Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo I.djvu/347


 

Belisario è spedito alla guerra d’Italia a patto che nulla contribuisca l'Imperadore per le spese occorrenti. Cattivo successo di quella guerra. Avarizia di Belisario 

Pag. 70 
Cap. 

IX. Acerbità di Teodora verso Giovanni nipote di Vitaliano: sospetti di lui sopra Antonina, ed effetti seguitine. Infame condotta di Teodora per assicurare il matrimonio del nipote Anastasio colla figlia di Belisario. Morte di Teodora. Violenza da Antonina fatta alla figlia. Imbecillità vergognosa di Belisario 

» 74 
― 

X. Perfidia di Sergio a ruina delle cose d'Africa. Egli rimane impunito per la protezione che gli accorda Teodora. Solomone fratello di costui assassina Pegasio, sua benefattore; e l’Imperadore gli accorda un diploma di assoluzione 

» 77 
― 

XI. Principii di Giustino: sue singolari avventure; e come pervenisse all’Imperio. Chi fusse sua moglie, e quanto foss’egli ignorante 

» 79 
― 

XII. Carattere infame di Giustiniano. Suoi primi assassinii. Favorisce la fazione de’ Veneti. Disordini di guesti, e dei Prasini. Mode barbare introdotte. Delitti di ogni partito. La gioventù se ne fa imitatrice. Il male si estende dappertutto. Giustiniano premia, anzi che punire i colpevoli. Egli non fa che cercar denaro, e gittarlo 

» 81 
― 

XIII. Pittura di Giustiniano. Nelle fattezze si rassomigliò a Domiziano, rispetto al quale si narra un singolar caso. Ne’ vizii pare aver superato i più tristi, e fatto male egli solo a’ Romani più che insieme tutti