Progetto di una strada a guide di ferro da Venezia a Milano/Capo IX

Capo IX

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Capo VIII Capo X
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CAPO IX.


Separatore per Progetto Milani.tif



Mossa. — Cammino. — Ricapito del Ponte, sua lunghezza ed altezza relativamente alla Comune. — Come il Ponte si divida in due parti, e perchè. — Del Canal Colombola, e delle utilità che procura. — Perchè convenga mantenerne libero il transito, e con qual ponte mobile lo si accavalchi. — Idea generale della seconda parte del Ponte, come si divida in sei stadii mediante cinque piazzette quanti archi contenga. — Monumenti eretti nella piazza di mezzo, loro forma, e scopo. — Idea generale dell’acquedotto, detta condotta del gaz, del tnnnel.


Mossa, cammino, e ricapito. - Sua lunghezza ed altezza relativamente alla Comune.

Tavola II.

132. Muove dal lato di Venezia, che guarda Ponente, da quell’ampia Isola che sta tra la Laguna, il Canal Grande, e quello detto Canal-regio; proprio dalla Sacca di S.ta Lucia, dal vasto orto Petich, che le due sole case dei numeri civici 99, 100, 101, separano ora dalla fondamenta degli Scalzi, dalla vista di S. Simeone piccolo, e dalle rive del Canal-Grande.

133. Segue una linea retta che corre al forte di Marghera radendo lo spalto delle di di lui opere principali, e della mezza-luna a sud.

In cammino è attiguo, e quasi paralello al canale di S. Secondo; lascia a destra e vicine le batterie delle isole di S. Secondo e di S. Giuliano; trincia un solo canale della laguna, il Canal Colombola presso Venezia, e passa quasi nel mezzo del paludo di S. Secondo.

Il piano superiore della soglia della porta della Chiesa di S.ta Lucia in Venezia sta sopra la Comune (§. 102) metri 0,853
La marea straordinaria supera la Comune di metri 1,380
E la sommità dell’arginello che cigne la Sacca di S.ta Lucia dal lato della Laguna di metri 2,197
Il piano superiore, il piano carreggiabile del ponte è orizzontale, alto sopra la Comune metri 3,050
Quindi sta sopra la soglia della porta di S.ta Lucia metri 2,197
Sopra la marea straordinaria metri 1,670
Sopra la sommità dell’argine della Sacca di S.ta Lucia metri 0,855
[p. 35 modifica]135. Dalla Sacca di S.ta Lucia al principio della Barena, che precede il forte di Marghera, si contano, nella direzione superiormente accennata, metri 3547: dal principio della Barena al forte forse 1800, e in quest’ultima tratta, che l’intiera Barena percorre, la linea taglia due volte l’antico Canal di Marghera; che gira intorno alla punta dell’Anconetta, ormai di nessun uso, perché ad esso fu

sostituito quello chiamato Canal-militare, che va dritto dritto dall’interno del forte alle batterie di S. Giuliano, ed al Canale di S. Secondo.

136. Il Ponte della Laguna sorge sopra la prima parte della linea, e si stende dalla Sacca di S.ta Lucia alla Barena. Sulla Barena incomincia poi la strada, che passa intanto per due ponti sopra il Canal vecchio.

Come il ponte si divida in due parti, e perchè.

137. La linea del Ponte della Laguna taglia, come fu detto, il Canal Colombola presso la Sacca di S.ta Lucia, e poi continua sul paludo sino alla Barena. Quindi il Ponte si divide in due parti distinte: la prima accavalca il Canal Colombola, colla seconda si corre sopra al paludo.

Del Canal Colombola, e delle utilità che procura. — Perchè convenga mantenerne libero il transito, e con qual ponte lo si accavalchi.

138. Nel Canal Colombola sboccano i tre Canali principali di Venezia: Il Canal Grande che vi serpeggia nel mezzo, e quelli della Giudecca, e dei Marani, che la cingono a nort ed a sud. Tutti e tre muovono dai Porti ed ai Porti fanno ricapito.

139. Pel Canal Colombola si può dunque passare dall’uno all’altro, e per poco che lo si allarghi e profondi anche con vascelli mercantili.

Ma perché questo nodo tanto utile al movimento commerciale interno ed esterno della città e dei Porti, e tanto desiderabile per la strada di ferro, e per la di lei stazione in Venezia non si perda, bisogna che il Ponte che accavalca il Canal Colombola non ne interrompa la di lui continuità, e sia tale, che possa offrire ad ogni bisogno una o più luci libere al passaggio dei grossi legni mercantili, che hanno stabili alberature.

Tavola III, fig. I e II.

140. Perciò la prima parte del Ponte ha due testate di muro in riva al Canal Colombola, ed un grosso pilone tra l’una e l’altra nel mezzo del Canale sopra il quale si muove e gira orizzontalmente un ponte di legno impernato in una grossa asta di ferro, ed appoggiato sopra un triplice sistema circolare di ruote.

Delle due testate, quella alla Sacca di S.ta Lucia, quella alla Città apre a dritta ed a sinistra come due ali, nelle quali sono costruite due ampie rive d’approdo. Questa prima parte del Ponte occupa una lunghezza complessiva di metri 61,10.

Idea generale dalla seconda parte del ponte, come si divida in sei stadii mediante cinque piazzette, quanti archi contenga.

Tavola I.

141. La seconda, che si stende sopra i residui metri 34,86,60, si parte in sei stadii. Una grande piazza nel mezzo li separa in due parti di egual numero, [p. 36 modifica]

tre per ciascuna; e quattro piazze minori dividono tra loro i tre stadii di ciascuna parte.

Ogni stadio conta 42 archi distinti, di sette in sette, da una pila doppia.

L’estremo del Ponte, che si attacca al Continente, finisce con una testata simile a quella della Sacca di S.ta Lucia.

142. Due parapetti longitudinali e continui sorgono sopra gli estremi della larghezza del Ponte, ed una barricata di legno divide per tutto la parte del ponte carrozzabile da quella percorsa dai pedoni.

Monumenti eretti nella piazza di mezzo, loro forma e scopo.

Tavola IV, fig, VI, VII, IX.

143. Nella piazza di mezzo, e nelle due parti di essa, che più sporgono verso la Laguna, sorgono due monumenti di forma semplice: tre alti gradini sorreggono un dado, e questo una piramide tronca. Alcune figure emblematiche in basso rilievo esprimono, in uno, la fama che vola a divulgare il beneficio accordato al Regno Lombardo Veneto dalla Clemenza dell’Imperatore Nostro Ferdinando e l’amore, e la riconoscenza che i sudditi del Regno gli tributano: nell’altro ricordano esser l’opera sorta pel concorso, e per la concordia dell’attività, del Commercio, del sapere, basi uniche della prosperità degli Stati e delle Nazioni.

Idea generale dell’acquidotto, della condotta del gaz, del Tunnel.

Tavola III, fig. I e II.

144. Degli acquidocci di pietra, collocati tra la fabbrica del Ponte, e posti sotto il lastricato dei due camminapiedi servono per la condotta dell’acqua: e dei tubi di ghisa posti nel mezzo della larghezza del Ponte, in un Canale fatto appositamente, e rivestito di muro, per quella del vapore.

145. Così i diversi usi, a cui vuolsi il Ponte adattato, sarebbero soddisfatti, se il Ponte girevole sopra il Canal Colombola, e l’aprirsi di esso, non togliesse ogni continuità nell’acquidotto, e nella condotta del gaz.

Tavola III, fig. I, II, III, IV.

146. Per mantenere questa continuità dell’acquidotto e del gaz anche col ponte girevole, anche colla facoltà di aprirlo, bisogna, non vi è scampo, passar sotto alla Laguna, bisogna costruire sotto il fondo della Laguna un Tunnel, un sottopassaggio tanto lungo che attraversi tutto il Canale occupato dal ponte girevole, e s’interni nelle due testate quanto occorre per potervi discendere, e farvi scender, e risalire l’acqua, ed il gaz.

147. Per discender nel Tunnel vi sono nelle due testate del ponte girevole, verso i due lati opposti, due scale a chiocciola, che vanno dal piano superiore delle testate al fondo del Tunnel, girando intorno ad una colonna, ch’è vuota nel mezzo.

148. Innanzi alle due scale a chiocciola vi sono nelle due testate due filtri, due pozzi di base ellittica, e nel Tunnel due tubi di ghisa, ciascuno dei quali pone tra loro in comunicazione due de’ filtri opposti. [p. 37 modifica]L’acqua che scorre per gli acquidocci, che stanno sotto ai camminapiedi, giunta ai due primi filtri vi precipita entro, e pei tubi di ghisa, che stanno nel Tunnel, risale negli altri due per avviarsi negli acquidocci successivi, e posti alla parte opposta del Ponte girevole.

149. II gaz cammina nel mezzo del ponte mediante tubi di ghisa; scende nel Tunnel pel vuoto della colonna, intorno a cui gira la prima delle due scale a chiocciola, passa con tubi il Tunnel e risale pel vuoto della colonna della seconda scala.


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