Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/523

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[p. 41 modifica] semper. Floro IV, 8.


*    Sed quanto efficacior est fortuna quam virtus! et quam verum est quod moriens (Brutus) efflavit, «non in re, sed in verbo tantum, esse virtutem.» {Floro IV, 7.


*    Floro IV, 6: Quid contra duos exercitus necesse fuit venire in cruentissimi foederis societatem? Trasponete l’interrogativo dopo exercitus. Cosí vuole il contesto e anche la semplice osservazione di questo passo, perch’io non so come il venire in foederis societatem con due eserciti (di Antonio e di Lepido) s’abbia da poter dire contra duos exercitus. Vedi le ultime edizioni di Floro (18 gennaio 1821).


*    Molto acutamente Floro dice di Antonio il triumviro: Desciscit in regem: nam aliter salvus esse non potuit nisi confugisset ad servitutem (IV, 3). Ottimamente di un uomo corrotto e depravato come Antonio; non poteva essere se non signore o servo; libero e uguale agli