Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2063

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[p. 33 modifica] non hanno potuto bastare a toglier la libertà alla lingua e letteratura di un popolo libero per genio naturale e che non ha punto di società, anzi non par fatto per lei né per parlare, ma per tacere, e dove la società non ha veruna influenza sulla letteratura e poca sullo spirito pubblico, costumi ec. Vedi p. 2106.


    La circostanza dell’Italia e della Germania è appunto quella della Grecia in questo particolare (eccetto solamente che i nostri vernacoli non sono stati parzialmente adoperati da buoni scrittori, come quelli delle provincie o città greche). La Germania ne profitta per la libertà della sua lingua. Noi non potremo, se prevarranno coloro che ci vogliono ristringere al toscano, anzi al fiorentino. Cosa ridicola che in un paese privo affatto di unità, e dove nessuna città nessuna provincia sovrasta all’altra, si voglia introdurre questa tirannia