Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1860

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[p. 408 modifica] ed applicala a questo luogo ed osserva come sí in quello che nel nostro caso, trionfi però sempre ciò che deriva da copia di vita, su ciò che nasce da scarsezza (5-6 ottobre 1821). [p. 409 modifica]


*   Ho detto che l’immaginazione può risorgere o durare anche ne’ vecchi e disingannati. Aggiungo che l’immaginazione e il piacere che ne deriva, consistendo in gran parte nelle rimembranze, lo stesso aver perduto l’abito della continua immaginativa contribuisce ad accrescere il piacere delle rimembranze, giacch’elle, se fossero presenti ed abituali, 1 o, non sarebbero o sarebbero meno rimembranze, 2o, non sarebbero cosí dilettevoli, perché il presente non illude mai, bensí il lontano, e quanto è piú lontano. Onde non è dubbio che le immagini della vita degli antichi non riescano piú dilettevoli a noi per cui sono rimembranze lontanissime, che agli stessi antichi per cui erano o presenze o ricordanze poco lontane. Del resto la rimembranza quanto piú è lontana e meno abituale, tanto piú innalza, stringe, addolora dolcemente, diletta