Salmi (Diodati 1821)/capitolo 6

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SALMO 6.

Davide ricorre alla misericordia di Dio per ottener perdono e Liberazione.

Salmo di Davide, dato al Capo de’ Musici, in Neghinot, sopra Seminit.

1 SIGNORE, non correggermi nella tua ira, e non gastigarmi nel tuo cruccio1.

2 Abbi pietà di me, o Signore; perciocchè io son tutto fiacco; sanami, Signore2; perciocchè le mie ossa son tutte smarrite.

3 L’anima mia eziandío è grandemente smarrita; e tu, Signore, infino a quando?

4 Rivolgiti, o Signore; riscuoti l’anima mia; salvami, per amor della tua benignità.

5 Perciocchè nella morte non v’è memoria di te; chi ti celebrerà nel sepolcro3?

6 Io mi affanno ne’ miei sospiri; io allago tutta notte il mio letto, e bagno la mia lettiera colle mie lagrime.

7 L’occhio mio è consumato di fastidio; egli è invecchiato per cagione di tutti i miei nemici.

8 Ritraetevi da me, voi tutti operatori d’iniquità4; perciocchè il Signore ha udita la voce del mio pianto.

9 Il Signore ha udita la mia supplicazione; il Signore ha accettata la mia orazione.

10 Tutti i miei nemici sieno confusi, e grandemente smarriti; voltin le spalle, e sieno svergognati in un momento.