Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2340

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*   Alla p. 2357. Faxo usato assai dagli scrittori, massime antichi, giacché è parola al tutto antica, per faciam, futuro indicativo, non è grammaticalmente altro che un’antica forma del futuro congiuntivo fecero, come levasso di levavero presso Cicerone nel principio de Senectute. Vedi il Forcellini in faxim (9 gennaio 1822).


*    Alla p. 1107, fine. Ausus, participio del neutro o attivo audere, participio di significazione neutra o attiva alla forma dei deponenti (participio che anche [p. 180 modifica]si coniuga, dicendo ausus sum, es ec., in luogo di che gli antichi dissero ausi, onde poi comunemente ausim per ausus sim o fuerim), può servire anch’esso molto bene a dimostrare questo antico uso di dare ai verbi attivi o neutri il participio passato di significazione non solamente passiva, ma anche attiva o neutra, come ne’ deponenti. Ausus è anche passivo (9 gennaio 1822). Vedi pure il Forcellini in osus, exosus, perosus participii attivi. Cautus, incautus sono qui cavit o non cavit, participii verissimi di caveo, verbo neutro, e significanti non passione, ma azione neutra. S’usano anche passivamente, come appunto amatus. Vedi il Forcellini e p. 2363.


*    Alla p. 1114, margine. Da motus di movere si ha, siccome motitare, cosí anche motare, della cui significazione continuativa e di costume ec. puoi vedere il Forcellini in moto, in motatio ec., e segnatamente in motator (9 gennaio 1822).


*    Alla p. 1181, margine-fine. Abbiamo pure le