Canti (Aleardi)/Ore cattive/Le Ondine

Ore cattive

Le Ondine

../Il lampo a secco ../La Valle della Morte IncludiIntestazione 2 giugno 2008 50% Poesie

Ore cattive - Il lampo a secco Ore cattive - La Valle della Morte

 
D’un lago tacito
Cinto di betule
Sopra le immobili

Onde turchine
Ridde volubili
Danzano, intrecciano
Famiglie aeree

D’agili Ondine.

Volano, volano
In giro languide
Coi bracci pendoli,

Come chi dorme,
I veli nivei
Tessuti d’alito
Lasciano scorgere

Le dive forme.

Le membra àn gelide,
Le labbra pallide,
Il crin cinereo,

Non ànno il core.
Sono una nuvola
Di fredde vergini,
Che mai non seppero

Che fosse amore.

Lieve uno strepito,
Come per l’aride
Foglie fa il zefiro,

Danno i lor balli;
Altere ammirano
Le proprie immagini
Pinte sui liquidi

Cupi cristalli.

Quando la candida
Luna le irradia,
Sembrano un’orbita

D’iride stanca;
Ombre di giovani,
Larve di silfidi,
Altro che l’anima

A lor non manca.

Con volo instabile
Girano in garrulo
Vortice assiduo

I tuoi pensieri,
Elisa, simili
Ai fochi fatui,
Che a notte danzano

Pei cimiteri.

I tuoi sarebbero
Baci adorabili,
Se non sentissero

Di labbra spente
Degne degli angeli
Le tue blandizie,
S’elle non fossero

Fatte di niente.

O sciolga il tenero
Cinto di Venere,
O inesorabile

Ricusi amore,
Sereno, gelido
Sempre ed immobile
In solitudine

Stagna il tuo core.

Superba e vacua
Divina statua
Non ài delizie,

Non ài tormenti;
L’inerzia vegeta
Ne le tue viscere,
Leggiadra sterile

Di sentimenti.