Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2565

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*   Noi abbiamo oscuro da obscurus e scuro. Obscurus è certo un composto, come dimostra la preposizione ob. Tolta la quale resta scurus. Che questa voce esistesse una volta, non si può dubitare, dovendo esistere il semplice prima del composto. Vedi il Forcellini, Obscurus, principio. Ma questa voce ignota presso i latini si conserva nell’italiano. E questa medesima è una prova ch’esistesse, come viceversa le cose dette sono una prova che la nostra voce sia antica e venutaci col volgare latino. Osservate se credeste che scuro fosse fatto per apocope volgare da oscuro, che l’apocope dell’o iniziale, per quello che mi pare, non è punto in uso nel nostro popolo (12 luglio 1822).


*   Ho notato, mi pare in Floro, il quoque messo innanzi alla voce da cui dipende. Vedilo similmente nella Volgata, Genesi, XII, v. 8, confrontando questo versetto col precedente (12 luglio 1822).