Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Proteo Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

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Plutarco Riposo
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'
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XIX

PROTEO

Questo dio. che si cangia in mille forme,
che allegra l’onda di perpetui balli,
che infiora il crin delle nereidi e dorme
sovra letto di perle e di coralli;
e clic, quando nel mar con le sue torme,
del gran padre annitrir sente i cavalli,
tutte misura con piú rapid’orme
ch’ala di falco le nettunie valli :
questo mirabil dio s’è fatto anch’egli
vecchio e solingo pcscator, che fruga
livide gore e putridi fossati :
e n’ha sozze le man, sozzi i capcgli,
e gli solca la fronte, a mo’ di ruga,
la memoria de’ regni invendicati.