La leggenda di Tristano/CCXIII
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CCXI1I. — Quando Prezzivalle [intese queste parole, fue molto allegro e disse]: «Io non voglio piú combattere con voi in nessuna maniera, imperciò che intra noi due non è ora neuna querella, per la quale nostra battaglia debia essere menata a fine. E imperciò io sono molt’allegro, da ch’io v’ho conosciuto in cotale maniera; imperciò che ora potrò io bene dire e racontare vostra cavalleria e cortesia. E imperciò voglio che vi piaccia che nostra pace si sia fatta da voi a me, imperciò ch’io non voglio piú combattere con voi». Ma quando monsignor T. intese queste parole dalo cavaliere, fue molto allegro e disse: «Per mia fé, cavaliere, io faroe vostra volontade, dappoi che voi volete». E a tanto sí s’abracciarono intrambodue li cavalieri e fecensi insieme molto grande allegrezza. E incontanente andarono pegli cavagli e montarono a cavallo, e partironsi dala fontana e incominciarono a cavalcare per la foresta.