Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CCXXIII

Sonetto CCXXII Sonetto CCXXIV

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SONETTO CCXXIII.


QUal donna attende a gloriosa fama
     Di senno, di valor, di cortesia,
     Miri fiso negli occhi a quella mia
     4Nemica che mia Donna il mondo chiama.
Come s’acquista onor, come Dio s’ama,
     Com’è giunta onestà con leggiadria,
     Ivi s’impara; e qual’è dritta via
     8Di gir’al Ciel, che lei aspetta, e brama;
Ivi ’l parlar che nullo stile aguaglia;
     E ’l bel tacer, e quei santi costumi,
     11Ch’ingegno uman non può spiegar in carte.
L’infinita belleza ch’altrui abbaglia,
     Non vi s’impara: che quei dolci lumi
     14S’acquistan per ventura, e non per arte.