Giroflée qui ne rendît service ; il fut un très-bon menuisier, et même devint honnête homme ; et Pangloss disait quelquefois à Candide : « Tous les événements sont enchaînés dans le meilleur des mondes possibles : car enfin si vous n’aviez pas été chassé d’un beau château à grands coups de pied dans le derrière pour l'amour de Mlle Cunégonde, si vous n'aviez pas été mis à l'Inquisition, si vous n'aviez pas couru l'Amérique à pied, si vous n'aviez pas donné un bon coup d'épée au baron, si vous n'aviez pas perdu tous vos moutons du bon pays d'Eldorado, vous ne mangeriez pas ici des cédrats confits et des pistaches. — Cela est bien dit, répondit Candide, mais il faut cultiver notre jardin. »

Tutta la piccola società prese parte in quel lodabile disegno; ciascuno si mise ad esercitare i suoi talenti. La piccola terra fruttò molto. Cunegonda era invero ben deforme, ma ella divenne un'eccellente pasticciera; la vecchia ebbe cura della biancheria; Pangloss diceva qualche volta a Candido. — Tutti gli avvenimenti sono concatenati nel miglior de' mondi possibili, perchè finalmente se voi non foste stato scacciato a pedate da un bel castello per amor di Cunegonda, se voi non foste stato messo all'Inquisizione, se non aveste scorso l'America a piedi, se non aveste dato una stoccata al barone, se non aveste perduto tutti i vostri montoni del buon paese d'Eldorado, voi non mangereste qui dei cedri canditi e de' pistacchi. — Benissimo detto, rispondea Candido, ma intanto bisogna coltivare il giardino.

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