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Anno di Cristo CCLXX. Indizione III.
FELICE papa 2.
CLAUDIO II imperadore 3.
QUINTILLO imperadore 1.
AURELIANO imperadore 1.
Consoli

ANTIOCO per la seconda volta e ORFITO.

Il dirsi da me Antioco console per la seconda volta, è fondato sopra un’iscrizione da me data alla luce2464, e sopra i Fasti di Teone e di Eraclio, chiamati fiorentini, ne’ quali i consoli di quest’anno son chiamati Antioco per la seconda volta ed Orfito2465. Fu nell’anno presente prefetto di Roma Flavio Antiochiano: il che bastò al Mezzabarba2466 e al padre Pagi2467, per dar questo nome al console suddetto. Ma non ho io osato per questo di mutar il nome a noi somministrato dai Fasti. Il resto de’ Goti2468 che avea passato il verno fra molti patimenti nel monte Emo, e per la peste andava sempre più calando, venuta la primavera tentò di aprirsi un cammino per tornarsene al suo paese; ma essendo bloccati que’ Barbari da varii corpi dell’armata romana, bisognò farsi largo colle spade. Alla fanteria romana toccò l’urto loro, urto così gagliardo, che le fece voltar le spalle, e ne restarono sul campo duemila. Peggio anche andava, se non sopraggiungeva la cavalleria spedita da Claudio Augusto, che mise fine alla strage de’ suoi. Furono poi cotanto incalzati i Goti dall’esercito romano, e ridotti anche a mal partito dalla peste, che, deposte l’armi, dimandarono di rendersi. Molti di essi furono arrolati nelle legioni; ad altri fu dato del terreno da coltivare; alcuni pochi restarono in armi sin dopo la morte di Claudio, di maniera che di tanta gente pochissimi furono coloro che potessero riveder le proprie contrade. Rapporta Trebellio Pollione2469 una lettera di Claudio Augusto, scritta a Brocco comandante delle armi nell’Illirico, in cui dice di aver annichilati trecento ventimila Goti, affondate duemila navi di essi, che i fiumi e i lidi erano coperti di scudi, spade e picciole lance; grande il numero de’ carriaggi e delle donne prese. Per così memorabil vittoria a Claudio imperadore fu conferito il titolo di Gotico o sia Gottico2470, che comparisce in varie monete di lui2471. Dal medesimo Pollione2472 abbiamo aver Claudio così ristretti gl’Isauri, da noi veduti ribellati sotto Gallieno, che già pensava d’averli colla corda al collo ai suoi piedi, e di metterli poi nella Cilicia, per togliere loro la comodità di nuove ribellioni col vantaggio dell’aspre lor montagne. Ma coloro continuarono nella rivolta, non si sa se per ostinazione di essi, ovvero per la morte sopraggiunta a Claudio. Nè pur sappiamo se a quest’anno o se all’antecedente appartenga la ribellione ed esaltazione di Censorino al trono imperiale. Costui, se crediamo a Trebellio Pollione2473 il quale è solo a parlarne, [p. 945 modifica]due volte era stato console, due volte prefetto del pretorio, tre prefetto di Roma ed anche proconsole, consolare, legato pretorio, ec. Vecchio era e zoppo per una ferita a lui toccata nella guerra di Valeriano contra de’ Persiani. Prese egli la porpora imperiale; non apparisce in qual anno; è ignoto in qual luogo, se non che quello storico nota esser egli stato ucciso dai soldati medesimi che lo aveano fatto imperadore, dopo sette giorni d’imperio, alla guisa appunto de’ funghi, e che fu seppellito presso Bologna con un epitafio, in cui si riferivano tutti i suoi onori, conchiudendo che egli era stato felice in tutto fuorchè nell’essere imperadore. Però tener si può, a mio credere, per battuta alla macchia una moneta riferita dal Mezzabarba2474, dove egli è chiamato Appio Claudio Censorino, e coll’anno terzo dell’imperio. I parenti di costui duravano ai tempi di Costantino il Grande, e per odio verso Roma andarono ad abitar2475 nella Tracia e nella Bitinia. Purchè s’abbia a prestar fede a Giovanni Malala2476, che fra non poche verità a noi conservate ha mischiato molte favole, in questi tempi la regina Zenobia occupò l’Arabia, stata fin qui ubbidiente ai Romani, con uccidere il loro governatore Trasso (forse Crasso, perchè questo non par cognome romano), mentre l’imperador Claudio dimorava in Sirmio, città della Pannonia. Quivi appunto si trovava questo Augusto, quando egli terminò colla vita il suo corto, ma glorioso imperio2477. I Goti, da lui sì felicemente vinti, fecero le lor vendette, coll’attaccar la peste all’armata romana; e un malore sì micidiale passò alla persona del medesimo2478 Claudio imperadore, e il rapì dal mondo. S’è disputato intorno al mese in cui egli morì2479. Dal Tillemont2480 vien creduto morto nell’aprile di questo anno, e più verisimile a me sembra la di lui opinione. Il Noris e il Pagi, perchè si trova una legge2481 col nome di Claudio, data nel dì 26 di ottobre dell’anno presente, la qual potrebbe esser fallata, come sono tant’altre, han tenuto ch’egli circa il fine di quel mese cessasse di vivere. Certo è almeno presso gli eruditi che in quest’anno succedette la morte sua, compianta da tutti, e massimamente dal senato romano2482, il quale gli decretò uno scudo, o sia un busto, e una statua d’oro, che furono messi per suo onore nella curia del Campidoglio, e, secondo la folle superstizion de’ pagani, se ne fece un dio. In quest’anno ancora diede fine al suo vivere Plotino2483, famoso filosofo platonico, le cui opere son giunte fino a’ dì nostri. Chiaramente scrive Trebellio Pollione2484, che dopo la morte di Claudio fu creato imperadore Marco Aurelio Claudio Quintillo (che così il troviamo appellato nelle medaglie2485), fratello del medesimo defunto Claudio, dimorante in Aquileia, e non già vivente Claudio, come ha creduto taluno. Questo Quintillo, che Eutropio2486 dice approvato dal senato, era ben conosciuto per uomo dabbene e molto affabile, ma, secondo Zonara2487, peccava di semplicità, nè avea spalle per sì gran fardello; e però non si sa ch’egli facesse azione od impresa alcuna degna d’osservazione. Per sua disavventura avvenne che Aureliano, il più accreditato uffiziale che si trovasse nell’armata acquartierata in Sirmio, fu proclamato quasi nello stesso tempo Imperadore con universal consentimento [p. 947 modifica]di que’ soldati2488. Portata questa nuova in Italia, grande strepito fece, considerando ognuno le qualità eminenti di questo eletto, superiori senza paragone a quelle di Quintillo, e la forza dell’armata che accompagnava l’elezione stessa. Da questa novità procedette la morte del medesimo Quintillo nella suddetta città d’Aquileia. Vi ha2489 chi il dice rapito da una malattia. Trebellio Pollione2490 con altri2491 apertamente cel rappresenta ucciso da’ soldati, e Zosimo2492 tiene, che conoscendosi evidente la di lui caduta, i suoi stessi parenti il consigliarono a cedere con darsi la morte; al qual partito si appigliò con farsi tagliar le vene. Diciassette soli giorni di imperio a lui son dati dal suddetto Pollione, da Eutropio, Eusebio2493 e Zonara2494; venti da Vopisco2495. Zosimo scrive ch’egli regnò pochi mesi; e tante medaglie2496 restanti di lui pare che persuadano non essere stato sì breve il suo regno. Intanto è fuor di dubbio che Aureliano restò solo sul trono, ed approvato con gran plauso dal senato romano. Noi il vedremo uno de’ più gloriosi ed insieme aspri imperadori; e di uomo tale avea ben bisogno allora la romana repubblica, lacerata da’ suoi stessi figliuoli, e più ancora malmenata dalle potenze straniere. Nè tardò già Aureliano a mettere in esercizio il suo valore con belle imprese, le quali se fossero succedute tutte nell’anno presente, come pensò il Tillemont2497, non al fine di ottobre, ma all’aprile di quest’anno, si dovrebbe riferire la morte di Claudio, e l’assunzione all’imperio dello stesso Aureliano. Ma il padre Pagi2498 ne attribuisce una parte all’anno seguente; e veramente ci troviam qui sprovveduti di lumi per assegnare il preciso tempo di que’ fatti: fatti nondimeno certi, de’ quali mi riserbo ad esporre unitamente la serie nell’anno che viene.




Anno di Cristo CCLXXI. Indizione IV.
FELICE papa 5.
AURELIANO imperadore 2.
Consoli

LUCIO DOMIZIO AURELIANO AUGUSTO e BASSO per la seconda volta.

Il padre Pagi, il Relando ed altri ci danno Aureliano imperadore console per la seconda volta, ma con fondamenti poco stabili, a mio credere. Si suppone che Aureliano nell’anno 259 fosse console sostituito; e di questo niuna certezza apparisce. Sono citate due iscrizioni; l’una ligoriana, pubblicata dal Reinesio2499, e l’altra data alla luce dal Relando2500, e presa dal Gudio; cioè due monumenti che patiscono varie eccezioni, e vengono da fonti che non possono servire a darci limpida e sicura la verità. All’incontro tutti i Fasti consolari antichi ci presentano sotto l’anno corrente Aureliano console, ma senza la nota del consolato secondo. Altrettanto troviamo nelle iscrizioni di questo o de’ seguenti anni, tutte conformi in mettere questo pel primo consolato di Aureliano. Una anch’io ne ho prodotta2501 non diversa dalle altre. Pomponio Basso fu creduto dal Panvinio2502 il secondo console, perchè sotto Claudio si truova un riguardevol senatore di questo nome: conghiettura troppo debole. Dai susseguenti illustratori de’ Fasti vien egli chiamato Numerio o pur Marco Ceionio Virio Basso; ma con aver succiato