Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1688

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[p. 310 modifica] di natura affatto diversa da quella delle cose nostre e dell’uomo (13 settembre 1821).


*   Le immaginazioni calde (come son quelle de’ fanciulli piú o meno), in forza della somma tendenza dell’animale a’ suoi simili, trovano da per tutto delle forme simili alle umane. Ma notate che, sebbene si troverebbe facilmente maggiore analogia fra le altre parti dell’uomo e i diversi oggetti materiali [p. 311 modifica]che fra questi e la fisonomia umana, nondimeno l’immaginazione trova sempre in essi oggetti maggiore analogia col volto dell’uomo che colle altre parti, anzi a queste neppur pensa. Vedi il mio discorso sui romantici. Tanto è vero che la principal parte dell’uomo riguardo all’uomo è il volto (13 settembre 1821).


*   Si parla tuttogiorno di convenienze. E si crede ch’elle sieno fisse, universali, invariabili, e su di loro si fonda tutto il buon gusto. Or quante cose che sono convenienti, e quindi belle, e quindi di buon gusto in Italia, non lo sono in Francia, ne’ costumi, nel tratto, nello scrivere, nel teatro, nell’eloquenza, nella poesia ec. Dante non è egli un