Traduzioni e riduzioni/Dall'Iliade/Achille buono

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Dall'Iliade - Sempre Achille! Dall'Iliade - Ancora il lamento di Andromaca
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achille buono

Disse così: il vegliardo, temendo, ubbidiva al suo detto;
ed il Pelide saltò fuor di casa, sembrando un leone,
nè era solo, chè due suoi scudieri venivano insieme,
Automedonte l’eroe con Alcimo, ch’egli su tutti
gli altri compagni onorava, poi ch’eragli Patroclo morto.
Essi di sotto del giogo i cavalli disciolsero e i muli,
e ne condusser l’araldo ch’al vecchio bandiva; e in un seggio

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lo collocarono; e poi dal pulito volubile cocchio
presero i doni infiniti per rendere d’Ettore il capo.
Ma due lenzuoli lasciarono e un manto dal morbido filo,
che, ricopertone il morto, lo desse a portare da’ suoi.
Fuori le schiave chiamò per lavarlo e per ungerlo tutto
alto in disparte; non fosse veduto da Priamo il suo figlio:
e nel suo cuore dolente la collera non raffrenasse,
visto suo figlio, e lo sdegno non si commovesse ad Achille,
e l’uccidesse e di Giove così violasse i divieti.
Come lavato poi l’ebbero ed unto d’ulivo le ancelle,
posto ch’eli’ ebbero il drappo sottile sul corpo e la veste,
lo sollevò e lo pose da sé sur il feretro Achille,
ed i compagni con lui l’inalzarono al carro pulito.
Ruppe in un grido via via e chiamò il suo Patroclo a nome:
" Non scorrucciarti con me ora, o Patroclo, se ti si dice,
ben che nel Buio tu sia, che io Ettore divo lo resi
morto al suo padre; poiché non indegno riscatto mi diede:
e ti darò la tua parte di questo, che a te si conviene„.
Disse, ed entrò nella tenda di nuovo il divino Pelide.