Odi navali/Pel battesimo di due paranze

Pel battesimo di due paranze

../La nave ../A una torpediniera nell'Adriatico IncludiIntestazione 27 aprile 2010 75% Da definire

La nave A una torpediniera nell'Adriatico


Sacerdote canuto da la fronte alta e serena,
dal braccio ancor possente,
tu uomo de la gleba come i padri tuoi, gagliardo
a la vanga e al bidente
5come i padri, nutrito come i padri ne l’antica
fede di nostra gente;

tu rude agricoltore da le mani venerande
che su la terra arata
sparsero la semenza ed or l’ostia alzano al Dio
10dei padri consacrata
ed or con sempre eguale gesto effondono il perdono
su l’anima prostrata;

tu uomo de la gleba, che in diritto solco il ferro
de l’aratro guidavi,
15tu che il flutto sonoro de la messe a mietitura
godendo in cor varcavi,
tu le navi gemelle benedici, benedici
tu le novizie navi!

Benedici le navi sopra il dolce mar funesto,
20sopra il bel mar natale;
per le prue rilucenti, dirizzate a la fortuna,
spargi l’acqua lustrale;
consacra nel tuo verbo a la pesca portentosa
la rete virginale!

25Propria è l’ora al vóto, poi che il cielo alto silente
ode le tue parole;
e il mar limpido ai lidi, come un giovine che dorma,
ansa leggero, e il Sole
forse non mai dal sommo s’inchinò tanto benigno
30su la terrena prole.

La montagna materna splende ai limiti del cielo
tutta cerula in vene
d’oro, cerchiata i fianchi da le selve ove la scure
butta per le carene.
35Ecco il vento! Su l’acque desta innumeri sorrisi
il primo alito lene.

- Rosse latine vele, contro l’albero ancor chiuse,
apritevi lunanti
come la nova luna! E voi, donne, con effuse
40voci levate i canti
de la duna! Selvagge muse, canti di fortuna
voi date ai naviganti!

Protendete le braccia verso il mar meraviglioso,
le forti nude braccia;
45forti a trarre sul lido i rottami del maroso,
forti a segnar la traccia
nel duro tronco, forti ad oprar senza riposo:
protendete le braccia

nude cantando i canti de la gioia in cori alterni
50al giustissimo Sole!
Propizia è l’ora; è dolce ogni vita; ed i Superni
odono le parole
umane. Alzate i canti de la gioia ai cieli eterni!
Nessuno oggi si duole.