Le rime di M. Francesco Petrarca/Canzone XXXIV

Sonetto CLXXII Canzone XXXV

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CANZONE XXXIV.


S’Il dissi mai, ch’i’ vegna in odio a quella
Del cui amor vivo, e senza ’l qual morrei:
S’il dissi; ch'i miei dì sian pochi, e rei,
E di vil signoria l’anima ancella:
5S’il dissi; contra me s’arme ogni stella;
E dal mio lato sia
Paura, e gelosia;
E la nemica mia
Più feroce ver me sempre, e più bella.
10S’il dissi; Amor l’aurate sue quadrella
Spenda in me tutte, e l’impiombate in lei:
S’il dissi; cielo, e terra, uomini, e dei
Mi sian contrari, ed essa ognor più fella:
S’il dissi; chi con sua cieca facella
15Dritto a morte m’invia,
Pur come suol, si stia;
Nè mai più dolce, o pia
Ver me si mostri in atto, od in favella.
S’il dissi mai; di quel ch’i’ men vorrei,
20Piena trovi quest’aspra, e breve via:
S’il dissi; il fero ardor che mi disvia,
Cresca in me, quanto il fier ghiaccio in costei.
S’il dissi; unqua non veggian gli occhi miei
Sol chiaro, o sua sorella,
25Nè donna, nè donzella,
Ma terribil procella,
Qual Faraone in perseguir gli Ebrei.
S’il dissi; coi sospir, quant’io mai fei,
Sia pietà per me morta, e cortesia:
30S’il dissi, il dir s’innaspri che s’udia
Sì dolce allor che vinto mi rendei:
S’il dissi, io spiaccia a quella ch’i’torrei
Sol chiusa in fosca cella,



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Dal dì che la mammella
35Lasciai, fi che si svella
Da me l’alma: adorar: forse e ’l farei.
Ma s’io nol dissi; chi sì dolce apria
Mio cor' a speme ne l’età novella,
Regga ancor questa stanca navicella
40Col governo di sua pietà natia;
Nè diventi altra; ma pur qual solìa
Quando più non potei,
Che me stesso perdei,
Nè più perder devrei.
45Mal fa chi tanta fe’ sì tosto obblia.
Io nol dissi giammai, nè per dir poria
Per oro, o per cittadi, o per castella:
Vinca ’l ver dunque, e si rimanga in sella,
E vinta a terra caggia la bugia.
50Tu sai in me il tutto, Amor: s’ella ne spia,
Dinne quel che dir dei:
I’ beato direi
Tre volte, e quattro, e sei
Chi devendo languir, si morì pria.
55Per Rachel' ho servito, e non per Lia:
Nè con altra saprei
Viver, e sosterrei,
Quando ’l ciel ne rappella,
Girmen con ella in sul carro d' Elia.