Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Inganno Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Corsiero Acqua
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'

[p. 219 modifica]

LXXXVII

INGANNO

— Va’! t’accasa nel inondo; e, del tuo fato
perché tu mai non abbia a garrir meco,
la dolce Illusion ti pongo a lato,
sia che reggia t’alberghi o angusto speco. —
Tal disse Giove a l’uom, che allegro e cieco
venne al mondo; e gli parve esser beato,
sin che la dolce larva il tenne seco
di sue candide rose incoronato.
Ma un di le liti, il sangue e la paura
gli fur dinanzi; e, quando egli comprese
il mistero crudel della natura,
cerchiato il fronte il’infinito affanno,
con fieri assalti di demenza, offese
l’inganuator, ma non sanò l’inganno.