Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXXV

Sonetto CXXIV Sonetto CXXVI

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SONETTO CXXV.


OVe ch’i’ posi gli occhi lassi, o giri
     Per quetar la vaghezza che gli spinge;
     Trovo chi bella donna ivi dipinge,
     4Per far sempre mai verdi i miei desiri.
Con leggiadro dolor par ch’ella spiri
     Alta pietà, che gentil core stringe:
     Oltra la vista agli orecchi orna e ’nfinge
     8Sue voci vive, e suoi santi sospiri.
Amor', e ’l ver fur meco a dir che quelle
     Ch’i’ vidi, eran bellezze al mondo sole,
     11Mai non vedute più sotto le stelle.
Nè sì pietose, e sì dolci parole
     S’udiron mai; nè lagrime sì belle
     14Di sì begli occhi uscir vide mai il Sole.