Viaggio sentimentale di Yorick (Laterza, 1920)/II. Calais

II. Calais

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I. III-IV-V. Il frate

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II

CALAIS

Finito ch’ebbi di desinare, compiacqui all’animo mio, facendo un brindisi al re di Francia (e non che gli serbassi rancore, io l’onorava anzi altamente per l’umanità della sua indole), e per questa riconciliazione mi rizzai ingrandito di un pollice.

— No — diss’io,— i Borboni non sono razza crudele: saranno forse traviati come tanti altri; ma sono pur nati con la [p. 7 modifica] dolcezza nel sangue1, — E quanto io me ne persuadeva, tanto piú mi sentiva su per le guance gratissima una specie di suffusione; né il vino di Borgogna (da due lire almen la bottiglia, come io ne avea bevuto) potea produrla sí calda e sí propizia al mortale.

— Bontà divina! — esclamai, sgombrandomi dinanzi d’un calcio la mia valigia — questi beni di quaggiú son poi tali da inasprire gli animi nostri, e ridurre tanti e tanti cordiali fratelli a infellonire e insidiarci, come purtroppo facciamo, incontrandoci nel viaggio brevissimo della vita? Ove l’uomo sia in pace con l’uomo, oh come il gravissimo de’ metalli gli vola quasi di mano! Traesi la borsa, e, sospendendola con due dita, guarda intorno a chi darne almen la metà. —

Frattanto io mi sentiva le vene dilatarmisi per la vita; le ime arterie battevano in armonia; e tutte le mie potenze vitali adempivano a’ loro uffici con attrito cosí soave, che io avrei confuso la piú saccente fisichessa di Francia2: appena, con tutto il suo materialismo, si sarebbe attentata di chiamarmi una macchina.

— Mi torrei l’impresa — diss’io — di mandarle sossopra il suo Credo3

Nell’armarmi di questa fiducia, la Natura si esaltò in me quanto mai poteva esaltarsi. Io era dianzi in pace col mondo; ma cosí conclusi la pace con me medesimo.

— Or — esclamai — foss’io re di Francia! or sí che un orfano dovrebbe ridomandare a me la valigia del suo povero padre. —

Note

  1. Tolto forse da John Dryden, che chiama «dolcezza di sangue» l’indole di chi noti ha forza di lare il male. Vedi Spettatore, vol. ii, disc. 48 [F.].
  2. Il testo: «the most physical prècieuse in France». Le parigine allora studiavano fisica oggi, chimica [F.].
  3. «I should have overset her creed»; e questa voce suona solitamente «credenza», «opinione». «sistema»: ma qui, come presso Shakespeare, citato dal Johnson. pare che significhi «la serie degli articoli formali co’ quali ciascheduno fa professione solenne della propria religione o irreligione» [F.].