Capitolo V

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Maometto - Corano (650)
Traduzione dall'arabo di Vincenzo Calza (1847)
Capitolo V
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CAPITOLO V.

la tavola1.

Dato a Medina. 120 Versetti.

In nome di Dio clemente e misericordioso.

1. O credenti! siate fedeli ai vostri impegni. Vi è permesso di mangiare la carne dei bestiami delle vostre greggie2; ma non mangiate animali che vi è proibito di uccidere alla caccia, mentre siete vestiti cogli abiti del pellegrinaggio. Dio decide come gli piace.

2. O credenti! Badate di non violare le ceremonie religiose del pellegrinaggio; il mese sacro, le offerte3, e gli ornamenti4. Rispettate quei che si presentano alla casa di Dio per cercarvi la grazia, ed il gradimento del Signore.

3. Quando sarà finito il pellegrinaggio, potrete andare a caccia. Il risentimento di coloro che cercavano a respingervi dall’Oratorio sacro, non vi porti ad azioni ingiuste. Aiutatevi piuttosto scambievolmente ad esercitare atti di virtù e di pietà, ma non vi ajutate nel male e nell’ingiustizia, e temete Dio, poichè è terribile ne’ suoi gastighi.

4. Vi sono proibiti gli animali morti, il sangue e la carne di majale, tutto ciò che non è stato ucciso sotto l’invocazione del nome di Dio5, gli animali affogati, uccisi a colpi di bastone, o per qualche caduta, o qualche cornata, quelli che sono stati cominciati a divorare da una bestia feroce, a meno che non gli abbiate purificati6, e tutto ciò che è stato sagrificato agli altari idolatri. Non ve li dividete consultando le freccie, giacchè questa è un’empietà (7). La disperazione attende coloro che hanno rinnegata la vostra religione; non li temete affatto, temetemi.

5. Oggi7 ho perfezionata la vostra religione, e messo il colmo ai miei beneficj per voi. Mi è piaciuto di darvi l’islam per religione. Colui che, cedendo al bisogno della fame e senza intenzione di far male, avrà trasgredito le nostre disposizioni8, sarà assoluto, perchè Dio è indulgente, e misericordioso.

6. Ti domanderanno ciò che è loro permesso. Rispondi loro: Le cose buone vi sono permesse. La preda degli animali da caccia che avrete fatta coi ca [p. 53 modifica] ni, secondo l’insegnamento ricevuto da Dio, vi è permessa. Mangiate ciò che questi vi avranno procurato invocando, il nome di Dio. Temetelo, giacchè egli è pronto a farsi render conto.

7. Oggi vi è stato permesso tutto ciò che è buono9; il cibo di quei che hanno ricevuto le Scritture, vi è lecito, come il vostro lo è egualmente ad essi. Vi è permesso di sposare le figlie oneste dei credenti, e di coloro che hanno avute le Scritture prima di voi, purchè assegniate loro una dote. Vivete castamente con esse, non fornicate, e non le prendete per concubine. Chi tradirà la sua fede perderà il frutto delle sue buone opere, e sarà all’altro mondo nel numero degl’infelici.

8. O credenti quando vi disponete a fare la preghiera, lavatevi il viso, e le mani fino al gomito; asciugatevi la testa, e le gambe fino ai calcagni.

9. Purificatevi dopo di aver coabitato colle vostre mogli; ma quando sarete malati, o in viaggio, quando avrete sodisfatto ai vostri bisogni di natura, e quando avrete avuto commercio con donna, se non trovate acqua, stropicciatevi il viso e le mani con l’arena fina e pura10. Dio non vuole imporvi alcun peso; ma vuole rendervi puri, e mettere il colmo ai suoi benefizj, affinchè gli siate riconoscenti.

10. Ricordatevi dunque de’ suoi benefizj, e del patto che egli ha conchiuso con voi, quando voi diceste: Abbiamo inteso, ed obbediremo. Temete Dio, che conosce l’interno dei vostri cuori.

11. O voi che credete! Siate retti innanzi a Dio nelle deposizioni che farete. Che l’odio non vi trascini a commettere un’ingiustizia. Siate giusti: la giustizia è vicina alla pietà. Temete Dio, perchè conosce le vostre azioni.

12. Dio ha promesso a quei che credono e fanno buone opere, che il perdono ed una ricompensa magnifica li attendono.

13. Coloro che non credono, e che trattano i nostri segni come menzogne, saranno condannati al fuoco.

14. O credenti! Rammentate i beneficj del Signore. Quando alcuni uomini hanno risoluto di portare le loro braccia su voi, Dio respingerà le loro braccia11. Temete Dío, i veri credenti non confidano che in lui.

15. Iddio accettò l’alleanza dei figli d’Israele, diede ad essi dodici capi, e disse loro: lo sarò con voi. Se voi farete esattamente la preghiera, se farete l’elemosina, se presterete fede ai miei inviati, se li aiuterete, e se farete un prestito generoso a Dio, io espierò le vostre offese, e vi farò entrare nei giardini bagnati da acque correnti. Colui che, dopo questi avvertimenti, ricusa di credere si smarrisce dalla via retta.

16. Essi hanno violato il patto conchiuso, e noi l’abbiamo maledetti; abbiamo indurito i lor cuori. Deformano12 le parole delle Scritture, e scordano una parte di ciò che fu loro insegnato. Tu non cesserai di svelare la loro fro[p. 54 modifica] de; quasi tutti ne son colpevoli. Ma sii indulgente con essi, perchè Dio ama chí agisce nobilmente.

17. Noi abbiamo anche accettata l’alleanza di quei che si dicono cristiani; ma questi hanno anche scordata una parte dei nostri segni13. Abbiamo suscitato fra loro l’inimicizia, e l’odio, che devono durare fino al giorno della resurrezione. Dio dichiarerà loro ciò che hanno fatto.

18. O voi che avete ricevuto le Scritture! il nostro messo ve ne ha indicati molti passi che nascondevate, ne ha tralasciati molti altri. La luce vi è venuta dal cielo, come pure il libro evidente col quale Dio guiderà coloro che seguono la sua volontà nella strada della salute. Ei li farà passare dalle tenebre alla luce, e li dirigerà nella via retta.

19. Quei che dicono che Dio è il Messia, figlio di Maria, sono infedeli. Rispondi loro: Chi potrebbe arrestare il braccio di Dio se volesse annientare il Messia, figlio di Maria, sua madre, e tutti gli esseri della terra?

20. Dio è il Sovrano del cielo, e della terra, e dello spazio che li separa. Crea ciò che gli piace, e può tutto.

21. Noi siamo i figli di Dio, ed i suoi prediletti, dicono gli ebrei ed i cristiani. Rispondi ad essi: Perchè dunque vi punisce dei vostri peccati? Voi non siete che una parte degli uomini che ha creati; egli perdona, o gastiga, a sua voglia; egli è il sovrano del cielo, e della terra, e dello spazio; egli è il punto dove tutto finirà un giorno.

22. O voi che avete avuto le Scritture! il nostro inviato vi chiarirà sulla cessazione dei profeti. Non direte più: Non vengono più apostoli per annunziarci le sue promesse, e le sue minaccie. Uno ve n’è fra voi, e Dio è onnipotente.

23. Quando Mosè disse agl’Israeliti: Ricordatevi dei benefizj che avete ricevuti da Dio: Egli vi ha inviato de’ profeti, vi ha dato de’ re, vi ha accordato de’ favori che non aveva mai accordati ad alcun’altra nazione.

24. Entra o mio popolo nella terra santa che Dio t’ha destinata! non vi rivolgete indietro per timore che non camminiate alla vostra perdita.

25. Questo paese, risposero gl’Israeliti, è abitato dai giganti. Finch’essi l’occuperanno, noi non vi entreremo. Se sortiranno, ne prenderemo possesso.

26. Presentatevi alla porta della città, dissero due uomini temendo il Signore, e favoriti dalle sue grazie: Non sarete appena entrati che sarete vincitori. Riponete la vostra fiducia in Dio se siete fedeli.

27. O Mosè, disse il popolo, noi non vi entreremo finchè il popolo che l’abita non ne sarà sortito. Va col tuo Dio, e combattete ambedue; noi restiamo qui.

28. Signore, gridò Mosè, io non ho potere che su me, e su mio fratello; pronunzia fra noi, e questo popolo d’empj.

29. Allora il Signore disse: Questa terra sarà loro interdetta per quarant’anni; erreranno nel deserto, e tu cessa d’allarmarti per questo popolo d’empj.

30. Racconta loro la vera istoria dei figli d’Adamo che presentarono le loro offerte14. Quella di uno fu accettata, e quella dell’altro rigettata. Quest’ultimo disse a suo fratello: Io ti ucciderò. Dio, rispose l’altro, non riceve le offerte che dagli uomini che lo temono. [p. 55 modifica]

31. Ancorchè tu scagliassi la mano su me per uccidermi io non stenderei la mia per toglierti la vita, giacchè temo Dio, padrone dell’universo.

32. Amo meglio che ne resti tu solo, carico de’ miei peccati e de’ tuoi, e che tu sii condannato al fuoco, ricompensa dei perversi.

33. E la sua anima si esaltó tanto fino a fargli uccidere suo fratello: lo uccise, e fu nel numero dei perduti.

34. Dio mandò un corvo che grattava la terra per mostrargli come doveva nascondere il delitto commesso sul suo fratello. Infelice che sono! Son divenuto io tanto debole al punto da non potere come questo corvo nascondere il delitto commesso sul mio fratello?15

35. Il perchè noi abbiam scritto questa legge per i figli d’Israele: Colui che avrà ucciso un uomo senza che questi abbia commesso un omicidio, o disordini nel paese16, sarà riguardato come l’omicida del genere umano, e chi avrà resa la vita ad un uomo sarà considerato come se avesse resa la vita a tutto il genere umano.

36. I nostri inviati sono comparsi fra loro accompagnati da segni evidenti; ma ad onta dei segni, la maggior parte degli nomini sono stati iniqui.

37. Ecco quale sará la ricompensa di coloro che combattono Dio, ed il suo apostolo, e che impiegano tutte le loro forze a commettere disordini sulla terra; li ucciderete, o farete loro subire il supplizio della Croce; loro taglierete le mani ed i piedi; saranno scacciati dal lor paese17. L’ignominia li coprirà in questo mondo, e subiranno un gastigo crudele nell’altro,

38. Meno quei che si saranno pentiti prima che li abbiate vinti; imperocchè sappiate che Dio è indulgente, e misericordioso.

39. O credenti! temete Dio; studiatevi di meritare accesso presso di lui; combattete per la sua religione, e sarete felici.

40. Quando anche gl’infedeli possedessero il doppio delle ricchezze che la terra contiene, e le offrissero per redimersi dal supplizio nel giorno della resurrezione, le loro offerte non sarebbero accolte. Un gastigo crudele li attende.

41. Vorranno sortire dal fuoco, ma non ne sortiranno mai. Il gastigo che è loro riservato sarà eterno.

42. Taglierete le mani dei ladri, uomini o donne, in punizione del loro delitto. Questa è la pena che Dio ha stabilita contro di loro. Egli è potente, e savio.

43. Chi si sarà pentito delle sue iniquità, e si sarà corretto, Dio accoglierà il suo pentimento, poichè è indulgente e misericordioso.

44. Non sai tu che Dio è il sovrano del cielo, e della terra e che perdona e punisce chi vuole? È onnipotente.

45. O profeta! non ti affliggere per coloro che corrono l’uno dietro l’altro [p. 56 modifica] verso l’infedeltà, nè per coloro le di cui bocche pronunziano: Noi crediamo: mentre che i loro cuori non credono; nè per gli ebrei che, ascoltando avidamente le menzogne ed i discorsi degli altri, non vengono mai ad ascoltare! tuoi. Essi alterano le parole della Scrittura, e quindi dicono agli altri: Se e vi legge la Scrittura in tal modo, credetela, altrimenti non vi fidate, potrà preservare dall’errore colui che Dio vuole smarrire? Coloro, a cui Dio non avrà purificato i cuori, saranno ricoperti d’obbrobrio in questo mondo, soffriranno nell’altro un gastigo terribile.

46. Essi sentono avidamente le menzogne, e cercano i cibi vietati. Se reclamano il tuo giudizio, pronuncialo, o ricusalo. Se lo ricusi non potranno nuocerti, ma se ne assumi l’incarico, giudicali con equità, giacchè Dio ama coloro che giudicano con equità.

47. Ma come ti prenderebbero per giudice? essi hanno il Pentateuco dove sono rinchiusi i precetti del Signore; ma se ne sono allontanati, e non credono.

48. Noi abbiamo fatto scendere il Pentateuco; questo contiene la luce e la direzione. I profeti, veri credenti, rassegnati a Dio, dovevano giudicare gli ebrei secondo questo libro; i dottori, ed i sacerdoti giudicavano secondo le porzioni del libro di Dio di cui erano depositari; erano come testimonj18. O ebrei! non temete gli uomini, temete solo me, e non vendete i miei segni per un prezzo basso. Quei che non giudicheranno conforme alla verità che Dio ha fatto scendere dall’alto, sono infedeli.

49. In questo codice noi abbiamo ordinato agli ebrei: Anima per anima, occhio per occhio, naso per naso, orecchio per orecchio, dente per dente. Le ferite saranno punite colla legge del taglione. Colui che, ricevendo il prezzo della pena, la cambierà in elemosina, farà bene; ciò gli servirà d’espiazione de’ suoi peccati. Coloro che non giudicheranno secondo i libri che abbiamo mandati, sono empj.

50. Sulle traccio degli altri profeti, abbiamo mandato Gesù, figlio di Maria, per confermare il Pentateuco; gli abbiamo dato il Vangelo che contiene la luce, e la direzione, e conferma il Pentateuco; il Vangelo contiene anche la direzione, e l’avvertimento per coloro che temono Dio.

51. Quei che si terranno al Vangelo, giudicheranno secondo il suo contenuto; quei che non giudicheranno secondo un libro di Dio, saranno empj.

52. Ti abbiamo mandato il libro contenente la verità, il quale conferma le Scritture che l’hanno preceduto, e le pone al sicuro da qualunque alterazione. Giudica tutti secondo ì comandamenti di Dio, e bada, perseguire i loro desideri, di non allontanarti da ciò che ti è stato dato particolarmente. Noi abbiamo assegnato a ciascuno di voi un codice, ed una regola di condotta.

53. Se Dio avesse voluto, avrebbe fatto un solo popolo di voi tutti; ma ha voluto provare la vostra fedeltà nell’osservanza di ciò che vi ha dato. Correte a gara gli uni dietro gli altri incontro alle buone azioni; tornerete tutti a Dio; vi chiarirà egli stesso le vostre quistioni.

54. Pronunzia secondo i comandamenti venuti dall’alto, non ascoltare i loro voti, e sta attento bene che non ti allontanino da certi precetti che ti furono dati dall’alto. Se si allontanano, sappi che è per qualche peccato che Dio vuol punirli, e certamente il numero dei perversi è considerevole.

55. È forse il giudizio dell’ignoranza che cercano19? e pure qual miglior giudice di Dio possono trovare quei che credono fermamente?£ [p. 57 modifica]

56. O credenti! non prendete per amici nè gli ebrei nè i cristiani; essi sono legati gli uni cogli altri. Chi li prenderà per amici finirà per rassomigliarli, e Dio non sarà mai il condottiere dei perversi.

57. Tu vedrai quelli infermi di cuore correre a gara presso gl’infedeli, e dir loro: Noi temiamo le disgrazie. Forse Dio farà ottener loro la vittoria, o darà qualche ordine che li farà pentire dei loro disegni.

58. I fedeli diranno allora: Sono essi che giuravano tanto fervorosamente che erano del nostro partito? I loro sforzi non avranno avuto alcun resultato, e periranno.

59. O voi che credete! Se abbandonate la vostra religione, Dio chiamerà altri ad occupare il vostro posto. Dio li amerà, ed essi l’ameranno. Umili verso i credenti, ed altieri cogl’infedeli, combatteranno per la fede, e non temeranno d’essere biasimati da chicchessia20. È il favorè di Dio; egli l’accorda a chi vuole; è immenso, e sapiente.

60. I vostri protettori sono Dio, e l’apostolo, e quei che credono, che fanno esattamente la preghiera, che fanno l’elemosina, e che si curvano dinanzi a Dio.

61. Quei che prendono per protettori Dio, il suo apostolo, ed i credenti, formano il partito di Dio, avranno la vittoria.

62. O credenti! Non cercate appoggio presso coloro che hanno avuto le Scritture, nè presso gl’infèdeli che prendono in derisione il vostro culto. Temete Dio, se siete fedeli.

63. Quando essi vi sentono chiamare alla preghiera se ne ridono, e vi burlano. Sono privi di buon senso.

64. Di’ a coloro che hanno ricevute le Scritture: Perchè voi ci fuggite con orrore? Forse perchè noi crediamo in Dio, a ciò che ci è stato dato dall’alto, e a ciò che era stato mandato anteriormente, e perchè siete quasi tutti empj?

65. Di’ loro ancora: Vi annunzierò io qualche retribuzione più terribile di quella che Dio riserva loro? Quei che Dio ha maledetti; quei contro i quali è disgustato, che ha trasformati in scimmie e porci; quei che adorano Thagut, avranno tutti un posto detestabile, e saranno ben lungi dalla strada retta.

66. Quando si son presentati dinanzi a voi, hanno detto: Noi crediamo: sono entrati coll’infedeltà, e son sortiti infedeli. Ma Dio conosce ciò che tengono nascoso.

67. Tu vedrai una gran quantità di essi correre in tutta fretta all’iniquità, all’ingiustizia, all’uso dei cibi vietati. Quanto sono abominevoli le loro azioni!

68. Se non fossero i dottori, ed i sacerdoti che gl’impediscono di darsi ai discorsi empj, ed ai cibi proibiti, quali orrori non commetterebbero mai?

69. Le mani di Dio sono legate, dicono gli ebrei. Che le loro mani sieno loro legate al collo21; che sieno maledetti in pena delle loro bestemmie. Al contrario le mani di Dio sono aperte; egli distribuisce i suoi doni come vuole, ed il dono che Dio t’ha fatto scendere dall’alto non farà che accrescere la loro ribellione, la loro infedeltà. Ma noi abbiamo gettato fra essi l’inimicizia, e l’odio, che durerà fino al giorno della resurrezione. Ogni volta che accenderanno il fuoco della guerra, Iddio lo spegnerà. Essi percorrono il paese per distruggerlo, e commettervi dei disordini. Ma Dio non ama quei che commettono il disordine.

70. Oh! se gli uomini delle Scritture avessero la fede, ed il timore di Dio, [p. 58 modifica] noi cancelleremmo i loro peccati, noi li introdurremmo nei giardini di delizie. Se osservassero il Pentateuco, il Vangelo, ed i libri che il Signore ha loro mandati, goderebbero dei beni che si trovano sotto i lor piedi, e sopra le loro teste. Ve ne sono fra loro che agiscono rettamente; ma il più gran numero commette delle azioni detestabili.

71. O profeta! facci conoscere tutto ciò che Dio ti ha rivelato; giacchè se tu non lo farai, non avrai adempiuta la tua missione. Dio ti metterà al sicuro dalle violenze degli uomini; egli non è la guida degl’infedeli.

72. Di’ agli uomini delle Scritture: Voi non vi appoggerete sopra niente, finchè non osserverete in Pentateuco, il Vangelo, e ciò che Dio ha fatto scendere dall’alto. Il libro che tu hai ricevute dal cielo (o Maometto!) non farà che accrescere la ribellione, e l’infedeltà di un gran numero di loro; ma non t’inquietare della sorte degl’infedeli.

73. Coloro che credono22, e gli ebrei, i sabei, i cristiani e in una parola chiunque crederà a Dio, ed al giorno ultimo, e chi avrà praticato la virtù, saranno tutti esenti da qualunque timore, e non saranno afflitti.

74. Noi abbiamo accettato il patto dei figli d’Israele, e abbiamo loro mandati i profeti; tutte le volte che i profeti annunziavano le verità che si opponevano alle loro inclinazioni, accusavano gli uni d’impostura, ed uccidevano gli altri.

75. Hanno creduto che i loro delitti resteranno impuniti; sono divenuti ciechi, e sordi. Il signore li ha perdonati: un gran numero di essi divennero di nuovo sordi e ciechi, ma Dio conosce le loro azioni.

76. È infedele colui che dice: Dio è il Messia figlio di Maria. Il Messia non ha detto egli stesso? Figli d’Israele, adorate Dio che è il mio Signore, ed il vostro. Chiunque associerà altro Dio troverà interdetto l’ingresso del giardino e la sua dimora sarà il fuoco. I perversi non avranno da sperare altro ajuto.

77. È infedele colui che dice: Dio è uno dei tre della Trinità. Non vi è altro Dio che il Dio unico. Se essi non cambieranno linguaggio, certamente un gastigo doloroso li attende.

78. Non ritorneranno dunque al Signore? non imploreranno essi il di lui perdono? Egli è indulgente, e misericordioso.

79. Il Messia figlio di Maria non è che un Apostolo; Altri apostoli l’hanno preceduto. Sua madre era giusta. Essi si nutrivano di cibo23. Vedete come noi spieghiamo loro l’unità di Dio, e vedete ancora come si dipartono dal vero.

80. Di’ loro: Volete voi adorare al lato di Dio ciò che non può nè nuocervi, nè esservi utile, mentre Dio sa tutto?

8. Di’ a gli uomini delle Scritture: Non oltrepassate la misura nella vostra religione contro la verità24, e non seguite le inclinazioni degli uomini che erano deviati prima di voi, che hanno trascinato nell’errore la maggior parte degli uomini, e che sono lontani dalla via retta.

82. Quei figli d’Israele che sono stati infedeli, sono stati maledetti25 da Dio per bocca di Davidde, e di Gesù figlio di Maria, perchè sono stati ribelli, trasgressori, e non cercavano a distogliersi a vicenda dalle cattive azioni che commettevano. Quanto sono detestabili le loro azioni!

83. Tu vedrai una gran parte di essi legarsi in amicizia cogl’infedeli. Quan[p. 59 modifica] to le loro azioni sono abominevoli, quelle azioni colle quali hanno provocata l’ira di Dio! Avranno i tormenti eterni.

84. Se avessero creduto a Dio, all’apostolo, ed al Corano, non avrebbero mai ricercata l’alleanza degl’infedeli; ma la maggior parte è composta di perversi.

85. Tu riconoscerai che quei che nutrono l’odio più violento contro i fedeli sono gli ebrei, e gl’idolatri, e che quei che sono più disposti ad amarli sono gli uomini che si dicono cristiani; questo è perchè hanno preti e frati scevri affatto di orgoglio.

86. Quando sentono i versetti del Corano, tu li vedi piangere dirottamente perchè riconoscono la verità, e gridare: O Signore! noi crediamo. Ascrivici nel numero di coloro che rendono omaggio26.

87. Perchè non crederemmo noi a Dio, ed alle verità che ci dichiara? Perchè non desidereremmo che ci desse un posto fra i giusti?

88. In premio delle loro parole, Dio ha concesso loro di stare eternamente nei giardini bagnati dalle acque correnti: questa è la ricompensa per coloro che fanno il bene. Ma quei che non credono, e che trattano i nostri segni come bugie, sono destinati all’inferno.

89. O credenti! non interdite le cose buone di cui Iddio vi permette l’uso. Non trasgredite questi precetti, giacchè egli non ama i trasgressori.

90. Nudritevi dei cibí che Dio vi accorda, degli alimenti leciti e buoni, e temete questo stesso Dio a cui credete.

91. Egli non vi gastigherà per un giuramento inconsiderato, ma vi gastigherà se mancate ad un dovere premeditato. L’infrazione commessa costerà il nutrimento di dieci poveri, nutrimento mediocre, e tale come lo dareste alle vostre famiglie, oppure il loro vestiario, oppure la franchigia di uno schiavo. Chi non sarà in istato di soddisfare una di queste pene, digiunerà per tre giorni. Tale sarà l’espiazione del giuramento falso. Osservate dunque i vostri giuramenti. Iddio vi manifesta così i suoi segni, acciò siate riconoscenti.

92. O credenti! il vino, il giuoco, le statue27 e la sorte delle frecce28 sono un’abominazione inventata da Satanasso; astenetevene, e sarete felici.

93. Satanasso desidera eccitare l’odio, e l’inimicizia fra voi, col vino, e col giuoco, ed allontanarvi dal ricordarvi di Dio, e della preghiera. Astenetevene dunque, ed obbedite a Dio, ed al profeta, e tenetevi in guardia per difendervi; imperciocchè se deviate dai precetti, sappiate che l’apostolo non è obbligato che a predicarvi.

94. Quei che crederanno, e che avran fatto opere buone, non saranno colpevoli per aver mangiato i cibi proibiti, se hanno creduto, e se sono penetrati del timor di Dio, se fanno del bene, e temono Dio, e credono, e temono sempre, e fanno il bene; e certamente Dio ama coloro che fanno il bene.

95. O voi credenti! Iddio cerca di provarvi quando vi offre un ricco bottino [p. 60 modifica] da impadronirvene colle armi. Egli fa ciò per conoscere chi è che lo teme nel fondo del cuore. D’ora in poi chiunque trasgredirà le sue leggi avrà il gastigo doloroso.

96. O voi che credete! non vi permettete la caccia nel tempo che fate il pellegrinaggio della Mecca. Chi ucciderà un animale a caccia dovrà compensarlo con un animale domestico dello stesso valore; due uomini probi stabiliranno ciò, e l’animale restituito sarà mandato ad offrire al tempio della Kaaba, oppure l’espiazione avrà luogo mediante il nudrimento dei poveri, o mediante il digiuno, purchè il colpevole subisca le conseguenze della sua cattiva azione. Dio dimentica il passato: ma colui che ricadrà nel peccato incorrerà nella vendetta di Dio; e certamente Dio è potente, e vendicativo.

97. Vi è permesso di pescare per mangiare voi, ed i viaggiatori; ma la caccia vi è proibita in tutto il tempo del vostro pellegrinaggio alla Mecca29. Temete Dio; un giorno sarete tutti riuniti dinanzi a lui.

98. Dio ha fatto della Kaaba una casa sacra, una casa destinata ad essere una stazione per gli uomini; ha stabilito un mese sacro, e l’offerta della pecora, e gli ornamenti sospesi alle vittime, affinchè sappiate che egli sa tutto ciò che si fa in cielo, ed in terra, e che conosce tutto. Sappiate ancora che Dio è terribile ne’ suoi gastighi, ma indulgente e misericordioso.

99. Il Profeta non è tenuto che a predicare. Dio sa quello che fate palesemente, e ciò che tenete nascosto.

100. Di’ loro: Il buono ed il cattivo non saranno di prezzo eguale, benchè l’abbondanza di ciò che è cattivo vi piaccia. O uomini di buon senso, temete Dio, e sarete felici.

101. O voi che credete! non c’interrogate sulle cose, che, se vi fossero svelate, potrebbero nuocervi. Se le domanderete dopo che il Corano sarà stato intieramente rivelato, vi saranno palesate. Dio vi perdonerà la curiosità, perchè è indulgente, e misericordioso. Prima di voi vi sono stati degli uomini che hanno voluto assolutamente conoscerle: sono divenuti infedeli dopo averle conosciute.

102. Dio non ha niente ordinato sul conto di Bahira, e Saiba, Vasila, ed Hami30; gl’infedeli fabbricano queste menzogne, e le attribuiscono a Dio: ma sono quasi tutti senza intendimento.

103. Quando si è detto loro: Venite ad abbracciare la religione che Dio ha rivelato al suo apostolo, hanno risposto: La fede che abbiamo trovata ai nostri padri ei basta. Non badano che i loro padri non hanno avuto nè scienza, nè guida, per essere diretti.

104. O credenti! abbiate cura delle anime vostre. Lo smarrimento altrui non vi nuocerá se siete guidati. Tutti quanti siete, ritornerete a Dio, che vi farà presenti le vostre opere.

105. O credenti! ecco le condizioni della testimonianza nel punto di morte, ed allorchè si vuol fare un testamento: Riunite due uomini probi, scelti fra voi, o fra stranieri, se vi trovate su qualche terra straniera quando vi sorprenderà la disgrazia della morte; rinchiudeteli ambedue dopo la preghiera, e, se non siete sicuri della loro buona fede, fate loro prestar giuramento dinanzi a Dio, in questi termini: Noi non venderemo la nostra testimonianza a [p. 61 modifica] qualunque prezzo neppure ai nostri parenti e non nasconderemo neppure la nostra testimonianza giacchè saremmo colpevoli.

106. Se sarà evidente che questi due testimonj abbiano prevaricato, saranno sostituiti ai due primi altri due, parenti del testatore, e presi fra quelli che hanno scoperto lo spergiuro. Essi giureranno avanti a Dio in questo modo: La nostra testimonianza è più vera di quella degli altri due; noi non deporremo cosa che non sia giusta, altrimenti saremmo noi pure colpevoli.

107. Con questa disposizione sarà più facile ottenere che gli uomini rendano una testimonianza fedele, poichè temeranno che dopo la loro ne sia fatta un’altra. Temete dunque Dio, ed ascoltatelo. Ei non dirige i perversi.

108. Il giorno in cui Dio riunirà gli apostoli, domanderà loro: Che cosa vi è stato risposto? ed essi diranno: Noi non abbiamo la scienza, tu solo conosci i segreti.

109. Egli dirà a Gesù figlio di Maria: Ricordati di quanto ho beneficato te, e tua Madre, quando t’ho fortificato collo spirito di Santità, acciò tu parlassi agli uomini da fanciullo nella culla, e da uomo fatto.

110. T’ho insegnato il Libro, la saviezza, il Pentateuco, ed il Vangelo; tu formasti col mio permesso un augello dalla terra, col mio permesso l’animasti con un soffio, col mio permesso guaristi un cieco nato, ed un lebbroso, e tu facesti sortire i morti dai sepolcri col mio permesso. Io distolsi da te le mani degli ebrei. In mezzo ai miracoli che tu facesti lor vedere co’ proprj occhi, gl’increduli gridarono: Tutto questo non è che magia!31

111. Quando io ho detto agli apostoli: Credetemi, e credete al mio messo, essi risposero: Noi crediamo, e tu sei testimonio che siamo rassegnati a Dio.

112. O Gesù, figlio di Maria! dissero gli apostoli, il tuo Signore può egli farci scendere dal Cielo una tavola piena di cibi? Temete il Signore, rispose Gesù, se siete fedeli.

113. Noi desideriamo, aggiunsero, di sederci alla medesima, e mangiarvi; allora i nostri cuori saranno rassicurati, sapremo che ci hai predicata la verità e deporremo in favor tuo.

444. Gesù, figlio di Maria, fece questa preghiera: Dio, nostro Signore, facci scendere una tavola dal Cielo; che sia un festino per il primo, e per l’ultimo di noi, ed un segno della tua possanza. Nudriscíci, poichè tu sei il migliore di quei che nutriscono.

115. Il Signore disse allora: Io ve la farò scendere; ma guai a colui che dopo questo miracolo resterà incredulo! io preparerò per lui un gastigo il più terribile che fu mai preparato per l’uomo.

116. Disse allora Iddio a Gesù: Hai tu mai detto agli uomini: Prendete per Iddio me, e mia Madre, piuttosto che il Dio unico? No; per la tua gloria! Come avrei potuto dire ciò che non è vero? Se l’avessi detto, tu non lo sapresti? Tu sai ciò che sta nel fondo del mio cuore, ed io ignoro ciò che è nel fondo del tuo; imperciocchè tu solo conosci i segreti.

117. Io non ho detto che quel che tu mi ordinasti di dir loro: Adorate Dio, mio Signore e vostro. Finchè io fui sulla terra, poteva deporre contr’essi; e quando tu mi hai chiamato a te32 tu avevi gli occhi sovr’essi, poichè vedi tutto.

118. Se li punisci, ne hai il dritto, perchè sono tuoi servi; se li perdoni, tu lo puoi, poichè sei potente e savio.

119. Il Signore dirà allora: Questo giorno è un giorno in cui i giusti profitteranno della loro giustizia; i giardini bagnati da fiumi saranno il loro eterno [p. 62 modifica] soggiorno. Dio sarà contento di loro, ed essi lo saranno di Dio. È una felicità somma.

120. A Dio appartiene il Cielo e la terra, e tutto ciò che contengono. Egli è onnipotente.

Note

  1. Il titolo viene da un miracolo di Gesù Cristo, il quale, pregato dagli Apostoli, fece scendere dal cielo una tavola di cibi. Verset 122, e seg. Si chiama ancora Okand, impegni, parola che si trova al primo versetto.
  2. Come animali di razza bovina, pecorina, ed i cameli.
  3. Per offerta s’intende la pecora che si porta in sacrifizio alla Mecca, al cui collo si appendono ghirlande di fiori.
  4. Maometto ordina d’invocare il nome di Dio alla caccia, dicendo, bismillah, in nome di Dio.
  5. S’intende con una sanguigna.
  6. Gli arabi idolatri consultavano la sorte colle frecce, senza ferro e senza penne, che erano conservate nel tempio della Kaaba in numero di sette.
  7. I commentatori danno alla parola oggi un significato preciso, alludendo la rivelazione di questo versetto al giorno dell’ultimo pellegrinaggio di Maometto alla Mecca.
  8. Relative agli alimenti proibiti.
  9. La parola del testo taibat ha un senso generale come la parola buono. Bisogna intendere qui per buono tutto ciò che è puro, e non nuocevole alla salute.
  10. Questa abluzione in mancanza d’acqua si chiama teiemmum.
  11. Questo passo deve alludere ad un tentativo di omicidio sulla persona di Maometto, sul quale vi sono varie versioni. Secondo l’una, Maometto avendo un giorno lasciate le sue armi sospese ad un albero mentre che i suoi seguaci erano a qualche distanza da lui, un arabo del deserto gli si scagliò addosso, e, tenendo la sciabla nuda sulla di lui testa, gli disse: Chi è che m’impedisce d’ucciderti? È Dio, rispose Maometto. Al che l’angelo Gabriele tolse l’arma di mano all’arabo, Maometto se ne impadroni, e domandò egli all’arabo: Chi è che m’impedisce d’ucciderti? Nessuno, rispose l’arabo, ed abbracció subito l’islamismo.
  12. Cioè, diffigurano, alterano, etc.
  13. Il più grave rimprovero che Maometto fa ai cristiani è di aver alterate le Scritture, nello scopo di toglierne ogni allusione alla sua venuta.
  14. È l’istoria di Caino, e Abele. I maomettani chiamano il primo Kabil, e l’altro Habil.
  15. Secondo i racconti degli ebrei, era ad Adamo che il corvo mostrava come seppellire il cadavere. Dicono i commentatori che il corvo avesse ucciso un altro corvo e che lo seppellisse scavando la terra.
  16. La parola feçad del testo, tradotta per disordine, vuol dire corruzione; s’applica alle violenze, ed al brigantaggio sulle strade. Si applica ancora alla propagazione dell’idolatria: Questo versetto per conseguenza prescrive la morte dell’idolatra.
  17. L’omicida si punisce colla morte. Se questi ha inoltre commesso un furto, spogliato un altro facendo il brigante, sarà crocifisso. Colui che spoglia, senza uccidere, avrà la mano dritta, ed il piede sinistro tagliati; gli attacchi contro i viaggiatori devono essere puniti coll’esilio. In quanto al furto, non si deve tagliare la mano al pugno che allorquando il valore dell’oggetto derubato passi l’ammontare di quattro dinar (circa dieci piastre).
  18. S’intende, della legge verso gli ebrei.
  19. L’ignoranza, el djahilüch, in arabo, si applica sempre all’epoca dell’idolatria presso gli arabi.
  20. Parola per parola, il biasimo del biasimante. È un idiotismo arabo.
  21. I musulmani credono che gli ebrei si presenteranno il giorno del giudizio colla mano dritta attaccata al collo.
  22. Ved. versetto 59, cap. 2, e nota.
  23. Cioè, che Gesù e Maria erano uomini, e non potevano vivere senza nutrimento.
  24. Ved. cap. 4. vers. 169.
  25. Davidde aveva cambiato in scimmie i trasgressori del sabato (cap. 2. vers. 61) e Gesù in porci quei che erano cattivi fra gli ebrei.
  26. S’intende: alla verità del Corano.
  27. La parola del testo Ansab si diceva delle pietre erette in taluni luoghi sacri, e sulle quali alle volte si versava dell’olio, ceremonia comune ai popoli degli antichi tempi. (Ved. la Genesi, e anche i caratteri di Teofrasto). Quest’istessa parola è impiegata al vers. 4, cap. 5 parlando degli altari degl’idolatri, i quali non erano che semplici pietre al di sopra del suolo. La tradizione ha estesa questa parola a tutte le figure, al punto che i rigorosi osservatori del Corano non si servono nel giuoco degli scacchi di figure che rappresentino esseri animati. I persiani, e gli indiani, spiegano più largamente questo precetto del Corano.
  28. Gli arabi idolatri usavano di consultare la sorte colle freccie che erano custodite dalle guardie del tempio della Mecca.
  29. Per essere più vicini al testo bisognerebbe tradurre: tutto il tempo in cui sarete rivestiti del mantello del pellegrinaggio. Così bisogna intendere tutti gli altri passaggi analoghi.
  30. Nomi dei cameli, camele, e pecore, che gli arabi idolatri usavano far pascere liberamente, come consacrati alle loro divinità.
  31. Ved. cap. 5, vers. 41 e 43.
  32. Si vedranno al cap. 5 vers. 48, le ragioni che ei fanno sostituire le parole: tu m’hai chiamato a te, a quelle, tu m’hai fatto morire; ved. anche cap. 39, vers. 43, nota,