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Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2414

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[p. 226 modifica] dalle predette cose che quegli debba necessariamente esser piú infelice, questi meno, in proporzione; e l’ignorante e il rozzo e il villano manco infelice del dotto, del polito, del cittadino ec.

Indipendentemente dalla coltura, nascendo gli uomini quali con maggior sensibilità o vivezza di spirito o conformabilità o sentimento d’uomo (dice il Casa, Galateo, cap. 26, principio), quali con minore, dalle predette cose resta spiegato il perché gli uomini quanto piú sensibili tanto piú sieno irreparabilmente infelici, e il perché la natura dica agli uomini grandi, Soyez grand et malheureux (D’Alembert). Giacché questo maggior sentimento non è altro che maggior vivezza e profondità e senso ed attività d’amor proprio o non può star senza queste cose, abbracciando l’amor proprio ogni possibile sentimento animale e producendolo o essendo sostanzialmente legato con essolui e in proporzion diretta con esso (2 maggio 1822). Vedi p. 2488.