Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/195

(2344-2345-2346) pensieri 183

il Vossio, stampò distentant, presente ottativo, l’Heinsio distendant, il Forcellini e bene, secondo me, distentent. Non so qual verbo possa dinotare un distentant presente ottativo. Forse e l’Heyne e il Vossio e l’Heinsio furono tratti in errore dal  (2345) non conoscere la teoria de’ continuativi, della loro formazione e del loro significato. Distentare qui par che sia un continuativo significante costume. Distentent, sempre riempiano ec. Il verbo extentare da extentus di extendere, di cui vedi il Forcellini può servir di prova alla verità di questa lezione distentent, cioè del verbo distentare. E parimente il verbo ostentare (di cui vedi p. 1150) da ostentus di ostendere. Distentare è senza dubbio continuativo indicante costume, come responsare ne’ luoghi addotti p. 1151). Ed ostentare lo è forse parimente nel luogo di Cicerone, p. 1150. Vedi anche praetento nel Forcellini, in fine; vedi pure intentus e intentare, verissimo continuativo di intendere. Abbiamo pure, e cosí gli spagnuoli, intentare da tentare. Vedi Forcellini intentatus e il glossario. Retentus per retensus, Forcellini. Vedi gl’interpreti e commentatori ec. di Virgilio. Viceversa il nostro contentare (contenter, contentar) vengono da contentus di continere, come tentare da tenere. Contentare latino è del glossario (10 gennaio 1822). Retentare vedilo nel Forcellini ed Eneide, V, 278.


*    Alla p. 2341, capoverso 1. Cestare continua l’azione di cernere, come captare di capere. Né il prendere né il decidere possono essere azioni continue, ma ben continue possono essere quelle azioni che conducono o son necessarie a prendere e a decidere, e che producono questo e quello. O piuttosto cernere e capere sono atti, certare e captare azioni. Ed osserva che disceptare, formato da captare, significa appunto un’azione continua simile a quella di certare. Del resto, certare sta per cernitare (come  (2346) dice il Forcellini) so-