Corsiero

Giovanni Prati

Olindo Malagodi 1876 Indice:Prati, Giovanni – Poesie varie, Vol. II, 1916 – BEIC 1901920.djvu sonetti Corsiero Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT
Nell'ora Inganno
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XIII. Da 'Psiche'
[p. 218 modifica]

LXXXVI

CORSIERO

Il tempo, a foggia di corsier, ci fura
da la cuna, e ci porta al negro avello:
e il tratto della via che manco dura,
l’allegra gioventú, certo è il piú bello.
Segue agli ameni di tedio e paura,
o ascose furie che ci dan martello,
o quel tacito andar per notte oscura,
stanchi, senza veder segno d’ostello.
Quasi al mio fin mi giova ir di galoppo,
e giá tolto d’arcioni esser vorrei
pria che scendan su me gli ultimi verni.
Nocque a tutti nel mondo il viver troppo;
e sin credo che noccia anco agli dèi,
lá nel gelido ciel, vivere eterni.