Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXLIV

Sonetto CXLIII Sonetto CXLV

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SONETTO CXLIV.


MIlle piagge in un giorno, e mille rivi
     Mostrato m’ha per la famosa Ardenna
     Amor, ch’a' suoi le piante, e i cori impenna,
     4Per fargli al terzo ciel volando ir vivi.
Dolce m’è sol senz’arme esser stato ivi
     Dove armato fier Marte, e non accenna;
     Quasi senza governo, e senza antenna
     8Legno in mar, pien di pensier gravi, e schivi.
Pur giunto al fin de la giornata oscura,
     Rimembrando ond’io vegno, e con quai piume,
     11Sento di troppo ardir nascer paura.
Ma ’l bel paese, e ’l dilettoso fiume
     Con serena accoglienza rassecura
     14Il cor già volto ov’abita il suo lume.