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Atto secondo
Scena seconda

../Scena prima ../Scena terza IncludiIntestazione 26 maggio 2008 75% Teatro

Atto secondo - Scena prima Atto secondo - Scena terza


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SCENA SECONDA.


CALLIMACO, MESSER NICIA, LIGURIO.


Callimaco
Chi è quel che mi vuole?
Nicia
Bona dies, domine magister.
Callimaco
Et vobis bona, domine doctor.
Ligurio
Che vi pare?
Nicia
Bene, alle guagnele!
Ligurio
Se voi volete che io stia qui con voi, voi parlerete in modo che io v’intenda, altrimenti noi faremo duoi fuochi.
Callimaco
Che buone faccende?
Nicia
Che so io? Vo cercando due cose, che un altro per avventura fuggirebbe: questo è di dare briga a me e ad altri. Io non ho figliuoli, e vorrene, e, per avere questa briga, vengo a dare impaccio a voi.
Callimaco
A me non fia mai discaro fare piacere a voi ed a tutti li uomini virtuosi e da bene come voi; e non mi sono a Parigi affaticato tanti anni per imparare per altro, se non per potere servire a’ pari vostri.
Nicia
Gran mercè; e, quando voi avessi bisogno dell’arte mia, io vi servirei volentieri. Ma torniamo ad rem nostram. [p. 166 modifica]Avete voi pensato che bagno fusse buono a disporre la donna mia ad impregnare? Chè io so che qui Ligurio vi ha detto quel che vi s’abbia detto.
Callimaco
Egli è la verità; ma, a volere adempiere il desiderio vostro, è necessario sapere la cagione della sterilità della donna vostra, perchè le possono essere più cagione. Nam cause sterilitatis sunt: aut in semine, aut in matrice, aut in instrumentis seminariis, aut in virga, aut in causa extrinseca.
Nicia
Costui è il più degno uomo che si possa trovare!
Callimaco
Potrebbe, oltra a di questo, causarsi questa sterilità da voi, per impotenzia; che quando questo fusse non ci sarebbe rimedio alcuno.
Nicia
Impotente io? Oh! voi mi farete ridere! Io non credo che sia il più ferrigno ed il più rubizzo uomo in Firenze di me.
Callimaco
Se cotesto non è, state di buona voglia, che noi vi troverremo qualche remedio.
Nicia
Sarebbeci egli altro remedio che bagni? Perchè io non vorrei quel disagio, e la donna uscirebbe di Firenze mal volentieri.
Ligurio
Sì, sarà! Io vo’ rispondere io. Callimaco è tanto respettivo, che è troppo. Non m’avete voi detto di sapere ordinare certe pozione, che indubitatamente fanno ingravidare?
Callimaco
Sì, ho. Ma io vo rattenuto con gli uomini che io non conosco, perchè io non vorrei mi tenessino un ceretano.
Nicia
Non dubitate di me, perchè voi mi avete fatto maravigliare di qualità, che non è cosa io non credessi o facessi per le vostre mane.
Ligurio
Io credo che bisogni che voi veggiate il segno.
Callimaco
Senza dubbio, e’ non si può fare di meno.
Ligurio
Chiama Siro, che vada con il dottore a casa per esso, e torni qui; e noi l’aspettereno in casa. [p. 167 modifica]
Callimaco
Siro va con lui; e se vi pare, messere, tornate quì subito, e penseremo a qualche cosa di buono.
Nicia
Come! se mi pare? Io tornerò qui in uno stante, che ho più fede in voi che gli Ungheri nelle spalle.