Elettra (Sofocle)/Terzo stasimo

Terzo stasimo

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Sofocle - Elettra
Traduzione dal greco di Ettore Romagnoli (1926)
Terzo stasimo
Quarto episodio Esodo
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CANTO INTORNO ALL’ARA
E CANTO DALLA SCENA


coro
Strofe I
Vedete Are, a qual tramite
muova, che spira sangue ineluttabile.
Già sotto il tetto della casa avanzano
le cagne inesorabili,
persecutrici d’ogni truce crimine.
Né modo v’ha che sia
írrito il sogno della mente mia.

Antistrofe I
Muove talun con subdolo
pie’ nelle sedi antiche e vetustissime
del padre, a vendicar quelli che caddero.
Stringe un freno ch’à tempera
di sangue, il Nume Ermète: nella tenebra
tien la frode segreta;
e senza indugio lui guida alla mèta.

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elettra
Strofe II
O carissime amiche, or ora gli uomini
l’opera compieranno: or voi tacete.
corifea
Come, che fanno?
elettra
                               Per l’esequie l’urna
essa prepara; e i due presso le stanno.
corifea
E uscita perché mai sei tu?
elettra
                                                    Perché
non entri Egisto all’insaputa nostra.
Dall’interno della reggia si leva un altissimo urlo di
clitemnestra
Mesodo
Ahimè, casa, ahimè casa
vuota d’amici, e piena d’assassini!
elettra
Grida alcun nella reggia: udite, amiche?

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corifea
Strofe III
Udito ho quello che non volevo: son tutto un brivido.
clitemnestra
Ahimè tapina! Egisto, ove, ove sei?
elettra
Ascolta, un grido ancora!
clitemnestra
                                                O figlio, o figlio,
abbi pietà di tua madre!
elettra
                                                Pietà
tu né per lui, né per suo padre avesti.
corifea
Oh città misera, misera stirpe,
oggi ti strugge, ti strugge il fato.
clitemnestra
Ahimè, sono colpita!

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elettra
                                                Il colpo addoppia,
se puoi.
clitemnestra
                Di nuovo, ahi!
elettra
                                                  Teco Egisto fosse!
corifea
Le maledizioni, ecco, si compiono:
vivono quelli che sotterra giacciono:
quei che da tempo sono morti, il sangue
di chi li uccise, a loro volta suggono.

Antistrofe II
Dalla reggia escono Oreste e Pilade.
Eccoli, sono qui: la mano gocciola
del sangue ad Are offerto: io taccio e dubito.
elettra
Quali, Oreste, gli eventi?
oreste
                                                      Ottimi in casa,
se pure Apollo il vero profetò.

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elettra
Morta è l’indegna?
oreste
                                   Non temer che oltraggio
l’arroganza materna a te piú rechi.
corifea
Antistrofe III
Piú non parlate, ch’io scorgo Egisto: dubbio non v’è.
elettra
Non rientrate, o figli miei?
oreste
                                                      Dov’è
quell’uomo? Lo vedete?
elettra
                                          Eccolo, muove
verso noi, dal sobborgo: è lieto in viso.
corifea
Nell’atrio entrate, su via, compiete
come la prima, la nuova gesta.

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oreste
Fa’ cuor, la compiremo.
elettra
                                      Affretta dunque
ciò che disegni.
oreste
                               Io vo’.
elettra
                                               Qui resto, e veglio.
Oreste e Pilade entrano nella reggia.


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