Umano lamento

Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Umano lamento Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Labuntur anni Prigione
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'
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XXXIV

UMANO LAMENTO

Tutte l’aure son piene, e tutti gli echi, dell’umano lamento; e a noi la vita facchini misera noi. Ne’ cavi spechi con piú senno la belva è partorita. Cicchi appoggiati ad òmero di cicchi, noi si varca per vie senza salita: spiando icr quel che il dimdn ci rechi, oggi un’altra ne inganna ora fuggita. Sempre, in cerca di larve, a le men fide corriam sognando; c, in quell’crror, si piange del proprio ben, del proprio mal si ride. Velo al gran sogno ò la parvenza nostra; e solo il di die la prigion si frange, nudo il gran sogno al prigionier si mostra. </poem>