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Gli amori pastorali di Dafni e Cloe/Proemio

Proemio

../Proemio dell'editore ../Ragionamento primo IncludiIntestazione 17 agosto 2013 100% Romanzi

Proemio dell'editore Ragionamento primo
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P R O E M I O



Nell’isola di Lesbo cacciando, e per lo bosco delle ninfe attraversando, mi si scoperse nel mezzo di esso uno a lor sacro, solitario e venerando tempietto: e già dalla caccia affannato, per alquanto riposarmi, e per le Dee visitare entrandovi, mi s’offerse nella prima giunta una vista bellissima sopra quante ne vedessi giammai. Vidi attaccata alla parete d’incontro una Tavola dipinta; la sua dipintura rappresentava una istoria d’Amore. Era il bosco ancor esso bellissimo, ombroso, erboso, fiorito e d’acque d’ogn’intorno rigato, e tutti insieme l’erbe, gli alberi, ed i fiori erano per molti rivi da una fontana sola nutriti. Ma sopra modo piacevolissima si mostrava l’istoria della pittura, copiosa, artificiosa ed amorosa tanto, che molti forestieri, per fama, da ogni banda vi concorrevano, mossi e dalla devozione delle Ninfe, e dalla vaghezza della pittura. Il componimento dell’istoria erano donne che partorivano, altre che i lor parti adornavano, e certe che in deserto li gittavano. D’intornovi, pastura di armenti, occisioni di pastori, giuochi d’innamorati, [p. 4 modifica]correrie di predatori, assalti di guerrieri, ed altre cose assai, tutte amorose, le quali io veggendo, e meravigliandomi, di meraviglia caduto in diletto, poscia in desio di farne ritratto, procurai di farlami esporre e secondo che esposta mi fu, mi sono affaticato di scriverne quattro Ragionamenti, li quali consacro per dono ad Amore, alle Ninfe, ed a Pane, per piacere e giovamento a tutti che leggeranno, per rimedio agl’infermi, per conforto agli afflitti, per rimembranza a quelli che hanno amato, e per ammaestramento a quelli che ameranno: perciocchè nessuno fu mai che non amasse e nessuno sarà che non ami, finchè il mondo avrà bellezza, e che gli occhi vedranno. A noi doni Dio grazia di viver casti, e di scriver gli amori altrui.