Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1527

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[p. 212 modifica] in italiano, come anche il Boccaccio le sue novelle e romanzi, per divertimento delle brigate, come ora si scriverebbe in un dialetto vernacolo, e per li cavalieri e dame e genti di mondo, che non si credevano capaci di letteratura ec. ec. Ed è pur noto come nel cinquecento si scrissero poemi sudatissimi in latino e storie ec. (19 agosto 1821).


*    Alla p. 1109, margine, fine. Fra’quali lo spagnuolo [p. 213 modifica]soltar, sciogliere, in vece di solutar, da solutus di solvere. E si ha nel glossario solta cioè solutio, ed hanno pure i francesi soute, cioè solte, invece di solute. Cosí sectari sta per secutari. E il primitivo solvere s’é perduto nello spagnuolo (vedi però il dizionario). E noi pure non diciamo assolto per assoluto? sciolto ec.? e voltare appunto da volutare, come soltar da solutare, che differisce per una sola lettera? (19 agosto 1821). Vedi p. 1562. fine.


*    La stessa ragione che inclina gli uomini e i viventi a credere assoluto il relativo, li porta a credere effetto ed opera della natura quello ch’é puro effetto ed opera dell’assuefazione, e a creder facoltà o qualità congenite quelle che sono meramente acquisite. Ma egli è ben vero che questa considerazione estingue il bello e il grande; e quel sommo ingegno, o quella somma virtú considerata come figlia delle circostanze e delle abitudini, non della natura, perde tutto