Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4282

Pagina 4282

../4281 ../4283 IncludiIntestazione 1 ottobre 2019 100% Saggi

4281 4283

[p. 227 modifica] per lo piú ozioso, ed inclinato all’inerzia, o per natura o per abito; pure in mezzo a questa inazione profonda, un giorno che io abbia occasione di adoperarmi, e molte cose da fare, non solo trovo tempo da sbrigar tutto, ma me ne avanza, e in quell’avanzo, io provo (e m’é avvenuto piú volte) un vero bisogno, una smania, di far qualche cosa, un orrore del non far nulla, che mi pare incomportabile, come se io non fossi avvezzo a passar le ore, e per cosí dire i mesi, nella mia stanza colle braccia in croce (Recanati, 17 aprile, martedí di Pasqua, 1827). [p. 228 modifica]

*    Uomo, viso, contegno, stile (ec). sostenuto. Volgare italiano. Onde è sostenutezza, usato dal Salvini, e registrato dalla Crusca.


*    Consummatus per summus. Vedi Forcellini.


*    Anche i francesi nel dir familiare usano autre per aucun, o ridondante. Cosí sans autre examen senz’altro esame, per sans aucun examen, in certi versi del modernissimo Andrieux, appresso M. M. Noël e Delaplace, Leçons de littérature et de morale, 14me édit., Paris, 1810, tome II, p. 58. Cosí ancora autrement per guère, o ridondante, pure nello stil familiare. Vedi Alberti, e Richelet, dizionario (Recanati, 18 aprile 1827).


*    Homme, esprit, dissipé. Disapplicato.


*    Ἐν τούτῳ (cioè in questa, in questo, in questo mezzo). Dione Cassio ediz. Reimar, p. 65, linea 98, p. 192, linea 5 (Recanati, 20 aprile 1827).


*    Nae-v-us - Ne-o. Vedi francese, spagnuolo ec.


*    Amouracher, s’amouracher. Flamboyer.


*    Culter, cultrum-cultellus, coltello, couteau ec. ec. Vedi Forcellini, gli spagnuoli ec.


*    Alla p. 4278. Il qual dolore si prova anche lasciando uno stato penoso, e il fine del quale sia stato da noi desideratissimo, e ci sia attualmente oltremodo caro. Il carcerato posto in libertà, piangerà nell’uscir della sua prigione, non per altro che pensando alla fine del suo stato passato: Filottete, partendo per l’assedio di Troia, dà un addio doloroso all’isola disabitata e all’antro de’ suoi patimenti. [p. 229 modifica]


*    L’estate, oltreché liberandoci dai patimenti, produce in noi il desiderio de’ piaceri,