Apri il menu principale

Sognai sul far dell'Alba, e mi parea

Giambattista Felice Zappi

S Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 8 novembre 2016 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

[p. 13 modifica]

XXVIII.


Sognai sul far dell’Alba, e mi parea
     Ch’io fossi trasformato in cagnoletto;
     Sognai, che al collo un vago laccio avea,
     E una striscia di neve in mezzo al petto.
5Era in un particello, ove sedea
     Clori di Ninfe in un bel coro eletto;
     Io d’ella, ella di me, prendeam diletto;
     Dicea: corri Lesbino, ed io correa.
Seguia: dove lasciasti: ove se ’n gìo,
     10Tirsi mio, Tirsi tuo, che fa, che fai?
     Io gìa latrando, e volea dir: sono io.

[p. 14 modifica]

M’accolse in grembo, in duo piedi m’alzai,
     Inchinò il suo bel labbro al labbro mio:
     Quando volea baciarmi, io mi svegliai.